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A 30 anni sono tutte uguali?

di riedle1974

Riferimento alla lettera: Ho quasi 36 anni eppure non credo di aver mai incontrato la donna giusta. La mia prima relazione è durata esattamente sei anni. Dire se fosse vero Amore è alquanto difficile. Entrambe immaturi, presi dall'euforia, dalla passione, dagli ormoni. Quando tutto è finito avevo 29 anni. Le mie relazioni successive...
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Data di pubblicazione: 23 Aprile 2010.

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Categorie: - Amore e relazioni di coppia - Riflessioni

85 commenti

Pagine: 1 2

  • 51
    LUNA -

    “non ci sono”.
    Però non è vero che esistono solo persone così.
    Ci sono molte persone che hanno voglia di innamorarsi e hanno paura, questo sì, non dell’amore in sè, ma delle relazioni.
    Conosco molte persone che non hanno relazioni da anni. E che non ce la fanno ad accontentarsi ma non nel senso che vogliono cose incredibili, soldi, apparenza ecc ecc, ma che vogliono che sia amore.
    Sentimenti che fanno la differenza.
    Sentirli e poter esprimerli e che per l’altro sia lo stesso.
    E che non si sono chiuse al mondo, ma la scintilla non scatta mica per chiunque… C’è gente che non riesce a stare sola e riempie i vuoti come sa. C’è chi, anche se pensa che l’amore, quello vero, sia una gran cosa, una volta ritrovato un centro, un’autonomia serena, a fatica magari dopo una tempesta, sta attento a chi apre la porta, nell’autonomia emotiva. Chi in modo ossessivo, certo, ma anche chi lo fa in modo molto sano.
    Io credo che l’amore esista, e che esistano anche persone capaci di vivere bene una relazione con se stessi e con l’altro allo stesso tempo. A me di avere corteggiatori tanto per non frega un tubo.
    Io penso che innamorarsi davvero sia bellissimo, e anche raro. Penso che a innamorarsi, però, sono le persone, e che nel costruire una relazione ognuno mette il suo.
    Io ho avuto delle esperienze negative che purtroppo mi hanno costretta a farmi delle domande che altrimenti non mi sarei mai fatta. Oggi so, meglio di un tempo, cosa per me è veramente incompatibile.
    E non sono certo cose legate alla marca dell’automobile e al conto in banca. Non ho un ideale di uomo, fantasmagorico, ma più di un tempo ascolto cosa mi fa stare bene e cosa mi fa stare male. E poiché di base sono un cuor contento…
    Ho amici maschi e penso, come Spectre, se non sbaglio lo diceva lui, che avere degli amici del sesso opposto, persone con cui hai un dialogo aperto e anche emotivo, aiuti anche a non cadere troppo nelle generalizzazioni negative, e le idealizzazioni, sull’altro sesso.

  • 52
    silvana_1980_speriamo -

    Luna, concordo con te ma evidentemente nel loro mondo di bugie certa gente ci sta più che bene, non credo che stiano male a comprtarsi in un certo modo.
    Credo che sia il loro modo di vivere e, di conseguenza, stanno bene con persone che sono come loro.
    Noi Luna, restiamo sempre in attesa di qualcuno, un extraterrestre forse boh, che ci stia vicino per il piacere di farlo e basta, come noi generalmente facciamo con lui.
    Che non ci parli tanto ma che ci stia vicino quando ne abbiamo bisogno. Che non abbia il macchinone, che ci porti a piedi in bicicletta piuttosto..che non ci regali l’anello di fidanzamento per tenerci buone mentre se ne fa altre tre quattro sentendosi in dovere di farlo perchè, a suo parere, abbiamo ottenuto lo status di fidanzata e dobbiamo stare buone comunque. Che non ci faccia carognate gratuite, magari alle spalle anche se poi ti dirò adesso la tendenza è farlo in maniera palese come se tutto fosse permesso.
    Se non arriva meglio stare sole, che essere solo un oggetto a disposizione. L’amore non si compra, si guadagna con pazienza e fatica.
    Ma per chi ha le cose troppo facili, queste parole sono aria fritta. Tutto per loro si può comprare.
    La nostra solitudine, il nostro silenzio, è un NO al loro modo di vedere le cose.

  • 53
    silvy -

    Ciao Luna, che piacere ritrovarti anche qui!
    Come sempre sposo ogni tuo pensiero, non ho nulla da aggiungere a quello che hai detto.

  • 54
    LUNA -

    Silvana: ciao 🙂 infatti, del profilo psicologico del ballista o della ballista seriale, effettivamente, mi frega poco. Intendo dire: se sta male o bene o dire balle comunque sia lo fa e crea un danno e quindi se ci sta male o bene sono comunque azzi suoi…
    sono purtroppo azzi dell’altra persona quando si sente raccontare balle e non lo sa…
    Dicevo che non capisco la soddisfazione che dà perché io ho un’altra visione della vita, per cui mi sorprende anche chi racconta palle sul lavoro che fa, su cosa ha mangiato a pranzo, su dove è stato in ferie o banalità. Figurati quindi come posso capire la soddisfazione della bugia nel rapporto emotivo con gli altri. A volte è già difficile creare una sana comunicazione, con tutta la più buona volontà, magari per contingenze anche esterne (che ne so… suoceri rompimaroni, problemi legati al lavoro, malintesi di vario genere, punti di vista diversi, ecc) quando le persone in coppia “giocano” (non in senso di giocare uguale prenderla superficialmente, ovviamente) a carte scoperte… quando le persone lanciano segnali CHIARI e interpretabili… figuriamoci poi quando uno dice A ma pensa B… o dice C ma fa D… e ha un concetto completamente diverso per cui fregare è darsi una medaglia al valore stronzico.
    a volte la gente racconta palle anche perché non affronta, con la scusa che l’altro/l’altra non capirebbe. e per continuare a fare l’azzo che gli pare. La colpa sarebbe dell’altra persona che “spacca”.
    Tipo: mia morosa si incazza se sa che… dunque faccio lo stesso e non glielo dico…
    magari anche banalità, ma con il risultato che poi se lei (o lui, mettendo la questione all’inverso) nel momento in cui lo scopre perde la fiducia, si incazza dieci volte tanto, ecc ecc.
    Affrontare la cosa non sarebbe meglio?
    Cercare di capire le ragioni dell’altro? Manifestare le proprie a carte scoperte? Trovare una modalità comune?
    Sto divagando…

