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Amare un disabile, uno shock per la famiglia di lei

di Annette85

Sono una ragazza di 25 anni e sono sposata anzi felicemente sposata dopo anni di fidanzamento con un ragazzo diversamente abile in carrozzina.
I miei hanno avuto non poche difficoltà ad accettare non lui la sua condizione, insomma erano contrari e preoccupati per la vita, sicuramente, più difficile e complessa a cui sarei andata incontro.
Mio marito è intelligente (rispetto ai ragazzi che ho conosciuto prima di conoscere lui) lavora, guida, è autonomo in tutto e soprattutto MI AMA, stiamo bene insieme, sa cosa vuol dire la parola rispetto (cosa che per alcuni uomini (non mi permetterei mai di generalizzare) con due gambe NON HANNO. è lui la persona con cui ho scelto di vivere la mia vita si spera per sempre! Ma…. evidentemente non basta…. pensavo che per loro contasse altro, ovvero la felicità della loro figlia evidentemente NON BASTA.
Hanno accettato con estrema fatica la nostra scelta di andare a convivere e poi la decisione pochi mesi fa di sposarci perché era questa la strada giusta, perché aspettare?
A distanza di tempo, li vedo freddi, poco entusiasti per questa mia scelta; mio marito capisce che ci soffro e mi sta vicino, sempre anzi pure lui un po’ ci soffre ma non lo da a vedere per non farmi ulteriormente soffrire.
Lui è la mia forza ed io la sua. Vorrei che i miei mi stessero vicino… perché la vita mia e mio di mio marito è fatta di piccole battaglie quotidiane, già abbiamo la società contro (faccio riferimento con i soliti pregiudizi, con l’ignoranza della gente) e non voglio che i miei genitori facciano lo stesso, cerco di fregarmene ma non è facile. La mia è stata scelta che rifarei altre 1000 volte e di più, perché sono SERENA.
Non capiscono ancora di questa mia scelta ma…. cosa c’è da capire???

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Categorie: - Amore - Famiglia

25 commenti

  • 1
    fadedAway -

    i tuoi ragionamenti sono comprensibili e giusti.
    però, non si può pretendere che tutti ragionino come noi.
    e a volte ci si illude che le persone che noi pensiamo siano
    X in realtà si possono rivelare X-1, cioè, vengono meno al nostro
    pensiero su di loro. ma non possiamo farne una colpa per quanto il
    buon senso ci dica che sono loro in errore (come nel tuo caso, i tuoi
    genitori sono in errore nel non accettare tuo marito anche se il buon
    seno, legato ai genitori, dice che invece dovrebbero starti vicino ed
    aiutarti)

    non si può pretendere nulla, solo sperare.

    è un discorso un po generico che lascia aperto a mille interpretazioni
    e discorsi derivati…pertanto è comunque da prendere con le pinze.
    tornando al tuo problema specifico…si può cercare di far capire le
    cose alle persone…ma pare che generalmente la cosa non funzioni,
    alcune persone necessiterebbero di trovarsi a loro volta nella
    situazione che non riescono ad accettare…allora forse inizierebbero
    a capire, capire veramente.

    comunque hai la tua forza, la forza di tuo marito e non è poco..
    cosa c’è da capire chiedi..dipende tutto da quello che uno capisce.

  • 2
    Noway -

    I tuoi genitori rientrano nella categoria delle , come hai detto tu, battaglie quotidiane contro l’ignoranza della gente.
    Scusami se mi permetto, ma è così. E quindi non capisco il tuo rimanerci male, se i miei non accettassero una persona meravigliosa, che mi ama, solo perchè è su una sedia a rotelle, sinceramente gli sbatterei la porta in faccia e IO limiterei i contatti con loro, e mi deluderebbero non poco.
    Dovresti anche preoccuparti per tuo marito, se tu ci sei rimasta male pensa all’umiliazione che ha dovuto subire lui, oltre a non essere accettato dalla famiglia della donna che ama, magari si sentirà pure in colpa per quello che non ti può dare, in più. E da persona intelligente non te lo fa pesare, ma tu dovresti preoccuparti più per lui, che dei tuoi.
    Si sarà sentito sminuito, non adatto, magari gli dispiace che tu soffra così, per una colpa che, anche se non sua, riguarda lui.
    Preoccupati più per la persona che hai vicino, piuttosto che -mi spiace- dei pregiudizi dei tuoi e della loro poca sensibilità, l’amore per i figli va oltre queste cose.
    Non rovinare una storia d’amore, ancora una volta per l’ignoranza delle persone, andate avanti voi 2 insieme, contro tutti.

