Sentirsi poveri o essere poveri?
di
generazione1000euro
Riferimento alla lettera:
Scrivo questa lettera perchè mi sento povero. Non so bene come spiegarlo ma da qualche tempo provo questa sensazione, che si tramuta in una sorta di quotidiana angoscia pressante.Non è che prima fossi ricco ed adesso ho perso tutto ma da adolescente non ho mai considerato i soldi e non sono...
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Data di pubblicazione: 17 Aprile 2016
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Categorie: - Me Stesso

Ha ragione Cicci!
Vedremo.
Brava mg…rimani alle cose originali e le più semplici! Tutte le altre son cagate! Già sono una stronzata gli assorbenti interni che oltre a far schifo portano tante di quelle infezioni!
Figurati le coppette in silicone una cagata unica!
La spugnetta a forma di cuore mi mancava!
Chiediamo alla nostra lussuriosa cassy….cassy come funzionerebbe la spugnetta?
No…lascia stare.
Non spiegarmi….mi farà schifo comunque sta cosa…com’è schifoso e sporco e antigenico farlo in quei giorni…
Lascia stare cassy …grazie!
Filipp come stai? Tutto bene?!!
A volte però essere troppo sciolte nel parlare di sesso e troppo esplicite spaventa un po gli uomini….questo è anche vero…
E’ interessante come alcuni utenti ( tipo Filipp ) erano scomparsi da quando i miei post sono molto più “moderati” e articolati. Mentre invece non si lascia sfuggire l’ occasione di “azzannarmi” di nuovo quando intravede i presupposti per poterlo fare… insomma, se maria grazia è “sguainata” nell’ esprimersi, o “sostiene” chi lo è, va ripresa e bacchettata, mentre se i suoi commenti sono ponderati e analitici, allora diventa niente meno che una pedante e noiosissima saccente “professoressa”.. insomma, qui come fai sbagli! 😉
chiusa questa piccola parentesi, dirò brevemente la mia: e cioè che dietro il modo di esprimersi di Cassandra io non vedo alcuna disperazione e alcuno smarrimento. vedo forse un pò di “strafottenza”, questo sì, unita a un pò di delusione verso il genere maschile.. d’ altra parte è anche comprensibile se sei una DONNA e sul tuo cammino invece incontri solo degli OMUNCOLI. se in questo momento della sua vita Cassandra ritiene che il sesso ludico possa essere una “soluzione” ( per quanto temporanea ) ai suoi malesseri, io personalmente non ci vedo nulla di così sconvolgente. A patto che lo faccia con “consapevolezza”, il che è diverso dal “buttarsi via” perchè si è ferite nell’ animo. Ma sinceramente, Cassandra non mi da l’ impressione di appartenere a quest’ ultima categoria di persone, mi sembra anzi ben cosciente di quello che vive e delle sue scelte ( che possono essere o meno condivisibili ) e non è escluso che certi commenti li scriva solo perchè ci vuole “provocare”.. e a quanto pare ci riesce benissimo, viste le reazioni di molti utenti. Ma quello che mi piace di lei è che una persona vera e spontanea, anche se io preferisco essere più moderata nel modo di esprimermi. Bisogna però riconoscere che se è vero che una donna che intrattiene spesso rapporti promiscui per certi versi non è “equilibrata”, non lo è neanche però una che afferma che i pompini sono cose da tr... e che il marito una cosa del genere da lei se la può scordare! poi non vi potete meravigliare se i vostri uomini si fanno l’ amante o vanno a prostitute. Imparare a vedere le cose da varie angolazioni, invece di irrigidirsi totalmente, può essere utile a tutti.
Sofia, si. In alcune cose rimango sul “semplice” e mi va bene così. Anch’ io sono contraria agli assorbenti interni e ai rapporti intimi “in quei giorni”. ma naturalmente ognuno è libero di pensarla come vuole.
Per quanto mi riguarda, Cassandra è una donna molto più serena e in pace con se stessa rispetto a tante altre che scrivono qui e che ogni giorno vomitano su queste pagine tutta la loro rabbia e il loro malcontento.
