Ciao sono Adele ed anche io mi sento sola
Ho iniziato come tanti per caso, prima a leggere questo blog, poi ho partecipato con alcuni commenti ed oggi ho bisogno di voi e questa è la mia storia.
Mi piaceva incominciare come nei gruppi di sostegno, perché questo siamo. Scrivendo, commentando, parlando, il dolore per un attimo si attenua ed oggi io sono particolarmente triste e cerco qualcuno che mi capisca o semplicemente che mi ascolti.
Sono una donna fortunata, ho fatto tanto nella mia vita, oggi un lavoro, una casa e mille amici, ma sono sola e non capisco perché e mi chiedo spesso cosa mi manchi…ed ho paura, forse più paura degli altri.
Ma incominciamo da un po’ più indietro. Ho scoperto l’amore tardi, non sto’ a spiegare ma fino ai 29 anni ho avuto storie solo “mordi e fuggi”, letteralmente così. E’ stata molto dura stare con una persona. Per me era una tragedia il condividere, individualista qual’ero. Ne ha passate tante il mio primo lui, ma alla fine mi sono lasciata andare ed innamorata ed ho scoperto un mondo bellissimo (a cui oggi non riesco più a rinunciare, bei tempi quando stavo bene da sola!), peccato che lui ha fatto marcia indietro e la nostra storia dopo 2 anni si è conclusa. A me è crollato il mondo ovviamente, finalmente conoscevo qualcuno e lo perdevo. Dato che c’erano voluti 29 anni, pensavo sarei rimasta da sola per sempre. E’ stato un periodo davvero buio. Fatto di depressione, dolore, pianti…ho dovuto cambiare letteralmente vita per riuscire a ricominciare. Ho puntato in alto, per dimostrare a me stessa che non ero il fallimento che mi sentivo. Ed è andata incredibilmente bene. La fiducia in me stessa è cresciuta, ma c’era sempre la forte nostalgia per lui. La mia vita continua, incontro un’altro ma non va, non mi vuole e penso ancora la mio ex, fino a che arriva lui.
Lo conosco per una passione che ci unisce e ci porta a condividere molto tempo insieme, prima come amici e poi come altro. Lui è una persona difficile ma molto interessante. Totalmente diverso al mio primo amore ed incredibilmente uguale. Lui mi vuole, mi cerca, mi tartassa, mi ottiene. Ci mette molto perché sono diffidente, non è come il mio ex, ho paura a ricominciare e a soffrire, ma lui sa quello che vuole ed io cedo. Costruisce una coppia, quasi una convivenza, ma alla fine, udite, udite, si tira indietro…..”non lo so, non ti amo…”. Io le prime volte chiudevo la storia, piangendo, con un minimo di orgoglio, l’ultima volta no….l’ho tentata abbiamo passato 8 mesi insieme. Ovviamente quando ci lasciavamo, lui continuava a cercarmi, con la scusa di vederci per la passione di cui sopra, ci siamo sempre frequentati in realtà e così anche stavolta ricominciamo e facciamo mille cose e dura. Siamo sempre inseme, sto da lui, lui sta da me, conosciamo amici e famiglie reciproche, insomma mi lascio andare e mi illudo…mi illudo su di lui, mi illudo su di me, che non mi sto legando, che se anche mi dirà le stesse cose che sempre mi ha detto, io sono forte, posso farla finirla quando voglio e stare bene, quindi perché non continuare a vivermela nell’illusione che conoscendomi meglio si innamorerà, ma poi ho dovuto fare i conti con me stessa. Io mi stavo innamorando e lui? Ho avuto paura di stare male, come la prima volta, di rivivere tutto quel percorso in salita. Così finalmente abbiamo parlato, perché in tutto il tempo l’argomento NOI era momentaneamente sparito, sepolto sotto la voglia di stare insieme, senza pensarci troppo. E lui guarda caso ancora non mi amava…e ci può stare, ma non sapeva nemmeno se voleva stare con me….e questo non poteva andarmi bene. L’ho mollato urlando e chiedendogli di sparire. Lui non voleva, diceva che sarebbe stato malissimo. Io