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Affidamento dei minori e servizi sociali

di pppat

Riferimento alla lettera: Gentile direttore, sono la mamma di un bambino di 6 anni, separata da tre anni. Vivo a Modena. Sto vivendo una storia pesantissima, in seguito all'allontanamento di mio figlio da parte del servizio sociale, investito dal padre del bambino per ottenere l'affidamento del figlio, in quanto a lui non riconosciuto...
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Data di pubblicazione: 16 Settembre 2005

L'autore, pppat, ha condiviso solo questo testo sul nostro sito.

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Categorie: - Diritti e Controversie - Famiglia

725 commenti

  • 76
    Seitis -

    Il problema è senza fine …. Nel mio caso, nonostante un caso di stalking gravissimo, che va avanti da 3 anni (tutto documentato da me con SMS salvati sul mio cellulare) … ANCORA il giudice parla di “genitori che non vanno d’accordo” e ci mette tutti e due nella stessa categoria, nonostante la situazione!!! A questo punto mi sento profondamente offesa. Non solo dobbiamo subire abusi psicologici dal marito/compagno, dobbiamo poi subire abusi psicologici dei servizi, del tribunale, ecc. Chi non è forte, crolla. Anche chi è forte crolla. Non ho dormito tutta la notte dalle parole orrende che mi sono state dette. In che modo parlandoci così pensano di aiutarci? Di aiutarci a risolvere il problema?

    Di nuovo .. un assistente sociale di parte = IMPORTANTISSIMO. Dovrebbe esistere. Però sono delusissima dal fatto che nonostante avevo una psicologa di parte, bravissima, nessuno ha tenuto conto delle sue conclusioni. Con la mafia che esiste al tribunale, le psicologhe che non fanno parte del “giro” vengono calpestate e ignorate.

    Ma che stiamo nel Medioevo?

    Poco fa sono andata al Tribunale x il mio caso. Se già soffrifo d’ansia secondo loro (e chi no nella mia situazione>), ne sono uscita con 300,000 volte più ansia. Il giudice disse che “se venisse fuori che uno dei due genitori sta mettendo i figli contro l’altro, c’è anche la possibilità della casa famiglia” … Ma come si permette? Quando è dove e come ho mai fatto qualcosa contro mio ex.? Faccio i SALTIMORTALI per non parlare male di lui, anche quando i bimbi sono arrabbiati. Anche quando è stato ubriaco, anche quando ha minacciato, strillato, ecc. Però non si rendono conto che i bimbi non sono stupidi? Per forza vedono cosa succede e arrivano a delle conclusioni da soli.

    All’assistente sociale che scrive qui, grazie dei consigli. Volevo aggiungere, che in casi particolari, ormai si possono ascoltare anche bambini da sei anni in su (mi pare dal 2006). Però è il giudice a stabilire se ascoltarli oppure no. (di solito comunque no).

    Seitis

  • 77
    Seitis -

    CATERINA: Un legale che “non puo far niente?” questo non mi piace affatto. Non ti da nessun suggerimento?

    Un idea! … Quando i bimbi stanno malissimo in questo modo, non c’è modo di documentarlo? Non puoi portarli al Pronto Soccorso? (Dev’essere una struttura non-privata altrimenti puoi avere problemi legali). Puoi anche non dire niente a nessuno per il momento.

    E IMPORTANTISSIMO documentare quanto stanno male quando devono tornare lì. Anche la maestra di scuola potrebbe documentare questo forse, oppure il pediatra … CHIEDI, CHIEDI, CHIEDI il loro aiuto, di mettere qualcosa per scritto … Anche se fosse solo un’amica. Ogni volta che stanno male, devi produrre documenti, testimoni, ecc. e poi presentarli tutti al Tribunale. Aspetta che hai accumulato abbastanza prove/evidenza e poi vai avanti, colpisci!

