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Sentirsi poveri o essere poveri?

Scrivo questa lettera perchè mi sento povero. Non so bene come spiegarlo ma da qualche tempo provo questa sensazione, che si tramuta in una sorta di quotidiana angoscia pressante.

Non è che prima fossi ricco ed adesso ho perso tutto ma da adolescente non ho mai considerato i soldi e non sono mai stato dipendente da essi. Ricordo che alle superiori (essendo in una scuola abbastanza centrale di Milano) vi erano notevoli differenze di stile di vita tra me ed alcuni compagni di classe. Loro avevano sempre vestiti nuovi e io no, avevo il motorino nuovo e io uno usato, loro avevano la casa grande vicino la scuola (dunque in zona centrale) e io abitavo in una piccola casa di periferia, loro avevano il cellulare costoso e io uno più semplice.

Tutto sommato per me non vi erano differenze, e il fatto che loro avessero di più non me li faceva considerare diversi. Anche perchè a scuola vi erano altri compagni che avevano ancora meno di me e magari vivevano anche in case popolari. Ma di nuovo per me nessuna differenza.

Arrivato ad oggi la mia situazione è cambiata, vivo in affitto con altre due bocche da sfamare e come sostentamento un contratto di apprendistato che arriva a 1300 euro mensili (grazie alle detrazioni). Adesso però quando vedo un’altra persona su una macchina nuova, o persone che posseggono case, o sfoggiano un iphone di ultima generazione…la sensazione è completamente diversa da quella di una volta.

Mi rendo conto che 1300 euro per qualcuno possono sembrare tanti ma vi assicuro che non bastano e non perchè ho una stile di vita da nababbo ma non bastano perchè le spese e i costi fissi sono veramente tanti…solo l’affitto annuale corrisponde a circa metà del mio stipendio (650 euro di affitto, bilocale) e poi ci sono un’infinità di altre spese che non sto ad elencare. Di conseguenza non riesco chiaramente neanche a risparmiare ed acquistare una macchina,o meglio una casa, per il mio futuro lo vedo impossibile.

Questa cosa mi mette veramente a disagio e avere la responsabilità di altre due persone amplifica la cosa, chiaramente non posso deluderle e non voglio fargli mancare nulla…ma oltre lavorare tutti i giorni dalla mattina alla sera cosa posso fare? Mi sento impotente…e condannato alla povertà.

Ma sono veramente povero…od è solo la mia sensazione? Dico questo perchè dire sono povero pensando alla gente che non ha neanche un lavoro è controverso. Ci sono persone che non riescono neanche a comprarsi da mangiare e io non me la sentirei mai di dire davanti a loro che sono povero.

Dall’altra parte vedo gente (anche amici) che si lamentano che non hanno soldi ma hanno due stipendi fissi in casa oltre che la casa di proprietà (oltre che la classica casa in montagna)..eppure non hanno soldi (così dicono), e in confronto a loro mi sento davvero povero.

Presumo dunque che se ci si sente poveri in realtà a volte non lo si è veramente. Forse potrebbe essere anche il mio caso, ma a conti fatti i miei soldi non finisco mai in extra e sfizi personali, no quindi mi sento e lo sono.

Mi piacerebbe sentire l’opinioni di giovanissimi nella mia situazione e adulti che hanno vissuto questa cosa.

Grazie a tutti.