ovviamente ho detto che stavolta non potevamo ricominciare, eravamo andati troppo oltre e avremmo dovuto chiudere su tutti i fronti. Per la prima volta amici miei è sparito. Dopo più di un anno che ci sentivamo tutti giorni, più volte al giorno, è sparito ed io sono incredula, senza respiro, piango a dirotto, a volte non riesco a smettere, mi pongo milioni di domande, sto nuovamente male e cerco di sparire anche io, di non fare nulla, di non chiamarlo, no sms e sono 46 giorni e divento debole ogni giorno di più. Perché? Perché stare con me così e non volermi? Perché non l’ho lasciato prima? Perché non si è innamorato? Perché? Perché? Perché? Ho voglia di sentirlo, sapere che fa, con chi è. Come possibile che a me manca così e a lui no? Ma poi leggo voi e le mille storie come le mie e so che non c’è mai stato lui, che veramente non mi ha mai amato e lo devo accettare, che ora forse vede un altra e che la mia nostalgia non è la sua, ma mi sento di nuovo un fallimento, mi vedo orribile, non mangio…..piango….
Mi dico che me la volevo vivere, volevo avere questi bellissimi ricordi. Incredibile, ho fatto di tutto per vivermi momenti felici che ora devo dimenticare con tutte le forze. Io trovo che la vita sia davvero ironica.
Comunque grazie, oggi invece di sentire lui, ho scritto a voi e spero di avere la forza di andare avanti così, anche se a volte è davvero difficile, ma devo essere forte, per me stessa, per la persona che sono. Questa volta per uscirne ho deciso di non cambiare vita, ma di cambiare me stessa di diventare incredibilmente forte e stabile….di cercare almeno di esserlo. Ma aiutatemi perché c’è sempre una scusa che mi invento per poterlo sentire, per chiamarlo, ma se cedo è come se deludessi me stessa, la promessa che mi sono fatta, di stare bene….
Certo mi piacerebbe davvero sapere come è possibile creare un rapporto così stretto, senza pensare di voler costruire niente? Davvero è possibile?
Adele
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Ciao Adele,
mi è capitato spesso di leggere i tuoi post che mi hanno sempre dato molta forza. Purtroppo chiederci cosa ci sia nellamente degli altri, perché non manchiamo loro, cosa staranno facendo, etc etc… non ci aiuta, anzi, peggiora solo le cose. Quello che sto imparando dalla sofferenza che vivo attualmente è che il dolore va attraversato come fosse un fiume, talora un grande oceano, l’importante è non annegare. I più fortunati sanno costruire un ponte, altri trovano scialuppe di salvataggio, ma più frequentemente occorre nuotare, nuotare sodo e controcorrente per raggiungere l’altra riva, appropdando, magari in un’isola più felice. Anche per me stasera è triste, lui mi manca in un modo indicibile e so bene che è lontano, che non tornerà perché è con un’altra. Tuttavia… è facile stare con qualcuno amarlo.. e per questo lasciarlo andare beh, questo significa essere grandi. Coraggio! arriveranno tempi migliori, vedremo ancora nuovi orizzonti, si tratta solo di resistere alle sferzate del dolore.
Ciao Adele… Mi dispiace veramente… Capisco benissimo come ti senti… E orribile il nodo che si stringe ogni momento della giornata e della notte pensando alle persone che amiamo… Anche io come te ho conosciuto l amore a 24 anni… Si e conclusa 4 mesi fa… Storia durata ben 5 anni …di tanti momenti alti e pochi bassi… Questo mi faceva illudere che era il vero amore, cioè stare con una persona e starci bene, fidarsi reciprocamente, rispettarsi, invece e solo un illusione … Dopo tutto il bene e l amore versato, lei mi ha detto mi dispiace e stato bellissimo stare con te 5 anni, sei un ragazzo speciale, sei tatuato nel mio cuore ma mi dispiace non ti amo più…. Sparita… Sparita!!!!
