L’amicizia tra ex è possibile?
di
Giogio
Riferimento alla lettera:
Il dilemma del giorno è il seguente: è possibile che un ragazzo e una ragazza che hanno condiviso tutto per anni, e che hanno fatto le loro cose assieme, dopo la rottura della storia restino amici? com'è possibile che non ritornino quei sentimenti che si provavano prima l'uno per l'altra?...
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Data di pubblicazione: 29 Settembre 2006.
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Categorie: - Amore e relazioni di coppia
514 commenti
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SABRINA: no, non ci siamo. Quando mi hai detto che tu ti senti una merdaccia per la mia capacità di analisi, e quando mi hai detto che ho già detto tutto io ho fatto un passo indietro, e mi sono chiesta (seriamente, con senso di responsabilità, non di colpa) dove ho sbagliato.
Ho sbagliato, perché tutto ciò che dici qui, che dice teresa, che dicono tutti, è utile e necessario. Perché ho imparato da te più di quanto credi, e anche da Teresa, e da chiunque io abbia letto su queste pagine.
Anche dalle persone con cui “ho litigato” un po’.
Tutto è necessario, quello che si racconta di sè, quello che si condivide con gli altri. Tu non sei una merdaccia, non dirlo neanche per scherzo, ti prego (ti giuro, ho le lacrime agli occhi).
Sei entrata qui per aiutare gli altri e non per esporti?
Ma i forum esistono per questo, Sabrina. Perché una persona aiuti gli altri quando può, e si sfoghi quando ne ha bisogno. Quando se la sente.
Chi se ne frega di un forum dove sono tutti senza macchia e senza paura, scusa!
Stai certa che se avessi bisogno di sfogarmi (per quanto io sia simile a te, in questo, e, credimi, penso di capire quello che intendevi dire) lo farei. Urlerei forte, come hai fatto tu.
Io ora non ne sento il bisogno. Non perché sia miss introspezione 2008, ma perché per adesso, per me, va bene così.
No, non sono una psicologa. Sono una che, come te, pur avendo fatto introspezione, pur avendo dato anche buoni consigli agli altri, non per questo non si è impantanata nella vita. Ho preso le mie sberle. E ho cercato di capire perché le avevo prese. E come te mi sono detta: possibile mai che, pur essendo intelligente, io non abbia capito questo e quello?
E’ che l’intelligenza non c’entra, Sabrina. Il dolore non va in giro con un quoziente intellettivo.
Non c’è una preparazione professionale, dietro alle mie parole. Ma c’è un viaggio intenso, sì, e ancora in corso.
Quello che posso, di questo viaggio, lo condivido, come fanno gli altri.
A colpirti è stato che io non ti abbia giudicata? Per me non c’era niente da giudicare. La sofferenza non si giudica.
Di fronte alla tua lettera di oggi, proprio perché non sono una psicologa, ho paura di dire cose che invece di aiutarti possano farti del male.
Però una cosa mi scappa (e spero di non sbagliare): ti dico una cosa che ti è ovvia, tra l’altro, probabilmente.
Non spaventarti per il disagio a più livelli che senti, perché quel disagio (l’ansia, il fatto di pensare di non riuscire a fare cose che ti riuscivano, quello che dici a riguardo della tua gravidanza, eccetera) è solo un sintomo.
E’ un filtro attraverso il quale tu ti vedi, è la tua stanchezza che ti parla.
ciao sabrina innanzitutto scrivo che anche per me luna puo’ essere una psicologa,perche’ sa’ capire nell’animo delle persone ed riesce ad trovare il problema.brava luna!!Poi dico a te,di pensare che in te sta’ nascendo una creatura,che fa’ parte,e fara’ parte solo di te!!!non so’ se’ e’ il primo,ma’ io che ne’ ho due,ed ho avuto ugualmente un marito assente come oggi,io ancora di piu’ amo queste mie bimbe,perche’ se’ non avessero me,loro non avrebbero nessuno,perche’ il padre come e’ assente con me,e’ assente anche con le loro bimbe,non mi ricordo mai,che avesse preso il passeggino per portarle a fare una passeggiata,mai che gli avesse portato un giocattolino al suo ritorno,mai giocato con loro,e mai apprezzato un lavoretto che magari fanno a scuola,mai provato a cambiare un pannolino,infatti non lo sa’ fare,mai che li avrebbe dato la pappa,e mai detto che begli occhi hanno i fronte.Anzi quando io ho partorito la seconda a taglio cesareo,quando andammo a casa,la piccola prese per 1 mese e mezzo la notte per il giorno,e quindi si faceva tutta la notte chiara chiara,ed se’ io,a volte con la ferita fresca,svegliavo mio marito per andargli a fare la bottiglina,ci andava pure,ma’ prima veniva la discussione e poi si alzava,e se’ io non avevo mia mamma,me’ la vedevo di brutto ,perche’ ogni tanto lei mi dava il cambio per farmi riposare,e gli dico tante grazie a mia mamma,cosa che prima non gli ho mai detto e me ne pento.Allora ti dico che i padri,si credono di fare questo ruolo solo perche’ portano i soldi per mangiare,ma’ di questo ne’ sono fiera,pero’ se’ io devo avere un marito,e le mie figlie un padre che porta solo i soldi ma’ non gli da’ affetto,questo no!!Percio’ ti dico che questa creatura che hai nel tuo ventre,non c’entra niente fra’ te e tuo marito le discussioni che ci sono,e pensa che magari ti ho fatto gia’ uno specchio per come sara’ tuo marito con il figlio,e quindidopo nasceranno altre discussioni,perche’ tu hai mille cose da’ fare,e lui se ne stara’ comodo a guardare cio’ che tui fai.Io spero che mi sia sbagliata,ma la maggioranza e’ questa.Allora se’ io non avrei amato le mie figlie,chi c’era per loro che lo faceva?Nessuno infatti se’ domandi a mia figlia se’ vuole bene il padre lei risponde di no!!Ed io non lo mai messo in cattiva luce con lei,anzi gli dico che le vuole bene,ma’ ti dico che in 3 anni che mia figlia freguenta l’asilo,l’avesse mai andata o a prendere o ad accompagnarla a scuola?No mai!!Allora il padre non si fa’ solo con i soldi,ma’ si fa’ con affetto e carezze.Allora amalo questo figlio che porti in grembo,perche’ sappi che non avra’ nessuno,solo te e basta!!Sentitelo come una cosa cara solo tua e sara’ per sempre tua,e mai nessuno te la potra’ togliere,e sono sicura che tutte queste cose che mi hai detto riguardo la gravidanza,il giorno che partorirai ti sarai ricreduta in tutto.Tanti auguri amica mia e un saluto anche a luna e vi dico che se’ anche non vi conosco,sento di volervi bene.
