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Voglio morire, ma non posso

di lulu80

Riferimento alla lettera: Ebbene si, questa è lunica cosa che voglio. Per voi sarò una pazza, o una debole, o un egoista. Mi direte di pensare alla mia famiglia alle persone a me care. Ci penso ed è per questo che sono ancora viva. Ho visto cosa succede ai genitori che hanno perso...
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Data di pubblicazione: 14 Settembre 2008

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Categorie: - Me Stesso

3.402 commenti

  • 251
    pimpacherry -

    Ciao Jeje,
    credo che tu sia la persona che più mi assomoglia in questo blog!

    A 13 anni ero una bambina (e sottolineo bambina!) triste..andavo alle medie: tutte le sere a casa pinagevo in bagno, per non farmi sentire da nessuno. Non avevo amici, quelle poche persone con le quali riuscivo a parlare (ero timidissima..anche oggi lo sono..e tanto, ma ho imparato a nasconderlo meglio quando davanti a me c’è disagio, arroganza e prepotenza) erano false e si divertivano sulla mia debolezza. Mi ricordo quando mia nonna mi diceva “non si può costruire la propria felicità sul male degli altri”: parole sante, anche se è la prima a farlo!

    Poi per caso ho incontrato quello che è diventato il mio migliore amico prima e il mio ragazzo poi. Era l’unico che mi ascoltava. Era l’unico che mi capiva. Devo a lui tutte le mie “prime volte”: il primo abbraccio che io abbia mai ricevuto è stato il suo, la prima carezza, il primo “forza, che ce la fai”, il primo “ti voglio bene” e il primo “ti amo”.

    Oggi mi si spezza il cuore a capire che non mi può bastare lui. Sembra crudele, ma come faccio ad avere una sola persona a cui dire “ciao”, con cui parlare un pò? Finirei per fargli del male..posso essere la persona più importante della sua vita, ma non l’unica. Ho un debito di riconoscenza enorme oggi e il senso di colpa per non riuscire ad “accontentarmi” mi accompagna tutti i giorni.

    Comunque anch’io sono “la cattiva”: perchè non RIESCO a salutare chi è falso (buona faccia a cattivo gioco), perchè mi rifiuto di accettare il buonismo, perchè non riesco a digerire la mancanza di rispetto…

    Grazie Jeje, grazie di cuore.

  • 252
    david -

    @ pimpacherry
    hai ragione a dire che le persone non si devono nemmeno permettere di “incasellare” gli altri in contesti che nemmeno conoscono fino in fondo. Poi la magior parte delle volte i loro stupidi concetti sono basati su esperienze personali o di persone che conoscono. Ma possono davvero dire di conoscere gli altri fino in fondo? Possono davvero dire che la vita di una persona e` uguale a quella di un’altra? Due gemelli vivono due vite diverse e non si assomiglieranno mai fino in fondo.
    Ogniuno di noi ha un cervello e lo deve poter usare come gli pare. Ci deve essere la considerazione di rispettare gli altri e delle leggi che regolano il vivere in comune.
    C’e` a chi piace una cosa e a chi ne piace un’altra. Chi sceglie una direzione e chi un’altra.
    Chi ha dato loro il diritto di decidere che cosa e` giusto e che cosa e` sbagliato? Ma soprattutto, perche` deve esserci questa distinzione?
    Quello che ha permesso a noi esseri umani di differenziarci e` stata proprio la voglia di essere unici e diversi. Purtroppo in questo cammino abbiamo perso alcuni valori e concetti. Questo e` diventato un male della societa` che non viene piu` nemmeno considerato. Al tempo stesso si sono presi la briga di indicare come “cattivi” coloro che vogliono ancora essere diversi e che hanno desideri e voglie diverse dalla massa.
    Ma questo non era l’inizio di tutto?
    Solo per riuscire a gestire meglio scelte che dovrebbero essere individuali e quindi diverse da individuo a individuo?
    Questa cosa a me fa un pochino schifo e mostra loro in cattiva luce ai miei occhi. Vedo molto buio intorno a me… Sono rari gli sprazzi di luce che mi possono far pensare che valga ancora la pena di patire…

    @ jeje
    Sono contento di sapere che tu riesca a vedere dentro la tua anima. Non e` sicuramente una cosa facile. Spesso le persone preferiscono mentire anche a se stesse. E` piu` facile. Non riescono a vedere che cosa non possiamo fare e preferiscono vivere di sola inconsistenza.
    Alcune volte piccoli passettini riescono ad aiutare. Di sicuro non porteranno alla risoluzione, ma piano piano fai un pezzettino di strada.

