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Una vita senza amore e senza amici

di monty76

Ciao!.. vorrei poter condividere questo mio momento di disperazione, ho bisogno di farlo per trovare conforto e spero in persone sensibili che possano capire la mia storia tra le righe, non è facile parlare della propria vita in poche righe.
Ho 33 anni, sono un agente di commercio e da circa un anno e mezzo sono in terapia per risolvere i dolori legati al mio passato che mi impediscono di vivere bene con le altre persone e soprattutto con le donne. Sto cercando di rimettere a posto i rapporti familiari, di interrompere l’influenza che mia madre ha avuto su di me da sempre e di riacquisire la mia personalità, soprattutto di scaricarmi dai sensi di colpa e tornare a vivere senza vergogna e disagio quando sto in mezzo alla gente. Sono un bel ragazzo e ho avuto molte storie di cui 3 importanti, sono ormai diversi anni che però non riesco più a portare avanti niente di duraturo, io allontano le altre donne dopo pochissimo, in terapia è venuto fuori che la presenza ingombrante di mia madre mi impedisce inconsciamente di stare accanto ad altre. Io e mio fratello abbiamo vissuto con mia madre dopo che i nostri genitori si sono divorziati, mia madre è una persona che non è stata capace di dare affetto e sostegno, sono cresciuto nelle critiche e dentro responsabilità troppo grandi per un bambino. Lei negli anni si è sposata tre volte e nella mia vita ci sono tanti abbandoni e figure che sono mancate (mio padre è una figura piuttosto assente), io mi sono trovato, sempre grazie al comportamento di mia madre, ad accollarmi il peso di tutte queste vicende.
A posteriori e con gli occhi di una persona che va in terapia dalla psicanalista, da un anno e mezzo ho capito molte cose e una di queste è che io ho fatto da marito a mia madre. Si tratta di ruolo e non di incesto assolutamente, ma lei in sostanza mi ha sempre caricato sulle spalle il peso di tutto senza che mi spettasse questo compito. Dopo anni in cui mi sembrava di impazzire a casa con lei, sono riuscito a comprarmi una casa tutta mia e da circa 4 anni vivo da solo, ho una casa di proprietà e ho sempre guadagnato bene, sono una persona colta, intelligente ed ambiziosa, ho sempre avuto poche ma profonde amicizie. Da un po’ di tempo gli amici di una vita, direi i miei secondi fratelli, si sono fidanzati e io in sostanza sono rimasto solo. Ci vediamo ma ovviamente non è più come prima, io non so con chi uscire il fine settimana e anche durante la settimana sono spesso solo. Ho passato le feste di natale in casa, qualche volta sono uscito ma spesso sono solo, sono disperato perche dopo un anno e mezzo di terapia nel quale pensavo di essere riuscito a volermi più bene, a godere della mia persona, mi ritrovo a darmi la colpa di una vita di solitudine senza amore, una vita che io voglio cambiare ma qualche volta mi sembra impossibile.
Questi miei sensi di colpa, queste mie dipendenze affettive mi portano a dipendere dalle altre persone e non avere amici con cui uscire mi pesa tantissimo.
Le feste di natale sono state terribili, seguendo il consiglio della psicanalista ho di fatto regolato i conti con mia madre, le ho detto tutto quello che avevo dentro, questo percorso mi sta portando grande dolore, adesso però mi ritrovo a dover “rinunciare” agli “affetti” familiari, non ho persone con cui uscire e stare in compagnia, sono pieno di rabbia e per me è difficile fare anche nuove amicizie, ho molti dubbi sul percorso di psicanalisi che dopo un anno e mezzo non riesce a darmi sicurezze e serenità che cerco, non so se interrompere la terapia ma allo stesso tempo avere una persona con cui poter parlare anche del proprio dolore per me è troppo prezioso… ho il terrore che dopo potrebbe essere anche peggio….
Capisco che è difficile trarre un quadro da quello che ho scritto ma sono davvero in difficoltà, ho spesso sonno e sono apatico, ho paura di cadere in depressione e di non godere più niente… ho voglia di urlare per tutto quello che non va nella mia vita! Sono consapevole del fatto che se non riuscirò a guarire dalle ferite che mi sono state inflitte, se non riuscirò a recuperare una mia serenità interiore sarà difficile trovare nuovi amici e un nuovo amore di cui ho tanto bisogno.
Grazie per avermi ascoltato, vi abbraccio e vi ringrazio per qualsiasi cosa vorrete dirmi.

L'autore, monty76, ha condiviso solo questo testo sul nostro sito.

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Categorie: - Me stesso

56 commenti

Pagine: 1 2

  • 1
    Spectre -

    Non posso di certo avvicinarmi realmente a quel che dici, in quanto non l’ho vissuto avendo provato esperienze molto meno pesanti delle tue., però capisco un po’ alla lontana certe sensazioni.

    Sai l’unica cosa che mi sento di dirti? Hai parlato dello psicanalista come di uno che non ti soddisfa perché non riesce a “darmi sicurezze e serenità che cerco”.. ma quelle non te le deve dare lui, e, per quel che so io, un bravo professionista NON VUOLE darti le soluzioni, sennò si crea quel circolo malato di dipendenza tra dottore e paziente che lede il secondo.
    E’ la solita frase fatta, me ne rendo conto, ma le cose stanno così alla fine dei conti:. farsi seguire da qualcuno deve servire come stimolo, ma il lavoro è tuo, non suo. C’è più di qualche persona che si affida a specialisti sperando che essi risolvano i problemi (scusa se magari mi esprimo come se ti giudicassi), ma ricordo che una volta mi è stato detto qualcosa che ha dell’estremismo, ma forse si poggia su delle basi che hanno un fondamento: “chi va da uno psicologo non vuole guarire veramente”. Ora… io non sono contro questo genere di supporto, sono aperto a qualsiasi via per risolversi, ma un po’ sposo questa tesi. In sostanza, mi vien da dire che ci sono tanti e tanti modi per cercare le proprie soluzioni senza vincolarsi a qualcuno di questo tipo.Più di qualcuno, per una sacrosanta paura, o non si rivolge a nessuno, oppure ci si affida in toto. E se invece non fosse meglio cercare spunti dai quali partire, senza gettarsi su di essi come LA soluzione? Ipotizzo… magari sbaglio. E cmq mi pare che questo professionista ti abbia fatto fare dei passi, in quanto, in fin dei conti, mi pare di poter dire che quel che hai affrontato di recente con tua madre lo devi in parte anche a lui. Si dice anche di “onorare i passi fatti”. Non conta tu sia bello o bla bla bla… perché quello può essere utile per trovare succedanei, palliativi o vie di fuga “facili” coerenti coi tuoi schemi. Invece… prova a romperli!

  • 2
    monty76 -

    Spectre ti ringrazio di cuore per le tue parole. Devo dire che hai detto molte cose giustissime e dimostri una profonda sensibilità. Ad onor del vero devo dire che di passi avanti ce ne sono stati davvero molti, ho iniziato ad esser piu indipendente e di sicuro la forza per affrontare una figura come mia madre e dirle tutto quello che avevo dentro senza il timore delle conseguenze è solo grazie a lei. Ho smesso di essere sempre il bravo bambino e ho iniziato a cercare il vero me stesso, riguardo al fatto che il professionista non deve darti risposte hai perfettamente ragione anche su questo, devo dire che io durante questo periodo non ho mai cercato le risposte su di lei ma ho sempre lavorato tanto e con tanto dolore su di me, sul mio passato e sulla mia esperienza, purtroppo io come essere umano in questo momento di parziale “ricaduta” sono colmo di rabbia e mi rendo anche conto che è totalmente immotivata se rivolta alla mia dottoressa, forse mi aspettavo uno scotto minore, un conto meno salato, ma mi rendo conto che lei non può fare niente per me se non ascoltarmi e cercare di indirizzare il mio vissuto su strade costruttive, cercherò di far tesoro delle tue parole e per adesso continuerò la terapia impegnandomi ancora di piu nel mio percorso, forse un giorno riderò di quello che sto passando adesso solo che in certi momenti vengo assalito dalla piu nera disperazione, non vedo speranze, non vedo luci in fondo al tunnel e in quei momenti, sebbene immotivatamente, dirigo la mia rabbia verso chi mi aiuta anzichè chi mi ha ferito. GRAZIE SPECTRE.

