Amare significa perdere la testa?

di g.ulietta

Ciao a tutti, volevo sapere come la pensate su una domanda che mi tormenta.

Qual è l’amore vero? Amare significa perdere la testa, pensare quanto è meravigliosa la persona che abbiamo a fianco, sentirsi per questo fortunati e felici, oppure sentirsi profondamente legati a qualcuno e sopportarne i difetti e le mancanze che ci fanno star male perchè amare vuol dire anche accettare l’altro con tutti i suoi difetti e perchè una persona che ci prenda totalmente non esiste?
Io ho 32 anni:è possibile che alla mia età non si possa più perdere la testa perchè la maturità e le esperienze ci fanno essere più riflessivi e razionali? Esiste un amore senza dubbi?
Ho incontrato un ragazzo che sembra l’uomo perfetto, che ho sempre sognato, tuttavia non riesco a lasciarmi andare… continuo a pensare al mio ex che era “imperfetto” (tanto che l’ho lasciato, dopo 9 anni, perchè pensavo non fosse la persona giusta) ma che sento parte di me… come mai? Il fatto che il mio ex mi manca tantissimo e lo sento parte, significa che è amore? e poi l’amore basta anche se c’erano suoi lati che mi facevano star male? come mai non riesco a innamorarmi del nuovo ragazzo che ha tutto quello che ho sempre sognato? secondo voi, per capire, devo andare avanti, tornare indietro, o questi dubbi indicano che nessuno dei due è la persona giusta?
Voi che ne pensate? Grazie a tutti.

  

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32 commenti a

Amare significa perdere la testa?

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  1. 1
    SONIA83 -

    Cara Giulietta
    l’amore non è razionalità.. non puoi scegliere di chi innamorarti.. tante volte capita che perdiamo la testa per un ragazzo che ci fa stare male da morire ma che ci trasmette tantissimo.. mentre altre volte abbiamo accanto persone molto buone con tutte le caratteristiche che una ragazza sogna eppure non ne siamo innamorata…
    Quello che voglio dirti è che non si può decidere a tavolino con chi si deve stare.. bisogna ascoltare il cuore le emozioni…
    Se tu pensi al tuo ex non vuol dire x forza che ne sei ancora innamorata però c’hai passato insieme 9 anni e quindi è normale che ti manchi.. ma devi capire se ti manca la sua presenza o qualcos’altro…
    E comunque penso che ha 32 anni puoi ancora perdere tranquillamente la testa…
    Ti auguro che tu possa risolvere tutti i tuoi dubbi..buona giornata..

  2. 2
    sunset -

    vorrei parlare con qualcuno

  3. 3
    moni80 -

    Anche io la penso come Sonia…
    non si può decidere a tavolino di chi innamorarsi..
    devi cercare di capire le tue emozioni e ascoltare il tuo cuore…
    io ti posso dire che sto inziando una nuova relazione..ho 26 anni…a novembre il mio ragazzo mi ha alscaito dopo 2 anni e mezzo e una quasi convivenza per lo studio…ho cercato di riprenderlo ma mentre lo rincorrevo ho capito di non amarlo più..
    però in alucni momenti setno il suo fantasma..e ti ripeto è normale dopo un periodo passato insieme…
    credo che te, a maggior ragione, dopo 9 anni ci ripensi ancora..
    devi capire se il tuo è amore..
    comunque cerca di lasciarti andare e di vivere senza pensare troppo..
    non puoi innamorati per forza di quella persona che ti sembra giusta..
    il nostro cuore è strano..
    e ci fa innamorare anche di chi ci far star male e non è perfetto..
    forza….

  4. 4
    giulietta -

    Grazie ragazze…so che non possiamo scegliere a tavolino chi amare, ma possiamo scegliere con chi dividere la nostra vita. Mi spiego meglio: è vero che posso innamorarmi di una persona che non è giusta per me, ma mi domando: è questo il vero amore, quello che dura per sempre?
    Basta l’amore per decidere di stare con qualcuno? Anche se ci fa soffrire, anche se sentiamo delle mancanze?….Ma l’amore non dovrebbe rendere felici?
    Alllora dico …si ci possiamo innamorare della persona sbagliata, ma non so se sia giusto assecondare una storia che ci fa soffrire o non ci appaga totalmente in nome dell’amore…è questo che credo…che dite?
    Un’altra cosa:ho deciso di non rivedere più il nuovo ragazzo per chiarirmi le idee. Secondo voi ho fatto bene? Con lui ho provato emozioni che non avevo mai provato e la sensazione che fosse quello giusto, ma non me ne sono innamorata perchè pensavo al mio ex. Avrei dovuto comunque vivere quella storia che mi dava emozioni fortissime e vedere come sarebbe andata? che dite?grazie ancora.

