A proposito di scambio di coppia
di
robi
Riferimento alla lettera:
Ciao a tutti sono roberto a proposito di scambio di coppia chi è stato o chi ha frequentato qualche priveé si sarà reso conto che non è poi il porcile di cui si dice tanto. Io e mia moglie ci siamo andati per curiosità inizialmente, e ci siamo resi conto...
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Ciao Maximum, grazie mille del tuo post….finalmente quello che volevo dire io al 100% in modo conciso e chiaro. In qualunque coppia in qualunque situazione le cose possono cambiare, evolversi, le idee i sentimenti….le persone tutto può andare in crisi d’improvviso perciò se state bene godetevi la vostra felicità finché dura sperando che duri per sempre…ho conosciuto una coppia scambista sposata che stanno felicemente insieme da 25 anni e poi ci sono stati i miei nonni mooooolto tradizionali che si sono amati fino all’ultimo giorno. Tutto è’ relativo ed individuale. L’amore è’ magico per quello.
Quando l’estrazione del lotto avveniva una volta alla settimana, durante i giorni che la precedevano i giornaletti del settore spiegavano la ragione statistica per la quale erano probabili certi ambi. Nelle pagine seguenti, altri autori formulavano le loro previsioni. Sui vari fogli, in totale, venivano elencati tutti i 4005 ambi che matematicamente scaturiscono dalla combinazione dei 90 numeri. La settimana dopo, lo stesso giornale indicava in quali pagine si trovavano i dieci ambi estratti, puntualmente previsti dai bravissimi esperti.
Se leggete i report sulle varie consuetudini delle comunità umane nel mondo, vi accorgete della marginalità della questione -scambismo-. Vi consiglio, per esempio, -IL REGNO DELLE DONNE- di Ricardo Coler, luglio 2013. In Italia viviamo in una piccola nicchia in cui convivono ipcrisia, bacchetonismo, equivoco cattolicesimo, pseudo libertà, libertinaggio, familiarismo, falso puritanesimo e tutti gli atteggiamenti possibili rispetto all’eros e il contrario di essi. Propongo la salvezza di tutti noi attraverso la conoscenza, la cultura, la consapevolezza, attraverso il confronto con le altre mentalità, attraverso i viaggi, la lettura, il dialogo sui forum. Ci accorgeremo, ritengo, che il problema non esiste, ovvero è mal posto e peggio gestito. Il cuore va dove vuole, come la borsa, gli ormoni anche. L’importante è restare padroni di se stessi, sapersi gestire e, soprattutto, saper riconoscere ciò che ci accade. Id quod plerumque accidit.
@ Maramaldo. Mi devi scusare, ma non ho capito bene cosa volevi dire con il tuo post, poi la frase in latino non ne parliamo.
Volevi forse dire che bisogna sapere quello che si fa e capire cosa sta accadendo dentro sè stessi? Bè grazie, se fosse facile non saremo qui a cercare di capire cosa succede a noi e a chi amiamo.