  • 3
    angie88 -

    Ciao monty76! Sai.. ho paura di essere troppo piccola per poterti dare qualche consiglio e in più non sono proprio brava a darne e dare un pò di conforto (sorry), tuttavia mi sento “in dovere” di rispondere in qualche modo alla tua lettera. Dunque… per quanto la stanchezza e l’apatia, ecco questi sono classici sintomi di “depressione”, non prendrla a male.. tutti ne soffrono prima o poi, anche io! Devi solo cercare di combattere questa solitudine e vedrai che starai già meglio dopo… o almeno te lo auguro. Per quanto riguarda, appunto, questa cosa che ti senti così solo.. mi viene da offrirti come arma qualche bella attività che non ti facciapensare, ti faccia sentire vivo e attivo e in più ti faccia fare nuove amicizie…. hai mai pensato a fare salsa??? Prova, oppure prova con qualcosa di questo genere… Gli amici ti “abbandono” sempre quando si fidanzano, sembra cattivo ma è inevitabile e accade sempre.. purtroppo.. Continua ad appronfondire ancora di più in qualche modo con loro.. ma prova a socializzare con il mondo, è difficle lo so, magari ne esce fuori una bela amicizia.. Per quanto riguarda il tuo passato io un pò so cosa significa ma per questo c’è già la tua psicanalista. Scusami se non ti sono stata d’aiuto. Ti auguro una buona serata.

  • 4
    selva -

    caro monty76,
    leggo tua lettera e come prima cosa ti abbraccio forte.
    perché sentirsi soli è veramente un’esperienza distruttiva, e angosciante…
    anch’io parte delle mie vacanze natalizie le ho passate davanti alla televisione guardando un fil dietro l’altro…
    certo che la tua situazione non è rosea, qunado si intraprende un percorso di analisi e di scoperta di se è una fatica, che però dobbiamo a noi stessi, il nostro inconscio il nostro mondo interiore è un universo di emozioni di esperienze complesse ed infinite… una ricerca complicata ma anche affascinante…
    Anch’io ho un’esprienza di relazione con mia madre molto controversa, una relazione di odio/amore… La amo tanto ma contemporaneamente a volte mi fa scattare una rabbia atavica una rabbia furente…
    cose che risiedono probabilmente in ricordi passati che non codifico,..
    e non è una questione di persone perchè mia madre è si un po’ oppressiva ma è anche una donna veramente generosa presente e con un cuore grande…
    ma a volte succedono i corti circuiti…
    e soprattutto a prescindre le caratteristiche delle persone ci sono delle dinamiche sottili che si collocano in quel TRA in quel filo rosso che lega due persone che sono dipendenti vermanete da se stessi più che dagli altri. Questo per dire che il problema sta nel come noi reagiamo ai comportamenti e alle posizioni degli altri… per capirci… nello stare male rispetto ad una cosa rispetto ad una dinamica… dentro lì c’è qualcosa che racconta di te… con l’ambivalenza di tale questione: ossia da una parte c’è un aspetto anche patologico ma dall’altra parte c’è una parte che parla di una tua potenzialità.
    in tal senso il tuo percorso psicoterapico secondo me non dovrebbe avere una valenza di darti risposte… bensì dovrebbe essere considerato una fune di sicurezza grazie a cui tu puoi scalare verso la cima e non aver paura di cadere… prova, prova a vedere il tuo rapporto con tua madre e famiglia da tutti i punti di vista, prova a vedere

  • 5
    selva -

    cosa racconta di te anche in termini positivi, prova a vederti a guardarti con clemenza e a scoprire con meraviglia parti di te straordinariamente coperti dal dolore…
    lo star male, il dolore sono delle pietre da limare con pazienza per scoprirci dentro dei tesori inaspettati.
    Le mie parole escono non da belle pensate buoniste, ma da un’esprienza diretta di profondo e devastante e dominante dolore…
    tra novembre e dicembre mi dicevo che avrei potuto fare un bel volo dalla finestra… tanto la mia vita aveva poco senso…
    in sintesi (fine della storia dopo 12 anni per scelta di lui, lui che già esce con un’altra, malattia grave in famiglia, lavoro che non ha più alcun valre nella mia vita)
    ho passato mesi a dormire 3 ore per notte, a sentirmi la persona più sola del mondo, a litiagre ogni giorno con mia madre. a pregare dio per illuminarmi il cammino. Eppure sono una persona con buoni strumenti psicologici e l’ottimismo mi ha sempre contraddistinto,eppure per sei mesi sono stata completamente morta, nura sorda cieca…
    Ma quando la voglia di vivere è più forte… succede che qualcosa succede… qualcosa cambia e la vita inizia di nuovo a zampillare, piano piano…

    In questi giorni sta succedendo questo e sento che si può andare avanti.
    ti assicuro che la sofferenza non è passata… è tutta qui da sentire… e ci saranno dei mesi prossimamente che saranno più duri che mai… ma quello che è cambiato è la determinazione e la certezza che questa è lavita e che la sofferenza è una gra maestra… basta non evitarla ma passarci in mezzo…
    se vuoi io volentieri ci sono per due chiacchere e uno scambio epistolare.
    un forte abbarccio
    selva

  • 6
    toroseduto -

    Sono pienamente d’accordo con Spectre. Di mio, posso aggiungere che ho vissuto sulla mia pelle,un’esperienza per alcuni versi, simile alla tua.
    L’infanzia disastrosa nel rapporto con mio padre, tornato dalla guerra,
    ma con la guerra ancora in testa. Nel 48 nasco e di quei tempi difficili
    ricordo solo che spesso volavano pugni e calci, anche per niente.
    (non amo parlare di me,penso che in un qualche modo mi aiuti a portare avanti un discorso che possa servire anche a te). Con mia madre,tutto bene fino ai 20 anni. Mi innamoro di una ragazza e a lei non piaceva, incurante, vado per la mia strada, il mio lavoro mi portava ad essere lontano per lunghi periodi, con la ragazza ho qualche problema, ma allo stesso tempo capisco che mia madre vorrebbe tenermi legato a lei.
    Era attaccata a me in modo morboso, ero il 5° di 6 figli, ma per lei contavo solo io, venivo anche preso in giro dai fratelli e sorelle. Finisce la storia con la ragazza, ma dato che stavo poco in casa, decisi a 25 anni di prendere una casa in affitto. Non mi stava bene il
    comportamento di mia madre,e di mio padre meglio non parlare. Durezza
    con durezza. Non ho mai provato sensi di colpa nelle mie scelte,
    sentivo che erano giuste. Gli amici e le ragazze non mi mancavano,un po’ anche per la mia attività di musicista,mi mancava l’amore vero, non mi facevo problemi anche su questo,sapevo che quando sarebbe arrivato,sarei stato pronto a riconoscerlo.E infatti a 29 anni conosco
    l’amore di tutta la mia vita.
    Ho parlato tanto di me, perché tu possa aggiungere alle considerazioni fatte da Spectre,le nostre esperienze simili per molti versi,e trarne
    le conclusioni,voglio aggiungere che affascinato dalla psicologia,mi iscrissi al corso,contemporaneamente studiavo musica, dopo 2 anni piantai la psicologia,mi convinsi che non era per me. Ho avuto la fortuna di saper scegliere i tempi. Quando ci si lascia qualcosa alle spalle,anche l’affetto più profondo,non si deve guardare mai indietro.
    E’ nocivo, dannoso e tu lo sai.

  • 7
    monty76 -

    Grazie a tutti! Siete dei tesori davvero…anche dietro un pc le vostre belle parole mi aiutano molto, stasera sto meglio, oggi sono stato dalla dottoressa e abbiamo condiviso i miei pensieri, e lei per darmi un quadro obiettivo della situazione non ha fatto altro che elencare tutte le cose che sono cambiate nella mia vita. Se un altra persona venisse da me e mi dicesse di aver fatto gli stessi cambiamenti che ho fatto io di sicuro gli farei i complimenti, purtroppo, per uno schema anzi un modello di perfezione che ho cucito addosso su di me non riesco a vedere i risultati che ottengo, che pure sono tanti, non riesco a considerarmi una persona con dei limiti, sottovaluto sempre quello che raggiungo e questo mi porta inevitabilmente a spingere sempre, a correre per uscire dal dolore. Questo modello cosi radicato in me che io con la mia dottoressa chiamo scherzosamente “il cavaliere senza macchia e senza paura” sto cercando di modellarlo su una persona reale, con limiti, paure, incertezze e mille insicurezze, soprattutto sto cercando di poterlo usare quando voglio io in certe circostanze e non esserne perennemente preda e ostaggio. Questo modello fa parte di me sempre per il mio vissuto, ho dovuto essere perfetto, cercando di piacere a tutti, di piacere a lei, altrimenti sarei stato abbandonato, dare il massimo per ricevere briciole di affetto, per piacere e meritare il pochissimo amore che ho ricevuto. Da esterno mi commuoverei per una storia come la mia, pensando a quello che ho passato. La dottoressa è molto fiduciosa ma le sue parole sono state proprio quelle dette da voi, come d’altronde mi ripete da quando sono da lei, ossia di usare il dolore per migliorare, per conoscermi, per scoprire tutta la verità della mia vita. Lo sviluppo emotivo e personale che ho ricevuto dall’analisi è enorme e non ha prezzo, questo è sicuramente l’aspetto positivo di tutto ciò, oltre appunto a tutte le belle cose che sto conquistando, lentamente ma costantemente.
    Un abbraccio!