  5. 5
    Raffaele -

    Scusatemi,
    ma ultimamente mi sembra che voi donne lasciate troppo facilmente noi uomini, dopo 9 anni (cosa che ancora io non ci sono mai arrivato) io avrei già una famiglia immagino, ci si lascia perchè si aspetta troppo, certe volte sono proprio i figli a dare freschezza ad una coppia ormai stanca della routine, ciao…

  6. 6
    lilli.lilli2 -

    ciao giulietta, capisco bene come puoi sentirti perchè anche sono stata in preda al panico per molto tempo avendo di fronte due persone tra cui scegliere, di cui una l’amavo ma non mi faceva stare bene, e l’altra mi faceva stare bene ma non amavo. Mi sono chiesta tante volte cosa significhi “amare” qualcuno, se sia sufficiente l’amore per poter sopportare anche le cose che non ti piacciono. Oggi di anni ne ho 36 e dopo un’esperienza durata 16anni ho capito che solo l’amore non può essere sufficiente per portare avanti una storia. L’amore NON SUPERA TUTTO, perchè in tal caso significa che non stiamo amando noi stesse, ma ci stiamo annullando nell’altra persona. Pensa ad una situazione di vita quotidiana, dove ti trovi tutti i giorni al fianco di una persona che non ti fa stare bene, pensi che ogni momento di ogni giorno ti ricorderai che lo ami e quindi sarai felice?Mi sa che è un pò difficile, perchè dopo un pò ti scoccerai. Secondo me hai fatto bene a troncare una storia che non ti rendeva felice e che lui ti manchi è normale, perchè ha fatto parte della tua vita e l’ha arricchita, per cui lui rimane un sempre un pò dentro di te, nel tuo essere oggi. Sulla nuova persona che hai incontrato ti consiglio di attendere un pò e di fare le stesse riflessioni che hai fatto per il primo ragazzo. Ognuno di noi merita di essere felice, di amare e di essere ricambiato. Pensaci e Auguri.aida.

  7. 7
    francesco -

    Scusate se mi inserisco nella vs/ diatriba sentimentale tra donne.
    Io che propugno la parità dei diritti e dei doveri per tutti, specie per quelle donne musulmane tenute da sempre in “schiavitù” da maschi alla Piccardo, ritengo comunque che tra i due sessi c’è, e si riscontra chiaramente nelle vs/ riflessioni, una diversità di prospettiva principalmente quando trattasi di amore e matrimonio che, a ben vedere voi ne fate una netta distinzione.
    La Giulia a 33 anni sa di aver perso tempo prezioso con il precedente e ora sta “disperatamente” (in senso buono naturalmente) cercando di recuperare, dal momento che la sua possibilità riproduttiva si sta avvicinando. Non ditemi che nell’ottica femminile è marginale avere un figlio rispetto ad un marito che la ami e la “protegga” nel corso di questa esistenza sempre più difficile e complessa.
    Allora, ciò premesso, perfetto o non perfetto che sia un uomo, per quanto stucchevole, il valore principale di un rapporto di amore (nella visione femminile) sta proprio nei termini premessi, nel senso che ella, a livello inconscio proietta l’amore e la passione verso l’uomo principalmente in questa funzione. Scusatemi della brutalità, ma è una bozza di pensiero per una donna della sua età.
    Grazie per l’attenzione. Francesco

  8. 8
    patty1982 -

    ciao giuliet credo di capirti,io sono stata fidanzata 9anni con un ragazzo che amavo tantissimo e mi ha lasciato dall’oggi al domani senza reali motivi…lui in questi anni però mi ha quasi sempre fatto male,messa in secondo piano,era l’uomo imperfetto ma io ero ormai annullata,appiattita al suo amore…che ti manchi è normale,lui ha fatto parte della tua vita e sarà sempre un pezzo di te..ma l’amore non basta per far andare bene un rapporto,è un presupposto che deve poggiarsi su altri valori…la paura del nuovo,dell’incerto,il ricordo del passato ti spiazzano difronte a questo nuovo ragazzo ma io ti consiglio di lasciarti andare..tropppi ragionamenti non servono lasciat andare alle tue emozioni..