Io sono sprofondato nella più assoluta tristezza, e deluso dall amore che ho dato al 100% …
ti dico che da quello che hai scritto che hai cambiato vita che ti sei tirata su le maniche denota che sei una ragazza forte…io sono 4 mesi che non cerco di cambiare vita, ma sto cambiando me stesso , sto scoprendo potenzialità che pensavo di non averne, il dolore talmente forte lo tramutato non in una spirale che mi portava alla negatività alla depressione, ma lo sfruttata a mio favore per ricostruirmi, se ce la sto facendo io che di natura sono pessimista e negativo, puoi anzi devi farlo anche tu… E un processo che dura nel tempo, non ci vuole un giorno… Trova la strada che ti fa sentire viva, importante, un essere umano…
Tu vuoi risentirlo!!! Lascialo perdere cerca di non pensarlo.. Lo so che e difficilissimo, ma non e impossibile …
Parti da stare bene con te stesso e vedrai che il mondo in qualche modo ci sorriderà con un nuovo e più forte amore, io ne sono convinto…
Che nessuno mi accusi, e scusate se irrompo come un
fulmine….stamattina sono depresso e furibondo vorrei se potessi
piantarmi una pallottola in piene tempie…Adele (la mia storia se
volete la posso linkare) io sto malissimo e per quanto io stesso ho
consigliato quello che tutti ti stanno scrivendo IO sono il primo a
non fare nulla di quello che ho scritto perché? bhe! per il semplice
fatto che è dura e io ora dopo 4 mesi non ho ancora le forze per
rialzarmi io non capisco come faccia la gente a non avere ripensamenti
come facciano a non capire…l’essere umano purtroppo ha bisogno di
perdere la cosa a cui tiene di piu per capire quanto sia
importante(sembra presa dai film questa frase ma sulla mia pelle ho
capito quanto fosse vero). Io credo che quanto ci sia successo sia
ottimo perchè ci fa capire quanto siano importanti determinate
cose(che variano di persona in persona) della vita che purtroppo per
questa maledetta vita frenetica che facciamo spesso ci fa dimenticare.
Ora la domanda è un’altra io,te e gli altri nella nostra situazione
sicuramente stiamo capendo l’importanza dei tutto ciò che ci succede e
stiamo capendo cosa abbiamo sbagliato nel nostro rapporto… la
domanda sembra scema ma perchè capire cosa c’è di sbagliato e
migliorarsi per poi applicare queste “nuove scoperte” in un altro
rapporto?
Io non riesco ad odiarla spiegatemi come devo fare me ne ha fatte di
cose orride e nonostante tutto io non la odio sono 4 mesi che sbatto
la testa aiutatemi io finisco per esaurirmi…
@Sissi e Sat: Grazie. Grazie davvero è bellissimo avervi accanto, non
conoscervi e sapere che ci siete. Persone che vivono lo stesso momento.
Io mi sento grande :-(, voglio vivere mille esperienze. Ho fretta, di
conoscere, di fare, di amare (ma ora non è possibile lo so’, ho
conosciuto un ragazzo e sono fuggita….). La fretta è la mia peggior
nemica. Adesso dovrei stare li ad accettare il mio dolore. Non ne sono
capace e commetto errori. La promessa della settimana è stare ferma e
vedere cosa accade, la vorrei già rompere!
Parte 1
@Ciao Tabularasa. Sembra assurdo ma presentati, come in ogni buon gruppo che si rispetti..aiuta, almeno per quel momento breve in cui scrivi ed i pensieri fluiscono liberi, anche gli inconfessabili. Mandami il link, forse l’ho letto. Leggo molto questo blog in questi giorni… e scrivo. Almeno voi ascoltate.
