Non ho una vita sociale
di
gattonero
Riferimento alla lettera:
Sono un ragazzo di 26 anni e non ho amici, non è che non ho veri amici, io non ho proprio nessuno, tanto meno la ragazza. Ho sempre avuto un carattere un po' timido e solitario e questo sommato al fatto che gli "amici" che ho avuto in passato si...
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Eravamo tutti lì raccolti attorno a lei che era comunque tranquilla, la forza di volontà non le manca sebbene la giornata di oggi le abbia complicato la vita non poco. Tengo ad aggiungere che circa 5 anni fa era già stata operata a un tumore al seno (fortunatamente benigno), oggi la dottoressa ci ha detto che verrà eseguito anche un esame istologico per verificare che dietro a questo incidente e agli acciacchi che ha, non vi siano spiacevoli “strascichi” di quella malattia che credevamo ormai superata.
Io ero in piedi, in salute, tranquillo, lei alla sua età ha subito questo brutto infortunio ed era lì su quel letto d’ospedale rigorosamente immobile. In quel momento mi sono reso conto che ho dei problemi, ho delle cose che mi crucciano, però tutto sommato mi ritengo fortunato. Con questo non voglio sminuire tutto ciò che abbiamo detto sinora, però pensiamo a chi sta peggio, è una magra consolazione, d’accordo, ma è comunque un modo per piangersi addosso un pelo di meno e ad essere un pelo più ottimisti.
Questo per dire che senza dubbio abbiamo le nostre menate e i nostri problemi, di sicuro è un circolo vizioso disgraziato, di sicuro non possiamo farcela da soli, però qualcosina possiamo anche fare, un piccolo sforzo va fatto per uscirne. Che ne dite?
Io ho parlato del raduno come una battuta, però a quanto pare non sarebbe mica una cattiva idea, insomma, per una volta saremmo veramente coalizzati tra noi. Naturalmente bisogna vedere in quali città abitiamo, dove poterlo fare, valutare quante e quali persone coinvolgere, però se per voi (e anche per me) può essere un incoraggiamento e un modo di discutere ed affrontare i problemi, beh, ben venga!
Posso fare una “proposta indecente”?? Potremmo anche parlare in privato e magari in tempo reale di queste tematiche, non mi dispiacerebbe fare una chiacchierata con voi, anche contemporaneamente. Vi può interessare? Io solitamente non dò i miei riferimenti personali ma in questo caso mi sento di fare un’eccezione, voi usate msn? Vi lascio il mio contatto utile per chattare o per scriversi qualche e-mail: magirama@hotmail.it. Scontato, vero? 😉 Aggiungetemi se volete, magari parliamo un po’. 🙂
Vi faccio un forte abbraccio e non mollate mai!!
Ciao Magirama mi dispiace per tua nonna,appena puoi facci sapere come sta.hai ragione il nostro è un piccolo problema rispetto alle grandi tragedie che ogni giorno le persone devono affrontare,io ci penso sempre che in fondo sono fortunata ad essere in salute e ad avere una famiglia.le cose prima o poi dovranno cambiare per me ed anche per voi.cara travelleir purtroppo nella nostra società sembra che siano fatti tutti con lo stampino e che di conseguenza ognuno debba avere le stesse priorità…ma avere un fidanzato non è poi così fondamentale,gli “omologati”non riescono a capirlo!!!io, a chi stupito mi chiede come mai sono single,rispondo che il mio obiettivo principale è realizzarmi nello studio e nel lavoro e che quando mi fidanzerò vorrà dire che avrò trovato l’amore e non un accessorio da esibire perchè ce l’hanno tutti!!!travelleir apprezzo molto la tua determinazione io un pò l’ho persa…se vuoi la prossima estate potremmo organizzare insieme una bella vacanza!!! 🙂
siamo combinati tutti allo stesso modo,per colpa della società di oggi
questo è il risultato
la società è ipocrisia,falsità e se non ti adegui a loro sei escluso
è così
che tristezza questa vita
silvialucchito@yahoo.it
Da tutta la tua lettera capisco che sei un autolesionista, infatti sei convinto che a stare da solo sei quasi contento. Anche a me non mi viene spontaneo fare qualcosa per uscire da questa condizione, così spesso può venire da pensare che siamo contenti di stare soli. Giustifichiamo questa cosa dicendo che noi siamo diversi dalla società oppure che stando da soli si impara a riflettere, ma la verità è che siamo infelici, magari un pò più saggi, spontanei e riflesivi, ma infelici.
La verità è che non si può essere contenti stando da soli perchè non si vive e non si provano emozioni ma soprattutto perchè si perde la voglia di fare ogni cosa. Sono arrivato alla conclusione che la solitudine e la voglia di vivere sono collegati in un circolo a catena: più si è soli meno si ha voglia di fare qualcosa e non facendo nulla si resta ancora più soli.
