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Uomo medio italiano destinato alle straniere?

di Andrea_guest

Riferimento alla lettera: La mia lettera vuole essere in parte provocatoria, ma si basa su realtà oggettiva e mi farebbe piacere avere opinioni e testimonianze di uomini e donne. Forse è una casualità, ma sono sempre più circondato da amici e conoscenti che si accompagnano a donne straniere, io stesso ne sto frequentando...
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Data di pubblicazione: 16 Settembre 2014

L'autore, Andrea_guest, ha condiviso solo questo testo sul nostro sito.

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Categorie: - Attualità

1.144 commenti

  • 601
    maria grazia -

    dico la mia sulla questione che si sta dibattendo.. io penso che un forum come questo rappresenti principalmente due cose:
    1 ) uno spazio di confronto delle opinioni sui vari argomenti.
    2 ) una valvola di sfogo ricollegata ai propri accadimenti personali.
    a seconda del carattere, dell’ equilibrio e della maturità dei soggetti interessati, prevarrà un aspetto piuttosto che un altro. ho notato però che solitamente la maggior parte dei partecipanti tende a voler imporre il proprio punto di vista senza accettare di mettersi in discussione in alcun modo. A tal proposito faccio notare che le uniche e rare occasioni in cui Andrea mi ha fatto degli elogi, è quando in altri thread ho scritto commenti in linea con le sue opinioni. senza entrare nel merito degli argomenti dibattuti, o su chi debba avere ragione e chi no, trovo questo atteggiamento piuttosto limitato e ottuso… e faccio notare che quanto di più ci mostriamo assertivi e umili con il nostro interlocutore, tanto più ci riesce meglio di abbracciare ( o quantomeno di comprendere ) il suo punto di vista, cogliendone anche degli spunti interessanti. in questo forum sono davvero pochi, anzi pochissimi, coloro che hanno questa capacità ( ad esempio golem e rossana ) mentre noto nella restante parte degli utenti, un’ “arroganza” opinionale di fondo e una tendenza a buttarla sul personale nella quasi totalità dei casi. Riconosco che i miei interventi possono essere a volte un pò “energici”, specie per chi è abituato a interlocutori molto più passivi, e che a volte la mia ironia può sembrare un pò troppo smaccata e pungente ( come nel caso del video con gennaro d’ auria ). ritengo però che le persone davvero serene, sicure e forti delle proprie posizioni, non dovrebbero lasciarsi prendere dalla smania del biasimo e del “rimprovero” ( come succede ad Andrea ) ma dovrebbero invece essere in grado di farsi “scivolare addosso” certi aspetti un pò sopra le righe….

  • 602
    Golem -

    Be’ Andrea: chapeau. Un intervento il tuo equilibrato e riequilibratore. Forse potrà non apparire, ma la possibilità che vi fosse una crescita attraverso le riflessioni che si riversano in questa ” piazza” virtuale, rientrava nelle mie ambizioni. In dare e in avere naturalmente, e gli spunti ci sarebbero. Ma mi capita di constatare, come ha sottolineato Kid, che i limiti delle opinioni personali diventano spesso barriere ideologiche che non si mettono in discussione, neppure quando le argomentazioni potrebbero, ritengo, giustificarlo. Anche solo per curiosità.
    Però forse è giusto che resti pur sempre una piazza, in fondo non dissimile da quelle vere purtroppo scomparse, dove ci si incontrava con i soliti frequentatori e non, per liberarsi del peso della giornata dicendo quello che passa per la testa. A volte per provocare, qualche volta per ascoltare, altre volte per sfogarsi, spesso per polemizzare ma alla fine, in un modo o nell’altro, per esserci.
    Forse il bisogno di andare in piazza è solo questo.

    Andrea, io sono felice di essere mediterraneo e latino, e la tua considerazione sulla flessibilità che ci caratterizza mi fa pensare che non so se questa sia la causa o l’effetto della cialtroneria di chi ci ha sempre governato. Ma è un’eternità che sentiamo la frase che hai citato tu tanto che è diventato un luogo comune. Ma se come credo quella flessibilità fosse nata dalla necessità di sopravvivere a chi ci mal governava, perché cialtroni, venditori di fumo o appunto, pataccari, non è arrivato forse il tempo di cominciare a vivere, e comprendere meglio in quale realtà, REALMENTE, ci troviamo?
    Saluti.