  • 55
    LUNA -

    per me che ho una visione della vita solidale e di chiarezza anche nei cfr dei conoscenti figurati se non può sembrare aliena una visione della vita per cui pensi a “cazzarla”, con naturalezza, anche alla persona che hai più vicino…Anni fa una mia amica stava con mr fiaba, sia nel senso che con enfasi si dipingeva tipo l’uomo più innamorato del mondo che infatti ha voluto fidanzarsi in casa, pure in tenera età, nell’arco di un mese, chiamando mamma e papà i genitori di lei, sia perché raccontare panzane in ogni occasione era per lui NORMALE. Va anche detto però che era strasgmabile, anche da lei, per quanto era fiaba. Il punto era tenerselo evidentemente bugiardo o spedirlo. Ora per inciso lei è sposata, con un altro, felice e hanno 2 bambini. Lui non so, e chi se ne frega, ma mi è venuto in mente perché un giorno, per caso, l’ho visto parlare con l’ex di una che conosco, altro mr bugia mitomane a livelli imbarazzanti per se stesso. Quando li ho visti ho pensato: ma questi 2 quando parlano tra loro che fanno? stanno lì a fare a gara a chi la spara più grossa? o si annullano perché sono uguali? Un bel dialogone avranno…
    D’altra parte ricordo anche un mio amico, amico e basta da anni senza dubbio alcuno, che aveva una morosa (poi si scoprì che lei tradiva lui, ndr) che si era fissata. Lui di lei era innamorato perso, ma stanco dei suoi attacchi isterici se io ero nel raggio di due km all’università. Poiché ragionare era impossibile lui doveva dirle che io studiavo da un’altra parte, altrimenti non avrebbe potuto neanche segnarsi per un esame perché io potevo passare di là per caso, e per lei era intollerabile. Penso che il punto non fosse per lei sentire ridimensionare la sua ansia razionalmente (davvero io non ero un pericolo) ma che lui dicesse: se vuoi io elimino le persone che non ti vanno, qualunque sia la ragione, in un nanosecondo, per farti stare tranquilla. Lei lo faceva in generale, poi, anche con amici maschi. E non era mai abbastanza.

  • 56
    Spectre -

    Luna, senza fare il marpione dico che mi piace molto quel che scrivi. È sostanzialmente il mio pensiero di oggi, anche se son passato (senza riuscirci ahahha) per il periodo “ora tocca a me fare così, orà sarò io a dire questo, o quello”. Non so perchè ci si debba stupire piacevolmente leggendo certe cose, perchè, porca puttana, dovrebbero essere la realtà di quasi ogni giorno, non parole che per alcuni sembrano chiare quanto la metafisica o l’occultismo…
    quel che cerco di dirmi, per me, è che sarebbe troppo bello potersi auto confermare con certezza che “il problema è delle donne che…”. Invece non è così, e chi mi spara grandi regole forse dovrebbe pensarci un attimo, e prendere in considerazione che schematizzare le cose le rende vuote, pronte per una soluzione immediata, ma non definitiva.

    […]
    Quando li ho visti ho pensato: ma questi 2 quando parlano tra loro che fanno? stanno lì a fare a gara a chi la spara più grossa? o si annullano perché sono uguali? Un bel dialogone avranno…
    […]

    AHAHAHHA!!!
    questa mi ha fatto pisciare dal ridere! stupenda e dannatamente vera.

  • 57
    LUNA -

    Silvy: ciao 🙂 perché non aggiungi, invece? uè! :))))

    Spectre: la chiusura è sempre una fetecchia di soluzione, come il cinismo, per come la vedo io.
    Sarà pure protettiva, ma la capacità sana di selezione in apertura, capacità sana che spero si acquisisce o si ritrova, sarà sempre meglio di una chiusura rancorosa o da scudo spaziale che non lascia passare neanche il buono delle emozioni e dello scambio con il prossimo…
    per carità, immagino che chi nasce e muore stronzo possa non avere alcun rimpianto in tal senso. da una rapa non si cava sangue. Ma chi non è nato stronzo (o forse in tutti noi c’è pure una parte un po’ stronzina, nel senso che nessuno di noi è sano e perfetto) ho l’impressione che assumendo pose da stronzo, reattive, anche convintone, comunque sentirà che si sta perdendo qualcosa, pure mentre nega che sia così, e dice che restituire ad un mondo stronzo la stronzaggine patita lo fa sentire assai assai meglio.
    boh.
    riflettendo sulle parole di chi diceva in questa sede che la chiusura no bbbbuona, pensavo a cosa sarebbe stata la nostra vita, di tutti, se sin dalla tenera età fossimo partiti pensando che non merita conoscere nessuno o avere uno scambio con nessuno. Avremmo smesso di socializzare e di fare esperienze, anche positive, sin dall’asilo nido. se la prima volta che un compagno di asilo ci ha dato uno spintone avessimo generalizzato che tutti danno spintoni come sarebbe andata?
    invece presumibilmente quasi per nessuno è andata così. abbiamo imparato che esisteva lo spintone, semmai, ma anche il sorriso. e che non ci piaceva lo spintone ma un sorriso sì, e che potevamo non parlare più con chi ci aveva sorriso e poi spinto, scegliere, proteggerci, ma continuare a parlare con chi ci sorrideva senza tirare spintoni, perchè ci piaceva sorridere e ricevere un sorriso.

  • 58
    LUNA -

    ora, certo, non siamo più all’asilo.
    e gli spintoni che abbiamo ricevuto sono stati ben più grandi, lesivi, deludenti.
    Le delusioni d’amore sono tremende, diciamocelo.
    Vanno lì, al centro del cuore, ma anche dell’identità, dello sguardo sul mondo, e sembrano esplodere con schegge dentro e tutto intorno, rimangono conficcate…
    ma chi vuole stare male così, un’altra volta?
    ma merita? e così si diventa al contempo esseri che avrebbero bisogno e voglia di uno scambio, di emozioni, e esseri terrorizzati, che pensano: se ci ricasco sono proprio scemo allora?

    è difficile, chi lo nega, molto.
    eppure ci sono persone che riescono, anche dopo sensazioni di fallimento pazzesche, devastanti, a vivere altre esperienze, che possono andare male, ma anche benissimo. finchè non le vivono non lo sanno. rischiano. e sono più felici di chi non rischia/si mette in gioco più? mi sa di sì.

    ho dei magnifici amici, eppure ho conosciuto anche delle pessime persone.
    ma il fatto di avere avuto delle delusioni, nel campo dell’amicizia, seppure mi è servito anche da lezione, non mi ha fatto pensare che l’amicizia non esiste, e che tutti potevano essere solo dei nemici, incapaci di avere rapporti sani.
    sono diventata più selettiva, nel corso degli anni? sì, ma non ho generalizzato in modo paralizzante.
    perché lo si fa nei riguardi dell’amore molto più che nei riguardi dell’amicizia? Forse davvero perché l’amore è un territorio più impervio e in cui la gente dà il peggio di sè? eppure è anche quello in cui la gente tocca punte di vicinanza, di entusiasmo, di energia, di progettualità comune che l’amicizia non dà. boh.
    quello che mi colpisce è questo: tanti parlano d’amore, ma sanno anche voler bene alle persone che amano o dicono di amare? l’amore può finire, le strade si dividono, e il voler bene, a chi è stato lasciato, non basta se ama, ok. Eppure io credo che la differenza non sia da poco tra il saper amare anche con un affetto e un rispetto che pure nell’addio, si percepisce.