  • 3
    Annette85 -

    Ringrazio tutte e due,io sono serena,vivo la mia vita con mio marito con serenita’,chiudiamo la porta di casa alle nostre spalle e ci dimentichiamo i problemi che stanno fuori.
    Io AMO mio marito,e la scelta di averlo sposato lo rifarei altre 1000 volte.Non voglio il loro consenso al 100% ma almeno il loro appoggio,un sostegno con il loro consenso ,il che c’è uan bella differenza.

  • 4
    vanessa9 -

    Ciao Annette85, mi chiamo Vanessa, ho appena letto la tua storia, io ho la tua stessa storia, sono fidanzata da sei anni con un ragazzo disabile, non ti nego che abbiamo molte difficoltà, ma penso che questo tu già lo sappia, vedi i miei genitori i primi tempi erano contrari, non volevano che lo frenquentassi, infatti lo vedevo solo una volta al mese, speravano che prima o poi mi sarei stancata della situazione, invece si sono sbagliati, loro il mio ragazzo, non l’hanno mai conosciuto, solo questione di saluti e di buona cortesia, niente fidanzamento in casa, sono contrari per la situazione e non per lui, mi sono schierata contro di loro, per poter essere libera di decidere.
    Oggi ancora non accettano la situazione, ma alla fine, non mi metto più a lottare, perchè l’hanno capito che amo lui, vedrai pian piano, sia i tuoi genitori, che i miei se ne faranno una ragione, vedranno che sei felice davvero e si ricrederanno, tempo al tempo. Baci Da Vanessa.

  • 5
    Aracne -

    …cosa c’è da capire???
    che l’Amore va oltre…
    http://www.youtube.com/watch?v=3PoNQc2xc8s&feature=related

  • 6
    Gio -

    Ciao cara,
    mi fa molto piacere leggere di sentimenti puri e di un amore felice.
    E’ un bel tesoro! Il tesoro più difficile e più importante da trovare nella vita! I tuoi genitori credo siano solo preoccupati, preoccupati che tu non sia felice, che (sbagliando) tu non possa vivere una vita piena, che questa scelta di stare con un uomo diversamente abile alla lunga ti veda una donna sola o non appagata dalla vita matrimoniale o prostrata dalle difficoltà che derivano da questa scelta, o che un giorno tu ti possa pentire delle rinunce fatte in ragione di questa scelta. Ma loro per primi dovrebbero ricordarsi che l’amore è buttarsi, è scegliersi e vivere l’avventura della vita insieme, che alla fine, come dici tu, un uomo senza gambe può essere migliore di molti altri, avere uno spirito che corre veloce come un cavallo grigio di razza non domato, in riva al mare, libero nel pensiero e per questo felice anche con nulla.
    Col tempo, mantenendo un posizione ferma e pretendendo che vi vogliano felici, vedendovi assieme e felici come siete, capiranno, che le cose vanno bene come stanno.. un saluto caro a te e a tuo marito
    Gio

  • 7
    Donatella -

    Ciao Serena.. Ti parlo da sorella di un ragazzo diversamente abile.. Sulla sedia a rotelle dalla nascita.. Ho 27 anni e lui 24. E’ l’unica ragione della mia vita.. Ho avuto i miei fidanzati in passato e tutti, quando iniziavo a parlare di mio fratello, si sono allontanati.. Da un anno e tre mesi sto con un ragazzo stupendo.. E’ coetaneo di mio fratello.. Si sono presi.. Mio fratello impazzisce per il mio ragazzo.. Lo vuole sentire al telefono, ci gioca quando viene a casa.. Ed io vedo l’amore per il mio futuro che ho sempre voluto.. Quando i miei non ci saranno più, mio fratello verrà a vivere con me.. E il mio ragazzo mi ha dato la prova d’amore più bella.. Condivide la mia scelta e mi resterà accanto.. Il succo Serena, è che purtroppo non puoi pretendere che le persone, soprattutto quelle a te più care, condividano le tue scelte.. E’ una situazione più grande di loro.. Fanno paura queste scelte.. Non credo che ce l’abbiano con te per esserti innamorata e sposata con un diversamente abile, ma solo di ciò che ti aspetta nel futuro e credimi, non è facile anzi.. Scrivi loro una lettera, almeno saranno costretti a “sentire” le tue ragioni.. Sii te stessa, aprigli il tuo cuore e dagli del tempo.. E stai vicino a tuo marito.. COMPLIMENTI SERENA.. Nessuno, o comunque sono pochi a farlo, si tufferebbe in questo tipo di vita.. Sei da ammirare davvero!!!! Buona fortuna, Donatella

