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Un grande classico: gli uomini preferiscono le stronze?

di roxanna

Riferimento alla lettera: Un must... mai fuori moda.... ironia a parte ....mi piacerebbe davvero tanto capire se i maschietti in generale sono più attratti dalla donna/ragazza che se la tira. O meglio: tirarsela,magari dirgli di no al primo appuntamento, fare le vaghe, permette di acquistare valore agli occhi di un uomo...? Pochi giorni...
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Data di pubblicazione: 28 Marzo 2014.

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Categorie: - Amore e relazioni di coppia - Riflessioni

195 commenti

Pagine: 1 2 3 4

  • 51
    Golem -

    È talmente vero quello che dici MG, che la superficialità che contraddistingue i nostri tempi, si serve di stereotipi per farsi una mappa precostituita della tipologia della persona che ha di fronte. Il tipo femminile che citi tu è pericoloso per quegli uomini che si fermano alla femmina quanto questi sono fermi al loro essere maschi. Se si è maturato la sicurezza di se’ e si ha di fronte un partner con le stesse dotazioni, il problema non esiste, esiste un uomo e una donna, non un maschio e una femmina, e la coppia cresce con i giusti ingredienti, potendo anche concludersi, ma in questo caso lasciando i due più ricchi di prima. Se non si è potuto fare quel tipo di percorso, ma si è stati solo vittima degli istinti, restano i ricordi delle emozioni, ma nessuna crescita come persona.

  • 52
    Maria Grazia -

    “Se non si è potuto fare quel tipo di percorso, ma si è stati solo vittima degli istinti, restano i ricordi delle emozioni, ma nessuna crescita come persona.”

    proprio così golem ! e sinceramente a me questo non basta. se un uomo mi interessa sul serio io quel percorso di crescita che tu dici lo voglio fare ! ma non sono disposta a rinunciare a me stessa e a storpiare la mia natura perchè mi venga data questa opportunità. se nessuno tra gli uomini di cui mi innamoro mi permette di stare con lui e di farmi conoscere a fondo, amen… ma non credo di dovermi sentire in colpa perchè oltre che femmina e donna, voglio essere anche UNA PERSONA.

  • 53
    Golem -

    Assolutamente d’accordo MG. Recitare la “parte”, seppure sotto l’effetto delle droghe ormonali e’ un prezzo troppo alto da pagare alla fine, perché quando sara’ esaurita la fase acuta tutto prende un altro aspetto, e molte coppie che si giuravano eterno amore, scoppiano. Senza contare che in fondo si sta facendo un favore a madre natura, che ci “droga” per raggiungere i suoi noti obiettivi, e che quindi dell’amore umano non si preoccupa per niente. A lei interessa solo quello animale.
    La coppia funzionerà solo se, superata quella fase, saprà vibrare all’unisono come un diapason. La fortuna sta nel trovare l’altro diapason con la nostra stessa frequenza.

  • 54
    Maria Grazia -

    “La coppia funzionerà solo se, superata quella fase, saprà vibrare all’unisono come un diapason. La fortuna sta nel trovare l’altro diapason con la nostra stessa frequenza.”

    magari golem !…. io trovo solo forchette che stridono sulla lavagna 😀

  • 55
    Golem -

    Lo pensavo anch’io. Poi quando meno me lo aspettavo è arrivata lei.
    Sembra quasi necessario che perché accada il miracolo in amore, non lo si debba chiedere ne cercare.

  • 56
    LUNA -

    Sono d’accordo con molte cose che ha scritto Andrea. Chi non ha la serialità verso lo stronzismo non ripete l’esperienza. Può ripeterla al limite se l’esperienza con lo stronzo ha reso l’autostima bassa e confusa. In quel caso potrà cadere nei tranelli di altrerelazioni disfunzionali (e non serve che uno sia bravo bello fotomodello ricco e sciupafemmene) e non perché stia cercando di farsi del male, ma perché ha le difese basse. E non coglierà campanelli d’allarme. Cosa che l’istinto, unito all’esperienza, è invece in grado di segnalare.
    Per chi non va in cerca di stronzi, trovando più affascinanti certe caratteristiche, l’incontro con una persona stronza e una relazione caratterizzata da frustrazione e malessere è in realtà un’esperienza traumatica. Anche fortemente traumatica. Dicevo già a Golem, in passato, che, spesso, non si tratta di difendere un ricordo, ma di proteggere se stessi nel non enfatizzare il malessere provato. Ma sarebbe un lungo discorso, non ha senso farlo. E’ già stato ampiamente affrontato in questo forum con persone che, effettivamente, avevano incontrato vere situazioni di malessere e, volendo uscire da quelle situazioni, o essendone uscite, parlavano un linguaggio comune, che va al di là dello stereotipo.
    @nel senso che è vero che capita che le donne siano attratte dallo stronzo, ma è anche vero che quelle intelligenti e di un certo livello ci cascano una volta sola, mentre le altre trascorrono tutta la vita a correre dietro al fumo degli stronzi@ scrive Andrea. Non si tratta solo di intelligenza o “livello”, si tratta anche del fatto che a volte una persona non risolve le vere ragioni che stanno sotto. Se non risolve quelle sue ragioni, purtroppo, sarà portata a reiterare di comportamenti. A suo tempo Golem, se non erro, citava il libro Donne che amano troppo. Quel libro è stato superato da una serie di altri testi e considerazioni sui fenomeni di manipolazione, violenza psicologica ecc. Tuttavia rimane un testo illuminante non su un’intrinseco istinto o stupidità o masochismo delle donne, ma un testo che mette in luce aspetti come la predisposizione alla co-dipendenza, esperienze di violenza e molestie sessuale e incesto anche rimosse, dinamiche famigliari pregresse che portano certe persone non solo a reiterare determinati “copioni”, ma anche a non riconoscere delle situazioni di “pericolo” o usare strategie (inconsce, comportamentali, non tattiche)

  • 57
    Maria Grazia -

    “Sembra quasi necessario che perché accada il miracolo in amore, non lo si debba chiedere ne cercare.”

    LEGGE UNIVERSALE 😀

  • 58
    LUNA -

    alcune persone risolvono attraverso l’esperienza o il guardarli realmente in faccia dei conflitti, loro, spesso scoprendoli per la prima volta, sul serio, pur avendoli sempre portati con sè senza saperlo, e se ne liberano, Altre non hanno e non si danno la possibilità di farlo.
    Esistono certamente la scarsa intelligenza e la superficialità. Ognuno ha la sua dotazione in tal senso. Non si tira fuori sangue da una rapa. Esiste anche il fatto di trovare assolute delle modalità fuori da sé perché sono quelle che, più o meno consapevolmente, si agiscono verso gli altri.
    Ma l’idea, data per scontata, e Verità, che le donne preferiscano gli stronzi e le relazioni “burrascose” e cambino registro solo per soffrire meno, quasi una sorta di resa, è fortemente fuorviante. C’è anche chi si mette con il primo che passa correndo senza aver mai incontrato uno stronzo o perché pensa che nessuno se lo piglia, ma è molto più verosimile il discorso di Andrea sul fatto che una persona sa anche non solo incappare nelle esperienze, o andarsele in qualche modo a cercare, ma anche imparare dalle esperienza, spesso non solo qualcosa degli altri, ma anche di sé. Se non sbaglio la donna di Golem è una donna che ha vissuto una storia di un certo tipo, ma poi non si è sentita prigioniera in qualche modo nè di quella relazione per il resto della vita, né del fatto di dover reiterare un’esperienza di quel tipo. Eppure per Golem non sembra essere una persona “intelligente e di un certo livello” come diceva Andrea, ma una persona che viene in qualche modo svalutata dal fatto di aver vissuto in passato una relazione di un certo tipo. /Sull’emancipazione: l’emancipazione di una donna non riguarda solo il sesso e la quantità di partner. detto ciò credo che spesso o a volte che sia il problema non stia nella sessualità, ma nel modo di porsi rispetto ad essa nei confronti di un uomo. Un modo aggressivo (non nel senso di usare il frustino), un modo che, consapevolmente o no, cerca di puntare sul sesso come una forma di controllo o una facilità non tanto di “costumi” rispetto ad un corteggiamento dolce stil novo, ma nel fatto di saltare dei passaggi propri invece di un’intimità confidenziale e emotiva. Spesso nel vero interesse/sentimento le cose vanno che, per quanto l’attrazione possa essere forte, e si immagini di farsi l’altro/a in 18 modi, si provi piacere anche a scoprire l’altra persona e a scoprirsi su vari livelli. Fare/parlare di sesso non significa, di per sè, essere intimi.

  • 59
    Maria Grazia -

    “Ma l’idea, data per scontata, e Verità, che le donne preferiscano gli stronzi e le relazioni “burrascose” e cambino registro solo per soffrire meno, quasi una sorta di resa, è fortemente fuorviante.”

    sarà anche fuorviante, ma sono gli unici esempi a cui ho assistito nei miei quasi 40 anni di vita.