  • 603
    maria grazia -

    tengo inoltre a precisare che è mia intenzione in questo forum mantenere quanto più possibile rapporti sereni con tutti ( o perlomeno con tutti quelli che si pongono in maniera educata e rispettosa con la sottoscritta ). quindi intendo restare neutrale nelle diatribe altrui e non entro nel merito di passate questioni che possono essere intercorse tra altri partecipanti. questo significa che se ho stima di una determinata persona che interviene qui, e contemporaneamente interagisco in maniera tranquilla con un utente che si è scontrato con tale persona, questo non significa che sono in malafede o che faccio il doppiogioco ! significa semplicemente che laddove io non sia coinvolta direttamente, non ritengo necessario schierarmi dalla parte di qualcuno. io intendo questo forum come un luogo virtuale di scambio e di confronto, nel quale ognuno di noi potrebbe insegnare e al tempo stesso imparare qualcosa.
    Non lo intendo:
    nè come uno sfogatoio in cui scaricare le proprie frustrazioni
    nè un ring in cui alimentare litigi e scontri fini a se stessi
    nè un pulpito sul quale dev’ essere eretta una qualche icona, o dal quale fare delle prediche sterili e inutili contro le quali dev’ essere vietata qualsiasi dissidenza
    e non lo ritengo, infine, un calderone nel quale debbano convertere pregiudizi, attacchi gratuiti, aggressioni verbali, frasi di biasimo tese a sminuire l’ altro nel momento in cui si opponesse al nostro pensiero.
    spero di essermi spiegata in maniera chiara e comprensibile.

    un saluto a tutti.

  • 604
    Kid -

    C è da imparare anche dal pescivendolo con la quinta elementare nel suo ambito ma in altro ambito il pescivendolo farebbe un favore a se stesso ed a tutti ascoltando e cercando di capire . Perché l intelligenza è anche e soprattutto questo .Il buonismo non rientra tra le mie arti . Apprezzo più chi agisce in silenzio, cambiando .

  • 605
    Kid -

    Ricordo anni addietro come io e Rossana ci beccammo a lungo anche andando sopra le righe ma entrambi probabilmente ci riconoscemmo silenziosamente la buona fede nelle diverse posizioni e non ci fu bisogno di virtuali strette di mano, perché tra persone intelligenti esse sono superflue ed inutili proprio perché in un forum contano le idee e non le persone . L assertività di cui poi parlammo fu il passo avanti in questo senso e non credo di sbagliare se dicessi che grazie anche a quei nostri scontri, Rossana ebbe l impulso per spostare il focus degli argomenti discussi anche dall ottica maschile e non solo dal suo punto di vista e per me fu altrettanto piacevole scoprire che con una donna si poteva parlare e soprattutto imparare , senza che giungemmo allo scambio dei gagliardetti virtuali ma semplicemente andando oltre . La famosa tazza di thè non l abbiamo mai consumata insieme ma è come se in realtà fosse accaduto anche se in un altro piano, quello del confronto . Ed è così che tra persone intelligenti dovrebbero andare e vanno le cose . Se ancora qualcuno crede che un forum sia fatto da persone e non dalle loro idee è chiaro che non potrà che scadere sul personale e cercare una riappacificazione in quell ambito , che per tale motivo io reputo non solo supeeflua ma la dimostrazione tangibile che quel passare oltre, spostandosi sul piano delle idee non si è ulteriormente compiuto. Ed infatti, basta leggere in giro come gli stessi che han fatto la mossa della stretta di mani virtuale con alcuni vadano a sputare giudizi, sentenze e moralismi da una quattro soldi verso altri . Sicché certe specificazioni le trovo tanto patetiche ed inutili tanto quanto le loro cause e onestamente non ci vedo nessun passo avanti ma solo una ulteriore dimostrazione di non aver superato quel passaggio elementare tra una persona e le opinioni che essa esprime .

  • 606
    Andrea -

    “ho notato però che solitamente la maggior parte dei partecipanti tende a voler imporre il proprio punto di vista senza accettare di mettersi in discussione in alcun modo.”
    Davvero? Un nome a caso?
    “un’ “arroganza” opinionale di fondo e una tendenza a buttarla sul personale nella quasi totalità dei casi.” Altro nome a caso?
    “le uniche e rare occasioni in cui Andrea mi ha fatto degli elogi..”
    Almeno sono in grado di riconoscere la qualità degli interventi quando ne trovo traccia… io..

    Golem. Forse ha ragione tu, infondo questa è solo una piazza trafficata dalle persone più variegate, si sbaglia quando si ripone in essa troppa aspettativa.
    “i limiti delle opinioni personali diventano spesso barriere ideologiche che non si mettono in discussione, neppure quando le argomentazioni potrebbero, ritengo, giustificarlo. Anche solo per curiosità.” Concordo!
    Per il resto, sarei molto contento che il il nostro paese e gli altri simili potessero cambiare mentalità e modo di vivere. Non so se mai accadrà, forse solo attraverso una lenta evoluzione che tuttavia non percepisco. E’ certo che molti italiani (eccetto il tuo collega) quando emigrano, nei paesi adottivi diventano delle menti, cosa che qui non avrebbe potuto essere.
    L’italiano, come disse Montanelli, ha da sempre la sindrome del balcone, per noi è più importante la forma che la sostanza. Ed è interessante come ogni caratteristica si intrecci, nella politica come nell’amore o nel lavoro.Eppure chi di noi subisce prevaricazioni in qualche ambito, ad esempio lavorativo, non è in grado a sua volta di riconoscere dove è egli stesso a prevaricare. Pochissimi sono in grado di possedere l’onestà intellettuale che permette loro di fare questa operazione. Altro fatto è che in Italia, per storia e cultura, lo Stato è debole e visto come un nemico perché popolato in larga parte proprio da quei cittadini cialtroni e raccomandati che ben sappiamo.