La soluzione stà tutta nella partenza, non è facile proprio perchè non ci viene naturale, ma se riusciamo a partire poi diventa più facile andare avanti. Quello che è stato scritto nel primo commento a mio parere è molto utile, bisogna partire da ciò che ci piace, o magari frequentando posti dove pensiamo si possa stare a proprio agio.
Altro consiglio essenziale: SMETTI DI PREOCCUPARTI PER QUELLO CHE PENSANO GLI ALTRI! Per me la causa di questo problerma deriva dal fatto che vedi in maniera sbagliata il concetto di fico e sfigato. Collegi lo sfigato a te stesso, una persona sola e di poche esperienze, mentre vedi le persone fighe tutti quelli che sono diversi da te. La colpa di ciò deriva dalla società che fa sembrare fighe quelle persone che sanno dare molta apparenza.
La verità è che la persona “fica” è quella che è felicie e la persona sfigata è quella che è infelicie. Quelle persone che te reputi fighe spesso sono infelici come noi seppur per problemi diversi, la sola cosa che hanno di migliore è che sanno essere più estroversi nascondendo meglio i loro problemi. Per essere fico non devi nascondere i tuoi problemi, ma bensì gli devi risolvere.
In certi casi dovrai andare contro le tue paure, stando anche con persone con cui non ti piace stare, esse ci aiutano a maturare e spesso possono farci scoprire delle cose su di loro che possono sorprenderci. Senza combattere si richia di rimanere dei codardi. Per aiutarti a superare le paure inizia a risolvere i tuoi problemi di base (seguendo i miei primi consigli) e prova a vedere le altre persone col concetto di fico che ti ho detto io.
per stardust
io penso che purtroppo la società di oggi se non ti adegui a loro ti esclude
non è facile trovare amicizie con cui parlare senza problemi,perchè spesso la gente invece di ascoltare pensa spesso a discorsi futili,banali,privi di senso.
ed allora a volte la solitudine ti fa stare male perchè oramai parte di te,ma ti rende triste perchè sai che non è giusto andare avanti così
ma se la società ti impone certi atteggiamenti per far parte del gruppo e tu non vuoi farne parte ,ovvio rimani solo fino a quando non trovi persone con la quale il confronto è possibile
ovvio ,non parlo di persone che devono ragionare come te,ma che almeno utilizzano il dialogo come arma di comunicazione
invece oggi esiste spesso la banalità eccessiva…il non senso delle cose,avvenimenti
silvialucchito@yahoo.it
per magirama
mi spiace per tua nonna
spero si sia ripresa
cos’è la vita sociale?
adeguarsi alla massa solo per sentirsi più sicuri di sè ed accettati dagli altri?
non è tanto consolante come cosa però…
come si può essere felici a non essere se stessi in mezzo agli altri?
questo è il dilemma che ci rende soli in questa società
a volte penso che prima o poi tutto questo cambierà ,amicizie che si adeguino al nostro modo di pensare ci devono pur essere ,il problema sta nel ricercarle tra la massa quando ci imbattiamo nella società.
non parlo di perfezione,ma di similitudine di modi di vedere le cose.
o forse dovremo uscire con i gruppi tanto per non pensare alla società che ci circonda ?farne parte non attivamente ma passivamente anche senza trovare divertimento in questo?
speriamo sempre che tutto cambi
http://www.uildmge.it/UILDMSezGenovaWEB/jsp/uildm/paginaDiEntrata.jsp
Invito tutti a visitare questo sito, si cercano volontari dai 18 ai 28 anni. Io sono fuori quota, a suo tempo ho fatto questo tipo di esperienza. Vi assicuro che stare in una realtà dove ti senti realmente utile a qualcuno, è un’esperienza molto importante.
Basta dare la disponiblità per una settimana, c’è da lavorare, ma c’è tanto da imparare! Ciao a tutti
@ dcfgf
Ma se il gruppo non ti vuole per quello che sei, che senso ha adeguarsi al gruppo per sare con esso se poi non ci stai bene? A mio parere un’altra cosa su cui viene fatta molta confusione è la differenza trà cambiare e maturare: cambiare vuol dire essere qualcuno di diverso da quello che sei, maturare invece vuol dire essere in grado di adattarsi alle situazioni rimanendo quello che sei. Per maturare ci vogliono le esperienze e le riflessioni, per cambiare ci vogliono soldi, vestiti e finti discorsi. Io stesso non mi ritengo ancora abbastanza maturo, infatti ho molte riflessioni ma poche esperienze, molto probabilmente è questo il motivo principale per cui anch’io non ho molta vita sociale.