E’ durissima, siamo tutti qui a fare i conti con quanto è dura. Sembra assurdo ma più non lo sento (e quindi dovrebbe passarmi la voglia..) e più trovo mille giustificazioni con me stessa per sentirlo.
Sai cosa faccio e che ancora mi aiuta? Gli scrivo, ma su un bel foglio word, ed alla fine quella lettera la cestino sempre. La cestino perché prima inizia, con frasi del tipo “quanto mi manca” (tipo tappetino per i piedi, se vuoi pulisciti meglio….), poi con frasi del tipo vediamoci (sapendo benissimo che prima che lo mollassi, mi abbracciava e baciava, ora mi darebbe forse cortesemente la mano) e poi inizia sempre la fase rabbia. Perché noi siamo feriti e in fondo in fondo molto arrabbiati. Rabbia per non aver interrotto prima la relazione, rabbia per non averci provato, rabbia per non avermi dato tutte quelle cose che sono normali per gli altri, la speranza di un rapporto. E quindi in realtà è una lettera per mettere distanza tra me e lui, ma distanza già c’è… più di cosi!!!!! Alla fine mi tengo la mia malinconia, anche la mia rabbia a mi trascino, con la speranza che presto non mi debba più trascinare.
L’unico vero esercizio da fare e costa una fatica immensa e non pensarci, non ricordare, immaginare un foglio bianco e fare il vuoto anche dentro di te. Sto per pensare a lui, guardo fuori dalla finestra ed osservo il cielo e le nuvole pigre che volano o un gabbiano che volteggia “ingiustamente” libero. Penso a pochi mesi fa e a come stavamo, immagino subito dopo un foglio bianco su cui non è scritto niente. Penso con chi può stare, perché non sa stare da solo e come dice la cara Sissi cerco di non starci su troppo con quell’idea. Tutto questo pensare a lui mi porta a credere che non ci sia molta speranza, mi aumenta molto l’ansia.
Parte 2
Poi faccio piani a scadenza, breve, con me stessa. Una lotta che devo
combattere e vincere. Con lui mi ero ripromessa due mesi di silenzio,
poi vedremo….La sfida della settimana è stare ferma e vedere cosa
accade intorno a me. Io non sono capace di stare ferma.
Sai qualcuno a cui ho raccontato la mia storia mi ha guardato negli
occhi emi ha detto embhe rialzati a vai avanti. E’ così alziamoci ed
andiamo avanti, perché anche se tu stai così male, lei/lui non
tornano, per loro il tempo passa . Anche se tu nel buio ripeti
centinaia di volete il suo nome, lei non ti sente, smetti di
chiamarla,smetti di pensarla.
Tutto quello che dico, è ovviamente tutto quello che io dico a me
stessa…centinaia di volte al giorno. Che io stia male o malissimo, o
tremendamente male non sposta niente alla vita dell’altra persona,
allora cerchiamo di stare il meno male possibile.
Da soli a volte non si, può per questo c’è questo blog, che forse
questo aveva come scopo, farci stare un po’ meglio perché siamo
insieme e perché non siamo soli. Tabualrasa ci siamo io e tutte le
persone che scrivono qui a farti compagnia.
Inoltre 4 mesi sono pochissimi, io ci ho messo più di 7 ad eliminare
il primo…. no scherzo, ognuno ha il suo tempo, ma non ti spaventare è
che il dolore è così, prima c’è fortissimo e poi un giorno così di
punto in bianco se ne va. Ti lascia tremendamente stanco ma leggero e
finalmente libero.
@ADELE: Anche io sono molto contento di aver “conosciuto” voi, persone
che purtroppo vivono l’angoscia e la sofferenza di essere state
lasciate chi in modi diciamo migliori chi invece in malo modo. Ma alla
fine il dolore per una tale “perdita” fa male a tutti indistintamente.