  • 8
    argy65 -

    ciao caro, leggo ora la tua lettera anche se del 7 gennaio e mi sono commossa e sono molto vicina a te perchè la stessa cosa sta capitando a me. Cercavo su google: “che fare senza amici” ed è spuntata la tua lettera. Anche io mi sento male perchè ho vissuto fino ad ora in dipendenza di una sola persona che ora mi sta lasciando ed io non ho piu’ nulla al di fuori di lui. Anche io come te ho avuto problemi gravissimi con mio padre e sono stata in psicoterapia per un periodo che mi ha aiutato ad avere piu’ consapevolezza sul motivo dei miei comportamenti malati con le altre persone, con gli uomini soprattutto . A volte odio ancora mio padre e mia madre perche’ hanno rovinato il mio modo di esser ma da quando penso che devo smettere di dare la colpa agli altri forse accetto di piu’. Sto cercando di perdonare pensando che loro si sono comportati male con me perchè era l’unica cosa che sapevano fare e che io sono nata in quella famiglia per compiere il mio destino, per guarire in un certo modo dalle ferite che avevo, dovendole continuamente affrontare.
    Ho letto molti libri di Louise Borbeau e sulla Metamedicina e ti assicuro che mi hanno aiutato. Bisogna solo volere star bene e quindi “aiutati che Dio ti aiuta”.
    Anche io sono molto depressa e vivo in uno stato passivo. Ma so che mi devo aiutare. Ma che faccio senza amiche o amici.? Mi rendo conto che sono la nostra famiglia ma non so dove cercare. Forse anche io farò un corso di ballo ma purtroppo controvoglia perchè non ho passione di nulla, ma chissà forse potrebbe scaturire qualche sorpresa inaspettata.
    Sono passati mesi da quel 7 gennaio ma io mi auguro che tu stia meglio sinceramente come anche lo auguro a me stessa in un prossimo futuro anche se faccio fatica a crederci. Un forte abbraccio.

  • 9
    cla23 -

    ciao !
    cavoli la tua è davvero una brutta storia…. però anche se sono un po’ più giovane di te riesco a capirti (almeno in parte) .
    anche a me sta capitando lo stesso mi trovo sola sempre chiusa in casa e non so mai cosa fare,con chi confidarmi…tutte le mie amiche sembrano sempre preferire la compagnia degli altri alla mia e quando chiedo loro di uscire raramente acconsentono perchè per me ci sarà sicuramente tempo la prossima volta …..e cosi mi ritrovo il sabato sera o adesso per esempio che sono in vacanza davanti alla tv e ci sto per ore ed ore e guardo tutto quello che c’è anche se non me ne importa minimamente!
    a questo punto mi viene da chiedere se sono io quella che non va, se sono io che ho un brutto carattere…probabilmente in passato ho sprecato troppe occasioni e la mia attuale situazione me la sono creata da me , forse non avrei dovuto rifiutare tante cose e oggi non soffrirei tanto….
    inoltre anche io ho un rapporto burrascoso con i miei genitori in particolare con mio padre che non è molto presnte nella mia vita oserei dire per fortuna dal momento che ogni volta che lo devo vedere mi viene il mal di pancia…. e mia mamma invece mi ha riempito d’insicurezze e di paure e ora soffro d’ansia (anche se devo uscire di casa….).
    la verità è che sono veramente stufa di stare da sola e non avere nè un ragazzo nè delle amiche su cui contare e delle quali io possa fidarmi …. so che le cose non possono cambiare da sole ma io spero proprio in questo, dal momento che iscrivermi in palestra o in altre attività di gruppo mi porta ad isolarmi ancor più visto che temo qualsiasi tipo di confronto con gli altri !
    adesso siamo a giugno e sinceramete dopo tutti questi mesi spero che tu sia riuscito a risolvere almeno in parte i tuoi problemi ! ti auguro tutto il meglio ! un abbraccio !

  • 10
    vale -

    ciao monty, spero ti sia ripreso un po’, oggi dopo così tanto tempo da quella lettera di gennaio. io leggo ora, perchè cercavo qualcosa su internet che potesse alleviare l’ansia che provo questa sera e leggendoti mi sono sentita molto meno sola; non sai quanto sia simile la mia situazione alla tua. io proseguo con la psicoterapia, ma ho sempre molti dubbi;
    prima ero scontenta, ma insonsapevole; ora invece sono consapevole e non posso più permettermi di continuare con gli stessi comportamenti di prima e ti assicuro, mettere in pratica un cambiamento dietro l’altro mi costa veramente tanta fatica e la solitudine credo sia un prezzo da pagare in questa ricerca interiore.
    gli amici…vanno e vengono, a volte ne arrivano di nuovi; credo l’importante sia averne almeno un paio su cui contare e il resto ti dirò, possono essere conoscenze con le quali condividere un po’ del tuo tempo libero. ciao monty, grazie per aver raccontato con apertura la tua situazione; mi è stata di conforto. vale

  • 11
    monty76 -

    Ciao Vale!

    sono passati molti mesi e io ho interrotto la psicoterapia da fine febbraio. E’ stato un percorso dolorosissimo ma mi rendo conto che mi ha aiutato molto, ho capito cose che prima non potevo capire. Ho interrotto il percorso perche ad un certo punto non ho piu sentito l’utilità di questa cosa, mi ripetevo e non sentivo piu quel fantastico e doloroso senso della scoperta di se che mi ha accompagnato durante il primo anno. Ho avuto paura di farlo e a dire la verità mi sono sentito un o spaesato e confuso i primi tempi senza la terapia ma poi, lentamente ho capito che ho tutte le risorse necessarie per affrontare la vita. Adesso non è tutto ok ma ho degli strumenti in piu con cui affrontare la vita. Un giorno sono felice e un altro no, è cosi, i dolori che mi sono stati inflitti rimarano sempre con me e io questo non lo potrò mai cambiare, i miei genitori rimarrano sempre le stesse persone, sono io che cerco di convivere nel modo piu indolore possibile con queste cose, ma soprattutto cerco sempre di ricordarmi che io non ho colpe e lasciarmi andare in preda alla rabbia non mi aiuterà. Ho accettato il fatto che io non potrò mai avere una famiglia come avrei voluto, non avrò mai una madre comprensiva e dolce come avrei voluto e meritato, non avrò mai un padre presente capace si sostenere i suoi figli. Mi rendo conto che ho delle mancanze fortissime ma cosi è, devo cercar di vivere, nonostante tutto.

    La mia vita sociale si è ripresa;) ho avuto la forza e il coraggio per conoscere nuove persone e adesso mi sento molto meno solo. Mi piacerebbe poterti dare un consiglio sulla psicanalisi ma io non ho la ricetta, io ho interrotto ma non mi sento di dirti niente su questo, è una cosa che devi sentire tu, ascoltati.

