Non ho una vita sociale
Riferimento alla lettera:
Sono un ragazzo di 26 anni e non ho amici, non è che non ho veri amici, io non ho proprio nessuno, tanto meno la ragazza. Ho sempre avuto un carattere un po' timido e solitario e questo sommato al fatto che gli "amici" che ho avuto in passato si...
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Data di pubblicazione: 14 Marzo 2010
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Categorie: - Me Stesso
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Ciao ragazzi… sono uno dei tnt ke non ha una vita sociale i miei amici sono amici di chat…io dall’asilo non ho una vita sociale…mi dicono sempre ke mi piaceva giocare solo e non parlavo mai,crescendo ho avuto un problema nel comunicare cn gli altri,le cose non sn andate migliorando crescendo, poi cominciai ad andare a pallavolo finito quel periodo…poi il pc mi dicevo ke su internet avrei potuto conoscere persone più simili a me, ma così non è stato…ora sn a Verona qui si vogliono solo divertire tra discoteche cosa ke odio e alcolici…passo le mie giornate tra lavoro, pc e letto. Vorrei avere una mentalità più aperta ma non riesco, ho avuto qlc storia d’amore cn persone in provincia ma la mia gelosia e possessione ha eliminato tutto ho provato a non esserlo e vivevo un disagio tra dubbi e qnt altro alla fine stavo male,il solo sapere ke lei aveva un amico uomo non ero più io…non so cosa mi sia successo x essere così ma ora a 23 senza un amico un amica una fidanzata ho tnt brutti pensieri…leggo C’è chi sta peggio ma siamo sicuri ke non ci sia cosa peggiore della solitudine?
ti capisco da morire…
Piccola consolazione: non siete i soli…
Vorrei tanto che arrivasse anche il nostro momento
riuniamoci tutti e facciamo qualcosa cazzoooooo ne siamo troppo ! e si la solitudine è la cosa peggiore! io vorrei fare un sacco di cose capovolgere il mondo ho 21 anni e sto buttando tutti gli anni migliori perche sono estremamente sola! 🙁 non posso vivere per smepre cosi non lo posos permettere! ciò la depressione sl a pensarci! cmq in amore sono anche io cosi ma questo dipende dal fatto che quando si è soli punti tutto sul ragazzo diventando possessivo e dando tutto perche magari si ha paura di rimanere soli quindi ti porta a questo a cnhe se cosi è sbagliato!! io chiedo aiuto ma soprattutto voglio trovare la grinta per cercare di cambiare me e questa vita e provare a scoprire la felicità! ^^
Dai comincio io, solo come un cane dopo essere stato mollato.
Ieri giornata fantastica ricevuto 2 di picche per capodanno e ho visto
la mia ex con il suo nuovo ragazzo.
Beh io sono dalla provincia di venezia…Voi?
Caro David86,
pensa che io sono di Treviso
mamma mia non tocchiamo il tasto capodanno e ragazzi perche io non ne vedo nemmeno l’ombra di ragazzi da un sacco di tempo e il bello è ke sono carina quindi non è per quello nn li trovo ma perche a causa della mia vita devo rimanere chiusa in casa e quindi non posso uscire per conoscere ragazzi perche da sola ke esco a fare non ha senso!su internet tutte richieste di amicizia ma nessun amico -.- l’ultima volta che ho provato a trovare il ragazzo su facebook è stato una disperazione totale praticamente 9 mesi da buttare al cesso! -.-
Ho letto la storia di gattonero e qualche commento sparso. Qualcuno
riesce ad individuare il punto della questione ma lo illustrerò
esponendo la mia storia.