  • 59
    Spectre -

    @ luna
    La chiusura è proprio come la descrivi tu. Però ad alcuni serve, è inutile negarlo. Anche a me. Ritrarsi INIZIALMENTE è “tornare a casa” per curarsi le ferite, rimuginare, dar voce al proprio lato bambino che frigna perchè gli hanno tolto il giocattolo che gli piaceva tanto. Serve, serve anche darsi ragione cm testoni irragionevoli dicendo che il mondo fa schifo, ma solo per farsi forza. POI si può tornare fuori. anzi, si DEVE. Dipende da quanto dura questo atteggiamento. C’è anche chi non ne sente il bisogno, o non ha la pulsione automatica a farlo, e quelle sono persone che ammiro perchè hanno in loro un lato che io sto coltivando, studiando e definendo nei suoi contorni.

    La differenza amore/amicizia io la vedo abbastanza ovvia cmq, proprio per i motivi che citi tu. La differenza, secondo me, la fanno le caratteristiche delle persone. A me, ad esempio, l’amicizia non colpisce così tanto come l’amore. Dipende da dove la persona sente essere il suo banco di prova. Per me è l’amore. È lì che provo i veri morsi al sedere, quando arrivano. Forse sono stato fortunato in amicizia, oppure cieco, oppure cinico e menefreghista, ma per me è così. per ora…

    Ultimamente sto riflettendo parecchio sul tuo ultimo discorso riguardo amore/voler bene. Io dico: DIPENDE. Da cosa DIPENDE? Da COME finisce il rapporto. Un finale doloroso, tra due persone oneste e limpide uccide, ma può valere un riavvicinamento in altra maniera perchè sarebbe come perdere per ripicca, rivalsa o stupido (quanto inevitabile) amor proprio ferito, una persona di valore. Un finale con sotterfugi, bugie, schifezze e doppio gioco no. Non vale un riavvicinamento vero, anche se il tempo fa miracoli e smussa anche gli spigoli più vivi.
    Parlo per esperienza personale, quindi cmq relativa.

  • 60
    LUNA -

    SPECTRE: ora vado di fretta, torno con più calma.
    La chiusura serve, nel senso che dici tu, senza dubbio.
    Serve sicuramente più curarsi le ferite e ricentrarsi che saltare da un treno all’altro, malati ancora d’amore, e prendersi magari delle tranvate perché invece dell’istinto, anche del sentimento, magari, dell’osservare e sentire veramente, si è mossi dal vuoto che si ha dentro di sè o dal bisogno di conferme.
    Anche perché ponendosi nei rapporti con gli altri in modalità bisogno di conferma lo si fa in stato di debolezza anche. Se non lo si è comunque ci si sente così, magari terrorizzati all’idea di un nuovo abbandono, non avendo ancora metabolizzato quello precendente, oppure enfatizzando moltissimo il concetto, anche inconsapevolmente: deve andare bene, deve andare bene per dimostrarmi che stavolta deve andare bene.
    Tutte condizioni piuttosto… sfavorevoli.

    Quando dicevo voler bene partivo dal passo precedente, e cioè che se vuoi bene a qualcuno, anche nel momento in cui smetti di amarlo, non dovrebbe venirti di lasciarlo in modo incivile, bastardo, bugiardo…
    e trattarlo peggio di come faresti nei confronti di un amico, con la differenza che con quella persona hai vissuto, appunto, come dici tu, molto di più.

    Certo, Spectre, è chiaro che nell’amicizia morde meno il culo 😉 però ci sono anche molte persone che non credono neppure all’amicizia nel momento in cui hanno una delusione, questo volevo dire. che l’impatto emotivo è certamente più forte, ma che così come non generalizziamo sull’amicizia forse sarebbe bello riuscire a farlo anche rispetto all’amore.

    Ma ho sonno, e forse ho scritto in italiota. spero di no 😉

    ciao 😀

  • 61
    silvy -

    Chi di noi non vuole una persona da amare e che ci ami, con la quale costruire una famiglia e progettare un futuro?! Domanda retorica! E questa non è ANCHE una ricerca di stabilità?!
    Sapete qual’è la differenza tra uomini e donne? Che voi potete avere figli a qualsiasi età, noi no! Noi abbiamo una “data di scadenza”!
    Ecco perchè molte di noi over 30 cercano più una brava persona, che non sia un perdi giorno, piuttosto che il grande amore della loro vita.
    Vi faccio un rapido esempio: una mia amica appena 18enne si fidanzò con un ragazzo di qlc anno più grande, lui era il classico bravo ragazzo che avrebbe fatto carte false per lei.
    Lei non era per niente innamorata ma le piaceva l’idea di avere un ragazzo fisso. La storia va avanti per un paio d’anni poi lei prova a lasciarlo, ha una mezza storia con un altro di cui era molto innamorata, ci prende un bel calcio sui denti e torna con la coda tra le gambe dal suo ex che la accoglie a braccia aperte.
    Da allora lei se l’è fatto andare bene, si è convinta che era la persona giusta, se l’è curato ed ora sono sposati ed hanno un bimbo di due anni. Sembrano molto affiatati ed uniti.
    E questo non è un caso raro.
    Ora io ho sempre disprezzato comportamenti del genere, ma se guardo il risultato cosa devo pensare?