    Ti voglio bene! Monty

  • 12
    vale -

    che bello ricevere una tua risposta monty, grazie!

    sto meglio sai? l’umore sale e scende, ma va bene così. effettivamente mi sto staccando da quei modelli e quei genitori che avevo così tanto idealizzato e li accetto per quello che sono, comprendendo che hanno avuto limiti come io stessa li ho.
    inutile chiedere più di quello che una persona può dare, lo stesso succede a me, inutile sforzarmi e stare male per quello che non sono riuscita a dare o fare, ho cercato di fare quanto possibile e del mio meglio, mi accetto per quello che sono e cerco di accettare gli altri.
    insomma, andrò ancora avanti con la terapia, ma non è solo quello che analizzo in quell’ora a settimana, il lavoro è mio, leggo non sai quanto, a volte un po’ a casaccio, ma sono stata aiutata dalla lettura. il mondo si è aperto, si sta aprendo piano piano.

    ho rivisto un fidanzato, ogni giorno mi succede qualche cosa di bello e di diverso; domani inizio un nuovo lavoro e vedremo come andrà, ho visto una casa molto carina, sarà libera da settembre e chissà, forse basta così poco per sentirsi meglio. comunque, non è questo, non credo di poter dire di stare bene o male in relazione a lavoro o amici, no, perchè tutto questo oggi c’è, domani no, allora, meglio imparare a lasciar passare e scorrere le emozioni belle e brutte senza scacciarle. sto imparando a respirare, sì, ti sembrerà banale, ma il respiro, nei momenti di agitazione mi aiuta a ritornare su me stessa, concentrata sul momento e sentire il disagio in una parte fisica del mio corpo mi aiuta a liberare la testa quando è troppo piena.

    ti mando un abbraccio e ti ringrazio ancora per avermi scritto.
    il mondo interiore è comunque così vasto e non potevo certo immaginarlo. probabilmente, se avessi iniziato prima, avrei compreso prima, ma forse non era il momento, qualche anno fa per comprendere tutto questo.

    credo comunque in questa ricerca, individuale o guidata, e sono felice di averla intrapesa e chissà dove mi porterà. tua vale

  • 13
    nikiii83 -

    Salve…so cosa significhi aver 1madre/padrona!
    Non ho mai avuto un infanzia felice,anzi non ce’ lho avuta proprio!Da quando i miei s son separati ce’ stato l’inferno!!anche se daltronde nonpotevan stare piu’ insieme,sempre a litigare!Gia’a 9 anni avevo le chiavi di casa e responsabilita’che non h o mai voluto!Mia madre e’sempre stata male dando la colpa a noi figli sia per la fine del suo matrimonio cheper l suo malessere!non ha mai saputo dar amore,affetto,nulla!!m manca aver 1carezza,1pacca sulla spalla,1gesto d’affetto!dopo tanti anni in queste condizioni,mio fratello non ce lha fatta+,sia per lei che per me,litigavamo sempre,n casa non c’era mai pace!Dopo la sua morte,mia madre a iniziato a incolpare solo me anke per la morte d mio fratello!Ha sempre vissuto n 1vittimismo che non ha mai abbandonato!Ed io,io m ritrovo sola,terribilmente sola!!Non ho amici,non ho nessuno con cui parlare,nessuno che m voglia bene per come sono!Non riesco a volermi bene!M odio per questa situazione!m odio perche’ non ho fatto nulla per fermare mio fratello!m odio perche’ ho perso tutto!!la speranza!la voglia d vivere!!ormai son anni che sopravvivo non so neanchio perche’!Dico sempre che me ne andro’ ma non so dove!non so che fare!Non so neanche perche’ sto scrivendo qui!Non penso d chieder l’impossibile!! scusate questo mio sfogo.

  • 14
    andreuccio -

    allora ,.non ho letto tutta la storia ma ho capito di che si tratta…….si tratta di bei dolori da sopportare e posso dire che io sono il vero e unico e poco invidiabile immerso nella solutudine piu brutta che puo esistere,26 anni e MAI un amico,MAIuna fidanzata MAI nulla di nulla,persino una famiglia di MERDA il destino mi ha riservato ,una famiglia di malati mentali per giunta che altro non hanno fatto che darmi il colpo di grazia alla mia vita che gia per destino doveva andare male finendo nelle loro mani,solo e inchiodato in casa ,al limite del sequestro di persona …sono messo davvero molto male e sono disperato

  • 15
    renata -

    ciao atutti io ho un pò di anni in più di voi e devo dire che le vostre storie mi fanno riflettere e ringraziare per quello che ho avuto invece di lamentarmi per quello che non ho.ho iniziato un percorso buddista che è stato più potente della terapia.se vi interessa approfondire,cercate il Buddisso di Nichiren Daishonin.vi assicuro che la recitazione del mantra Nam myoho renge kyo ha un’effetto immediato sul dolore trasformando simultaneamente la vostra attuale realtà in qualcosa che mai potreste immaginare!non ci credevo quando mi è stato detto ed ero perplessa :questa semplice frase può cambiarmi la vita? provare per credere-sono sicura che già funziona

  • 16
    LOKI -

    Ciao Monty, spero che tu ci sia ancora…Sai io sto proprio vivendo da 2 mesi ciò che tu hai descritto nella lettera. Mi spiace. E’ proprio un baratro senza via d’uscita. Più rimani solo e più finisci con l’isolarti e non ti interessano più i contatti “umani”. Io ho 33 anni…non ho amici…il ragazzo c’è e non c’è (c’è quando lo decide lui), mia madre mi riempie di insulti, il mio ragazzo mi riempie di insulti…la gente mi guarda e gli viene voglia di insultarmi. Come reagisco a tutto ciò ? Rabbia, odio, disprezzo e cattiveria. So che non è sensato…ma se mi danno rispetto, io rispetto sennò che vadano tutti a farsi fottere. Io godo nella mia solitudione. Godo di quello che scrivo e godo nele vedere gli altri che mi guardano come se fossi la persona più crudele al mondo…il brutto è che io non sono mai stata così. E’ d due mesi a questa parte dopo anni di sottomissione, botte da mio ex marito…e offese da parte di chi dovrebbe proteggermi. Impara a odiare. Un pò di sano rancore e qualche cattiveria ti leverà dal vittimismo che stai provando…sappi che alcune persone piene di odio hanno governato il mondo e tutt’ora tutti si ricordano di loro. Questa è la mia filosofia.
    Un augurio da Loki666

  • 17
    Monty -

    Ciao….ci sono ancora e ti auguro di superare i momenti brutti, come ho fatto io. Non è assolutamente tutto perfetto adesso nella mia vita ma come tutti, ho momenti belli e brutti, alcune cose le ho sistemate altre ancora no..ormai ho capito, accettare e cercare di migliorare. L’odio non porta a niente, non ero e non sono una vittima, la mia personalità si è fatta piu strada e ho imparato di piu a fregarmene dei giudizi altrui e diciamo che vivo come voglio io.

    Nella mia vita non c’è ancora amore di un altra persona ma ho ritrovato quello piu importante, quello per me stesso. Tutto il resto è in secondo piano.
    In bocca al lupo

  • 18
    max1975 -

    chiunque avesse voglia di parlare un pochino, di sfogarsi, a me farebbe veramente piacere…..sto passando un momento difficile della mia vita e condividere queste sensazioni credo possa solo farmi, farci del bene. maximiliam31@excite.it
    un saluto a tutti quanti

  • 19
    Francesca -

    Ciao a tutti.
    Ho letto i vari commenti, a partire da Monty… E beh mi metto anch’io in coda. Per me questo credo sia il Natale più brutto della mia vita. Ho 46 anni, quindi mi viene da pensare che forse ancora non ho imparato a vivere. Ho amato tantissimo… Ho creduto nell’amicizia, nell’amore sempre… Ma poi ho cominciato a stare male, e il dolore mi ha fatto agire con rabbia e tutto ciò in cui credevo mi si è rivoltato contro. Lasciandomi sola, persa e senza fiducia nè in me nè nel prossimo. A volte mi sembra così crudele quello che mi sta accadendo che non riesco nemmeno a credere che sia tutto vero!!! Anche io ho avuta un’infanzia poco felice, ho fatto psicoterapia… Ma sembra che a parte capire il perchè prima stavo male senza motivo non mi ha portato a riuscire a fare qualcosa di buono della mia vita. Non so, forse questo dolore sordo che provo oramai da mesi, sarà l’ultima botta e poi riuscirò finalmente a vivere. Alcuni di voi dicono di aver vissuto per mesi nel dolore… E poi hanno reagito e capito che si comincia con l’amare se stessi. Io non so proprio cosa vuol dire, in pratica cosa vuol dire amare se stessi? Ma più che altro come si fa. Ho alle spalle un matrimonio finito, l’uomo che amo mi ha abbandonato, la mia unica amica ha reagito alla mia rabbia, per essermi sentita da lei abbandonata proprio quando avevo bisogno, abbandonandomi di nuovo. Non ho amici conoscenti con cui distrarmi. Non ho niente che mi entusiasmi. Ho la mia bambina, solo lei mi dà la forza di sopportare tutto questo dolore. Ma questi mesi sono davvero difficili, proprio da vivere nel quotidiano, mi sembra tutto inutile… Mi manca il respiro, ho un nodo alla gola fisso e un dolore acuto alla bocca dello stomaco. Mi sento una totale fallita… A volte mi sembra di venire punita, ma a me non sembra di essere stata così crudele per meritarmi questo doloroso abbandono dalle persone a cui tengo così tanto.
    Ok, grazie… Ciao.