Ho frequentato il liceo classico sperimentale. Per dirla brevemente
l’unione dei programmi del liceo classico e del liceo scientifico. In
questo ambiente a dire il vero, molto variegato, c’era una schifosa
quanto diffusissima propensione all’omologazione: scarpe, jeans,
occhiali, modi di parlare e di essere. Per questo motivo, io,
ragazzino maturo sin da tempi non sospetti, ho sempre rifiutato certi
schemi relazionandomi comunque agli altri, celando il mio vero essere
anticonformista e millantando interessi del tutto finti. Questo dal
primo ginnasio fino all’ultimo anno. Appena finito il liceo, ho
abbandonato tutti, tranne una ragazza della mia classe che era
all’epoca la mia fidanzata. Ho svelato quindi a tutti quelli che mi
ritenevano un amico, i miei sentori nei loro confronti, dicendo loro
che per me erano dei semplici compagni di classe, utili per rinnovare
l’aria alla mie mucose orali.
Università.
Iniziata l’università il mio entusiasmo era sottozero. Avendo scelto
un indirizzo lontanissimo dalla filosofia e dalla dialettica soffrivo
molto i primi esami e non riuscivo a trovare una compagnia da
università. Una volta trovata, siamo stati “insieme” per qualche mese,
solo ed esclusivamente nell’ambito universitario. Ad un certo punto li
ho persi di vista. Credevo che ci fossimo sciolti, ma in realtà mi
avevano messo da parte. Presa con filosofia questo evento (d’altronde
anche io avevo fatto questo con persone che conoscevo da 5 anni)
continuo i miei studi completamente da solo, fino ad oggi. Nel
frattempo, dopo aver lasciato la mia ragazza, ho iniziato a
frequentare altre persone extra-università, più grandi: lavoratori e
laureati dal livello culturale incredibilmente basso. In quest’ambito
ho incontrato il mio migliore amico, una donna, unica persona che
riesce a cogliere le sottigliezze del mio carattere.
Il punto è questo. Siamo lontani e non ci frequentiamo spesso.
Entrambi studiamo. Inoltre sento la mancanza, soprattutto fisica di
una donna, anche perché ho perso le speranze di incontrare qualcuna
che riesca a stimolarmi intellettualmente. Come diceva qualcuno prima,
sono fuori dal mondo per modo di pensare, agire, riflettere. Non sono
conformato e non ho difficoltà relazionali ma nulla mi entusiasma. Mi
accontenterei del bel corpo di una donna, ma attualmente anche questo
“minimo” è precluso
Faccio chiarezza su alcuni punti.
Il mio migliore amico è il mio unico amico. Per il resto frequento una
palestra ma per me gli individui che la frequentano sono persone
abbastanza insulse. Per carità, ripeto, frequento chiunque se è una
questione vitale, e senza essere innaturale, ma se posso evitare di
parlare di banalità, lo faccio ben volentieri.
Un’ultima cosa.
Essendo un uomo che ha perso la speranza di trovare una donna che
possa completarlo intellettualmente, non vuol dire che non sia anche
un maschio. Non sono un maniaco, intendiamoci, il rispetto e la cura
per la donna sono fondamentali per la mia etica personale, ma è ovvio
che il desiderio di unirmi fisicamente ad una bella ragazza sia
costante alla mia età (22 anni).
Sommando quindi la frustrazione per una solitudine forza
dall’inettitudine esterna e la mancanza di una donna, sorge il mio
problema, che non nascondo essere a questo punto, un problema sociale.
Grazie per l’attenzione.
sono daccordo ke sai parlare e che sarai anche maturo per avere 22 anni,ma non vedo la gravità nella cosa di trovare una ragazza da sco.... solo perchè non ti sta dietro coi discorsi -.- è assurdo! non convincerti ke tutti siano al di sotto di te perchè poi succede che (come si dice dalle mie parti) “caschi su un merdà”!! è un consiglio e poi una cosa LE RAGAZZA NON SONO DA sco.... MA SONO DA AMARE E BASTAAA!1 e che c....
Aliciottola noto bene che non hai capito niente di ciò che ho scritto.
Ma voglio credere che sia stato poco chiaro io.
Io non penso di essere superiore a chissà quanti, ma personalmente se
una donna o un uomo non riescono a starmi dietro, allora tutto diventa
frustrante. Forse è una cosa che non ti è mai capitata, ma è veramente
una brutta sensazione quella di ritrovarsi in diversi ambienti sociali
(palestra, università, poste, bar) e rendersi conto che per avere a
che fare con qualcuno bisogna abbassare il proprio livello a minimi
che per me sono inaccettabili.