Si vede che tu sai sempre bene quello che ti succede e che senti dentro di te, perchè è da quando esiste l’uomo che si cerca di capire dove si sta andando, e se si è fatta la scelta giusta-
No, perchè io sono un pò ignorante ,a quella conclusione che hai scritto dopo quella lettera complicata forse ci arrivavo anch’io. Grazie comunque
Sì, sono stato un po’ criptico (difficile) e me ne scuso. Semplifico: se facciamo un giro nelle altre civiltà del mondo (tantissime), ci accorgiamo che i problemi che ci poniamo noi nella società italiana sono davvero piccolissimi. Ci appaiono enormi perchè la storia, la religione, l’educazione hanno formato la società in un certo modo e cioè quel modo che ci appare e che ci condiziona fortemente, al punto da metterci in crisi e indurci a chiedere cosa è il bene e cosa è il male, se mi sto comportando bene o no, se sono malato o sono sano. In realtà il sesso è molto più semplice di quanto noi lo percepiamo perchè esso è regolato dalle leggi naturali e quindi dalle spinte interiori che noi avvertiamo. Successivamente, i comportamenti che poniamo in essere proprio sotto la sollecitazione interiore, vengono giudicati dalla società. Usciamo sotto braccio al coniuge la domenica, con i bambini, andiamo a messa e compriamo i dolci per andare a pranzo dalla suocera ? Siamo una bella famiglia. La stessa coppia la sera prima è andata al club e il marito si è divertito a vedere la moglie sco.... con sconosciuti ? Famiglia perversa, lui malato, lei tro... Nessuno sa niente e ha visto niente ? Vale il giudizio precedente: ottima famiglia. Ho citato quel bel libro per mostrare come una delle più antiche e sagge civiltà del mondo pratica il sesso in una comunità matriarcale. In attesa di una possibile ma rara relazione fissa, le donne hanno un axia (notte di sesso) con i maschi che scelgono, badando che tutto resti nella discrezione, fatto salva l’esposizione di un cappello fuori dalla porta della donna che sta ricevendo un maschio.
Quando dico che bisogna restare al comando di se stessi, intendo dire una cosa semplicissima: chiedersi e rispondere se un rapporto fisico è dovuto a semplice attrazione sessuale oppure è uno degli aspetti di un innammoramento. Nel dubbio è il tempo che aiuta a rispondere. Lo scambio di coppia non si realizza solo nei club o nelle alcove. Avviene in maniera diversa tutti i momenti in tutto il mondo, senza che i coniugi ne siano al corrente. Io faccio le corna a te e tu non lo sai, tu fai le corna a me e io non lo so. Poco importa che tu non stia scopando la moglie del mio amante. Se dunque tutto ciò avviene consapevolmente e davanti al patner, vuol dire che c’è comune consapevolezza e alleanza. Generalmente ciò fortifica la coppia ma può ovviamente accadere che la divida se nel gioco ci si innammori come però potrebbe ovunque. capitare.
Maramaldo, in tutta la cultura occidentale viviamo ipocrisia, bacchetonismo, equivoco cattolicesimo, pseudo libertà, libertinaggio, familiarismo, falso puritanesimo e tutti gli atteggiamenti possibili rispetto all’eros e il contrario di essi, in qualche regione prevale un aspetto, e in qualche altra un aspetto differente. Se vai in Inghilterra troverai certi atteggiamenti sessuofobici, in Svezia forse altri, in Spagna altri ancora e in Russia ancora diversi.
Diciamo che in Italia negli ultini 30/40 anni ci siamo apparentemente liberati di alcuni tabù, che come tali stimolavano la curiosità e diventando quindi attraenti proprio per questo. Cosa c’è dietro quel tabù? Lo voglio scoprire, ci diciamo noi esseri umani divenuti quello che siamo anche grazie alla curiosità, perchè se è proibito forse riserva qualcosa che potrebbe piacermi.
E’ sufficiente essere stati bambini per sapere quanto fosse attraente quello che ci veniva proibito. E’ l’atto della trasgressione che attira, non tanto ciò che contiene quella trasgressione, è l’atto che fa adrenalina, non necessariamente quello che succede durante.
Poi, per quanto riguarda la tua citazione latina, che denuncia probabilmente studi giuridici, ok succederà quello che è più probabile (è la traduzione corretta, spero), e quindi? In cosa “chiosa” questo dialogo che stiamo conducendo dichiarando una ovvietà così palese? Quale novità aggiunge a quanto è stato dibattuto?
Max, tu hai mai sentito parlare del ’68, e della liberazione sessuale che ne è nata, delle coppie aperte e così via e del risultato che sì è avuto? Io ero piccolo in quegli anni, ma la fenomenologia di quel periodo mi ha molto interessato, proprio in ragione del violento desiderio di svincolarsi da schemi ipocriti che hanno caratterizzato gli anni che precedettero quel periodo, con i disastri che si sono verificati, non ultimo il secondo conflitto mondiale.