  • 62
    LUNA -

    SILVY: ciao 🙂

    @Da allora lei se l’è fatto andare bene, si è convinta che era la persona giusta…

    Come si fa a FARSI ANDARE BENE qualcuno? Come si va a CONVINCERSI che è la persona giusta?
    Un compagno (o una compagna) non sono mica una sciroppo per la tosse da buttare giù turandosi il naso, no?
    Capisco il tuo ragionamento, Silvy. Sono in effetti cose che le donne (ma non solo le donne) si chiedono ad un certo punto. Soprattutto dopo che la passione travagliata magari ha fatto beccare delle tranvate micidiali.
    D’altra parte a volte ci si dimentica però una cosa… e cioè che gli amori che sono andati male non sono andati male, spesso, perché uno si è presentato dicendo: salve, sono un perdigiorno.
    Anche, certo, a volte le incompatibilità c’erano e non si ha dato troppo importanza alla cosa, a volte si era ingenui e non si sapeva cosa fosse la prepotenza, quando si è presentata e ci si èp lasciati logorare in un tira e molla. A volte, magari accecati da una sola, forte, attrazione fisica non si è fatto troppo caso al fatto che oltre a quella mancavano altre cose. A volte non ci si è resi conto che per l’altra persona (fa male, sì) non si era altrettanto importanti…
    ma a volte pure se c’erano la passione e anche un sentimento e un’intenzione di cuore, non solo di testa, all’inizio, le cose sono andate storte quando sono arrivate le difficoltà… allora la domanda è: ma se manca pure quello, se la scelta è solo razionale davvero può resistere agli urti della vita di più?
    nella storia che racconti c’è qualcuno che ama, mi pare, sicuramente, ed è lui, lei dici che si è convinta. Può darsi, eh, che ne so io?
    Ma potrebbe anche invece essersi innamorata in modo diverso rispetto a ciò che credeva fosse l’amore quando era ragazzina.
    E non nel senso amore dei 18 uguale passionalità e batticuore, amore dei 30 cardiogramma piatto e solita minestra e giochiamo a monopoli…

  • 63
    LUNA -

    Oggi io non starei manco se costretta con un revolver puntato con il mio ex di quando avevo 18 anni, di cui pure ero innamorata e che mi ha fatto soffrire. Ma non certo perché mi ha dato una tranvata e quindi ho scelto di convincermi nello stare con una persona che ha caratteristiche più appetibili per la procreazione. Non ci starei perché con lo sguardo di oggi (anche di ieri, a essere sincera) mi pare un deficiente e ho capito quanto mi fosse incompatibile uno come lui. Che peraltro quando ci siamo lasciati si è messo con la donna che è diventata sua moglie, con cui ha fatto due figli e da cui si è recentemente separato dopo averle fatto più corna di quelle che ci sono nel parco dei cervi. A me, tra parentesi, lei è molto simpatica, e sono felice per lei che si sia liberata di quel co… che peraltro anni fa ha anche provato a tornare alla carica e si è preso un calcio in cu…
    Lui ha messo su famiglia a 20 anni, ma è rimasto un perdigiorno per tutta la vita…
    Veramente capisco la domanda che ti fai, Silvy, secondo me davvero prima o poi se la fanno quasi tutti i single, però continuo a pensare che se le persone non sono unite da qualcosa di forte un’unione non può durare in modo soddisfacente e sereno. Puoi sposare uno di cui non ti frega per diventare madre? Sì, ok, ma è con lui che dormirai per tutta la vita, o almeno fino a che pure lui non si romperà di stare con sua sorella. O anche tu. Perché siamo fatti anche di emozioni, o no? Non solo di razionalità. Indifferente quale sia la cosa forte che unisce una coppia, non credo possa essere solo una scelta razionale. Nè che la mera razionalità, da sola, sia una salvaguardia. Forse a 30anni si ha più chiaro quello che si vuole e non si vuole dalla vita. E si sa dire di no ai perdigiorno o a chi non ci trasmette una certa intelligenza emotiva. Non sarà questa la strada, piuttosto? Forse l’amore, unito a scelte concrete, esiste. Dite di no?

  • 64
    sarah -

    Mi chiedo perchè le puttane vengono perdonate e le donne che amano vengono lasciate…mah comunque se io volessi diventare madre e fossi sola mi farei l’inseminazione artificiale a fanculo agli uomini!

  • 65
    LUNA -

    @Mi chiedo perchè le puttane vengono perdonate e le donne che amano vengono lasciate…mah comunque se io volessi diventare madre e fossi sola mi farei l’inseminazione artificiale a fanculo agli uomini!

    Io no. Non lo farei per fanculo gli uomini, intendo. D’altra parte potrei anche cambiare idea, e non giudico chi prende una scelta di questo tipo, ove è possibile.
    “Perché le puttane/stronze o i bastardi/stronzi vengono perdonati e chi ama e si comporta bene viene lasciato” è un altro classico quesito…
    un luogo comune?
    possibile mai che il mondo si divida tra puttane/stronze/bastardi/stronzi e gente per bene, così?
    Quanti sono coloro che dicono: salve, sono una stronza puttana/bastardo/stronzo e mi diverto così, non ho sentimenti… tiè tiè tiè, e non ho mai amato nè mai sofferto nè mai sono stato lasciato”? pochi. Non solo per mancanza di consapevolezza o coazione alla menzogna, ma proprio perché non ci sono santi e demoni ma persone che amano male pur convinte di farlo al meglio, persone con un carattere di mer… che pure sono convinte di avere dato il massimo, persone che amano troppo e quindi, è vero, danno moltissimo, ma alle persone sbagliate, che pure lanciano segnali che non ne vale la pena a led luminosi…
    non ti sto dicendo che non esistano le stronze e gli stronzi, o persone che se ne fregano di passare sopra agli altri come un rullo compressore, o che mentono, o che non hanno valori e una superficialità che non tiri fuori sangue da una rapa… sono spesso sensibili in maniera autoreferenziale e piangono come vitelli quando l’altro non nutre a sufficienza il loro narcisismo e quindi merita, anzi, una punizione…
    però ci sono persone stronze che pagano eccome, perché incapaci di amare in realtà hanno a loro volta, pur facendoli subire, inanellato dei fallimenti uno dopo l’altro, perché alla fine non costruiscono un cavolo