    “ma è molto più verosimile il discorso di Andrea sul fatto che una persona sa anche non solo incappare nelle esperienze, o andarsele in qualche modo a cercare, ma anche imparare dalle esperienza, spesso non solo qualcosa degli altri, ma anche di sé”

    senz’ altro l’ esperienza serve ! serve a gestire meglio le situazioni future – a livello emotivo – rispetto a quelle passate. ma secondo me, a prescindere dalle esperienze che una donna può fare, la sua naturale e istintiva tendenza verso un certo tipo di uomo non cambia con il passare degli anni. ripeto: a un certo punto ci si può mettere ufficialmente con il bravo ragazzo, ma se si è attratte istintivamente dallo “stronzo”, si continuerà a desiderare segretamente lo stronzo. e io preferisco desiderarlo alla luce del sole invece che di nascosto, illudendo per di più la persona che mi sta accanto !

  • 60
    Maria Grazia -

    “Un modo aggressivo (non nel senso di usare il frustino), un modo che, consapevolmente o no, cerca di puntare sul sesso come una forma di controllo o una facilità non tanto di “costumi” rispetto ad un corteggiamento dolce stil novo, ma nel fatto di saltare dei passaggi propri invece di un’intimità confidenziale e emotiva. Spesso nel vero interesse/sentimento le cose vanno che, per quanto l’attrazione possa essere forte, e si immagini di farsi l’altro/a in 18 modi, si provi piacere anche a scoprire l’altra persona e a scoprirsi su vari livelli. Fare/parlare di sesso non significa, di per sè, essere intimi.”

    non ritengo affatto che una donna ( tipo me ) che vive la sessualità all’ interno di una relazione in maniera spontanea, libera e senza tabù debba ritenersi aggressiva ! anzi ! ritengo molto più aggressive quelle donne che – con atteggiamento alquanto schizofrenico – reprimono la propria natura e rinunciano ai loro VERI desideri per paura di essere etichettate o giudicate… e credimi ! la donna che vive liberamente il sesso non lo fa come mezzo di controllo sull’ uomo, nè tantomeno lo fa per bruciare appositamente dei passaggi essenziali di un rapporto. ogni relazione è a sè. Così come non possiamo stabilire leggi universali di innamoramento che valgono per tutti, allo stesso modo non possiamo assolutamente sindacare sui passaggi obbligati di una storia di amore o di semplice passione, non ti pare ?…secondo me non ci sono schemi rigidi da seguire, perchè ogni singolo rapporto tra un uomo e una donna è un mondo A SE’ rispetto a tutti gli altri. possono valere in modo generico certi parametri di attrazione verso l’ altro, QUESTO SI, ma non possiamo decidere UNIVERSALMENTE come deve evolversi una conoscenza uomo/donna. Qualcuno si sentirà intimo parlando esplicitamente di sesso, qualcun altro no… ma se ci si si vuole bene, la sostanza non cambia.

  • 61
    Golem -

    Per rispondere a Luna, relativamente a quello che ho potuto capire della storia della mia donna con lo squinternato (e di cui ho trovato riscontri anche leggendo storie analoghe su questi forum) non è che lei abbia CAPITO e lo abbia mollato, ma si è dovuta rassegnare al fatto che NON C’ERA NIENTE DA FARE riguardo alla possibilità di fare progetti per il futuro. Cosa frequentissima con questi elementi, proprio a causa della errata visone che si ha delle qualità del personaggio.
    Non so Luna, se quando parlavi di una persona “intelligente e di un certo livello” ti riferivi a lei o a quel tipo, non l’ho capito francamente dalla frase. Ma se ti riferivi a lei posso assicurarti che lei lo è e molto; se invece parlavi di lui, prendendo come criterio i risultati che ha raggiunto nella vita , diresti di no.
    Era un cretino ma non lo sapeva, anzi; ma credo che questo sia dipeso da ciò che gli hanno FATTO CREDERE le donne che lo hanno frequentato.

    Tuttavia, non è importante che lo sia stato o meno, ma quello che quel suo speciale appeal trasmetteva alle sue “conquiste”.
    L’attrazione che produceva su queste, appoggiata alle doti marpionesche, era sufficientente a qualificarlo “smart”.
    Con i dovuti distinguo, con le donne era come il Berlusca col popolino (leggo ancora su queste pagine tragiche richieste di aiuto al personaggio che li ha rovinati, a dimostrazione che quando ci si è fatta un’idea durante “un innamoramento”, quella rimane. E’ troppo dura ammettere di essere stati presi per il culo, e di averlo offerto così ingenuamente).
    Insomma, che quell’ex sia stato un bluff lo dimostrano i fatti, e lei lo riconosce, ma che lei si sia pentita non ci giurerei. Nonostante tutto, se solo fosse stato possibile grazie ad una capitolazione del bellimbusto, lei sarebbe stata più che volentieri col venditore di fumo, perchè quell’attrazione che la spingeva era di natura istintiva, molto ma molto più potente di quella razionale.
    Quindi donna intelligente con uomo idiota o buffone che sia, non è un deterrente che possa impedire un’unione desiderata e richiesta dalla “Natura animale”. E’ stata impedita solo dalla NON disponibilità del soggetto. Il dopo è un’alternativa, magari persino migliore anche esteticamente, ma se non ha toccato quei profondi istinti, un rimpianto resta sempre. L’ho letto decine di volte su questi forum: donne che si lamentano dello stronzo che le ha maltrattate, ma che lo rimpiangono per certi emozioni che solo un stronzo sa dare. Natura vs Ragione 3-0

  • 62
    Maria Grazia -

    Meno male Golem che ALMENO TU ammetti la realtà delle cose, senza perderti in infiniti discorsi astrusi sulla presunta lucidità sentimentale delle persone….

    “Insomma, che quell’ex sia stato un bluff lo dimostrano i fatti, e lei lo riconosce, ma che lei si sia pentita non ci giurerei”

    beh per quanto riguarda me… io francamente, nelle scelte sentimentali che ho fatto in passato, mi sono pentita solo di una cosa: di aver giocato male le mia carte, di non aver agito un pò più da astuzia esponendo TROPPO i miei veri sentimenti ( e questo ha fatto sì che soffrissi come un cane ! ), MA NON MI PENTO DI AVER AMOREGGIATO CON CERTI SOGGETTI, perchè conosco bene le mie preferenze in fatto di uomini, e se non fosse stato LUI ( parlo dell’ uomo che mi ha “distrutto” la vita ) sarebbe stato qualcun altro simile a lui ! quindi, golem, di che pentirsi ? certo poi si va avanti, ci si fa una ragione, non possiamo mica restare abbarbicati a chi ci fa soffrire. e allora poi tante donne optano per il bravo ragazzo come SECONDA SCELTA. e’ BRUTTO da dire ma è così. e io sto solo cercando di AVVISARE tutti i bravi ragazzi all’ “ascolto” di non essere troppo disponibili con questo tipo di donne perchè c’è da farsi male… non sto dicendo che non ci si possa innamorare dell’ uomo non-bellissimo, gentile, umile, sempre presente e disponibile, CERTO CHE PUO’ SUCCEDERE ! ma deve essere un sentimento che la donna prova spontaneamente, NON UNA TERAPIA PER LENIRE LE FERITE LASCIATE DAL TIZIO PRECEDENTE ! ti dirò… quando un uomo bruttino si comporta da stronzo, per quanto mi riguarda diventa ANCORA PIU’ ECCITANTE del bellissimo che fa lo stronzo ! de gustibus … 🙂

  • 63
    Golem -

    MG, prima ho scritto un post sull’imprevedibilità delle donne che potresti non condividere, malgrado alcune convergenze che ho riscontrato nei concetti espressi fin’ora. In realtà devi osservare queste mie convinzioni dal punto di vista maschile, e da una mente abituata a non fare voli pindarici intorno all’argomento amore. Il maschio medio non ha la fantasia della donna media, che intorno al rapporto sentimentale vuole anche vederci un fenomeno unico, per l’investimento potenziale che questo comporta.
    Nella bella canzone di Enrico Ruggeri, che a mio avviso descrive poeticamente quello che nell’altro thread ho voluto dire io, l’autore dice di voi: “..abbiamo troppa fantasia e se diciamo una bugia è una mancata verità che prima o poi…”. Una di quelle bugie è spesso legata all’immagine dell’uomo che si ha di fronte, che affascina più per l’illusione che di lui molte si fanno piuttosto che per quello che è veramente.
    La mia lei la pensa come te e come te non si pente, e io non la biasimo per questo, anche perchè non ho di che lagnarmi del suo amore verso di me.
    Ma è un amore diverso, sobrio, concreto, ed oggi maturo, che ci ha visti crescere e quindi valutare quello ciò che è vero da ciò che è illusorio.
    Ma se l’ultimo aggettivo può aver dato emozioni indimenticabili, credo che oggi sia chiaro che queste erano solo frutto di una “droga ormonale” indotta dalla solita madre natura, e funzionale esclusivamente alla famosa riproduzione. Ma il fatto di non aver raggiunto lo scopo appena citato, anche se travestito da passione, ne ha creato il mito, attraverso la famosa fantasia di cui sopra.
    Certo, perchè pentirsi quando si è convinti che QUELLO era l’uomo che si voleva? Ma è giusto chiamarlo “l’uomo che volevo”, e non il maschio che la natura e i tuoi o suoi ormoni volevano?
    Io sono certo che esista questa distinzione, tanto è vero che come a te quel maschio ha rovinato la vita, quell’altro stava per farlo a lei. E glielo avrebbe lasciato fare se non fossero intervenute altre circostanze ad impedirlo. E questo IL TUO UOMO NON LO FA. Se non si dimenticano quegli individui, è perchè si è come il tossico di coca, che non dimentica le emozioni che gli dava la sua bianca amica, anche dopo la disintossicazione. Infatti tu ne scrivi ancora, e di lei lo so per altri motivi.
    Non so se sono della schiera “da alternativa”, non credo, e non devo neanche sforzarmi di confrontarmi fisicamente con l’altro francamente. Ma lui resta la droga, io la realtà vera. C’est different