  • 20
    Monty -

    Ciao Francesca!!

    Prima di tutto ti mando un grandissimo Abbraccio e ti sono vicino, ti capisco e vorrei solo dirti di credere che le cose un giorno potranno migliorare. La ricetta per stare meglio non c’è, ossia secondo me ognuno deve trovare la sua, per quanto mi riguarda quello che mi ha aiutato a stare meglio (non bene o sempre bene, non penso che nella vita si possa raggiungere la condizione di stare sempre bene) è stato smettere di vivere la vita di altri. Prima mi flagellavo guardando quello che erano, che avevano gli altri, ogni occasione era buona per darmi del fallito, per affliggermi. A partire dagli affetti che vedevo sempre presenti nella vita delle altre persone mentre nella mia c’era il vuoto. Vedevo gli altri sicuri mentre io mi sentivo sempre un perdente, pieno di problemi, di conflitti. Come ho detto cara Francesca, l’analisi mi ha aiutato enormemente e da lì in poi, ho cominciato a capire che l’unica vita che dovevo vivere era la mia.

    Finchè guardi quello che vorresti essere nell’immagine riflessa delle altre persone sei condannata a soffrire, cerca di ottenere quello che vuoi ma partendo da te, dalla tua storia. Sei unica e nei successi o fallimenti la tua è una storia irripetibile, cerca di amarla, inizia a capire che hai fatto tutto quello che hai potuto per vivere al meglio, i risultati non sono te, la natura ci ha dato delle carte con cui giocare. Prima ero pieno di rabbia per tutti e per tutto, mi sentivo come la persona piu sfortunata del mondo. Anche questo natale l’ho passato da solo, intendo davvero solo. Si qualche amico ma comunque durante le feste tutti sono insieme a parenti e partner. Io invece tranne un pranzo e una cena sono a casa da solo, ebbene ho sofferto e mentirei dicendo che sono stato bene. Anche ora mi è venuto naturale guardare gli altri e pensare che loro hanno affetto e amore. Ma mentre prima davo la colpa ad altri, adesso so che dipende tutto da me. Sono io che lascio tutti fuori dalla mia vita, forse un giorno cambierò e deciderò di far entrare qualcuno ma almeno adesso vivo la mia vita, sono io. E sto meglio con me stesso.

    Sono miglioramenti piccoli piccoli ma fanno una differenza enorme. Segui la tua strada e smetti di misurare la tua vita con quella degli altri. TU SEI UNICA.

    Ti voglio bene!!!

  • 21
    Francesca -

    Ciao Monty,
    Ti ringrazio per i tuoi pensieri nei miei confronti, hai proprio capito la mia situazione. Mi sei di conforto. Si hai ragione devo cominciare a vivere la mia di vita, e non quella degli altri, o perlomeno la mia in funzione di essere amata dagli altri.
    Infatti finchè sono stata buona buona senza pretendere niente tutto è andato bene. Ma poi stanca mi sono ribellata e tutti mi hanno voltato le spalle. Si, il giorno di Natale è stato in assoluto il più sofferto, ma poi ho iniziato a orientare i miei pensieri verso la mia nuova situazione, sono sola ma non è detto che sia poi così terribile… Insomma ho provato a non vedermi più come una abbandonata ed incompresa. Ma semplicemente quella che sono. Il mio compagno e la mia migliore amica hanno bisogno di tempo per capirmi, bene facciano pure. Io smettterò di pensare a loro, e comincerò a pensare a me, a quello che mi rende serena, a quello che mi piace… Insomma ci sto provando. A volte mi riprende quel blocco doloroso allo stomaco, ma riesco a caccaiarlo via in qualche modo. E poi ho capito che avevo perso la speranza, e senza quella è veramente dura andare avanti. Ho ricominicato piano piano a provare a sperare ancora… Ho cominciato a pensare a com’ero tantisssimi anni fà, quando tutto era da scoprire, l’amicizia, l’amore, la vita. Com’era bello!!! Bene, mi son detta perchè non provarci di nuovo.
    Tu sei un ragazzo sensibile, dote rara nelle persone e soprattutto nei ragazzi, ma una volta che avrai piena coscenza di te e riuscirai a lasciarti andare, avrai tutto ciò che desideri dalla vita.
    Ti voglio bene anch’io Monty. Sei forte, continua così.
    Ti abbraccio

  • 22
    andreuccio -

    non ho letto nulla ,a parte il titolo ,quindi dico subito , provate a immaginare,provando a capire la mia situazione, di sapere sin dall inizio del cammino della vita di essere completamente SOLO , sapendo di non avere MAI nessuna fidanzata e amici ,senza possibilita di cambiamento ,quindi niente frasi incoraggiamento come “,la vita è lunga e prima o poi ,oppure basta volerlo e trovi la ragazza ” , è non per scelta ma per DESTINO che deve essere questa la vita ……… io vi assicuro che chiunque si sia trovato in queste condizioni per motivi come i miei o per altri ,avrebbero gia fatto pazzie ,io credo di essere uno dei pochi ,forse l unico esistente ,perche è matematicamente IMPOSSIBILE essere in vita e non avere rapporti di nessun genere ,quindi che devo dire io ? alla fine reclamero la mia santita ,perchè questo lo posso considerare il martirio

  • 23
    andreuccio -

    e volevo aggiungere il perche potrei recamare la santita . io potenzialmente ho ricevuto meno amore di quello che ha avuto cristo in vita sua , almeno sua madre l ha volute bene ,io invece manco quella ho avuto ,destinato a essere non calcolato e in alcuni casi odiato ,altro che amore …. se sopravvivero saro la prova che si puo vivere anche senza ma conosco la filastrocca ,non amare e come non vivere , quindi dico oggi in netto anticipo una frase che mi piace molto…… HO VISSUTO UNA PESSIMA VITA …UNA BRUTTA VITA

  • 24
    francy -

    Cari amici come vi capisco e quanto vi sono vicina, la mia vita e’ cambiata totalmente dopo i 30 a causa dei miei tanti errori che mi hanno costretta a voltare pagina e a tagliare le amicizie di interesse, tutte, fuggita da un uomo vilento e poi a dover fare i conti con un passato inconsapevole. Come capisco le vostre parole in cui mi identifico e solo voi potete capire le mie, lo so. E ora da sola completamente, senza amici, senza lavoro da anni, senza un uomo vicino, senza un bel rapporto familiare. Mi sento completamente avvilita, certi giorni va meglio.A differenza dell’anno scorso ora anche nel lavoro non vedo altro che nubi nere e pare che i prossimi anni saranno terribili. Ho trovato in un certo senso un mio equilibrio, ma ho un tale vuoto dentro, mi sento così fallita, così inutile…a volte mi chiedo perche’ devo sopportare tutto questo,…
    E’ facile per chi non sa dire -ma si vedrai che….Ma noi sappiamo che non e’ così.
    E’ difficile fare nuove amicizie e soprattutto per le donne quando le coetanee sono tutte accasate con figli.A volte mi chiedo se ne vale veramente la pena, mi chiedo se avro’ mai la fortuna di trovare dei veri amici, come lo potrei essere io ora. Mi chiedo se avro’ mai la possibilita’ di parlare con qualcuno che prova quello che provo io, perche’ nessuno lo dice e nessuno lo ammette, solo in forma anonima. E d e’ giusto ci sarebbero mille pregiudizi. Il mondo e’ così .In bocca al lupo ”amici” miei vi voglio tanto bene anche se non vi conosco.

  • 25
    valentina -

    Come va? Hai risolto a distanza di un paio di anni le tue difficoltà…..mi sono un pò ritrovata nelle tue parole…..beh la vita è piena di salite lo so. Comunque spero che ora stai bene, fammi sapere…..Ciao :)!

  • 26
    nikitatigre -

    Ciao! hai provato a leggere il buddismo di Nichiren Daishoni? beh! ti assicuro che quello che propone,ovvero la recitazione del mantra “Nam Myoho Renge Kyo,(si pronuncia nam mio ho renghe chiò)-ti scioglie tuuto quel dolore, rabbia e solitudine e li trasforma in buona fortuna.Provaci d’altronde che cos’hai da perdere?