Bè, quella liberazione “Hippy” e le coppie aperte sono stati un fallimento completo: le scenate di gelosia e le rotture, anche cruente, si sono sostituite ben presto alla “coppia aperta”. Potenza degli istinti caro mio
Certo, fa molto tendenza essere coloro che rompono gli schemi, si è al centro dell’attenzione e ci si sente come i portatori di una “new age”. Ma non si può “decidere” di esserlo. Non si decide di essere Leonardo per cambiare la storia della scienza, lo si diventa strada fecendo, e sono i posteri a giudicarne il valore e la collocazione
La vera consapevolezza di sè stessi è rara
Valedue…..no ti prego…..la tua risposta mi ha fatto troppo simpatia, trovo il post di maramaldo un po’ alla rinfusa con esempi, paragoni e frasi fatte buttate li un po’ alla rinfusa….comunque tranquilla non sei la sola a sentirti così….ogni giorno ci si mette in gioco ci si guarda allo specchio…e si fanno i conti…e non sempre tornano.
Maramaldo, se mi porti come esempio il libro “il regno delle Donne” che tratta di un fenomeno talmente limitato di una microscopica comunità cinese, i Mosuo, così isolata dal resto della Cina e del mondo da poter essere considerata quasi aliena, francamente mi sembra veramente esagerato e imparagonabile come modello cui aspirare
Non voglio tirare in ballo i massimi sistemi, ma se la civiltà occidentale è diventata quella che conosciamo nella storia dell’umanità, comprese le “caratteristiche” e i tabù del comportamento sessuale di cui parliamo, significa che qualcosa ha funzionato in questo sistema
Suppongo che quelle remote popolazioni abbiano adottato quel metodo perchè era funzionale ad un’economia contingente, che tuttavia non ha fatto proseliti se è rimasta limitata a quegli ambiti
Comunque visto che parli di un libro, ti propongo “La casa degli scambi”, del brasiliano Alberto Mussa, che tratta in maniera romanzata il fenomeno di cui trattiamo. E’ un’opera di fantasia che però, come sempre, attinge gli spunti della trama alla realtà (brasiliana in questo caso) più tangibile.
Così come nella nostra cultura il controllo delle relazioni sessuali veniva effettuato proprio per garantire il funzionamento della società che stava realizzandosi secondo certi schemi, e con questi si venivano a creare delle categorie morali (quindi, ancora dall’amato latino “mores”=comportamenti), suppongo che anche in quella sconosciutà società cinese vi saranno dei comportamenti che verranno stigmatizzati come disdicevoli, chessò, faccio un esempio comico, qualcuno che usa la forchetta invece delle bacchette utilizzate da loro per portare il cibo alla bocca. Mi immagino questi cinesini trendy che godono come pazzi nel mangiare con questi sensuali oggetti nel chiuso delle “forchetterie”, perchè stanno sfidando un tabù e non perchè sia meglio mangiare con la forchetta
Il tabù non ha connotati sessuali, ma comportamentali, e, come ripeto, infrangere il tabù è una prerogativa umana che ci fa sentire SPECIALI, a partire dal mito di Prometeo che sfidò il divieto imposto dagli dei di impossessarsi del fuoco, e che, traslato, non è che il solito bimbo che sfida il NO del genitore. Eva e la mela viene dopo, ma è un altro tabù che viene rotto per la solita curiosità, qui con connotazioni sessuali persino evidenti, visto che “mordere la mela” ha un significato ancora oggi ben preciso
Se sdoganassero lo scambio sparirebbe il tabù, la relativa trasgressione e lo sfizio che c’è. O no?
