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Vergine a 28 anni e rifiutato da tutte!

Sono brutto, timido, impacciato, un’ po’ sfigato, umiliato e vergine a 28 anni.

Sono uscito con parecchie ragazze, ma le faccio fuggire, non ho ancora capito cosa non va in me. Non ho mai superato una terza uscita. Per tutta la vita la media era una.

L’essere vergine e non avere avuto una storia, mi umilia e non affronto il discorso mai. Soprattutto con le donne con cui esco. Ma d’altro canto non racconto manco balle.

Ma la mia debolezza è una carta solo a mio sfavore oppure no?

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10 commenti a

Vergine a 28 anni e rifiutato da tutte!

  1. 1
    Yog -

    La tua debolezza è ovviamente una carta a sfavore SOLO tuo, che cavolo di domanda è?
    Sei ciò che in gergo si chiama incel, ma per capirne il motivo sarebbe necessario vederti di persona e poi fare due chiacchiere con te, altrimenti non si può capire che tipo di BETA sei (parlo di BETA potenziale, per il momento sei un OMEGA).
    Dato che questo qui non si può fare, prova a pagare una seduta con una psicologA che ti spieghi perché sei messo così male, poi si vede.
    In ogni caso, a 28 anni considera anche il caso di affidarti a una pro, soluzioni ce ne sono.

  2. 2
    Rossella -

    Io a 33 sono ancora vergine, ma ti capisco perché per una parte della mia giovinezza mi sono aggrappata a questo valore del passato per giustificare certe mie chiusure. Ma penso che i valori religiosi abbiano anche questa funzione. La vita è un mistero che si svela mediante accadimenti che trascinano dietro di sé un eco della Rivelazione. Da bambina ho vissuto la mia Pasqua, ma subito dopo lo sviluppo ho cominciato a notare in me un’intransigenza che nasceva dal fatto che a differenza della media delle persone riuscivo a riconoscere ad un sacerdote anche delle libertà che altri non gli riconoscevano… io mi sono formata in un ambiente in cui alcune signore recitavano ancora il rosario con la veletta e per questa ragione non riuscirei ad innamorarmi (perché ho sviluppato una visione delle cose), ma questo non significa che non possa accadere. Trovo quindi sbagliato giudicare, ma al tempo stesso non giudico chi si scandalizza perché, ritornando al discorso iniziale, quando ti trovi davanti un pastore che si esprime nei termini in cui ti stai esprimendo (e magari ti annoia, ma non ti tormenta perché nel cuore ha una certezza) impari a distinguere il grano dalla paglia. Metti la verginità da una parte e ragioni sul tuo essere donna o sul tuo essere uomo rispetto a lui o insieme a lui, e facendolo impari a pensare in maniera casta. E’ chiaro che non puoi partire prevenuto.

  3. 3
    Rossella -

    Se parti con un idea sull’uomo e sulla donna non potrai fare altro che considerarlo troppo debole o troppo presuntuoso. Le idee sono ai margini del nostro discorso. Conta quello che dice da fermo. Quello che fa non ci riguarda perché dipende da quello che pensa. E’ un uomo come noi. Proprio ieri ho visto un pastore austriaco che mi ha fatto riflettere sulla bellezza del celibato. Quando impari a convivere con quella parte di te che ti serve a ricongiungerti con la donna, la tua debolezza ti apparirà come uno strumento di seduzione, e siccome non sei interessato all’argomento ti concentrerai su altro. Ma in quel momento, quando ti trovi da solo con te stesso (fermo in un punto) devi trovare il coraggio per trasformare quella debolezza in un punto di forza perché in quel momento sei così umile da accettare che non puoi salvarti da solo. In quel punto, non fuori trovi la tua identità di genere. Sull’altare quel punto è attraversato dalla luce della fede. Come donna non riuscirei ad esprimermi in pienezza perché quella luce è infinitamente più grande della speranza che mi porto nel cuore.

  4. 4
    Ines -

    Io credo che i problemi del rifiuto risiedano in altro, forse in una latente fobia sociale, e non nell’ essere vergine a 28 anni, il che è indice di serietà e rispetto per sé stessi.

