Amo ancora l’ ex dopo 1 anno e sensi di colpa
Lasciata da 1 anno non faccio che vivere nel rimpianto e nei sensi di colpa. Rimpianto x non poter condividere la mia vita con lui. Lui che aveva difetti e ha commesso errori come tutti ma che x me era speciale…era quasi l’uomo perfetto…lui che amavo (e amo) veramente. Sensi di colpa perché se è finita è x colpa mia… a causa d errori fatti ma soprattutto x via di alcuni lati del mio carattere. Lui che 2 mesi prima diceva “grazie x quella che sei perché il tuo modo mi fa sentire unico amato e speciale” addirittura a natale disse “ho immaginato se c fosse stato un figlio nostro” (cosa che anche io avevo pensato ma avevo tenuto x me) arriva a san Valentino x parlare e dopo una litigata arriva a dire “ultimamente sei più nervosa polemica e aggressiva. Non sto più bene. Non provo più niente”. Uno scohk. Ora a distanza d tempo inizio ad avere paura perché vedo che non riesco ad andare avanti. So che era lui quello giusto e x colpa mia l”ho perso. Non m perdono e non mi accetto. L’ho ricercato un paio d volte chiedendo sempre scusa e cercando d ragionare insieme ma lui freddo fermo e convinto. So anche di avergli dato molte cose belle come lui a me..Per altre mi faceva sentire insicura e m metteva qualche dubbio/paura ma.come credo anche io a lui x motivi diversi…ma credo che 1 anno non sia tutto questo grande tempo x fidarsi conoscersi e amalgamarsi…non lo so. So solo che in lui avevo trovato la mia felicità e la mia famiglia e ora a 31 anni sento.di rimanere sola perché sentimenti così non s ha la fortuna d viverli e condividerli con facilità.
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Categorie: - Amore
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Ti posso dire che nessuno dei ragazzi che dicevano di essere interessati a me ha manifestato premura nei miei riguardi. Che dire? Resta un affetto che dipende, come tutti gli altri, dall’istinto materno, ma non ci potrebbe essere continuità di rapporto perché è mancato il rispetto. Sopravvive una speranza, ma non è sufficiente a farti decidere di dimenticarti di te stessa. Non potrei neanche definirlo amore perché di fatto corrisponde ad una sorta di preoccupazione. Questa preoccupazione è la stessa che potrebbe accompagnare l’eventuale ex fidanzata di mio marito. Il giorno del matrimonio rappresenta un momento in cui è possibile recuperare la giusta serenità. Non si tratterebbe del mio caso perché come ti dicevo non ho mai avuto fidanzati premurosi, ma non mi meraviglio quando un uomo decide d’invitare l’ex al matrimonio e viceversa, o quando si fanno gli auguri pubblicamente. Dipende da quello che si è vissuto insieme. Non nego che potrei essere gelosa, ma mi farebbe anche piacere il gesto in sé. In bocca al lupo 😉
Leggendo la lettera credevo foste ventenni, poi alla fine ho letto la tua età. Guarda se il motivo per cui ti ha lasciata è il tuo essere scontrosa in un certo periodo, non è un gran motivo. In teoria prima si cerca di capire il motivo di un mutato atteggiamento, sempre se ne vale la pena, ma era davvero così perfetto tutto il resto? Non credo. Non si capisce quanto siate stati insieme. Comunque se lui ti ha detto di essere disinnamorato non vedo felici prospettive per te. Non sentirti la causa di tutto perché un uomo a trent’anni (sempre che lui non sia più giovane di te) dovrebbe avere le idee molto chiare: o vuole la famiglia, o vuole continuare a vivere come un ragazzino. Se il suo caso è quest’ultimo, buon per te averlo perso, e se è il primo, buon per te ugualmente, perché un compagno non può lasciare per motivi così vaghi.
@nevealsole era 1 anno e 2 mesi che eravamo insieme…entrambi trentenni. Che dire il mio carattere è tendenzialmente questo certo che poi ho anche aspetti positivi ma l’essere nervosa polemica e aggressiva (nei modi e toni non insulti o mani addosso o oggetti tirati) fa parte d me…ultimamente scattavo più spesso magari con modi bruschi e scontrosi e x forza la persona non vive più bene il rapporto e il sentimento svanisce…le cose andavano bene? Io stavo bene con lui anche se c’erano delle differenze…io pensavo a una convivenza anche x distaccarmi dai miei che x me sono una grande fonte d nervosismo ma lui non voleva lasciare il suo paesino con famiglia amici e bicicletta e diceva “non sono sicuro. Se poi va male”. Poi c’era il discorso che gli dicevo che avevo paura perché lo vedevo morboso con la famiglia e la madre era troppo invadente. Entrava in camera senza bussare a qualsiasi ora. Me la ritrovavo seduta sul letto a prima mattina mentre dormivano che accarezzava o me o lui e una volta s è anche messa sul letto lunga mentre vedevamo la TV (lui in mezzo io a dx e lui a dx che con un braccio accarezzava me con l’altro la madre)…ma il mio carattere è a prescindere così e in altre cose ho commesso errori
Guarda, ultimamente la mia vita è crollata tutta d’un colpo. Le prospettive lavorative sono cambiate di brutto, e la mia ragazza mi ha…lasciato? Lei dice di essere sempre nervosa ultimamente, spossata, e incattivita verso la vita e pensa che tutto questo possa dipendere da come sta con me. Dice che non mi manca nulla, che con me sta benissimo ma spesso si trova a pensare se sono quello che vuole veramente e se le basto. La realtà è che sono oramai quattro mesi che trascuro la sua felicità pensando solo a me stesso, e mettendola alla prova, scaricando su di lei la mia frustrazione per tutto il resto.
tra due giorni le parlerò e spero di poterle fare capire dove ho sbagliato, perchè in questi giorni ho capito da dove veniva la mia negatività e spero che mi dia una seconda possibilità. Ti consiglio di capire da dove viene quel “sentimento” negativo che intacca la tua persona e ti rende acida, nervosa, polemica e aggressiva. Solo dopo potrai iniziare a vivere meglio. Fammi sapere!
@vesper sto cercando di capire con l’aiuto della psicoterapia ma intanto lui non me lo rida’ nessuno…e io è con lui che vedevo e vedo la mia vita…e quando sai di essere la responsabile che felicità vuoi trovare?Come fai ad accettare la fine?non te lo perdoni e basta. Tanto meno lo accetti
Per quello che ho letto, credo che l’unica cosa che puoi fare é che tu a questa storia ci metta una X sopra.