Sono ricorso alla frammentarietà, come tecnica espressiva scritta, per via dell’esiguità dello spazio e della opportunità della sintesi. Ovviamente, per un discorso definito, occorre riempire gli spazi ricorrendo alla logica, alla deduzione, alla induzione, all’inferenza. Il risultato proposto era la smitizzazione del problema e il ricorso ai Mosuo si proponeva, ovviamente, solo come uno dei tantisimi esempi possibili. Che il proibizionismo solleciti comportamenti opposti è verissimo, che la liberalizzazione depotenzi l’indice motivazionale credo che sia effetto valido solo per l’artificiale. Se si tratta di irrefrenabile moto interiore, dubito che funzioni.
Sono certo che la tresgressione concordata e gestita dalla coppia, generi complicità; che sia un gioco rischioso lo capisco.
Meglio un pentimento che un rimpianto.
Io non ho rimpianti e con mia moglie siamo tutt’altro che pentiti.
Caro Maramaldo, sta bene così, il sottoscritto è su questi forum per capire e non per giudicare. La tua scelta e soddisfazione è rispettabile quanto la mia e di quelli che come me non hanno rimpianti né pentimenti nel non dividere la propria donna con altri, e di trovare in lei, in ogni momento, tutte le donne del mondo. Un cordiale saluto .
Il sesso si fa in due. Minimo.
Ogni coppia che si pone ogni giorno delle domande deve combattere e scendere a compromessi tra cultura ed educazione che ha ricevuto tra realtà, fantasie e istinto. Io in lui non trovo tutti gli uomini del mondo ma trovo solo lui….e meno male…io non li voglio trovare, no no….lui è’ solo lui con la la sua unicità….la sua bellezza… Aurevoir…
nelle altre civiltà come dice maramaldo, è tutto più semplice perchè è tutto più antico, il maschio è padrone, imperatore e dominatore assoluto sulla femmina e quindi la ” usa “….vedi i matrimoni combinati con spose bambine ( recentemente ne è mprta una di 8 anni perchè un laido bastardo bavoso di 40 o più anni l’aveva comprata sposandola e stuprandola, lei è morta per le lacerazioni interne….! ecco come avviene in ” certe ” culture, dove è molto facile sco.... a destra e a manca….ma questo è tribalismo antropologico, animalismo pseudo umano….noi in italia abbiamo la cultura della famiglia, del rispetto e della coerenza verso le donne e siamo ( almeno nella gran parte del paese, escluse certe impervie zone dove non arriverà mai la civilizzazione purtroppo…!! )restii a scambiarle con altri e solo recentemente si può notare un timido tentativo di approccio al pluralismo sessuale ma sono davvero poche le donne che sentono questo prurito e meno ancora i loro uomini propensi ad assecondarle….secondo me è solo una sconfitta della coppia, un vano tentativo di rinvigorire qualcosa che sta irrimediabilmente scivolando verso la propria fine per cause spesso del tutto irrilevanti, da ricercare soprattutto nel termine naturale del desiderio tra due soggetti che formano la coppia….è inutile e penoso tentare la patetica chance dello scambismo quando non vi è più il desiderio, il feeling, l’ardore che accende i sensi e scatena la passione….senza scomodare le altre civiltà, sarebbe molto meglio rivedere il proprio stile di vita e magari eliminare qualcosa che ci potrebbe aver portato verso la stanchezza sessuale col nostro prtner…le citazioni latine poi, lasciamole agli avvocati che devono non farsi capire dai propri clienti per poterli spennare meglio!!
Il sesso lo si può fare anche da soli a dire il vero o con un bambola di gomma e, come ogni espressione umana, la forma con cui si manifesta è mediata “anche” attraverso le indicazioni che fornisce Allegra, oltre che alle componenti caratteriali soggettive, ma soprattutto attraverso e il vissuto personale che riguarda l’infanzia, dove le pulsioni sessuali vengono indirizzate attraverso le esperienze che si “assorbono” in famiglia. Non a caso sono proprio le famiglie più “sessuofobiche” che creano interessi che alcuni (non io) definirebbero morbosi verso il sesso. Questa ipotesi è confortata da un’autorevole inchiesta condotta proprio tra gli scambisti, di cui ho letto sulle pagine di internet (se la ritrovo ne riproporrò il link), che ha palesato che la percentuale prevalente dei frequentatori di quegli ambiti è politicamente è orientata su posizioni conservatrici, il contrario di quello che si potrebbe immaginare se si ritiene che lo scambismo sia da considerarsi come “progressista”, in ragione delle novità che offrirebbe sotto il profilo del gesto sessuale. In realtà questa evidenza fa proprendere il giudizio sul fenomeno, come, “anche”, collegato a quegli affascinanti tabù, molto più frequenti e presenti nelle famiglie tradizionali che non in quelle più aperte.