  • 8
    Annette85 -

    Per Donatella;Intanto non mi chiamo Serena ma Anna annette è un nomigliolo 🙂 Serena intendevo come come mi sento veramente,scelta che rifarei altre 1000 volte.Grazie donatella!!

  • 9
    Rosoberto -

    ciao sono Roberto ed ho 30 anni invalido civile dalla nascita con problemi a deambulare e so che significa sperare che le persone ti accettino già come amico, figuriamoci poi come marito o genero, però ti assicuro che sei fai capire che sei felice ed hai la forza di andare avanti anche da sola vedrai che poi capiranno e non saranno più freddi.

  • 10
    Ilenia -

    carissima Anna, intanto approvo il tuo coraggio e la tua determinazione nel portare avanti dei sentimenti VERI che non cedono di fronte alle difficoltà.
    E questa è purtroppo una delle prove più dure da superare ma purtroppo come ti hanno detto gli altri le persone non le puoi cambiare tranne dargli meno peso, compresi i tuoi genitori.
    Io sono una ragazza anzi ormai donna disabile ma i miei si ostinano a trattarmi da bambina e guardare con sospetto ogni possibile “fidanzato” praticamente pur essendo gentili facevano capire tutte le mie difficoltà anzichè i miei pregi e ovviamente se la sono dati a gambe tutti ora son single e loro sono felici…che ci posso fare? litigarci non serve a cambiar ne il passato ne il presente mi son solo ripromessa alla prossima di essere più determinata come te!
    In bocca al lupo

  • 11
    EMYYYY -

    ..Ho 35 anni una vita dedicata al lavoro e alla mia famiglia, mi sono sentita dire spesso dai miei genitori di uscire di trovare svaghi e magari un ragazzo per avere una marito e dei figli.Il destino ha voluto che mio cugino avesse un incidente in moto che lo ha reso paraplegico, essendo legatissima a lui,gli sono stata molto vicina e mi sono sensibilizzata molto sui problemi dei disabili e sulla loro quotidianità.Ho conosciuto Alessandro..amico di mio cugino che un anno dopo ha avuto la stessa disgrazia di fare un incidente e trovarsi da un giorno con l’altro la vita cambiata..Mi sono innamorata e lo frequento da sei mesi..I miei l’hanno presa malissimo, mia madre sopratutto vede questo ragazzo come la peggior cosa che mi poteva accadere.Probabilmente nel suo cuore soffre all’idea di vedere una vita sacrificata e ancor più temo sia molto influenzata da quello che potrà dire la gente.
    Sono di buona famiglia,con una posizione lavorativa molto in vista e fisicamente non passo inosservata…Soffro tantissimo.Soffro per me..perchè ho sempre affrontato tutto con loro e la loro forza mi dava la carica per non arrendermi mai.. Soffro per loro perchè mi fanno vivere come se li avessi delusi e traditi..Mi fà male il loro sguardo malinconico e il tacito silenzio.. Soffro per Ale perchè non merita altre umiliazioni oltre quelle che spesso la sua paraplegia gli fà già sopportare..Soffro perchè realmente intorno a un disabile ci sono barriere insormontabili ovunque..fisiche..architettoniche e di pregiudizi..e vorrei solo non partissero dalla mia famiglia.
    Soffro perche’ li capisco..Figlia unica che sono vorrebbero il meglio e il meglio ancora..ma non posso accettare che lo vivano come se fosse un mio capriccio o che mi dicano.. NON GIOCARE CON IL FUOCO..o…NON DOVEVI NEANCHE AVVICINARTI.. Chiedo conforto..