Come te adele, pure io a volte vorrei dirle cose normali, parlarle
apertamente e serenamente, altre volte invece vorrei dirle dei suoi
sbagli del fatto di non avermi fatto capire nulla fino a pochi giorni
prima e che tutto ciò non lo meritavo. So benissimo che nonostante lei
abbia preso questa decisione, non sta bene, combatte con i sensi di
colpa e col fatto di sapere la mia situazione drammatica, so che lei
non lo avrebbe mai voluto ma intanto è successo.
Sto cercando di rispettare la sua decisione e da 20gg non l’ho
chiamata, nè scritto un sms, in primis per il rispetto e il bene che
le voglio, poi anche perchè non so bene come eventualmente affrontare
la cosa, e ho paura di sbagliare di come lei potrebbe interpretare la
cosa… Alla fine di tutto rimane tanta paura per ogni cosa…
Con affetto…
Ciao ho 27 anni e anche a me il dolore mi ha portato a trovare questo
blog.
la mia storia è
http://www.letterealdirettore.it/non-amare-piu/comment-page-1/#comment-152175
e poi ho riscritto
http://www.letterealdirettore.it/combattere-mio-amore/
Adele tu hai ragione, io trovo ogni giorno 1000 motivi per chiamarla
ma alla fine non lo faccio non so se è per paura della risposta o
perché alla fine le mie speranze ora sono nel no-contact che non mi
porterà sicuramente a nulla ma la speranza ti fa campare levata la
speranza rimane solo la depressione più profonda ed estenuante.
Io la conosco e lei è fatta così ora ha preso questa decisione e non
so come fare a farle cambiare quella capoccia. Voi direte tu non
puoi!!
insomma mi sento sul serio bloccato non riesco ad andare avanti non
vado indietro sono bloccato. a piu tardi ora devo lavorare….
Adele, mi sembri una persona tanto sensibile, ma anche forte. Secondo me ne stai uscendo e ancora non te ne rendi conto. Mi sento di dirti una cosa, forse vale anche per gli altri: Fai bene a darti un tempo, però se poi alla fine decidi che lo chiami, perché proprio non ne puoi fare a meno, beh, non è mica un dramma. A volte anche le risposte negative servono per chiudere una storia, senza contare che già il momento è difficile, diventare duri con se stessi certo non migliora le cose. Io ho aspettato, non l’ho chiamato per rispetto nei suoi confronti e quando alla fine sono riuscita a sentirlo, mi sono anche sentita rimproverare perché volevo sapere se l’altra c’era già da quando avevamo iniziato il litigio. Ed è proprio lì che ho ricevuto il colpo di grazia, parole fredde e piene d’ira, neppure un minimo di comprensione, però a mio parere, la verità viene prima di tutto ed è l’unico modo per guarire. Ovviamente ancora sto parecchio male e proprio oggi, rientrando a casa pensavo: “Trascorrerò il resto della mia vita con quest’ansia terribile?” poi ho trovato voi, fragili, ma ancora pronti a dare coraggio ed ho capito che a volte diventiamo schiavi delle nostre paure e questo avviene soprattutto quando iniziamo a darci addosso.
Tabula Rasa, ti capisco benissimo. Non so esattamente quale sia la tua storia, avendone lette molte esattamente come ADele, tuttavia anche a me è stato fatto di tutto eppure non riesco ad odiare l’uomo che ho amato e che, mio malgrado, amo ancora. E’ un bene non odiare, le ferite guariscono prima e seppure il dolore è forte, poi si torna liberi. L’odio vincola a qualcuno e queste non sono le basi per un nuovo amore. Quanto a mettere in pratica ciò che si scrive, è già abbastanza avere la forza di incoraggiare. Occorre avere pazienza, dare tempo al tempo, l’importante è non nascondersi dietro ad un muro di rancore. Nè possiamo far finta di non soffrire. Se una persona è stata importante, non può diventare il contrario solo perché sparisce o fa del male. Ricordate: proprio quelle persone che si fanno forti sulle sofferenze altrui, sono le più deboli perché non sanno affrontare la vita, a loro, almeno finché continueranno a fuggire da se stessi, è preclusa la possibilità di sperimentare ciò che è più prezioso: la capacità di saper dare nonostante tutto. Dare vuol dire esserci senza fuggire.