  • 607
    Andrea -

    E’ così che la simpatica canaglia, portoghese o italiana che sia, prende vita. Il mi piaceva “perchè mi faceva ridere” o il confondere la leggerezza con la strafottenza.
    Tornando sul lavoro, potrei citarti nel mio ambito scene fantozziane. La mia azienda è stata assorbita da un gruppo internazionale con sede in Austria, da circa un anno è stato inviato da noi un collega austriaco a controllare e sistemare i guai degli italiani pasticcioni. Lui è molto preparato e serio e non sto a raccontarti le scene di piaggeria dei miei colleghi nei suoi confronti, con la speranza di diventargli “simpatici”. In particolare un mio collega, davvero divertente e grande imitatore, riesce a farlo ridere come nessun altro tanto che in effetti ha fatto breccia. E’ diventato, almeno apparentemente, il suo preferito. Questi sono gli italiani. Nelle dinamiche che osservo tutti i giorni sul posto di lavoro, ci vedo la scena della famigerata coppa Cobram di Fantozzi, ma anche la Grande Guerra di Monicelli.
    Sono convinto che le nostre qualità emergeranno nel momento del bisogno, nel mentre, continueremo a essere simpatici, ridicoli e gran caciaroni.

  • 608
    Andrea74 -

    Kid: non sono più intervenuto, ma ho periodicamente seguito il topic.

    Volevo dirti, e seriamente, che il tuo post 594 è semplicemente grandioso. Veramente. Lo leggevo ed annuivo ad ogni riga.

    Sei stato lucido e puntuale sulla logica stessa di un forum. Per quello che vale, volevo fartelo sapere.

  • 609
    Golem -

    Andrea, le tue citazioni cinematografiche sono un ottimo esempio di quel l’italianita’ che fa folclore ma denuncia una sudditanza morale che arriva da troppi anni di sottomissione a poteri di quali abbiamo voluto sfruttare quel poco che ci offrivano, pagando in termini di dignità personale e nazionale in fondo.
    Mi vengono in mente due battute, contrastanti fra loro, che dichiarano come ci vedono all’estero. La prima fu detta da un generale americano appena dopo la Liberazione, che osservando l’incredibille talento italiano nell’arte di arrangiarsi disse: ” gli italiani sono un popolo straordinario, se li lasci nudi nel deserto sono capaci di tornare vestiti e con l’automobile. L’altra e’ di Bill Gates, il quale dopo aver tentato di introdurre alcune sue idee innovative in Italia inutilmente, dopo il successo planetario che tutti gli riconoscono, dichiarò che questo poteva arrivargli solo dagli Stati Uniti, perché in Italia le idee innovative danno fastidio allo status quo, più che apparire un’opportunità per tutti.
    È una storia lunga che ha molto a che fare con l’immobilismo gerontocratico e conservatore che ci proviene dal respirare da secoli l’aria che ci proviene dalla basilica di San Pietro. Questa sudditanza pretrattata per necessità di sopravvivenza forse ha fatto si che piacione nel mondo latino assumesse le connotazioni di chi infondo se la sa cavare. Ma resta un giullare. Un po’ come siamo considerati noi come popolo, nel resto del mondo.
    Nel leggere il commento di Kid sulla auspicabile separazione tra la persona e l’idea, mi permetto di dire che questa è una speranza vana. Credo che nessuno sia immune dal proiettare ciò ché si è in ciò ché si pensa, e viceversa. Neppure chi lo auspica. Ma solo perché ritengo sia impossibile una oggettività assoluta. Inoltre personalmente non trovo la cosa così negativa. Ciò ché è negativa è la malafede intellettuale, diversa dal quasi inevitabile bisogno un po’ narcisistico di riconoscimento del valore del proprio pensiero, inevitabile quando si e’ in presenza un dibattito acceso come questo. Vizio dal quale non credo di essere immune neppure io a volte. Ma solo di quest’ultimo.
    Buona giornata a tutta la “piazza”.

  • 610
    maria grazia -

    “C è da imparare anche dal pescivendolo con la quinta elementare nel suo ambito ma in altro ambito il pescivendolo farebbe un favore a se stesso ed a tutti ascoltando e cercando di capire ”

    anche un pescivendolo può avere opinioni interessanti anche al di fuori del suo campo lavorativo. Noi siamo ESSERI UMANI, e non solamente apparecchi svolgitori del lavoro che facciamo.