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41 commenti a

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  1. 1
    Rossella -

    Uscire dal proprio ambiente significa mettersi in discussione e avere bisogno di fondi per far fronte alle esigenze che scaturiscono da un confronto tanto sentito quanto inconsistente. Perché infondo non stabilisce una confidenza tale da legittimare la tua personalità. Le persone che si frequentano con una certa costanza sono abbastanza assuefatte al nostro guardaroba e conoscono i nostri impegni, li riconoscono anche nelle piccole cose. Una persona che frequenta casa tua tutti i giorni avrà davanti a sé l’immagine di una persona indaffarata e ti restituirà quell’immagine di te. Una persona che ti conosce attraverso il tuo lavoro penserà che vivi le ferie come un momento in cui oziare. Non di rado capita di veder decimata la propria clientela. Anche in quel caso ti senti in dovere d’inventarti qualcosa. Parlo per certa verba. Mi è capitato. Infatti mia madre mi rimprovera talune omissioni e l’abitudine che ho maturato di raccontare qualche piccola bugia. In parte la capisco. E’ anche vero che lei non ha mai avuto a che fare con persone che, in assoluta buona fede, cercano di spronarti a fare e disfare. Questo per dire la mia su alcuni privilegi che di tanto in tanto si mettono in discussione. A me sembra utopistico. Solo quando due persone si fidanzano arriva un punto in cui hanno la netta sensazione che il regalo non porti un utile e che sia non dico inutile ma superfluo. Questo accade perché tra di loro si è stabilita una forma d’intesa molto più profonda. Quando due persone si “trattano” vivono il regalo come un presente. Il presente è il simbolo di qualcosa che porta un utile. Non mi riferisco al presente in sé ma al piacere di sentirsi onorati della conoscenza. Questo onore ti fa sentire in soggezione e questa soggezione può essere una ricchezza.

  2. 2
    rossana -

    Generazione1000euro,
    ho conosciuto anni tremendi, in cui ero ammalata, con un bambino piccolo da crescere, senza lavoro, con pochissimi soldi e parecchi mesi di affitto e di riscaldamento arretrati da pagare, a rischio di sfratto.

    ciononostante non mi sono mai sentita povera. credo che la ragione di questa sensazione di difficoltà, non di povertà, fosse dovuta al fatto che non sono portata a fare confronti con il prossimo. in questo senso sono molto egocentrica e sto bene così.

    forse nel tuo caso il problema deriva dalla carenza di possibilità ad aspirare a un futuro economicamente meno compresso. in effetti 1300 euro al mese sono pochi per tre persone, in affitto…

  3. 3
    Bepps -

    Amico mio, questa è l’Italia.
    Chi aveva qualcosa, o l’ha perso o non è riuscito ad alzare il proprio livello di vita. Chi aveva troppo, oggi ha il doppio. Così funziona qui, e sono del parere che ci voglia solo una di quelle rivoluzioni dove si tingono le strade di sangue per cambiare rotta.
    Ho la fortuna di avere due genitori lavoratori, la fortuna di avere una casa di proprietà che abbiamo ristrutturato per ben 13 anni, un passo alla volta. E pensa che con due stipendi riusciamo giusto a mantenere due macchine (una di 11 l’altra di 12 anni,servono per il lavoro) ed a mangiare in 4. Fortunatamente siamo una famiglia che non si arrende, nè si rassegna nonostante non possiamo permetterci nient’altro se non una spesa, la benzina, ed una maglietta ogni 9 mesi.Niente mangiate fuori o cose simili.
    Io sono universitario, studio ingegneria non solo per passione ma per puntare in alto, un giorno sogno di annullare definitivamente tutte le preoccupazioni riguardanti il conto in rosso prima della fine del mese e le bollette da pagare.
    Spesso mi sono fatto la tua stessa domanda : “Ho i soldi giusti giusti per sopravvivere, sono quindi povero?”. La nostra è la categoria dei “quasi poveri”.Mi fa tanto rabbia pensare e vedere persone che non riescono a comprare mezzo chilo di pane a settimana, persone che con una pensione di 300 euro al mese devono lottare con l’umiliazione, il degrado e la rassegnazione alla propria condizione.
    Io ho trovato salvezza da questi pensieri nelle amicizie ed in una chitarra sfondata.Distrarsi al punto giusto ma mai arrendersi.