Trà cambiare e non avere una vita sociale preferisco non avere una vita sociale, ma trà il non avere una vita sociale e maturare preferisco maturare.
per
stardust
ma infatti era una riflessione
non ho mai modificato il carattere
sono sempre me stesso
con chi è supeficiale non mi apro e rimango sulle mie,a volte scherzo ma non mi sforzo mai per essere come non sono
se così fosse stato non mi ritroverei senza vita sociale
le mie idee le porto sempre avanti
se non mi si accetta come sono ,meglio solitudine
toroseduto
ma secondo te con tutte le crisi ,i lavoro che non si trovano,possiamo fare volontariato ?
come ci manteniamo?
il volontariato è una cosa molto bella,ma è anche un lusso farlo,perchè devi essere coperto alle spalle da un lavoro ben retribuito
e questo oggi è quasi impossibile
Ciao gattonero,sn 1a raga ke ha la meta degli anni tuoi ed ho il tuo stesso e identico problema.qnd leggevo la tua let,semb ke l’avessi scritta io!cmq ti cap in tt e x tt,e ke sec me qst sit dipendono dalle esperienze ke vivi…^-^
@ speracosa
Si vede che non hai letto bene Quella situazione. Una settimana soltanto, spesata di tutto, alloggio, vitto e tutto il resto. Se avessi letto attentamente, si chiede solo l’adesione. Per le due settimane dal 15 al 29 agosto. Mio nipote appena laureato, sta prestando il servizio civile della durata di 4 mesi, prende 400 euro circa al mese. Mi ha ringraziato molto di avergli fornito questa idea.
Sta maturando sia come persona che come scelta di vita. Infatti l’ho
sentito molto più aperto e disponibile, prima di trovarsi in questa realtà si faceva mille problemi come tutti voi, ora pensa di specializzarsi e continuare come professionista in questo campo.
Stare a contatto con chi non ha niente da sperare dalla vita, apre gli
occhi e cambia completamente la prospettiva di considerarsi quasi inutile. Era come molti di voi timido e asociale, ora ha mille idee in
testa e tutte positive. Ha trovato finalmente l’amore e ha smesso di
farsi tutte le paranoie dalle quali era afflitto! Senza spendere un euro! Leggi meglio, gira per il sito, se puoi, c’è ancora da coprire la seconda settimana. Ciao
toroseduto
dove sarebbe questo servizio da svolgere?
in quale città ?
scusa l’invadenza ma in che senso suo nipote ha trovato l’amore?
forse intendi dentro quest’associazione?
mi piacciono i racconti di storie nate così in modo sociale,per questo
se puoi aggiornare il tutto qui
grazie
gigi
Caro gigi L’UILDMS (Unione Italiana Lotta Distrofia Muscolare) agisce in campo nazionale. Il link che ho messo riguarda la città di Genova.
Hanno una struttura per ospitare circa 40 malati, una vacanza vicino al mare. Occorrono almeno 200 volontari dai 18 ai 28 anni, dando la disponibilità per una settimana. E’ compreso vitto e alloggio, prendendo contatto telefonicamente, il numero lo puoi trovare sul sito
Clicca su volontariato, ti renderai conto di come funziona la cosa. Per quanto riguarda mio nipote, sta prestando servizio civile da 3 mesi in un’altra località, ha conosciuto una ragazza, volontaria anche lei, è felicissimo di questa opportunità, è diventato un’altro,
prima di questa esperienza, si esprimeva come la maggior parte di quelli che stanno scrivendo su questa lettera! Toccare con mano certe realtà, è un’esperienza da vivere, non si può descrivere. Io sono un po’ avanti con gli anni, ho fatto per molti anni volontariato in settori specifici. Leggendo i vari commenti, ho pensato che invece di stare a fare chiacchiere fini a se stesse, sarebbe meglio scendere in campo e misurarsi con la realtà che se non fosse per il volontariato,
lascerebbe poco spazio alle persone affette da gravi handicap, poi sta alla disponibilità e alla capacità di volersi impegnare. Ciao
wewe anche io nn ho molti amici e mi fa sempre male saro sfortunato ma nn me ne frega tiro avanti quando capita cerco di divertirmi e sfruttare le situazione a pieno mi faccio le trasferte di pallone viaggio da solo invito persone ma nn vengono c.... mi frega stesse persone che viaggiono e non invitano allora andate a fankulo forse e dura da soli fare le cose se capitera agli altri capiranno che piu bello stare in compagnia io cmq sono di salerno per me si puo fare tutto locali passeggiata cinema discoteche se qualkuyno vuole non ce problema ciao
Ciao a tutti…
ho trovato questa lettera digitando su google “non ho vita sociale”.
