Non ho una vita sociale
Riferimento alla lettera:
Sono un ragazzo di 26 anni e non ho amici, non è che non ho veri amici, io non ho proprio nessuno, tanto meno la ragazza. Ho sempre avuto un carattere un po' timido e solitario e questo sommato al fatto che gli "amici" che ho avuto in passato si...
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Data di pubblicazione: 14 Marzo 2010
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Categorie: - Me Stesso
461 commenti
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Eravamo tutti lì raccolti attorno a lei che era comunque tranquilla, la forza di volontà non le manca sebbene la giornata di oggi le abbia complicato la vita non poco. Tengo ad aggiungere che circa 5 anni fa era già stata operata a un tumore al seno (fortunatamente benigno), oggi la dottoressa ci ha detto che verrà eseguito anche un esame istologico per verificare che dietro a questo incidente e agli acciacchi che ha, non vi siano spiacevoli “strascichi” di quella malattia che credevamo ormai superata.
Io ero in piedi, in salute, tranquillo, lei alla sua età ha subito questo brutto infortunio ed era lì su quel letto d’ospedale rigorosamente immobile. In quel momento mi sono reso conto che ho dei problemi, ho delle cose che mi crucciano, però tutto sommato mi ritengo fortunato. Con questo non voglio sminuire tutto ciò che abbiamo detto sinora, però pensiamo a chi sta peggio, è una magra consolazione, d’accordo, ma è comunque un modo per piangersi addosso un pelo di meno e ad essere un pelo più ottimisti.
Questo per dire che senza dubbio abbiamo le nostre menate e i nostri problemi, di sicuro è un circolo vizioso disgraziato, di sicuro non possiamo farcela da soli, però qualcosina possiamo anche fare, un piccolo sforzo va fatto per uscirne. Che ne dite?
Io ho parlato del raduno come una battuta, però a quanto pare non sarebbe mica una cattiva idea, insomma, per una volta saremmo veramente coalizzati tra noi. Naturalmente bisogna vedere in quali città abitiamo, dove poterlo fare, valutare quante e quali persone coinvolgere, però se per voi (e anche per me) può essere un incoraggiamento e un modo di discutere ed affrontare i problemi, beh, ben venga!
Posso fare una “proposta indecente”?? Potremmo anche parlare in privato e magari in tempo reale di queste tematiche, non mi dispiacerebbe fare una chiacchierata con voi, anche contemporaneamente. Vi può interessare? Io solitamente non dò i miei riferimenti personali ma in questo caso mi sento di fare un’eccezione, voi usate msn? Vi lascio il mio contatto utile per chattare o per scriversi qualche e-mail: magirama@hotmail.it. Scontato, vero? 😉 Aggiungetemi se volete, magari parliamo un po’. 🙂
Vi faccio un forte abbraccio e non mollate mai!!
Ciao Magirama mi dispiace per tua nonna,appena puoi facci sapere come sta.hai ragione il nostro è un piccolo problema rispetto alle grandi tragedie che ogni giorno le persone devono affrontare,io ci penso sempre che in fondo sono fortunata ad essere in salute e ad avere una famiglia.le cose prima o poi dovranno cambiare per me ed anche per voi.cara travelleir purtroppo nella nostra società sembra che siano fatti tutti con lo stampino e che di conseguenza ognuno debba avere le stesse priorità…ma avere un fidanzato non è poi così fondamentale,gli “omologati”non riescono a capirlo!!!io, a chi stupito mi chiede come mai sono single,rispondo che il mio obiettivo principale è realizzarmi nello studio e nel lavoro e che quando mi fidanzerò vorrà dire che avrò trovato l’amore e non un accessorio da esibire perchè ce l’hanno tutti!!!travelleir apprezzo molto la tua determinazione io un pò l’ho persa…se vuoi la prossima estate potremmo organizzare insieme una bella vacanza!!! 🙂
siamo combinati tutti allo stesso modo,per colpa della società di oggi
questo è il risultato
la società è ipocrisia,falsità e se non ti adegui a loro sei escluso
è così
che tristezza questa vita
silvialucchito@yahoo.it
Da tutta la tua lettera capisco che sei un autolesionista, infatti sei convinto che a stare da solo sei quasi contento. Anche a me non mi viene spontaneo fare qualcosa per uscire da questa condizione, così spesso può venire da pensare che siamo contenti di stare soli. Giustifichiamo questa cosa dicendo che noi siamo diversi dalla società oppure che stando da soli si impara a riflettere, ma la verità è che siamo infelici, magari un pò più saggi, spontanei e riflesivi, ma infelici.