    “Il buonismo non rientra tra le mie arti . Apprezzo più chi agisce in silenzio, cambiando ”

    siamo in questo forum per “parlare” di ciò che sentiamo, percepiamo e pensiamo. poi nella vita reale ognuno si regolerà di conseguenza. rimane il fatto che richiedere di adottare toni corretti da ambo le parti non è BUONISMO, ma semplice CIVILTA’.

    Andrea, premesso che riconosco i miei difetti, invito anche te a fare un pò di sana autocritica e a scendere dal piedistallo che ti sei virtualmente auto-assegnato.

    golem, come sempre hai colto lucidamente il punto !

  • 611
    rossana -

    a volte, conoscendo i punti deboli di un interlocutore, ci si può fermare nel passaggio in cui si sa che, proseguendo oltre, si andrebbe a collidere con la sua opinione o sensibilità; in altri casi questo non è possibile: anzi, si va ad approfondire il dialogo proprio in quello che si sa essere la più vulnerabile espressione del suo sé, come nel mio caso l’arte e il profondo rispetto che ho per chi si esprime in buona fede con questo mezzo, che sia o meno da considerarsi Artista oppure appartenente alla categoria dei buffoni, piacioni, pataccari o qualsiasi altra categoria disprezzabile.

    per evitare di essere inutilmente ferita, mi sforzerò, d’ora in poi, a non leggere oppure ad acquisire a volo d’uccello, senza soffermarmici più dello stretto necessario, i commenti di Golem, che apprezzo per molti versi.

    so bene che non si può essere d’accordo su tutto l’ampio scibile umano. nella conoscenza iniziale, in un serio e pacato confronto, ci si esplora a vicenda a largo raggio e può succedere che ci si scontri, anche duramente, in uno o più punti. secondo me, in questo consiste in gran misura l’arricchimento che può derivare da un forum. non sempre, dopo questi tete-a-tete accesi, le due parti possono riprendere la comunicazione con la serenità esistente prima della svolta in cui ha iniziato a impennarsi. è normale che sia così!

    prendendo atto della mia possibile intolleranza in alcuni aspetti del sentire altrui, e della mia altrettanto possibile limitatezza mentale e culturale, che forse non mi consente di arrivare sempre al livello intellettuale di altri utenti, ho alcune domande che mi frullano in testa, in merito alle difficoltà relazionali che si possono incontrare su un forum. mi farà piacere se qualcuno mi vorrà rispondere.

    siete in grado:
    1) di distinguere la sostanza di una persona dalla forma con cui l’esprime?
    2) di separare, nel vostro concetto sulla personalità altrui, la valenza soggettiva del suo linguaggio dagli intenti che lo spingono a comunicare?
    3) di limitarvi a formulare un’idea senza appesantirla al punto di volerla far valere a costo di sovrastare uno o più interlocutori?
    4) di continuare a interagire con qualcuno che percepite molto diverso da voi?

    in sintesi: è più importante il modo e i toni con cui un nick si esprime o la sostanza che intende esporre (la persona o le sue idee)?

    mi scuso per aver spostato l’attenzione dal tema del thread e auguro buon pomeriggio a tutti!

  • 612
    maria grazia -

    “siete in grado:
    1) di distinguere la sostanza di una persona dalla forma con cui l’esprime?
    2) di separare, nel vostro concetto sulla personalità altrui, la valenza soggettiva del suo linguaggio dagli intenti che lo spingono a comunicare?
    3) di limitarvi a formulare un’idea senza appesantirla al punto di volerla far valere a costo di sovrastare uno o più interlocutori?
    4) di continuare a interagire con qualcuno che percepite molto diverso da voi?
    in sintesi: è più importante il modo e i toni con cui un nick si esprime o la sostanza che intende esporre (la persona o le sue idee)?”

    rossana
    hai centrato perfettamente la questione !
    penso che ognuno nel porsi in un confronto dovrebbe prima di tutto farsi queste domande, e cercare di trovarne le risposte ! ovviamente questi principi DEVONO VALERE PER TUTTI ( anche, ad esempio, per una m.g, e non solo per un Andrea o per un Kid ).