  • 253
    augusto -

    pimpacherry ti voglio dire che sei pratticamente uguale a me son successe le stesse cose propio uguale..se ti va questo e il mio email augueme@hotmail.it cerco una persona con cui potter parlare di tutto

  • 254
    yuri -

    mi ritrovo qui’ a casa da solo……..non so se vaLGA LA PENA DI VIVERE…HO PENSATO AL SUICIDIO IN DIVERSE OCCASIONI MA ALLA FINE La speranza non muore mai!!!!!è quella che ci deve far vivere ,io credo che la vita sia molto difficile e che nessuno ci possa dire come fare a stare in questo mondo, nemmeno un c.... di psicologo! l’ unica cosa provare a fare affidamento sulle nostre forze trovare la forza dentro di noi e continuare a sperare a soffrire a gioire a tirare avanti in poche parole……..penserete che sono un povero pazzo psicotico ma sono solo un po’ ubriaco e spero che questa “mezza lettera” serva a qualcuno………..ciao e nn mollate

  • 255
    jeje -

    Ciao stefy,anch’io mi chiudevo in bagno a piangere con la doccia accesa per non farmi sentire.
    Che io mi ricorda non sono mai stata timida, anche perche’ la mia femminilita’ la lasciavo a casa insieme alla dolcezza.venivo “scanzata dalle ragazze” proprio perche’ ero diversa da loro e ho incominciato a frequentare i ragazzi,giocavo a calcio piccole risse. non c’erano piu’ distinzioni,avevo imparato a essere arrogante e strafottente come loro, ma no verso gli altri verso le persone che mi giudicavano “diversa”. Avevo la lingua tagliente e dicevo tutto quello che mi passava per la mente senza alcun problema (anche tutt’ora ma con un po’ piu’ di eleganza).
    Ti capisco quando dici che non ti puo’ bastare solo lui, lo so che sembra crudele ma e’ la verita’. si sente il bisogno tante volte di parlare con qualcuno che non sia lui,non perche’ non vuoi parlargli ma perche’ non vuoi addossargli perennemente i tuoi problemi, volendo o non volendo l’essere unano cerca inevitabilmente il contatto con un’altro essere umano,e’ la natura, il fatto di avere approcci con altre persone ti fa sentire parte integrante e non isolata dal mondo come se tu ne fossi un’estranea, devi avere pero’ la fortuna di incontrare persone “giuste” dal tuo punto di vista.
    In questo periodo non ho voglia di avere contatti con il mondo, e mi sono accorta di come mi sento estranea a esso, lo vedo al difuori come se non ne facessi parte integrante. Ho come la sensazione di essere li ferma e guardare lo scorrere dei tempi senza farne parte. mi sento distaccata e fredda non mi interessa. la persona che mi tiene dentro per sopravvivere e’ il mio angelo. senza di lui sarei perduta. ma purtropppo non tutte le cose durano per sempre. questo mondo te le distrugge per invidia.

    Mi fa piacere parlare con te.
    Ciao e grazie!jeje

    David, il fatto di riuscire a guardare la propria anima non ti da l’opprotunita’ di farne parte come vorresti. ed e’ triste e logorante.

  • 256
    pimpacherry -

    Ciao Jeje!
    Anch’io senza il mio angelo sarei perduta. Mi riferisco ovviamente a questo meraviglioso ragazzo che mi ha fatta crescere, Davide. Come ti ho già raccontato è stato amico, fidanzato, ma anche quel fratello che non ho mai avuto e tanto cercato, e anche un po’ papà.
    Ha cercato di darmi, lui solo, una vita un pò fantastica come nelle favole: mi ricordo le rose rosse arrivate a scuola per i nostri 3 anni insieme, i girasoli che mi ha portato l’altro giorno quando il sole per me non splendeva più (era il giorno del famoso esame), un anno e mezzo fa quando sono scappata di casa e mi ha seguita a Venezia, quando mi portava come se fossi sua figlia a scoprire posti nuovi o quando mi chiedeva di fare l’amore con lui nei campi..
    E poi la lotta contro la sua famiglia, che non mi ha mai accettata..senza un perchè, senza una spiegazione. Mi ha protetta, mi ha stretta tra le sue braccia il giorno che mi ha trovata sul balcone pronta a lasciarmi andare..Mi ha asciugato le lascrime quando mi ha vista illudermi per amicizie che non sono mai esistite.
    Capisci perchè io adesso mi senta in colpa? Capisci quanto grande sia il mio stare male per dover ammettere che lui non basta??????!