La verità è che non si può essere contenti stando da soli perchè non si vive e non si provano emozioni ma soprattutto perchè si perde la voglia di fare ogni cosa. Sono arrivato alla conclusione che la solitudine e la voglia di vivere sono collegati in un circolo a catena: più si è soli meno si ha voglia di fare qualcosa e non facendo nulla si resta ancora più soli.
La soluzione stà tutta nella partenza, non è facile proprio perchè non ci viene naturale, ma se riusciamo a partire poi diventa più facile andare avanti. Quello che è stato scritto nel primo commento a mio parere è molto utile, bisogna partire da ciò che ci piace, o magari frequentando posti dove pensiamo si possa stare a proprio agio.
Altro consiglio essenziale: SMETTI DI PREOCCUPARTI PER QUELLO CHE PENSANO GLI ALTRI! Per me la causa di questo problerma deriva dal fatto che vedi in maniera sbagliata il concetto di fico e sfigato. Collegi lo sfigato a te stesso, una persona sola e di poche esperienze, mentre vedi le persone fighe tutti quelli che sono diversi da te. La colpa di ciò deriva dalla società che fa sembrare fighe quelle persone che sanno dare molta apparenza.
La verità è che la persona “fica” è quella che è felicie e la persona sfigata è quella che è infelicie. Quelle persone che te reputi fighe spesso sono infelici come noi seppur per problemi diversi, la sola cosa che hanno di migliore è che sanno essere più estroversi nascondendo meglio i loro problemi. Per essere fico non devi nascondere i tuoi problemi, ma bensì gli devi risolvere.
In certi casi dovrai andare contro le tue paure, stando anche con persone con cui non ti piace stare, esse ci aiutano a maturare e spesso possono farci scoprire delle cose su di loro che possono sorprenderci. Senza combattere si richia di rimanere dei codardi. Per aiutarti a superare le paure inizia a risolvere i tuoi problemi di base (seguendo i miei primi consigli) e prova a vedere le altre persone col concetto di fico che ti ho detto io.
per stardust
io penso che purtroppo la società di oggi se non ti adegui a loro ti esclude
non è facile trovare amicizie con cui parlare senza problemi,perchè spesso la gente invece di ascoltare pensa spesso a discorsi futili,banali,privi di senso.
ed allora a volte la solitudine ti fa stare male perchè oramai parte di te,ma ti rende triste perchè sai che non è giusto andare avanti così
ma se la società ti impone certi atteggiamenti per far parte del gruppo e tu non vuoi farne parte ,ovvio rimani solo fino a quando non trovi persone con la quale il confronto è possibile
ovvio ,non parlo di persone che devono ragionare come te,ma che almeno utilizzano il dialogo come arma di comunicazione
invece oggi esiste spesso la banalità eccessiva…il non senso delle cose,avvenimenti
silvialucchito@yahoo.it
per magirama
mi spiace per tua nonna
spero si sia ripresa
cos’è la vita sociale?
adeguarsi alla massa solo per sentirsi più sicuri di sè ed accettati dagli altri?
non è tanto consolante come cosa però…
come si può essere felici a non essere se stessi in mezzo agli altri?
questo è il dilemma che ci rende soli in questa società
a volte penso che prima o poi tutto questo cambierà ,amicizie che si adeguino al nostro modo di pensare ci devono pur essere ,il problema sta nel ricercarle tra la massa quando ci imbattiamo nella società.
non parlo di perfezione,ma di similitudine di modi di vedere le cose.
o forse dovremo uscire con i gruppi tanto per non pensare alla società che ci circonda ?farne parte non attivamente ma passivamente anche senza trovare divertimento in questo?
speriamo sempre che tutto cambi
http://www.uildmge.it/UILDMSezGenovaWEB/jsp/uildm/paginaDiEntrata.jsp
Invito tutti a visitare questo sito, si cercano volontari dai 18 ai 28 anni. Io sono fuori quota, a suo tempo ho fatto questo tipo di esperienza. Vi assicuro che stare in una realtà dove ti senti realmente utile a qualcuno, è un’esperienza molto importante.
Basta dare la disponiblità per una settimana, c’è da lavorare, ma c’è tanto da imparare! Ciao a tutti
@ dcfgf
Ma se il gruppo non ti vuole per quello che sei, che senso ha adeguarsi al gruppo per sare con esso se poi non ci stai bene? A mio parere un’altra cosa su cui viene fatta molta confusione è la differenza trà cambiare e maturare: cambiare vuol dire essere qualcuno di diverso da quello che sei, maturare invece vuol dire essere in grado di adattarsi alle situazioni rimanendo quello che sei. Per maturare ci vogliono le esperienze e le riflessioni, per cambiare ci vogliono soldi, vestiti e finti discorsi. Io stesso non mi ritengo ancora abbastanza maturo, infatti ho molte riflessioni ma poche esperienze, molto probabilmente è questo il motivo principale per cui anch’io non ho molta vita sociale.