  • 12
    Annette85 -

    Per EMY;grazie per aver risposto e ti capisco benissimo;io ormai sono 6 anni che combatto…prima mi faceva male questo adesso non ne vale proprio la pena,ho fatto la mia scelta,perche’ di scelta si tratta.L’importante che io sia serena con mio marito il resto non conta piu’,quando ci chiudiamo la porta di casa alle spalle,tutti i problemi ,barriere di qualsiasi tipo scompaiono,ce li lasciamo alle spalle.Non permettere a nessuno di ostacolare questo amore che provi per questa persona và avanti a testa alta .Ciao!!

  • 13
    dada -

    ciao ragazze…pensavo di essere l’unica a vivere una situazione del genere…invece leggendo le vostre lettere mi ritrovo nelle vostre parole…sto da 2 anni con un ragazzo in carrozzina a causa di un incidente in auto,l’ho conosciuto lavorando nel posto in cui faceva fisioterapia..è un ragazzo molto dolce,forte,(anche bello secondo me)e non l’ho mai sentito lamentarsi della sua situazione..certo non è felice di vivere seduto ma ha accettato la cosa e cerca di vivere al meglio..per ora vive da solo, ma ci vediamo quasi ogni giorno e chissà se avrò la forza di scatenare di nuovo una tragedia quando una volta laureata,dirò che andrò a convivere con lui..i miei non lo accettano,non lo vogliono conoscere,si vergognano di dire che sto con “uno che non è normale”…poi vogliano parlare della gente? che senza pudore mi chiede cosa ci sto a fare con lui..è questo il peso più grosso…certo le difficoltà ci sono insieme a lui, ma siamo innamorati…cosa devo fare? a volte pensare di vivere tutta la vita così, con la famiglia contro e la gente che sparla e ti commisera…non so se ce la posso fare…ma non voglio lasciarlo!

  • 14
    ilaria -

    Io invece amo un ragazzo ipovedente.
    Una persona adorabile che è di un’altra regione rispetto alla mia.
    Una persona che ha saputo riscattarsi e che è un vincente!
    La mia famiglia nn approva e noi con grossissime difficoltà ci vediamo per due giorni ogni 30 o 40 giorni…nn senza il timore di essere scoperti dalla mia famiglia.
    La mia famiglia si è rifiutata di conoscerlo, minacciandomi, minacciando lui, controllando i miei movimenti, le mie telefonate, insultandomi, rinnegandomi come figlia, intimandomi ad andare via di casa e a dimenticarmi di loro… e portandomi lentamente alla soglia dell’anoressia…
    Per nn cadere nel baratro ho deciso di dire che la storia era finita…è passata l’estate ed effettivamente nn ci siamo mai visti… Loro che continuano a chiedermi se è finita o meno…e io che continuo a mentire…
    Nn so spiegarmi cosa mi impedisce di fare il salto e dire definitivamente la verità alla mia famiglia senza vivere nella menzogna!

  • 15
    dada -

    Ciao Ilaria..ho letto la tua storia..sai che a volte ho pensato anche io di mentire e dire alla mia famiglia che la storia con lui fosse finita? poi ho ragionato…non mi sembra giusto nei confronti di lui, che non lo merita, non mi sembra giusto che a causa di una disabilità una persona debba essere nascosta, motivo di vergogna da parte di due persone che non hanno nemmeno voluto conoscerlo e provare a scoprire cosa c’è oltre alla carrozzina…
    tu cosa pensi di fare con questo ragazzo? vuoi continuare la storia, avere un progettualità con lui? perchè in questo modo, fingendo con la
    famiglia che lui non esista più, credo sia difficile avere un futuro…
    so benissimo perchè lo vivo in prima persona, quanto sia brutto e logorante non avere più la stima dei propri genitori, ma a un certo punto bisogna scegliere…anche la mia famiglia all’inizio è stata durissima, mi hanno detto cose irripetibili, compreso che in questo modo è come se li avessi uccisi. ancora oggi non lo vogliono conoscere ma almeno non mi vietano di vederlo..
    non ti sto facendo la ramanzina perchè anche io sono in una situazione in cui potrei fare di più,spesso mi faccio condizionare dai miei o ci resto male se la gente sparla…dobbiamo imparare a fare ciò che vogliamo noi, la vita è la nostra!

