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Non ho una vita sociale

Sono un ragazzo di 26 anni e non ho amici, non è che non ho veri amici, io non ho proprio nessuno, tanto meno la ragazza.
Ho sempre avuto un carattere un po’ timido e solitario e questo sommato al fatto che gli “amici” che ho avuto in passato si sono rivelati tutto tranne che amici, eccomi in questa situazione ormai da anni.
A essere sincero il fatto di essere solo non mi pesa più di tanto, forse perché ormai ci ho fatto l’abitudine e per il carattere che ho, ma in certe occasioni mi sento il più sfigato del mondo.
Non esco la sera perché da solo non mi va di uscire e poi non saprei né dove andare né cosa fare, stesso discorso per vacanze estive, capodanno ecc..
Questa situazione mi pesa non tanto per il fatto che non mi “diverto” come i miei coetanei, ma perché mi sento diverso dagli altri e spesso quando mi chiedono qualcosa sulla mia vita privata racconto piccole bugie che mi pesano perché mi vergogno a dire di essere in questo stato.
Sempre per questo motivo quando mi capita di conoscere qualcuno/a mi blocco e non riesco avere confidenza con le persone dando magari l’impressione che mi stiano antipatiche.
Mi piacerebbe trovare una ragazza e ogni tanto mi capita qualche occasione, che però non riesco a sfruttare un po’ per timidezza ma soprattutto per il fatto che credo che se conoscesse la mia situazione personale non vorrebbe uscire con me…
Non so come uscirne da questa situazione e non so neanche io SE voglio uscirne, magari qualcuno adesso mi dirà: esci, vai in palestra, divertiti ecc… ma non è così facile (chi ha provato penso possa capire).

Ringrazio in anticipo chi risponderà.

L'autore ha scritto 1 lettera, clicca per dettagli sulla pubblicazione.

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461 commenti

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  1. 1
    b80 -

    secondo me la chiave di volta di ciò che scrivi è in questa frase: “non so come uscirne da questa situazione e non so neanche io SE voglio uscirne”. ecco, io partirei da qui.il desiderio di venire fuori da una situazione che ti fa stare male deve essere il massimo possibile perché tu riesca ad aiutare te stesso.
    il fatto che tu non ti diverta con i tuoi coetanei magari può essere sintomo che,nella cerchia di persone che hai frequentato in passato,non trovavi gli elementi giusti per fondare un rapporto d’Amicizia con la A maiuscola.magari sei semplicemente “diverso”, più anticonformista e non ti cali perfettamente dentro schemi largamente condivisi. beh, questo può fare soffrire e farci sentire esclusi e possiamo a lungo andare cominciare a credere che questa diversità sia un vero e proprio difetto, tanto da vergognarcene e isolarci ancor di più.forse dovresti pensare che tale diversità,se affrontata correttamente,può essere un valore.magari non sei destinato a trovare centinaia di persone con cui uscire a far casino ma quei pochi amici che si contano sulle dita di una mano su cui contare veramente nel momento del bisogno e a cui parlare liberamente di te stesso.forse,semplicemente,cerchi “approcci” nei posti sbagliati in cui il tuo modo di essere così particolare viene messo ancora più in risalto accentuando il tuo imbarazzo.
    quanto poi al fatto che se gli altri conoscessero la tua situazione personale non proverebbero voglia di uscire con te, beh, è una tua paura che proietti negli altri.si esce con un’altra persona se questa ci fa stare bene, non se sappiamo che ha una vita relazionale emozionante.
    forse, però,ciò deriva dalla tua consapevolezza interiore di non stare bene con te stesso e hai paura che,senza questa base,non potresti tu stesso stare bene con le altre persone perché se non si sta bene con se stessi non si può stare bene neanche con gli altri.così il tuo problema, a mio avviso, è divento un circolo ininterrotto.tu solo puoi spezzarlo ma devi volerlo.

