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Come posso uscire da questo nulla?

Non so esattamente da dove cominciare.
E’ sempre stata difficile la mia vita, tanti, troppi problemi famigliari. Questo mi ha fatto diventare oggi una ragazza ora di 28 anni abbastanza insicura e con un cuore troppo sensibile.
Ho collezionato diverse delusioni amorose che mi hanno fatto a pezzi, dell’ ultima mi piacerebbe raccontarvi qualcosa..
Ad oggi nella mia vita non c’è quasi nulla a parte una manciata di amiche e i miei due splendidi nipoti.
Non ho un lavoro, problema ormai dilagato fra molti; mi sono voluta dedicare agli studi per recuperare il diploma che non avevo preso prima ma in giro non si trova nulla e sono davvero demoralizzata.
Ovviamente non avendo un lavoro non mi posso permettere neanche sfizi, non posso acquistare nulla, non posso aiutare in casa, non posso farmi un viaggio, non posso dedicarmi a uno sport, comprarmi un libro, andare al cinema e tanto altro.
Sono reclusa spesso in casa insomma e questo mi fa pensare a tutto ciò che non ho, soprattutto agli affetti, all’ amore.
Non mi trovo una persona brutta, anzi, l’esperienza mi ha aiutata a migliorare la mia autostima, anche se ancora barcolla!
Qualche anno fa a causa della mia depressione iniziai a prendere antidepressivi che ad oggi, dopo grande fatica ho smesso di prenderli, non volevo più avvelenare il mio corpo, il mio cervello con quella roba, ma mi sento molto instabile e nonostante sappia che il modo migliore di reagire è essere ottimisti purtroppo adesso non trovo nulla per il quale esserlo.
E’ da un anno che sono di nuovo single, non mi do nessuna colpa, stavamo bene assieme. Assurdo eh?
Sì, stavamo bene assieme, ma non è potuta continuare perchè lui soffriva ancora per la sua ex con la quale si doveva sposare, si erano lasciati da poco quando noi abbiamo provato a metterci insieme; ha fatto un errore, come tutti ne facciamo, non voglio metterlo in croce per questo, perchè so che mi ha voluto molto bene e ancora me ne vuole, ma anche lui mi ha staccato un altro pezzo di cuore.
Si è sentito male per avermi fatto questo, continua a ripetermi che non era sua intenzione. E’ un bravo ragazzo, dolce, che mi ha dato tanto in quei pochi mesi che siamo stati assieme, mi sono sentita amata anche se lui.. Non mi amava.. Mi ha trattato con tanta dolcezza, ero davvero serena, come non lo ero mai stata con nessuno e questo mi ha fatto dire “E’ lui l’ uomo della mia vita” ed è per questo che ancora, a distanza di un anno ci soffro.. Ogni tanto ancora ci sentiamo perchè lui non mi vuole abbandonare in quanto persona, ma non sa se potrei essere io la persona giusta, non sa se ci sarà qualcuna, tipici pensieri di una persona delusa.
Io non voglio dimenticarlo, dirgli addio è una persona speciale anche se involontariamente mi ha ferito, mi aveva chiesto di perdonarlo, diciamo che “un po’ ” l’ ho fatto.
Vorrei mantenere quella speranza, ma ogni giorno sono sempre più sfiduciata..
Sarà il fatto che sono abbattuta per tutta la mia situazione, ma sto smettendo di sperare, in ogni cosa..
Sono sempre più pigra, apatica, non capisco più chi sono e mi sento più brutta, in tutti i sensi, non so più come uscirne e odio, odio davvero questa condizione! Ho voglia di vivere, ma non trovo la vita!
Ho paura.. A 28 anni molti miei coetanei hanno già una famiglia ed io sono così precaria..
E’ questo Mondo, questa società che ti fa diventare “malata”, se ne sentono di tutti i colori e io sono solo una delle tante persone in “bianco e nero” che tristezza..
Mi sono tolta una bella soddisfazione riuscendo a pubblicare alcune delle mie poesie su un libro. Ho capito che la felicità arriva in certi momenti ma che non può durare che un istante.. Ed è proprio questa la magia della felicità, goderne a pieno quando si presenta, indossarla come un bellissimo vestito, perchè non sai quando poi ricapiterà di indossarlo.
Vorrei avere quella leggerezza nel vivere che tante persone hanno, senza pensare al pensare di pensare, non so se capite cosa voglio dire.
Ora… Questo presente lo sto vivendo solo all’ indietro, è solo un presente fatto di passato, fatto di ricordi, a dir la verità lo è sempre stato, ma adesso.. Non c’è niente, adesso! Se almeno trovassi un lavoro..
Sono bloccata, niente lavoro, niente amore e anche la salute vacilla, cosa devo fare?! Sembra assurdo perchè non posso neanche parlare con quello che per anni è stato il mio psicologo, “adesso”, adesso non c’è niente, proprio niente.
Spero che il mio sfogo non sia stato troppo pesante.

