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Uomo medio italiano destinato alle straniere?

di Andrea_guest

Riferimento alla lettera: La mia lettera vuole essere in parte provocatoria, ma si basa su realtà oggettiva e mi farebbe piacere avere opinioni e testimonianze di uomini e donne. Forse è una casualità, ma sono sempre più circondato da amici e conoscenti che si accompagnano a donne straniere, io stesso ne sto frequentando...
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Data di pubblicazione: 16 Settembre 2014

L'autore, Andrea_guest, ha condiviso solo questo testo sul nostro sito.

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Categorie: - Attualità

1.144 commenti

  • 576
    maria grazia -

    “Mi spiace ma credo che le ipotesi siano due: o lo fai scientemente per partito preso e quindi con lo scopo di infastidire”

    ma guarda che combinazione Andrea…. anch’ io ho pensato la stessa cosa, riguardo le tue frasi maschiliste !

  • 577
    maria grazia -

    https://www.youtube.com/watch?v=Nj5CY94s8mU

  • 578
    rossana -

    Golem,
    nessuno potrebbe mettere in dubbio l’affermazione: “per capirne bene le sfumature cui sono giunto io bisogna conoscere la psicologia della donna che amo.” ho sempre affermato che l’approfondimento di ogni singolo caso va visto nell’ottica d’insieme e dei particolari che gli competono.

    per me il concetto di fondo sui temi “buffone che irretisce fanciulla” e “disprezzo per i buffoni” resta che in questi contesti tendi a considerare effettive e omologabili per TUTTI i casi, anche se soltanto lontanamente simili a quello che ha coinvolto tua moglie, deduzioni legate alla sua vicenda, inficiate più da influenze affettive che obiettive. ne comprendo la ragione personale ma sono sorpresa dal tuo continuare a insistere su questi tasti, come se, essendo ribaditi, avessero la possibilità di diventare legge universale.

    prima o poi mi dovrò mettere in testa che, nonostante che Andrea, Kid, io e persino Maria Grazia, (che quasi sempre è in totale sintonia con il tuo pensiero) abbiamo tentato più volte di spingerti verso una visione meno categorica del fenomeno in sé (indipendentemente da come lo vuoi considerare per quanto riguarda l’esperienza che ti ha coinvolto), non ci sia verso di ampliare nemmeno di pochissimo il tuo punto di vista. in un modo o nell’altro ti abbiamo scritto tutti, e Maria Grazia per ultima che: “liquidare il tutto con un mero fabbisogno sessuale della parte femminile sia semplicistico.” […]

  • 579
    rossana -

    […] se, poi, hai appurato che tua moglie desiderava valersi saltuariamente, per sua comodità itinerante, di un toy boy almeno quanto l’infido personaggio volesse approfittare di una sprovveduta, per unirla al suo harem, perché continuare ad accusare i maschi buffoni di voler irretire povere verginelle? se la malafede non è dimostrata o dimostrabile, come nel caso dei doppiogiochisti, perchè tanto disprezzo nei confronti di palloni gonfiati, piacioni e falliti? non è che non esistano esseri spregevoli (maschili e femminili) ma mi sembra ingiusto esprimere pesanti giudizi di massa, in particolare su chi prova a modo suo, in buona fede, a relazionarsi con l’altro sesso.

    liberissimo, ovviamente, di persistere nella visione che, secondo te, meglio si addice alla relazione giovanile della tua Lady ma, se continuerai a voler applicare questo modello deduttivo nudo e crudo, frutto di analisi e studio, a qualsiasi altra simile situazione, dovrò impormi di fare uno sforzo per passare oltre, nonostante che l’accusa di dabbenaggine femminile urti la mia suscettibilità di donna e che sia contraria a pesanti giudizi in negativo a carico di persone di cui si conosce unicamente quello che appare più evidente. contraria, anche e soprattutto, a vedere nella donna, una pura e semplice ricerca di sesso, anche nei momenti di maggior pressione ormonale.

    mi scuso per l’insistenza, che mi sollecita molto meno, ad esempio, sul tema “amore non ricambiato”, dove potrebbe essere ben più facile essere totalmente d’accordo con te, almeno sul criterio di fondo.

    un caro saluto.

  • 580
    mr x -

    è chiaramente una donna ottusa, Andrea, mi sembra che su questo non ci siano dubbi, e poi si, è polemica e provocatrice, una tipica donna italiana insomma, come ce ne sono tante, quindi anche banale e scontata.