  • 66
    LUNA -

    Ora, Sarah, conosco la rabbia, te lo assicuro. La rabbia (non so se la tua sia rabbia) che fa dire/pensare il concetto che hai appena espresso.
    L’ho espresso questo concetto. Anche dicendomi: ma che c....???
    ma a che c.... servono i valori, la lealtà, l’empatia, la correttezza, il saper mettersi – o almeno cercare – di mettersi nei panni degli altri, il cercare di dipanare i conflitti piuttosto che la volontà di crearli?
    perché c.... mi sento come la piccola buona fiammiferaia in un mondo di gente che non si ha per il culo e te la cazza alla prima occasione?
    allora in quel momento schematizzi tutto: buoni/cattivi – vittime/carnefici – ideale/merda fritta – sogno/tragedia – onestà totale/disonestà totale…
    ma sarà proprio così???
    mah…
    conosco diverse persone che hanno amato eppure hanno fatto errori, che ce l’hanno messa tutta per non fare male eppure hanno fatto e si sono fatte male.
    storie finite non perché, schematizzando, esistono buoni/cattivi, ma perché siamo umani e le relazioni sono territori impervi, in cui si sbaglia anche perché, pure inconsapevolmente, ci aspettiamo che l’altro risolva dei nostri conflitti interiori che neanche sappiamo di avere. anche perché alle volte ci ostiniamo dove non è il caso di ostinarsi, nel nome del fatto che quello è vero amore, mentre dire: no, così non va sarebbe una rinuncia superficiale.
    ho incontrato persone che si sono comportate male, e basta (e posso dirti? se erano persone superficiali e stronze saranno pure state ancora invitate alle feste, e non messe al bando nei loro rapporti superficiali, ma rapporti profondi? quanti? io preferisco i miei rapporti più profondi, anche se rischio di più), ma anche persone che insieme hanno dato e deluso.
    Il rischio di quei luoghi comuni è che si diventa acidi. Scema no, ma acida nemmeno. Spero di scamparla. Non mi piacerei io. Acida mi sto sulle palle almeno quanto vittima scema.
    E anche all’autocommiserazione bisogna stare attenti. E’ un filtro un po’ bastardo.

  • 67
    Spectre -

    stavo per rispondere io al luogo comune, ma LUNA ha già fatto.
    è riduttivo ed abbastanza facile dare dello stronzo ad una categoria, così ci si toglie anche il problema, tanto mica è colpa ns. . è colpa degli uomini/donne e basta.

    Di mio penso che una base per prendersela con un certo “range” di persone ci sia eccome, ma allora il problema non è che loro siano “così o colà”, è piuttosto trovare chi non lo è. Leggevo… “la scelta è tua. se vuoi puoi proseguire tranquillamente a sbattere le ali starnazzando come un’anitra”. Quel che si può fare è riconoscere le bidonate e tutelarsi, però bisogna aver ben presente ciò che si desidera, così che quel desiderio (o quell’ideale di rapporto) sia quasi un faro da seguire con intelligenza (perché la persona perfetta te la fanno solo nei film sci-fi) e dedizione.

    Sono sempre più convinto che nessuno ci capiti per caso. Attiriamo noi le situazioni e gli incontri, anche quelli apparentemente casuali. Forse la questione da porsi è “cosa dovrei smussare di me, cosa dovrei capire per evitare che si ripetano sempre le stesse cose?”

  • 68
    silvy -

    Grazie LUNA per la risposta alla mia esternazione.
    Nell’esempio precedente devo precisare che lui era molto innamorato e che lei ha sempre avuto una grande determinazione: laurea entro i 25, matrimonio entro i 30, primo figlio entro i 33… non so se hai inquadrato il soggetto.
    Dopo la bastona ha provato a stare per qualche mese da sola ma non c’è riuscita. Così è tornata con chi non l’avrebbe mai ferita. All’inizio è stata dura perché lei era giovane e sapeva di avere ancora delle possibilità.
    Poi ha deciso di non rischiare ed ha fatto un vero e proprio lavoro su stessa, su di lui e sulla coppia in generale. Ora marciano insieme all’unisono, si prefiggono degli obiettivi e fanno di tutto per raggiungerli.
    Per quanto mi riguarda essendo il loro un legame decretato dall’affetto e dalla comunione d’intenti potrebbe anche non finire mai… insomma qui non c’è amore che possa spegnersi.
    Mi chiedo se io sarei mai in grado di fare una scelta del genere… al di là dello stronzo o meno lei ha scelto il bravo ragazzo che l’amava sinceramente e ha accantonato i suoi sentimenti.
    P.S. Bellissima quella dei led luminosi 😉 Sul mio ex dovrebbe apparire la scritta “senza palle”!

  • 69
    sarah -

    io farei l’inseminazione solo se fossi sola e desiderassi fortemente un figlio altrimenti mi piglio un cane quello è fedele di sicuro.

  • 70
    met -

    Ho avuto i brividi nel leggere la storia dell’amica di Silvy, però a volte quelli sono i matrimoni che durano

  • 71
    LUNA -

    SILVY: ma perché sei così certa che il loro non sia amore, anche da parte di lei?
    Anche a me fa un po’ impressione il concetto di… programmazione sistematica, anche perché mi appartiene molto poco…
    inoltre molto spesso le persone si rendono conto che non è possibile programmare tutto, magari nel momento in cui appunto cercano di concepire un figlio, che arriva, invece, quando vuole Dio (o il destino) e non secondo tabella di marcia…

    Met: esistono un sacco di sodalizi che durano, anche il matrimonio “fraterno”, il matrimonio da… soci…
    se due persone trovano un loro equilibrio e stanno insieme tutta la vita sapranno loro le loro dinamiche e i loro perchè.
    Il punto è che se una persona però non sta cercando quello dalla vita non potrà mai trovare soddisfazione da un genere di relazione che non gli somiglia.
    Lo so, dico banalità, ma intendo dire che magari l’amica di Silvy è contenta, mentre noi pensiamo di no.
    In fondo è anche vero che le sue motivazioni interne non possono che esserci oscure.
    Magari lei ha una versione completamente diversa.
    Che si racconti la verità o che si racconti palle.

  • 72
    sarah -

    a me sembra solo una che ha avuto culo a trovare lo zerbino di turno che se la ripiglia anche se lei lo ha incornato bello questo amore…vomito!

  • 73
    LUNA -

    Guarda, io per curiosità ascolterei la loro versione.

    Gente stronza che ha culo, zerbini…

    Sarah, comprendo la tua rabbia, ma davvero mi sa che il mondo non è così etichettabile.
    Pure se dire quando incontriamo uno stronzo che è uno stronzo e liberarcene, anche in fretta, è quanto mai sano.
    La tentazione, quando la rabbia e la frustrazione salgono (parlo per me, non mi voglio intromettere nella tua di rabbia, nelle tue idee, con che diritto, io dico la mia opinione per me) è di pensarla così, quasi a… proverbi.
    In qualche modo sembrano pure rassicuranti. così è, che ci vuoi fare?
    il mondo è dei furbi.
    gli stronzi la passano sempre liscia.
    in amore vince chi ama di meno.
    ecc ecc.