Riguardo il discorso delle donne, sapevo che sarei stato frainteso ma
non fa niente. Mi limito a ripetere che per me lo sco.... non è usare
una donna per far contento il mio pisello, ma semplicemente vuol dire
trovare un modo, il più bello, per divertirsi insieme.
ciao alice di dove sei ???
Casoinsolito, credo di comprenderti benissimo, perché mi ritrovo nella tua situazione, con l’unica differenza che io sono omosessuale e sono attratto dai ragazzi. Laureato, 27 anni di età, un passato di relazioni di amicizia fallite a causa anche di vicende d’amore anch’esse finite molto male, non riesco ad avere rapporti socievoli appaganti con la maggior parte delle persone perché molte mi sembrano così banali e ho la vaga impressione di dover scendere “a minimi per me inaccettabili”, come hai scritto anche tu. Provo a lavorarci da anni, ma è impossibile cambiare qualcosa. Del resto, ritengo anche che in parte il problema stranamente non sia mio, ma nel mondo. Non ho mai avuto problemi a relazionarmi con gli altri, ma ho difficoltà immense a trovare un ragazzo che mi stimoli intellettualmente, persone che possono tenere testa a un certo tipo di dialogo e soprattutto che possano condividere un certo tipo di percezione del reale, che in parte esula da quella della maggior parte della gente.
Tutto ciò non per pormi a un livello superiore rispetto agli altri uomini, come erroneamente ha scritto Aliciottola (e chi sono io? un essere supremo?). Ma per sottolineare quanto niente entusiasmi neanche me, principalmente a causa dell’inettitudine degli altri. Mi sembra talvolta di trovarmi in una dimensione temporale, spaziale, intellettuale così diversa da quella che è nella realtà. è il modo di ragionare, sentire, riflettere che è diverso dalla “massa”, vedo sempre più così tanta banalità in giro che a volte ho paura pure di correre il rischio di un “intorpidimento” dei sensi dello spirito.
So che sembrano parole assurde, ma chi ha provato la stessa sensazione, sono convinto che capirà.
Grazie per l’attenzione di chi leggerà.
no non la penso come voi perchè le persone non sono tutte uguali e la maggior parte di testa sono limitate ma questo non vuol dire che è colpa loro oppure ke uno non debba anche adattarsi a quella persona per andare daccordo! il fatto del sesso è una cazzata ke è il modo per divertirsi insieme perche per le donne non è cosi non gliene frega niente del sesso a meno ke non siano innamorate o siano delle zoccolette in calore,siete solo voi uomini che pensate alla fica e basta, punto! e cmq lasciando perdere questo non occorre ke la donna sia capace per forza di starti dietro coi discorsi puoi starci bene tranquillamente anche senza e poi forse per lei potresti essere tu che in alcune cose non sai stare dietro a lei! bo per me è assurdo cmq pensa come vuoi!cmq volevo dire una cosa questo discorso va fuori tema in base alla lettera gattonero, qui si parla di non avere una vita sociale per colpa di caratteri di insicurezze e di tante altri problemi non di voler scegliere di essere da soli perche non si è in grado di abbassarsi ai livelli delle altre persone quindi per me non ha senso scrivere questo in questa discussione! questo è quello ke penso potete anche giudicare! ps.gigisalerno sono delle marche!