Quanto grande sia il tuo senso di disagio, Sabrina, lo puoi sapere soltanto tu.
A questo mondo, purtroppo, ci si va a curare con naturalezza un dente cariato, o qualsiasi altra patologia fisica, e non ci chiede “perché mi è venuta una carie, se sono sensibile, intelligente, forte, anche?”. Invece quando il disagio è psicologico uno/a, spesso, se la prende con se stesso/a.
Non farlo. Non oscillare tra senso di intrappolamento e senso di colpa. E se non ne esci chiedi aiuto. Perché al di là delle situazioni contano, TANTISSIMO, gli stati d’animo.
E se una donna, sensibile, intelligente come te, e con la capacità di guardarsi dentro che hai tu (e ce l’hai eccome, Sabrina) si sente persa, ha il dovere d’amore verso se stessa di chiedere aiuto.
Chiedi aiuto a chi può darti davvero gli strumenti per uscire da questo pantano che senti dentro alla testa e al cuore. perché le tue analisi sono puntuali, ma sei entrata nel circolo dell’ansia, forse, e dell’abbattimento, e sei troppo intelligente per riuscire a venirne fuori. Perché la tua intelligenza rischia di lavorare contro di te.
Mano sul cuore, Sabrina, non ti conosco, ma, anche se ti sembrerà assurdo, ti sento vicina.
Nessuno può fare questo viaggio per te, purtroppo, puoi farlo solo tu. Ma credimi che il primo passo è quello più difficile. Il resto è una conquista.
SABRINA: ok… però adesso potrei cominciare a preoccuparmi un po’ 🙁
se passi di qua fatti vede’!
TERESA: spero tantissimo che Sabrina abbia letto la tua risposta da donna, persona sensibile e mamma.
E spero stia bene. Lo stesso, ovviamente, penso per te.
Un bacio, buona domenica.
ciao luna anche io spero che sabrina abbia letto la mia risposta e che cambi idea sulla gravidanza,perche’ proprio essa e’ l’unica cosa piu’ bella che ci puo’ stare nella vita di una donna.Riguardo a me,mi sento sempre con il mio ex,e cerco,ma’ dico cerco perche’ so’ che e’ una cosa che non si puo’ mai avverare,e’ quella che cerco di far capire a mio marito dove sbaglia nei miei confronti.Per adesso sembra un po’ cambiato,ma’ io non ci spero che duri,perche’ chi nasce tondo non puo’ morire quadro.Con il mio ex tutto bene,anche se’ 2 giorni fa’ mi ha detto una cosa che mi ha fatto stare male,cioe’ che sta’ provando a fare un figlio con la moglie.Io da’ un lato sono contenta,perche’ se’ non lo fa’ con lei con chi deve farlo,pero’ dall’altro lato penso il perche’ lui faccia un figlio con la moglie se’ mi dice di amarmi solo a me,e che se’ pure la moglie andrebbe con un’altro non gli interessa proprio?Non capisco a volte nella testa degli’uomini cosa gli passa,in quello delle donne sono sicura che se’ avrebbero un minimo dubbio del loro rapporto,la donna non cerca mica farci un figlio,negli’uomini non lo so’!!So’ solo che ci soffro perche’ come ho sempre detto lo amo tanto.Ciao luna e sabrina,un bacio.
TERESA: nell’altro forum, su questo tema, ti avevo risposto così un paio di settimane fa:
TERESA: Se mio marito avesse dei dubbi riguardo al suo amore per me, riguardo al nostro matrimonio, preferirei che me ne parlasse. O che comunque, almeno, non prendesse una decisione così importante come quella di avere un bambino, senza darsi il tempo di capire cosa vuole davvero :O E che sia innamorato di un’altra mi pare una discreta tragedia per sua moglie… non giudico moralmente, dico che penso a questa donna che sta con uno che non la ama, senza saperlo… ora, è chiaro che sulla carta tutti siamo capaci di dire: perché devo stare con un uomo che non mi ama? Non è meglio che io lo sappia, in modo da poter scegliere, a mia volta, cosa voglio fare? Lui sta scegliendo di amare un’altra, ma di stare con me. Della serie: io non sto scegliendo, non mi è data la possibilità, perché credo che lui mi ami, e vivo in questa illusione. D’altra parte è pure vera un’altra cosa: i sentimenti sono più complicati. E lo sono i progetti di vita.