L'autore ha scritto 1 lettera, clicca per dettagli sulla pubblicazione.

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7 commenti a

Come posso uscire da questo nulla?

  1. 1
    Aton -

    Tu poni due ordini di problemi. Quello metafisico sulla felicità è uno. La felicità non si vive. Si sente, per quanto tempo non conta, ma per i comuni mortali è poco, parlo di secondi o minuti. Ore per qualcuno. È così per tutti, fattene una ragione: il resto della vita non è da buttare, ma non siamo qui per essere felici. Il resto dei tuoi problemi in fondo non dovrebbe condizionare la felicità: quello del lavoro in realtà è il più grosso, gli altri hanno rango inferiore. Speriamo che qualcosa cambi, ma la coltellata ce la hanno tirata con la Fornero, se la gente non va in pensione posti per neoassunti non se ne creano, tanto peggio in un periodo di recessione. Il demente di Firenze pensa che con 85 euro al mese risolve, per chi e per quanto lo vedremo.

    Mala tempora currunt

  2. 2
    demon -

    E’ brutto quando si perdono i punti di riferimento, ma a 28 anni sei ancora molto giovane e hai tutta la vita davanti. La dipendenza che hai creato con il tuo lui adesso si fa sentire moltissimo ma vedrai che col tempo la sua importanza nella tua vita sarà sempre più flebile.

  3. 3
    Nausicaa -

    Vi ringrazio delle risposte!
    Sono un po’ in disaccordo su alcuni punti con Aton, quando dice che il resto dei miei problemi non dovrebbe condizionare la mia felicità, non è così.
    Mi sento troppo vuota eppure con gran voglia di vivere; sono un po’ arrabbiata con lei, ma forse dovrei essere arrabbiata con me, forse non faccio abbastanza, forse ho fatto troppo e non ho concluso niente.
    Guardo i volti delle persone cercando di scorgere pezzi di vita e capire come si vive.
    A volte basta poco, anzi basta davvero poco per vivere, ma non nella nostra società, si è perso tutto quello che di più semplice c’era, volati via valori, rimpiazzati dall’ avidità di soldi e carriera e io ne sono fuori, perchè io non ho accettato questo compromesso ed ora mi ritrovo a essere in un posto che non fa per me e non mi lascia vivere quello che vorrei.

  4. 4
    Aton -

    In realtà tutta questa gente avida di soldi e carriera io nella vita quotidiana non la vedo. Molti sono avidi di sopravvivere e non avanzano altre questioni.