Cara alicettolinosa,
mi scrivi questo tu nel tuo post: “qui si parla di non avere una vita sociale per colpa di caratteri di insicurezze e di tanti altri problemi, non di voler scegliere di essere da soli perche non si è in grado di abbassarsi ai livelli delle altre persone”. Ebbene, a giudicare dal tuo post, mi pare proprio che sia tu la prima a giudicare e a generalizzare in maniera universale senza neanche riflettere sul fatto che ciascuno di noi è diverso e ha alle spalle un vissuto del tutto differente dagli altri. Ma non voglio assolutamente scadere nel banale e giudicarti, mi limiterò esclusivamente a dire che io non ho SCELTO di stare da solo a causa della mia incapacità di “abbassarmi” ai livelli altrui, ma tutta una serie di esperienze di vita e amicizie negative mi hanno condotto in questa situazione. Se fosse per me, abbraccerei il mondo intero in un solo secondo, dall’enorme bisogno di regalare amore che nutro. Direi piuttosto che sono gli altri che, non appena vedono un minimo di apertura e affetto (ma quello vero, quello genuino…non quello formale o finto a cui la società di oggi dell’era tecnologica e globalizzata si è abituata), si richiudono subito in sé stessi, quasi avessero paura. Se fosse per me, sarei amico di tutti gli uomini che popolano questa terra…se non vi fosse la tendenza a “bollare” servendosi di pregiudizi e stereotipi, con schemi mentali quasi preconfezionati, quando ci si trova di fronte a qualcuno di diverso (con diverso non mi riferisco a sessualità o etnia, bensì a modalità di percezione del reale diverse). Credimi che ne ho provate, altrimenti non avrei mai fatto una simile affermazione. Ho 27 anni infatti e, sai, in realtà, a differenza di molte persone anche 35enni, credo di aver amato nel vero senso della parola e di conoscere cosa significa dare la propria persona agli altri (in senso figurato, sia in amore sia in amicizia). Prima di giudicare…ammesso che ciò sia consentito e legittimo (ovvero quasi mai)…è opportuno conoscere le situazione del SINGOLO e non generalizzare.
Cordialmente
a se mi parli di falsità di altre persone e il eprche sei cosi per colpa degli altri è un altro discorso! io non mi riferivo a questo ma allora ke ti devo dire significa che io non consocendo il problema non riesco nemmeno a capirlo! piu di questo nn so dirti.
Ecco, con l’avvento di Simo ho almeno la certezza di non essere l’unico a doversi abbassare a certi livelli per avere una vita sociale. Per quanto ne dica Alice, non è divertente fingere dalla mattina alla sera per non essere trattati da pesce fuor d’acqua. Infatti fin quando si tratta di essere su livelli percettivi ed intellettuali completamente diversi dalla massa (e da tante minoranza, per fortuna), come dice anche Simo, allora il punto non sussiste perché me ne strafrego dei giudizi altrui, anzi, li cerco perché aiuta a crescere; il problema è quando certe idee influiscono pesantemente sul comportamento degli altri verso noi stessi. Simo e alcuni altri possono ben capire cosa voglia dire assumere delle posizioni a noi estranee per tenere un “discorso” con gli altri. Io sono eterosessuale ma un gran rispetto per la donna e odio terribilmente i soliti discorsi da maschi dove la donna è giusto un paio di buchi da riempire con l’impossibile. Tante volte mi sono rotto le palle di certe bassezze e quando in certi contesti machisti ho detto la mia sulle donne e sul sesso, le smorfie stranite non si contavano: se da un parte di parlava di cose indicibili e in termini irrispettosi, io parlavo di femminilità, sensualità, rispetto, gentilezza, sorrisi, parole, profumi..un pazzo praticamente. Un altro esempio della mia alienazione sta proprio nel rapporto con le donne. Usualmente dalle mie parti si usa attirare le attenzioni di una ragazza come se fosse un cane, con frasi poco felici o atteggiamenti da non so bene cosa. Io amo i gesti semplici, come porgere la mano per superare una pozzanghera, aprire la portiera della macchina, lasciar decidere il tavolo nei locali alla donna (e alle donne quando ero in compagnia), non essere indiscreto nei modi e negli atteggiamenti, darle ascolto (quello vero), essere aperto ai suoi punti di vista (come con tutti) ed essere disposto a ritrattare i miei quando sono palesemente deboli. Questo è per me avere a che fare con una donna. E cosa accade con le donne puntualmente? Ti guardano strano e iniziano a trattarti come se stessero avendo a che fare con la possibile fusione del nocciolo in una centrale nucleare. Costa tanto la galanteria? Dei primi approcci non ne parliamo. Essere banali sembra il passpartout per un numero di telefono.