@laulippi Guarda…in questi giorni ho pensato tanto, ma tanto tanto e sono giunto alla conclusione che riguardando la storia dall’inizio forse devo ammettere che sapevo che lei era una ragazza ad alto rischio. Nelle relazioni c’è sempre chi è leggermente meno “convinto” ma sta bene con il partner e allora prova lo stesso, si butta e poi subentra la routine, solo che questi sono nodi che prima o poi vengono al pettine. Non è ma 50-50 perfetto. Lei è bellissima, e credevo di esser riuscito a conquistarla, dopo 3 anni è crollato tutto perché è bastato mollare la presa un attimo, mostrare le mie debolezze e le mie insicurezze e lei ha messo in discussione tutto. Spero in una seconda possibilità ma penso anche di non aver fatto nulla di male in realtà, mollare la presa è umano. Avere dei difetti è umano. Cerca di capire questo, a volte cerchiamo di darci colpe che non abbiamo. Mi trovo nella stessa situazione, ho 32 anni e tanta paura di rimanere solo. Lei mi diceva sempre “non lasciarmi mai”. E ora?
@golem se fosse così facile fare 2 sbarre x chiudere una sofferenza non credi ci fossi già riuscita?
Credo di sì, non di meno temo non vi siano alternative.
Ciao Laulippi, quanto ti capisco purtroppo. Io sono stato lasciato da 6 mesi e sto malissimo ancora. Mi ci rivedo tanto nelle tue parole. Ti dai la colpa di certi suoi atteggiamenti, il tuo non dire certe cose (anche quelle che lo avrebbero reso felice), il tuo giustificare i suoi errori… Pensare che sia l’anima gemella e quindi l’unica con cui avresti vissuto il tuo amore… Sono tutte cose che ho vissuto nel mio rapporto. Secondo me tu sei consapevole che hai delle lacune affettive: Lui le ha colmate, tu non gli hai dato il giusto peso (forse perché non te ne rendevi conto) e te ne rendi conto solo ora. Forse inconsciamente sei stata un pochino egoista (pensavi che magari lo era lui con te): pensavi al tuo benessere piuttosto che al vostro benessere. Ti crogiolavi dei suoi complimenti o dei suoi gesti affettuosi e non pensavi che dovevi rispondere allo stesso modo nei suoi riguardi.
Purtroppo hai gia fatto più tentativi, la realtà è cambiata e va affrontata. Non sarà più, anche se tornerete insieme, il ragazzo di una volta. Vedi di reagire in fretta perché se stai a pezzi ancora dopo 1 anno, quando verrai al corrente (spero mai) che si sta vedendo con un altra, impazzirai dal dolore perché allora anche la più flebile speranza svanirà del tutto e la realtà che gli sarai scesa dal cuore ti si presenterà brutalmente di fronte ai tuoi occhi.
É difficile ma devi tagliare ogni forma di contatto. É l’unico modo per reagire e andare avanti.
Ps. Sei hai tempo leggi le mie lettere 😉
@laulippi tieni presente che la decisione di lasciare una persona raramente la si prende in un instante, é una decisione che prende diverso tempo, anche mesi. E secondo me in certe sue risposte, in certe sue reazioni o in certi modi di fare, hai notato dei particolari o hai percepito delle sensazioni che dentro di te ti davano un campanello d’allarme e tu forse hai mascherato la realtà.
@vesper “Nelle relazioni c’è sempre chi è leggermente meno “convinto” “… Allora spero che ti sia da lezione la tua relazione: ci si deve amare contemporaneamente fin da subito. Quando all’inizio A ama B mentre B scopre, con la routine, solo dopo del tempo, che ama A (o addirittura dopo la fine della storia) ormai è troppo tardi perché l’amore di A si è ormai esaurito. A non ha ricevuto le attenzioni che meritava e allora la routine l’allontana. E a B non resta che soffrire perché non più corrisposto. L’amore più bello, secondo me, é quando A e B si amano nello stesso periodo. Quando l’amore é corrisposto, si fanno meno errori e si è prevalentemente felici. Quando uno dei due non ama, é troppo riflessivo e commette sbagli o omette emozioni che rendono l’altro vulnerabile. E te lo dico perché io una esperienza come la tua l’ho vissuta e non voglio ripeterla.
@Laulippi
Mentre tu sei qua a tormentarti chissà il tuo amore ormai perduto quante esperienze ha già fatto. Quante donne ha “castigato”.
“sentimenti così non si ha la fortuna d viverli e condividerli con facilità.”
Infatti questi sentimenti li stai vivendo solo tu. Lui no. Se li vivesse anche lui non riuscirebbe a starti lontano.
Secondo me sei nervosa polemica e aggressiva perché sei insoddisfatta e non hai trovato nessuno che ti corrisponde. Però la cosa è positiva perché sei lucida cioè sai quando un uomo non ti vuole.
@Lux79 Ti do pienamente ragione su questo. Mi piacerebbe scrivere una lettera sull’accaduto, magari dopo lo farò, per ora ne discuto qui: dove dobbiamo aiutare Laulippi.
@Laulippi Mi sento connesso a te perchè la mia storia potrebbe trasformarsi nella tua, forse ci sono delle differenze, ma in generale per ora sono solo e lei vuole del tempo da sola per pensare. Quello che posso dirti è come reagirei io nella tua situazione, ovvero se dopo un anno lei non volesse dare una seconda chance alla nostra storia, continuando a voler stare sola. A me lei ha detto chiaramente che spera di poter tornare a capire di voler riprovare, e non si è astenuta a comportamenti molto dolci con me, ma per ora sebbene sia passata neanche una settimana, sto a pezzi. Se fra un anno dovesse essere ancora tutto così non so come reagirei…probabilmente cercherei di andare avanti, di buttarmi in qualche altra storia, esci con le amiche, vivi la tua vita! lo so che ora come ora senti che la tua vita senza di lui non ha senso ma credimi…altre persone si trovano! Ti consiglio inoltre, di cercare un aiuto professionale, da uno psicologo. Può sembrare una cavolata ma credimi…aiutano molto. E sai una cosa? sono sicuro che se lui ti vedesse felice con un’altro…la cosa gli roderebbe assai.