  • 581
    Golem -

    Buongiorno. Solo una breve risposta a MG e Andrea.
    MG sottolinea quanto, in fondo, l’attrazione sessuale sia il motore vero delle nostre scelte sentimentali, o che vengono TRASFORMATE sentimentalmente per dargli una valenza moralmente accettabile, secondo la mia opinione.
    Nel caso che ho descritto si verifica il conflitto tra l’attrazione PURA, arcaica e istintiva, tanto più potente nella richiesta quanto la femmina è in età fertile, e i dati oggettivi sulla qualità, diciamo, sociale del soggetto maschio in questione.

    Chiunque potrebbe riconoscere che un’attrazione “epidermica”, sessuale in questi casi, verso un soggetto, fa passare in secondo piano qualunque altra evidenza negativa oggettivamente e socialmente riscontrabile. Per tornare al solito esemplare, il fatto che fosse sfaticato, lenone, opportunista e quant’altro risultava irrilevante nell’inibire il desiderio. Quando parlo di artifici psicologici femminili, come quelli che ho descritto nei post precedenti, mi riferisco a questi processi di sublimazione della realtà, necessari per giustificare un desiderio che non nascerebbe verso quel soggetto se non fosse partita la “chimica”

    Il fenomeno Corona è lo stesso. Il Nostro percepisce quali segnali deve inviare per ottenere l’obiettivo che si prefigge, e “recita” la parte. Anche questo atteggiamento è istintivo, ma viene manifestato attraverso il lessico della cultura nella quale si esprime.
    La dimostrazione che non siano veri Alfa, la dà lo scontro con la vita vera. Corona, come sappiamo, con il piagnisteo che ha accompagnato il suo arresto, il lisboeta rifugiandosi nella droga per la conclamata impossibilità di dimostrare vera tutta la megalomania che ostentava, e chissà quanti altri “balloon frame” come loro con altri esempi. Il fenomeno piacione è esteso a tutte le categorie, non solo al sesso, anche se il sesso è sempre il motore principe. Certe attrazioni politiche degli ultimi 30anni non facevano mistero che l’attrazione politica si completasse con quella sessuale al femminile e come aspirazione imitativa al maschile. I risultati di quella piacioneria li stiamo pagando ancora e chissà per quanto
    Il fastidio verso questi soggetti, che Andrea ritrova nelle mie parole, non è sottesa invidia, perchè non posso lamentarmi delle mie conquiste femminili, ammesso che questo sia un indicatore di successo per un uomo, ma perchè contrariamente a quello che dovrebbe essere, oggi, in tutti i campi, si tende sempre più a credere ai “giullari” che non ai Re.

  • 582
    Andrea -

    Guardate questa sorta di esperimento sociale. Al minuto 02.50 una ragazza dice una cosa interessante sulla Svezia..

    http://www.iene.mediaset.it/puntate/2014/10/15/cizco-vuoi-fare-l%E2%80%99amore-con-me-_8820.shtml

    Questo invece per i razzisti del forum..

    http://www.iene.mediaset.it/puntate/2014/10/15/musulmani-d%E2%80%99italia_8783.shtml

    Mrx: non so.. anche io l’ho pensato ma ogni tanto tira fuori dal cilindro commenti che hanno alla base indubbie capacità di ragionamento. Per cui credo che più che altro lo faccia di proposito con lo scopo di indurre fastidio, cosa che su di me non produce particolare effetto, se non la noia reiterata di leggere sempre le stesse cose..

  • 583
    Virgilio Meloni -

    rossana ha scritto:
    “Virgilio,
    dal suo “nevvero” intuisco che abbia più di 75 anni. se così è, rispetto il suo punto di vista, anche se in aperta opposizione al mio.”