    Seitis

  • 78
    tonybla -

    Art. 7. legge 184/83-Se il minore ha compiuto gli anni dodici deve essere personalmente sentito; se ha età inferiore può, se opportuno, essere sentito dal Giudice, salvo che l’audizione non comporti pregiudizio per il minore. La presente legge è stata novellata dalla legge 149/2001, che è entrata in vigore il 7 luglio 2007. Infatti, questa legge, ha disposto che entro il 31 dicembre 2006, chiudessero tutti gli Istituti per minori d’età. Motivo, per il quale, ogni persona può adire il TdM, con l’ausilio di un proprio avvocato. Non capisco l’affermazione – un assistente di parte- ma, di quale parte? Spero di riuscire a dare qualche, modesto, consiglio.

  • 79
    CATERINA -

    domani il mio avvocato andra in tribunale ha ritirare
    il fascicolo dei bambini spero che sia pronta almeno
    il mio legale chiedera subito un udienza ma quanto
    rievera il giudice visto come va la legge qua in italia.

  • 80
    elena -

    …tony, tutti credono (e lo credevo anch’io fino ad un anno fà!) che i “servizi sociali” con relativi assistenti, così come dice il loro nome, si occupassero di tutela del sociale: io conosco benissimo la vostra etica professionale, il vostro dovere all’aiuto e all’imparzialità, senza esaltate pretese di mettersi a fare i giudici, visto che per quello ci sono i tribunali apposta! Esiste un Codice Deontologico dell’ Assistente Sociale che prevede delle norme ben precise che non mi pare nessuno rispetti: queste persone (…e da quel poco che leggo sono sicura che tu non sei tra questi)hanno trasformato una delle professioni più nobili e degne di ammirazione in una “piaga dell’Italia”, così com’è stata definita di recente ad un convegno.
    Mi dispiace Toni, ma ora i SS sono veramente una vergogna: mi domando dove siano finiti tutti quei principi di uguaglianza, accoglienza nel rispetto di tutti,il loro dovere di prevenire situazioni di bisogno e disagio, e soprattutto, vi cito il 5°Principio del medesimo Codice: “La professione del A.S si fonda sul valore, sulla dignità, sull’unicità di tutte le persone,sul rispetto dei loro diritti universalmente riconosciuti e sull’affermazione delle qualità originarie delle persone: LIBERTA?, UGUAGLIANZA, SOCIALITA’, SOLITARIETA’, PARTECIPAZIONE”.

    Ma sentite questa (capo 11):
    “Nell’esercizio delle sue funzioni l’Assistente Sociale NON ESPRIME GIUDIZI DI VALORE SULLE PERSONE IN BASE AI LORO COMPORTAMENTI”.

    A leggere il loro Codice Deontologico sembrerebbero quasi degli angeli custodi ma, mi dispiace per te che sei diverso forse Tony, la maggior parte sono persone che dovrebbero vergognarsi di rubare soldi allo stato provocando disgrazie agli altri, abusando del proprio ingiusto potere!!

    Cmq ricordiamoci il punto 1 del coice:
    “La non osservanza di queste regole comporta loro l’esercizio della podestà disciplinare”.

  • 81
    elena -

    Seitis:
    “…c’è anche la possibilità della casa famiglia”??? Ma sono impazziti tutti ai TM?? Non avevo capito si fossero sbilanciati addirittura così…A volte mi verrebbe voglia di conoscere la storia personale ditutte queste persone di grande responsabilità…e poca professionalità: mi domando quali frustrazioni debbano avere per procedere con preconcetti ostinati e minacce.
    Qualsisi cosa succede insomma è colpa nostra: se i bambini parlano è perchè noi li abbiamo condizionati, se non parlano è perchè non hanno nulla da dire, se piangono è colpa nostra, se ridono è grazie al padre…
    Sono senza parole.
    Tonybla: leggendo le nostre storie ti stai rendendo conto anche tu di ciò che fanno i tuoi colleghi o saresti pronto a giustificarli?