@Lux79…io riconoscono i miei errori ma so di averlo amato e di averglielo dimostrato e detto. Ero affettuosa gli facevo piccoli gesti x “sorprenderlo” anche mentre era a lavoro. Gli lasciavo bigliettini affettuosi e dolci.andavo io da lui x non togliergli i suoi affetti e il duo hobby. L’ho seguito in giro x sostenerlo nel suo hobby.Quando mi rendevo conto di aver esagerato chiedevo scusa…poi col senno del poi c s rende cose di diverse cose e in alcune stavo già migliorando…ma allora perché 2 mesi prima dire cose importanti e immaginare un figlio quando in realtà in te stava maturando la rottura? Io nelle ultime 2 settimane notavo che qualcosa non andava lo sentivo diverso e gli chiesi più volte cosa ci fosse…ma lui diceva niente intanto prenotava il week end d san Valentino (saltato causa maltempo) x poi proprio a san Valentino arrivare a lasciarmi…io mi do le colpe non a caso è il titolo del post e non mi perdono x questo. Perché la perdona più importante x me l’ho fatta fuggire
@Anna lui questi sentimenti non li prova più perché sicuramente li ho fatti scemare io a causa mia…ora lui può trovare la donna giusta x lui mentre io la persona giusta l’ho persa
No ragazza infelice….tu puoi aver sbagliato OK…hai lati del carattere da correggere…sicuramente questi hanno inciso molto nella rottura della tua storia…OK è vero…ma e dico…MA…se c’era VERAMENTE amore da parte di entrambi e Quindi ANCHE DA PARTE SUA…lui avrebbe dovuto reagire diversamente… L’amore se c’è davvero continua a rimanere anche se tu c’è l’hai con quella persona…anche se quella persona ti ha fatto del male! Tu continui ad amarla…e se vedi che quella persona ( in questo caso te)..si pente di sue determinate azioni..di suo atteggiamenti…chiede scusa e perdono..e promette di cambiare..come avrai fatto tu…SE AMI DAVVERO..SEI SEMPRE DISPOSTO A TORNARE INDIETRO E A DARE UN ALTRA POSSIBILITA… QUINDI ANNA HA RAGIONE…evidentemente non ti amava davvero…e la sua fermezza e freddezza ne è assolutamente la prova!ricordati ragazza infelice…che di punto in bianco..in una coppia non esiste il ” NON PROVO PIÙ NIENTE”…non esiste! E se viene fuori questa frase…è perché non si è mai provato niente….quindi attenta…non peettere che i tuoi errori e sbagli ti rendano del tutto cieca sulla tua storia e su chi è veramente il tuo ex…lui non è l’uomo della tua vita e non è l’uomo giusto….non ti ama ne tiene a te….quindi non hai perso nulla…OK….non essere triste….
Laulippi ma io mi chiedo cosa gli hai fatto di così grave per fargli scemare i sentimenti?
Guarda che chi ama davvero non scappa!
E un anno credi a me non è proprio nulla!
@laulippi
Non hai perso nulla. Sei solo una brava ragazza sensibile che ha preso un abbaglio.
Meriti un ragazzo migliore. Lui ha perso una persona speciale non tu.
@laulippi Ma quanti errori e omissioni stai coprendo a lui? Avrai il tuo carattere, ma sai pure chiedere scusa. Tu avrai sbagliato in certi atteggiamenti e lui avrà sbagliato a non perdonarti! Perché ti doveva perdonare? Perché ti amava! Tu andavi da lui, tu facevi, tu eri, tu davi. Avresti potuto dare/fare/essere di più ma non credi di aver dato/fatto tanto? Pensaci bene! “Lui che aveva difetti e ha commesso errori come tutti ma che x me era speciale…era quasi l’uomo perfetto” l’hai scritto tu! Era QUASI l’uomo perfetto, ma non lo era! Non vi conoscevate abbastanza e per questo vi siete amati. Poi vi siete conosciuti meglio e vi siete allontanati. Le sue frasi forse erano un contentino, ti diceva cose che in realtà contrastavano con quello che pensava e che, nella sua confusione, non voleva dirti. Secondo me sei talmente amareggiata che lo stai sopravvalutando. Faccio così col mio ex: ma una persona che criticava il mio modo di fare/essere costantemente (forse perché avrebbe voluto che fossi così o colà), mi chiedo, può essere la mia anima gemella, come penso? Adesso sono io a pensare “ah se fosse così… Ah se avesse fatto colà…”… Ma se uno arriva a pensare ste cose si vede che non era in fondo la persona giusta perché la persona giusta la vivi per come è e basta, senza “se fosse”.
@laulippi
Non hai perso nulla. Ehm… di chi è questo ragazzo?
Ragazzi, siete tutti più o meno sulla trentina e quindi dovreste essere oramai consci della situazione: chi ama non lascia.
Se lascia significa che non ama. Smettetela di rimurginare sui vostri possibili errori o colpe, non ha senso. Non sono stati i vostri errori a far scappare il partner, semplicemente o non vi ha mai amato (capita), oppure il sentimento è scemato (succede sempre).
@Vesper, ti ho risposto altrove ma hai capito come la penso, non è che possiamo essere sempre al 100%, anche noi possiamo avere periodi giù o con la testa altrove, ma nonn è una condizione necessaria e sufficiente affinché la donna che “dice” di amarci scappi a gambe levate perché vuole sempre la certezza che il primo e ultimo pensiero della giornata debba essere lei.
@Laulippi sono daccordo con il percorso con lo psicoterapeuta, qualche anno fa io non l’ho potuto fare e ho dovuto uscirne da solo con immani sacrifici in termini di relazioni e tutto. Però non pensare più ai tuoi errori, non erano tuoi errori, era solo che forse non li piacevi abbastanza. Quando uno o una rifiuta la convivenza con il partner, ad una certa età, è molto più di una spiegazione. Non credi?
@Lux79La persora perfetta x noi non esiste…non c sarà mai uno che corrisponda a pieno alla nostra idea…anche io facevo notare a lui che in alcune situazioni mi sarei aspettata una risposta diversa i un atteggiamento diverso…ma questo fa parte del conoscersi x poi trovare il compromesso…io ho dato a lui come lui a me ha dato altre cose…io quando amo sono presente affettuosa mi piace fare i piccoli gesti x “stupire” do attenzioni.lui era x molte cose l’uomo che volevo al mio fianco e certo ne mancavano altre ma non s può trovare tutto. Secondo me c abbiamo perso entrambi…spero solo d riuscire a smetterla con i sensi di colpa e a voltare pagina.