    Beh, se per lei dire le cose come stanno è sinonimo di aridità, allora sì, sono arido.
    Vede, io mi baso sui fatti, non sulle parole. Le mie affermazioni sono documentate e comprovabili, basta soltanto essere un po’ aperti mentalmente, capisce?
    È inutile illudersi che tra l’uomo e la donna possano esistere sentimenti immaginari come l’amore o l’altruismo. La storia ci insegna che le azioni di entrambi i sessi sono sempre motivate da puro opportunismo e pura convenienza. Oltre a ciò, il nulla. E non mi venga a raccontare che una donna sta con un uomo per… “amore”! Suvvia, queste sono le favolette della buonanotte adatte per essere narrate ai bambini allo scopo di farli addormentare. E devo dire anche questo: è impossibile instaurare un rapporto durevole con un essere umano che agisce per istinto, e voi donne siete istintive! Ecco perché un giorno vi piace un uomo e il giorno dopo, trovando un partito migliore, non ci pensate due volte a cambiare, seppur questo arrechi indicibile infelicità al vostro partner.
    L’unica soluzione possibile in Italia, per gli uomini onesti e bisognosi di affetto, sono le escort! A parte che evitano tanti danni emotivi, ne giova certamente anche il portafogli. Infatti, mi dica: secondo lei conviene pagare 50 euro per un rapporto oppure milioni di euro per una “moglie” la quale, nella stragrande maggioranza dei casi, te la metterà nel c#lo? Nevvero, cari lettori?

  • 584
    Golem -

    Buongiorno Rossana, ho letto il tuo messaggio. Mentre scrivo questo ne viene pubblicato uno mio che in parte voleva ampliare la prevalenza delle “patacche” nella società e cultura odierna.
    Ricordi che mesi fa proposi un parallelismo con gli pseudo artisti? Ecco, siamo nello stesso campo con le nostre patacche pseudo Alfa. E per fortuna trovo riscontri più autorevoli di quelle che sono le mie modeste intuizioni che mi confermano il fenomeno.
    Il fatto che sia scaturito dall’osservazione di una persona a me vicina, e che oltre ad amare stimo, mi ha fatto ritenere che alcuni punti di riferimento oggettivi sul senso della parola “vero” siano stati stravolti per ragioni, lo ripeto, commercial-consumistiche, stravolgimenti di tale portata che hanno realmente cambiato l’epistemologia che sovrintende il senso della parola citata.
    Il parallelismo della “patacca” Alfa, o quello che è, con l’arte, si addice perfettamente nella misura in cui quest’ultima fornisce emozioni senza spiegarle, SPECIE QUELLA MODERNA, esattamente come l’infatuazione per “chi sembra ma non è”, corredata dalle contromisure di autoconvincimento di cui ho ampiamente accennato.
    Bene, sono anni che mi vado dicendo che c’è qualcosa che non va nelle perfomance di certi “artisti” STRAPAGATI come Kooons, Hirst, Abramovic. Finalmente qualcuno molto più autorevole di me ha il coraggio di dirlo: sono patacche. Ma quello che conta e che vendano, giocando sulla persuasione che la maggior parte della gente cerca avidamente.
    Ti riporto un pezzo. Uno dei tanti.

    ” Pubblichiamo interessanti stralci su questo argomento, tratti dalla intervista di Thierry Naudin a Jean Clair, direttore del Musée Picasso di Parigi (pubblicata su Il Giornale dell’Arte):
    La cosiddetta e auto denominata “Arte Contemporanea” NON E’ L’ARTE DI OGGI, ma una manifestazione globalizzata, faziosa, opportunista e totalizzante che nasconde “ inattese complicità, consce o inconsce, con i versanti più oscuri e minacciosi del nostro tempo“… ”

    Appena troverò altre interviste più recenti di personalità riconosciute nell’ambito della critica dell’Arte te le invierò, a dimostrazione di come i valori possano essere “alterati” surrettiziamente per scopi poco nobili, ma comunque, nel tempo, consolidarsi come REALI.

    Ti riporto la parte per me più interessante e significativa di quello stralcio, che riguarda il fenomeno patacche pseudo artistiche citate da Jean Claire, e le ragioni sociali che egli intravede, e che condivido naturalmente: >>>

  • 585
    mr x -

    Mah…io tutta sta sagacia non ce la vedo, è di certo una falsona ipocrita, su questo non vi è dubbio.

  • 586
    Golem -

    >>>

    “…ma una manifestazione globalizzata, faziosa, opportunista e totalizzante che nasconde “ inattese complicità, consce o inconsce, con i versanti più oscuri e minacciosi del nostro tempo“… ”
    Stringo al nocciolo: Complicità con i versanti più oscuri e minacciosi del nostro tempo.