Gli esempi di quanto pesi quella curiosità infantile verso i tabù (sessuali in quel caso) citati nei post percedenti, ne sono un indice assoluto, dichiarato esplicitamente da tutta la parte della psicologia comportamentale che si occupa di quella fase dello sviluppo della personalità.
Comunque, l’indicazione che la ricetta “sesso” funziona, è il livello di soddisfazione che quel particolare gesto dà (fatti salvi i diritti altrui naturalmente) ma credo che l’unico reale indicatore sia la “vera” crescita della coppia, sia come singolo individuo che come “unicum” fatto di due individui. Questa è la vera cartina di tornasole del successo di un’iniziativa che investa i soggetti che la coppia compongono.
Infine, trovare nella mia compagna, dopo due decenni di unione, una donna sempre nuova, non significa che escludo la sua unicità, ma che è proprio questa sua unicità che non finisce mai per annoiarmi e che trovo sempre eccitante e “intrigante”, come se incontrassi una donna nuova appunto. Per quanto mi riguarda questa caratteristica la ritengo una fortuna che mi è capitata. In questo senso credo fosse abbastanza chiaro quello che volevo dire a proposito di “tutte le donne del mondo”.
Ciao Allegra
Bah…..sarà come dici tu che x molte coppie e’ una soluzione al raffreddamento di coppia, ci saranno ma neppure in quel caso non riesco a trovarci nulla di male se una coppia si ama e cerca di riaccendere la passione, con qualche gioco…non conosco tra l’altro altre alternative se non quello di trovarsi degli amanti, sta di fatto che anche nella coppia più innamorata del mondo la passione cambia si trasforma e dovrà affrontare la cosa, accettarla, ognuno sceglierà il dafarsi la passione cala ma l’amore quello vero rimane.
Si Michymouse avevo ben capito cosa intendevi ed è’ bellissimo se è’ così ma proprio perché così importante nulla toglierebbe alla vostra unicità un esperienza con altre persone, se il vostro amore e’ così forte e profondo niente lo incrinerebbe nemmeno lo scambismo non credi?
Ecco link di cui parlavo.
http://www.psicoterapia.it/rubriche/print.asp?cod=8837
Solo come sottolineatura di quanto veviva sostenuto nel mio precedente post, riguardo l’importanza dell’esempio genitoriale nei confronti dello sviluppo della sessualità nell’infanzia, allego uno stralcio proveniente da uno dei tanti articoli presenti in rete. L’articolo in argomento è molto lungo e articolato e non era il caso di proporlo per intero. Saluti.
http://www.medicitalia.it/antonellaallegrini/news/1650/Infanzia-e-Sessualita
“Ovviamente l’ atteggiamento genitoriale verso la sessualità influenza nei bambini il processo di costruzione di identità, nonché la risoluzione di dinamiche importanti (es. Conflitto edipico) che andranno poi a stabilire la possibilità e la capacità del bambino di creare relazioni soddisfacenti nell’età adulta.
Con questa consapevolezza dobbiamo infatti tener conto che la soddisfazione sessuale nell’età adulta dipende da un gran numero di fattori, alcuni dei quali sono fortemente legati all’educazione sessuale ricevuta nella prima infanzia.