” ciò che è più prezioso: la capacità di saper dare nonostante tutto.
Dare vuol dire esserci senza fuggire”
Sono d’accordissimo! solo che mi sento d’avvero una schifezza ho appena
fatto una doccia dopo un’ora di corsa e sono fisicamente sfinito eppure
la mente e il cuore continuano imperterriti a lottare e a buttarmi giù
scusate se sembro un caso disperato e sembra che nulla mi consoli ma
spero possiate farmi da supporto……scusate ancora ho molto bisogno di
voi a presto!
@ Adele (e tanti/e di voi), come potete star male per chi non ha la meta’ delle vostre qualita’? Toglietevi per favore dalla testa che lui/lei sia chissa’ quale meraviglia che non vi ha ritenuti degni. E’ come se vi mancasse quella cosa che avete schiacciato per sbaglio sul marciapiede… E’ possibile?
Ps La cosa che mi intristisce e’ che per ogni stronzo/a che tiene occupate le vostre teste, altre teste stasera andranno a letto deluse della giornata passata senza che abbiano avuto una chance… Ma a chi importa?! Nessuno sara’ mai meglio di quei mediocri, anaffettivi, bugiardi, egoisti, opportunisti, sciacalli sentimentali…
Sul fatto che certe persone, per fare ciò che hanno fato siano mediocri, non si discute, poi è chiaro che ognuno ha la sua storia. La cosa più difficile all’inizio è proprio ammettere tale mediocrità. Si tende a pensare: “ma in somma con chi sono stata/o? possibile che non avevo capito nulla di che raza di gentaglia avevo accanto?”, certo si razionalizza e poi se ne esce, ma il dolore ha un tempo di elaborazioen ceh deve essere vissuto altrimenti si perpetueranno sempre gli stessi meccanismi.
p… commento crudo ma efficace. Non capisco se dietro “p” ci sia un uomo o una donna, ma poco importa. Ciò che è vero è che il “problema” è causato dalle persone mediocri, incapaci di amare ma, tuttavia molto abili nel fare sciacallaggio di sentimenti.
La vita morde! Come molti altri ne sò qualcosa…
Però, nonostante tutto, se ci chiudiamo nella nostra tristezza altro non facciamo che privarci e privare aulcun’altro dell’opportunità, seppure recondita, di ritrovare un senso …
Concludo dicendo che senza volere perdersi in voli pindarici, una delle principali cause di tutta questa solitudine è il troppo egoismo di alcune persone. Persone concentrate solo su se stesse e prive di alcuna capacità di prendersi l’impegno -oneri ed onori- di Amare qualcuno.
Marco,
non posso che essere d”accordo con quanto hai scritto. E’ che la mia testa da Alice nel paese delle meraviglie, fa ancora molta fatica a comprendere la logica di persone che evidentemente, più che amare, vivono sul calcolo e su ciò che gli conviene al momento. Però è anceh vero ceh questa testa da Alice nel paese delle meraviglie mi fa credere nonostante tutto, nonostante le svariate disavventure ceh ho vissuto in campo sentimentale. Il dolore passerà e com tempo anche il ricordo di chi non ha potuto? saputo voluto amarci per ragioni che non potremo mia comprendere svanirà. Per me che non sono più giovanissima, rimane la paura di nonpoter fare incontri, il timore di non riuscire amettersi in gioco. Ma è pur vero che un atteggiamento positivo apre porte che credevamo inesistenti.
Sissi, il dolore passa ma le ferite rimangono.