    E’ vero? Non lo so.
    Probabilmente tenere gli occhi aperti, cercare di non idealizzare persone e situazioni, mantenere una certa dose di sana autonomia interna, e avere le difese non allertate come in stato di assedio costantemente, ma a livelli lucidi, non è una cattiva idea. Le delusioni esistono, e lo sappiamo bene. Esistono i malintesi e anche la superficialità. Esiste chi si fa degli scrupoli e chi non guarda in faccia nessuno. Chi può piantare con un sms e sbattersene le balle, chi non si fa un po’ di autocritica manco pe’ sogno, ed è sempre colpa degli altri… ci sono gli ipersensibili, ma solo per se stessi, che ti fregano ma è sempre colpa tua… ce ne sono, ce ne sono di buoni pezzi al mondo. E non girano necessariamente con un cartello. Ma esistono anche storie che funzionano, persone che si vogliono bene davvero, pur essendo esseri umani anche con difetti e non immagini virtuali. Il mondo è pieno anche di cose belle. Se stare qui, a parlare di ciò che va male, finisce con il diventare un modo non per sfogarsi, ma per girare in tondo parlando solo di ciò che non va, allora è meglio chiudere il pc e andare là fuori. E’ più difficile che qualcuno scriva per raccontare quanto è felice, perché quando è felice di solito si sta vivendo la sua felicità o serenità

  • 74
    LUNA -

    ma il rischio è di pensare che l’amore, la gioia, la normalità, la serenità stanno solo nei libri rosa, e che in forum o in un telegiornale o una trasmissione o anche in una conversazione che raccontano brutture a livelli vari sta invece la verità del mondo.
    Ci sono storie che funzionano. Ci sono storie che iniziano bene e finiscono male, ma anche storie che iniziano in sordina e continuano benissimo. Ci sono persone che si tradiscono, ma che alla fine si ritrovano sul serio meglio di prima. e non perché hanno preso con superficialità il tradimento, ma perché hanno cercato proprio di affrontare una cosa così… prendendola per le corna, anche con coraggio e magari sputandosi in faccia veleno, ma riuscendo a non perdersi come possono perdersi invece persone che si chiamano tesoro tutto il giorno,ma che si fanno molestie sottili, ma come lame affilate ecc. ecc. ecc.
    Esiste l’amore? Direi di sì, esiste da che esiste il mondo. A provarlo però sono gli esseri umani, e ciascuno ha anche la sua idea di cosa chiama con il nome amore.
    Io personalmente diffido profondissimamente di chi ha troppa enfasi. Magari sbaglio. Poiché i colpi di fulmine esistono può darsi veramente che non sia enfasi, ma verità. Eppure mi spaventa un po’ chi parte troppo in quarta, chi non capisci se ama te o se ha un sogno e vuole ficcarci dentro te. se sei una proiezione di aspettative o se ti sta guardando sul serio. se ti idealizza per poi dirti: sei diverso da quello che credevo.
    Vabbè, ma mi conoscevi quando credevi?
    Diffido di chi ha un rapporto con le distanze emotive per cui o ti fagocita e vuole farsi fagocitare o sparisce senza neanche dirti ciao se non ti va una fusione, magari anche stampellifera, malata.
    Ma magari sono i miei luoghi comuni…

  • 75
    silvy -

    Ciao a tutti,
    MET sono d’accordo con te, anche secondo me questi sono i matrimoni che durano di più.
    LUNA non so se lei ora è innamorata, di sicuro posso dirti che è appagata e soddisfatta della sua vita (e non è poco). Ma quello che voglio dirti è che io non sarei mai arrivata a questo punto, al punto di mettermi con una persona per avere un fidanzato (anche se all’epoca era giovane), di riprendermelo sapendo di non amarlo per la paura di rimanere sola o di poter soffrire ancora. Comunque leggendo il tuo commento ho trovato la definizione che io darei al loro matrimonio: matrimonio da soci! A volte infatti ho l’impressione che la loro sia una società (premio produttività, traguardi raggiunti, capitale sociale, obiettivi per il prossimo anno…)
    Sono pienamente d’accordo con te quando parli di coloro che partono in quarta, anche a me spaventano. Però è anche vero che quando le storie partono zoppe spesso è perché uno dei due non è pienamente convinto… e se si tratta dell’uomo la cosa spesso è destinata a naufragare.
    Allora qual’é la giusta via?

  • 76
    LUNA -

    Silvy: manco io avrei fatto quello che dici, ho capito.
    E sono anche d’accordo che appunto esistono le coppie/soci, con i traguardi, capisco cosa intendi.
    Dicevo che non necessariamente quello che appare da fuori è, talvolta nel bene, talvolta nel male.

    sulla tua chiusa: anche se si tratta della donna, mi sa… l’intenzione seria deve chiaramente venire da entrambe le parti.
    Ma tra partire in superquartaenfatica e partire zoppi non esiste anche il partire bene e basta?
    Non dicevo che diffido di chi esprime un sentimento, un interesse, una progettualità, ma proprio di chi è enfatico…
    di chi entra nella tua vita come un treno e poi ne esce come un tir… (che ti è passato sopra) e non ha neanche più memoria di quando era enfatico.
    Di chi sembra che non possa vivere se non ti sente 45 volte al giorno, e magari la possessività viene scambiata per interesse, ma se non ti fai possedere fino al togliere il respiro accusa te di disamore e trova un’altra persona a cui stare addosso in quella maniera, perché tutta quell’enfasi è autorefenziale…
    O magari sembra che non possa vivere manco se siete separati dal lavoro per 2 ore, però nel momento in cui l’interesse che lo chiama è il suo, e non più il tuo, sia pure non fare un cazz, sei egoista se chiami tu una volta…
    Non diffido delle manifestazioni romantiche dell’amore, però se avessi sposato tutti coloro che mi hanno detto che ero la cosa più bella capitata a loro nell’arco dell’intera vita, il grande amore e l’anima gemella, oggi sarei poligama. Oppure, semplicemente, mi sarei fermata con il primo che me lo ha detto, in caso, ovviamente, di reciprocità e se la storia fosse andata bene.
    Anche scherzo, ora, e le storie vanno a finire male per tante ragioni, anche se c’è buona fede, l’amore può finire, quello che discuto è però su certe incoerenze emotive di fondo, quello che dicevo tempo fa, il fatto dell’amare e anche voler bene. Sotto certe enfasi non c’è il voler bene.

  • 77
    silvy -

    LUNA, hai ragione “sotto certe enfasi non c’è il voler bene”.
    Io letteralmente fuggo da certi soggetti anche perché mi faccio sempre un’idea negativa di loro (magari a volte esagerando).
    Che tipo di persona è una il cui unico pensiero è quello di chiamarmi 45 volte al giorno?!
    Facevo il caso dell’uomo poco convinto basandomi sulle casistiche che mi circondano.
    Per esempio la maggior parte delle coppie che conosco sono nate perché lui ha corteggiato lei… e lei era all’inizio reticente, vuoi per paura, vuoi per scarsa convinzione, vuoi perché è una fan del corteggiamento… alla fine è l’uomo che l’ha conquistata.
    Noi donne siamo disposto a cedere, anche se inizialmente poco convinte, se l’uomo che abbiamo di fronte sa giocare bene le sue carte.
    L’uomo deve saper conquistare e la donna deve sapersi tenere stretto il suo uomo. E’ un luogo comune, ma rispecchia la realtà che vedo. E anche qui mi sento una voce fuori dal coro.
    E comunque in nessuna coppia che ho avuto modo di conoscere e frequentare ho trovato un perfetto equilibrio… c’è sempre uno dei due che un pò s’è accontentato. Almeno questo è ciò che appare all’esterno.

