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La felicità ritorna

Lettere scritte dall'autore  

La felicità ritorna… anche quando sembra che non ci sia piu’ niente da fare. Anche quando si sta affogando nell’acqua della vita e sembra che tutto sia irrimediabile.

Vivere a volte sembra facile, a volte sembra difficile, a volte impossibile. Ciclicamente i nostri sentimenti si scontrano con la realtà del presente. Ci sono fasi della vita in cui il destino sembra accanirsi su di noi. Senza preavviso, senza potersi preparare. Ci si sente inermi e si resta impassibili davanti a scelte altrui o a situzioni a cui non si puo’ far altro che accettare. Tutti cadono nella vita, tutti, e non solo una volta. In questi momenti tutto sembra compromesso, tutto sembra irrecuperabile, vivere con la felicità e la spensieratezza di prima sembra impossibile. Sembra… perchè statene certi… la felicità ritorna. Basta aspettarla, con pazienza e rassegnazione. Si soffre, ma si cresce, si impara a vivere, si migliora. Non si puo’ decidere quando… ma quando arriva il momento… perche’ sicuramente arriva, l’espereienza ci avrà reso migliori e piu’ pronti a vivere e ad accettare queste oscillazioni della vita che sembrano lunghissime nei periodi negativi e velocissime nei momenti migliori, ma che ci saranno sempre. La felicità ritorna… sempre… anche quando si piange di nascosto dagli altri, si finge di essere allegri, si pensa che non ci sia un motivo per andare avanti. La felicità ritorna… quando meno te lo aspetti, quando pensi di aver toccato il fondo… la felicità ritorna. Sempre e comunque.

L'autore ha scritto 8 lettere, clicca per elenco e date di pubblicazione.

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4 commenti

  1. 1
    Bilionaire -

    Non è vero niente. La felicità piena qui non esiste.

  2. 2
    Gian88 -

    Non so se siano parole tue o prese da qualche parte, ma devo dire che fanno il loro effetto. Qui tanti sono “disperati”, se riusciranno a leggere questo post sono certo che riacquisteranno un po’ di fiducia-

  3. 3
    Rossella -

    La felicità che ritorna mi fa pensare alla debolezza della nostra fede. Non la vivo come una caduta anche perché sono sempre stata preparata all’idea che il dogma della Fede si sarebbe conservato solo in Portogallo. Quello che c’è stato prima per me è un grande luna-park… almeno questa è l’immagine che si è impressa nella mia memoria. Una notte ho sognato un ragazzo della mia età che stava sulle montagne russe. L’ho sognato diverse volte. L’ultima volta ci siamo abbracciati e questo abbraccio mi ha fatto pensare al vento dello Spirito Santo che si presenta a noi come maestro, per insegnarci e ricordarci tutto ciò che Dio ha rivelato. Invece lo spirito del mondo soffia per demolirci, ma con la nostra umiltà ci possiamo giocare. Anche se non ci siamo fidanzati io non ho mai avuto paura della sua famiglia, anche se per motivi di ordine pratico mi sono spesso sentita inadeguata come persona. Tra l’altro ho sognato i suoi nonni paterni affacciati ad una finestra che dava sul mondo. Alle spalle avevano una luce sfolgorante e così ho capito che molte incomprensioni nascono dalla paura di stare in difetto davanti al Signore. Tra l’altro lei mi ha anche riferito di aver vissuto un innamoramento analogo al mio, ma il linguaggio dei sogni è un linguaggio figurato… dunque non ho capito a cosa si riferisse. Nel loro caso sposarsi significa mettersi davanti al Signore e sposare uno stile di vita che per noi sarebbe improponibile. Ma anche per loro lo è.

  4. 4
    Rossella -

    Li stimo perché non sposano l’intransigenza di chi sottovaluta l’investitura e fa ricadere sui costumi il buon vivere civile. In chiesa il discorso è differente, ma anche lì è sbagliato impostare il discorso sui sensi di colpa perché la coscienza è molto sensibile. I mezzi umani dovrebbero servire per promuovere altri modelli… per stimolare una sincera ammirazione che fa maturare un certo tipo di sensibilità. Se mi fai vedere una determinata immagine dovresti sapere che apri un vaso di pandora in cui a fare la differenza non sono i centimetri di pelle scoperta. Non mi sembra corretto.

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