  • 27
    Stella -

    Ciao monti76,mi piacerebbe fare due parole con te.Mi lasceresti un tuo contatto ?

    Stella

  • 28
    Mari -

    Ciao Monti76. Mi piacerebbe parlare un po’ con te e confrontarci.
    Se ti va…

    Mari

  • 29
    Simo -

    Ciao monty76, mi ha fatto molto riflettere il tuo post. innanzitutto ti dico: benvenuto nel club dei solitari, o meglio, dei senza-affetti, senza-amore e senza-amicizie come me. In secondo luogo vorrei invitarti a pensare che non tutto il male vien per nuocere. Almeno questo è ciò di cui cerco di convincermi io stesso per sopravvivere ogni giorno. Considera che ti scrive un ragazzo di 28 anni, quindi più piccolo di te, ma che come te si ritrova ogni giorno a fronteggiare l’ansia, la solitudine, la paranoia, la depressione..in una spaventosa corsa all’equilibrio costante tra normalità e pazzia. Anch’io non ho un amico, né tantomeno un ragazzo o un uomo (sono gay) e spesso non so che cosa farmene della vita. Spesso penso addirittura al suicidio, spesso penso ai termini temporali che mi sono posto per aspettare che qualcosa nella mia vita cambi, dopo tutta l’opportuna volontà che io ci ho messo (perché, nella mia lotta quotidiana, io ce ne metto tanta!). Ma spero tanto nelle parole della mia psicologa, ricordando il momento in cui mi aveva detto che occorre apprezzare i momenti tristi e cupi della vita, perché Se ne può uscire sempre forti e con una carta vincente in più rispetto a prima. Tu almeno hai un lavoro: non dimenticarlo! Io sono disperato, laureato stra-bene e presso una facoltà prestigiosa e senza lavoro da mesi. Veramente io potrei prendere un pugnale e farla finita..ma come facciamo? alla fine sono anche consapevole che tutti siamo narcisisti..tutti vogliamo e cerchiamo amore, comprensione, dolcezza, calore umano. Io sono del parere che dobbiamo resistere…e impegnarsi per cambiare qualcosa. Non so neanche perché ti do questo consiglio positivo, mi stupisco – al momento – del mio “raptus” di positività. Ma è quanto ti auguro di fare. Se ti va di parlare o raccontarmi un po’ o anche solo sfogarti (a me farebbe piacere anche perché lo stesso varrebbe per me), sentiti liberissimo di contattarmi e scrivermi. Ciao. Simo

  • 30
    Davide -

    Sono anch’io nella tua stessa situazione, ho 31 anni e ultimamente non ho piu’ nessuno con il quale uscire, avevo qualche mese fa alcuni amici, ma alla fine mi sono accorto tra l’altro dopo ben 10 anni di frequentazione che erano falsi ed opportunisti … quindi un po’ per orgoglio personale e un po’ x rabbia ho deciso di nn contattarli piu’… risultato: tutti i sabati sera me ne esco per i fatti miei … vado anche in discoteca da solo … provaci nn è male, nn rifugiarti in casa, lo so è dura ma bisogna cercare di fare qualcosa quandi ci si trova in questi casi … preferirei uscire con qualcuno, ma vedo che nn è possibile … esco lo stesso alla faccia di quelle faccie di merda dei miei ex amici, tra l’altro abito in una città di merda con gente di merda (Aosta) dove nn si riesce a conoscere nuova gente, spero solo di potermene andare via da sto postaccio …

  • 31
    anto -

    ciao monty76

    ho vissuto un’esperienza molto simile con mia madre e tutt’ora ne pago le conseguenze…
    sono nella tua stessa situazione

    ti va di sentirci per parlare e/o confrontarci?

  • 32
    Joel -

    Ciao Monty76,

    Ho 31 anni e pure io sono nella tua stessa situazione… ho ormai pochi, anzi pochissimi amici, che vedo saltuariamente… considerando anche che i miei più cari amici non abitano nella mia regione.
    inoltre sono single, non ho una ragazza.
    Purtroppo come vedi siamo in tanti nella stessa situazione (l’età dei 30 anni è un po’ particolare, rischi di rimanere solo per diversi motivi).
    comunque non farti problemi a contattarmi…

    Davide anch’ìo sono della zona di Aosta (e ti capisco perfettamente, so qual’è la situazione sociale in questa regione).. se riesci contattami, spero di sentirti

  • 33
    francesco -

    come ti capisco. io ho 31 anni l’ultima volta che ho avuto una ragazza sono passati 10 anni. mia madre è sempre stata invadente in tutto quello che facevo ( ragazze, vestiti, amici, lavoro e studio) per lei ho sempre sbagliato tutto. ho preso due lauree, ho lavorato ovunque pur di farmi esperienza, sul lavoro mai è mancato educazione, rispetto e professionalità. ho sempre lasciato un buon ricordo a tutti, ma non alla mia famiglia. per lro mi vesto come un ragazzino, sono un maleducato, perchè mi piace vedere le partite un vagabondo, ho frequentato solo puttane e donne sempliciotte ( ha fatto di tutto per allontanare l’unica donna che ho avuto nella mia vita. Gestisce i miei soldi che mi sono guadagnato con la scusa che grazie a lei riesco a risparmiare perchè non ne sarei capace. mi urla e mi pmette le mani addosso a 31 anni se sbaglio o dico qualcosa che non rispecchia la sua idea. glia ltri ragazzi sono sempre meglio di me. il tuuto purtroppo mi ha fatto cascare nell’alcool e e droga saltuarie. ora ho da risolvere anche questo problema in quanto in questo momento per loro sono un drogato, un tossicodipendente un delinquente un fallito un incapace ( due anni che saltuariamente mi prendo una sbornia per evadere da tutto, mai successo un uso continuo , ma veramente sporadico. ogni giorno mi sento dire che è colpa deglia amici e di chi frequento e ho frequentato se sono diventato cosi. i miei amici sono astemi e fissati con il fisico non fumano nemmeno le sigarette. loro non credono a niente di quello che dico. mi hanno mandato da uno psichiatra che mi riempie di medicine, cercando di far capire che anche la mia famiglia si deve impegnare a creare e modicficare l’ambiente familiare dove sono cresciuto e i modi di comportarsi di mia madre. ma non è cambiato nulla nonostante vada da psichiatri da circa tre anni. io cerco di spiegare a lei che è inutile che vada da uno specialista se ogni giorno mi rinfaccia quanto fallito e stronzo sono. ci sono ancora mille cose che potrei dire. alla fine dei conti gli amici giustame nte si sono allontanati e fanno la loro vita, io sono disoccupato non ho un posto dove rifugiarmi, una ragazza con cui stare e rilassarmi, amici zero. ho solo una famiglia che mi odia e pensa che mi sta aiutando a mortificarmi e a mandarmi dallo psichiatra un giorno si un giorno no.. ho 31 anni piango ogni giorno, non ho veramente più forze e voglia di impormi. ogni mio tentativo è stato stoppato con il fatto che senza di loro io sono un…