  • 613
    Golem -

    Rossana, sono rimasto basito dall’esposizione che hai fatto di quanto potrei aver provocato in te in merito alle opinioni che ho espresso. È già successo con la faccenda degli amori non ricambiati ed ora con la faccenda degli artisti o presunti tali, e per finire con i piacioni, palloni gonfiati ed affini. Ma per quale motivo dovrei attaccarti in maniera così meschina? E perché poi?
    Credo di aver capito, anche se fatico a credere che tu possa pensarlo, che avrei offeso te o qualcuno a cui tieni particolarmente. Ma vorrei che mi dicessi perché mai dovrei farlo.
    Ma la cosa che mi colpisce di più, e che se io ho portato avanti un ragionamento che nasce dal problema vissuto con mia moglie con quello spostato, COSA RICONOSCIUTA DA UN PEZZO ANCHE DA LEI, io, mentre indago sulla singolare passione di questa donna per certi falliti, TU DEBBA SENTIRTI (evidentemente) ASSIMILATA A LEI. Perche? Rossana, se la cosa può farti piacere io non lo penso, per quel che so di di te, e se anche ne sapessi di più, ripeto: A CHE PRO? Mi hai aiutato tantissimo e te ne sono sempre grato, apprezzo e stimo la tua intelligenza e la tua saggezza, e se siamo entrati in contrasto su certe questioni, del tutto marginali, mi pare che rientri nella normale possibilità che non si potrà mai essere d’accordo con nessuno su tutto. Ma poi, ammesso e non concesso ( anzi, assolutamente non concesso) che fossi più stronzo di quelli che critico da anni volendo offenderti in maniera gratuita, perché mai dovresti dipendere dalle opinioni uno “stronzo” del genere? Le mie conclusioni valgono per la mia storia.
    Rossana, l’ho già detto nella faccenda degli amori non ricambiati: sono partito in questa ricerca da quando ho scoperto cose di di mia moglie che non combaciavano con l’idea che mi ero fatto di lei, e che si era guardata bene dal dirmi. Tutto ciò ché è derivato dalle conclusioni che ho tratto sono MIE considerazioni, per le quali dovrei, a questo punto, applicare la formula che si legge dopo i titoli di coda di certi film: qualunque riferimento a fatti e persone è del tutto casuale. E ti prego di credermi.
    Rossana, spero veramente che sia riuscito a spiegarmi. Se comunque in futuro dovessi percepire un tuo disagio riguardo un qualunque argomento, che anche se per motivi inspiegabili dovessi intuire esserti fastidioso, mi tratterò dal continuare.
    Mi dispiace di aver urtato la tua sensibilità, ma spero che capirai che io non ne comprendo la ragione.
    Ti saluto con la solita cordialità

  • 614
    rossana -

    Golem,
    PER FAVORE, NON spostare il discorso sugli amori non ricambiati. NON si stava trattando QUEL tema, su cui, esaurito il confronto, non mi sento coinvolta più di tanto, ma mi stavo riferendo a 3 aspetti fra noi controversi da tempo.

    1) NON mi sento PER NIENTE assimilata a tua moglie. quando però ritieni che una donna si faccia irretire da un buffone, puoi anche aver una BUONA parte di ragione ma, nella mia sensibilità, offendi il sesso femminile in genere, se non bilanci che anche i maschi si possono far rimbambire da un paio di belle gambe. non importa se il primo caso può essere più frequente del secondo: basterebbe non farne una legge assoluta al femminile!

    2) quanto agli artisti, è la TERZA volta che ci scorniamo su come la pensi tu, sulla categoria in blocco, per tuoi motivi personali, e su come la penso io, sempre per motivi personali. un uomo che ho amato è vissuto per l’arte, pur non avendo raggiunto che mediocri risultati di CASSETTA, secondo il generico metro di giudizio del successo. se così non avesse fatto sarebbe stato meglio per me ma, nonostante che fra noi non sia andata come avrei desiderato, mi sembra una tremenda ingiustizia non rispettare la buona fede nell’impegno, quando questa esiste o è esistita. RIFIUTO tutti i giudizi categorici su qualsivoglia specie sociale di persone. per me, una cosa è ragionare generalizzando, più o meno in termini statistici; altro è sparare a zero, senza possibilità di appello su uno specifico mucchio.

    3) NON condivido nemmeno del tutto il tuo presupposto che istinti riproduttivi predominanti inducano al teatrino del “ti dico che ti amo perchè ti voglio sco....”. se questo vale per i buffoni, deve valere anche per tutto il resto delle relazioni umane. se vogliamo spogliarle di sentimenti, romantici o reali, che possono essere rari, di diversa qualità/entità, ma che secondo me fanno parte della leva che fa girare il mondo, la regola dovrebbe avere validità generale.

    è scontato che anche un uomo gentile e corretto tenda a prevalere sulle opinioni di una donna, inconsapevole della sua sensibilità, senza rendersene conto. già l’ho evidenziato una volta. basta che ne prenda atto in modo coerente e me ne tenga a debita distanza. le soggettive ragioni personali dei punti di vista su cui divergiamo (in particolare il n. 2) ci allontanano troppo frequentemente. tranquillo: difficilmente avrai modo ancora di farmi sentire a disagio. libertà d’espressione, innanzitutto! questa è la parte migliore di LaD!