  5. 5
    Luna -

    Quoto Aton n. 4. Io vedo piu’ gente che pensa alla corriera, perche’ l’auto costa. Con tutta sta precarieta’ che fa saltare come cangurotti tra diversi posti, mestieri o precarieta’ senza mezzo scatto in avanti nella paga da un decennio all’avanzamento di carriera vecchio stampo c”e’ poco da pensare. Poi anche il concetto di angoscia della sopravvivenza e’ relativo: c’e’ chi non dorme temendo di perdere il lavoro o che per tagli assurdi lo manderanno chi ssa’ dove (e farebbe bene a godersela finche’ puo’) e chi il lavoro lo ha perso, sente aria di tempesta o non cucca lo stipendio e la notte non dorme per cercare soluzioni o far quadrare conti con il teorema di pitagora e il compasso. Nausicaa, Aton ha ragione sul lavoro,perche’ in fondo lo dici anche tu stessa, ti pesa l’inattivita’, il troppo tempo per pensare, l’arzigogolo mentale anche se davanti a una vetrina vedi una frittella e non puoi entrare. Pensi che ti manca l’amore, e puo’ darsi che ti manchi, ma se potessi coccolarti tu forse ti mancherebbe meno. Nella tua lettera io di cose positive ne ho lette diverse: una dipendenza dai farmaci spero con una terapia non interrotta da te arbitrariamente, ma interrotta, cosi’ da poter ora forse anche ascoltare certe tue ansie. una storia a cui dai cmq un senso positivo (ti par poco?) anche se fa parte del passato. magari un po’ di aria indipendente da prendere da sto ex e da frasi sibilline con cui non ci fai nulla, ma integrare le esperienze positivamente se si puo’ male non fa. Una casa, a quanto pare, cosa che scontata non e’, quindi la possibilita’ di vivere questa fase, prima di ingranare di nuovo, senza delle angoscie (con la I Aton?) che alcuni hanno. E fidati che non avere il lavoro e avere anche quelle son c...i. Un diploma preso che non ti servira’ ora ma c`e`. La poesia che comunque rappresenta una tua oasi personale e pure gratis. Bastano un foglio anche riciclato e una matita e un fapunte. e non e` retorica, ci son passioni e oasi che richiedono piu’ mezzi tecnici. Per i libri forse nella tua citta’ magari esistono posti in cui si fa book crossing. O qualcuno con cui farlo. E se puoi anche se senza soldi poche cose si possono fare esci tra la gente. ne guadagnera’ anche la tua poesia. non tra gente depressa, ma tra gente che in questa epoca

  6. 6
    Luna -

    che per molta gente e’ all`insegna del minimal comunque vive. E non parla solo di quello che non ha o non ha piu`. Forse ti renderai conto che non sei una sola o una delle poche anime non avide ecc. E anche da cio^ trarra` giovamento la tua poesia. A 28 anni c’e’ chi ha una relazione e a 28 e mezzo no, o a 31, 40 o 50. In alcuni casi e’ meglio in altri peggio di prima, ma fatti i c...i tuoi. in senso buono. Cioe’ non farti pippe su traguardi sentimentalsociali. Non sto dicendo che tu non abbia diritto di sentirti frustrata o che tu non abbia i tuoi problemi. Ne’ che sia una figata non avere un’indipendenza economica. Ma se la prendi cosi’ e’ peggio. E^ cosi^ che butti le energie a mare anche se forse e^ perche^ son troppe e inespresse che diventano “pippe” (con tutto il rispetto. Mi riferisco all^effetto inattivita^\blocco uguale pippe, non sto giudicando la qualita’ dei tuoi pensieri). Mala tempora, come dice Aton. Ma non mi darei troppo alla metafisica e alla filosofia in fasi in cui sono le ragioni concrete a farmi diventare “pippone”. Se tu fossi piu` impegnata a vivere probabilmente penseresti meno. A certe cose si^. E non perche’ si fa per non pensare; tipo anestesia; ma perche’ l’essere umano ha anche bisogno di essere presente al fatto che sta curando un geranio, lavando un pavimento, lavorando a un vaso di argilla o tagliando le zucchine. Ci sara’ un motivo se chi medita per pensare meglio e avere piu’ intelligenza intuitiva pensa meno. Forse puoi scaricare un po’ di energia camminando. E`gratis. se ti gira la testa vai piano. Quando non si hanno soldi ci si accorge violentemente di tutto cio^ che costa ma anche di cio` che e^ gratis. Non so dove vivi e i comuni fanno mille tagli che in confronto le citta^ piccole prima avevano movida da new york. ma con la bella stagione di solito manifestazioni a ingresso gratuito si svegliano. spesso anche con l^impegno di chi; nonostante i tagli, non molla. C’e’ insomma molta gente la’ fuori, non avida o piu’ culosa e risolta di te soltanto. Non ho capito la cosa dello psicologo. Uno vero o era l’ex? Un ex e’ un ex. Anche se fosse uno psicologo. Buone cose. ciaoooo

  7. 7
    rossana -

    Nausicaa,
    libri interessanti si possono trovare gratuitamente anche in pubbliche biblioteche, magari poco lontano da casa.

    l’Italia, poi, è così bella e ricca di tesori d’arte di tutti i tipi che non dovrebbe essere difficile dedicarsi alla loro scoperta, avendo così pure possibili occasioni di nuovi incontri.

    è sempre preferibile valorizzare quello che si ha o si può facilmente avere anzichè stare a compiangersi per quello che al momento può sembrare un abisso di vuoto. prova a fare un piccolo sforzo di buona volontà…

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