  • 34
    Simone -

    Ciao Francesco, quanto mi rispecchio in certi aspetti della tua situazione!! Io sono un ragazzo di 30 anni, al momento vivo all’estero in Germania (da non molti mesi), ma sto già pensando di ritornare a casa in Toscana per tutta una serie di motivi. Sono gay, l’ultima volta che ho avuto un ragazzo è stato 5 anni fa, anche lì con i miei è sempre andata male, quando hanno scoperto (perché io non l’ho mai detto loro di mia spontanea volontà!Non lo avrei mai fatto conoscendo il loro attaccamento al cattolicesimo) che sono gay (ora inizio a mettere in discussione pure questo, ma questa è un’altra storia), mi sono sentito offeso in tutti i modi possibili. Anche i miei con me sono sempre stati molto intrusivi, sia nella mia vita privata che nella scuola, nei vestiti, lavoro e perfino soldi, i miei al momento gestiscono ancora quei pochi soldi che ho da parte dicendomi che loro lo fanno per il mio bene, perché io risparmi, che non posso usare questi soldi perché mi servono per il futuro. Ho fatto l’università praticamente per loro, scegliendo una facoltà che forse non era neanche quella che mi piaceva, oggi mi ritrovo alla mia età senza un futuro, senza una certezza di ciò che voglio o voglio fare e quindi anche senza amici, perché gli amici che avevo mi hanno voltato le spalle, giustamente ci si stanca di una persona che nella vita combina solo casini. Io sono arrivato a sprofondare diverse volte nella depressione e a fare uso di sostanze, per un periodo sono diventato dipendente da cannabis e poi anche pornodipendente nonché dipendente da Internet. I miei, al momento, insistono affinché io mi faccia curare e vada da uno psichiatra – peraltro, ora, che mi faccia curare IN ITALIA e non fuori, perché giustamente vedono che non sto bene. Ma non capiscono che la causa sono loro, è sempre stato l’ambiente familiare invalidante in cui sono cresciuto. Oggi son arrivato addirittura a sentire che senza i miei non sono in grado di fare un c***o. Per i miei sono uno che non si tiene più nell’apparenza, che va in giro con scarpe bucate e quindi sembro “un mendicante”, per loro sono un debole che non ce la fa nella vita e alla fine me ne sono convinto pure io, ovvio, quando si cresce così..Ora ho da risolvere un problema di gravi sbalzi di umore, che chissà da dove viene, mi chiedo io..Sicuramente c’è lo stress della famiglia e di tutto il passato..Neanch’io ho più voglia di impormi e sinceramente mi passa la voglia anche di spiegare le cose ai miei, tanto non…

  • 35
    Greta -

    Ciao a tutti…anch’io sono sola. Mi si spezza il cuore leggere di molti di voi. Sono piena di rabbia nei confronti di tutte quelle persone che mi hanno voltato le palle. Grazie al cielo ho un bambino dolcissimo, l’unico mio vero e immenso amore. La mia ragione di vita, se non ci fosse stato lui nella mia vita chissà cosa avrei combinato. Mi sto convincendo che essere soli sia una fortuna…e tutto l’amore che ho da dare lo do al mio piccolo principino adorato. Auguro a tutti voi (e pure a me) di ritrovare la serenità

  • 36
    Serena -

    francesco sono sicura che sei una persona in gamba e speciale ti consiglio di allontanarti dalla famiglia il più possibile anche un lavoro fuori zona per stare a una distanza di sicurezza, sono sicura che così non avrai bisogno di qualche sbornia o psichiatra. Ti capisco sai? da quando ero bambina che sto combattendo con l’aggressivitá e la prepotenza di mio padre purtroppo è il suo carattere e non si rende conto che mi ferisce di continuo e di certo l’autostima ne risente, mia madre si è separata quando è lontano da lui non ha bisogno di medici e medicine e mia sorella sposata, sono rimasta l’unica che vive con lui e non è facile, il lavoro scarseggia e al momento non posso muovermi, ogni tanto devo fare i conti con i suoi modi bruschi e violenza verbale che mi crea solo stati di ansia, spero di allontanarmi anch’io al più presto da questa situazione critica, non tutte le persone sono fatti per diventare genitori, ci sono soggetti che hanno delle predisposizioni negative quindi non adatti per crearsi un nucleo familiare vuoi per carattere o conseguenze negative di educazioni sbagliate o patologie, si innescano svariati fattori, per cui determinati soggetti diventano “pericoli familiari” e rovinano solo delle anime innocenti. Tua madre mina di continuo la tua autostima e tu devi fare in modo di non permetterglielo, ti stai distruggendo da solo per causa loro e non sempre la famiglia può essere un nido in cui stare sicuri e tranquilli di quelli che si vedono solo in tv stile famiglia del mulino bianco, spesso si rivelano delle trappole da cui bisogna scappare. Non è giusto che tu debba imbottirti di robaccia! imponiti con tua madre non permettergli di calpestarti e di rovinarti l’esistenza è lei che avrá qualche problema non è normale che un genitore maltratti un figlio e in modo così subdolo da utilizzare violenza psicologica. Caccia gli attributi e allontanati il più presto possibile! Un abbraccio

  • 37
    Gaia75 -

    Ciao a tutti voi sono contenta di avere trovato questa discussione su internet é una rarità poter trattare argomenti così profondi intimi di vita sofferta in modo così maturo su internet. A questi racconti di vita difficile vorrei parlare della mia nata in una famiglia che non doveva formarsi perché genitori troppo giovani ignoranti e incapaci di relazionarsi fra loro e purtroppo di conseguenza con noi tre figli, tra noi figli quella che ne ha subito di più le conseguenze a livello emotivo affettivo e mettiamoci pure economico é stata la sottoscritta. L’immagine della mia infanzia é solo unicamente quella dei miei genitori che se le danno fisicamente e verbalmente dalla mattina alla sera ogni cosa una vacanza, una giornata a passeggio era anziché spensieratezza motivo per litigare davanti a noi. I porci purtroppo sono andati avanti così fino a quando io ebbi 27 anni separandosi finalmente ma prima di fare finalmente ciò (i porci ci misero tanti anni a capirlo perché ognuno guardava la pellaccia sua anziché comprendere che bisognava mettere uno stop per il bene psicologico di noi figli) facendo scappare di casa prima mia sorella a 18 anni (aiutata economicamente dal suo allora fidanzato) poi mio fratello a circa 25 anni (minacciando mia madre fisicamente per avere un prestito per andare via di casa) io fui l’ultima purtroppo in quanto ero single e non avendo nessuno tipo di sostegno economico mi comprai da sola casa con sovrumani sacrifici. Ecco questo é il mio quadro psicologico affettivo che ho con la mia famiglia di origine a questo infelice epilogo si aggiunge il volta faccia nei miei riguardi dei miei fratelli in particolare di mia sorella che in tutti questi anni avevo investito su di lei amore rispetto e ho cercato di aiutare nonostante tutto invece sono stata pugnalata alle spalle. Morale della storia io (grazie a Dio che mi ha fatto la Grazia perché se no rischiavo di suicidarmi) una volta fuori da quell’inferno conobbi l’uomo della mia vita che mi…

  • 38
    Gaia75 -

    che capì la mia invalidante situazione emotiva e nonostante la mia umile cultura e la mia inesistente dote economica non ha fatto calcoli di nessuno tipo si è semplicemente innamorato di me. Abbiamo fatto un figlio bellissimo lui lavora io invece stò a casa ad accudirlo fino a quando andrà alla materna allora spero di contribuire anche io economicamente trovandomi un posto di lavoro. Non ho amiche mi relaziono ancora con mio padre ma conoscendolo non sò quanto durerà, non parlo con quella che si può definire madre da 10 anni non ha mai visto né mio figlio né il mio compagno non è una madre é un eterna bambina con il sentimento del vittimismo ad inoltranza, emarginata dai fratelli perché non possono più sottomettermi dato che ho un uomo che mi protegge e che, a loro fà fastidio, mi ama. Ma va bene così se non ho più a che fare con loro penso che le cose potranno solo migliorare almeno é quello che spero. Un bacio a tutti e FORZA MAI ARRENDERSI!!!

  • 39
    Maria -

    Sono anche io nella tua stessa situazione ( circa) ho 20 anni e anche io come te ho avuto mia madre che mi ha impedito di vivere la mia vita… Ma a lei si è aggiunta anche mia sorella che non fa altro che controllarmi in ogni mio piccolissimo spostamento… Considera che anche io tendo ad allontanare le persone da me perché non voglio che vivano questa situazione insieme a me. Mi vergogno terribilmente della mia situazione e mettere al corrente le persone che mi stanno attorno è ancora più imbarazzante ecco perché spesso invento scuse per non vedere e non continuare più rapporti di amicizia o altro…
    Pensavo che andando all’università le cose sarebbero cambiate invece no, sono solo cambiate leggermente… Ho un pizzico di libertà in più ma sono sempre in una bellissima gabbia d’oro!
    Il mio ex fidanzato mi ha lasciato perché non riusciva a sopportare più questa situazione e io non potevo certo costringerlo e adesso sono sola, senza amici… Passo le giornate sperando in un futuro migliore , magari dopo la laurea… Ma conoscendo la mia situazione non sarò mai libera da questa gabbia.
    Ti auguro il meglio e che tu possa riuscire a liberarti di tutto ciò.