Ho 28 anni e da quache anno a questa parte la mia vita sociale ha preso una piega inaspettata…più cerco di capire come uscirne e più ci sprofondo.E’ il 15 agosto sera…sono al pc e scrivo questo post.Ho detto tutto!Odio il computer….che è la stessa cosa che mi da il pane oggi perchè lavoro come programmatore.Non sono sempre stato così.gli anni passati sono stati molto belli per me ed ho molti bei ricordi.tutto ha cominciato a cambiare durante l’ultimo anno di università.Quando ho finito di studiare ho iniziato subito a lavorare e mi sono accorto che gli amici che avevo man man andavano via.Sono tre anni che lavoro lontano dalla mia città natale, per scelta mia.Questo ha contribuito a rendermi un perfetto asociale!Eppure non mi manca l’indipendenza ed un lavoro sereno.Una volta uscito dall’ufficio però…il nulla.
ciao esse
purtroppo oggi le amicizie vere non esistono,e se esistono sono amicizie superficiali ,non vere .
ecco perchè spesso ci si ritrova soli,e non perchè si è asociali,ma perchè la superficialità di molti ragazzi di oggi è davvero latente,di fondo.
e se non se ne vuole far parte ,ecco il risultato.
estraneità,solitudine,tristezza ,ma anche molta riflessione su se stessi.
molte persone oggi si considerano amici solo se passano il tempo ad ubriacarsi e a non affrontare mai discorsi seri,della vita stessa.
questa immaturità e superficialità ha reso i rapporti d’amicizia un qualcosa di irreale,perchè chi ha amici oggi ,li ha per brevi periodi,i cosiddetti amici a convenienza.
Caro toroseduto, ti rispondo io.
Anche io ho fatto volontariato.
Certo una cosa più leggera, forse “futile”…non si trattava di 4 mesi ma solo di due settimane delle ultime estati trascorse nei Balcani, a fare animazione con bambini e ragazzi, quello che da noi si potrebbero chiamare punti verdi, per intenderci! [se a qualcuno dovesse interessare posso indicarvi il sito internet del progetto]
Però ti assicuro che si impara molto anche in così poco tempo!
Eppure questo non ha alcun rapporto con quello di cui si discuteva qui. Il fatto di fare anche qualcosa per gli altri (a speracosa dico che il volontariato vale la pena farlo anche in tempo di crisi…nessuno ti obbliga a impegnarti in progetti della durata di diversi mesi e di conseguenza costosi!) non ti aiuta necessariamente a risolvere i tuoi problemi! Ciò che dicevamo è una sorta di circolo vizioso che per piccoli problemi di relazione, timidezza o nel mio caso anche un leggero handicap fisico, ti porta pian piano ad essere escluso (o anche ad auto escluderti) dal mondo con varie “scuse”, tipo paura di non essere accettati, capiti, causata dall’aver incontrato persone non proprio inclini a capire la tua “diversità”!
A lungo andare rimani invischiato al punto da non riuscire più ad uscire da questi meccanismi perversi, così da ritrovarti non solo SOLO (scusate il gioco di parole) ma anche guardato in modo strano da chi minimizza il problema con frasi, odiose, del tipo “Beh dai,non è difficile: esci, fatti nuovi amici!”
ciao senti io e te dobbiamo parlare poi ti dico perchè!! per favore rispondimi!
@ aliciottola
A chi è riferita la tua richiesta?
Dici a me?
Se è così quando vuoi!
Gli amici spesso sono una presa in giro, basta che trovino la morosa e chi li vede più!E non pensano se tu rimani in solitudine.
io dicevo all’autore della prima lettera visto ke mi ritrovo in tutto su quello ke ha scritto vorrei condividere opinioni perche ero sicura di essere l’unica ad avere questi problemi ma leggendo la lettera ho visto di no!io sono sola e soffro.
Ciao aliciottola sono gattonero l’autore della lettera.
Non siamo gli unici ad essere in questa situazione come si può vedere
anche dalle risposte che sono arrivate..
Se vuoi puoi scrivermi a questa mail: gattonero83@ymail.com
Ciao ragazzi… sono uno dei tnt ke non ha una vita sociale i miei amici sono amici di chat…io dall’asilo non ho una vita sociale…mi dicono sempre ke mi piaceva giocare solo e non parlavo mai,crescendo ho avuto un problema nel comunicare cn gli altri,le cose non sn andate migliorando crescendo, poi cominciai ad andare a pallavolo finito quel periodo…poi il pc mi dicevo ke su internet avrei potuto conoscere persone più simili a me, ma così non è stato…ora sn a Verona qui si vogliono solo divertire tra discoteche cosa ke odio e alcolici…passo le mie giornate tra lavoro, pc e letto. Vorrei avere una mentalità più aperta ma non riesco, ho avuto qlc storia d’amore cn persone in provincia ma la mia gelosia e possessione ha eliminato tutto ho provato a non esserlo e vivevo un disagio tra dubbi e qnt altro alla fine stavo male,il solo sapere ke lei aveva un amico uomo non ero più io…non so cosa mi sia successo x essere così ma ora a 23 senza un amico un amica una fidanzata ho tnt brutti pensieri…leggo C’è chi sta peggio ma siamo sicuri ke non ci sia cosa peggiore della solitudine?