Trà cambiare e non avere una vita sociale preferisco non avere una vita sociale, ma trà il non avere una vita sociale e maturare preferisco maturare.
per
stardust
ma infatti era una riflessione
non ho mai modificato il carattere
sono sempre me stesso
con chi è supeficiale non mi apro e rimango sulle mie,a volte scherzo ma non mi sforzo mai per essere come non sono
se così fosse stato non mi ritroverei senza vita sociale
le mie idee le porto sempre avanti
se non mi si accetta come sono ,meglio solitudine
toroseduto
ma secondo te con tutte le crisi ,i lavoro che non si trovano,possiamo fare volontariato ?
come ci manteniamo?
il volontariato è una cosa molto bella,ma è anche un lusso farlo,perchè devi essere coperto alle spalle da un lavoro ben retribuito
e questo oggi è quasi impossibile
Ciao gattonero,sn 1a raga ke ha la meta degli anni tuoi ed ho il tuo stesso e identico problema.qnd leggevo la tua let,semb ke l’avessi scritta io!cmq ti cap in tt e x tt,e ke sec me qst sit dipendono dalle esperienze ke vivi…^-^
@ speracosa
Si vede che non hai letto bene Quella situazione. Una settimana soltanto, spesata di tutto, alloggio, vitto e tutto il resto. Se avessi letto attentamente, si chiede solo l’adesione. Per le due settimane dal 15 al 29 agosto. Mio nipote appena laureato, sta prestando il servizio civile della durata di 4 mesi, prende 400 euro circa al mese. Mi ha ringraziato molto di avergli fornito questa idea.
Sta maturando sia come persona che come scelta di vita. Infatti l’ho
sentito molto più aperto e disponibile, prima di trovarsi in questa realtà si faceva mille problemi come tutti voi, ora pensa di specializzarsi e continuare come professionista in questo campo.
Stare a contatto con chi non ha niente da sperare dalla vita, apre gli
occhi e cambia completamente la prospettiva di considerarsi quasi inutile. Era come molti di voi timido e asociale, ora ha mille idee in
testa e tutte positive. Ha trovato finalmente l’amore e ha smesso di
farsi tutte le paranoie dalle quali era afflitto! Senza spendere un euro! Leggi meglio, gira per il sito, se puoi, c’è ancora da coprire la seconda settimana. Ciao
toroseduto
dove sarebbe questo servizio da svolgere?
in quale città ?
scusa l’invadenza ma in che senso suo nipote ha trovato l’amore?
forse intendi dentro quest’associazione?
mi piacciono i racconti di storie nate così in modo sociale,per questo
se puoi aggiornare il tutto qui
grazie
gigi
Caro gigi L’UILDMS (Unione Italiana Lotta Distrofia Muscolare) agisce in campo nazionale. Il link che ho messo riguarda la città di Genova.
Hanno una struttura per ospitare circa 40 malati, una vacanza vicino al mare. Occorrono almeno 200 volontari dai 18 ai 28 anni, dando la disponibilità per una settimana. E’ compreso vitto e alloggio, prendendo contatto telefonicamente, il numero lo puoi trovare sul sito
Clicca su volontariato, ti renderai conto di come funziona la cosa. Per quanto riguarda mio nipote, sta prestando servizio civile da 3 mesi in un’altra località, ha conosciuto una ragazza, volontaria anche lei, è felicissimo di questa opportunità, è diventato un’altro,
prima di questa esperienza, si esprimeva come la maggior parte di quelli che stanno scrivendo su questa lettera! Toccare con mano certe realtà, è un’esperienza da vivere, non si può descrivere. Io sono un po’ avanti con gli anni, ho fatto per molti anni volontariato in settori specifici. Leggendo i vari commenti, ho pensato che invece di stare a fare chiacchiere fini a se stesse, sarebbe meglio scendere in campo e misurarsi con la realtà che se non fosse per il volontariato,
lascerebbe poco spazio alle persone affette da gravi handicap, poi sta alla disponibilità e alla capacità di volersi impegnare. Ciao
wewe anche io nn ho molti amici e mi fa sempre male saro sfortunato ma nn me ne frega tiro avanti quando capita cerco di divertirmi e sfruttare le situazione a pieno mi faccio le trasferte di pallone viaggio da solo invito persone ma nn vengono c.... mi frega stesse persone che viaggiono e non invitano allora andate a fankulo forse e dura da soli fare le cose se capitera agli altri capiranno che piu bello stare in compagnia io cmq sono di salerno per me si puo fare tutto locali passeggiata cinema discoteche se qualkuyno vuole non ce problema ciao
Ciao a tutti…
ho trovato questa lettera digitando su google “non ho vita sociale”.