@Diablo ho sbagliato a volte nEl modo d affrontare delle cose specialmente legate alla madre che m creava molto stress…in altre ho messo il “carro davanti ai buoi” a causa d insicurezze mie e che m dava anche lui arrivando così a mettere dei paletti…poi il mio carattere ha fatto il resto…so d essere stata esagerata e pesante con reazioni(parlo d toni non mano addosso o oggetti tirati!) o cose dette in maniera brusca…sono tendenzialmente una persona nervosa(vedi poi la settimana prima del ciclo)aggressiva nei toni nei modi e polemica. E negli ultimi periodo si erano accentuati questi aspetti ed ecco che di conseguenza lui nella relazione non è stato più bene perché non lo facevo stare sereno e s è sentito oppresso
@Anna non riesco a dire di non averci perso niente perché cmq è un ragazzo serio,con la testa sulle spalle che avrebbe voluto una famiglia…era tranquillo,presente (sempre il meglio del buongiorno e telefonate durante la giornata),coccolone e sensibile…mi piaceva il suo modo d essere dolce con me. Prima d andare a lavoro quando dormivano insieme mi faceva un mondo d coccole…so di averci perso molto
@laulippi
Sei buona e ingenua. Io stavo con un uomo così. E poi ho scoperto che era dolce e sensibile anche con le altre.
Anche lui voleva una famiglia a 25 anni. Ora ne ha 45 e non è ancora sposato, come si spiega? Eppure ha conosciuto tante donne e avuto tante fidanzate. Tutte sbagliate? Non credo.
Tu sei giovane ancora quindi non puoi appurare che ciò che ti dice é vero.
A parole si può dire tutto. I fatti devi osservare. Le parole buttale sono ingannevoli.
@Ets…io credo che il sentimento sia andato a scemare ma x via d come sono stata e non gli piaccio abbastanza proprio x le cose che d negativo ho dato…lui della convivenza diceva “non sono sicuro” “se poi va male” e c’era il fatto che lui non voleva lasciare il suo paesino di montagna dove lui aveva tutto e io niente (neanche un negozio x le mie tasche dove vestirmi) e a lui non piaceva la mia città dove peraltro lavora. E me era un controsenso andare da lui visto che dista 45 Min d andata e altrettanti di ritorno…e gli dissi tra te e me troveremo un altro posto! Il bello è che rifiutò anche d stare a casa mia libera x 2 settimane…
@Laulippi se vuoi che ti diciamo che è colpa tua possiamo anche dirtelo, dalla mia esperienza di neo trentaquattrenne però posso dirti che, da come hai raccontato le cose, lui non era preso da te.
Non stare a pontificare sul resto, semplicemente per milel motivi che non sappiamo, non gli andavi bene.
@Anna ho capito male o sei stata tradita? Io questo non posso affatto dirlo…a distanza d tempo è ancora solo da quello che so…l’ultima volta che c confrontammo lui disse ho paura d non riuscire a realizzare il sogno d avere una mia famiglia perché non so se riesco a “scendere” a compromessi (idea che credo abbia maturato nel percorso che sta facendo con lo psicologo da prima che c lasciassimo)…perché sarei ingenua? Non credo sai? Non è che debba diventare x forza una “cattiva e brutta” solo perché m ha lasciata
Ciao Laulippi.
Vedi, io credo che il “fidanzamento” serva per conoscersi. Un anno, onestamente, non é nulla, ma forse può bastare a capire quando non si é compatibili o, almeno, a capire se ci sia o no forte attrazione fisica.
Già, perché tutto parte da lì, e spesso l’attrazione fisica la fa da padrone finché non si attenua. Ma può anche non attenuarsi e rimanere forte per anni e anni.
Poi ci sono due componenti altrettanto essenziali: il carattere e la condivisione di idee, intenti, modo di fare, gusti e quant’altro.
Nell’altro mio commento ti ho chiesto cosa hai fatto di così tanto grave. Mi hai risposto e, sinceramente, non ho notato nulla di così brutto. Il fatto di essere nervosi capita a tutti. Poi si può essere aggressivi e non. Tutto sta a capire se all’altra persona sta bene.
Io ad esempio non sopporterei una donna aggressiva e che magari tiri oggetti. Ma non mi nasconderei e farei presente subito che la cosa mi disturba ad alti livelli.
Or bene io non so se il tuo ex compagno ti abbia fatto presente certe cose. Perché se ti accettava così come sei non hai colpa alcuna. Perché ognuno di noi é così come é. Si possono smussare gli angoli ma modificarsi credo sia impossibile. E non sarebbe neanche reale reprimere il proprio modo di essere. Poi sai cara Laulippi, si ama l’altra persona per quello che é non per quello che si vorrebbe che fosse!
Mi pare di capire che lui fosse dolce con te e tu con lui. E allora cosa é successo? Togliti dalla testa che il problema sei tu altrimenti te lo avrebbe detto durante il periodo in cui stavate insieme. Se ami davvero ti incazzi pure con l’altro/a. E cose che non ti stanno bene davvero le tiri fuori con veemenza!
Altrimenti vuol dire che dell’altro non ti importa nulla. Oppure sei solo infatuato/a, al punto tale da non far caso ai problemi e, nel momento che apri gli occhi, ti accorgi che l’altra persona non fa per te.
In entrambi i casi non é Amore, perché chi ama non lascia ma, eventualmente, cerca di risolvere.
Ho qualche anno più di te e una storia alle spalle che mi ha lasciato l’amaro in bocca. Quindi so cosa vuol dire soffrire per Amore. Soprattutto quando tu sai di aver amato e hai creduto che anche l’altro ti amasse davvero.
Chi ama non scappa!
@Laulippi
Io scoprii che mi tradiva molto tempo dopo. Anche il mio lui diceva che voleva una famiglia ma nello stesso tempo era fortemente attratto da altre ragazze. Per dirti che uno può desiderare la famiglia ma anche voler fare esperienze sessuali. Oggi è ancora single nonostante abbia avuto e tradito molte donne e nonostante sia una persona dolce.
Io nonostante tutto questo non sono diventata una persona cattiva. So solo che gli uomini sono superficiali ma riesco a conviverci tranquillamente senza illudermi.
dimenticavo di dirti che fui io a lasciare lui è non il contrario. Questo perché lui volevo tenersi tutte non perché mi amasse. Era ed è un collezionista.