ti capisco da morire…
Piccola consolazione: non siete i soli…
Vorrei tanto che arrivasse anche il nostro momento
riuniamoci tutti e facciamo qualcosa cazzoooooo ne siamo troppo ! e si la solitudine è la cosa peggiore! io vorrei fare un sacco di cose capovolgere il mondo ho 21 anni e sto buttando tutti gli anni migliori perche sono estremamente sola! 🙁 non posso vivere per smepre cosi non lo posos permettere! ciò la depressione sl a pensarci! cmq in amore sono anche io cosi ma questo dipende dal fatto che quando si è soli punti tutto sul ragazzo diventando possessivo e dando tutto perche magari si ha paura di rimanere soli quindi ti porta a questo a cnhe se cosi è sbagliato!! io chiedo aiuto ma soprattutto voglio trovare la grinta per cercare di cambiare me e questa vita e provare a scoprire la felicità! ^^
Dai comincio io, solo come un cane dopo essere stato mollato.
Ieri giornata fantastica ricevuto 2 di picche per capodanno e ho visto
la mia ex con il suo nuovo ragazzo.
Beh io sono dalla provincia di venezia…Voi?
Caro David86,
pensa che io sono di Treviso
mamma mia non tocchiamo il tasto capodanno e ragazzi perche io non ne vedo nemmeno l’ombra di ragazzi da un sacco di tempo e il bello è ke sono carina quindi non è per quello nn li trovo ma perche a causa della mia vita devo rimanere chiusa in casa e quindi non posso uscire per conoscere ragazzi perche da sola ke esco a fare non ha senso!su internet tutte richieste di amicizia ma nessun amico -.- l’ultima volta che ho provato a trovare il ragazzo su facebook è stato una disperazione totale praticamente 9 mesi da buttare al cesso! -.-
Ho letto la storia di gattonero e qualche commento sparso. Qualcuno
riesce ad individuare il punto della questione ma lo illustrerò
esponendo la mia storia.
Ho frequentato il liceo classico sperimentale. Per dirla brevemente
l’unione dei programmi del liceo classico e del liceo scientifico. In
questo ambiente a dire il vero, molto variegato, c’era una schifosa
quanto diffusissima propensione all’omologazione: scarpe, jeans,
occhiali, modi di parlare e di essere. Per questo motivo, io,
ragazzino maturo sin da tempi non sospetti, ho sempre rifiutato certi
schemi relazionandomi comunque agli altri, celando il mio vero essere
anticonformista e millantando interessi del tutto finti. Questo dal
primo ginnasio fino all’ultimo anno. Appena finito il liceo, ho
abbandonato tutti, tranne una ragazza della mia classe che era
all’epoca la mia fidanzata. Ho svelato quindi a tutti quelli che mi
ritenevano un amico, i miei sentori nei loro confronti, dicendo loro
che per me erano dei semplici compagni di classe, utili per rinnovare
l’aria alla mie mucose orali.
Università.
Iniziata l’università il mio entusiasmo era sottozero. Avendo scelto
un indirizzo lontanissimo dalla filosofia e dalla dialettica soffrivo
molto i primi esami e non riuscivo a trovare una compagnia da
università. Una volta trovata, siamo stati “insieme” per qualche mese,
solo ed esclusivamente nell’ambito universitario. Ad un certo punto li
ho persi di vista. Credevo che ci fossimo sciolti, ma in realtà mi
avevano messo da parte. Presa con filosofia questo evento (d’altronde
anche io avevo fatto questo con persone che conoscevo da 5 anni)
continuo i miei studi completamente da solo, fino ad oggi. Nel
frattempo, dopo aver lasciato la mia ragazza, ho iniziato a
frequentare altre persone extra-università, più grandi: lavoratori e
laureati dal livello culturale incredibilmente basso. In quest’ambito
ho incontrato il mio migliore amico, una donna, unica persona che
riesce a cogliere le sottigliezze del mio carattere.
Il punto è questo. Siamo lontani e non ci frequentiamo spesso.