  • 64
    Luna -

    MG, la Verita’ e’ una tua prerogativa, ma non si tratta di regole universali. Si tratta del fatto che per alcuni funziona in quel modo e non perche’ la donna “appositamente” salti dei passaggi. Non esiste solo l’assenza di tabu’ o la repressione interna, la donna emancipata in un certo modo o la verginella ipocrita con il tappo alla patata. Il concetto di intimita’ e spazio vitale, di cosa si concede e a chi, e’ molto personale. Intimita` in senso piu` ampio. di per se` il sesso puo` benissimo essere un canale che non ne include altri, intimi, e proprio da donna che ha relazioni anche solo sessuali certamente lo sai. Al di la’ di indipendenza e sfuggenza e compagnia ci sono persone che vogliamo piu’ intimamente vicino, in senso piu’ ampio, e altre no. C’e’ gente, molta, che divide il letto per sco...., serenamente, ma che quel letto per dormire non lo dividerebbe con chiunque. Quindi non e’ che di carattere non si da’ in un certo modo a nessuno, ma i suoi paletti li toglie solo per qualcuno. E non per un discorso di maggiore emancipazione sessuale versus sesso di peggiore qualita`. Golem: intelligente era riferito alla tua lei, citando Andrea. A MG piace, pare, chi non concretizza le relazioni in un certo modo e una relazione normale anche con uno che ti arrapa di brutto e vicendevolmente ma senza giocare a scacchi e’ zzzzzzzzzzzzz. O non esiste. Boh. Mi sembra normale che la tua donna non rinneghi di aver provato interesse per un uomo di un certo tipo come non neghi di aver provato poi interesse per un uomo molto diverso. Non e’ che nella vita tutti si interessino e innamorino continuamente di cloni. ne’ che esista solo una versione di istinto. o di chimica. la droga peraltro piu’ che una persona e’ rappresentata da una situazione o dal proprio modo di vivere una dipendenza. Lei nella vita si e’ innamorata di lui e di te. Si e’ legata a due uomini molto diversi, capita. Anche il rapporto con se stessa e cio’ che voleva dalla vita si sara’ evoluto. Non mi sono innamorata 700 volte, ma mica i miei amori sono stati dei cloni. Chi e’ venuto dopo non ha mai capito cosa io potessi aver trovato di interessante negli altri e questa e’ un po’ una prerogativa maschile, quel tot anche di gelosia retroattiva. il fatto che un altro fosse diverso (quindi cosa in piu’ o in meno?

  • 65
    Maria Grazia -

    “La mia lei la pensa come te e come te non si pente, e io non la biasimo per questo, anche perchè non ho di che lagnarmi del suo amore verso di me.”

    bene. quindi qual’è il problema ? …

    ” Ma è giusto chiamarlo “l’uomo che volevo”, e non il maschio che la natura e i tuoi o suoi ormoni volevano?”

    beh.. noi golem non siamo solo ormoni e natura, ma anche persone pensanti. solo che nelle scelte amorose NON GIOCA SOLO la razionalità, come Luna vuole forse farci credere.

    “Infatti tu ne scrivi ancora, e di lei lo so per altri motivi.”

    io scrivo ancora del mio ex per spiegare alcune cose, ma non tornerei mai e poi mai con lui, o con uno come lui. ma questo non per paura di soffrire di nuovo ( io VIVO PER IL RISCHIO ), ma proprio perchè non sono più interessata a tale tipologia di uomo IN NESSUN MODO. le ragioni per le quali invece la tua donna scrive del suo ex mi sono oscure.

    “Ma lui resta la droga, io la realtà vera”

    essere LA REALTA’ VERA va benissimo. ma cerca di essere allo stesso tempo anche LA SUA DROGA ! 😉

    Un abbraccio

  • 66
    Luna -

    ). Non e’ che non capivano perche’ “non c’era niente da trovare” o io avrei avuto relazioni sono con stronzi o deficienti :))) anzi. E’ che peraltro ognuno sa perche’ con una persona si sia sviluppata comunque una complicita’, intimita’, confidenza ecc e l’ha vissuta. io non tornerei mai manco per sogno con un mio ex che lasciai molti anni fa e di cui riconosco molteplici difetti o se vuoi incompatibilita’, tuttavia so anche le ragioni per cui siamo stati insieme e anche bene insieme, le cose positive che comunque ci sono state. Perche’ dovrei negarle? Tanto piu’ quando non ho zero rimpianti. Ma comunque anche lui ha fatto parte di un mio percorso. Secondo MG quando si sono rivelate delle ragioni che sono quelle per cui l’ho lasciato avrei dovuto invece dargli 6000 punti in piu’. Invece li ha persi. il mio istinto, francamente, ha funzionato benissimo. Non mi sarei mai tornata con lui, in seguito, e non l’ho fatto. cio’ nonostante le ragioni per cui ci mettemmo insieme non erano cieche. Ma le persone anche si rapportano e conoscono via via. i momenti buoni e molto molto buoni sono stati veri come quelli meno buoni. del resto poi non mi sono affatto innamorata di chi chimica zero solo per avere una vita noiosa. Ho vissuto una relazione e non un tira e molla con chi c’era molto coinvolgimento in ogni senso. La tua donna non tornerebbe con l’ex ma forse al di la’ della “droga” e di tutti gli aspetti disfunzionali di quella relazione poi ha vissuto pienamente il suo presente e non guarda indietro ne’ con orrore ne” rimpianto. Anche quella esperienza ha fatto parte della sua vita, punto. E qualcosa di buono, che siano dei ricordi, o delle rielaborazioni di essi per se stessa le avra’ portato. l’idea di due cose diverse successe alla stessa persona probabilmente fa piu’ effetto a te che a lei. mica tutte/tutti sono degli irrisolti che, come dice MG, poi “si accontentano”, ma figurati… Spesso nella vita di un uomo o di una donna c’e’ un:esperienza negativa o disfunzionale o di un certo tipo di “patema”..ma mica tutti la incorniciano come “la piu” chimica, la piu’ vera, la piu’ importante, la piu’ grande”. anzi. Spesso il meglio in ogni senso arriva e si vive dopo. e la gente ne e’assolutamente e anche “chimicamente” consapevole.

  • 67
    Golem -

    Luna e MG. Le vostre repliche, interessanti e articolate, sembrano dimostrare solo che è pressochè inutile cercare delle vie maestre nelle relazioni interpersonali, sia per la varietà dei caratteri che entrano in gioco, che per la singolarità delle situazioni che si verificano. Quello che io ho voluto dire, invece, cercava di individuare quei fattori che scatenano il fuoco dell’innamoramento, che sia ricambiato o meno, ma che non viene controllato da nessun fattore razionalmente oggettivo, del genere: ” non so il perchè ma mi piace”, ” è uno stronzo ma non riesco a farne a meno”, “so che andrà male ma voglio provarci”. Insomma quella famosa attrazione animale di cui parlavo, che diventa la droga di cui accennavo, e che non dipende dalla nostra personalità, ma da qualcosa di più arcaico, che pochi riconoscono essere il vero motore delle nostre scelte più emotivamente coinvolgenti.
    Se si osservano le vostre posizioni attraverso quello che scrivete, si individuano due donne mature, intelligenti e compiute, che tuttavia hanno assunto posizioni differenti di fronte alle relazioni che hanno vissuto, creando l’interessante dibattito che ne è nato. Lo stesso si potrebbe dire della mia per quanto riguarda le sue, e di tutte le altre donne del mondo, credo.
    Ma sono convinto, per esperienze personali dirette e indirette che, al di là delle rielaborazioni che si compiono nel percorso di crescita sentimentale, che dovrebbe idealmente raggiungere il top con “l’ultimo” amore conosciuto, che la traccia che queste esperienze lasciano nell’anima delle protagoniste, in questo caso, non sia proporzionale alla posizione cronologica di quell’amore. L’ultimo dovrebbe essere il grande amore, ma le circostanze e l’istinto possono fari rimpiangere il primo, o il terzo, che tuttavia non si sono concretizzati, ma che contenevano tutti gli elementi emotivi e strutturali per esserlo.
    Luna, MG, potreste dire che nelle vostre vicende sentimentali l’ultima storia vissuta è quella più completa, perchè la vostra esperienza e crescita vi ha messo in condizione di conoscervi meglio?
    Quello che voglio dire è che, al di la di tutte le belle intenzioni ed elaborazioni personali che Luna ha ben spiegato, nella vita sentimentale di una donna (e anche di un uomo) ci sarà sempre uno che “è più meglio” degli altri e non sapere il perchè.
    E’ quello che ti ha drogata senza sapere di farlo, per quella chimica che non dipende da noi come persone, ma dall’essere maschio e femmina come LO vuole la natura.