    Forse questa frase chiarisce meglio di quanto non si riuscito a fare io al riguardo sull’epicentro del fenomeno, perchè certamente non mi volevo fermare a discutere di un piccolo miserabile pataccaro portoghese, ma far solo notare che quell’episodio per me è stata la punta di un iceberg che non immaginavo fosse cosi grande e radicato nella nostra cultura. Al punto che il dualismo vale/non vale viene deciso e ACCETTATO non dal proprio senso critico ma dalle emozioni, nel caso del sesso come di altro. che PERO’ sono state innescate, spesso e volentieri, da un’immaginario collettivo che ne “altera” appositamente il senso. In questi casi spingendoli sul versante “dell’apparire”. Se appare è. Basta quello per “credere”.
    Il fatto che il pataccaro, piacione o pseudo artista sia conscio o ignaro della sua “pataccarietà”, è irrilevante. Anzi è più perniciosa per sè e per gli altri, la seconda posizione. E anche se provoca danni preterintenzionali, questi non sono meno deleteri di quelli intenzionali.

    Rossana, le riflessioni degli ultimi anni sull’argomento, mi hanno solo confermato qualcosa che intuivo ma non potevo dimostrare, e cioè che viviamo nel mondo della finzione, nella vita come nell’amore, che a sua volte E’ parte della vita. Un enorme “Truman show”, nel quale ognuno recita la parte che gli è stata assegnata dal regista occulto, ed è convinto che quello che “vede” e “sente” (to feel) sia vero, o vuole sperare che lo sia.
    Ecco, ma non solo per il banale aspetto che riguarda i personaggi di cui parlo spesso; fai conto che io, come Truman nel film, da qualche tempo è come se avessi sbattuto con la prua della barchetta a vela sullo sfondo del mare che stavo navigando, scoprendo che questo era… di cartone. Sembrava vero fino a un momento prima, ma era una patacca.
    E la “patacca”, di qualunque natura essa sia, non è che la cartina di tornasole di questo Truman Show, nel quale stiamo recitando tutti, ma non lo sappiamo.
    Ciao

    P.S. se ti va metti su Google questa frase che segue e guarda cosa salta fuori, ma soprattutto leggi quanto l’arte da sempre sia lo specchio della società, che influenza e viene influenzata da questa:
    “La truffa dell’arte moderna”. (Erano troppi i link)

  • 587
    maria grazia -

    “L’unica soluzione possibile in Italia, per gli uomini onesti e bisognosi di affetto, sono le escort!”

    Signor Meloni
    forse lei confonde l’ affetto spontaneo e sincero con il sesso meccanico e strumentale. credo che lei debba fare distinzione tra le due cose e chiarirsi le idee, ricordandole ( nel caso fosse un frequentatore di escort ) che in queste situazioni non c’è niente di VERO e di SANO ed è solo una bella ( e spesso NEMMENO BELLA ) FINZIONE allestita ad arte dalla signora o signorina che esercita tale mansione.

    Andrea
    i tuoi link non li apro neanche, perchè se prendi a riferimento il modello musulmano…beh allora credo proprio di aver capito tutto e non sto neanche a continuare a discutere con te. E’ ovvio che hai una visione del ruolo della donna assolutamente arcaica e oscurantista, e lo dico non perchè sono ottusa e ipocrita, come dice mr CAPRONE x, ma perchè E’ LA VERITA’.

    golem
    molto interessante ( come sempre ) la tua esposizione. più tardi se ho più tempo sarebbe bello ricollegarmici e approfondire l’ argomento, per adesso mi limito a dire che l’ attribuzione di qualità caratteriali positive in relazione all’ aspetto fisico e all’ attrazione sessuale che suscita una persona, è un fenomeno che secondo me riveste larghissima parte delle relazioni che vedono per protagonisti un uomo italiano medio e una bellissima ragazza straniera, salvo poi in molti casi scoprire ( appena sbolliti gli ormoni ) che la fanciulla non era poi così PERFETTA E ANGELICA…..

    a bien tot !…

  • 588
    rossana -

    Golem.
    correggimi se sbaglio: partendo dall’esame dei “pataccari” di varia natura la tua visione della società è diventata deprimente, e collochi le relazioni amorose, più o meno come fa Virgilio, nell’ambito di un teatrino fra le parti, come per tutti gli altri rapporti umani?

    i tuoi ultimi due messaggi mi sono parsi molto tristi… inoltre, insisti in un attacco all’arte che stento a capire, se non come indice di uno sfacelo culturale quasi irrecuperabile… per me resta insensata anche l’attuale valutazione di un Van Gogh, morto in miseria, al pari del compenso di un calciatore di grido o di un super-manager d’azienda…

    è noto da almeno un paio di decenni che questa è l’epoca in cui l’apparire vale molto più dell’essere, ma non mi sembra una ragione sufficiente per conglobare tutto nella finzione. forse si finisce con il credere ai giullari perchè sono venuti a mancare i re… e non è che in altri momenti storici, magari per ragioni diverse, la natura e la vita umana fossero poi tanto migliori!

    buona serata!