  • 82
    Seitis -

    CATERINA: Chiedi a tuo avvocato come puoi documentare il fatto che i bambini stanno MOLTO PEGGIO di prima. Ci deve essere un modo! Non vedo quale bambino nel mondo può stare meglio in un posto del genere.

    Puoi forse chiedere un’altra perizia?

    ELENA: Certo che più rozzi di così non possono essere. Mi domando anch’io che razza di educazione hanno ricevuto! (Non parlo di studio universitari, ecc., ma di come sono stati cresciuti! Con quali principi di rispetto per gli altri). Vorrei farli riflettere. Se mai riesco ad andare in TV, come previsto, vorrei capire come fanno a dormire tranquilli, sapendo che fanno passare notti insonne a genitori e figli. Sapendo che fanno piangere bambini che altrimenti erano felici.

    Se la mamma e dolce e buona, la mamma puo essere considerata “morobosamente attaccata ai figli”, se invece la mamma è indipendente, ecc., la mamma “e insensibile ai bisogni dei figli, ecc.”. Certo che possono interpretare tutto come vogliono loro.

    TONY: Dunque, se ho capito bene, questi posti NON DOVREBBERO PIÙ ESISTERE? LEGALMENTE DOVREBBERO CHIUDERE? Puoi forse spiegare un pò meglio quale sarebbe la situazione di oggi? Forse stanno in fase di chiusura, ma non ancora tutti chiusi? Come può un giudice farmi una minaccia del genre? Scusami se non ho capito.

    Seitis

  • 83
    Seitis -

    TONY: Scusami, non ho risposto alla tua domanda. Assistente di parte, sarebbe come quando nella perizia c’è la CTU e CTP. Dunque, in un caso dove gli assistenti sociali non sono corretti e onesti, ci sarebbe qualcuno che potrebbe intervenire per rimettere le cose a posto, o almeno per tentarci!.

  • 84
    nadia -

    Ho fatto una relazione da una nota psicoterapeuta x contrastare la relazione dell’AS la quale non ha seguito un codice deontologico visto che ha espresso giudizi, ovviamente negativi sull’educazione che do a mio figlio, senza pernsare che forse il problema sta proprio nel luogo dove mio figlio incontra il padre e le persone che invece di strutturare un rapporto mai esisistito lo interrogano con mille domande. certo a sette anni pur di essere lasciato in pace racconti quello che vogliono loro. Ho chiesto al giudice una ctu, l’ennesima basata però su test della personalità questa volta e non solo su cose dette verbalmente.Qualcuno sa dirmi che tipo di test fanno? Grazie spero che emerga la pazzia del mio ex.

  • 85
    Seitis -

    Nadia, a noi hanno fatto il Rorshach e il MMPI. Certe cose sono emerse, però nel rapporto CTU, spesso inseriscono le parti che vogliono loro! Nel mio CTU hanno messo solo degli estratti, chiaramente selezionati dalla CTU! Alcune delle cose omesse erano IMPORTANTISSIME. Penso comunque che danno una certa indicazione.

    Pure con me stavano cercando di stabilire per forza un rapporto tra padre e figli che non è mai esistito. Prima delle visite protette, il padre non passava mai più di 4-5 ore alla settimana con i bimbi, e durante quel periodo il più grande comunque lo evitava e lo temeva! Non capiscono che è un conto ristabilire un rapporto che prima andava bene, e un altro conto creare un rapporto da zero, oppure da un rapporto che non è mai andanto bene!!!

    Non mi ricordo Nadia se sei di Roma? Se vuoi puoi contattarmi al Mamma2Tesori@gmail.com. Io sono di Roma e anche Elena. Claudia ha i genitori a Roma. (Stiamo cominciando a conoscerci, che bella cosa!)

    Non capisco veramente come mai i SS fanno sempre dei giudizi sui genitori se in fondo non ne hanno diritto? Solo perchè sanno che 99% di noi ha paura di constrastarli? Ma che schifo! Se esiste una regola, dovrebbero seguirla.

