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Opporsi = rinunciare alla felicità

Opporsi a qualcosa o a qualcuno significa fare muro, combattere, lottare contro un’idea…

Opposizione non è integrazione.

Quindi non è un fluire libero e pacifico dell’energia.

Perché opporsi? Perché lottare? Perché combattere?

Qualcuno potrebbe dire che è necessario sconfiggere il male e lottare contro di esso.

Ok.

Ma siamo sicuri di cosa sia realmente MALE? Chi stabilisce in modo INEQUIVOCABILE e quindi ASSOLUTO, che il male è questo ed il bene è quest’altro?

Chi?

La religione? La politica? La legge?

Possiamo accettare un ASSOLUTISMO religioso, politico, legale?

E se invece di opporci, conoscessimo? 

E se invece di giudicare il MALE come qualcosa a noi esterno, modificassimo il nostro punto di osservazione?

E se riuscissimo a comprendere il ruolo di ogni pensiero, di ogni persona, di ogni evento, nel disegno Universale?

Qualcuno potrebbe obiettare che la comprensione è equivalente all’accettazione. Che se io comprendo l’assassino, accetto l’omicidio. Niente di più sbagliato.

La COMPRENSIONE è una azione attiva che si rivolge all’interno dell’essere umano per capirne le intime dinamiche e le  puerili dipendenze.

Una volta compreso che si fa OPPOSIZIONE contro qualcosa che è in noi stessi, si smette di lottare e si cerca di comprendere.

Quando dico che la depressione è una dipendenza, intendo proprio questo: l’essere umano fa barriera contro la propria felicità e non se ne rende nemmeno conto. Egli proietta all’esterno le proprie insoddisfazioni cercando dei capri espiatori: le donne di facili costumi, gli uomini sposati, i perenni menzogneri, le 14enni senza verginità :(

L’essere umano non comprende che egli DELEGA la propria felicità a COSE del tutto transitorie e superflue, a persone che sono in crescita (come tutti) e che possono sbagliare, a situazioni in via d’evoluzione.

Possiamo essere STATICAMENTE infelici quando tutto intorno a noi muta?

Vi rendete conto che l’essere umano si OPPONE al proprio benessere interiore VOLUTAMENTE seppur inconsapevolmente?

Possiamo divenire consapevoli dei nostri meccanismi mentali fallati. Possiamo smettere di opporci a ciò che è naturalmente in noi. Possiamo abbandonarci senza timore al flusso naturale degli eventi, confidando in una Natura che ci è Madre, se lo desideriamo!

E non Matrigna.

Integrazione significa smettere di opporsi, di fare muro, di fare barriera. Congiungere le polarità.

Sembra un intruglio filosofico mistico alchemico ma è banale esperienza di vita.

Provate a credere ad una Madre benignamente accogliente, ad una Natura che vi ha messi al mondo per essere felici, provate a sentire!

Sentite che siete amati e che la Vita vi ama ed abbandonatevi al flusso!

:)

 

L'autore ha scritto 6 lettere, clicca per elenco e date di pubblicazione.

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14 commenti a

Opporsi = rinunciare alla felicità

Pagine: 1 2

  1. 1
    Sofia -

    Condivido solo alcune cose che hai detto…..ma tante altre no…..

    Cassy tu secondo me pensi troppo…vuoi sapere troppi perché… E ti fai troppe domande!

    Ecco il tuo probblema!
    La vita è orrore e demone in persona…. E non ci amerà mai…

    Anzi mira solo alla nostra distruzione..o almeno solo con alcuni più di altri!

    Mai amerò la vita…mai!

  2. 2
    Cassandra -

    Sofia, io sono nata così! :)

    Mi ricordo che quando da bambina mia madre mi picchiava io non la odiavo ma mi chiedevo perché lo facesse.
    Ogni santa volta volevo trovarci un motivo. Non volevo condannarla, volevo capire cosa passasse nella sua testa.

    E non lo capivo, non ne avevo i mezzi e, certo, sono finita per odiarla e per volere la sua morte.

    Ma, crescendo, ho continato a cercare dei perché e li ho trovati.