Entrambi studiamo. Inoltre sento la mancanza, soprattutto fisica di
una donna, anche perché ho perso le speranze di incontrare qualcuna
che riesca a stimolarmi intellettualmente. Come diceva qualcuno prima,
sono fuori dal mondo per modo di pensare, agire, riflettere. Non sono
conformato e non ho difficoltà relazionali ma nulla mi entusiasma. Mi
accontenterei del bel corpo di una donna, ma attualmente anche questo
“minimo” è precluso
Faccio chiarezza su alcuni punti.
Il mio migliore amico è il mio unico amico. Per il resto frequento una
palestra ma per me gli individui che la frequentano sono persone
abbastanza insulse. Per carità, ripeto, frequento chiunque se è una
questione vitale, e senza essere innaturale, ma se posso evitare di
parlare di banalità, lo faccio ben volentieri.
Un’ultima cosa.
Essendo un uomo che ha perso la speranza di trovare una donna che
possa completarlo intellettualmente, non vuol dire che non sia anche
un maschio. Non sono un maniaco, intendiamoci, il rispetto e la cura
per la donna sono fondamentali per la mia etica personale, ma è ovvio
che il desiderio di unirmi fisicamente ad una bella ragazza sia
costante alla mia età (22 anni).
Sommando quindi la frustrazione per una solitudine forza
dall’inettitudine esterna e la mancanza di una donna, sorge il mio
problema, che non nascondo essere a questo punto, un problema sociale.
Grazie per l’attenzione.
sono daccordo ke sai parlare e che sarai anche maturo per avere 22 anni,ma non vedo la gravità nella cosa di trovare una ragazza da sco.... solo perchè non ti sta dietro coi discorsi -.- è assurdo! non convincerti ke tutti siano al di sotto di te perchè poi succede che (come si dice dalle mie parti) “caschi su un merdà”!! è un consiglio e poi una cosa LE RAGAZZA NON SONO DA sco.... MA SONO DA AMARE E BASTAAA!1 e che c....
Aliciottola noto bene che non hai capito niente di ciò che ho scritto.
Ma voglio credere che sia stato poco chiaro io.
Io non penso di essere superiore a chissà quanti, ma personalmente se
una donna o un uomo non riescono a starmi dietro, allora tutto diventa
frustrante. Forse è una cosa che non ti è mai capitata, ma è veramente
una brutta sensazione quella di ritrovarsi in diversi ambienti sociali
(palestra, università, poste, bar) e rendersi conto che per avere a
che fare con qualcuno bisogna abbassare il proprio livello a minimi
che per me sono inaccettabili.
Riguardo il discorso delle donne, sapevo che sarei stato frainteso ma
non fa niente. Mi limito a ripetere che per me lo sco.... non è usare
una donna per far contento il mio pisello, ma semplicemente vuol dire
trovare un modo, il più bello, per divertirsi insieme.
ciao alice di dove sei ???
Casoinsolito, credo di comprenderti benissimo, perché mi ritrovo nella tua situazione, con l’unica differenza che io sono omosessuale e sono attratto dai ragazzi. Laureato, 27 anni di età, un passato di relazioni di amicizia fallite a causa anche di vicende d’amore anch’esse finite molto male, non riesco ad avere rapporti socievoli appaganti con la maggior parte delle persone perché molte mi sembrano così banali e ho la vaga impressione di dover scendere “a minimi per me inaccettabili”, come hai scritto anche tu. Provo a lavorarci da anni, ma è impossibile cambiare qualcosa. Del resto, ritengo anche che in parte il problema stranamente non sia mio, ma nel mondo. Non ho mai avuto problemi a relazionarmi con gli altri, ma ho difficoltà immense a trovare un ragazzo che mi stimoli intellettualmente, persone che possono tenere testa a un certo tipo di dialogo e soprattutto che possano condividere un certo tipo di percezione del reale, che in parte esula da quella della maggior parte della gente.
Tutto ciò non per pormi a un livello superiore rispetto agli altri uomini, come erroneamente ha scritto Aliciottola (e chi sono io? un essere supremo?). Ma per sottolineare quanto niente entusiasmi neanche me, principalmente a causa dell’inettitudine degli altri. Mi sembra talvolta di trovarmi in una dimensione temporale, spaziale, intellettuale così diversa da quella che è nella realtà. è il modo di ragionare, sentire, riflettere che è diverso dalla “massa”, vedo sempre più così tanta banalità in giro che a volte ho paura pure di correre il rischio di un “intorpidimento” dei sensi dello spirito.
So che sembrano parole assurde, ma chi ha provato la stessa sensazione, sono convinto che capirà.