  • 68
    rossana -

    Golem,
    concordo con “è pressochè inutile cercare delle vie maestre nelle relazioni interpersonali, sia per la varietà dei caratteri che entrano in gioco, che per la singolarità delle situazioni che si verificano.”

    a ognuno la propria strada, sempre e comunque imperfetta, con le scelte che ritiene più adatte! daranno tutte i loro frutti, più o meno prevedibili. dovrebbe bastare il vivere nella propria pienezza e il non avere mai troppo da rimpiangere.

    forse in alcuni soggetti prevale il raziocinio, per loro personale inclinazione o per l’educazione ricevuta e assorbita, mentre altri sono nati e rimasti più liberi nel loro orientamento vitale oppure hanno raggiunto, magari a fatica, una loro specifica libertà in senso lato. è indubbio che i secondi sono più a rischio ma che in compenso possono anche avere maggiori gratificazioni. temo, comunque, che in definitiva non possano essere che se stessi.

    i ricordi e quello che non è stato possono a volte essere più attraenti e persistenti di quello che si è concretizzato e che continua ad essere una scelta di vita. difficilissimo, se non impossibile, competere con il passato e l’aura di sogno che può aver rappresentato in giovinezza.

    proprio ieri leggevo che i vecchi rimpiangono il loro passato come se mezzo secolo prima la società fosse stata tutta rivestita d’oro. l’articolo sottolineava che in realtà non si rimpiange il momento sociale ma i propri anni dorati, in cui tutto era più vivo e più pregnante.

    per rispondere alla tua domanda: no, per me “l’ultima storia vissuta” non “è quella più completa”, ma forse soltanto perchè non ha trovato terreno fertile per la sua evoluzione.

    è indubbio che si cambia continuamente, in un miscuglio di bene e di male, seguendo un personale iter preponderante. a me sembra che con il tempo e le esperienze ci si possa conoscere meglio ma soprattutto che si possa imparare a meglio conciliare l’istinto con il raziocinio, adattandoci alla specifica realtà che ci è toccata in sorte, anche se le due componenti restano più o meno forzatamente mixate in percentuali diverse, a seconda dei temperamenti e delle circostanze.

  • 69
    Maria Grazia -

    “Quello che io ho voluto dire, invece, cercava di individuare quei fattori che scatenano il fuoco dell’innamoramento, che sia ricambiato o meno, ma che non viene controllato da nessun fattore razionalmente oggettivo, del genere: ” non so il perchè ma mi piace”, ” è uno stronzo ma non riesco a farne a meno”, “so che andrà male ma voglio provarci”. Insomma quella famosa attrazione animale di cui parlavo, che diventa la droga di cui accennavo, e che non dipende dalla nostra personalità, ma da qualcosa di più arcaico, che pochi riconoscono essere il vero motore delle nostre scelte più emotivamente coinvolgenti.”

    è esattamente quello a cui mi riferivo anch’ io…

    “Luna, MG, potreste dire che nelle vostre vicende sentimentali l’ultima storia vissuta è quella più completa, perchè la vostra esperienza e crescita vi ha messo in condizione di conoscervi meglio?”

    l ‘ ultima esperienza sentimentale “importante” che ho vissuto risale a due anni fa, e si è conclusa molto male. ho dovuto lasciare questa persona perchè lui si è dimostrato maschilista, egoista, profondamente immaturo e anche con seri disturbi della personalità. Non so se sia stata IN ASSOLUTO la mia esperienza più completa a livello emotivo, ma è senz’ altro l’ esperienza che, meglio di altre, mi ha permesso di conoscere a fondo me stessa e di capire cosa veramente voglio da un uomo e dalla vita. Fermo restando che comunque, almeno per il momento, la mia esperienza più importante, A LIVELLO SENTIMENTALE E DI RICORDI, e anche per lunghezza di tempo, è stata quello con il famoso uomo “distruttore” di cui ti ho parlato. L’ uomo che sto frequentando adesso ha tutte le potenzialità per offuscare completamente quella mia esperienza ( anche se io non rinnegherò mai nulla del mio passato come ho già spiegato ), ma ci conosciamo da poco e tutto stà ALLA SUA volontà di proseguire o meno il rapporto.

  • 70
    Golem -

    Se si leggessero le varie ipotesi proposte da ognuno di noi, indipendentemente le une dalle altre, sono certo che vi si riconoscerebbe, in ognuna di queste, delle verità e il contrario della verita, lasciandoci con la sensazione che non si riesca mai a conoscere la combinazione della cassaforte della felicità.
    In fondo è il mistero che circonda l’amore, e la vita che attraverso di esso si crea a renderlo cosi affascinante e desiderato, tanto che mi verrebbe di dire che è l’amore ad essere…stronzo, giusto per restare in tema di stronzi che piacciono.
    Ma al netto di tutte le nostre considerazioni relative alla personale ricetta per cucinare l’ineffabile sentimento, pare ci sia un lato oscuro di sè, che oltre a non apparire a noi stessi, men che meno lo farà con il nostro partner.

    “la mia esperienza più importante, A LIVELLO SENTIMENTALE E DI RICORDI, e anche per lunghezza di tempo, è stata quella con il famoso uomo “distruttore” di cui ti ho parlato”

    La frase di Maria Grazia che ho riportato, per quanto mi riguarda riassume sinteticamente come si manifesta quel mister o miss Hyde che ci portiamo dentro, che scuote il nostro essere più profondo sino alla “distruzione” appunto, ma che si accetta di “subire”, contro ogni legge di autoconservazione, pur di avere l’attenzione di colui che ci sta… uccidendo. Questa frase l’ho letta da Maria Grazia, da altre cento donne che hanno scritto qui e naturalmente da mia mia moglie, per quanto riguarda l’omologo del distruttore della prima.
    Credo che i latini chiamassero “cupio dissolvi” questa tendenza inspiegabile all’autoannientamento. Ma mi sfugge quale alterato e perverso piacere vi sia in fondo,(perchè DEVE esserci un ritorno, seppure alterato secondo il senso comune) se si accetta l’annullamento di sè con queste persone.
    Non è la prima volta che leggo, non solo qui, di uomini, che pur vivendo una normale relazione coniugale, scoprono quella miss Hyde nella propria compagna che non immaginavano potesse esserci, per quanto ha mostrato un’immagine sconosciuta della stessa, in altri momenti della vita di questa persona. Io l’ho definito il lato oscuro, ma è tutto relativo; dipende dal punto di vista dell’osservatore. Mi pare esemplare il caso di Lorenzo in un altro thread. Insomma: qualè’il lato oscuro e quale quello vero?
    Allora mi sono chiesto, le nostre donne, la mia, con noi sono le dottoresse Jekyll o miss Hyde? Qual’è quella più aderente alla loro vera personalità, e con chi si è manifestata? Serve saperlo?

  • 71
    Kid -

    Ok , più di così che volete sapere sulle donne(per i più ingenui).
    M.g. lo dice chiaro. Ed io aggiungo che mol donne si credono esteticamente molto meglio di quello che sono ( decine di “corteggiatori” che hanno). Loro sceglierebbero sempre e solo il figo. La seconda scelta sono il restante 90% degli uomini .Le centinaia di casi di ragazzi lasciati da un giorno all’altro, testimoniate da questo forum ,( a fronte di qualche decina di fulmini a ciel sereno accaduti a qualche donna) dimostra che I PIU’SARANNO SEMPRE UNA SECONDA SCELTA ,perché certe donne:
    1) Si credono esteticamente molto meglio di quello che sono e di piacere anche ad un figo ,quando quello vuole una cosa sola! La loro autostima è alimentata quotidianamente dai soliti zerbini ai quali non la darebbero mai e che deridono alle spalle.
    2) Quando si mettono con una “seconda scelta” , per loro lo è il 90% degli uomini, lo fanno anche per non soffrire più! Ma la rinuncia all’avere qualcosa di meglio la fanno pagare in questo modo: Pretendono di dire al loro partner anche quello che deve fare nella vita , sennò loro vanno in crisi e si ritrovano costrette a lasciarlo!
    3) Per un bello la donna nella media sarà sempre e solo un buco , ma a loro va bene così . Fingono con loro stesse di controllare la cosa , solo perché invece di ridargliela oggi , decidono che lo faranno tra 3 giorni . Patetico!

    Poi vanno nei forum a lamentarsi del narcisista di turno ! Ridicolo , perché chiunque si infogni con un’altro che è molto fuori dalla sua portata, esteticamente parlando, può solo che subire questa differenza !