  • 615
    Golem -

    ROSSANA, sono ancora più sconcertato e stordito dalla tua reazinne, ma cercherò di essere sereno per capire la logica per la quale tu hai dedotto le tue conclusioni.
    Allora, ho parlato del fatto che molte donne si innamorano di certi tipi di uomo che AI LOROocchi posseggono un certo carisma o fascino che dir si voglia del quale ho parlato sin troppi. La QUASI TOTALITÀ ‘ di queste donne, spesso molto intelligenti, tra le quali mia moglie, per un motivo o per l’altro resta “delusa” per mille motivi che spesso dipendono dal carattere che le ha fatte innamorare. E fin qui tutti normale. Ma molti di questi uomini si rivelano dei bluff, proprio in ragione di quel carattere così promettente che in realtà poteva essere i candid presunzione o reale megalomania. Questa alterata caratteristica si può manifestare, nel ladro di polli che spaccia droga in attesa di diventate Al Capone, di un imbrattatele che aspetta il riconoscimento internazionale, il fattorino di banca che sa di diventare il Governatore della Banca d’Italia e via discorrendo.
    Ho tirato fuori la faccenda dell’arte MODERNA, e della fuffa che viene spacciata come tale, solo per sottolineare quanto questa cultura della truffa tipica della cultura consumista occidentale, che in Italia ha trovato il terreno migliore per crescere, per mostrare come il ” falso” connoti molte delle relazioni umane che attengono alla sfera del “sentire”, e dei sentimenti per logica semantica. È tu mi parli del tuo caso che solo per questioni di cassetta, ecetera eccetera. Ma se ho portato esempi di cialtroni pseudo artisti che vendono per milioni di euro delle puttanate! E non lo dico dolo io che sono un dilettante in quel csmpo. Come fai a dire che mi sto riferendo a questo o a quelli, sentendo ti dunque offesa? Io valutio situazioni che conosco non quelle di cui non si nulla..
    No sto facendo a chi è più bravo tra una donna che si innamora di un tipo del genere e un uomo che perde la testa per una non azza senza…

  • 616
    Golem -

    … una bonazza senza cervello. Casomai, trattandosi in entrambe i casi di moti istintivi, mi interessa sapere da dove nascono , ma se per un maschio come me e’ facile capire perché perdo la testa per una bonazza, e’ più difficile capire perché mia moglie la perde per un fesso che si sentiva un dio. E per sei anni e oltre. Ma che fosse fesso non lo penso io, lo ha dimostrato, lo sanno tutti e lei lo riconosce.
    In ogni caso, tutta questa mia paranoia, che comunque ho cercato di argomentare, ha coinvolto altre donne, anche direttamente, come Valinda e il poeta e MG e il pirata, ma non le ho viste reagire come te. Perché? Perché lo hanno detto: a loro andava bene così, nonostante la delusione. ESATTAMENTE COME PER L’INGLESE, che nonostante sapesse di avere a che fare con un perdente “LO VOLEVA BENE” LO STESSO. E ancora lo pensa in quei termini, al netto degli anni trascorsi. E va BENE COSÌ! Tuttavia io voglio capire, se ci riesco, perché una donna come lei e le tante che ho scoperto in questi anni di interesse sul tema, chiaramente intelligenti, scelgono, come diceva il filosofo portoghese, di continuare sulla strada che le porta a DANNEGGIARSI, con questo genere di uomini, che nove volte su dieci NON LE RICAMBIANO. Ci sarà un c.... di motivo? Ecco, a me interessa quello, ma se parlandone offendo qualcuno che sto dimostrando di non aver chiamato in causa, dovrei essere io ad arrabbiarmi, perché non c’è nessun riferimento personale, se non quello che ho citato continuamente.
    Quindi io ancora non capisco perché ti senti coinvolta personalmente, soprattuto in quei termini così “vivaci”. Qui l’unica che dovrebbe lamentarsi e’ mia moglie, per ovvi motivi, ma se ne frega. Per i motivi che ho detto. Io in casi analoghi al suo ci vedo lo stesso fenomeno, attraverso le descrizioni che leggo dalle lettere, ma sono ALTRE persone di cui non so niente. Se non che la storia e’ finita, curiosamente, nello stesso modo e con la stesso dubbio di essere state loro le fesse, ( salvo MG mi pare)

    Non so se ho saltato qualche punto che hai toccato nel tuo inspiegabile ultimo post, ma se è successo e’ perché non l’ ho letto attentamente sino in fondo, per come ero arrabbiato, ROSSANA, hai reagito dando l’impressione che si legge nella frase latina che spiega certe reazioni cosi: exusatio non petita, accusatio manifesta. E io non ho avuto NESSUNA INTENZIONE DI FERIRTI. Se questo e’ successo e’ dovuto ad una tua visione, che francamente non mi sarei aspettato, da te.