  5. 5
    Gimmy -

    Se sei uscito con parecchie ragazze non devi essere tanto brutto, magari è sola l’eccessiva timidezza che ti fa capitolare. E’ vero che nella società di oggi l’estetica conta molto, ma fortunatamente non ci si ferma solo a questo aspetto; alle ragazze piace anche chi ha una propria personalità, il saperci fare, i contenuti…ora non so quale sia il tuo tipo di approccio, ma non è che ti devi inventare chissà cosa, basta essere se stessi, alla mano, strapparle qualche sorriso e soprattutto non mandarle in depressione con il film della tua vita, senza interruzioni pubblicitarie e talmente avvilente da indurle a non proseguire la conoscenza. La debolezza è una carta a sfavore quando la lasci vedere, e dall’altra parte dai modo di potersene approfittare, ma se ti mostri sicuro di te, di quello che sei e di quanto vali non hai motivo di avere paura, anzi farai di te una persona più interessante e magari interrompere il flusso della verginità che ti fa stare male. Devi essere un pò più scaltro, anche se difficile e vedrai che la vita andrà meglio.

  6. 6
    Tizio -

    Sei brutto, timido, impacciato e un po’ sfigato. Ti sei risposto da solo.

  7. 7
    Zagros -

    Come velatamente consigliato da chi la sa lunga, rivolgiti ad una professionista (non sto parlando di psicologia), preferibilmente che riceve a casa a cui spiegare con calma la problematica…una o due sedute, intervallate perché no da un cicchetto di narda, da ripetersi al bisogno.
    Vedrai la vita in maniera diversa e le ragazze ti guarderanno diversamente.

  8. 8
    Yog -

    Grazie Zagros. È la terapia giusta che porta a successo assicurato; richiede un certo investimento, sia per le pro che per la narda, ma la salute prima di tutto. Eppoi non è consigliabile risparmiare, magari con una terapia a base di vecchie bagasce e bevande del Lipl, i rischi sono elevati.
    Abbiamo diversi posti vacanti qui in clinica, anche primariati importanti, meglio se fai domanda.

  9. 9
    Zagros -

    E i pazienti non mi sembra manchino…
    Se si dedicassero di più alla cura di se stessi e ai bisogni di base, con i giusti rimedi omeopatici, quali estratti di vinaccia, la guarigione sarebbe rapida ed indolore. Ma si sa, di uomini alfa ne girano pochi e le donne lo fiutano…

  10. 10
    celi_lois -

    C’è una sola cosa di cui non ci hai detto, nella vita ti sei dedicato molto allo studio o comunque ad imparare a fare qualcosa? Sei un ragazzo sveglio oppure timido vuol dire silenzioso e che non riesce a tirare fuori la sua personalità? Di solito i grandi sacrifici portano le persone a doversi aprire per forza, a sviluppare una forza di carattere che fa superare ogni timidezza, inoltre aumenta anche la propria intelligenza e la capacità di muoversi tra le persone.
    Tu mi chiederai, e questo cosa significa?
    Significa che se una ragazza esce con te, non sei brutto (ti assicuro che quando una ragazza o un ragazzo sono veramente brutti nessuno esce con loro nemmeno una volta), ma è il carattere che magari è un po’ impacciato, magari impedisci alla tua personalità di uscire fuori e di trovare naturalmente chi le è adatto.

    Quelli e quelle che vedi brillanti sono quasi sempre i fortunati che da adolescenti o da ventenni hanno fatto esperienze che li hanno scolpiti molto caratterialmente, magari hanno una bella intelligenza anche e quindi sono simpatici, sanno essere empatici, sanno aprirsi all’altro e aprire il proprio mondo, insomma sanno incuriosire, affascinare, sanno anche far innamorare.

    Il tuo obiettivo per avere una compagna e degli amici (sono le stesse cose in fondo, sono convinta che non hai chissà quanti amici) e lavorare su di te. Una volta tirato fuori il carattere le cose andranno meglio.

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