  • 257
    jeje -

    Stefy,cosa vuoi dire che lui non ti basta? (sempre se me lo vuoi dire)

    Con affetto jeje

  • 258
    pimpacherry -

    Ciao Jeje, certo, possiamo parlare di tutto.
    Intendo che per quanto sia meraviglioso (e ribadisco che senza di lui probabilmente mi sarei ammazzata verso i 15-16 anni), sento il bisogno di confrontarmi, relazionarmi e condividere qualcosa anche con qualun’altro. Non sto parlando di tradimento come si può pensare, intendo amicizie. Anche una, ma profonda..Non so se riesco a farti capire. Io con questo ragazzo ho un rapporto particolare..che va al di là di un anello, della prospettiva di un matrimonio o delle rose rosse..è prima di tutto amicizia, condivisione, apertura totale reciproca. Non soffrirei tanto se mi lasciasse come fidanzata, morirei se mi abbandonasse..
    E’ difficile da spiegare..spero di essere riuscita un pochino.

    Contraccambio l’affetto,
    Stefy_

  • 259
    fredik -

    ciao, io penso di aver capito quello che dici……
    lui da quello che ho capito è stato tutto nel momento del bisogno, ora che come persona sei cresciuta, sei pronta per confrontarti con le tue forze e senti la necessità di novità e stimoli….
    sei cambiata……
    😀
    ciao

  • 260
    pimpacherry -

    Ciao Fredik!
    Si, esatto..più o meno.
    Ma non intendo andare per la mia strada e abbandonarlo, no!
    Gli voglio troppo bene..lui resta fondamentale per me, ma vorrei poter “uscire dal nostro mondo”, come un pulcino quando rompe l’uovo.
    Avverto il bisogno, la prepotente esigenza di confronti diversi, per crearmi una mappa mentale del mondo, per scoprire le diverse chiavi interpretative della realtà.
    Vi prego, non ditemi che sono egoista…

  • 261
    jeje -

    Si. Ti ho capita so cosa vuoi dire, la senti come la tua colonna portante,senza di lui te crolleresti,capisco quando vuoi dire che va al di la’ del matrimonio e’ la tua spalla, vorresti la sua presenza in qualsiasi situazione di tristezza o felicita’, perche’ e’ l’unica persona che sa guardarti dentro e capirti senza che tu parli. Lo senti come se fosse il tuo gemello,lui inizia una frase te la finisci, come se fosse il tuo cuore che senza di esso muoriresti subito, e nel frattempo vuoi relazionare una nuova amicizia, sono d’accordo e penso di averti capito perfettamente (almeno credo) ma stai attenta hai passi che vuoi fare. amalo nel vero senzo della parola. no come fidanzato,fratello o amico. Amalo e non ferirlo che persone cosi sono rare quanto trovare un diamante d’avanti casa.

    un abbraccio, jeje

  • 262
    fredik -

    ciao,
    secondo me questo cambiamento, inevitabile, ti porterà a rompere in parte il rapporto che hai con lui….
    non è egoismo è semplicemente la nascita della tua pewrona

    ciao

  • 263
    pimpacherry -

    L’ho lasciato. Ambigua come parola per la nostra situazione.
    Farei meglio a dire che tra di noi sono cambiati solo piccoli dettagli. Cioè gli ho parlato con il cuore in mano.
    Gli ho spiegato che ho bisogno di noi, indipenentemente da qualsiasi situazione o rapporto. Gli ho ribadito il fatto che non sempre relazioni coincidono con setimenti, anzi quasi mai e noi siamo troppo fortunati per esserci capitati a vicenda.
    E lui non mi ha delusa. Mi ha capita. Ho visto una ruga di dolore nel suo viso, l’ho accarezzata. Lui mi ha conosciuta onesta, e onesta sono rimasta fino in fondo. Magari un giorno capiterà di ri-incontrarsi dal punto di vista dell’amore. Mai dire mai. Ma voglio che lui si senta libero. Anche se vederlo con un’altra sarà un colpo.
    So che noi saremo sempre uniti. Abbiamo un passato molto duro alle spalle, abbiamo un tacito accordo di protezione reciproca.
    Sì, Jeje..mi hai stracapita. Anzi, ha espresso perfettamente il mio rapporto con Davide. Ti ringrazio veramente. Che fortuna averti incontrata!