Grazie per l’attenzione di chi leggerà.
no non la penso come voi perchè le persone non sono tutte uguali e la maggior parte di testa sono limitate ma questo non vuol dire che è colpa loro oppure ke uno non debba anche adattarsi a quella persona per andare daccordo! il fatto del sesso è una cazzata ke è il modo per divertirsi insieme perche per le donne non è cosi non gliene frega niente del sesso a meno ke non siano innamorate o siano delle zoccolette in calore,siete solo voi uomini che pensate alla fica e basta, punto! e cmq lasciando perdere questo non occorre ke la donna sia capace per forza di starti dietro coi discorsi puoi starci bene tranquillamente anche senza e poi forse per lei potresti essere tu che in alcune cose non sai stare dietro a lei! bo per me è assurdo cmq pensa come vuoi!cmq volevo dire una cosa questo discorso va fuori tema in base alla lettera gattonero, qui si parla di non avere una vita sociale per colpa di caratteri di insicurezze e di tante altri problemi non di voler scegliere di essere da soli perche non si è in grado di abbassarsi ai livelli delle altre persone quindi per me non ha senso scrivere questo in questa discussione! questo è quello ke penso potete anche giudicare! ps.gigisalerno sono delle marche!
Cara alicettolinosa,
mi scrivi questo tu nel tuo post: “qui si parla di non avere una vita sociale per colpa di caratteri di insicurezze e di tanti altri problemi, non di voler scegliere di essere da soli perche non si è in grado di abbassarsi ai livelli delle altre persone”. Ebbene, a giudicare dal tuo post, mi pare proprio che sia tu la prima a giudicare e a generalizzare in maniera universale senza neanche riflettere sul fatto che ciascuno di noi è diverso e ha alle spalle un vissuto del tutto differente dagli altri. Ma non voglio assolutamente scadere nel banale e giudicarti, mi limiterò esclusivamente a dire che io non ho SCELTO di stare da solo a causa della mia incapacità di “abbassarmi” ai livelli altrui, ma tutta una serie di esperienze di vita e amicizie negative mi hanno condotto in questa situazione. Se fosse per me, abbraccerei il mondo intero in un solo secondo, dall’enorme bisogno di regalare amore che nutro. Direi piuttosto che sono gli altri che, non appena vedono un minimo di apertura e affetto (ma quello vero, quello genuino…non quello formale o finto a cui la società di oggi dell’era tecnologica e globalizzata si è abituata), si richiudono subito in sé stessi, quasi avessero paura. Se fosse per me, sarei amico di tutti gli uomini che popolano questa terra…se non vi fosse la tendenza a “bollare” servendosi di pregiudizi e stereotipi, con schemi mentali quasi preconfezionati, quando ci si trova di fronte a qualcuno di diverso (con diverso non mi riferisco a sessualità o etnia, bensì a modalità di percezione del reale diverse). Credimi che ne ho provate, altrimenti non avrei mai fatto una simile affermazione. Ho 27 anni infatti e, sai, in realtà, a differenza di molte persone anche 35enni, credo di aver amato nel vero senso della parola e di conoscere cosa significa dare la propria persona agli altri (in senso figurato, sia in amore sia in amicizia). Prima di giudicare…ammesso che ciò sia consentito e legittimo (ovvero quasi mai)…è opportuno conoscere le situazione del SINGOLO e non generalizzare.
Cordialmente
a se mi parli di falsità di altre persone e il eprche sei cosi per colpa degli altri è un altro discorso! io non mi riferivo a questo ma allora ke ti devo dire significa che io non consocendo il problema non riesco nemmeno a capirlo! piu di questo nn so dirti.
Ecco, con l’avvento di Simo ho almeno la certezza di non essere l’unico a doversi abbassare a certi livelli per avere una vita sociale. Per quanto ne dica Alice, non è divertente fingere dalla mattina alla sera per non essere trattati da pesce fuor d’acqua. Infatti fin quando si tratta di essere su livelli percettivi ed intellettuali completamente diversi dalla massa (e da tante minoranza, per fortuna), come dice anche Simo, allora il punto non sussiste perché me ne strafrego dei giudizi altrui, anzi, li cerco perché aiuta a crescere; il problema è quando certe idee influiscono pesantemente sul comportamento degli altri verso noi stessi. Simo e alcuni altri possono ben capire cosa voglia dire assumere delle posizioni a noi estranee per tenere un “discorso” con gli altri. Io sono eterosessuale ma un gran rispetto per la donna e odio terribilmente i soliti discorsi da maschi dove la donna è giusto un paio di buchi da riempire con l’impossibile. Tante volte mi sono rotto le palle di certe bassezze e quando in certi contesti machisti ho detto la mia sulle donne e sul sesso, le smorfie stranite non si contavano: se da un parte di parlava di cose indicibili e in termini irrispettosi, io parlavo di femminilità, sensualità, rispetto, gentilezza, sorrisi, parole, profumi..un pazzo praticamente. Un altro esempio della mia alienazione sta proprio nel rapporto con le donne. Usualmente dalle mie parti si usa attirare le attenzioni di una ragazza come se fosse un cane, con frasi poco felici o atteggiamenti da non so bene cosa. Io amo i gesti semplici, come porgere la mano per superare una pozzanghera, aprire la portiera della macchina, lasciar decidere il tavolo nei locali alla donna (e alle donne quando ero in compagnia), non essere indiscreto nei modi e negli atteggiamenti, darle ascolto (quello vero), essere aperto ai suoi punti di vista (come con tutti) ed essere disposto a ritrattare i miei quando sono palesemente deboli. Questo è per me avere a che fare con una donna. E cosa accade con le donne puntualmente? Ti guardano strano e iniziano a trattarti come se stessero avendo a che fare con la possibile fusione del nocciolo in una centrale nucleare. Costa tanto la galanteria? Dei primi approcci non ne parliamo. Essere banali sembra il passpartout per un numero di telefono.