@Diablo Vedi a me le cose che non m andavano giù d lui le ho fatte presenti sin da subito e cioè che non parlasse subito d cose che non andavano o li avevano ferito,e l’altra che era un po’ mammone a mio avviso e io che un papà così l’ho avuto avevo paura. Lui successe che dopo pochi mesi mi disse alcuni dubbi e manifesto’ del malessere ma non riesco a ricordare di preciso cosa disse ma ricordo che io cmq gli dissi ” so d avere un carattere difficile perché purtroppo le storie precedenti sono state difficili e ho dovuto tirar fuori le unghie ma voglio migliorare x me e x noi. Poi noto che il tutto tende ad accentuarsi nella settimana prima del ciclo allora sai che faccio? Prendo la pillola”.a distanza d tempo gli chiesi se a lui coe a me le cose sembravano andar meglio e disse di si. Ma la pillola dopo 6 mesi e x 6 mesi è meglio interromperla. Poi nel frattempo lo stress a lavoro. Poi la perdita del lavoro e altre cose sicuramente m hanno reso nervosa…poi quando sto nervosa magari non m sta bene niente o scatto x poco…poi a natale arrivano tutte le sue belle e importanti parole perciò io non credevo c fosse qualcosa che non andava. Poi capitarono un paio d eventi a cui io reagì male e lui me lo fece notare e io chiesi scusa spiegando bene cosa provassi e pensassi…nel frattempo a tavola mio padre m fece notare(c’è lo fece più volte perché ultimamente era veramente più nervosa e scorbutica) il mio modo/atteggiamento sbagliato e Luca gli disse “ma io l’accetto così com’e'” e papà ridendo gli rispose ” attento vedi bene poi d ricordartele queste parole!”…poi nelle ultime 2 settimane sentivo che qualcosa non andava e stavo male perché sentivo che era qualcosa d serio e chiedevo spesso ma lui diceva sempre niente niente. Poi dopo giorni disse che era x il lavoro. Allora gli dissi “però non mi dire niente se qualcosa c sta perché fai sempre così poi io mi fido e invece poi le cose c stanno e perdo poi non posso fidarmi più. Fammi una promessa niente più “bugie”” e ci abbracciammo. Ma a distanza d giorni(e era da un po’ che non avevamo più rapporti e gli feci notare anche questo ma lui s giustifico’ con scusa plausibili) mi venne impulsivamente da chiedergli ” ma ti sei stancato della relazione?” E lui “no” Poi andammo a sciare e all’improvviso m abbraccio’ dicendo “scusa perché sono stato distante”. Allora m rassenerai (credendo veramente che stesse stressato e pensieroso x il lavoro) e prenotammo il week end x san Valentino..poi quando m lascio’ m disse che aveva avuto un campanello dall’allarme a ritorno dal viaggio x capodanno perché sentiva che non voleva che mi fermassi a casa sua ma andò avanti credendo fosse un suo momento…festeggiammo anche i 30anni insieme a amici e parenti.regalo costoso e sul biglietto scrisse ” stiamo crescendo e io sono qui che stringo fortea la tua manina”. Poi la sera d san Valentino che venne x parlare rimasi calma x poco tempo poi sono esplosa perché m sentivo “tradita”. E…
Laulippi, stavo aspettando il seguito del tuo post n. 31. Mi sa che manca un pezzo !
Non so perché non sia mai arrivato…cmq niente lui disse che immaginava che avrei reagito così e disse che lui non stava più bene e alla fine disse “non provo più niente”e allora li interruppi ogni discussione…poi riparlammo dopo una decIna d giorni dove lui disse “il problema sono io. Devo stare solo” ma cmq disse che non gli mancavo che non aveva stimoli x riprovare e io gli dissi “ma allora forse non hai mai provato veramente quel sentimento tanto forte che dicevi perché sono passati appena 2 mesi” e che t s è cancellato d botto m pare impossibile e lui disse ” credi quello che vuoi. È stato fatto anche a me succede. Ti passerà.” Io credo che molto abbia parlato x rabbia.
Devo leggere con calma i tuoi due post. Nel frattempo una domanda : sei certa che lui non abbia un’altra?
@diablo viviamo in citta’ diverse e non c vediamo. L’ho tolto da fb ma da quel poco che vedo no. E se ne sono quasi certa. Il marito della mia migliore amica ha l’amicizia su fb ma non m ha mai detto niente e se qualcosa c fosse stato la mia amica me lo avrebbe detto perché è stanca a vedermi star male. Io non credo che c debba essere sempre necessariamente un’altra persona…continuo a dire che lui m abbia lasciata x le dinamiche con la sua famiglia che avrei dovuto affrontare in maniera diversa e x via del mio carattere
Ma sai Laulippi, in questo genere di situazioni c’è quasi sempre un’altra persona di mezzo. Comunque può darsi anche che non sia così. In ogni modo voglio capire bene quello che mi hai scritto per trarre un po’ le mie conclusioni al riguardo.
Ciao
Cara Laulippi,
avevo gia` commentato una tua lettera e ora, scoprendo piu` dettagli della tua storia, posso confermare ancora di piu` il mio parere.
La colpa non e` tua. Continuando a concentrarti sul fatto che lo rivorresti e che la relazione e` terminata per colpa tua, stai evitando di conoscere davvero te stessa, i tuoi desideri piu` veri, i tuoi bisogni piu` profondi.
Ti assicuro che il fatto che tu ti irritassi per determinate cose, che avessi dei dubbi, che esprimessi cosa non ti andava giu` ecc.. era perché il tuo intuito e le tue sensazioni gia` ti dicevano che lui non era per te, ma non avevi il coraggio di ammetterlo a te stessa e di vedere le cose per quello che erano, perché allo stesso tempo la tua mente ti diceva che lui era un bravo ragazzo, su cui poter contare, che ti stava vicino ecc..
Sicuramente appagava una parte di te, ma non tutta! Lui non era in grando di appagare la parte piu` profonda che ti facesse sentire davvero compresa, serena e rilassata, ed ecco perché ti dimostravi irritabile e “aggressiva”.
Questo succede quando reprimiamo parti di noi, quando non ascoltiamo i nostri veri bisogni, quando ancora non ci conosciamo a fondo, e allora invece di dire “ok, questo non fa per me, meglio troncare e non perdere altro tempo” ci intestardiamo e le proviamo tutte per far continuare una relazione che in realta` non ci rende felici!
Prima ti accorgerai di questo e prima riuscirai a vedere davvero te stessa per chi sei realmente e, di conseguenza, ad uscire a questo circolo che ti fa solo stare male.