  2. 2
    davide86 -

    ciao gattonero leggendoti sembra di rivedere la mia situazione, gli amici nel momento del bisogno mi han abbandonato.. la ragazza neanche l’ombra, ho mantenuto l’amicizia solo con 3 persone.. so benissimo cosa vuol dire come ti senti..

    gia’ per le persone e’ facile dire di uscire, vai in palestra ma solo come chi ci e’ passato, come noi, capisce che e’ impossibile o davvero difficile uscirne.. la timidezza sociale e’ una brutta cosa, ti blocca in qualunque cosa, e’ un muro insormontabile che ti taglia l’aria!!
    se vuoi, poi ti posso lasciare il contatto msn, dimmi te ciao

  3. 3
    natonel1983 -

    Ciao. Se ti consideri sfigato allora è perchè non conosci me. Leggiti le mie storie e vedrai cosa ho passato io,ho anche la tua stessa età. Vedrai come i falsi amici sono dappertutto e se ti mostri buono con la gente vedrai come ti trattano e lasciano. Se vuoi possiamo parlarne insieme…fammi sapere

  4. 4
    maur -

    Anch’io non ho purtroppo una vita sociale. Sono rimasto solo e sono come voi. Mi aggiungo alla lista, e’ davvero dura, non lo auguro nemmeno al piu’ acerrimo nemico. Ogni giorno spero che tutto cambi, che stia vivendo solo un incubo, ma poi mi accorgo che non e’ cosi.
    Se qualcuno vuole scambiare due parole….me lo faccia sapere

  5. 5
    magirama -

    Ciao. Ti capisco perfettamente perchè anch’io non ho mai avuto una vita sociale particolarmente stimolante e ho conosciuto poche ragazze interessanti, ho pochi amici e alcune storie in passato.
    Che dire? Devi farti un esame di coscienza e stabilire cosa vuoi veramente, come cita una risposta precedente, sei tu a stabilire come uscirne e se vuoi davvero uscirne. Altra cosa fondamentale, devi cercare di fare meno calcoli perchè la vita non è una matematica, inoltre dovresti imparare a godere delle piccole grandi cose che la quotidianità ti offre.
    Star lì a pensare a cose del tipo “perchè gli altri fanno e io no” oppure “perchè gli altri hanno e io no” è puro autolesionismo, già viviamo in una società complicata, tirarsi queste storie non serve. Fidati.
    Devi imparare a pensare meno e goderti le piccole cose, vuoi un esempio stupido? Anch’io passo molti sabati sera in casa, eppure me ne frego di quelli che vanno in giro a fare casino, ho imparato a non pensarci perchè quando sono a casa mi guardo la partita su SKY e mi diverto ugualmente moltissimo.
    Poi ovviamente conoscere persone e farsi avanti è questione di carattere e di procurarsi occasioni, non devi mai tirarti indietro se vuoi davvero uscire dal guscio perchè se ti va bene ti fai dei nuovi amici e conosci una ragazza, se ti va male, pazienza, non erano le persone giuste. Inoltre parti dal presupposto che chi ti giudica per la tua situazione è un vile, un amico o una ragazza dovrebbe conoscerti per quello che sei e non per le conoscenze o le abituini che hai. Sai, a me fanno pena tutti quei ragazzi che escono, fanno casino e si rovinano la vita, perchè alla fine molti non hanno contenuti e nemmeno dei veri amici.
    Non porti percorsi come la palestra, non è come una malattia che richiede una medicina, vivi sereno e sfrutta ciò che hai con serenità, anch’io non riesco a conoscere gente uscendo eppure con Internet ho spesso nuovi amici e conosco ragazze nuove, ognuno sfrutta le armi che ha.
    Un abbracccio!

  6. 6
    natonel1983 -

    x maur. io sono nelle tue stesse condizioni,uguale. Se vogliamo parlarne puoi scrivermi a chelsea@alice.it. Fammi sapere. Ciao

  7. 7
    davide86 -

    Ciao maur, se vuoi a me fa piacere scambiare 2 chiacchiere, ti lascio il mio contatto msn ( e anche gli altri se vogliono, son ben accetti )
    davide.1986@hotmail.com ciao!! 😉