  • 617
    Dottor -

    kid

    OTTIMO! 🙂

    bello interloquire con persone come voi,ciao

  • 618
    rossana -

    Golem,
    so bene che non c’è colpa in chi, con autorevolezza e tesi ben argomentate, insiste su punti di vista, più che legittimi, che sta faticosamente approfondendo per suo personale interesse.

    non so nemmeno io perchè mi sento così coinvolta sui temi elencati in precedenza (molto meno, ad es., come già scritto, sugli amori non ricambiati o su altri, controversi, discussi, più o meno animatamente, con altri nick, come tradimento, aborto, aggressività femminile…). aspetti tutto sommato marginali, dove l’opinione soggettiva può avere facilmente una sua sicurezza.

    forse la mia difficoltà nel leggere, ripetutamente, opinioni molto lontane dalle mie su quanto ti coinvolge dipende dal fatto che, a mio avviso, stai seguendo derivazioni che conducono a importanti sfaccettature dell’amore, argomento cruciale dell’esistenza, in particolare femminile, sul quale probabilmente non ho certezze sufficienti. le tue versioni mi destabilizzano, forse perchè temo che mi possano persuadere a lasciar cadere o a mutare in negativo il nucleo di una mia vitale filosofia di vita, elaborata nel tempo con grande fatica.

    dovrò riprendere i miei pensieri in merito da sola, astenendomi per qualche tampo dal leggere i tuoi commenti. ti chiedi perchè ti do tanta importanza. in effetti, non sono solita accordarla facilmente ma, se capita, la mia stima non è superficiale e tendo a dare la massima attenzione a chi mi ha indotta a provarla.

    puoi avere tutte le ragioni a sentirti arrabbiato. non posso impedirlo, così come, anche volendo, difficilmente potresti impedirmi di sentirmi a disagio nel leggerti. come ben sai, le sensazioni che coivolgono il profondo non sono coercibili, e neanche sempre del tutto comprensibili.

    ho purtroppo alcuni eccessi nel mio equilibrio d’insieme: non cerco e non voglio convincere nessuno ma desidero che il mio modo di sentire sia il più possibile chiaro. inoltre, tendo sempre a prendere tutto troppo sul serio.

    un caro saluto.

  • 619
    Golem -

    Buongiorno Rossana. Non deve destabilizzarsi nessuno per quello che dico. Si possono fare delle considerazioni, paragoni, confronti, ma ovviamente ogni storia e’ un avvenimento unico, seppure con connotati simili a quelle di altre coppie. Lo studiare certi fenomeni relazionali, che appaiono singolari, per modalità e sviluppo dell’attrazione che le ha prodotte, ha solo uno scopo ” informativo” per chi, come me, è interessato a questi “epifenomeni” dell’ambito sentimentale delle relazioni umane. Anche perché sarà sempre così. Da sempre e per sempre l’attrazione di quel ” mondo” e’ collegata ai messaggi che il maschi lancia alla femmina, in questo caso, e il contenuto dei medesimi e’ fortemente legato alla dimostrazione di ” valori ” correnti in quel momento storico. Se la contingenza e’ fatta di apparenze o di narcisismo, il messaggio si conformerà a queste. Salvo poi pagarne il prezzo quando ci si scontra con la solita vita vera. Ma è tipico nelle illusioni, di qualunque natura esse siano.
    Ma Rossana, te lo dico da tempo: ma di cosa vuoi essere insicura tu? Ho bisogno io di dirti la qualità del tuo spessore? Non credo ce ne sia bisogno. E nel caso tu fossi posta degli (inutili) dubbi sul tuo passato riguardo a quelle storie, ma che ti importa se ci hai creduto?
    L’altro giorno ha paragonato certi “narcisi” al marchese del Grillo, che spacciandosi per uno qualunque frequentava bettole di bassa lega dove giocava d’azzardo col popolini. Durante una retata arrestano tutti e lui, facendosi riconoscere, viene rilasciato, dal che’ la protesta dei fermati: Aoh, a noi c’arrestate e a lui noi? E Albertone girandosi risponde ” Mbe’, che c’entra: io so’ io è voi nun siete un c....”. E aveva ragione. Ma lui ERA VERAMENTE il Matche del Grillo. Understatement?
    Stammi bene cara Ross. È non pensai nemico.

  • 620
    rossana -

    NO, Golem,
    a seguito dell’interazione con te e con altri qui, semmai le mie storie passate sono diventate a prova di bomba atomica. sono ormai più che sicura che in certi momenti e in certe circostanze, con le dotazioni e le conoscenze del momento, non avrei potuto, nemmeno volendo, non fare le scelte che ho fatto. ho pochissimi rimorsi e NESSUN vero rimpianto.

    non è questo il punto. ho, come tutti, delle fragilità e non posso farci niente se percepisco come sovrastante la tua influenza. a volte mi sento come impotente persino a far intendere la mia opinione. è successo anche con M. ma in un SOLO aspetto di contrasto, lasciato poi cadere. nel nostro caso mi sa che si entra in un “loop amichevole”, che nella sostanza non è molto diverso dai confronti più accesi, con la differenza che, sempre ripresi e rinnovati con gli stessi opposti risultati, possono diventare motivo d’inutile tensione, credo per tutti e due.

    poichè è a me che arrecano disagio psichico, spero non mi sarà difficile non farmi più coinvolgere in argomenti che già abbiamo trattato, sorvolando i tuoi post in merito o non facendone più motivo di riflessione (come già mi ero riproposta di fare qualche tempo fa).

    avrei potuto non esternarti queste mie sensazioni ma è un piccolo sfogo di cui sentivo il bisogno. LaD favorisce la conoscenza di sé attraverso il confronto con le persone più disparate ma, probabilmente, arriva anche il momento in cui il dialogo con un particolare utente giunge a conclusione. mi sembra logico che possa succedere fra persone che frequentano il sito in modo abbastanza intensivo su alcuni temi.

    simpatia e stima immutate, ovviamente.
    buon pomeriggio!