Ti dico tutto questo perché ci sono passata anch’io, e solo ora a 29 anni mi accorgo di quante cose mi sono fatta andare bene; cose che mi appagavano in parte, ma non mi rendevano felice, perché io mi vedevo come sbagliata e mi dimenticavo di cio` che desideravo e di cui avevo bisogno veramente, nel profondo.
Mi hai fatta sorridere quando hai detto che con il ciclo si accentuavano gli episodi di irritabilita`, perché a me succedeva la stessa cosa e pensavo a come liberarmi dei sintomi! Ma ora, mia cara, ti dico che e` proprio lí che ti accorgi che una cosa non e` per te!! E quindi quelle espressioni di malcontento vanno solo ringraziate perché ti indicano la strada piu` giusta per te..
Durante l’ultima relazione che ho avuto, quando abbiamo iniziato a fare progetti di convivenza, mi dicevo di essere contenta, ma in ben tre occasioni siamo andati a cena fuori, ho bevuto un bicchiere di vino e tac.. le lacrime uscivano da sole e non riuscivo a smettere! E io non riuscivo a spiegarmi il perché, mentre ora guardando indietro finalmente capisco tutto!
Il punto non e` colpa tua/colpa sua, ma di cosa hai bisogno TU, cosa desideri davvero, CHI SEI veramente.
Hai una grande opportunita` in questo momento, che e` appunto quella di fare un percorso di conoscenza profonda di te stessa, per poter in futuro fare scelte coerenti e connesse al tuo vero io. Un abbraccio
@Michelle grazie veramente tanto x le tue parole. Io non capisco perché non m libero da queste colpe..mi vedo in tutto quello che di sbagliato ho fatto…la psicoterapeuta sostiene che sono molto autocritica..spero veramente che tutto questo dolore mi migliori e faccia crescere…
Michelle. 29 anni ma una maturità da Donna. Ti auguro di incontrare chi la “capirà”. Sareste felici tutta la vita.
Grazie Golem! Nel frattempo continua il percorso, e non posso che esserne contenta! un abbraccio
Good job dear.
(Sei ancora in Inghilterra?)
Si ma sono appena tornata da un viaggio stupendo di 18 giorni in Argentina!! Tu tutto bene? 🙂
Non fatico a crederci. Ci andrò uno di questi anni.
Io sto benone. Con l’inglesina ho trovato quello che auguro a te, quindi…
Un salutone gaucha.
Golem,
Ho letto i tuoi commenti 248 e 261 della lettera http://www.letterealdirettore.it/io-amante-2/comment-page-25/#comments
Come sempre ti faccio i complimenti, perché esprimi in modo approfondito ed elegante la differenza tra l’Amore e l’innamoramento: come il primo sia dato dalla nostra volonta` di crescere e far crescere un rapporto, di affrontarne l’evoluzione sostenendo la relazione giorno dopo giorno, con la persona giusta e con un progetto a lungo termine, mentre come l’altro finsca appunto con il classico “e` stato un grande amore, ma e` finito”.
E` vero, la maggior parte della gente, come emerge spesso su questo sito, confonde alla grande le due cose, il che alla fine di un presunto amore, portera` a rigettarsi nella stessa situazione mille altre volte uscendone con lo stesso risultato (cosa che ho fatto anch’io per anni senza rendermene conto).
L’unica cosa che vedo che crea confusione nelle discussioni con gli altri e` il fatto che tu ti riferisca all’innamoramento come spinta sessuale/ormonale, e che suscita molte reazioni soprattutto da parte di donne che dicono di agire in nome dell’amore.
Su questo vorrei fare una precisazione, perché spesso alla spinta sessuale/ormonale si unisce una spinta ancora piu` potente, cioe` quella di certi meccanismi mentali squilibrati che portano alla dipendenza affettiva, all’annullamento di sé stessi, al riporre la propria felicita` negli altri, alle piu` grandi illusioni.. Ho notato che e` proprio questo che qui viene confuso con l’Amore, ed e` per questo che molte donne qui succubi di queste dinamiche si ostineranno a dire che il sesso non c’entra, e che stanno agendo in nome dell’amore.Forse se parliamo di una situazione dal punto di vista maschile sara` piu` forte la spinta sessuale/ormonale, ma da quello femminile, e parlo per esperienza personale, molte volte sono quei meccanismi mentali ad annebbiarci totalmente la mente.
La consapevolezza e` l’unica cosa che puo` finalmente spingere a spezzare la catena e a prendere strade diverse, ma e` ovviamente la via piu` dura, che hanno preso persone come Maria Grazie ed Ets, perché prevede un percorso di solitudine, un’ accettazione dei propri limiti, una sfida proprio verso essi e verso le pulsioni che per anni ci hanno guidati nella direzione sbagliata. Soprattutto cio` che fa paura e` il senso di incertezza, sapendo che si sta abbandonando una strada famigliare percorsa e ripercorsa negli anni, senza avere alcuna idea di dove la nuova strada portera`. E` rinascere, ricostruirsi`, conoscersi per davvero e imparare ad accettarsi e apprezzarsi senza il bisogno che lo faccia qualcun altro per noi, insomma costruire quella relazione di Amore prima di tutto con sé stessi.
Nell’altra lettera Dany dice “scelgo la felicita`, e la mia felicita` e` lui”.
Ecco.. proprio di questo parlo..
Ciao Golem 🙂
“Nell’altra lettera Dany dice “scelgo la felicita`, e la mia felicita` e` lui”.
Ecco.. proprio di questo parlo..” (Intendevo riguardo i meccanismi mentali!)
Gentile Michelle, chiacchierare con te non è mai tempo sprecato, e di questo mi compiaccio.
Forse non sai che io solo cinque anni fa ignoravo questa differenza, essendo stato a mia volta “vittima” inconsapevole di questo incredibile quanto comprensibile equivoco che accompagna tutti nella vita. Ho voluto condurre una modesta ricerca sull’argomento per…amore. Quello verso l’unica donna della mia vita con la quale credo di aver raggiunto quella matura consapevolezza di cui fai cenno. L’ho fatto per “capire” perchè certi “grandi amori” restano scolpiti nella memoria anche e soprattutto quando NON sono stati amori, ma solo “speranza” d’amore, arrivando ad impedire che l’amore come lo intendo ORA io (e lei) possa riuscire a crescere come dovrebbe.