    Ormai , giovani o grandicelle che siano , hanno fatto sì che l’estetica sia diventata il primo in assoluto dei valori sociali per un uomo, seguita dai soldi ed allo status.
    L’aspetto interiore non conta quasi più nulla, anche se si dice che conti nella relazioni ma ribatto col punto numero 2) che più spesso di quanto si pensi è la VERITA’:Opportunismo puro e falso amore!
    L’interiorità conta solo a loro favore e cioè per giustificare il lamentarsi dello stronzo-narcisista che non le apprezza(in realtà è solo un bello che ha scelta). Mentre l’ex , che era una seconda scelta (un normaloide come loro) , e che ha dato tanto se non tutto , avrà avuto il trattamento riservato ad un cane rognoso. Questa è la pura verità ed oggi ce lo conferma anche M.g., ed è più diffusa di quanto si pensi, e spiega tante rotture accadute all’improvviso senza alcun rimorso ed orchestrate per bene : La seconda scelta!

  • 72
    Maria Grazia -

    “Quando si mettono con una “seconda scelta” , per loro lo è il 90% degli uomini, lo fanno anche per non soffrire più! Ma la rinuncia all’avere qualcosa di meglio la fanno pagare in questo modo: Pretendono di dire al loro partner anche quello che deve fare nella vita , sennò loro vanno in crisi e si ritrovano costrette a lasciarlo!”

    è vero. è il tipico atteggiamento della moglie/fidanzata italiana media ( e forse non solo italiana … )

    “Per un bello la donna nella media sarà sempre e solo un buco , ma a loro va bene così . Fingono con loro stesse di controllare la cosa , solo perché invece di ridargliela oggi , decidono che lo faranno tra 3 giorni . Patetico!”

    infatti negare o posticipare il sesso con la speranza che LUI SI INNAMORI è semplicemente patetico ! con un “bello e dannato” l’ unica cosa che possiamo fare è vivere la relazione alla giornata senza aspettarci nulla, e senza dargli troppa importanza ! quel che sarà sarà….

    “Poi vanno nei forum a lamentarsi del narcisista di turno ! Ridicolo , perché chiunque si infogni con un’altro che è molto fuori dalla sua portata, esteticamente parlando, può solo che subire questa differenza !”

    non è detto, perchè il bello si può anche innamorare sul serio della ragazza della porta accanto, come anche la super-gnoccolona potrebbe innamorarsi del “normal-boy”… ma è assurdo aspettarselo come cosa certa !

    “Ormai , giovani o grandicelle che siano , hanno fatto sì che l’estetica sia diventata il primo in assoluto dei valori sociali per un uomo, seguita dai soldi ed allo status.”

    l’ aspetto fisico di un uomo è ciò che mi cattura in un primo momento, ma poi se questo non è seguito da qualità interiori affini alle mie ( e le qualità possono essere SIA NEGATIVE CHE POSITIVE:io ad es. sono una CATTIVA RAGAZZA e quindi sono affine ad un “CATTIVO” RAGAZZO ) non c’è voglia di continuare da parte mia.

  • 73
    Golem -

    Kid se leggi l’altro mio intervento sulle cosiddette contraddizioni femminili, forse potrai ritrovare spiegate quelle che tu ritieni incongruenze delle donne, che in realtà sono giustificate dalla natura. Le scelte, che a te appaiono ciniche, sono spesso indotte da quei bisogni antichi che ho cercato di spiegare. Non pretendo di aver reso esaustiva la risposta riguardo certe domande che noi uomini ci facciamo in merito a certi comportamenti femminili, anche perché la visuale di genere sarà sempre parziale. Ma se ci vedi la “longa manus” degli istinti potrai considerare certi comportamenti come preterintenzionali, quidi soggetti alle attenuanti del caso.
    In fondo anche noi spesso appariamo incomprensibil alle donne. Lo strano è che, altrettanto spesso, risultiamo affascinanti proprio per questo, e ciò, a quei disgraziatissimi uomini “comprensibili”, risulta assurdo.

  • 74
    Maria Grazia -

    “In fondo anche noi spesso appariamo incomprensibil alle donne. Lo strano è che, altrettanto spesso, risultiamo affascinanti proprio per questo, e ciò, a quei disgraziatissimi uomini “comprensibili”, risulta assurdo.”

    già ….. 🙂

  • 75
    Kid -

    Golem

    La verità è una sola: Davanti al bel faccino da figo vanno in brodo di giuggiole .Però hanno a che fare la maggior parte del tempo con uomini normo/carini , visto che :
    Un brutto intraprendente è uno stalker , un bel ragazzo intraprendente ( che sarà intraprendente anche con le altre) è uno che sa il fatto suo. Un classico!
    Ma torniamo ai normo/carini la larga fetta della popolazione .Ormai la soglia estetica , grazie ai social , si è talmente alzata che anche questa larga fetta di popolazione viene “trattata” come fossero quasi brutti o per di più seconde scelte . Con le conseguenze del caso: rottamazioni dall’oggi al domani , pretese di voler interferire massivamente nelle decisioni altrui , forme di controllo e giudizio sulle persone che fan parte della vita del partner , siano essi amici/che o legami parentali con la presunzione di dire chi sia giusto e chi sia sbagliato , chi vogliono frequentare anche occasionalmente e chi no . Beh, qua si è veramente superato ogni limite. Eppoi , chi sono queste? Normo/carine?da truccate ed in tiro oppure anche al naturale? Perché loro si identificano con l’immagine che vedono allo specchio prima di uscire , ma smontate ce ne sarebbero di cose da dire. Normo/carine con quali fantastiche qualità? Le belle parole , tanta bella teoria e poi in pratica si arrogano il diritto di “vita” o di “morte” di una storia?
    Io , ormai , sono giunto alle mie conclusioni: Non ne vale la pena di farsi inquinare la vita da certi soggetti , dalle loro belle parole di circostanza , da mille dichiarazioni che si sbriciolano alle prime difficoltà, almeno nel mio caso .
    Vedo tutti ‘sti uomini impegnati e felici? No, per niente e ripongono la loro felicità semmai nell’avere avuto un figlio ma stanno sempre sull’incerto con le loro compagne , mogli , fidanzate : Tutto può essere messo in discussione da un momento all’altro . Sono convinto che la maggior parte degli uomini normali/carini sia molto meglio, umanamente parlando , della maggior parte delle donne che arrivano a questa soglia estetica con i trucchi del mestiere , le quali si permetterebbero anche di essere “padrone” della vita altrui sempre in maniera subdola con la lamentela ,il rinfaccio, il vittimismo di non essere capite e le traggedie anche per una parola storta . Dispensano infelicità perché non si accontentano/pretendono , essendo loro stesse “infelici” in un circolo vizioso. Io stesso ero infelice grazie a loro ed alle loro “tristezze” da donne qualunque.

  • 76
    Golem -

    Kid, analisi corretta, anche se ci vedo del risentimento comprensibilissimo, ma il fenomeno che citi, legato alla prevalenza del contenitore, rispetto al contenuto, e’ infinitamente piu ampio e complesso di quanto riusciamo a discutere su questi forum. Io non mi posso lamentare, in gioventù, grazie a un aspetto gradevole, non ho sofferto di rinunce, anzi, ma se non avessi avuto quelle caratteristiche, che chiamo la bellezza dell’asino, temo che oggi sarei ancora vergine, pigro come sono.
    Devo dire che oggi non mi lamento neanche per la qualità del mio lungo rapporto, ma come avrai letto, nonostante stimi immensamente la donna con cui vivo, degli assurdi anacronismi li ho scoperti anche in lei. Per quanto sia, o mi ritenga, di vedute aperte e apprezzi le donne quando dimostrano cilindrate adeguate alla mia, vi sono comportamenti inspiegabili anche in donne come la mia. Ma ripeto: dobbiamo rassegnarci a non capire il perché riescano a buttarsi via per maschi che le trattano come zerbini, facendole accontentare delle briciole che con parsimonia danno.
    Me lo spiego solo alla luce dei moti istintivi di cui ho parlato, per i quali una vocina interna gli comanda che quello, stronzo, bugiardo o menefreghista e magari anche non bello, sia il maschio con cui vogliono continuare la specie e sanno loro il perché, o forse no. Anche se per renderlo credibile a se’ stesse ci dipingono struggenti storie d’amore per convincersi che le continue umiliazioni e delusioni dipendano dal sentimento. Non è così, e’ chimica ma non lo sanno.
    Non c’e’ altro da fare che accettare queste evidenze. Ma credimi, non c’è bisogno di essere dei George Clooney per ridurle in quello stato, e’ sufficiente che siano LORO a vederli carini se non belli, per i soliti motivi legati a quel l’attrazione antica. In questo senso riprendo la citazione di un partecipante che notava quante coppie male assortite si vedono in giro, ma se lo sono dipende da quei fattori che un maschio non capirà mai, neanche quelli di cui parliamo e che la simpatica Maria Grazia ha ammesso di gradire, ma che riescono a conquistare la fantasia femminile, anche se oggettivamente sono ASSOLUTAMENTE NORMALMAN, sia fuori che dentro. Te lo dico per indiretta esperienza personale.
    Quindi, coraggio e fiducia. Senza risentimenti né misoginie, renditi autonomo e disponibile, e come citava Ferradini, una donna e pronta per te. Salvo ripensamenti della stessa naturalmente. Ma questo vale per tutti nella vita. Hasta luego