Nemmeno io sono più giovanissimo, 47 anni, ma il vero problema è la disilllusione…mi manca la mia sfronatata convinzione di quanto sia bello condividere la vita, fatta anche di piccole cose, con una persona accanto.
Ho avuto queste cose, o almeno ho creduto di averle…
Era solo un prestito…
Ho sempre avuto, ed ho tuttora, un’atteggiamento positivo.
Ma non sempre basta!
@Sissi: Ciao Sissi. Anche tu mi hai fatto un’ottima impressione. E mi
chiedo perché così belle persone non siano felici. A parte che tutti
abbiamo il diritto di essere felici. Ma ci sono persone così
“limpide”. Ti leggo sempre con piacere. Grazie. Sto cercando di non
sentirlo, perché io lo so cosa prova per me una profonda e tenera
amicizia. Io lo so che mi vuole bene, ma non mi ama (lo dimostra non
chiamandomi più, non cercandomi più, io gli ho detto di sparire se non
mi amava et voilà…sparito). E quindi per me ora anche tutto il suo
affetto fraterno, mi farebbe un male terribile. Sto cercando di
crescere io, come persona. Come raccontavo abbiamo bisogno di
aumentare la fiducia in noi stessi… Solo così soffriamo di meno.
@Per tutti specialmente per TABULARASA: La fiducia in noi stessi è la
prima cosa che viene distrutta, quando qualcuno e/o qualcosa che
vogliamo con tutte le forze non riusciamo ad ottenerla. Così un voto
all’esame, un lavoro, la perdita di un amico caro, o l’amore, la
delusione più forte. Quando una di queste cose sparisce, la nostra
consapevolezza di noi, svanisce con essa. Una persona bellissima,
intelligente, allegra, può raggiungere picchi di depressione
indicibili. Non credere più nelle sue capacità. Di solito ci vediamo
brutti, stupidi, e pensiamo che non avremo altre possibilità. Questo è
il problema, io spesso sono divisa tra la paura di non trovare un
altro come lui o ancor più grande la paura che qualcuno non trovi me
(perché non gli piaccio). Per questo lavoro su di me, sulla mia
fiducia, sulla mia forza, che a volte sembra svanire nel nulla. Perché
so che se credo in me cambio prospettiva, se credo in me, so che potrò
credere di vivere anche senza di lui!!!!
@ Tabularasa: ho letto la tua seconda lettera. Lo vedi , tu stesso
ammetti che è più la tua mente a farti stare male e non lei, lei è
solo una idea. L’hai vista e non è scatta la scintilla. Prima la
volevi così tanto e poi non scatta, che succede? Lo sai cosa succede,
succede che l’amore si costruisce giorno per giorno, che l’affetto e
la fiducia sono vivi nella quotidianità del rapporto. Quando un
rapporto finisce, resta l’idea del rapporto, ma quando poi vedi la
persona, la senti , non rispecchia più l’idea, perché sia tu, sia lei,
siete cambiati e non siete più gli stessi e la fiducia e l’amore si
sono ormai incrinati, perché la quotidianità si è interrotta.
Purtroppo quando un rapporto finisce, tutto finisce…. Infatti per
ricominciare, bisogna quasi re iniziare da capo… Tabularasa tu devi
studiare o mi sbaglio??????????? Dai fallo per te. Solo tu puoi
prenderti cura di te stesso. Condividi con noi la tua laurea. Io
voglio sapere come è andata! E ti dico che il tuo futuro ovviamente
non è in gioco da un voto di laurea, ma come ne uscirai da questa
esperienza: si. Se diventerai più forte lo sarai in ogni campo della
tua vita, lavoro compreso, dove esistono vere iene!