Non voglio dilungarmi oltre su spiegazioni di natura fisiologico-sentimentale, ma se leggiamo attentamente le lettere di tanti utenti che manifestano tra il disperato e l’ansioso le loro pene d’amore, potremo facilmente ritrovarvi un “bisogno” più di natura “fisica” che non spirituale. Alla fonte di queste esigenze NATURALI vi è soprattutto la giovane età (ma non obbligatoriamente) la mancanza di esperienze pregresse che facciano riflettere, e l’educazione collegata al temperamento. Il risultato di questo cocktail è una specie di “bomba” emotiva che è pilotata dagli ormoni, che ci indirizzano verso un parter che, per una serie di motivi anche casuali, si è trovato nel posto giusto al momento giusto, e quando scatta quell’alchimia, si diventa “dipendenti” di certe sensazioni tanto quanto un tossicodipendente. Se a questo vi aggiungi l’educazione di cui parlavo, che può contenere “scompensi” etico morali indotti dalla cultura da cui si proviene, che nel caso di mia moglie erano quelli di una disciplina “vittoriana” imposta dalla deliziosa, anglosassone madre di lei, ecco che un incontro a vent’anni con il tipo che è capitato nel posto giusto al momento giusto, nella mente di una “brava” ragazza di quel tipo (e non solo) cosa diventa? Amore. E come lo vuoi chiamare altrimenti, visto che non ci sono esperienze alle quali rifarsi per dare il nome che meriterebbe?
Questo enorme, dolcissimo equivoco può diventare uno scoglio insuperabile se si pensa che la vita amorosa debba rifarsi a quelle sensazioni costanti per meritare l’appellativo di amore tra due persone che vivono la vita vera. La realtà è che da un tenero inganno, come quello che la natura ci regala per farci accoppiare,e riprodurci, se non comprendiamo che quello è un innesco istintuale che “travalica” la nostra volontà, passiamo la vita ad inseguire questa chimera che, sì, ci offre sensazioni paradisiache ma non lo fa mai “gratis”.
Ecco allora che fioccano lettere del tipo “come mai dice di non amarmi più”, “Sto con mio marito da 20 anni ma desidero Robert”, “io lo amo ma per lui sono solo un’amica”, e chi più ne ha più ne metta. Tutti amori inesistenti, e tutti innamoramenti svaniti o non ricambiati, ma che in qualcuno restano SCOLPITI come MITO >
> specie se NON si sono potuti concretizzare in funzione di quel DESIDERIO che è di natura sessuale, sempre e comunque, ma che la soggettiva educazione, come dicevo, induce a moralizzare secondo i parametri che la cultura del momento impone.
Il sesso femminile tende ad essere molto più selettivo di quello maschile per ragioni istintive assolutamente ragionevoli. Un partner che ti “piace” non basta a una donna come a un uomo, la Natura chiede anche che questo “potenziale” partner riproduttore ci assicuri la sua presenza nel caso di una gravidanza, per motivi ovvi che avrai certamente intuito. Il fatto che oggi non esisterebbero più le esigenze del neolitico, non significa che questa valutazione non venga fatta a livello inconscio, visto che milioni di anni di evoluzione hanno fatto sopravvivere il “carattere” più adatto nei due sessi. La dolcezza e la pazienza è, in linea di massima, diventata una caratteristica femminile, gradita al maschio che in genere è (era, ormai) più aggressivo e meno tollerante. E arriviamo ai giorni nostri, dopo un paio di millenni di cultura cattolica, di madonne immacolate e donne angelicate, per arrivare al romanticismo e chiudere con 50 sfumature di grigio. Tutti sogni di sesso sublimato in…amore, per i motivi che ho spiegato, e che abbiamo nel DNA di default direbbero gli informatici.
Per non farla lunga, quando ho scoperto che il rapporto con mia moglie, per tutti i motivi che riguardano la vita di tutti giorni, si stava lentamente sfilacciando sino a non desiderarci più, ho scoperto che lei si “rifugiava” ogni tanto nei ricordi (teneri, quasi ingenui per un’ultraquarantenne) del primo “amore” della sua vita, non ricambiato peraltro, e che lei ha inseguito inutilmente sino a quando l’ho conosciuta e oltre.
E’ possibile costruire quello che ho descritto come amore con un’idea “alterata” di quel concetto? No.
Tre anni di discussioni, durante le quali abbiamo sviscerato ogni aspetto che ci riguardava per capire cosa si era realmente l’uno per l’altra, e alla fine, dopo due crolli che ci stavano portando alla separazione, ci siamo riusciti. Abbiamo capito gli effetti “dell’illusione” e di quali conseguenze può avere sulla crescita sentimentale di un individuo. Abbiamo capito anche quello che tu hai giustamente citato riguardo ai condizionamenti pregressi e alle dipendenze che ne derivano, che si aggiungono al famoso cocktail come rafforzativi del “gusto”, ma col risultato di ubriacarci prima.
Oggi, e da qualche anno, è tutta un’altra cosa, che ho cercato di spiegare in altre occasioni, ma che ha a che vedere con la VOLONTA’, unica vera dotazione personale dell’essere umano.
Per questo motivo dico che laddove non abbiamo nessun “merito” nel provare certe sensazioni, non potei chiamare amore qualcosa che è indipendente dalla nostra volontà, ma innamoramento, o nevrosi in certi casi. Altrimenti dobbiamo trovare un altro termine per quella costruzione lenta, paziente che dura una vita e che si fa in due.
Ciao Michelle.
Michelle, ho dovuto interrompere per mancanza di spazio quando non avevo ancora dato una opinione sull’esempio di Dany che hai portato.
Ho già detto all’interessata cosa ne penso. In certe situazioni si fa di necessità virtù per darsi una giustificazione accettabile di una relazione chiaramente sbilanciata.
Dal mio punto di vista è uno dei tanti compromessi ai quali si deve ( si vuole, piuttosto) sottostare per tentare di compensare carenze più pesanti, e sentirsi comunque ancora “vivi”. Poi senti, se è qui a leggere e intervenire nelle storie di altra gente è perché qualcosa deve ancora capire di queste situazioni, secondo me. Chi viene a esporre una situazione sentimentale che lo riguarda è perché a quella situazione manca qualcosa. Non mi convince una dichiarazione di “felicità” così pubblicizzata. Io stesso dopo la “trasformazione”, ho rari “sprazzi” di felicità è un costante senso di “serenità. Quelle “felicità” stanno aspettando il famoso momento del “non mi piaci piú”, che riporterà tutto alla realtà. Come sempre.