Per lei, certamente, sarebbe un dolore saperlo. E potrebbe anche dirgli, milioni di volte: perché mi hai detto una cosa del genere? Perché non te la sei gestita tu, questa cosa, visto che comunque saresti rimasto con me? perché mi/ci hai rovinato la vita dicendomi che non mi ami, visto che io ti amo, ed ero felice? Conosco donne che si terrebbero il loro marito, perché lo amano, e perché il loro progetto era una vita con lui, una certa posizione sociale, un certo ruolo, anche se dicesse che ama un’altra.
Ciascuno sa (o dovrebbe sapere, imparare a) gestire le sue crisi, capirne l’entità. Non ti sto dicendo che tu sei una crisi per lui, e che lui è una crisi per te. E non mi permetto di giudicare chi resta e chi va, chi sceglie di fare una cosa o un’altra. Ciascuno sa per sè.
Però una moglie è una donna da rispettare e da amare… non una sfornafigli…
ciao luna,hai ragione del fatto dei sfornafigli,la donna prima e’ donna e poi mamma.Io questo al mio ex ho cercato di farglielo capire mille volte,ma’ lui e’ deciso di seguire la via piu’ facile,senza dar retta al cuore.Io gli saro’ sempre amica,anche se’ mi fa’ male,quando con lui si confida certe determinate cose con me,ma’ io cerco sempre il modo per non far bisticciare a lui con la moglie.Questa e’ una decisione che deve prendere lui,certamente non sono io a dirglielo ho magari a fallo bisticciare con la moglie.Certo,quando a volte mi dice,che con me gli sarebbe piaciuto farsi una vita,io ci sto’ male perche’ anche io avrei voluto quella cosa la’.Non so’ nemmeno io adesso cosa pensare,pero’ una cosa ne’ sono certa che se’ la moglie uscira’ incinta,a quel punto vedro’ io cosa dovro’ fare,perche’ io non mi sento di rovinare la vita di nessuno,ma’ se’ vuole farlo lui lo sa’ dove sono.Ciao luna e spererei tanto in un tuo consiglio riguardo questa situazione.Bacioni a te e a sabrina.
TERESA: scusa, non ho capito bene cosa intendi dire con
“Non so’ nemmeno io adesso cosa pensare,pero’ una cosa ne’ sono certa che se’ la moglie uscira’ incinta,a quel punto vedro’ io cosa dovro’ fare,perche’ io non mi sento di rovinare la vita di nessuno,ma’ se’ vuole farlo lui lo sa’ dove sono”.
Che se lui volesse abbandonare la moglie incinta per te tu abbandoneresti tuo marito a tua volta?
Ti chiedo davvero perché non ho capito bene.
Scusa, ma pensarci prima, invece di lasciare una moglie incinta???
E mi dici che lui ha scelto la via più facile invece di ascoltare il cuore. Permettimi, Teresa, la via più facile per chi?!?
Per sua moglie, che resta incinta di uno che non la ama?
Per un figlio concepito in una relazione non felice e che crescerà con due persona che prima ancora che nascesse avevano già dei problemi (e almeno uno dei due lo sapeva pure che c’erano)? in una coppia che rischia di scoppiare quando lui magari sarà piccolo o di sopportarsi vicendevolmente in un clima teso che comunque i figli percepiscono?
Più facile per lui stesso, il tuo ex? (dove sta la facilità? nel fatto che fa un figlio con la moglie “per praticità”?)
Tu probabilmente intendi “più facile” nel senso che rimanere nella relazione costituita è (apparentemente) più facile che mollare tutto, affrontare una separazione, un divorzio, e lo scandalo di scappare insieme mollando due famiglie?
Oggi, lo so, sembro particolarmente giudicante, a differenza del mio solito. Ma, mi credi, non è che stavolta non mi rendo conto che la mente umana è complessa o non lo è la situazione… e magari questo tuo ex starà pure vivendo un dramma interiore di enormi proporzioni… ma quello che mi sconcerta è che non si renda conto che fare un figlio in questo momento possa creare dei drammi pure peggiori.
Una pausa per chiarirsi le idee prima no?
Io non credo che si possa vivere nella menzogna a lungo. e per menzogna non intendo il fatto che lui sia preso di te. Per menzogna intendo quelle che raccontiamo o cerchiamo di raccontare a noi stessi, illudendoci che la razionalità ci permetterà di tenere tutto a bada.
La verità è che se un dubbio c’è, soprattutto a livello dei sentimenti, non si può fare gli struzzi. Non si tratta di mollare tutto, fare scelte epocali, di fare dei comunicati generali per dire “ho un dubbio”. Perché magari il dubbio dura cinque minuti. Ma anche no.
si tratta di fermarsi a sentire, pienamente, il proprio dubbio, di capire cosa, davvero, si pensa non stia andando nella propria vita. Ci vuole coraggio, sai?
Sì, alla fine tu forse lo sai, perché alla fine il tuo dubbio, bene o male, te lo analizzi cento volte al giorno.
Ma ora ti faccio una domanda diretta, che forse ti sembrerà cattiva:
lui vorrebbe farsi una vita con te.
Bene, cosa glielo impedisce?
E tu vorresti una vita con lui.
Cosa te lo impedisce? Il fatto che lui non ti dica di fare una valigia e scappare domani mattina?
Ma tu, davvero, vorresti scappare domani mattina con un uomo che mentre
ti dice che vorrebbe farsi una vita con te ti dice che sta pensando di avere un figlio con un’altra donna, con sua moglie?
Dimostrando poco rispetto anche per l’altra, se mi permetti!
A te piace questo, a te, che dici che per te i tuoi figli sono un dono del Signore, e che perché i tuoi figli non siano infelici saresti disposta a rinunciare alla tua di felicità?