Ovviamente in questo discorso non voglio inserire come le donne scelgono un uomo…il luogo comune del conto corrente corposo sembra ormai non tanto luogo comune. Ma ciò esula da tutto.
Già da quello che scrive Casoinsolito in merito al suo rapporto con le donne emerge quanto sia legittimo domandarsi, ossia se oggi e a questo mondo siamo noi a sbagliare, o meglio, ad avere un’idea, una visione, una percezione del mondo distorta e avulsa dalla realtà o se in realtà il vero problema siano gli altri. Quello che infatti Casoinsolito scrive sulle donne è bellissimo e personalmente lo condivido appieno. Il mondo omosessuale è senz’altro peggio di quello eterosessuale, ma i principi di fondo alla fine sono sempre gli stessi. Dov’è finita la galanteria? Dove si può più ritrovare qualcuno che, ad esempio, ci fa sentire amati e soprattutto apprezza i piccoli gesti di eleganza da parte nostra nei suoi confronti? Per me ha molto più valore uno scambio di abbracci, la voglia e il piacere di pagare una cena o un gelato rispetto a tante altre cose. Ma…a quanto pare il mondo non vuole che funzioni così. E’ tutto difficile, tutto complesso e alla fine tutti finiscono per essere come pezzi di iceberg o blocchi di ghiaccio, IN-chiusi, ossia chius iin sé stessi. Molte volte sono stato accusato di tirarmela, puntare troppo in alto, con l’invito invece ad accontentarmi ecc., ma non è certamente colpa mia se OGGI io (in quanto prodotto, mutevole nel tempo, di esperienze e relazioni con gli altri uomini) non ho stampato sul viso il finto sorriso di cortesia, né assecondo qualsiasi tentativo di approccio. Se siamo selettivi, è perché a monte stanno tutta una serie di esperienze (purtroppo, nel mio caso almeno, negative) che ci hanno condotto al punto in cui ci troviamo.
a Casoinsolito vorrei dire che capita un po’ a tutti di non trovare
persone del nostro livello, ad esempio chi parla con te si troverà ad
un livello più basso e quindi proverà disagio, allontanandoti.
Dato che hai notato il tuo problema ora hai due alternative possibili:
1 Risolverlo
2 Lasciar perdere
La scielta non è di altri che ti possono venire a dire quale delle due
alternative sia la migliore per TE.
Se vuoi risolvere il problema una cosa da prendere in considerazione è
quella di arrivare ad una sorta di compromesso con te stesso;
ossia se vuoi avere vita sociale devi accettare quello che tu chiami
“il livello” li altre persone che magari anche se “più basso” del tuo
riescono ad avere una vita sociale più alta e a vivere una vita priva
di frustrazioni di questo tipo.
L’alternativa è continuare su questa strada.
A te la scelta.
Saluto tutte le persone che hanno commentato prima di me, dicendo che
l’importante non è avere o non avere amici, quanto quello di vivere
una vita degna delle nostre aspettative e stare bene con noi stessi.
Se così non è evidentemente dobbiamo rivedere le nostre abitudini.
Auguri di una vita fantastica amici miei!
visto che siamo tanti… perchè non ci organizziamo in gruppi da 6 e ci andiamo a fare una bella pizza insieme???..
oooooooooooo bravoo 😀 ero proprio quello che volevo fare io XD basta che poi casoinsolito non mi snobba se sono limitata heheheeh XDD
Non snobberei nessuno ;). L’idea di Francesco è comunque buona ma penso che sia difficile visto che è ci troviamo praticamente in zone tutte diverse d’Italia.
vabè dai voi di dove siete?? io in provincia di macerata (nelle marche) , l’autore della lettera è del nord milano o torino nn mi ricordo ma siamo cmq diventati amici su msn.. e voi??? cmq mesà ke so l’unica donna 😀 oddeoo ps. 22 anni
ciao io di salerno
cesena