  • 16
    indecisa -

    Ecco..stesso problema per me.. pensavo… e se coinvolgessi i genitori di lui?? Il mio uomo si vergogna di dire ai suoi che i miei non lo accettano.. pensa che non sia il caso..(25 anni e mezzo io 33 lui) ma forse potrebbero aiutarci… potrebbero aiutare i miei (mia madre in particolare che poi influenza mio padre e tutto il parentado) a vedere la cosa per quello che è… senza i fantasmi che loro proiettano… un genitore che ha dovuto superare la perdita dell’immagine del figlio perfetto può aiutare a superare il lutto per la perdita del genero alto biondo con gli occhi azzurri che loro sognavano… Inoltre ok.. i miei penserebbero che loro sono di parte in quanto genitori.. ma non potrebbero dir loro di esser ciechi.. di non conoscere a cosa io andrei incontro… potrebbero parlare esplicitamente dei pro e dei contro… Non so.. io sola veramente… non ne posso più.. ricevo solo rabbia da parte dei miei..e mi proibiscono anche solo di nominarlo.

  • 17
    indecisa -

    Se solo fossero disposti a parlargli mezza volta… a prendere un caffè con lui.. capirebbero che su quella carrozzina.. in quel corpicino da persona nata con O.I. si nasconde il tesoro più grande che loro figlia potesse trovare….Un uomo che la Ama… che non le rende la vita un sacrificio… anzi.. Cioè voglio dire.. mi dà persino una mano a spazzare per terra.. i piatti li lava lui.. sa cucinare… mette le lavatrici.. si lava da solo.. oltre ad avere un cuore d’oro un carattere meraviglioso e al fatto che lavori dalla mattina alla sera!!! Ama viaggiare.. è acculturato.. e sopratutto ha i miei stessi valori.. Ma mettono un muro!!! E l’egoista sono io… sono la figlia più egoista del mondo… detto e sottolineato più volte!! Per amore di mamma dovrei sacrificar voltentieri la mia storia.. ed invece non mollo!!

  • 18
    antonino -

    ciao io + di 2 volte ho già scritto qua e nessuno mi ha dato risp………….ma comunque io sono un ragazzo di 25 anni disabile(prob.atassia).il problema + grosso è ke ci sono diventato atassico
    da circa 6 anni(x me nell’età migliore per crearsi un futuro)e mi domando ogni secondo se una ragazza mi potrà mai accettare così come sono!!!!!!!!!tutte(o quasi)danno solo delle opinioni negativi,ed ha volte ne ridono anke della mia disabilità,senza pensare che ciò un cuore,dei forti semntimenti,delle emozioni,delle paure,senza sapere di quella rabbia che mi sento internamente………ora basta aspetto una risp……..x FAVORE SINCERA e che mi aiuti ad dimostrare che le persone non sono tutti uguali.

  • 19
    Annette85 -

    Ciao Antonino,mi scuso se rispondo solo ora al tuo commento;che dire…?beh ammetto di aver avuto paura all’inizio proprio perchè…come dire avevo una visione molto distorta della disabilità o diversa abilità(le parole in questo caso non sono importanti)avevo paura per un qualcosa che non conoscevo e anzi ne stavo alla larga perchè mai e poi mai avrei immaginato di passare la mia vita con un uomo in carrozzina,mai!Mi aiutato mio marito e molto nel senso che il suo approccio con me è stato naturale,niente forzature e niente illusioni e penso che il carattere molto determinato ,e l’approcciarsi in maniera naturale è stata la carta vincente insieme ad altre qualità che ha ;che dire…è importante come tu ti approcci e stai certo che non tutte scappano,non è giusto generalizzare sempre.Ciao.

  • 20
    antonino -

    grazie molto x la risp.. io spero tanto di trovare l’AMORE e sopratutto una xrsona ke mi comprenda e ke mi accetti cm sn(forse e impossibile).nn sai ke piacere mi hai dato risp……….so sl ke o 25 anni…… cmq tu hai avuto un super CUORE credo ke oggi nn se ne trovano…..ciao

  • 21
    danilo -

    leggo solo donne che stanno con persone disabili disposte a tutto pur di portare avanti il loro amore.
    uomini che stanno con donne disabili è difficile trovarne,io sto con una donna in sedia a rotelle ma confesso di non avere il coraggio che hanno le donne che hanno scritto qui,non lotto e non ho mai detto a nessuno di questa storia.
    mi vergognavo prima di aver letto qui,ora mi vergogno ancora di più,non sono all’altezza,non ho il vostro coraggio.