Ora, io mi rendo perfettamente conto che la situazione non è così facile. Mi rendo conto che la mia empatia può arrivare fino ad un certo punto, perché io al momento non ho figli, e non desidero averne in questo momento, e quindi ci sono cose in cui non mi posso immedesimare (se non in quel figlio, non ancora nato, perché sono una figlia anch’io).
Mi rendo conto che essere già sposati e incontrarsi e scoprire delle affinità, e pensare che insieme si sarebbe potuti essere più felici di quanto si è dove si sta tutti i giorni può rappresentare davvero un dramma interiore pazzesco, una crisi di coscienza, un terremoto, una crisi incredibile, di cui non si sa più chi incolpare… il destino, il passato, le proprie decisioni, le persone con cui si sta che si sono rivelate non all’altezza delle aspettative… però il punto è che quello che mi preoccupa è il tuo presente, e le tue prospettive future…
amare un uomo che non è tuo marito, vivere di rimpianti, pensando che, per disgrazia, lui ti passerà davanti ogni giorno con la moglie incinta?
Ma questa disgrazia, scusami, non si chiama invece pure libero arbitrio?
Se il mio eventuale futuro marito (spero proprio non mi succeda maiiiiii!!!) mi abbandonasse davanti all’altare o poco prima del sì probabilmente andrei fuori di testa, però se la persona con cui sto si accorgesse che ama un’altra preferirei che mi sposasse lo stesso, pensando all’altra, o che mi dicesse, onestamente, che vuole farsi un’altra vita dando anche a me la possibilità di farmi un’altra vita vera?
Io non voglio giudicare (e probabilmente l’ho fatto eccome), ma il nodo centrale per me, al di là di ogni morale costituita, è questo:
se una persona sente una crisi dentro di sè deve affrontarla, capire da dove nasce, sul serio, qual è la parte sua, attiva, che può avere nel risolvere una crisi.
Una volta che ha davvero guardato la sua crisi in faccia, e che ha capito cosa vuole, e cosa è in suo potere fare per il benessere suo e comune, allora ha la coscienza a posto.
Io credo che se metti un tappo e basta a una crisi, di qualsiasi genere sia, o ti racconti balle aggirandola, prima o poi la crisi scoppia comunque.
ciao luna,innanzitutto inizio questo argomento dicendo che la mia opinione verso i figli non e’ cambiata,cioe’ che io soffrirei per loro.Adesso,riguardo alla via piu’ facile significava quella via,che non porta problemi,cioe’ rimanendo le cose come stanno.Io poi non e’ che scapperei domani mattina,con lui,perche’ una persona indecisa credo che non puo’ arrivare da’ nessuna parte.Riguardo poi il fatto che se’ la moglie uscisse incinta,io ho detto solo semplicemente cosa dovro’ fare solo per il semplice motivo,che tutto quello che mi ha dimostrato,non era per niente vero.Ma’ gia’ adesso,il fatto che ci abbia provato,gia’ mi sono un po’ freddata.Certo che mi dispiace pure per la moglie,avere un figlio da’ una persona che e’ indeciso dei suoi sentimenti verso di essa.Ma’ lui dice che prima di incontrarmi era convinto di amare la moglie,adesso non sa’ nemmeno lui cosa gli e’ successo.Ripeto,mi dispiace per la moglie,perche’ sono donna anch’io e onestamente avere un figlio da’ una persona che sta’ con me solo per apparenza,io lo manderei al quel paese.Pero’ lui,non e’ il tipo che si mette li a pensare un po’ i suoi sentimenti verso la moglie quali sono,no per lui e’ piu’ interessante apparire per la gente di essere tranquillo e felice.Io gli dico che sbaglia,perche’ avere un figlio da’ una persona che non ami,e’ ugualmente una gioia,ma’ non puo’ mai esserlo quanto,invece,fai un figlio con la persona che ami veramente.Allora io gli spiego,che siccome ha avuto questa sbandata di nuovo per me,ma’ solo memntalmente ripeto perche’ non ci ho fatto nulla,che si mettesse in un angolo e che riuscisse a capire i sentimenti che prova verso la moglie.E questo non lo dico,solo perche’ in ballo ci sono io,perche’ gli ho detto che non lascero’ mai mio marito,e adesso se’ ne’ viene luna che non lascio mai mio marito solo semplicemente per i figli,ma’ glielo dico per fargli capire di cosa lui debba fare x essere felice pure lui.E se’ mi dice che la sua felicita’ e’ quella di avere un figlio dalla moglie,be’ che ben venga.Io lo amo si,e percio’ voglio che lui sia felice,perche’ sa’ che non potremo mai farci una vita insieme,ma’ il fatto che lui sia felice sono contenta anch’io.Ciao luna e spero di averti chiarito alcuni punti,che secondo me mi sono spiegata male.
TERESA: ti sei arrabbiata un po’ con me?
forse sono io che ho usato toni un po’ troppo accesi, e quindi ti ho fatto rimaner male. Mi spiace, in caso.
Forse anch’io mi sono espressa male, e ti chiedo scusa.
Guarda che un po’, da quello che scrivi, io ti conosco (un po’, non ho la pretesa di conoscerti…). Lo so che sei una persona sensibile, e che ragiona molto.
E alla fine la pensiamo nello stesso modo, mi pare…
Io “ce l’avevo” con lui, non con te.
Non con lui in quanto tale, forse, ma con la mentalità di chi crede che avere un figlio, in un momento di crisi, aggiusti le cose.
Di chi crede che l’apparenza, il belletto messo sulla propria vita sia sufficiente a coprire una verità che ci brucia dentro.