@P: Ciao P, in un mio commento parlavo proprio di questo. Io ho capito
cosa dici, noi piangiamo uomini che non valgono la pena e magari non
guardiamo cosa abbiamo sotto gli occhi, giusto? Il mio ex era come
dici, con le donne però. Purtroppo hai ragione, hai proprio ragione,
ma è la vita che è ironica. Lui non vedeva me, io magari ora non vedrò
qualcun altro. Purtroppo il dolore ha i suoi tempi, ma uno soffre per
imparare ad apprezzare qualcosa che magari prima non avrebbe nemmeno
visto, anche senza soffrire. Da giovane magari ero più attratta dalle
apparenze, senza indagare troppo, ora non la cosa che più importante
che cerco in un uomo è che condivida le mie stesse idee, che sia dolce
e gentile e che ami me! Insomma si cresce e si cambia prospettiva,
come mettere un bel paio di occhiali nuovo e finalmente vederci
meglio. Ma ognuno ha il suo tempo. Non basta solo avere delle qualità,
ci vuole il momento giusto!
Ciao a tutti. Se volete scrivermi in privato questo il mio address
adele.fiorentini@hotmail.it. Un bacio e buona notte!
Salve ragazzi,
Adele come va? come procedono i tuoi piani a scadenza?
Io come scritto nei commenti della mia lettera, oggi ho toccato il
fondo, infatti ho litigato con i miei e la cosa si è chiusa in malo
modo in parte anche per colpa mia.
Ormai veramente non sono me stesso, non so che faccio, che pensare,
cosa ha senso e cosa no, cosa è bene e cosa è male…
Perchè tutto ciò?!?!
Un abbraccio Adele
cara Adele hai perfettamente ragione nella seconda lettera non ho
scritto che la scintilla mia non è scattata quella volta che ci siamo
visti io credo forse perchè io scesi con il freno tirato a
palla.QuINDI poi quando ci siamo rivisti era appunto perchè io non ce
la facevo piu mi mancava tutto e quando ci siamo baciati è stato
bellissimo….
A volte non vi nascondo di aver pensato che fa male stare bene.
Paradossalmente forse tutti noi abbiamo paura a stare bene non lo so
stasera ho pensato a questo e ad un’altra cosa che forse nella vita il
nostro spirito di sopravvivenza ci spinge nella direzione in cui un
individuo soffre di meno proviamo tutti (compreso io) a rispondere a
questa domanda qual’è la strada più difficile? tornare con i nostri ex
o guardare avanti? non dico che non è amore però stasera pensavo allo
spirito di sopravvivenza che ci spinge verso il minor dolore…
Stai sicura che la mia laurea sarà pubblicata qui subito la dedicherò
ad ogni’uno di voi che possa essere il simbolo della nostra
rinascita…
Quale è la strada più difficile? quella dell’autenticità, quella dell’onestà con se stessi. Chi cimanca in questo momento? la persona che se ne è andata o ciò che provavamo quando le eravamo accanto? E’ meglio correre alla ricerca perenne di una distrazione che ci allontani il più possibile dal sia pur minimo accenno di dolore oppure a volte è necessario fermarsi e affrontare le paure più grandi, quelle che abbiamo sempre tenute nascoste? ognuno sceglie la risposta che preferisce. Sembra solo una questione filosofica noiosa e complicata, ma è su questo che poi, a conti fatti, si impornta la propria vita.
si hai perfettamente ragione la cosa più saggia sarebbe affrontare tutto
ma è tremendamente difficle e fa male io non so dove finisce il dolore e
dove inizia la paura di girare pagina a volte penso che sto bene che mi
frega ma dura giusto qualche minuto, il tempo di pensare che un giorno
si sposerà ad esempio e al suo fianco non ci sarò io mi fa stare
malissimo e così via tante altre cose….
@tabularasa: E’ proprio vero la diffcoltà principale è quella sottile linea tra il voltar pagina e pensare a lei e al vostro futuro. Per me è già impossibile solo pensare che potesse conoscere qualcun’altro, altro che matrimonio…
Comunque sto valutando di affrontare la cosa, vi chiedo di leggere la nuova lettera http://www.letterealdirettore.it/storia-finita-giorni-passano/, grazie