Ho 28 anni e da quache anno a questa parte la mia vita sociale ha preso una piega inaspettata…più cerco di capire come uscirne e più ci sprofondo.E’ il 15 agosto sera…sono al pc e scrivo questo post.Ho detto tutto!Odio il computer….che è la stessa cosa che mi da il pane oggi perchè lavoro come programmatore.Non sono sempre stato così.gli anni passati sono stati molto belli per me ed ho molti bei ricordi.tutto ha cominciato a cambiare durante l’ultimo anno di università.Quando ho finito di studiare ho iniziato subito a lavorare e mi sono accorto che gli amici che avevo man man andavano via.Sono tre anni che lavoro lontano dalla mia città natale, per scelta mia.Questo ha contribuito a rendermi un perfetto asociale!Eppure non mi manca l’indipendenza ed un lavoro sereno.Una volta uscito dall’ufficio però…il nulla.
ciao esse
purtroppo oggi le amicizie vere non esistono,e se esistono sono amicizie superficiali ,non vere .
ecco perchè spesso ci si ritrova soli,e non perchè si è asociali,ma perchè la superficialità di molti ragazzi di oggi è davvero latente,di fondo.
e se non se ne vuole far parte ,ecco il risultato.
estraneità,solitudine,tristezza ,ma anche molta riflessione su se stessi.
molte persone oggi si considerano amici solo se passano il tempo ad ubriacarsi e a non affrontare mai discorsi seri,della vita stessa.
questa immaturità e superficialità ha reso i rapporti d’amicizia un qualcosa di irreale,perchè chi ha amici oggi ,li ha per brevi periodi,i cosiddetti amici a convenienza.
Caro toroseduto, ti rispondo io.
Anche io ho fatto volontariato.
Certo una cosa più leggera, forse “futile”…non si trattava di 4 mesi ma solo di due settimane delle ultime estati trascorse nei Balcani, a fare animazione con bambini e ragazzi, quello che da noi si potrebbero chiamare punti verdi, per intenderci! [se a qualcuno dovesse interessare posso indicarvi il sito internet del progetto]
Però ti assicuro che si impara molto anche in così poco tempo!
Eppure questo non ha alcun rapporto con quello di cui si discuteva qui. Il fatto di fare anche qualcosa per gli altri (a speracosa dico che il volontariato vale la pena farlo anche in tempo di crisi…nessuno ti obbliga a impegnarti in progetti della durata di diversi mesi e di conseguenza costosi!) non ti aiuta necessariamente a risolvere i tuoi problemi! Ciò che dicevamo è una sorta di circolo vizioso che per piccoli problemi di relazione, timidezza o nel mio caso anche un leggero handicap fisico, ti porta pian piano ad essere escluso (o anche ad auto escluderti) dal mondo con varie “scuse”, tipo paura di non essere accettati, capiti, causata dall’aver incontrato persone non proprio inclini a capire la tua “diversità”!
A lungo andare rimani invischiato al punto da non riuscire più ad uscire da questi meccanismi perversi, così da ritrovarti non solo SOLO (scusate il gioco di parole) ma anche guardato in modo strano da chi minimizza il problema con frasi, odiose, del tipo “Beh dai,non è difficile: esci, fatti nuovi amici!”
ciao senti io e te dobbiamo parlare poi ti dico perchè!! per favore rispondimi!
@ aliciottola
A chi è riferita la tua richiesta?
Dici a me?
Se è così quando vuoi!
Gli amici spesso sono una presa in giro, basta che trovino la morosa e chi li vede più!E non pensano se tu rimani in solitudine.
io dicevo all’autore della prima lettera visto ke mi ritrovo in tutto su quello ke ha scritto vorrei condividere opinioni perche ero sicura di essere l’unica ad avere questi problemi ma leggendo la lettera ho visto di no!io sono sola e soffro.
Ciao aliciottola sono gattonero l’autore della lettera.
Non siamo gli unici ad essere in questa situazione come si può vedere
anche dalle risposte che sono arrivate..
Se vuoi puoi scrivermi a questa mail: gattonero83@ymail.com