Mentre perché la vita torni ad essere serena qualcosa bisogna fare. E ciascuno per sè sa che cosa, ma bisogna dedicarsi anche alla strada della vera serenità.
Quando mi sono rivolta direttamente a te non era per accusarti di insensibilità, o per dire che penso che tu scapperesti con lui domani mattina (che poi, se volessi farlo, sapresti tu il perché) o che non sei sensibile di fronte al tema figli (non c’è un post in cui tu non esprimi il tuo amore per i tuoi figli, vuoi che non lo so?), al contrario…
era quasi una “provocazione” (passami la parola) per dirti di stare attenta a non farti male, proprio perché questa situazione (amare un uomo che sta con un’altra persona e che vuole anche diventare padre con quell’altra persona) mi pare così lontana dalla tua natura per come l’ho intravista in queste pagine da farmi pensare che tu potresti soffrire veramente tanto trovandoti in mezzo.
come, peraltro, soffri già adesso.
Io ti vedo, sì, lì che cerchi di invitare il tuo ex a riflettere sulle cose che mi dici. Ma una parte del suo mondo interiore è sua, e saprà lui che fare dei tuoi consigli. Tu puoi portargli le tue idee fino ad un certo punto.
Ho anche detto che immagino il suo dramma interiore, perché se pensava di amare la moglie e poi è arrivata questa crisi, questo tumulto di sentimenti e sensazioni diverse (che può capitare a chiunque al mondo), come è accaduto per te, di sicuro non se la sta vivendo bene.
però, come sottolinei anche tu, si pensa alle volte che ci siano solo queste strade: o commettere una follia, e mollare tutto, o vivere due vite nella menzogna, o rimettersi nella situazione di partenza come un soldatino.
ci si dimentica però che esiste anche un’altra via: non agire sulla via del colpo di testa o della menzogna, ma prendere anche atto che si è in crisi. E capire perché, e capire che cosa non va anche nel rapporto precedente.
Quando ti ho detto qualcosa tipo: perché non vivete questa vita che lui dice di voler vivere con te?
era un invito a quella riflessione sulla crisi.
La vita, purtroppo, non si fa con i condizionali e con i se, si fa nel presente.
io dico che si rischia di farsi male e di perdere tempo nella vita reale a forza di dire frasi come “io vorrei… ma”. E’ chiaro che non sempre si può avere quel
che si vuole, però quello che intendo dire è che a te fa anche male sentirti dire “io vorrei fare un figlio con te, vorrei vivere con te, ma invece rimarrò dove sto e farò un figlio con lei”.
Ti fa male perché una frase così non… vuol dire niente.
Mi spiace Teresa, non è che non vuol dire niente perché uno non la pensa, eh, intendo dire che non vuol dire niente se diventa solo un farsi male struggendosi nel continuo rimpianto di quello che non è stato e sarebbe potuto essere, o di quello che si vorrebbe, ma non sarà mai.
La questione del suo figlio con la moglie non ha nulla a che vedere con te.
La sua storia con la moglie non ha nulla a che vedere con te.
Sono cose loro. come le cose con tuo marito sono cose tue.
Si riesce a capire quello che voglio dire?
Io ti credo quando dici che se per lui la felicità è fare un figlio con la moglie tu sarai felice per lui.
Ti credo quando dici che parli con lui per fargli capire che dovrebbe riflettere su quello che prova, non fare lo struzzo e pensare che una decisione così sia più facile, perché non lo è.
Il punto è che è molto difficile mettersi il cappello dell’amica e dell’amico, e insieme parlare d’amore. E non è difficile perché si è disonesti, ma perché ci si sente inevitabilmente parte in causa di una cosa che alla fine fa parte di un pezzo della sua vita che non c’entra con te.
Tu, da parte tua, decidi per te. Hai già deciso: hai deciso che resterai con tuo marito (probabilmente, da quello che ho capito, cercando di vedere se il rapporto è salvabile, migliorabile), hai deciso che i tuoi figli vengono prima di ogni cosa, hai deciso che non vuoi fare colpi di testa, hai deciso che vuoi una relazione affettiva e non carnale con il tuo ex (anche se poi ti tormenti con la faccenda dei se, della vita che avresti potuto avere, e questo ti fa male… anche perché non lo sai che vita sarebbe stata, ma sognarla e basta la rende per forza di cose, nella mente, migliore di quella che hai, che è reale).
Lui decide per sè.
Lui da solo deve guardarsi allo specchio e andare a fondo nei suoi se e i suoi ma, e le vie che vuole scegliere.
Tu, comunque, per piacere, vedi di non farti male, che mi dispiace, perché sei una bella persona.
Un abbraccio sincero.