    Sai Sofia… mia madre era una depressa infelice, direi che era anche piuttosto psicopatica sebbene, come dicevamo in altri thread, non le mancasse nulla.
    Ma nulla di nulla!

    Si è ammalata a 60 anni di Alzheimer e finché è morta io l’ho curata.
    Mie sorelle, che non hanno mai vinto l’odio o che hanno rimosso certi traumi, se ne sono fregate.

    Vincere l’odio, che è separazione, significa diventare FORTI, Sofia.

    E’ un vantaggio, solo una convenienza.

    Essere forti e felici e amorevoli, conviene!!!

    Voglio dirti anche questo: ogni tanto sogno mia madre che mi fa delle rivelazioni ed io sono sicura che ovunque lei sia mi è grata perché ho saputo comprenderla.

    A sua volta, infatti, è stata picchiata ed ha subito angherie dal padre, ferite da cui non si è liberata. Ha inoltre vissuto un trauma con il crollo della diga del Vajont, per dover recuperare, tra i cadaveri mezzi putrefatti, sua nonna.

    Ma vedi, se non superiamo i traumi, semplicemente li replichiamo sui nostri simili, come ha fatto mia madre con noi figlie e come vedo fare le mie sorelle.

    Io NON VOGLIO perpetrare queste sofferenze!

    Stavo per cadere in questa spirale di ODIO inconsapevole coi miei figli ma un giorno mi son detta: cacchio, Cassy, cosa stai facendo?????

    Mi sono fatta schifo ed ho cercato delle risposte. Dobbiamo cercare risposte, per NOI STESSI!

    Chi non le cerca, prima o poi cade malamente. Ho una sorella con un disturbo bipolare grave, che ha subito 3 TSO e l’altra che… lasciamo perdere.
    Non hanno metabolizzato la sofferenza. L’hanno rimossa completamente, l’hanno relegata nell’inconscio e questa, ogni tanto, esce, del tutto INCONTROLLATA e si scarica sugli altri.

    Chi fa del male soffre. Mia madre soffriva interiormente e mie sorelle soffrono ma dipende da loro uscirne, così come è dipeso da me…
    Certo, forse io sono nata avvantaggiata in quanto, per natura, mi chiedevo sempre il perché delle cose.

    Un forte abbraccio :)

  3. 3
    Diego -

    Agire è non agire, ma non significa assolvere tutto ciò che urta violentemente i chakra, eh si, perchè l’Uomo non è un verme amorfo, la struttura fondamentale dell’Essere ha linee psico-energetiche ben determinate, altro che invocati repentini cambiamenti del vivere, le mode non portano mai nuovi orizzonti.

    Purtroppo la filosofia new age della “madre terra” è in realtà una involuzione dell’uomo allo stadio larvale, ad una sorta di ebete oppiato ed arreso agli eventi, degradante verso il fango primordiale, che osserva ignavo la società degenerata e degenerante, autoconvinto che così deve andare il Kali Yuga e dunque “è giusto” partecipare.

    Questa visione, priva di un contrapposto giardino interiore, di Spirito critico ed opposta tendenza, porta dritto dritto alla seconda morte.

    Lottare per opporsi allo status quo sarebbe inutile, anzi dannoso, invece il lottare dentro per non appartenere al contesto è sinonimo di forza interiore.

  4. 4
    Cassandra -

    Diego: PROT

    ed ho sprecato anche troppi tasti

  5. 5
    Golem -

    Lottare per opporsi allo status quo sarebbe inutile, anzi dannoso, è vero, ma provare a farlo per lo status qui, o meglio, per lo status qua potrebbe giovare? Che Dici?
    Diegoo!!! Ma che cazzo è il Kaly Yuga, una discoteca? Ti si capisce di più quando parli di elettrotecnica. Controllati la reattanza. Forse è troppo alta.