L’educazione sessuale ha successo se è servita alla scopo di rafforzare la soddisfazione del bambino nel proprio ruolo sessuale, quando si è occupata dei fatti della procreazione, dell’anatomia, delle sensazioni sessuali senza che il bambino abbia sviluppato un sentimento di colpa o un senso di ansietà.
Lo sviluppo cognitivo e quello sessuale accompagnano infatti nel processo di crescita lo sviluppo emotivo e il senso morale: il bambino sperimenta i sentimenti di fiducia verso se stesso e verso gli altri, che lo guidano alla conquista dell’autostima e verso l’autonomia. Questi sentimenti, vissuti al contrario, generano ansia, insicurezze, dubbi, mentre un percorso positivo prepara ad amare e ad avere fiducia nelle esperienze.”
Domanda tipica alla fine dell’amore di coppia: “Ti è piaciuto cara?”
In quello di gruppo: “A qualcuno è piaciuto?”
Ciao Allegra. Certo sono d’accordo, non potrebbe incidere, ma solo in un’ipotesi teorica, perchè, ovviamente in noi non c’è quella necessità di aggiungere altri “corpi”, ancorchè puri strumenti di piacere, al risultato del piacere erotico che raggiungiamo,pertanto, solo se fossimo ubriachi o drogati,(quindi fuori di noi) potremmo provare un’esperienza del genere, perchè, ripeto, non potrebbe aggiungere nulla al nostro piacere.
Io credo che una certa curiosità in questo senso sia stata soddisfatta già dalle esperienze che hanno preceduto il nostro rapporto. Parecchie le mie, e piuttosto banali oltre che facili e gratuite, grazie a quella virilità giovanile di cui ti avevo accennato. Scarsissime quelle della mia lei, e inoltre caratterizzate dalla quasi mancanza di piacere dovuta alla scarsa qualità dei personaggi con cui si accompagnava, sotto il profilo della sensibilità.
Quando io e lei ci siamo incontrati, oltre alla incredibile affinità intellettuale riscontrata, che è il più forte stimolante erotico per la nostra coppia, c’è sempre quella curiosità di “scoprirsi” insieme, riuscendoci. E questo si può fare solo con chi si ha una “vera” intimità.
Ti faccio una confessiione che apparirà quasi una esagerazione. Io con lei sono riuscito a superare il limite dell’orgasmo maschile, che molti pensano corrisponda all’eiaculazione: macchè, sono riuscito a provare piacere come succede ad una donna, tanto è stato diverso “quel momento”. Il coinvolgimento mentale provato in quel momento mi ha fatto capire quanto siano più avanti le donne.
So che è difficile spiegarlo, sarebbe come parlare a un cieco di colori per quanto ero cieco prima di quel momento. E quando raggiungi quel nirvana, che non sapevo neppure esistesse,così come tanti miei colleghi maschi a loro volta ignorano, non torni più indietro, non puoi accontentarti di un panino se sai che c’è un pranzo di nozze che ti aspetta.
Al di la delle mie convinzioni personali precedenti, quell’esperienza che mi (ci) ha fatto passare in un’altra dimensione erotica, elimina qualsiasi possibilità di confronti, amanti o scambio di coppia che sia, per ovvi motivi.
Con tutta la simpatia (vera) che o per te, per noi sarebbe come limitarsi all’aperitivo
Con questo non voglio dirti che quel momento capita ogni volta, forse tre o quattro volte l’anno, ma quando capita, scusa la presunzione, mi rendo conto di quanta cecità noi maschi siamo vittime. Ecco perchè molti cercano la luce, ma non trovano mai l’interruttore giusto.
qualcuno ha il coraggio di dire no non mi è’ piaciuto alla fidanzata/fidanzato Hihihi non ci credo. Comunque la trovo una domanda molto stupida che andrebbe evitata. Ma c’è bisogno di chiederlo? Non lo capite senza chiederlo?boh. La risposta e’ molto ovvia, avete bisogno solo di conferme alla vostra virilità…”.si amore con te come nessuno…che bravo….mi sentivo in paradiso….stavolta lo abbiamo fatto a testa in giù ed è’ stato come morire”…..così potete accendervi la vostra sigaretta soddisfatti. Un po’ meno ipocrisia, ad ognuno piace ciò che piace; nella coppia si gode e nello scambismo no.??se lo dici tu….Forse nello scambismo quando qualcosa non piace si ha il coraggio di rivestirsi e andarsene senza tante storie e senza essere obbligati a dire “si mi è’ piaciuto”.