no luna non c’e’ l’ho con te perche’ tu mi abbia risposto cosi’,anzi ne’ ho avuto piacere perche’, a volte,anche io uso toni duri con persone che voglio realmente bene,per farli evitare di sbagliare.Allora mi ha fatto piacere,perche’ mi hai dato dimostrazione,che se’ anche non mi conosci,mi vuoi bene,come io ne voglio a te.Riguardo al mio ex,come ripeto lo amo tanto,pero’piu’ di una amicizia sincera e onesta non ci potra’ mai essere niente.A volte,lo ammetto che mi fa’ male sentirlo parlare della moglie,anche se’ devo dire la verita’ ne parla poco quanto niente,perche’ sa’ che soffro,e io altrettanto parlo di mio marito perche’ so’ che anche a lui da’ fastidio.Quando stiamo insieme cerchiamo solo di parlare di noi e ridiamo tanto,e allora ci stiamo bene.Anzi a volte,quando lui parla che magari ha avuto una discussione con la moglie,io anche essendo che mi fa’ male,e credimi malissimo,non ti auguro mai nella vita tua di dare consigli, ad una persona che ami alla follia,per fargli fare pace con la moglie,e io questo faccio invece.Riguardo a mio marito,ho cercato di parlargli un pochettino,e speriamo che mi ha sentito e che cambi su’ alcuni aspetti che ha.Hai ragione dal fatto che ho deciso che restero’ con mio marito,e cambiarlo un pochettino,magari anche io dovro’ cambiare alcuni aspetti che a lui non piacciono,chi lo sa’.Credimi,luna se io avessi fatto ho,in futuro non si puo’ mai sapere,faro’ una scelta di separarmi,non la faro’ mai per qualcun’altro, ma’ bensi’ solo per il bene di me stessa e per i miei bambini,ma’ fin quando un rapporto,tipo come il mio e’ recuperabile,perche’ infine sono cose leggere,che pero’ se’ non vegono messe in riga possono diventare fastidiose,che ben venga.Ma quando in un rapporto esistono,problemi piu’ seri,tipo come l’alcool,prostituzione,droga,picchiare ecc..sia da’ parte dei maschi ,che delle donne,allora la’,che ben venga il divorzio,sia’ per il tuo bene che quelli dei bambini.Purtroppo abbiamo tutti dei difetti,chi poco e chi molto,pero’ fin quando sono pochi devo dire,che si sa’ cosa lasci ma’ non si sa’ cosa trovi,ma’ non sto’ parlando per la mia storia adesso,parlo un po’ in generale,per tutte le donne che magari si sentono trascurate dai mariti,e dico cercate di farglielo capire e magari pensate al divorzio solo come ultima spiaggia.Ti voglio bene luna e non c’e’ la potro’ mai avere con te,perche’ facendo cosi’,ti sei rivelata una vera amica.Un bacio.
TERESA: 🙂 🙂 🙂
sono d’accordo con te 🙂
e hai fatto anche una riflessione molto intelligente sia riguardo il divorzio come ultima spiaggia laddove un rapporto abbia problemi risolvibili sia riguardo la separazione che, nei casi limite, diventa una soluzione sicuramente più “salvifica” anche per i propri figli piuttosto che un male.
Adesso vado di fretta, ma sono contenta che ci siamo chiarite 🙂
…per sabrina sono un po’ preoccupata dopo quello che ci ha scritto 🙁
per lo stato d’animo, intendo, perché era molto giù.
ciao luna questo fine settimana ho avuto un’altra discussione con mio marito.Lui e’ arrivato a dirmi,che se’ fra’ noi due esistesse in futuro una separazione,a me nessuno mi prenderebbe piu’ perche’ gia’ sono una donna diciamo”consumata” perche’ gia’ ho 2 figlie.Io poi gli ho risposto,dalla rabbia,che invece di morire mia mamma doveva morire lui.Ci siamo arrabbiati moltissimo,e quando lo facciamo usciamo in termini che non dovremmo uscire.Di solito mio marito sta’ sempre al fine settimana,e io gia’ quando vedo arrivare il venerdi,gia’ ho il terrore che nei giorni seguenti mi arrabbio.Non so’ piu’ come fare,a cambiarlo un pochettino,a volte prenderei proprio le valige e le mie 2 bambine e me ne andrei,ma’ poi dopo,proprio perche’ penso a loro mi sto’ e sopporto.Ciao luna scusami per questo mio sfogo improvvisato.
TERESA: gli sfoghi sono sempre improvvisati, altrimenti non sarebbero sfoghi. Sarebbe bello non averne bisogno, ma tutti ne hanno bisogno, prima o poi.
Mi dispiace per le parole veramente grossissime che son volate, da entrambe le parti…
non so cosa abbia scatenato la discussione, è chiaro che la tensione è salita a mille per farvele sputare così grosse…
tu hai tirato fuori la tua frustrazione varia, a cavallo del tuo più grande dolore… e lui… lui perché ha parlato di separazione? Gli avevi qualcosa tu, tipo che se non la smette di comportarsi in un certo modo te ne andrai?
comunque sia la cosa della “consumata” è una cosa che non ha un minimo di verità, e lo sai anche tu. Di solito la gente quando litiga non si sputa mai addosso rose… sennò non starebbe litigando. Questo non significa che si possa oltrepassare il limite, ovviamente… ma appunto il problema mi pare sia nella tensione che aleggia tra voi…
sarebbe da capire (voi, non io, ovviamente) per qualche motivo arrivate all’imboccare del fine settimana già pronti a scannarvi sul ring. Ma questo potete saperlo e capirlo soltanto voi…
Vi vedete soltanto il fine settimana e in quel momento dovete concentrare tutto? Il fatto che lui si riposi da una settimana di lavoro, che stia con i figli e naturalmente che sia anche un marito, presente come lo vorresti tu… che si possano risolvere in poche ore, e magari già con la tensione addosso, questioni che non si riesce a presentare con calma per svariate ragioni…
chi legge qui, ovviamente, non può sapere se il problema di comunicazione è da una parte sola o da entrambe le parti.
Cioè se tu chiedi le cose in maniera tranquilla, senza scaricare anche tu rabbia e ansia, ma ti trovi un muro davanti…
Rimane il fatto, ovviamente, Teresa, che non si dovrebbe arrivare mai a scaricare violenza verbale sul prossimo, anche se non ci piace il modo in cui ci sta domandando le cose…
ma quando eravate fidanzati, o solo poco tempo fa, lui era diverso da così, lo era il vostro rapporto? riesci ad individuare un momento in cui c’è stata una svolta negativa nel vostro rapporto? (a parte il lutto che ti è capitato, che, dici, ti ha fatto aprire gli occhi, ma intendo dire se c’erano dei problemi prima che, magari, sono subentrati, ma non avete mai risolto, e come polvere sotto un tappeto si sono accumulati).