  6. 6
    maria grazia -

    “Quando dico che la depressione è una dipendenza, intendo proprio questo: l’essere umano fa barriera contro la propria felicità e non se ne rende nemmeno conto. Egli proietta all’esterno le proprie insoddisfazioni cercando dei capri espiatori: le donne di facili costumi, gli uomini sposati, i perenni menzogneri, le 14enni senza verginità :(
    L’essere umano non comprende che egli DELEGA la propria felicità a COSE del tutto transitorie e superflue, a persone che sono in crescita (come tutti) e che possono sbagliare, a situazioni in via d’evoluzione.”

    concetti assolutamente INCONTROVERTIBILI. Almeno per quanto mi riguarda.
    Riuscire a guardare le cose da un’ altro punto di vista e provare a mettersi nei panni degli altri, è l’ UNICO modo per entrare in contatto con quel flusso di energia universale che ci darà modo di entrare in armonia con noi stessi e con l’ esterno.

    complimenti Cassandra! un’ altra lettera eccezionale, nella sua meravigliosa lucidità.

    Complimenti anche per come sei brillantemente uscita da una situazione esistenziale drammatica e complessa.

    Diego, quindi i nostri nonni, bisnonni e trisavoli che lavoravano la terra erano ebeti oppiati e arresi agli eventi, ridotti allo stato larvale e autoconvinti che così doveva andare il Kali Yuga ? ANVEDI!!…

    Sofia, hai mai provato a volte a sfogare tutto il tuo dolore e tutta la tua rabbia con delle urla liberatorie ? FUNZIONA!

  7. 7
    Angwhy -

    Avete ragione entrambi.io ho provato ad oppormi agli status quo iniziando ad ascoltare i deep purple ma quando li sento per radio è piu forte di me e comincio a ballare

  8. 8
    Cassandra -

    Posso fare una digressione delle mie?

    Avete mai pensato al perché dei CERCHI NEL GRANO?

    Non al CHI ma al PERCHE’?

    Perché comunicare, chiunque sia a farlo, in quel modo?
    E perché disegnare sul grano?
    E perché rappresentare qualcosa che sia visibile SOLO dall’ALTO????

    Chiunque sia a creare i crop circle, ci manda un messaggio: spostate punto di osservazione, elevatevi dalle miserie quotidiane e guardate la vita e gli accadimenti con maggiore distacco.

    L’altro punto di vista, maria grazia, pian piano diventa un punto di vista Universale se si continua quel processo che hai spiegato benissimo nel tuo ultimo commento.

    Chiunque sia a creare i CROP CIRCLES, ci sta aiutando ad avere una visione globale, circolare, universale, per uscire dal DOLORE e dalla MORTE.

  9. 9
    Sofia -

    No maria grazia…..questo no…anche perché se dovessi urlare tutta la rabbia e il dolore che ho dentro farei uscire tutti i vicini e chiamerebbero subito i carabinieri!
    Inoltre io rimmarrei totalmente senza voce…e sempre inoltre mi verrebbe il mal di gola ….e io ODIO il mal di gola….e inoltre ancora…poi dopo dovrei comprarmi lo spray per la gola…e io non ho neanche i soldi per comprare la frutta!!!
    Quindi diventerei più nervosa di prima….alla fine!

    Però spesse volte me l’ha sono presa con la casa ….dopo aver ingoiato ogni cosa….ho sfasciato l’anta del mio armadio di legno..con il ginocchio…ginocchio fasciato e l’anta lo riattaccata con il nastro adesivo….
    Poi con il polso ho sfondato un altra antina però sotto della credenza anche quella con lo schoc…poi ho dato un pugno a una porta di vetro e mi son tagliata una bella vena e mi sono fatta una gita al pronto soccorso! Mi ricordo che c’era pure uno che ci provava! Che ridere!! e infine ho sfasciato uno sgabello!
    Non hai idea di quanto sia utile il nastro adesivo….!

    Cmq grazie del consiglio…sei un tesoro!

  10. 10
    Sofia -

    Diego in che cazzo di lingua parli?
    Parla italiano invece di sto arabo ostrogoto!
    Solo te capisci ciò che dici!
    Cassy …mi spiace molto per le tue disgrazie e per quello che hai passato…è evidente che abbiamo un modo totalmente diverso di vedere la vita e affrontare le cose!

    È così…

    Un abbraccio anche a te cmq..

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