  • 589
    Andrea -

    Golem. Alla fine noi non possiamo conoscere perfettamente la vita di ogni personaggio, possiamo biasimarlo e odiarlo, ma avrà pur sempre qualche caratteristica, magari positiva, diversa dalle nostre. Ricordo una mia ex che ripensava con affetto a un suo ex, il quale durante un litigio le aveva rotto il naso con un pugno e abbandonata sulla statale. Sempre questa mia ex si innamorò di un suo collega piuttosto stupido, che scherzando le diceva cosa tipo: “scommettiamo un pompino che è come dico io?” Ma questo ragazzo la faceva stare bene e divertire, mentre io e lei eravamo abbastanza incompatibili. Alla fine uscirono insieme, direi che mentalmente si trovarono. Insomma, le persone per tutta la vita o anche solo per periodi, possono dimostrarsi superficiali e leggere, possono anche cambiare e crescere. Noi ci imbamboliamo di fronte a due belle gambe, loro magari possono ubriacarsi di falsi complimenti e adulazione. la sfuggevolezza può benissimo essere menefreghismo, l’avere tante donne provarci con tutte. Ovvio che noi le osserviamo e pensiamo: “che stupide”, ma fa parte dei loro punti deboli.

    MG: invece io ho aperto i tuoi e già solo il fatto che tu vada a cercare quei filmati demenziali (come tale gennaro d’auria), mi fornisce lo spessore della tua persona.
    Ma l’ho fatto per capire il tuo punto di vista. Aprire i miei rappresenterebbe invece per te aprire la mente, operazione che noi sei assolutamente in grado di fare. Infondo l’odio si nutre proprio dell’ignoranza (abissale nel tuo caso). Vivi di notizie prese da studio aperto o qua e là in qualche talk.
    P.S. : ti ho dato dell’ignorante, è vero, ma simpaticamente! :- )

    Mrx: non vedo particolare sagacia nemmeno io, ma nemmeno livelli di ottusità mentale come altri personaggi ben noti.

  • 590
    Golem -

    Buongiorno Rossana, Andrea e tutti.
    Mi rendo conto che ho spostato la discussione su un ambito difficile da osservare trovandocisi al centro. E’ un pò quello che succedeva secoli fa quando osservando il sole dalla terra era il primo che sembrava spostarsi. Insomma giudicare i nostri comportamenti più importanti, attraverso la “morale” che li produce, e giudicarli per le finalità che si prefiggono è un’operazione quasi impossibile.
    Detto ciò, Rossana, credo di portare qualche argomento meno fazioso del Virgilio di questa “commedia”, per cui non mi vedo assimilato a chi mi pare voglia solo provocare con una chiara faziosita del tutto fuori luogo, tra l’altro.
    Vedi, il fatto che tu, io Andrea, Kid, MG, riteniamo di NON FINGERE, nell’espressione relazionale con il partner, o l’affetto SESSUALE della nostra vita, non di meno siamo immersi in una (sotto)cultura che della finzione ha fatto un paradigma semantico fondamentale. Fermati solo a osservare la pubblicità odierna, e comparala con quella degli anni ’60, che avrai vissuto attraverso il Carosello, che mandava a letto i bambini dell’epoca. Ci vedi una differenza nell'”immagine” della realtà che trasmettevano all’osservatore?
    Ecco, in questi cinquantanni di “immagini” puoi osservare la trasformazione dei parametri di riferimento a cui il “consumatore” (perchè ormai solo questo siamo noi cittadini per il sistema) è stato abituato subdolamente.
    Se pensi che questo lento lavorio di persuasione occulta non incida sui nostri parametri di riferimento morale, credo dovresti ricrederti. Le nostre sensibilità sono neutre alla nascita, e vengono “istruite” dall’educazione e dalla morale corrente appunto. Che non è scolpita nella pietra come il famoso istinto.
    I due esempi di degenerazione “strumentale” dei valori che ho portato, l’arte e la mondanità del mito di Corona, sono (o dovrebbero essere) agli antipodi l’una dall’altra, in realtà hanno solo registri diversi per dialogare con i rispettivi mondi di riferimento: intellettuali, o presunti tali, e sottoproletariato catodico. Con il solo ed unico scopo di alimentare le nuove polarità cui puntare per “essere”, quando si sta offrendo solo “apparenza”.
    Questa è la prima e più grossa truffa che ci viene propinata.
    Quando tu ti meravigli del Van Gogh costosissimo, o dei calciatori strapagati, espimi un tuo giudizio scandalizzato, ma che ha a che fare su valori dimostrati. Un calciatore è un brocco se non segna e bravo se segna, e il mercato lo strapaga SE E’ BRAVO. >>