  • 264
    jeje -

    Sono lusingata :- }… l’importante e’ che sei stata onesta con lui e che il vostro rapporto continui a trasformarsi costantemente in qualsiasi cosa voi vogliate di reciproca consapevolezza. essere onesti con gli altri e’ fondamentale e soprattutto e’ essenziale in noi stessi.

    se sei felice,io lo sono per te.

    con affetto jeje. ;- ]

  • 265
    pimpacherry -

    Che tenera!
    Grazie mille
    Un bacio
    Stefy_

  • 266
    michele -

    Tu non ti vuoi uccidere…tu NON VUOI MORIRE…perchè se uno volesse morire si ammazzerebbe…chi glielo impedisce…non pensare alla tua famiglia è la TUA vita,e potresti farne quello che vuoi…ma non ci pensare neanche più,non ossessionarti…metti in pace il cuore stabilendo che la vita è uno schifo…pensa che nel mondo ci sono io e tanti altri che come te andranno avanti punto e basta,senza un perchè…ma ANDIAMO AVANTI e la nostra vita ce la viviamo anche se è e sarà più assurda e squallida di come avremmo voluto…restiamo in vita e aspettiamo,che altro non ci resta da fare……..

  • 267
    pimpacherry -

    Ciao a tutti!
    Mi sono resa conto di aver ricevuto un sacco di risposte. Non so come sia possibile, ma ad alcuni non ho risposto perchè non mi ero accorta.
    Ultimamente vivo sulle nuvole. Scusate!

    MICHELE, se sei il micky che penso ne possiamo parlare quando vuoi.
    E lo sai. E mi dispiace che tu mi abbia trovata qui, sono i miei momenti di sconforto. E comunque grazie. Ti voglio bene.

    Augusto, perdonami..non mi sono fatta sentire perchè, giuro, non avevo letto.

    Yuri, certo, la speranza ti fa andare avanti. Anche se è pura illusione.

    Jeje, se vuoi scrivermi l’indirizzo è daveste@hotmail.it

    Spero di non aver scordato nessuno.

    Ciao ciao,
    Stefy_

  • 268
    pimpacherry -

    David, hai capito benissimo quello che intendevo.
    Hai descritto con altre parole il mio pensiero.

    Grazie!

  • 269
    Andreaen -

    Morire?! Non ne vale la pena. Non conviene.
    Significherebbe aver vagliato tute le possbilità e aver deciso che non vale la pena, ma questo non è possibile. Assolutamente. Nessuno. Nessuno. Nessuno può sapere cosa può succedere domani, anche se non fate niente, se non agite, non potrete mai sapere cosa succederà, anche solo e semplicemente aspettando.
    Siete persone potentissime, che hanno raggiunto uno stato in cui sono arrivati alla conclusione che la loro vita non è più importante in quanto tale. Sfruttate questo potere. Mettete la vostra vita al servizio di qualcuno o qualcosa che voi ritenete importante. Mettete(donate) il tempo che avete pensato di buttare in un progetto. Pensate che nulla sia importante? Anche se lo ritengo improbabile. Prendete qualcosa che sia importante per qualcun’altro e fatela vostra.
    Donate il vostro tempo e le vostre energie se non riuscite a sfruttarle per voi stessi. Avete un potere senza misure. Non vi importa di morire.
    Altrimenti potete aspettare, nel frattempo spassatevela. Soprendetevi con decisioni che non avete mai preso prima senza aver paura di deludere le aspettative di nessuno. Se non avete paura di morire non avete paura di niete.

  • 270
    fredrik -

    ciao…
    andreaen, hai ragione in effetti in queste circostanze si può fare di tutto, ma è altrettanto vero che non è così facile.

  • 271
    david -

    @ Andreaen
    Aspettare in attesa del domani… Fatto.
    Rendersi conto che in questo stato non rischi niente perche` non hai niente da perdere… Fatto.
    Spassarsela in attesa che avvenga qualcosa… Fatto.
    Dedicare la propria esistenza a qualcuno o qualcosa che ne valga la pena… Lo sto facendo.
    Adesso, hai altro da consigliarmi per evitare di desiderare quello che voglio?