E’ bene però sottolineare che non siamo certo io e Golem, qui, ad aver innescato infinite quanto sterili e infantili polemiche.
Come ci potrebbe insegnare Sofia, che ha una vasta cultura medica, il farlo in “quei giorni” può esitare facilmente in una endometriosi. Non per niente la maggior parte delle religioni vieta l’atto in quel periodo. Per il resto non posso che aggiungere che il passaggio dalla teoria della funzione (certe schifezze femminili ricevono il loro senso per il fatto di permettere la gestione di alcune funzioni del corpo intrinsecamente “vergognose”, ad esempio per semplice connotazione estetica) alla teoria della valenza (certe schifezze femminili ricevono il loro senso per il fatto di creare, gestendole, la “vergognosità” di alcune parti del corpo) consente alla moderna antropologia di riformulare anche la cosiddetta ipotesi della funzione eccitatoria del turpiloquio femminile. Concepire l’assorbente o la spugna a cuore (a cardioide?) come dispositivi che disegnano una matrice di valenze sul corpo ci consente infatti di cogliere appieno la dialettica complessa, a volte paradossale, fra igiene intima e desiderio sessuale: è proprio
perché questa matrice di valenza può essere scritta e riscritta sul corpo utilizzando certi accessori come linguaggio, che gli individui possono, di volta in volta, utilizzare questo linguaggio non solo per proteggere certe parti del corpo da determinati eventi legati alle fasi lunari, ma anche suscitare il desiderio altrui di certe parti del corpo giustappunto proteggendole.
Maria Grazia io non ho scritto che non si devono esprimere le proprie opinioni e/o i propri vissuti, ho scritto che secondo me bisognerebbe farlo con un minimo di stile.
Questo discorso vale anche per il genere maschile.
Non ho nulla contro di te, anzi ritengo che intervieni quasi sempre in modo educato e sensato dando degli ottimi consigli e spunti.
Buona serata
Cicci nemmeno io non ce l’ ho con te. Ho solo voluto evidenziare i giochetti sporchi che fanno alcuni qui, gli stessi che ultimamente snobbano questo blog e lamentano che il sito si è abbassato di qualità .. gli stessi che però fino a uno/due anni fa – ME LO RICORDO PERFETTAMENTE – sguazzavano nella palude dello scontro di bassa lega, che all’ epoca era all’ ordine del giorno.
ehh già.. so io qual’è la “qualità” a cui costoro erano interessati!
Mi rimane il dubbio ( piccolo off-topic ) che molti utenti leggano solo i commenti che appaiono nell’ ultima pagina di ogni lettera, cioè l’ unica immediatamente visibile se non si linka a ritroso. ma vabbè.. rimarrò con questo tormentoso dilemma. fatto sta che chi non è molto pratico nel consultare siti, poi sputacchia commenti a vanvera e si fa idee sbagliate o incomplete su alcuni utenti. e non sempre si ha la possibilità di scrivere poco prima della pubblicazione, in modo che il proprio post non venga “eclissato” da quelli successivi.
comunque ti ringrazio molto dell’ apprezzamento. se non la pensano tutti come te poco male.. ho aperto da poco due nuovi siti personali completamente scritti in lingua inglese, e anche se sono dei blog “appena nati” stanno già raccogliendo molti sostenitori. si vede che all’ estero in fatto di gusti sono meno difficili.. 😉 ciao!
quote “Mi sento impotente…e condannato alla povertà.”
Lo sei.
Prova a cercarti un alloggio ancora piu’ piccolo purche’ sia piu’ economico, devi riuscire a risparmiare qualcosa per quando perderai il lavoro.
quote Anna post 4 “comunque i soldi fanno la felicità”
Confermo 🙂
Caro Gaudente, la povertà è una condizione mentale. Si può essere poveri anche avendo tutto…..
Io ho imparato ad apprezzare ciò che ho e non sono ricca.