  • 78
    LUNA -

    @Noi donne siamo disposto a cedere, anche se inizialmente poco convinte, se l’uomo che abbiamo di fronte sa giocare bene le sue carte.

    boh… dici?
    A me non è mai capitato credo. Se non sono convinta, cioè se intendiamo che uno non mi interessa, non mi conquista neanche se ruba la luna. Non è solo questione di quanto uno ti fa sentire importante, ma anche di quanto ti interessa, colpisce…

    Non so inoltre se sia una prerogativa delle donne, potrei dirti che ho conosciuto anche uomini che si sono accontentati o “seduti” per un tot per le cose che dici.

    Io penso che il corteggiamento vero è una faccenda a due, e anche il “tenere” la coppia.
    E sinceramente se mi guardo intorno non ho questa percezione che c’è sempre uno che si accontenta tra i due.
    Magari hai ragione tu e sono io che non colgo, e ci sono sicuramente persone che vanno avanti anche se sono stufe, per l’impegno preso o la paura di rimanere soli, ecc ecc…
    però insomma ragazzi qua si finisce con il dividere il mondo tra quelli che non restano insieme perché la gente se ne fotte, almeno uno dei due, e quelli che restano insieme perché uno dei due, che scapperebbe volentieri dalla finestra (se ne avesse perlomeno il coraggio o la non pigrizia) si accontenta… azzo che visione pessimistica.
    Ci sarà anche gente che si ama, sta insieme perché lo vuole ecc in senso positivo?
    Io non vorrei che i pensieri negativi generalizzati diventassero (non parlo per te eh Silvy, dico in generale, anche per me) un tipo di protezione-espressione di resa-scudo. Invece di dire: io non mi sento pronto, io ho paura di soffrire ancora, io ho paura di avere troppo vuoto e quindi aspettative idealistiche si proietta ciò sul mondo dicendo che tanto è ostile, inutile e che ci vuoi fare, si può solo sognare ma stando chiusi per non farsi randellare e con il GIUSTO disincanto. si capisce cosa intendo dire?
    Buh…

  • 79
    silvy -

    Boh Luna che vuoi che ti dica… neanche a me è mai capitato di cedere ad un corteggiatore se il soggetto in questione non mi interessava molto… però in tante che conosco lo hanno fatto, ma come dici te è quello che appare all’esterno, poi magari non è così.
    Purtroppo invece mi ritrovo molto nella visione pessimistica che descrivi: “qua si finisce con il dividere il mondo tra quelli che non restano insieme perché la gente se ne fotte, almeno uno dei due, e quelli che restano insieme perché uno dei due, che scapperebbe volentieri dalla finestra (se ne avesse perlomeno il coraggio o la non pigrizia) si accontenta”.
    Ma sarà che conosco i retroscena di tante coppiette apparentemente felici che si riempiono di corna o ne vedo altre che si insultano e umiliano reciprocamente in pubblico…
    Poi magari questo è il loro modo di stare bene insieme e di trovare un equilibrio… e chi sono io per giudicarli?
    Tutte le coppie devono scendere a compromessi magari per alcuni sono compromessi accettabili quelli che secondo me sono impensabili…
    boh Luna, come puoi vedere sono un pò confusa, forse dietro come dici tu c’è solo tanta paura di rimettersi in gioco…

  • 80
    LUNA -

    Silvy: non so… a volte mi chiedo se non sia un po’ come quando compriamo un’auto blu di una certa marca e per giorni vediamo solo macchine blu di una certa marca.
    Ciò che dici esiste sicuramente, è verissimo anche il discorso sui compromessi, cioè il fatto che alcuni accettabili per alcuni sarebbero inacettabili per altri, e che ognuno sa il suo concetto di equilibrio ecc ecc.
    Ma non vorrei si entrasse (pure io, eh) nella dinamica visione macchina blu.
    Tu sei anche nell’altra lettera, no, quella dove bazzico regolarmente.
    Non hai notato il discorso macchina blu inverso?
    (non sto assolutamente giudicando, eh, come esempio di visuale emotiva sul circostante), cioè, per un’altra persona la macchina blu è:
    tutti quanti, alla mia età, sono sposati, felici, hanno messo su casa, hanno figli o aspettano figli. Tutti.
    Tempo fa ho provato un’angoscia macchina blu tuttifera… succede (erano fatti) che mentre a me arrivano due lutti a raffica e un altro problema grande contingente pure delle persone vicinissime a me hanno dei problemi grossi, ma grossi grossi.
    A parte il dispiacere per i propri dispiaceri ed empaticamente per quelli degli altri, allora ti senti come se ovunque ti volti, cazz, tutti stanno male. La tua famiglia per il dolore, i tuoi amici, quelli con cui abitualmente evadi, pure. Roba da togliere il fiato, da non sapere dove caz voltarsi. Dove “rifugiarsi”.
    Ci siamo dati solidarietà, affetto, non ci siamo pestati i piedi, ci siamo voluti tutti bene, e creato pure, lo stesso, occasioni per prendere fiato, ma la spensieratezza, minima, dov’era finita? Pareva che tutto il mondo fosse dolorante, addolorato… ora, è vero che queste erano le persone affettivamente, emotivamente centrali, in modo reciproco, ma il rischio era per tutti noi di chiuderci e di non vedere che c’era anche gente che in quel periodo invece stava bene, viveva un’altra fase della vita. Mi spiego?
    La nostra mente seleziona le informazioni. Non è solo questione di pessimismo o