    Seitis

  • 86
    tonybla -

    Certo, che si può opporre ricorso, contro, eventuali relazioni considerate non veritiere, sia contro la relazione sociale redatta dall’assistente sociale dell’ Ente Territoriale o del Tribunale per i Minori, ricorrendo al livello superiore, ad es: contro i provvedimenti del TdM, si può ricorre alla Corte di Appello sezione minori, fino alla corte europea per i diritti dei fanciulli. Occorre tenere a mente che, il tribunale ordinario ha competenza per i coniugi uniti in matrimonio concordatario e quello minorile per le coppie di fatto, o maggiorenni che hanno commesso reati penali durante la minore età. Nadia, sicuramente l’a.s., non ha espresso un giudizio sulla persona, spero, ma, avrà presentato una relazione narrativa, sui comportamenti della persona investita della capacità genitoriale. Se così non fosse, valgono le cose dette prima. Ciao a tutti.

  • 87
    tonybla -

    Non è facile e agibile rispondere a tutti i quesiti, o alle storie personali che sicuramente meritano attenzione e ascolto selettivo e personalizzato. Condivido con coloro i quali esprimono sentimenti di intolleranza nei confronti di quanti esercitano la nobile professione dell’assistente sociale. Basta pensare, e riflettere che questa professione non ha ancora trovato, una giusta collocazione culturale nelle nuove disposizioni ministeriali. La professione di assistente sociale, nella prima legge “crispi”(legge 17/7/1890 n.6972, era esercitabile da tutte le persone che volevano prodigarsi in favore degli altri. Senza nessuna formazione professionale e accademica. Purtroppo, ancora oggi, questa speciale professione sociale, viene esercitata da colleghi,che non hanno rinnovato il loro sapere scientifico. Infatti, oggi, per diventare assistente sociale, occorre avere compiuto gli studi superiori quinquennali, un corso di laurea triennale (laurea primo livello) presso università degli studi, e, successivamente potersi anche specializzare con un ulteriore corso di laurea biennale (laurea magistrale) . Purtroppo, non tutti coloro i quali esercitano la professione di assistente sociale, proprio per i diversi percorsi di studi, conoscono il codice civile, il codice di procedura civile, il codice penale e il codice di procedura penale, il codice penale minorile, il giusto processo, ecc.ecc. Questo non significa che non sono capaci di svolgere il loro lavoro, ma, che bisogna attrezzarsi e difendersi. Come fare? Sicuramente buone sono le intenzioni di coalizzarsi al fine di fare emergere la problematica e determinare una presa di coscienza generale per arginare lo strapotere di alcuni operatori sociali che travalicano i loro doveri e calpestano i diritti degli utenti o clienti dei servizi sociali. Bisogna farlo con coerenza,cioè rispettando le regole. Per Elena, hai ragione, l’assistente sociale non esprime giudizi sulle persone, relaziona sulle cose che vede, infatti dal G.D., viene chiamato a svolgere una relazione sociale sulle condizioni dei minori e dei genitori. Egli, infatti esprime valutazioni generali, mai sulle persone; se lei pensa che l’assistente sociale abbia leso i suoi diritti, può proporre causa, infatti “Qualunque fatto doloso o colposo che cagiona ad altri un danno ingiusto obbliga colui che ha commesso il fatto a risarcire il danno” art. 2043 del codice civile. Per Setis, la legge 149/2001, come ho segnalato prima, a disposto che dal 31 dicembre 2006, non esistono più istituti per minori, in concreto significa, che non possono esistere più grandi agglomerati di accoglienza per minori d’età. Ma, allo stesso tempo ha previsto delle case di accoglienza per minori d’età, denominate case famiglie, disponendo che per il funzionamento debbono avere caratteristiche di tipo familiare, ad esempio, numero 6 posi letto, divise per sesso e fascia di età, eliminando la promiscuità pre-esistente negli istituti. Certo, che si può opporre ricorso, con

  • 88
    nadia -

    sono di Milano,mal comune mezzo gaudio. Tutti sanno dell’insensibilità degli assistenti sociali ma non si prendono provvedimenti in merito. se avete intenzione di fare qualcosa di concreto io ci sono.