A volte basta guardarsi intorno, soprattutto in questi momenti, per poter apprezzare anche un minimo di stipendio sicuro, che non è tanto ma che ci permette di vivere, tutto il resto è un valore aggiunto e a mio avviso non indispensabile, per questa consapevolezza devo ringraziare solo mia madre che mi ha insegnato la rinuncia alle cose futili, indirizzandomi solo verso quello che effettivamente era necessario.
Ma come puoi dire ad uno che guadagna 1300 euro al mese con due figli a carico e una moglie a carico, di mettere da parte dei soldi?
Saluti
molto carino il tuo discorso cicci ma non regge… o per lo meno regge a metà… la povertà è una condizione si mentale ma anche reale, non diciamoci cazzate per favore. perchè non lo fai a quelle persone che non riescono ad arrivare neanche alla fine del mese? a tutte quelle persone che non sanno che cosa significhi fare una vacanza, che non hanno una semplice macchina per muoversi, che non vedono il mare o la montagna da secoli perchè non possono permettersi le ferie? poi ne riparliamo… ciao eh!
Anna io non sto dicendo cazzate, sto vivendo come molti italiani con un solo stipendio, quello di mio figlio, perchè sia io che mio marito abbiamo perso il lavoro l’anno scorso.
Quindi come puoi ben capire non possiamo permetterci nulla, se non lo stretto necessario ma non ci piangiamo addosso e non molliamo mai.
Tu non sai niente della mia vita e di quello che ho vissuto, quindi non prendermi per una deficiente.
cicci….lungi da me…io non ti ho preso per una deficiente! mi sono solo permessa di fare qualche appunto al tuo commento che non condivido in pieno….tutto qui. e continuo a non condividerlo, qual è il problema? ognuno esprime le proprie opinioni senza assolutamente offendere o infangare gli altri, cosa che io non ho fatto… e chiedo venia se ti sei sentita presa in causa, ma senza un motivo! ciao!
Hai un lavoro, uno stipendio, una famiglia non sei povero.Quando vedi persone che sembrano avere di più in realtà pensa che molte( alcune io ne conosco) si fanno i debiti perche’ siglano contratti di acquisti e non pagano le rate, conosco chi cambia cellulari ogni tre mesi altrimenti poi non hanno soldi per pagare le
rate e vengono rotti le scatole dal recupero crediti… poi ci sono anche persone che se ne fragano e si indebitano o anche peggio vivono sulle spalle dello stato beh…non credere siano ricche, i ricchi sono sempre meno, l ‘importante è non essere poveri nell’animo
Caro povero, leggendo sto pensando che ti senti talmente povero che hai perso anche il nome. Scherzavo. Ma come ti chiami? Io sono Roberto. Il tuo affitto é troppo caro. Hai pensato ad un prestito per acquistarti un appartamento? Ti costerebbe meno.
In Italia ci sono 5 milioni di poveri,
e portroppo queste situazioni esistono a meno di mettere il paraocchi
e il ceto medio un pò alla volta comincia a scendere verso la soglia della povertà.
Dato che in italia siamo in 60 milioni
è ovvio che ci sono anche quelli che
fanno le vacanze magari due volte l’anno e vanno al ristorante
e magari a prenotare c’è il tutto esaurito.
Le due realtà coesistono, è così da sempre.
La povertà va combattuta e pur coi suoi difetti non da poco
sono favorevole al reddito di cittadinanza
e qualunque legge che possa ridurla.
Sono contraria ad ogni ostentazione di ricchezza, ognuno deve avere ciò che gli
serve per vivere con dignità.
Generazione1000euro,
se leggi ancora e se vuoi parlarne: com’è oggi la tua situazione, a distanza di qualche anno dalla tua lettera? Le cose sono rimaste uguale, migliorate o peggiorate?