  • 591
    Golem -

    >>> Van Gogh, ha rappresentato una svolta per la storia dell’arte, alla quale si sono rifatti altri artisti che hanno ampliato la ricerca lungo il percorso “emotivo” iniziato dal pittore olandese. E se ho preso l’arte come esempio clamoroso di questa evoluzione verso il “valore svincolato dalla verità”, è perchè l’arte è il cardiogramma della società che si sta vivendo, anticipandone istanze e VALORI. Quindi l’artista “VERO” è un “Anghelos” per la cultura di una società, nell’accezione greca del termine di messaggero, portatore di quei messaggi che attengono all’anima dell’uomo e ne indirizzano gli obiettivi.

    Ma un Koons, un Hirst, una Abramovic, un Cattelan, sono artisti? Non secondo me, e non solo secondo me a quanto pare,e meno male che qualcuno cominca a parlarne, sono solo “creazioni” pubblicitarie per annoiati quanto ignoranti ricchi borghesi, che vogliono distinguersi dal popolino aggiudicandosi un “valore” deciso a tavolino, ma comunque condiviso dal “gruppo” di riferimento di cui accennavo. Gruppo che non ha lo spessore dei Lorenzo il Magnifico o dei mecenati di quel periodo, ma quello dei parvenue alla Berlusconi, per intenderci, che tuttavia decidono il destino socio culturale di una società. Infatti, dall’altro lato del tavolo hanno anche la pappa pronta per il sottoproletariato con i miti alla Corona.

    Ora, se pensiamo che le relazioni amorose, ma anche le amicizie asessuate, non risentano di queste “indicazioni”, modificando le relative espressioni della relazione, dal corteggiamento, con le nuove tipologie di “corteggiatori”, all’attrazione che ne deriva, per proseguire con la relazione, sino ad arrivare alle sempre maggiori separarazioni e “singletudini”, significa non comprendere con quanta “pataccheria” più o meno consapevole conviviamo, e perchè, per capirci meglio io e te, all’epoca di Rostand gli eroi erano come Ciranò e oggi come…Coronà. Anche se a una SINGOLA persona come te può piacere, chessò, uno come Cacciari, che però non farà mai l’audience del Fabrizio, neppure se tira una coltellata a Sgarbi. Non so se mi sono spiegato.

    Ross, le mie considerazioni ti saranno apparse tristi e ciniche, ma ritengo invece che siano solo la fotografia della realtà, priva degli orpelli che il lascito degli anni del romanticismo e dell’amor cortese ci ha fornito per imbellettare il bruto desiderio sessuale. Ma al fondo della questione lo scopo dell’amore è sempre lo stesso, e anche se è FALSATO nel VERO VALORE, resta il sesso e la compagnia

  • 592
    rossana -

    Andrea,
    “possiamo biasimarlo e odiarlo, ma avrà pur sempre qualche caratteristica, magari positiva, diversa dalle nostre.” – su questo punto siamo perfettamente allineati.

    per paradosso, la vedo alla Dostoevskij: “Se il giudice fosse giusto, forse il criminale non sarebbe colpevole.”.

    ammetto di essere insofferente quando si giudica in base a categorie umane che pur esistono e non brillano in positivo. mi sembra un’ingiustizia nei confronti di chi non ha avuto in dotazione naturale o non è stato in grado di formarsi aspetti migliori da offrire.

    è un mio limite, di cui sono ora consapevole.

    buona pomeriggio a tutti!