La vita si fa nel presente, non nel passato, e non te lo chiedo al fine di farti rivangare vecchie ferite o rancori, ovviamente, ma perché a volte davvero il solco del problema di comunicazione si scava, da entrambe le parti, quasi senza rendersene conto, nel tempo…
Un abbraccio
ciao luna,riguardo il nostro rapporto quando eravamo fidanzati,ci vedevamo solo un’ po’ il sabato sera e qualche volta la domenica,cosi’ per 4 anni.Poi logicamente,quando una coppia di fidanzati,hanno il loro tempo a disposizione che e’ poco si basano a fare altre cose,e poi magari quando capitava qualche discussione io pensavo che capitavano solo per il semplice motivo,della lontananza e poi del fatto che ci vedevamo poco,allora in me stessa mi dicevo che forse queste discussioni finiranno una volta che ci siamo sposati.Quando poi, una volta sposati, andavamo daccordo come la maggior parte delle coppie,poi subito il mese dopo uscii incinta.Adesso invece mi sento un annullita,perche’ prima lui avanti non mi apprezza come donna,e con il tempo,dalle e dalle incominci a reagire e magari a rispondere.Lui dice che io sono cambiata da quando e’ morta mia mamma,ma’ sara’ solo il semplice fatto che a me mi manca tanto affetto che lui non mi ha mai dato.Eccerto che io lo vado a cercare da mio marito,ma’ se prima e’ lui avanti a negarmelo,io cosa devo fare?Ed cosi mi sento sola tanto sola.Quando poi vengono i fini settimana,a me mi vengono gia’ le palpitazioni di cuore,perche’ gia’ so’ che sfociamo in una discussione e che volano parole grosse.Guarda luna che io sono una tipa che basta che mi accontenti con il poco che so’ darti tutto il cuore,allora so’ che magari le cose si chiedono con gentilezza e calma,ma’ inizia prima lui a rispondermi male,ed io poi dico buona si ma fessa no,ed cosi’ iniziamo a litigare.I litigi al fine settimana iniziano proprio sul fatto che io voglio uscire a farmi una passeggiata con lui e con le bambine,lui dice di essere stanco perche’ poi la mattina e’ rientrato dal lavoro,mentre poi se lo chiama la sua famiglia ci va’.Io allora che ho passato una settimana infernale,anche a combattere dietro le mie 2 bambine,per lui non ho fatto niente e ho la testa fresca.Dice che io gia’ esco tutta la settimana,che poi le mie uscite sono ad andare a fare la spesa,accompagnare mia figlia a scuola e poi al cimitero e poi vado a casa per cucina e fare i servizi.Non lo so’ sono uscite queste?Per lui si!Allora poi da questa discussione nascono altre discussioni e escono parole e fatti che non dovrebbero mai uscire.Allora io soffro,ed a volte capita che se’ pure restiamo a casa non gli cucino niente,e mi vado a dormire.Non so’ nemmeno io cosa fare,so’ solo che mi sento triste e a volte gli dico a mia mamma se mi viene a prendere,magari con lei mi diverto di piu’,ma’ poi penso alle mie figlie,e rimango qui a soffrire,ma’ non so’ se questa e’ vita da fare a 24 anni.Ciao luna e ti dico sempre grazie per i tuoi consigli.
TERESA: ciao, a me fa sempre piacere “parlare” con te, però, sai, oggi pensavo a una cosa: che in realtà comunque io posso consigliarti fino a un certo punto, in ogni caso, e in special modo su una questione che riguarda una persona sposata e con figli, e che persone che abbiano dei figli potrebbero consigliarti e capirti molto meglio di me.
Oltretutto forse tu in questo momento ti trovi ormai nella lettera sbagliata… nel senso che questa lettera parla dell’amicizia tra gli ex, se sia possibile o no, ma il tema di cui parli è già stato ed è ora più che mai diverso, e in parte anche più complesso…
rimanendo in questa lettera rischi forse di non trovare persone che abbiano i tuoi stessi problemi o che possano consigliarti, perché il titolo della lettera non c’entra.
Quindi il mio consiglio stavolta potrebbe essere di andare a vedere se c’è una lettera che è più affine alle questioni che attualmente ti tormentano o di farne tu una nuova.
Io ti leggo ormai da un po’ di tempo, e mi sono resa conto, leggendoti, che comunque tu hai fatto molti passi dal punto di vista riflessivo ed emotivo dentro di te, centrando via via in maniera più lucida le questioni, riordinandoti comunque le idee.
Sono stata contenta di questo.
Rimane il fatto che la tua vita la conosci soltanto tu e solo dentro di te ci sono le risposte più vere e principali.
sulla carta chiunque può dirti che ne pensa, ma le variabili sono dentro di noi. sempre.
Io credo davvero che, di più, potrebbe aiutarti ascoltare persone che trovandosi in una situazione simile alla tua, hanno adottato diverse strategie per risolvere i loro problemi. Penso che davvero potresti sentirti più compresa e anche trarne maggiore giovamento.
Pensaci 🙂 intanto ti mando un abbraccio 🙂
ciao luna,forse hai ragione tu,ma’ tu conosci qualche sito che piu’ o meno si parla del mio problema?