  • 621
    Golem -

    Ross, l’immutata stima e affetto e’ reciproca. Vado perche’ mi sto dedicando ad una 44 enne che mi fa tribolare. La MIA MOTO. Ha bisogno di manutenzione “periodica” come tutte le ragazze.
    Un abbraccio a te e un saluto a tutti.

  • 622
    Pentes -

    Che dire… c’e sempre più un’affluenza di uomini specie italiani, che scelgono le straniere.
    Io sono uno di quelli che non si sposerebbe mai in Italia. Perché dovrei? Lei nel caso è super tutelata, se un giorno si sveglia e le vengono le farfalline con un altro, posso dire addio a figli, casa e meta stipendio
    Infatti nel 95% dei casi, assegno e figli vanno a lei. E io mi dovrei sposare? Sposare? E io mi dovrei fidare di una generazione di donne cresciute a uomini e donne e robaccia cosi?

    No grazie. Preferisco le straniere. Qualsiasi straniera, basta che non sia italiana.
    Poi ormai il femminismo quello vero è morto, si sta assistendo a una lenta presa di posizione da parte di un’ideologia sessista. La propaganda non c’e giorno che non dipinga l’uomo come un essere spregevole, assassino e stupratore.
    Una famosa criminologa ha affermato che solo il 20% delle denunce sono vere.
    Io ho seriamente paura, anche solo di andarci a letto con una italiana.
    Poi magari come è capitato a due della mia città, lei si pente e li denuncia per stupro.
    Essendo donna viene creduta a priori e pufff… fatto il danno.
    No grazie. Ben vengano le donne, ma quelle fuori dall’Italia.

  • 623
    TL Tuttefregnacce -

    Tutte fregnacce… Pazzeschi i fregnacciari come Pentes..
    Gente che si beve le fregnacce che sente in televisione e non pensa a quello che dice…

    Pensate un po’: ‘sto tizio si preoccupa della possibilità di perdere casa, metà stipendio (è più di metà, se è per quello) e figli, ma non pensa che figliando con una straniera i suoi figli saranno in Romania e non li vedrà più davvero, ma per sempre. In compenso, prima di portarseli via, la sua eventuale moglie/compagna avrà già convinto un giudice a farsi elargire il doppio di quello che otterrebbe un’italiana.

    La propaganda?!? Aò, dimmi da che spacciatore vai, che è robba bbòna quella che ti da!
    Il femminicidio mò è propaganda… Peccato che la summa di reati è calata quasi del 20%, negli ultimi anni, mentre il numero di femminicidi è inalterato, quindi in proporzione il loro “peso specifico” è aumentato moltissimo. Sono dati dei Ministero degli Interni, non della “propaganda”.

    ‘Sto tizio sembrerebbe appartenere a quella genoria di capitani coraggiosi ai quali mamma raccontava che una brava mogliettina cucina l’arrosto indossando calze a rete e minigonna SOLO per il loro maritino…

    “Ben vengano le donne”: sei proprio magnanimo, permetti loro addirittura di esistere e di soddisfare i tuoi bisognini sessuali? Quale generosità, mi compiaccio!

  • 624
    Andrea_The_Original -

    In realtà TL sembri essere tu quello che si beve la disinformazione, non Pentes.
    I dati riguardanti il “femminicidio” sono errati, come indicano diversi articoli. Te ne riporto giusto uno:

    http://www.ilfattoquotidiano.it/2013/05/11/femminicidio-numeri-sono-tutti-sbagliati/590171/

    Piuttosto sarebbe interessante parlare delle difficoltà dei padri separati, che sono in aumento e sempre più poveri data anche la crisi generale:

    http://www.adiantum.it/public/2643-cresce-in-italia-il-numero-dei-padri-separati-che-diventano-clochard.asp

    Per quanto riguarda l’ italiana o la straniera stai invece dicendo sostanzialmente che da una parte o dall’altra ci si va sempre a rimettere.. e su questo potrei anche essere d’accordo..

  • 625
    TL Tuttefregnacce -

    Pensi di essere l’unico che guarda le fonti prima di parlare?

    http://www.rai.it/dl/tgr/articolo/ContentItem-80494956-cf85-4230-8c8a-95f284cf7df3.html

    Che sull’ultima frase saresti d’accordo non avevo dubbi. Fai un bell’affare, diventa finocchio così hai risolto.

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