  • 593
    rossana -

    Golem.
    il tuo ragionamento può anche filare nel descrivere i cambiamenti d’epoca, che sempre ci sono stati e sempre ci saranno. scontato, anche, che la maggior parte delle persone finisca con l’omologarsi ad essi, nel bene e nel male, a seconda del momento storico (mi viene in mente Mazzini, e la sua inutile lotta, che ha martirizzato a vuoto per un qualcosa che si è realizzato parecchi decenni dopo).

    Van Gogh non è stato compreso nel suo tempo, perchè anche lui era più avanti di tutti i suoi contemporanei. non conosco i nuovi artisti che hai citato, e non ho interesse ad approfondirli. siccome però l’arte è sempre stata l’espressione di un’epoca, ritengo che alcuni di questi finiranno nel dimenticatoio ma altri, invece, forse pochi e magari neppure per vero e proprio merito, saranno in futuro considerati come oggi si fa con Van Gogh.

    Golem, non ti seguo in tutta quasta tua disillusione, eppure non è che non sia stata mai delusa da niente o da nessuno. semplicemente, pur indossando come tutti la mia inevitabile maschera protettiva, RIFIUTO tassativamente di leggere il prossimo e la vita umana con una SOLA lente d’ingrandimento. a costo di essere più presuntuosa di altri che ho criticato, rivendico il diritto di ESSERE (con il fisico, la mente e il cuore in perenne sintonia fra loro) più che non quello di “fingire” (per cosa, poi?), oppure di appiattarmi sul solo istinto o sul solo apparire. ho impiegato quasi l’intera vita per essere me stessa, senza troppi veli, educativi o culturali, e non torno indietro proprio ora, che sono vicina alla fine.

    se tu sei contento del tuo punto d’arrivo, ne sono lieta per te.

    buon pomeriggio a tutti!

  • 594
    Kid -

    Vedi, il fatto che tu, io Andrea, Kid, MG, riteniamo di NON FINGERE, nell’espressione relazionale con il partner, o l’affetto SESSUALE della nostra vita, non di meno siamo immersi in una (sotto)cultura che della finzione ha fatto un paradigma semantico fondamentale

    E chiaro che sia così , pertanto quando la discussione trae eccessivamente spunto da esperienze personali che come contropartita se non collimano creano a volte confronti e più spesso collisioni tra utenti , il forum perde significato due volte . Occorrerebbe dare ipoteticamente per buona una tesi , come quella di andrea , discuterne i punti fondamentali e successivamente lasciare che gli utenti spieghino le proprie esperienze personali . Ma col modus in rebus e non come si è fatto in questo thread e in altri thread. Capisco che il forum si fondi sul dire la propria opinione ma essa ha i suoi limiti personali :Allora è vero tutto ed il contrario di tutto e le discussioni degenerano, vanno off o muoiono .
    Quello che è interessante non è l’esperienza del singolo che al massimo è il presupposto sul quale egli fonda la propria opinione , il quale oggi la difende ma domani potrebbe cambiarla in melius o in peius , dunque essa rappresenta solo una analisi relativa , ma è l’analisi del cambiamento sociale e relazionale in corso e giocoforza “generalizza”. E’ atteggiamento strumentale ed “ignorante” non accettare questo presupposto da cui parte qualsiasi analisi .Oggi la vita relazionale è “socializzata” e questo comporta una moltitudine di cambiamenti sostanziali come il colloquiare e l’incontrare più facilmente stranieri che risiedono in Italia o all’estero .
    L’approccio dovrebbe essere ” E’ possibile che l’uomo medio Italiano sia destinato alle straniere? Se sì , perché? Se no , perché?” . Motivazioni , esperienze personali e discussione ! In altre parole , una semplice e pacifica analisi. Gli utenti maschi non vanno visti come i detrattori delle Italiane ma come un punto di vista che nasce anche dalle loro esperienze per discutere e senza scadere sul personale . Altrimenti , non ha senso neanche iniziare se qualcuno spinge per mandare la discussione in rissa .