  • 77
    Maria Grazia -

    “Un brutto intraprendente è uno stalker , un bel ragazzo intraprendente ( che sarà intraprendente anche con le altre) è uno che sa il fatto suo. Un classico!”

    tra un bello intraprendente e insistente e un bruttino o normo/carino un pochino più menefreghista, SCEGLIERO’ SEMPRE IL SECONDO. per me è sempre stato così: nel momento stesso in cui un uomo si comporta in maniera CAZZUTA e non mi dà troppa soddisfazione, lì scatta la missione “CONQUISTARE QUEL RAGAZZO!!”, A PRESCINDERE DAL SUO ASPETTO FISICO ! parlo per me ovviamente, le altre non so…

  • 78
    Maria Grazia -

    ultimi aggiornamenti:
    ieri sera ho sentito per telefono un mio amico in condizioni disperate perchè è perso di una ragazza molto bella e anche molto più giovane di lui, la quale è reticente a iniziare una storia. motivo: erano partiti bene ma poi lui si è trasformato nel tipico maschio pedante e oppressivo che fa di tutto per accelerare i tempi oltre ogni limite del lecito. la chiama ogni momento, le manda dai tre ai cinque messaggi al giorno, e dice che lei deve dimostrargli il suo interesse iniziando un percorso di progettualità.. ma se sono due mesi che si conoscono !!! gli ho consigliato di non farsi sentire per un pò e di diventare un pò sfuggente, in modo che a lei torni SPONTANEAMENTE il desiderio di vederlo e di sentirlo. mi ha dato retta secondo voi ? OVVIAMENTE NO ! e quando oggi le ha mandato i soliti sms di rito ( il saluto del buongiorno, il buon appetito del pranzo, il “ciao che fai ?” dell’ aperitivo ) si è visto non rispondere in tutti e tre i casi , e mi dice pure che è meravigliato della reazione di lei !!! ALLUCINANTE! …

  • 79
    Kid -

    Golem

    Le mie questioni personali non interessano in questo topic , ma faccio un breve strappo alla regola. Io sono fiero della mia misoginia perché mi ha reso libero . Libero di vedere le cose per come sono realmente .
    Intendi bene non ho nulla contro le donne , vivono come sanno fare tra le loro paranoie , insicurezze e contraddizioni, complicando anche le cose più semplici . Tanto danno e tanto possono togliere , nessun problema .
    Ma se vogliamo parlare in termini di buonismo spicciolo e fare retorica dietro una bella maschera di ipocrisia allora divento misogino. Perché sono abbastanza cresciuto per non credere più alle favolette, smentite alla prova dei fatti .
    E la seconda scelta esiste , eccome . Anzi è pieno di relazioni nate con seconde scelte o che lo diventano in seguito ,che poi finiscono come finiscono . Ora , parliamoci chiaro “seconde scelte” de che? Rispetto a chi? Qual’è tutto questo fantastico potenziale che dovrebbe farmi perdere la testa per una donna? Io non lo vedo così facilmente, mi spiace. La maggior parte delle donne , per me , sono di una noia mortale e così prevedibili nel “bene” e nel “male”.
    Inoltre per i motivi detti all’inizio non voglio averci a che fare stabilmente , perché siamo diversi e certe diversità sono insuperabili , quindi non ho tempo , né voglia di farmi inquinare ancora l’anima. M’accontento dell’attrazione , quella vera , istintiva , naturale e stop. Altro non mi interessa più. Ho sempre considerato secondario l’aspetto fisico , del resto più o meno così facciamo tutti , ma mi sbagliavo .
    Il connubio aspetto/personalità ha un potenziale devastante già da solo . Seppoi ci fosse dell’altro , ancora meglio . Il carattere ? Sì ,ok ma prima viene sempre e comunque l’aspetto fisico . Inutile negare che sia un fortissimo collante , mentre il carattere può fare la differenza solo in certi casi e quando si incontra con certe esigenze . La fisicità fa la differenza anche se si uscisse in una città ignota per bere un caffè al bar.
    Poi se vogliamo illuderci che non sia così ,ok! Ma ormai gente come M.g. ce lo dice in faccia e meno male , malgrado poi abbia precisato che(in teoria)lei sceglierebbe il brutto menefreghista , quando poi( in pratica) si frequenta con il bello e menefreghista, ma questo fa parte del personaggio “donna” e delle loro contraddizioni tra teoria e pratica: Mica possiamo pretendere che dicano tutto!Eh? Ciao 🙂

    Tu piuttosto hai figli , visto che hai una relazione lunga (credo)?

  • 80
    Kid -

    ” si è visto non rispondere in tutti e tre i casi , e mi dice pure che è meravigliato della reazione di lei !!! ALLUCINANTE! …”

    Gallina che non becca ha già beccato (lei)!

    Comunque , lasciando stare perché son fatti loro mi pare assurdo che lui si
    limiti a tastare il terreno con sms inetti con una tizia che gli piace e s’è portato a letto! Dovrebbe avere le palline che se una cosa non gli sta bene , tipo non essere risposto , di farlo presente , costi quel che costi! E non di subirlo e sfogarsi con la sua amica del cuore . Cos’è ‘na mammoletta? Ha paura di alzare il tel per dirle quel che pensa (cioè che non se lo aspettava) e parla di progettualità? Hahaha!
    Comunque è pacifico che chi non voglia una relazione non risponda sempre o con piacere ad sms quotidiani di questo genere . Se non si ha risposta al primo è inutile mandare gli altri due . No? Eh!
    Io direi di sì!

  • 81
    Andrea -

    Ho letto rapidamente i commenti causa scarsità tempo a disposizione. Mi soffermo sugli interventi di Kid, che trovo davvero esaustivi e centrati. Sebbene non possano dipingere fedelmente tutte le realtà, ne identificano indubbiamente una larghissima parte.
    Giunsi anche io alle stesse conclusioni. Mi ha sempre colpito in particolare, questo strano dualismo femminile: da un lato alimentare l’idea che le donne siano sistematicamente insicure del loro aspetto, dall’altro osservare invece quanto mediamente si sopravvalutino. Basta leggere i commenti sul sito stesso, sembra un covo di fotomodelle mancate, che a parole fanno intendere di essere una più bella dell’altra. Ricordo ad esempio Lola, che qualcuno ha conosciuto. Il suo modo di porsi era del tipo “sono la più fi.. del mondo”.
    E ho notato lo stesso atteggiamento in molte amiche medie/carine: da un lato il lamentarsi di non trovare l’amore, dall’altro ambire sistematicamente al figo.
    Io penso che il potere della patata, sia deleterio per gli uomini, ma che lo sia soprattutto per le donne stesse! E’ un pò come il successo, se non lo sai gestire ti divora. Sentirsi desiderate così frequentemente crea in loro la convinzione di essere fighe e di poter quindi ambire di diritto a quello che secondo loro c’è di meglio sul mercato.
    I social, il consumismo, l’ego smisurato fanno il resto. E’ per questo che i normali/carini vivono questa situazione di disagio e frustrazione, perché nella mente logica maschile, i conti non tornano.
    Se sono bello quanto te, se il mio status è pari al tuo, posso anche non piacerti, ma non sei in diritto di guardarmi dall’alto in basso (concetto che varrebbe in ogni caso, ma a maggior ragione se non sono presenti differenze di sorta, perché non ci sono attenuanti).E invece accade proprio questo.
    In un paese come l’Italia inoltre, si raggiunge l’apice di tale discordanza.
    Alcuni miei amici trasfertisti, potrebbero spiegare molto bene cosa intendo. Un amico ad esempio, che è stato tra i vari paesi anche in Argentina e Cina, ha confermato il mio pensiero. Lui è un uomo fisicamente normale, sul 1.80, rasato a zero (perché altrimenti gli verrebbe la chierica), occhi azzurri, magro. Inutile dire che qui è quasi invisibile, in Cina faceva conquiste e anche tante! Mi ha detto: “non mi reputo affatto un bel ragazzo, mi sento uno normale, ma ti assicuro che in Cina mi sentivo un figo. Donne che mi guardavano, che mi sorridevano, che si avvicinavano”.>>>