  • 89
    Seitis -

    Nadia, come vanno le cose quando vai a queste visite? Tuo figlio è comunque contento di andarci? Il padre si comporta più o meno bene?

    Anche a me mi dava molto fastidio quando chiedevano tante domande ai bimbi, e 300x hanno chiesto perchè non volevano entrare dal padre. Hanno scelto proprio l’approcio sbagliato con i bimbi piccoli. Più chiedevano, e più miei bimbi si stuffavano. Mi ripeteva il grande: “ma se gliel’ho spiegato 30 volte? possibile che non mi capiscono?” “possibile che mi chiedono ancora?”

    Quando cominciano a dirci come crescere i nostri figli è anche un’invasione dei nostri diritti di madre. Secondo me ogni madre ha suo stile, e basta che non stiamo facendo nulla di veramente male o sbagliato, bisognerebbe lasciarci in pace! Sai quanto possono farci sentire insicure? Quanto invece di rinforzarci ci possono spingere al dubbio, mancanza di fiducia nelle nostre capacità?

    Per fortuna entra da un orecchio con me ed esce dal altro. I miei amici mi apprezzano e mi ammirano, e loro contano molto di pìu per me. Mia cugina mi ha addirittura detto questo natale che mi meriterei una medaglia x tutto che faccio, e tutta da sola.

    Seitis

  • 90
    CATERINA -

    ciao setis sono la mamma di quei due bimbi che vi
    vono da due mesi in casa famiglia oggi ho visto la mia assistente sociale e mi ha riferito che ha fine aprile dovra andare in tribunale perche e stata convocata dal giudice ma di lei non mi fido piu.IL mio avvocato mi ha spedito tutto ilfascicolo e giuro se ce scritto qualcosa di non vero chi ha sbagliato paghera come e vero dio

  • 91
    CATERINA -

    Perche secondo me se un giudice minorile prende un provvedimento del genere non e soltanto la dichiarazione che le zie di questi due bambini se ne fregano di loro
    Ma ci sta qualcosa di piu grave sotto e chiunque sia stato ha dichiarare qualcosa di falso me l.ha paghera cara perche non e giusto che i miei figli stanno male per colpa di qualcuno ho saputo che presto andrai in televisione ti do il permesso di raccontare la mia storia perche tutta l.italia deve sapere che pezzi di merda esistono

  • 92
    elena -

    ciao ragazze,
    avrei tante cose da dirvi ma vado di corsa perchè questi giorni sono un pò critici per la mia pesante causa!…

    grazie Tony per la tua solidarietà ed i tuoi consigli, per noi è importante sia averti con noi e sia sapere che allora qualcuno che fa coscientemente e il suo lavoro di AS ancora esiste, e questo ci fa sperare.
    Io per prima, se fossi una collega, m’indignerei come te di sapere che troppe persone stanno sporcando e abusando del proprio lavoro, ai danni di tutti: non solo delle vittime (nei nostri casi tutti bambini indifesi, invece che protetti messi da loro in condizione di pericolo fisico e psicologico!), ma anche ai danni di tutto il SS e quindi dello Stato!!.

    vi abbraccio tutte, rimaniamo compatte sempre, e mi raccomando, scrivete a Seitis anche privatamente così ci accordiamo!

    ANGELICA e CLAUDIA tornate tra noi che ci mancate, è importante sapere che ci siamo tutte per riuscire a muoverci!!.Ciao!