Dipende dal tuo punto di vista. Se pensiamo all’Italia degli anni Ottanta, beh, allora va sempre peggio e ci siamo impoveriti, se pensiamo ad alcune realtà fuori dall’Occidente, allora stiamo messi ancora bene perché possiamo mangiare, scaldarci e comprarci le medicine. C’è una cosa che però proprio non mi piace dell’Italia, ossia lo Stato che aumenta sempre più i controlli stringendo il cappio intorno alla gola delle persone. Nei Paesi poveri se non altro vige l’anarchia e se hai qualcosa ti puoi mettere per strada a venderlo senza troppi controlli e in questo modo arrangiarti un po’. In Italia sta diventando impossibile persino arrangiarsi.
Con 1300 euro al mese, diviso per il numero di bocche da satollare e considerato un affitto pari al 50% del reddito… chiaro che il postatore del 2016 era già allora un povero certificato, e di quelli seri. Spero che abbia trovato il modo di alzare il reddito familiare, se no non restano che i due pacchi di pasta che ti danno in parrocchia.
“Affamare la Bestia” ossia ridurre le tasse,
in modo da costringere lo stato a non fare spese
inutili è la teoria propagandata e anche
con abbastanza successo da Reagan.
Da noi c’è il problema che invece verrebbe
scaricata sul debito pubblico aumentandolo.
In effetti c’è una troppa presenza dello stato
nella vita dei cittadini.
Pensare di essere ricco cambierebbe qualcosa? Essere ricchi, non vuoldire essere tranquilli rispetto al futuro. Quello che non si tiene conto è che uno può essere ricco avere molti soldi, ma di conseguenza, dovrà avere a che fare con persone nelle sue stesse condizioni, cioè dovrà essere in confronto con altri ricchi, cioè c’è tutto un tenore di vita da mantenere, invidiando magari il povero, che avendo meno soldi è più felice, poichè ha libertà di ridere sguaiatamente quanto vuole. Senza contare che ci sono un sacco di spese e l’aspettativa che hanno gli altri, che siccome sei ricco, con un tenore di vita alto, si debbano buttare i soldi dalla finestra. Ma poi c’è la fine. È la fine è uguale per tutti, cioè si va in bagno e si fa la cacca, e la modalità è la stessa, che tu sia donna o uomo, che tu sia bella o brutta, che tu possa essere alto 1.90 oppure 1.71( io ho il complesso dell’altezza); puoi essere “RICCO” o “POVERO”, ma la cacca la fanno tutti nello stesso modello di WC che hai tu, tipo Dolomite, Grohe ecc.
Non farti pare, per certi versi sei molto più ricco tu, Perchè molti pensieri, tipo trasformare i soldi in altri soldi, non ne hai, ed è una posizione invidiabile
Dico solo 2 parole al riguardo anche io. Per me infatti, con certe eccezioni, il ceto medio, almeno fino a poco fa, era quello più vantaggioso. Perchè si riusciva a vivere più che dignitosamente, magari senza essere sottoposto a troppo stress. Non bisogna dimenticare infatti che nessuno ha mai regalato niente. Le persone ricche, che ci sono tutt’ora, spesso hanno però molte preoccupazioni. I soldi che hanno (se non sono stati ereditati o qualcosa del genere) sono quasi certamente frutto di un durissimo lavoro, di rischi corsi, di stress e di mancanza di tempo libero e di vita privata. Ma come ha osservato qualcuno, ormai anche il ceto medio scivola verso la povertà. Irreversibilmente e inesorabilmente, secondo me. Le cause le conosciamo tutti.
La morale di tutto questo quale è? Che forse dopotutto quelli che hanno meno preoccupazioni sono proprio i poveri. Almeno dal punto di vista psichico. Perchè loro alla loro povertà ci sono abituati. Gli altri invece vivono nella paura (più che giustificata) di perdere le loro ricchezze e i loro beni.
Bhe ti capisco è oramai da anni che non vado dal dentista non vado in vacanza non vado fuori a mangiare non mi godonla vita.
Sto facendo una vita di merda non so neanche perché la sto facendo… A volte mi viene voglia di porre fine alla mia vita e cmq 1300 euro sono tanti mio padre non lavora mi madre prende 600 euro e siamo in 5 in famiglia più il cane.
Siamo con molti debiti non abbiamo vestiti bho…