  4. 4
    Anna -

    io penso che il problema sia una tua insoddisfazione personale…di fondo. forse non sei soddisfatto pienamente del tuo lavoro, non so, ma leggo dalle tue parole una certa insofferenza. che lavoro fai?
    comunque i soldi fanno la felicità e ipocrita è chi afferma il contrario. i soldi servono, la vita agiata e benestante piace a tutti quindi quando mancano… beh sono cavoli amari.

  5. 5
    Sofia -

    Caro ragazzo….sai io sono tanto carina e dolce…ma quando mi fanno incazzare divento una piccola iena e devo dire che quando si parla di certi temi particolari e c’è ne sono parecchi …un esempio quando si parla dell’Italia ( la merda a forma di stivale) e di come viene gestita da altre forme di liquame ( i politici) …io divento una vera bestia! E credimi che quando mi incazzo io ,lo sono davvero di brutto! Leggere la tua lettera mi ha riportato alla mente tutto di tante cose,in primis la mia situazione disastrata a livello economico ( ora ho trovato un lavoretto,che a malapena mi aiuta a comprare la carta igenica! Sono 120 euro al mese il mio glorioso stipendio demenziale) meglio fare la puttana! Lo dice sempre mia zia e quanto CIA’ ragione!!
    Cmq mi da una boccata di ossigeno per 5 minuti dallo schifo che è la mia vita in generale!
    In più c’è mia cugina piccola e mia cugina grande con me…4 gatti e mia madre. Mia cugina grande non lavora e beve pure e ci sono a malapena 300 euro di pensione di mia madre..e con sta merdata di cifra che dobbiamo andare avanti! Mia sorella se né andata di casa e non ci può aiutare!
    Ovviamente siamo in rosso in banca. Sempre piene di casini e debiti..io ho cose in lavanderia da 2 anni e mezzo! Ogni tanto ci vado,saluto le mie giacche e vado via! Rinuncie continue di tutto in tutti i sensi! Quasi tutto il nostro guardaroba è di roba usata da non so nemmeno da chi!
    Giacche e maglie cappotti …sciarpe ( pantaloni e scarpe no perché mi fan schifo) a uno o due massimo 5 euro comprate al mercatino delle pulci!li lavo con una valanga di detersivo amuchina e napisan e via!
    E con il cazzo che ci possiamo permettere qualcosa! Neanche un braccialetto di merda a 5 euro. Per dire!!
    Venerdì dovevo comprarmi le scarpe al mercato! Banco erano 15 euro!non li avevo!
    Mi devo tenere queste qua che sono lacere…perché dovevo comprare una medicina a mia cugina piccola!

    Essere poveri non significa essere indigeni dell’Africa a mangiare le radici!
    Essere poveri significa essere italiano e stare un una merda di fogna di paese! Gestito da altre forme di liquami il cui unico compito:- rovinare i cittadini! Unico loro scopo! Unico!!

  6. 6
    Golem -

    Ascolta la saggezza di chi ti dice che la soggezione può essere una ricchezza.
    Se poi pensi che realtà non esiste come dato oggettivo e ognuno ha la propria, come dicono in molti, tu pensati ricco ed egocentrico. Se tu prendi 1300 euri, in questo caso sei più ricco di chi ne guadagna 1200. È semplice. Fatti una realtà tutta tua no?

  7. 7
    Sofia -

    Non è sentirsi poveri! È esserlo veramente!e a me poco mi consola sapere che c’è chi sta peggio!quando mangio le porcate del discount e mi viene mal di stomaco, quando tutto ciò che vedo non posso comprarlo,quando mi rendo conto che sono anni che dovrei fare visite e neanche quest’anno potrò farle! Quando vedo che non ho soldi per medicine…per nulla! Poco mi interessa in quel momento sapere che ce’ chi sta peggio! Certo! Lo so che c’è chi sta peggio,ma quando mangi merda già tutti i giorni non lo vai più a pensare alla fine a chi sta’ peggio!
    Nulla è per aiutare o venire in contro ai cittadini! Nulla!
    Ci sarà sempre merda e fogna e merdate e ingiustizie in ogni cosa in questo paese! Sempre!
    E non ti sto a dire cosa mi è accaduto in banca l’altra volta! Mi sentivano urlare fin al fondo della via!
    Poi te lo dico se mi va!