  • 82
    Andrea -

    >>> Questo perché mentre per i canoni delle italiane lui non è esteticamente nulla di che, per la cinese media è bello.
    E’ per questo che quando ci lamentiamo che le italiane sono troppo fredde e passive, le donne che commentano non si riconoscono nella nostra descrizione. Perchè con chi vogliono loro si danno da fare! Al figo sorridono, magari si avvicinano anche o gli fanno intendere che c’è trippa per gatti. Con il figo vanno a letto entro qualche sera o la sera stessa. Ed è per questo che per un’italiana, dal punto di vista del soddisfacimento della propria vanità, non esiste paese pari all’Italia. Provate a chiedere alle amiche che hanno vissuto o che vivono all’estero.
    Per cui tutto torna. Faccio l’esempio di Maria Grazia (non me ne volere). Concesso che ci sono 40enni molto belle, una 40enne resta pur sempre una 40enne e non è paragonabile all’attrazione ancestrale che scatena una di 25 anni. Generalizzo ovviamente. Per cui la mia mente logica, trova un tantino assurdo l’atteggiamento da diva che pare trasparire dalle sue parole. MG si sente fi.. e anche tanto. Perché questo? Perché ha una folta schiera di uomini che attrae sessualmente. Ma attrarre sessualmente un uomo è relativamente facile per una donna, peccato che tante non riescano proprio a capirlo. E non lo capiscono perché per le donne non vale lo stesso meccanismo. O una donna è davvero affamata o sessualmente parlando sarà sempre più selettiva di un uomo.
    Si è visto recentemente anche sul sito, in un’altra lettera. La tizia fino a che non si è descritta non ha fatto danni, descrivendosi ha subito scatenato la curiosità di noi uomini, uno in particolare si è praticamente prostrato per avere un suo contatto. Tra l’altro si dichiarava pure maschio alfa. E’ ovvio che a fronte di cotanto zerbinaggio e adulazione, tipici dei popoli a mentalità bigotta e maschilista come la nostra, una qualunque tizia si senta una dea.
    Probabilmente capiterebbe anche agli uomini se lo stesso atteggiamento l’avessero le donne.
    Perché allora le donne soffrono? Per la concorrenza! Perché è ovvio che un uomo che ha scelta, non diventerà uno zerbino. Potrà sempre trovare una più bella, o più giovane o più porca e tenderà a trattare la donna in questione (se non innamorato) come un piacevole passatempo. Comportandosi appunto, da stronzo.

  • 83
    Andrea -

    Aggiungo ancora una cosa.
    In una realtà emancipata, come non esiste che una ragazza/donna, normale/carina, intelligente, simpatica, debba fare chissà che cosa per attrarre un uomo, allo stesso modo, a parti invertite, non dovrebbe esistere che un ragazzo/uomo normale ecc.. debba mostrarsi necessariamente sicuro di sé, o darsi da fare o sentirsi in dovere di dimostrare qualcosa per risultare interessante, dovrebbe semplicemente essere se stesso. Invece è ciò che mediamente accade, segno che siamo ben lontani dall’emancipazione, soprattutto mentale. Dovrebbe essere tutto più spontaneo e paritario. Ne ho conosciute di ragazze carine e la maggior parte si è sempre posta in maniera cordiale, gentile. Quasi mai però mi è parso di vedere in loro atteggiamenti volti a dimostrarmi ad ogni costo interesse, non si passavano la lingua sulle labbra ammiccanti, non si slacciavano i bottoni della camicetta mentre mi parlavano. Erano tranquillamente loro stesse. Ad un uomo normale, che voglia “fare colpo”, questo non è concesso. Si sente in dovere di dimostrare qualcosa, di fare il piacione, di adulare. E se non si dimostra “attivo”, la donna in questione non lo noterà nemmeno. Ecco il perché di tanta diffusa piacioneria.
    A me pare un concetto di una semplicità disarmante, eppure molte donne credono che l’emancipazione risieda nel fare le stronze quanto gli uomini, di mostrarsi egoiste ed egocentriche. Viva la parità! Poi però se l’uomo paga la cena ben venga. Se è l’uomo a darsi da fare anche. Vero o no?
    E allora parità de che..

  • 84
    Maria Grazia -

    “malgrado poi abbia precisato che(in teoria)lei sceglierebbe il brutto menefreghista , quando poi( in pratica) si frequenta con il bello e menefreghista, ma questo fa parte del personaggio “donna” e delle loro contraddizioni tra teoria e pratica: Mica possiamo pretendere che dicano tutto!Eh? Ciao :)”

    Kid sei liberissimo di non credermi, ma io nella mia vita mi sono innamorata anche di ragazzi brutti ( che si comportavano da stronzi ) e per loro ho pure pianto ! sono una bella donna ancora adesso che ho 40 anni ( modestamente ) figuriamoci quando ne avevo 20 ! eppure… con questi tizi non c’è stato niente da fare. evidentemente mi trovavano di una noia mortale… come dici tu !

    “Si è visto recentemente anche sul sito, in un’altra lettera. La tizia fino a che non si è descritta non ha fatto danni, descrivendosi ha subito scatenato la curiosità di noi uomini, uno in particolare si è praticamente prostrato per avere un suo contatto. Tra l’altro si dichiarava pure maschio alfa. E’ ovvio che a fronte di cotanto zerbinaggio e adulazione, tipici dei popoli a mentalità bigotta e maschilista come la nostra, una qualunque tizia si senta una dea.”

    scusa Andrea ma che “danni” avrei fatto ? e comunque colei che per te è una qualunque 40enne da buttare via, per un’ altro può essere una dea…anche se non ha più 25 anni e non scatena più REAZIONI ANCESTRALI nella maggior parte degli uomini. ti posso dire comunque che risquoto molto più successo ora che ho 40 anni con l’ altro sesso, che non quando ne avevo 20. e questo può sembrare strano…in realtà penso sia dovuto semplicemente alla maggior sicurezza e consapevolezza di me stessa e di quello che desidero, acquistate con l’ età e l’ esperienza, e questo, che tu ci creda o no, sembra affascinare ( oltre che attizzare sessualmente ) molto di più di una scquinzietta….poi certo è anche vero che dimostro parecchi anni in meno di quelli che ho.

    “Ad un uomo normale, che voglia “fare colpo”, questo non è concesso. Si sente in dovere di dimostrare qualcosa, di fare il piacione, di adulare. E se non si dimostra “attivo”, la donna in questione non lo noterà nemmeno. Ecco il perché di tanta diffusa piacioneria.”

    Andrea, purtroppo è proprio qui che voi uomini “normali” sbagliate! NON ME NE VOLERE… ma finchè vi porrete alle donne come morti di f…..a disperati, non otterrete mai quello a cui puntate.

  • 85
    Maria Grazia -

    “Poi però se l’uomo paga la cena ben venga. Se è l’uomo a darsi da fare anche. Vero o no?
    E allora parità de che..”

    la parità è una cosa, LA CAVALLERIA un’ altra. e quella, ragazzi, non passerà mai di moda. mi spiace !

  • 86
    worse -

    @Maria Grazia
    ” ti posso dire comunque che riscuoto molto più successo ora che ho 40 anni con l’ altro sesso, che non quando ne avevo 20.e questo può sembrare strano…in realtà penso sia dovuto semplicemente alla maggior sicurezza e consapevolezza di me stessa e di quello che desidero”

    Ti posso garantire(e ne conosco di esempi) che,consapevolezza a parte, se una donna VUOLE trombare, TROMBA! a 20 come pure a 40 anni(ma non mettiamo limiti alla provvidenza), e ti dirò di più! fosse pure “quasimoda”, ci sarà sempre un quasimodo dietro l’angolo pronto a ‘ngropparla…
    Peace and love

  • 87
    Golem -

    MG, Kid e Andrea. Ognuno di noi porta avanti una teoria nel giudicare il rapporto uomo/donna, anche facendo confronti col prima e col dopo di quella rivoluzione dei costumi che ha portato la donna a svincolarsi dalla dipendenza economica maschile durata millenni. Ma se riflettiamo bene sui rapporti di forza, che in fondo hanno caratterizzato da sempre la relazione tra i due sessi, ci possiamo rendere conto che se una volta la disponibilità sessuale della donna era condizionata dalla dipendenza di cui sopra, oggi, svincolata da questa condizione, è lei che decide se, come e quando concedersi. La figura di MG, e le esplicite dichiarazioni che riguardano i suoi gusti sessuali, ne sono una riprova.
    Possiamo però trarre una modesta conclusione, peraltro leggibile tra le righe dei due interlocutori di sesso maschile: il sesso allo stato puro è una merce di scambio, comandata basicamente dall’istinto che conosciamo. Questa semplice considerazione, alla luce dei cambiamenti sociali di cui sopra, ha cambiato, come dicevo, le posizioni di potere creando le condizioni che alcuni dei partecipanti lamentano, che credo siano frutto di esperienze dirette, non rivelatesi felicissime.
    Diversa è la situazione quando alle esigenze sessuali si aggiunge l’amore, sia che questo sia reale o solo una creazione morale della quale ho parlato in altri post. Che ne sia investita la parte maschile o femminile, la necesità di “accedere” al desiderato oggetto dell’amore, rende debole la parte desiderante, proporzionalmente al “disinteresse” della parte desiderata.
    L’esempio portato da MG è esemplare: un uomo che, in piena foia sessuale, bombarda la ragazza di messaggi fino a svalutarne la posizione agli occhi di questa, traformandolo in una specie di mendicante senza valore. Ma lo stesso varrebbe se le parti fossero invertite.
    Solo nel raro caso di un equilibrio emotivo tra i due, il desiderio dell’uno diventa quello dell’altra.
    Il condizionamento indotto dall’istinto appare chiarissimo se lo spogliamo dalle valenze sentimentali con cui spesso lo vestiamo per dargli una dignità accettata dalla società e dai valori che questa ha creato.
    Paradossalmente, le vere relazioni di coppia si consolidano e si verificano nel loro giusto valore, quando la richiesta sessuale si è “attenuata”, divenendo un supporto della relazione e non il PILASTRO di questa.
    Questa mia ipotesi potrebbe essere dimostrata dal fatto che quando l’enfasi sessuale è stata saziata, anche durante un periodo…