  • 272
    Andreaen -

    @david
    Hai fatto tutto ciò che si può fare in una vita?
    E’ ovvio che non si può fare e provare tutto nella vita, alcune cose richiedono risorse di cui oggettivamente non disponiamo. Tipo i soldi, così giusto per intenderci. Però ci sono tante altre cose per cui serve solo il tempo e di quello ne hai da buttare. Io dico solo che, una volta essere arrivato al punto di desiderare la morte, e come aver spinto il tasto reset, e come essere gia morti. Puoi reinventarti la tua esistenza. Puoi provare a fare tutto quello che il tempo ti permette di fare, anche se non ne hai voglia, che ti frega, tanto non dovresti nemmeno esistere. Ma forse potrebbe succederti di sperimentare sensazioni che non avevi messo in conto. Potresti scontrarti per caso con interessi, persone, situazioni di cui adesso non immagini nemmeno l’esistenza. Potrebbe essere bello.
    Potresti partire. Essere libero. Liberarti da tutto quello in cui ti hanno incastrato (non so chi sei o che fai) potrebbe essere l’ università, l’ufficio, la famiglia, la ragazza,…bhò.
    Morendo ti lasceresti dietro la vita che non ti va, ma ti toglieresti la possibilità di scoprirne un’altra che adesso nemmeno immagini ma in cui potresti casualmente imbatterti. E scoprire che ti piace. Scoprire che puoi essere felice. Anche se non qui, non adesso e non così.

  • 273
    Andreaen -

    @fredrik
    Perchè non è facile? Perchè non ne hai voglia? Perchè non c’è qualcosa o qualcuno che in un qualche modo ti spinge a farlo?
    Fallo e basta. Che ne so, per esempio, domani ti svegli e non vedi alcun motivo per buttarti da un’ aereo con un paracadute. Non ti sembra una cosa sana da fare, per le esperienze che hai avuto nella tua vita sei sicurissimo che buttarsi col paracadute non possa essere nemmeno lontanamente divertente ma…..
    …..vai su internet, trovi qualche club che organizza ste cose, ti informi e ci vai. Meccanicamente. Così come metti un piede dietro l’altro. Metre fai, potrebbe succedere qualcosa di bello. Forse non avrà niente a che fare con il lanciarsi col paracadute, ma potrebbe succedere qualcosa che non avevi messo in conto.

    Non so se sono riuscito a spiegare il mio punto di vista.

  • 274
    david -

    @ Andreaen
    Ho capito benissimo quello che dici.
    Innanzitutto vorrei spiegarti che non sono un ragazzo. Ho quasi quarant’anni. Questo malessere lo porto dietro da quando ne avevo cinque. I soldi non sono un grande problema. Ho girato quasi tutto il mondo e soprattutto in un paio di anni non ho fatto altro che fare questo per il motivo che tu mi hai spiegato. Dopo una pausa di un’anno ho ripreso a girare il mondo e adesso sono quasi tre anni che non sono in Italia. Lavoro per tenermi occupata la mente e le giornate. Come ti ho gia` detto attualmente sto dedicando il mio tempo a qualcuno per un qualcosa che potrebbe essere giusto. Ho comunque la voglia di smettere di vivere. E` una cosa che non mi fa piu` dormire. In un anno dormo 100 ore (si e no).
    Un’altra cosa… il paracadutismo non lo fanno piu` fare a quelli come me. Sanno che non apriresti il paracadute…

  • 275
    Francesco -

    Poche parole ma concise. Mia madre è morta due anni fa di tumore ai polmoni e ciò mi ha fatto soffrire da quasi distruggermi. Mia madre in vita ha più di una volta pregato a Dio di toglierla dal mondo e poi è accaduto non per colpa ovviamente di nostro signore di cui ho tanta fede e lo prego sempre. Le delusioni fanno male, oggi sono solo con mio padre a Siena e mia madre è sepolta nel luogo dove mio padre è nativo e cioè a Taranto cioè circa 800 km di distanza. Se dovessi reagire come te farei un errore gravissimo. Prima di tutto nessuno è diverso da te, devi vivere per te. Quando una persona muore non c’è più quindi non sò se dopo ti troveresti meglio. Ragiona, usa la testa e pensa a lavorare e pensa a raggiungere obiettivi più o meno sfidanti. Ciao.

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