  • 22
    Vapi -

    Ciao a tutti. Io sto con uno splendido ragazzo che è “carrozzato” 🙂
    A mia mamma l’ho detto subito, quando la nostra frequentazione è iniziata, e a mio papà non molto tempo dopo, in occasione della partenza per la nostra prima vacanza insieme.
    L’ho anche fatto conoscere a parte della mia famiglia, in modo informale, ma senza preavvisare del fatto che fosse sulla sedia a rotelle, ma lasciando che lo vedessero da soli.
    Devo dire che nessuno ha avuto da ridire e l’unica che mi ha sottoposto qualche perplessità, ma con dei modi molti tranquilli e ragionevoli, è stata mia mamma, con cui ho comuncque discusso della cosa, cercando di coinvolgerla, raccontandole cosa facciamo insieme io e lui, come sto bene e che persona meravigliosa lui sia.
    Certo io non sono una ragazzina, vivo da sola e sono indipendente, per cui che la famiglia fosse d’accordo o meno non era un grosso problema: mi sarebbe dispiaciuto ovviamente, ma avrei comunque continuato a stare col mio amore.
    Non sempre le cose vanno male, non sempre bisogna lottare con le famiglie… Volevo lanciare un messaggio di positività e di speranza!
    Concludo dicendo che sono convinta che le donne quando amano siano davvero in grado di spostare il mondo ma, stare con un uomo “carrozzato” non è una jattura, un problema o un modo per rovinarsi la vita. Quando ci si innamora, non conta nulla se non quello che si prova per la persona amata.

  • 23
    Emanuela -

    Ciao sono Emanuela… Ho 40 anni,diversamente abile,ho mamma che nn vede, ha bisogno di assistenza… Siamo 4 figli… Due maschi e sue femmine…io abito ancora con i.miei… Io guido lavoro nelle serre di fiori…. da un anno sto assieme ad un uomo di 55 anni, separato, mi adora… Stiamo bene assieme.. Ma i miei nn lo vogliono più vedere… All’inizio veniva a casa, preparava la cena mi davauna mano un casa… Io ero felicissima… I miei quando hanno visto che preparava tutto gli dava fastidio perché secondo loro voleva farsi padrone di casa..allora ho deciso di passare il fine settimana dal mio uono… T
    Ora passò il fine settimana con il mio uomo… Lui vuolenvivere con me… Ma loro nn vogliono… Ora mi.hanno proibito anche di uscire di casa,.. Ma nn mi fermano… X tutto il rispetto che ho x loro…. Voglio vivere la mia vita…

  • 24
    francesco -

    io sono nella tua stessa situazione, ho conosciuto una ragazza disabile siamo diventati amici poi ci siamo innamorati nessuno di noi l’ha chiesto è successo e non ci vedo niente di male c’è chi non ci accetta ma noi c’è ne freghiamo
    anche i miei genitori non lo accettano ma alla fine è una mia scelta di vita ed hanno imparato ad accettarlo ad ogni modo io sono felice

  • 25
    Tommaso -

    Mi trovo in una situazione simile alla tua e di tuo marito. Spero che in questi 6 anni (ora siamo nel 2016) le cose possano essere migliorate per voi ma comunque stimo il vostro amore e la vostra forza.
    Purtroppo a differenza vostra (anche io sono disabile e non sono accettato dai genitori di lei) la mia fidanzata non è forte come te e nonostante i quasi 10 anni di fidanzamento non riusciamo a fare il grande passo per paura di rovinare i suoi rapporti (di lei, non miei perchè non ne ho) rapporti con suo padre. Sono proprio un somaro per lasciarmi trattare in questo modo.
    Sai che ti dico? Anche se è una cosa forte, mandali a quel paese i tuoi genitori, fallo per te e per il tuo amore, non hanno nessun diritto di disprezzare la vostra felicità.

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