Era ovviamente una battuta sarcastica, lo sappiamo tutti che è una delle domande più idiote da farsi dopo il sesso. Certo però che se c’è quel problema con un partner, figurati con più partecipanti.
Ogni medaglia ha il suo rovescio.
P.S. Non fumo
Ma i partecipanti li congedi senza tante storie…e problemi..comunque io non ho mai avuto nessun problema a dire “non mi va” sia in coppia che in gruppo…una volta ho bloccato tutti e 4 proprio non mi andava di continuare così siamo usciti dal club tutti e 4 e siamo andati a mangiarci una pizza li vicino abbiamo continuato poi io e il mio compagno a casa da soli…ci sono così tante situazioni improvvise…io non ci Sto tanto a pensare ma sono sicura di quello che voglio ma soprattutto di quello che non voglio.
Ps: anche io non fumo
Ps n.2: non bevo.
avrei piacere di interloquire privatamente con allegramatta neroedintorni@libero.it grazie se è possibile
E chi ha offerto? Spero loro visto che non erano all’altezza della situazione.
Però, usare e far usare il proprio corpo come un oggetto è difficile da immaginare, in fondo è come essere prostituti gli uni degli altri, e invece di un pagamento in denaro c’è un baratto, o è esagerato? È probabile che in quei luoghi di gruppo uno solo sarà sempre soddisfatto: il proprietario del locale, e magari non sarà neppure uno scambista.
Ha offerto il tipo dell’altra coppia anche perché lui ha proposto la pizzata. Io non so come spiegarmi, non è’ che non erano altezza, era una coppia carina, più giovane ma ho sentito in lei come se fosse obbligata..e non sapesse come fare a dire di no, come se fosse alla prima esperienza..e nel dubbio mi son fermata. Io non mi sento in quel momento un oggetto ma un corpo che in quei momenti riesce a staccarsi dai sentimenti, dalla mente e pensa solo al piacere del corpo, nessuno NEGA Attenzione che il piacere del corpo non sia legato alla mente infatti il mio lui ci deve essere, spesso ora riderete ci teniamo per mano tutto il tempo anche al buio e abbiamo dei segnali se qualcosa non va bene….ma anche il piacere solo fisico non mi dispiace, non tutti i giorni, non lo ricerco con chissà quale brama ma mi diverte il pensiero di ciò che può accadere di questi strani meccanismi…alle volte il nostro e’ più il divertimento PRIMA….che durante, una notte avevamo prenotato una stanza in un club anche per dormire (un love hotel)si affacciava all’entrata del club…ci divertivamo a guardare al buio le coppie che entravano…e fantasticavamo…poi è’ accaduto tutt’altro…,ma questa e’ un altra storia. Maramaldo ti ho mandato l’email………
Allegra matta, sei davvero simpatica, lo dico sinceramente. Lo sei perchè parli con libertà e senza complessi di una cosa che riesce a pochi individui secondo me: quello di slegare il piacere fisico del sesso dai sentimenti. Non so però se è un vantaggio o uno svantaggio. Cioè non so se questo talento diventa un limite per lo sviluppo della coppia o un incentivo, perchè, alla fine, nella coppia si riversa tutto cio chè si prova con altri, compreso il rischio che, non avendo vissuto il sesso solo sul rapporto a due, quando un bel giorno il tuo lui non avrà, (come succede a tutti i maschi) la vigoria di oggi che completa, come hai scritto, l’eccitazione indotta da terzi, potresti accorgerti che alla fine era sì, solo un amico in fondo. Ti auguro che non accada, sinceramente.