  8. 8
    Bimba -

    Ti capita mai di sentirti completamente fuori luogo? Sì, insomma, mi riferisco ad un senso di estraneità. Cioè, in un contesto che “gli altri” definirebbero “normale” tu ti senti mai “quello che non c’entra niente”? O perlomeno in imbarazzo, fuori luogo?
    Te lo chiedo perchè leggendo quello che hai scritto, devo riscontrare che quella è la mia situazione. Mi capita solo raramente di sentirmi “in armonia” con le circostanze in cui mi sento troppo spesso impigliata .
    Immaginati il pallone che si attorciglia tra la rete, e tu non riesci a farlo uscire dalla fessura attraverso la quale è entrato. E poi ti chiedi perchè sia finito lì dentro, e come abbia fatto. Scava scava trovo una sensazione di smarrimento, incomprensione.
    Poi però mi ritrovo tra me e me a riflettere, e mi chiedo “ma in fondo in questo angolino fatto di me stessa e basta ci sto bene?”. Sai, la risposta è sempre Nì. Certo, si può vivere senza gli altri (inteso senza relazioni significative), non è impossibile. Si può anche trarre piacere da se stessi: coltivando le passioni, dedicandosi a discipline che stimolano, ecc..
    Ma, sì..c’è un ma. Il ma è che è un’ingiustizia verso se stessi. E’ il timore a farci esitare. Messo e presupposto che anch’io sono timidissima, che sto nell’incertezza come te.. penso che l’unico modo per avvicinarsi alla felicità sia continuare a cercare persone che vivono la tua stessa condizione. Eh, già, per svariati motivi. L’unione fa la forza, primo (anche se approccio troppo utilitarista, è essenziale per “sopravvivere”). Punto due: solo chi prova nella sua pelle QUODIANAMENTE questi tormenti (perchè di tormenti si tratta!) può davvero non solo capire, non solo passivamente dirti “mi dispiace”, ma nasce la vera spinta interiore a CONCRETIZZARE le belle teorie vaganti fantasmagoriche che caratterizzano questi tempi vuoti, privi di sani valori, di amicizie vere, di rapporti disinteressanti, di purezza nelle azioni, di anticonformismo.
    Paura, credo sia questo il NOSTRO freno.

  9. 9
    alz -

    Ciao,
    vorrei solo dire a te ed agli altri che vivono la stessa situazione e sensazione di solitudine ed esclusione, che cambiare tutto è un attimo. La vita cambia proprio quando meno ce lo aspettiamo.
    E ci vuole molto poco. Veramente poco, forse neanche immaginiamo quanto facile sia.
    Basta un passo in una direzione diversa dal solito.
    Se veramente vuoi uscire da questa situazione.. smetti di pensarci.
    Un primo passo potrebbe essere per esempio cercare di capire cosa ti piace fare nel tempo libero ed andare in quella direzione, iscrivendoti a corsi, associazioni, frequentando luoghi, insomma, quanto piu’ si addice a quello che ti piace fare.
    Sicuramente troverai qualcuno con cui condividere quanto ti piace e lo stare insieme verrà naturalmente. Allora presto ti troverai catapultato in nuove situazioni e coinvolto in nuove amicizie e nuovi impegni.
    Lascia aperto il tuo cuore e ascolta il prossimo. Questo penso sia importante per instaurare rapporti. Ascolta cosa ha da dire chi ti è vicino e quando è il momento concedi qualcosa di te. Del tuo carattere, di quello che sei, di cosa ti piace ecc
    Ciao, buone cose. Lasciati andare e cerca di non pensare negativamente, ma vivi leggero.. sorridi, vedrai che troverai quanto cerchi.

  10. 10
    Ari -

    Ti senti male solo quando ti guardi con gli occhi degli altri.
    Fosse per te staresti benissimo così.
    Come ti capisco.
    Questo amore per la solitudine è solo dei grandi uomini.
    Hai tutta la mia ammirazione.
    Comunque se vuoi un consiglio iscriviti a qualche associazione tipo: assistenza pubblica, mensa dei poveri, quelle cose lì.
    Con un’oretta alla settima te la cavi, fai finta di essere impegnato e fai finta di avere qualche amico.
    E il resto del tempo ti godi la tua felicissima solitudine.

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