  • 93
    claudia -

    ciao ragazze,ci sono ancora.ho problemi con il computer ma sono con voi.appena sistemo il cmputer scrivo con calma,baci a tutte

  • 94
    Arianna -

    Tribunale minorenni e servizio sociale ha fatto altre vittime. Io ne uscita dopo ben 5 anni, trovando un giudice, in sede di divorzio che ha riconosciuto giustizia a me e mio figlio. Il padre me l’ha portato via quando il bambino aveva 4 anni. Ora ne ha 10. Il servizio sociale si è adoperato in tutti i modi per non farmelo vedere, riconoscendo nelle deliranti e offensive ipotesi del padre, la mia mancata capacità genitoriale. Il bambino è stato a lui affidato. Solo nel tempo “qualcuno” mi ha messo al corrente della collusione tra il padre, il responsabile del servizio (non escludo il pagamento di una mazzetta), il ctu psichiatra chiamato per una verifica della genitorialità, e molto, ma molto facilmente il giudice che ha affidato a lui il minore. Troppe sono state le violenze fisiche, verbali e psicologiche attuate a mio danno per allontanarmi dal bambino, le minacce da parte del ss a lasciar perdere. Anche a me sono arrivati a fare richieste economiche ma al puro scopo di mettermi in cattiva luce dinnanzi al tribunale. Anche perchè nel frattempo ho provveduto a sporgere querela e a denunciarli al loro ordine professionale. Ma ora è finita. Questo giudice mi ha riconosciuto ogni merito, ridato il figlio, e riconosciuto l’opportunità che mi rimane di chiedere i danni. Lo farò, come lo farà mio figlio a sua volta una volta cresciuto, come lo faranno i miei parenti, tutti allontanati dal bambino, ingiustamente e senza alcuna ragione provata. Un augurio a tutte le mamme, perchè i loro figli possano star loro vicini. Una madre è unica e nessun uomo, padre, tutore che sia, sà cosa significa. La mia vendetta sarà pesante, nonostante mi chiedano tutti di lasciar perdere. Questi signori degli enti pubblici non sanno proprio comre marciare, o guadagnano troppo poco, o sono solo dei poveretti devastati dal mobbing normalmente usato che li incattivisce e devastati dal clima di ingnoranza che sovrasta le loro sedi di lavoro. E se hanno dei figli… auguro loro di poterli piangere, come ho fatto io per il mio. Ciao a tutte le mamme

  • 95
    nadia -

    Scusa Arianna come hai fatto a dimostrare la tua capacità genitoriale e a far cambiare idea al giudice? Ho l’udienza martedi e ho paura di perdere l’affido x colpa della relazione deel’AS.

  • 96
    Seitis -

    ARIANNA: A me mi spaventa Arianna, quanto facilmente i giudici si fidano dei CTU. Un CTU è un essere umano, che può ingannare, può sbagliare, può anche avere (e spesso ha!) preferenze e sente simpatia per un genitore piuttosto che un’altro. In ogni caso passa pochissime ore con i genitori. Non si può riassumere tutta una vita di genitore in poche ore di colloqui!

    Ho anche capito che esistono 4 o 5 CTU al tribunale e che tutto dipende da loro. Quello che scrivono è considerato “LA BIBBIA”. Persone nuove o non conosciute non vanno nemmeno considerate e ho addirittura sentito di rapporti e buste mai aperte!

    Quanto sono contenta comunque Arianna che hai avuto giustizia! Quanti anni ha tuo bimbo e come si sente ora pensando a tutto ciò? Mi piacerebbe tanto sapere. Se vuoi, puoi anche scrivermi al Mamma2Tesori@gmail.com.

    NADIA: In Bocca al lupo e facci sapere come è andata.

    E vero che la mamma è unica. Purtroppo nei nostri giorni, fare la mamma non è così semplice!