    Sappi queste regole fondamentali

    *ci sarà sempre merda e ingiustizie in questo paese gestito da ladri e gestito da persone il cui unico scopo è fottere e rovinare la gente!

    *la corruzione e il marcio ci sarà sempre dappertutto!

    * i soldi vanno e andranno sempre con i soldi!
    Mai con i cittadini bisognosi!

    * pioverà sempre e solo sul bagnato!

    * ci saranno sempre da sempre i poveri che affogano e i ricchi che stan bene!

    * chi ti dice che i soldi non sono tutto o non sono importanti nella vita o non fanno la felicità,,, è PERCHÉ LUI STA BENE! STA BENE di soldi e non ha probblemi! Io non posso sentirle ste minchiate! I soldi sono LA FELICITÀ STESSA! non solo la fanno e sono importanti per un 99% della vita,ma sono l’incarnazione stessa della felicita’!

    *i poveri non hanno diritto a nulla in nessun senso! Ne a vestirsi! Ne a curarsi! Ne a fare visite! Ne a divertirsi! Ne a nulla ! Neanche a morire hanno diritto! Perché neanche il funerale uno si può pagare o ha i soldi!

    mi spiace per te…ti capisco..non so che dirti…se non che è tutto uno schifo…una vergogna….una merda…e una grande disperazione!

  8. 8
    Cassandra -

    Io dovrei sentirmi ricca ed invece niente… anche se possiedi qualcosa lo stato si prende quasi tutto.
    Ed è da pregare iddio di non possedere appartamenti che restano sfitti, perché se non li vendi, ti tocca indebitarti per pagare le tasse.
    Non so nemmeno io come salvarmi, che dovrei sentirmi ricca ed invece lotto ugualmente per far quadrare i conti.
    Tra poco devo pagare le tasse e non so se ho tutti i soldi cash per far fronte alla botta paurosa che mi aspetta. Mi toccherà pagarle a rate…
    Appena riesco mi vendo tutto ed almeno faccio la povera per davvero e non la finta ricca e mi compro un pezzo di terra mio.

  9. 9
    Cassandra -

    ops…errore

  10. 10
    maria grazia -

    La povertà è una condizione “relativa”. Si è poveri non rispetto a quello che si guadagna, ( o non guadagna ) ma rispetto ai costi che bisogna sostenere per vivere. Faccio degli esempi pratici:

    – se vivo in un attico nel centro di Roma e sto in affitto, è naturale che pure se guadagnassi 3000 euro al mese mi basterebbero a stento per sopravvivere.

    – se invece me ne sto in una villetta in campagna di mia proprietà e con il mutuo finito e saldato, direi che se arrivo a guadagnare 1000 euro al mese ( e non ho persone a carico ) è una cifra più che sufficiente per provvedere a tutte le mie necessità basilari ( mangiare, vestirmi, pagare le bollette e persino il togliermi qualche piccolo sfizio ).

    Non mi voglio dilungare in esempi pratici, ma è ovvio che in un momento come questo, se molte persone non rivedono un pò le loro uscite finanziarie e non ridimensionano le proprie esigenze, vivranno sempre male e in perenne apprensione.
    Certo, non tutti hanno la possibilità di fare a meno dell’ abitare in affitto. ma in questi casi consiglio ( per chi guadagna stipendi normali ) di condividere la casa con altre persone. Perchè da soli è davvero molto dura e lo dico anche per esperienza personale.

    Di certo, puntare il dito su chi – per via delle circostanze – non si può “accontentare” di guadagnare stipendi miseri, serve a poco.

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