Il suo è uno dei classici esempi di “bisogni” spesso innocentemente egoistici trattati da entrambe con tenerezza e affetto che assomiglia all’amore come la cicoria col caffè. Certo, mille volte meglio che coricarsi a 50 anni senza nessuno a cui pensare. Ma in quel caso, come mille altri analoghi, ognuno sta pensando a sé stesso. L’amore addavenì.
Ciao Michy
Caro Golem,
Quando vivevo ancora in Italia mi sono iscritta alla facolta` di Psicologia, che ho frequentato e poi purtroppo abbandonato, per problemi economici e famigliari. La mia materia preferita era “Biologia del comportamento”. A parte che il professore era un uomo fantastico con una mente brillante e un carisma eccezionale, riusciva a tenere viva l’attenzione di tutti senza alcun problema durante tutta la lezione, e io rimanevo come incantata..
Comunque i miei temi preferiti gia` allora erano appunto i comportamenti umani e animali legati all’istinto di riproduzione e di sopravvivenza, quindi il discorso della selezione fatta istintivamente dalla donna, dovendo appunto scegliere il patrimonio genetico migliore da tramandare e, in aggiunta, assicurarsi che il partner fosse abbastanza affidabile da rimanere durante la gravidanza e nei primi anni dalla nascita del piccolo per provvedere alle esigenze di entrambi. A quanto pare questo periodo in linea di massima e` di 3 anni (arco di tempo che appunto coincide con il periodo dell’innamoramento), e finito questo periodo critico, la sopravvivenza del piccolo sarebbe gia` “garantita”, per cui il legame dei genitori non sarebbe piu` stato indispensabile.
La riflessione che mi nasce spontanea e` che ormai questo istinto col tempo si e` affievolito, in quanto la donna ha tutti gli strumenti per provvedere al piccolo senza necessariamente avere un uomo accanto, e se in piu` uniamo il fatto che i requisiti per la sopravvivenza umana nel mondo occidentale non sono piu` quelli del passato, anche i criteri con cui una donna scegliera` che patrimonio genetico da tramandare saranno diversi.
Per questo credo che la confusione sia tanta al momento. Le cose sono cambiate da un punto di vista istintivo e anche da quello socio-culturale, e sinceramente vederci chiaro per me e` dura, e la domanda che mi sorge spontanea e` “su quali criteri scegliamo il nostro partner ora?” Ci sono molti piu` fattori che entrano in gioco, tra cui appunto quei meccanismi squilibrati di cui parlavo.
Se lo sviluppo della mente umana ha portato, da un lato, alla creazione di grandi cose, dall’altro e` un po` come se fosse andato in tilt, perché ci creiamo in un certo senso dei problemi che non esistono, o che un tempo non sarebbero esistiti perché tutte le energie venivano impiegate per sopravvivere e per assicurarsi la riproduzione.
Le emozioni hanno anch’esse una funzione adattativa e dovrebbero orientarci verso determinate scelte. Il problema sorge quando questo meccanismo viene appunto danneggiato, e lí capire in che direzione andare e` dura..
Complimenti ancora a te e alla tua inglesina per il percorso che siete riusciti a fare, vi auguro un futuro sereno e gioioso 🙂
Ciao Michelle, se ti sei avvicinata alla Psicologia conoscerai le cosiddette “Bias”, (http://www.pensierocritico.eu/files/Bias-Cognitivi–Sintesi-.pdf) una forma di autocondizionamento cognitivo che ci indirizza in una direzione che inconsciamete desideriamo. Una di queste è il cosiddetto “Pregiudizio di Conferma”. In pratica in una situazione per la quale dobbiamo prendere una decisione sulla base di indicazioni critiche contradditorie tendiamo a scegliere quella che “sembra” confermare le nostre aspettative. È un bias tra i più pericolosi. Specie per i piloti d’aereo che si fidano più dei loro sensi che degli strumenti che indicano situazioni diverse, con le conseguenze che puoi immaginare.
Nell’ “in- amoramento” succede spessissimo. Anche se la situazione oggettivamente indicherebbe di prendere una certa decisione riguardo alla relazione, la presunzione di conferma che ci proviene dall’istinto che muove il desiderio ci spinge a fare altro, andando a “trovarci” le ragioni che lo confermino. È successo a mia moglie con quella specie di amore e a migliaia di donne ( e uomini) imbrigliati da una coercizione fisiologica alla quale NON POSSONO rinunciare, e i motivi li ho spiegati con l’esempio, un pò esasperato ma efficace, del tossicodipendente che sta male per 23 ore in attesa di una sola ora di quel piacere.
Oggi le interazioni che intervengono nell’ambito decisionale che attengono ad una relazione erotico-sentimentale, sono sconfinate rispetto anche solo a 50 anni fa, questo per un bombardamento di messaggi “sottoculturali” di natura eminentemente consumistica, che altera le ragioni “essenziali” del rapporto “sentimentale”.
È ovvio che se 10.000 anni fa bastava un maschio forte e aggressivo che procurasse il cibo mentre tu allevavi la prole, oggi questo, salvo casi rarissimi, non ha più molto senso, nonostante la liberazione femminile non abbia raggiunto la completezza che la metta alla pari del maschi sotto il profilo umano. Tuttavia, ancora oggi nei casi di scarsa acculturazione sommata all’inesperienza, questo genere di antica modalitá di selezione del maschio forte e volitivo o della femmina dolce e fedele, e magari vergine, ha amcora molti seguaci. In mancanza di “cognizioni” co si affida all’istinto o al pregiudizio di conferma.
Questo mi sembra forte e volitivo? Ottimo, sará la sicurezza che manca a me. Questa è dolce e vergine, bene, farà figli solo miei e non mi tradirà. Forse aggiungerei.
Perchè anticamente, e non fino a tanti anni fa nessuno poteva “fingere” quello che non era, in quanto le conoscenze di natura sentimentale si creavano in ambiti socialmente limitati, nei quali si sapeva tutto di tutti. Oggi sì, finge spesso e volentieri, soprattutto inconsapevolmente, proprio perchè “non ci si conosce” realmente, nè singolarmente nè in maniera interpersonale, e la nostra cultura sociale occidentale è sostenuta più dall’apparire che non dall’essere, e quello che si cerca di trasmettere è un’immagine al passo coi tempi. >>>