Mi ha incuriosito invece la storia dell’evoluzione di coppia di Michymouse, anzi sono entrato nel forum proprio perchè mi intrigava che in un momento storico di confusione sessuale e di promiscuità totale, una coppia riesca, andando controcorrente proprio perchè così autarchica, a raggiungere i livelli descritti da lui, sino a provare il nirvana di cui parla. Quello del superamento dell’orgasmo eiaculatorio è interessante, sembra inverosimile ma anche plausibile per come lo ha spiegato.
Comunque, ora però siamo tutti (e dite se non è vero) curiosi di conoscere gli sviluppi del probabile incontro col Maramaldo, il cui simpatico nick la dice lunga. Oh, mi raccomando, non lasciarci senza notizie. Qui un pò vojeur lo siamo tutti, suvvia.
Voglio chiudere proponendo una lettura agli uomini che scambiano e al loro ruolo (in corso di trasformazione negli ultimi anni) pensando a quello che scrive Michymouse, che sembra d’altri tempi, ma forse è il contrario.
“Il ritorno di una virtù perduta”
Autore Harvey C. Mansfield
Traduttore S. Coluccia; L. Dapelli; G. Giri
Editore Rizzoli, 2006
Perduto in questa società senza più ruoli, braccato da femministe e donne in carriera, il maschio rischia di passare la mano. La sua salvezza dipende esclusivamente da una presa di coscienza: dietro un’apparenza ingombrante e sfacciata, fatta di muscoli e scazzottate, l’uomo veramente virile cela un cuore nobile e leale, gonfio di qualità positive e spirito di sacrificio.
Grazie Mandrake, che il mio fosse un talento questo ancora non me lo avevano detto….comunque…il problema che tu poni….cioè cosa accadrà quando il mio lui…non avrà più il vigore completo….credo sia un problema che si dovranno porre tutti, anche i non scambisti….l’allenamento è’ un buon metodo per ovviare o almeno ritardare il problema…..ma mettiamo che accada…l’amore profondo non rimane scusa? Perché diventerebbe un amico….allora tutti i nonni di questo mondo arrivati ad un certo punto si considerano solo amici? Sarà un normale processo fisiologico che accetteremo….come tutti quanti….magari continueremo ad andarci solo come voyeur…non lo so…probabilmente a una certa età il sesso non ha più la stessa importanza….sono 7 anni che pratico lo scambismo, per ora nessuna incrinatura nessun pentimento…nessuna smania di doverci andare per forza….siamo molto tranquilli e la viviamo molto serenamente….
Maramaldo ho scoperto che è’ un tipo molto interessante che non giudica ma cerca di capire e questo mi piace.
Allegramatta, parla per te, nelle coppie scambiste ci sono DUE teste che è impossibile ragionino all’unisono. Magari per il tuo compagno è diverso, che ne sai?
Uno dei due è sempre più coinvolto in questo tipo di esperienza, e spesso l’altro acconsente per paura di perderlo, di essere tradita o perchè il rapporto ormai ha perso passione e slanci (quindi sai che gli frega di vederti sco.... con un altro?)
E abbi pazienza, ma che squallore i dettagli che racconti…
sono d’accordo con roby io ho frequentato un prive solo alcune volte ed è difficile accalappiare….come sembra tranne che non trovi una tr… puttana che è li per prendere c.... a iosa….io e la mia troietta abbiamo conosciuto una coppia come noi prima esperienza abbiamo flertato un po…ma tutto li poi ci siamo rivisti a asa di loro per una cena e li da soli abbiamo scopato come si deve……direi cento volte meglio del prive
Ciao so che sono passati diversi anni , ma mi piacerebbe riuscire a contattare Masha
Ciao sono Masha,confermo che questo mondo di scambi è uno schifo e posso dire che mi ha rovinato la vita.
Chi ancora non ci è dentro… non lo fare!