Ovviamente in questo discorso non voglio inserire come le donne scelgono un uomo…il luogo comune del conto corrente corposo sembra ormai non tanto luogo comune. Ma ciò esula da tutto.
Già da quello che scrive Casoinsolito in merito al suo rapporto con le donne emerge quanto sia legittimo domandarsi, ossia se oggi e a questo mondo siamo noi a sbagliare, o meglio, ad avere un’idea, una visione, una percezione del mondo distorta e avulsa dalla realtà o se in realtà il vero problema siano gli altri. Quello che infatti Casoinsolito scrive sulle donne è bellissimo e personalmente lo condivido appieno. Il mondo omosessuale è senz’altro peggio di quello eterosessuale, ma i principi di fondo alla fine sono sempre gli stessi. Dov’è finita la galanteria? Dove si può più ritrovare qualcuno che, ad esempio, ci fa sentire amati e soprattutto apprezza i piccoli gesti di eleganza da parte nostra nei suoi confronti? Per me ha molto più valore uno scambio di abbracci, la voglia e il piacere di pagare una cena o un gelato rispetto a tante altre cose. Ma…a quanto pare il mondo non vuole che funzioni così. E’ tutto difficile, tutto complesso e alla fine tutti finiscono per essere come pezzi di iceberg o blocchi di ghiaccio, IN-chiusi, ossia chius iin sé stessi. Molte volte sono stato accusato di tirarmela, puntare troppo in alto, con l’invito invece ad accontentarmi ecc., ma non è certamente colpa mia se OGGI io (in quanto prodotto, mutevole nel tempo, di esperienze e relazioni con gli altri uomini) non ho stampato sul viso il finto sorriso di cortesia, né assecondo qualsiasi tentativo di approccio. Se siamo selettivi, è perché a monte stanno tutta una serie di esperienze (purtroppo, nel mio caso almeno, negative) che ci hanno condotto al punto in cui ci troviamo.
a Casoinsolito vorrei dire che capita un po’ a tutti di non trovare
persone del nostro livello, ad esempio chi parla con te si troverà ad
un livello più basso e quindi proverà disagio, allontanandoti.
Dato che hai notato il tuo problema ora hai due alternative possibili:
1 Risolverlo
2 Lasciar perdere
La scielta non è di altri che ti possono venire a dire quale delle due
alternative sia la migliore per TE.
Se vuoi risolvere il problema una cosa da prendere in considerazione è
quella di arrivare ad una sorta di compromesso con te stesso;
ossia se vuoi avere vita sociale devi accettare quello che tu chiami
“il livello” li altre persone che magari anche se “più basso” del tuo
riescono ad avere una vita sociale più alta e a vivere una vita priva
di frustrazioni di questo tipo.
L’alternativa è continuare su questa strada.
A te la scelta.
Saluto tutte le persone che hanno commentato prima di me, dicendo che
l’importante non è avere o non avere amici, quanto quello di vivere
una vita degna delle nostre aspettative e stare bene con noi stessi.
Se così non è evidentemente dobbiamo rivedere le nostre abitudini.
Auguri di una vita fantastica amici miei!
visto che siamo tanti… perchè non ci organizziamo in gruppi da 6 e ci andiamo a fare una bella pizza insieme???..
oooooooooooo bravoo 😀 ero proprio quello che volevo fare io XD basta che poi casoinsolito non mi snobba se sono limitata heheheeh XDD
Non snobberei nessuno ;). L’idea di Francesco è comunque buona ma penso che sia difficile visto che è ci troviamo praticamente in zone tutte diverse d’Italia.
vabè dai voi di dove siete?? io in provincia di macerata (nelle marche) , l’autore della lettera è del nord milano o torino nn mi ricordo ma siamo cmq diventati amici su msn.. e voi??? cmq mesà ke so l’unica donna 😀 oddeoo ps. 22 anni
ciao io di salerno
cesena