  • 81
    LUNA -

    o ottimismo, ma proprio di selezione e rielaborazione delle informazioni.
    la realtà circostante dalle sue manifestazioni minime a massime è vasta, vastissima.
    Ogni giorno noi operiamo, in continuazione, delle selezioni anche automatiche, inconscie, di che materiale osservare, di quali stimoli accogliere. Persino se scegliamo di leggere un testo o un altro, in libreria, e quali delle cose che dice ci colpiscono.
    Persino se andare a parlare con Pina che ci dirà quanto è contento o con Ginetta che ci dirà quanto sta male.
    E a volte può esserci frustrazione quando andiamo da Pina perché Pina abitualmente ci fa ridere e invece quel giorno ci fa piangere o da Ginetta per sentirla compagna di sfiga e invece ha appena vinto l’enalotto. Mica perché ci aspettiamo che per forza Pina debba farci ridere o perché siamo invidiosi che Ginetta ha vinto, ma perché magari se Pina piange pensiamo: azzo, ormai anche Pina piange, allora sta arrivando davvero la fine del mondo, non si salva più nessuno.
    Oppure: azzo, persino Ginetta che piange sempre ride, ormai io sono la sola persona sfigata al mondo.
    Perdonami l’esempio, un po’ ironico, però è vero anche banalmente che quando apro lo stereo decido se mettere una musica vivace per tirarmi su o se ho voglia di piangere ascoltando roba commovente. E non è che una cosa sia più giusta o sbagliata. Intendo dire che comunque la realtà intorno è quella che è, e magari è una schifezza di rare proporzioni, ma io in questo momento ho scelto di pensare che è più varia. Potrei essere io che ho bisogno di vederla così, Silvy. Chi lo sa? Anche perché, fidati, c’è stato un periodo in cui pensavo che tutti gli uomini una mattina si possono svegliare e così, ma proprio così, tipo rapimento alieno, dirti: stanotte ho cambiato idea e non ti amo più.
    E che cazz innamorarsi allora in balia di tale orrore?
    Ma partivo da un trauma indotto. e non era neanche vero che ha cambiato idea di notte. Anzi, peraltro, male, mi amava pure dopo averlo detto.

  • 82
    silvy -

    Si LUNA sono anche sull’altro post, dove diversi mesi fa ho raccontato la mia storia e trovato un pò di conforto… anche grazie alle tue parole.
    Concordo quando parli di visuale emotiva sul circostante e, anche se non ne conosco i dettagli, mi spiace per il brutto periodo che stai attraversando. Credo sia la cosa più naturale che venga da fare il vedere tutto nero quando ti accadono più cose negative insieme…
    Per quanto mi riguarda sono in bilico tra due sentimenti contrastanti: da una parte vedo quanti passi avanti hanno fatto alcune coppie che conosco e che stanno diventando “famiglia” (che poi è ciò che speravo diventassimo io e il mio ex); dall’altro vedo che addentrandomi un pò nell’intimità di queste coppie non è tutto oro ciò che luce (tradimenti, frustrazioni, convenienza, paura…).
    Per cui da una parte invidia dall’altra cinismo. Entrambi sentimenti che, di solito, non m’appartengono.
    Ma ti confido che in fondo (molto in fondo) ho ancora un barlume di speranza. Perché nonostante la scorza dura che si sta ispessendo sono ancora un’alice. Credo ancora nell’amore, nell’esistenza di una persona speciale per me e per te e tutti gli altri che ancora hanno dei sentimenti genuini.

  • 83
    LUNA -

    @Per cui da una parte invidia dall’altra cinismo. Entrambi sentimenti che, di solito, non m’appartengono.

    Provare, anche all’estremo, sentimenti che di solito non ci appartengono mi pare una cosa anche piuttosto naturale dopo una brutta botta o comunque durante la fase di riassestamento…
    E anche guardare il mondo un po’ attraverso categorie, e con meno sfumature tra la favola e l’inferno.

    Cara Silvy, di me posso dirti che conosco la differenza tra me… e me quando mi lascio cogliere dai filmsss pessimisti futuribili e cose del genere e quindi, per quanto posso, cerco di evitarli. Ovviamente non sempre ci riesco. Ma poiché, se sentire il dolore o la preoccupazione nella panza, anche le sensazioni che dici tu, e affrontare ciò, fa anche bene, mentre quando arrivano i filmssss di solito non portano mai ad un tubo di buono, se non stancarmi e togliermi energie, per quanto posso cerco di evitarli…
    A volte inconsapevolmente continuiamo a buttare legna nella stufa di certi pensieri negativi, autocaricandoci, purtroppo.
    Non dico nel tuo caso, riflettevo a voce alta sulla questione.

    bacino, buona notte 🙂

  • 84
    silvy -

    Ciao lunetta,
    si hai ragione… mai alimentare i pensieri negativi, non serve a nulla è una cosa sterile che ti incupisce, ti fa stare male con te stesso e con gli altri. Non è che se pensi il peggio poi sarai pronto ad affrontare anche le situazioni più brutte.
    Però è anche vero che non vorrei farmi i films al contrario. Ed io spesso tendo a farlo… Paradosso: vorrei avere la testa leggera e i piedi ben piantati in terra!
    Ci vediamo sull’altro post!

  • 85
    silvy -

    Riprendo il post a distanza di qlc settimana. Come già detto sono reduce da una lunga
    storia finita male non per mia volontà e definitivamente chiusa da 9 mesi circa. Dopo
    essermi presa un periodo di “lutto” in cui ho cercato di rimettere insieme i cocci della
    mia vita distrutta, da qualche settimana sto prudentemente cercando di rimettere fuori il
    becco dal nido, ma vorrei essere sicura che il prossimo sarà quello giusto, non voglio
    procedere per tentativi, nè essere presa in giro nè prendere in giro e, viste le premesse,
    ci sono buone possibilità che rimarrò sola! Conosco una persona (amico di amici). In quest’ultimo periodo ci siamo visti 3 o 4 volte sempre in gruppo. Anche lui esce da una brutta storia, ma già da qualche mese frequenta saltuariamente un’altra donna. Durante questi incontri c’è stato il solito gioco di sguardi, battute, sorrisi, ricerca del contatto fisico, occhiatacce se un essere di sesso maschile si avvicinava a me, etc. Insomma le solite cose. Lui avrà capito di me quello che io ho capito di lui e cioè che c’è un (vago?) interesse. Diciamo che senza espormi troppo gli ho fornito su un piatto d’argento la possibilità di trovare una nuova occasione d’incontro… ma oramai è passato del tempo e non credo sia sua intenzione coglierla. A questo punto sorge spontanea una domanda: cosa spinge un uomo di 30/40 a comportarsi così? Ho solo due opzioni: o la storia con questa donna è più seria di quanto lui abbia lasciato intendere, o non gli piaccio abbastanza da fare lo sforzo di muovere un passo verso la mia direzione. E come lui ne ho notati altri che magari lanciano il sasso e nascondono la mano. Ho forse male interpretato io alcuni segnali? sono tutti timidi? hanno valutato che il gioco non vale la candela? cosa devo pensare?! Esistono ancora gli uomini che hanno il coraggio di esporsi se una gli piace sul serio? Spero di si e allora parto dal presupposto di non piacergli abbastanza e vado avanti!

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