    Seitis

  • 97
    Arianna -

    certo Seitis, è tutto vero. Il CTU che ha seguito le perizie per la genitorialità in merito all’affidamento del minore era stato chiamato in causa da me. Ho visto il mio ex marito passargli una busta chiusa al primo incontro pregandolo di leggere “condizioni” dettate dal giudice, ho visto il mio ex fermarsi ogni qualvolta con lui quando io me ne andavo. Tre anni fa. La sua perizia fu talmente offensiva nei miei riguardi e nei riguardi dei miei legali, diffamatoria, delirante. Il dott. Onano, questo è il suo nome, di Reggio Emilia, chiamato in causa per queste perizie a Modena, sempre lui, ora è stato riconosciuto come un soggetto inadeguato, umiliante. Ma all’epoca mio figlio fu affidato al padre (essendo prima affidato al SS di Modena), tenendo me sotto le prescrizioni dei SS che si divertirono a quel punto a restringermi ancor piu le visite a mio figlio, senza, ripeto senza una sola prova di mia incapacità, senza alcun motivo, come ora il giudice mi ha confermato. Sarà anche per questo psichiatra pazzo, la mia richiesta di risarcimento. Ciao (mio figlio ora ha 10 anni, il tutto è iniziato quando ne aveva solo 4)

  • 98
    Seitis -

    Arianna,

    Mi fa tanto piacere vedere che tuo problema è stato risolto. Però quanta sofferenza nel attendere. Non si rendono conto del danno x i bimbi? Ho sentito purtroppo anch’io tante storie di persone che si “comprano” le perizie, anche se non penso sia stato il caso del mio ex.

    Tuo figlio chiede ancora del padre? Qual’è rimasto suo rapporto con il padre dopo tutto ciò? Immagino un rapporto molto confuso e non facile.

    Miei bimbi ancora non vogliono nemmeno sentire parlare del padre! Li ha tanto spaventati quando erano molto piccini con le sue rabbie, le urla, le minacce (sopratutto di portarli via). Non so sinceramente se riusciranno mai a superare questa loro paura di lui. Io ci tengo comunque a essere “corretta” e non spingerli in nessuna direzione.

    Seitis

  • 99
    Arianna -

    Ciao, certo che mio figlio vede il padre, quanto me. Nel ritornare in Tribunale ed ottenere l’allontanamento del SS ho chiesto l’affidamnento congiunto e il piccolo sta con chi vuole (certo preferisce passare piu tempo con me). Mai e poi mai porterei via mio figlio al padre o impedirei di vederlo. SONO UNA VERA MADRE! Queste cose le lascio fare agli animali, SS e periti compresi. Quelle sono le vere bestie e il cancro del sistema istituzionale. Mi auguro (ma è già nell’aria da tempo) che i tribunali minori vengano aboliti e i dipendenti pubblici puniti per quello che fanno. Ma io ho già provveduto a denunciarli, a sputtanarli sui giornali e a rivolgermi al ministro del giorno, che di questi sfaticati ne ha piene le scatole. Ciao

  • 100
    Seitis -

    Arianna,

    Anche la madre pìu malintenzionata (e purtroppo ce ne sono), pur volendo, non può comunque impedire ad un figlio di vedere il padre! Proprio non esiste, e chi lo tenta rischia di grosso, ma proprio grosso, sia al penale che al civile. Però ci sono casi, molto gravi e rari fortunatamente, in cui un periodo di sospensione (nel mio caso deciso non da me, ma da altri) può aiutare il rapporto.

    Esiste decadenza di patria potestà solo nei casi seguenti: abusi sessuali, drogati, e alcoolizzati. E non automaticamente, ma penso che dipende di caso in caso, e secondo la gravità.

    Se il padre non è capace di essere tranquillo con i figli, e li terrorizza è chiaro che i bimbi non ne possono più!!… Ho visto i miei in lacrime, esasperati. Esporli in continuazione a tale scenate non ha senso. PRIMA si tutelano i bimbi, e poi i genitori. Ha più senso fare una terapia con i bimbi ed aiutarli a superare questa paura, aiutando anche il padre ad avere un approccio diverso con i figli.

    Seitis

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