No, non ne conosco, ma forse se guardi anche in questo sito, a destra, dove trovi le lettere divise per mesi, puoi trovare qualche lettera che fa per te, o qualche spunto.
Non so come hai trovato questa lettera, forse facendo una ricerca in google per chiavi di ricerca?
Un bacione 🙂
Intanto è importante che provi a focalizzare il problema:
crisi coniugale?
incomunicabilità di coppia?
litigare in coppia in modo sano?
mi sento trascurata, come faccio?
non so, sparo un po’ di idee. Ma devi focalizzare tu. 🙂
ciao luna,pero’ una domanda te la posso fare che riguarda questo blog,secondo te l’amicizia fra’ ex puo’ esistere?Tu che conosci la mia storia,che ne pensi?Ciao amicona e tanti baci.
TERESA: ciao cara 🙂 sì, per me l’amicizia tra ex può esistere, però questa possibilità dipende da molte variabili.
Io sono molto amica di un mio ex di quando ero ragazzina, per me è davvero un amico fraterno, e io per lui sono un’amica “sorellerna” 🙂 anche perché, storia breve a parte (e che risale a molti anni fa, e storia bellissima peraltro, di cui conserviamo un buon ricordo, ma senza rimpianti da entrambe le parti) ci conosciamo da quando avevamo 8 anni. Ci vogliamo un mondo di bene. Però tra noi non esiste nessun tipo di attrazione. e il fatto che lui sia diventato papà mi ha riempito di gioia, e della sua bambina mi sento zia.
Lui è un amico speciale, per me, perché il fatto di averlo conosciuto anche sotto il lato del “fidanzato” mi ha permesso di essere ancora più vicina al suo cuore, un tempo, e a lui di essere più vicino al mio. Ma è davvero un mio amico. In generale io credo che se due persone hanno trascorso dei bei momenti affettivi insieme, hanno fatto un pezzo di strada insieme, e si sono lasciati bene, in pace e non in guerra, è bello che non si sentano estranei quando capita loro di incontrarsi. Poi ci sono anche ex che ti sono indifferenti.
comunque per me l’amicizia tra ex può esistere, ma quando l’attrazione è passata, altrimenti l’ambiguità di ruoli, per quanto l’affetto possa essere fortissimo, e sincero, e per quanto anche i consigli possano essere assolutamente non di parte, crea sofferenza,in uno dei due se non in entrambi. Tu dici di essere amica del tuo ex perché gli vuoi anche bene, oltre a sentire un’attrazione nei suoi confronti, però soffri perché immagini anche una vita con lui che non puoi avere. Lo stesso dice lui di te. Ed è lì che casca l’asino. Non metto in dubbio che un domani voi possiate essere veramente soltanto amici, però questa tempesta di sensazioni che esulano dalla pura e semplice amicizia deve placarsi un po’, secondo me. sai che non giudico, e so anche che i ruoli non sono così netti, cioè, che l’affetto è un fatto reale, però il punto è che se un’amicizia ti impedisce di vivere appieno, con serenità, i rapporti sentimentali che hai, se l’ambiguità diventa un problema, allora non è più soltanto un’amicizia. E allora bisogna avere il coraggio, forse, di prendere un po’ le distanze per far calmare quella tempesta – o per rendersi conto di ciò che si vuole davvero – e, pur volendo bene, lasciare passare un po’ di tempo perché i ruoli diventino più sereni.
Ora ti dirò anche un’altra cosa: per quanto il mio amico fraterno sia soltanto un mio amico, molti anni fa, in un periodo in cui era in crisi con la sua compagna, gli è venuto naturale parlare di quando stavamo insieme noi due. Non perché il suo fosse un rimpianto, non perché volesse ricominciare una storia (neanch’io comunque sarei stata interessata) o perché facesse lo scemo con me con dei secondi fini. Non esiste proprio, credimi. Il fatto è che noi siamo stati “fidanzati” quando eravamo molto molto giovani e quindi rievocava episodi che gli ricordavano un periodo ovviamente più spensierato (è ovvio che da ragazzini si è più spensierati che da adulti, per mille ragioni) e sorrideva ricordando lui a quell’età più che noi due o la storia in sè. Effettivamente rievocava episodi buffi in un periodo in cui era triste. Ricordava quando per me avrebbe spaccato il mondo, in un momento in cui la sua compagna gli aveva messo un muro. Ma era come se mi dicesse: tu lo sai, vero, che io sono uno che per amore spacca il mondo… e allora perché lei non lo capisce?
Ma ciò non significava nè che rimpiangesse quei momenti in quanto tali, né che fosse innamorato di me. Semplicemente riannodava un po’ il filo con un se stesso più sereno, e poteva farlo con me perché sapeva benissimo che io non avrei frainteso. Perché, appunto, siamo soltanto amici.
due amici che non hanno subito una lobotomia, e quindi conservano dei ricordi in comune, ma due amici.
Io penso che possa essere normale, in un momento di crisi, pensare a noi stessi in periodi in cui eravamo più spensierati (è ovvio che a 13 anni si è più spensierati che a 24 con due figli, anche se magari ci sono problemi intorno è naturale che a 13 anni si abbia un tipo di energia e percezione diversa, rispetto al mondo, di quando si diventa adulti). Ma questo non significa che si sia innamorati.
Per inciso lui è rimasto con la sua compagna, che amava anche quel giorno, quando ripensava a se stesso ragazzino, e sono felici e hanno una figlia.
I ricordi sono un patrimonio importante, se sono ricordi belli sono sicuramente un serbatoio a cui attingere nei momenti tristi, anche per ricordarsi che si è capaci di essere felici, però non si può vivere di ricordi a 24 anni (neanche dopo).