  9. 9
    dolcefata -

    Cara Giulia,
    io in parte la penso come te e mi pongo le tue stesse domande…. sono anche arrivata a pensare che il vero amore quello di cui si parla tanto nemmeno esista, ma esiste solo il bisogno di noi essere umani di condividere la vita con una persona con cui si vada daccordo, con cui si condividono le cose, con cui ci siano rispetto onesta e fiducia.
    Forse il mio discorso puo sembrare cinico o uscito dalla bocca di una donna delusa, ma ti assicuro che cosi non è…
    E’ solo il risultato di cio che vivo, di cio che vedo intorno, di cio che leggo di altra gente.
    Possibile che andando avanti con l’eta si raggiunga molto piu raziocinio e si guardi a molte piu cose? Che non ci si emozioni piu come prima?
    Si pe rme è possibile perkè accade anche a me… e vedo che l’interesse che posso nutrire pe runa persona è mlto piu limitato di qlc anno fa…
    Spesso penso anche che forse anche dopo aver avuto storie molto lunghe, non sia ancora arrivato l’uomo”giusto” con cui perdere la testa… MA la domanda che credo tutti ci poniamo è se esiste l’uomo giusto o la donna giusta..
    In attesa di una risposta che non credo nessuno sapra mai dare, uno vive come meglio crede e sceglie una persona anche in base al raziocinio perkè stare con qlc a vita non è semplice e non credo ci si possa affidare solo all’amore del moemnto o alle sensazioni che la persona ci procura…Perkè se un giorno tutto cio non ci dovesse piu essere perkè spento dal tempo, cosa rimane?
    Una persona con cui nn si va daccordo e i difetti che sapevamo esistere nel’altro ma che a tempo debito avevamo superato con le emozioni e la’more?
    Scusa se nn ti sono stata di aiuto e forse metto ancora piu confusione, ma èn tutto cio che penso…. e mi spiace a volte pensare cosi…

  10. 10
    Paolo cogitoergosum -

    Ciao a tutti!
    Carissima giulietta, il post di apertura di questo “tuo” forum è troppo dolce e “disarmante” e nello stesso tempo è un po’… preoccupante, ma per tutti noi e per il periodo che viviamo intendo.
    Provo a spiegarmi: anch’io, come molti di voi, di noi, faccio parte di quella folta schiera di persone che si ritrovano in età matura senza quel “tranquillo devastante rapporto di coppia” che la maggior parte della società di oggi ha saputo costruire ed “imporre”a tutti noi come il più “normale”, “giusto” e “maturo”!
    Carissima giulietta, tu poni una domanda per la quale, se davvero sapessimo dare una risposta, vorrebbe dire che forse staremmo per “estinguersi” vome genere umano!
    Mi spiego??? Io, come te, come (quasi) tutti coloro che non riescono a mentire a se stessi (e quindi nemmeno agli altri!) mi pongo tutti i giorni la uta domanda!! Che significa AMARE, alla nostrà età (ma ritorno spesso con la memoria anche a ricercare il significato e le sensazioni dei miei primi “innamoramenti” e della mia pirma vera ralazione sentimentale!) e che significa avere ancora la necessità e il desiderio di voler “provare Amore” per un’altra persona, nonostante i drammi e le delusioni che ci hanno fatto stare tanto male???
    Beh, cara giulietta, è ovvio quindi che nessuno può rispondere alla tua domanda ma possiamo, assieme, cercare almeno di parlarne per aiutarci a ridare un senso a questo nostro “bisogno” e a questa nostra perenne ricerca!
    E qui viene il bello! :-)
    Tra i tanti dubbi una cosa credo di aver capito: dimenticati, passati i 35-40 anni, di poter “vedere” l’Amore e il sentimento con quella spensieratezza e quell’incoscienza che ci portavano a “sperimentare”, anche inconsciasmente, donandoci totalmente al partner senza troppe domande!
    Per fortuna, si cambia, e l’età, con l’esperienza e soprattutto grazie agli ERRORI commessi e subìti, ci dovrebbe insegnare (ma non a tutti!) che l’Amore è soprattutto fiducia!
    Almeno così io credo. Mi diceva un’amica, in un altro forum di questo bellissimo sito: “Perchè alla fine quello che cerchi non è una persona con cui arrivare in un posto (dove sedersi..) ma qualcuno che sia appunto un compagno di viaggio”!!!
    Ecco, quante delle coppie (anche le nostre coppie, sebbene ex…) oggi si sentono “in viaggio”???
    Quanta condivisione e fiducia e rispetto ci abbiamo messo noi e ci mettono i nostri amici, conoscenti, vicini di casa, parenti, nelle loro vite di coppia?
    C’è una domanda che continua a frullarmi nella testa e alla quale non riesco ancora a dare una risposta “soddisfacente”: perchè sembra che si sia passati dalle relazioni di coppia “obbligate” e “definitive” dei nostri genitori (o nonni) a quelle di oggi, colme invece di un tasso di “instabilità” così alto e, appunto, destabilizzante da farci sentire sempre “in crisi di sentimento” e pieni di dubbi?
    Non abbiamo oggi tutta la “scelta” che vogliamo? Non sono crollati milel tabù e “vergogne”?? E allora???
    (continua)

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