  • 40
    Anna -

    Ho letto questo post a distanza di anni perché online cercavo soluzioni al mio esser single a trent anni e sola, senza amici.
    Capisco cosa provi anzi provavi perché spero per te la situazione sia migliorata in positivo.
    Io non vedo prospettiva, lasciata con un scusa ti ho illuso non ti amo non dovevo tirala così per le lunghe, non possiamo avere un percorso di vita insieme. Tutto questo dopo 12 anni. Risultato? Io sola, triste e senza prospettive né uno straccio di amica con cui uscire.
    Spero che la tua vita sia migliorata tanto! Un abbraccio

  • 41
    rossana -

    Anna,
    12 anni di relazione sono all’incirca un quarto di vita di coppia. quasi certamente hai iniziato a fare sul serio troppo presto.

    posso immaginare quanto ora ti senta sola e delusa ma ancora sei giovanissima e a poco a poco ti potrai riprendere, con nuovi incontri, sia in amore che in amicizie.

    non ti perdere d’animo!

  • 42
    Yog -

    Beh, in effetti 12 anni sono tantissimi, soprattutto se riguardano l’arco temporale 20-30. A quell’età è consigliabile lo stile mordi e fuggi, sapide relazioni di durata max sei mesi. Serve a fare esperienza ed a scegliere cosa si vuole dalla vita (spesso non si sa e lo si scopre). Adesso è probabile che ti attacchi al primo che passa scoprendo poco dopo di avere preso una ciofeca: da evitare.

  • 43
    Alessandro -

    come già scritto in altro post .. gli amici è stato il peggior investimento che io abbia fatto nella mia vita.. già difficile crederci ma è così, sapete perchè? perchè, in parte giustamente, gli amici quando trovano la fidanzata ti abbandonano e su questo non gli do tutti i torti. La cosa più brutta è essere single, ovviamente per me che sono predisposto a fare vita di coppia e purtroppo sono condannato a restare single a vita visto i miei 34 anni. Detto questo, anche se nessuno mi ascolterà, ribadisco, la cosa migliore è sperare di avere fortuna e trovare una compagna o compagno a seconda se si è maschio o femmina solo così si possono vivere in pieno le gioie della vita. Qualcuno potrà dire “senza amici è impossibile trovare un partner” .. Balle tutte le coppie consolidate che conosco si sono conosciute dove la compagnia di amici non c’entrava un fico secco e anche io le ragazze più significative le ho conosciute da solo .. purtroppo sono nato con la condanna di non piacere a nessuna .. ma questa è un’altra storia.

  • 44
    rossana -

    Alessandro,
    ti piaci? quanto? hai identificato, come suggerito da Sofia, i tuoi punti di forza? secondo me, dovresti cominciare a rafforzarti da qui, senza scoraggiarti per tutto il resto, essendo ancora giovanissimo.

    ho conosciuto persone che hanno incontrato l’Amore a più di cinquant’anni! e ne sono state molto più felici che a venti!

    abbi cura di te e cerca di acquisire ogni possibile sicurezza, tutte utili per attrarre… 🙂

    un abbraccio.

  • 45
    Alessandro -

    Rossana è giustissimo quello che dici, specialmente sul piacere a se stessi e in questo sì non ho problemi .. quello che non mi piace è il fatto che ogni ragazza mi scarta senza neanche darmi possibilità di farmi conoscere, apprezzare o disprezzare se vuoi. 34 anni giovane? se intendi che la vita media è 85 anni e io non sono neanche a metà ok, ma 34 anni single direi proprio di essere tutto fuorché giovane. Qui si parlava della storia degli amici .. pensa te che come sopra descritto sono perfettamente in linea con la vita di coppia, nel senso che ad oggi si sentono coppie che non fanno altro che lamentare che uno dei due rompe sempre le scatole che vuol fare vita mondana con gli amici.. bè io questo problema non ce l’ho, anzi non lo offro che è diverso.. e guarda un po mi ritrovo single.. più sfigato di così!!

  • 46
    Golem -

    “la cosa migliore è sperare di avere fortuna e trovare una compagna o compagno a seconda se si è maschio o femmina solo così si possono vivere in pieno le gioie della vita”

    Non é la cosa migliore: è l’unica.

    (Io però non ho conosciuto nessun 50enne che ha trovato l’amore a quell’età con quei risultati. Io l’ho trovato a 36 però)

  • 47
    davide -

    Mi dispiace veramente tanto io mi trovo nella tua stessa situazione la differenza e che io ho 14 anni e in tutta la mia vita ho avuto solo e soltanto 2amici con cui ho litigato piango ogni notte come un dannato tutti quelli che conosco mi trattano come uno sfigato.insomma non mi sento nessuno sono solo e senza amici vorrei suicidarsi piuttosto che continuare con questa tortura spero mi capiate sono solo e senza amici e ne risente la mia condotta scolastica aiutatemi vi prego piango tutte le sere e non voglio continuare la mia vita davanti al computer

  • 48
    davide -

    io mi trovo nella tua stessa situazione la differenza e che io ho 14 anni e in tutta la mia vita ho avuto solo e soltanto 2amici con cui ho litigato piango ogni notte come un dannato tutti quelli che conosco mi trattano come uno sfigato.insomma non mi sento nessuno sono solo e senza amici vorrei suicidarsi piuttosto che continuare con questa tortura spero mi capiate sono solo e senza amici e ne risente la mia condotta scolastica aiutatemi vi prego piango tutte le sere e non voglio continuare la mia vita davanti al computer

  • 49
    rossana -

    Davide,
    anch’io alla tua età sono stata senza amici: alle elementari, perché mia madre non voleva che invitassi compagni di scuola a casa; alle medie, perché la loro sede era a parecchi chilometri di distanza dal mio paese, e quindi i rapporti erano limitati alle ore di lezione. in seguito, poi, ha in linea di massima continuato a essere così, con la sola eccezione di aver avuto la fortuna di incontrare alla scuola professionale di città un amica dolcissima, che ho perso quando entrambe avevamo poco più di diciotto anni… conservo di lei ricordi stupendi!

    un’altra amicizia, entrata nel mio mondo dall’estero quando avevo 15 o 16 anni, mi ha apportato più male che bene… allontanandomi dal gruppo di compaesani con cui mi stavo accompagnando e lasciandomi poi del tutto sola, di punto in bianco…

    nella vita ci vuole tanta panzienza, e spesso altrettanta perseveranza, per ottenere almeno in parte quanto desideriamo. soprattutto non sentirti sfigato solo perché sei diverso. vogliti bene, se vorrai che gli altri possano fare altrettanto!

    un abraccio.

  • 50
    Gloria -

    Sono capitata qui per caso, cercando una “soluzione” al mio sentirmi sola, alla frustrazione, al malessere che ultimamente mi sta logorando.
    Ho 44 anni, ho perso il lavoro, non ho figli, non ho un compagno.
    Vivo da sempre con i miei genitori, adesso anziani e con qualche acciacco.
    Non dipendono da me, non ancora almeno, ma il momento arriverà e il solo pensarci mi dilania.
    Per me non esistono feste, vacanze, sabati o domeniche.
    Tutti i giorni sono uguali, scanditi dalla solita routine fatta di incombenze familiari e dalla noia.
    Quest’ultima si è affacciata nella mia vita da qualche mese, prima, nonostante non sia mai stata oberata di impegni, non la conoscevo.
    Adesso mi fa compagnia ogni giorno, insieme all’ansia per il domani e alla paura che possa accadere qualcosa di brutto a me o ai miei.
    Se dovessi “disegnare” il mio stato d’animo lo rappresenterei come l’ingresso di una caverna buia e profonda… dove perdersi.
    Le mie giornate iniziano tardi e finiscono presto.
    Vado a letto tardissimo, dopo essermi rimbambita davanti alla tv in cerca di programmi che allevino la mia malinconia, magari strappandomi qualche sorriso.
    Non ho amici, come già detto, non ne ho da tempo immemore.
    Tutti troppo presi dai rispettivi impegni: famiglia, figli, lavoro, ecc. .
    Di fatto non sono mai stata al centro dell’attenzione di nessuno di essi.
    Sono sempre stata data per scontata, forse perché sempre disponibile ad uscire, perciò alla fine mi hanno messa da parte.
    Potrei spegnere il telefono per un mese intero, certa che nessuno mi cercherebbe.
    Vorrei ribaltare la mia situazione in meglio… ma alla mia età puoi far solo i conti con ciò che non potrai più fare.
    Non mi manca il non avere figli, ma la paura di affrontare il resto dei miei giorni da sola mi distrugge.
    “Vorrei ma non posso” sembra essere il mio motto.
    La solitudine è brutta, ti annienta, ti toglie il respiro e ti fa morire piano piano.
    Scusate per questo sfogo…

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