  • 595
    Golem -

    Rossana, non sono per niente disilluso, nè voglio togliere certezze a nessuno, ci mancherebbe. Ho solo introdotto nel dibattito delle riflessioni che allargano il discorso ad ambiti più ampi che non quelli esclusivamente sentimentali, dal momento che il “logos” col quale ci si esprime in un certo momento storico, vale in tutte le manifestazioni umane di quel momento.
    Non ci siamo chiesti perchè i paesi latini in generale e l’Italia in particolare, esprimono classi dirigenti di così basso livello? Quindi maschi e femmine che DOVREBBERO essere alfa per antonomasia, visto che vengono scelti per gestire il “potere”? Per rispondere al quesito è sufficiente riprendere il mio modesto ragionamento sulla prevalenza dei pataccari in amore e applicarlo alla politica, e di conseguenza trarne le conclusioni attraverso i risultati raggiunti dal nostro Paese nell’ultimo mezzo secolo. Una volta questo concetto l’ho riassunto con una frase poco elegante ma efficace: “Ti fanno credere di amarti, ma vogliono solo scoparti”.
    Che si applichi come metafora allo stile dei nostri politici, agli pseudo artisti che ho citato, o a quello del macho alla Corona, il risultato è il medesimo: patacche.

    Questa evidenza, per me, è un’altra dimostrazione della prevalenza della “falso” nella nostra cultura, di cui ho trattato.
    Ciao

  • 596
    rossana -

    Kid,
    “Capisco che il forum si fondi sul dire la propria opinione ma essa ha i suoi limiti personali :Allora è vero tutto ed il contrario di tutto e le discussioni degenerano, vanno off o muoiono.” – hai ragione! bisogna che impari a prendere le distanze da chi la pensa troppo diversamente da me.

    buona serata a tutti!

  • 597
    Golem -

    Ma il forum non era la piazza dove ognuno diceva la sua? Se l’appunto è mosso anche al sottoscritto, l’aver proposto un’ipotesi come quella del “falso” spacciato per valore effettivo, non potrebbe avere a che fare col tema del thread e alla mancanza di cominicazione tra uomini e donne, italiani?
    A me sembra di sì, ma è un’opinione. Oppure nominiamo un o una “chairman” che dirige l’orchestra. Che ne dite. Saluti

  • 598
    maria grazia -

    🙂

    https://www.youtube.com/watch?v=sAqaP6822Z0

  • 599
    Andrea -

    Trovo molto corretto l’intervento di Kid, ha aggiunto qualcosa che forse ancora non era stato detto. Ho notato che spesso la dinamica dei thread è grosso modo simile. C’è un filone narrativo sul quale prendono vita le argomentazioni, un costituirsi di fazioni, incursioni di utenti che sistematicamente attizzano il fuoco e solitamente la perdita del senso logico.
    Ciò accade in primo luogo perché molti usano questo posto anonimo come valvola di sfogo nel quale riversare tutta la rabbia repressa.
    Secondo, molti qui non hanno la minima intenzione di imparare, di cambiare di idea, di evolvere e saranno infatti condannati in eterno a rivivere in un continuo loop i propri errori.
    Ho sempre sofferto questo clima improduttivo, poiché sono qui per apprendere e insegnare, tutto attraverso il confronto. Molti non leggono neppure con attenzione, altri non hanno forse le capacità mentali per “crescere”. Do per scontato che certi concetti siano elementari, eppure alcuni non sono assolutamente in grado di comprendere. Forse è anche per questo motivo che viviamo in un mondo pieno di preconcetti e razzismo.
    Sono sicuro che con una MG ad esempio, si potrebbe stare anni a dibattere su determinati argomenti, che intanto non riuscirebbe, non dico a cambiare punto di vista, ma quanto meno a capire quello altrui. E’ come quei vecchi che trovi al bar, ormai completamente irremovibili.
    E lo dico con rammarico perché mi piacerebbe molto che da questi scambi nascessero considerazioni interessanti, poter osservare che in un certo senso si cresce.

  • 600
    Andrea -

    Golem: penso che il forum possa essere anche qualcosa più di una semplice piazza. Potrebbe essere un luogo di discussione nel quale si riconoscono le ragioni dell’altro anche se non le si condividono. Sarebbe auspicabile che ogni discussione lasciasse una minima traccia nell’utente e non fosse una perdita di tempo come accade invece il più delle volte.
    Aggiungo una cosa sui paesi latini. E’ vero che spesso sono governati da cialtroni e amministrati sicuramente peggio dei paesi anglosassoni, ma è anche in questi paesi che sono maggiormente presenti ingegno e capacità di essere mentalmente flessibili.

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