  • 88
    Golem -

    … più o meno lungo, quello che emerge può essere sia il rapporto sentimentale che contempla l’affetto per il partner, come la semplice constatazione che “l’altro non mi prende più”.
    Vorrei poter dire che la seconda ipotesi è più frequente nei maschi, per la dipendenza che abbiamo dal desiderio di fecondare più femmine possibili, ma in realtà non è proprio così: vale anche nella stessa percentuale anche per la femmina, specialmente quella dei nostri giorni, liberata dalla schiavitù del rischio di gravidanze non desiderate e dalla dipendenza economica dal maschio.
    Quello che sostiene Kid, sottolinea Andrea e racconta MG, relativamente alla prevalenza dell’estetica rispetto al valore del soggetto, maschile in questo caso, dimostra come le valenze economiche e di affidabilità richieste un tempo dalla donna, sono superate dalle realtà di questa nuova società, e si spostano su quelle estetico/fascinatorie, legate all’attrattiva sessuale più antica, ma modulata dai messaggi della moderna società dell’immagine.
    Ma questi messaggi sono calcolati dalla società consumista con lo scopo di NON DARE MAI SODDISFAZIONE, cosa che, se accadesse, farebbe saltare il sistema economico e sociale così come lo conosciamo. Non si fa quindi fatica ad immaginare come questa impostazione si trasmetta NATURALMENTE anche ai rapporti interpersonali, con le conseguenze che si possono immaginare e che leggiamo, con tutte le articolazioni soggettive su questi forum.
    Una piccola considerazione personale. Ho lavorato per molti anni in un ente che principalmente attingeva il personale in una provincia del nord Italia. Le donne, provenienti da questa provicia e altre confinanti, seguivano TUTTE l’iter classico: fidanzamento, matrimonio, figli, rilassamento fisico, noia e marito sopportato e corna, più o meno evidenti. Rare le separazioni, ma chiarissimi i segni di insofferenza, e anche prima dei fatidici sette anni.
    Da qualche anno lavoro in un ufficio, con contatti internazionali. Le donne sono calibrate su quello standard, ma TUTTE (12) singles a 25 o a 45 anni
    Non appaiono frustrate come le “provinciali”, ma neppure felici della loro condizione. Non ho indagato molto ma quando chiedevo come mai, le risposte che sentivo erano “non si vogliono impegnare; hanno paura; non sanno decidersi”, e tutti i sinonimi del concetto di INSICUREZZA maschile che potete immaginare

    Signori: come vedete ognuna delle parti ha di che lamentarsi dell’altra. Perchè secondo voi?

    (Kid, ho due figlie adolescenti)

  • 89
    Kid -

    M.g

    Quella è una casistica marginale che non ha importanza nella statistica generale.

    Golem

    Le donne esagerano sempre . 3 sms al giorno non è “bombardare” . Diciamo che lei dietro un “buongiorno/buon pranzo/che fai?” si fa un film negativo perché se lo vuole fare.

    Mi dispiace dirlo , ma si parla troppo . La donna va presa per quello che è . E l’altra metà di quella tensione sessuale/erotica che ti fa salire l’adrenalina quando ci esci , ci passi una serata insieme, ti cerca etc.
    Stop ! Fine !
    Per il resto se ne può fare assolutamente a meno. In qualsiasi situazione in cui ci sia una donna di mezzo le cose si complicheranno , perché sono programmate per complicare anche le cose più semplici . Ormai, ho visto abbastanza dal lavoro ,alla famiglia , alle relazioni ed il risultato è sempre quello : problemi , casini inutili , perdite di tempo , scuse.
    Le ritenete sensibili ? Io no ! Hanno una sensibilità distorta , completamente egocentrica e non votata all’esterno . Non è che se una donna ride ad battuta è spiritosa se poi le sue fanno pena, non è che se raccoglie un pulcino bagnato per terra sia sensibile se poi non comprende certi altrui stati d’animo elementari ed anzi li accentua in peggio col suo comportamento , non è che è se fosse combattiva nel tenere testa ma scende sempre sul personale abbia un carattere forte ma anzi è una provocatrice.
    Alle donne viene perdonato tutto , palesi sbagli sul lavoro , totale incoerenza nella vita rispetto alle idee , e chi più ne ha più ne metta . Potrei fare mille esempi ma ne dico due . Quando fanno qualcosa che non ti aspetti che ci rimani male , in quanto sono incapaci di comprendere il rapporto causa-effetto (le conseguenze), sei tu che devi capire loro e non devi incazzarti, perché le loro intenzioni (che non hanno palesato) erano buone . E se non credi passi dalla parte del torto: pretendono un atto di fede anche dopo un palese sbaglio nei tuoi confronti! Ahhhh! Amen.
    Dovevo avere un istologico : Per 15 giorni non me lo hanno dato e ci sono andato 3 volte . Intanto le idiote mi chiamavano anche di sabato(terrore!)poi non me lo consegnavano e me lo sfogliavano davanti :”Non glielo posso dare!”!!Perché? Perché le varie infermiere/addette pensavano ciascuna che era meglio se me lo desse un’altra (“Se poi sbaglio?”) . Intanto io sono andato in panico x 15 g(per il loro comportamento , chiamate continue , cose dette tra i denti)ho perso 5 kg , ho dormito male , mangiato pochissimo! Sensibili? …

  • 90
    Maria Grazia -

    “Ti posso garantire(e ne conosco di esempi) che,consapevolezza a parte, se una donna VUOLE trombare, TROMBA! a 20 come pure a 40 anni(ma non mettiamo limiti alla provvidenza), e ti dirò di più! fosse pure “quasimoda”, ci sarà sempre un quasimodo dietro l’angolo pronto a ‘ngropparla…
    Peace and love”

    francamente non credo che un uomo giovane e attraente ( come quelli che rimedio io ) sia interessato o abbia bisogno di trombarsi QUALUNQUE COSA. ma questa è una mia opinione personale…

    “Ma questi messaggi sono calcolati dalla società consumista con lo scopo di NON DARE MAI SODDISFAZIONE, cosa che, se accadesse, farebbe saltare il sistema economico e sociale così come lo conosciamo.”

    cioè scusami golem !!! … una certa persona ti attrae perchè lo decide la società dei consumi ???? non sarebbe invece più onesto ammettere che attraggono SEMPLICEMENTE PERCHE’ SONO ATTRAENTI ?.. gli uomini attraenti erano cercati e desiderati anche in epoche in cui non c’era la febbre dei consumi, e la donna dipendeva totalmente dall’ uomo in termini pratici, però allora per le donne era più difficile, per i motivi che hai spiegato tu, concretizzare i loro VERI DESIDERI.

    “Da qualche anno lavoro in un ufficio, con contatti internazionali. Le donne sono calibrate su quello standard, ma TUTTE (12) singles a 25 o a 45 anni
    Non appaiono frustrate come le “provinciali”, ma neppure felici della loro condizione. Non ho indagato molto ma quando chiedevo come mai, le risposte che sentivo erano “non si vogliono impegnare; hanno paura; non sanno decidersi”, e tutti i sinonimi del concetto di INSICUREZZA maschile che potete immaginare”

    Credo che la FELICITA’ ASSOLUTA a questo mondo non possa esistere in nessuna condizione ( nè da single nè da sposati ). io, da donna single 40enne, ti posso comunque dire che la mia condizione MI PIACE, mi sento svincolata da obblighi di sorta, da inutili incombenze, da sciocchi moralismi. mi sento LIBERA in tutte le mie scelte e questo per me è fondamentale. vedo le mie conoscenti sposate e con prole che, a differenza di me, sono sempre incaxxate, appensantite dagli anni, si dichiarano insoddisfatte della loro vita e degli uomini che hanno accanto. e, per quanto a volte mi piacerebbe avere un uomo stabile vicino, dicono di invidiare la mia condizione.

  • 91
    Kid -

    In altre parole ho ormai sviluppato una misoginia assoluta nei confronti della intelligenza/modo di essere femminile e le relazioni sono non solo una parte marginale del fenomeno ma quella più facilmente “rimpiazzabile” e superabile , nel senso che se 3 sms al giorno sono bombardare , allora io sono stalkerato massivamente da più di una. Ovvio , anche io spesso non rispondo . Non le voglio tra i piedi , per quanto ci posso stare temporaneamente bene . Ed è proprio quel “temporaneamente” che non mi fregherà più , perché le cose che ho detto nel primo post in risposta a M.g. sono vere . Per quanto sia, io non appartengo a quel 10% che esce e le stende , quindi non voglio più pensare di essere/sentirmi la “seconda scelta” di nessuna ,la quale direi vale (sempre) meno di me. Né mi voglio accollare una donna a fianco con tutte le sue caratteristiche femminile che non sopporto .
    Già ho sopportato/sopporto abbastanza quelle che mi son toccate per legami parentali . Ora non sono così pazzo da mettermene una in casa. Mi viene l’orticaria al solo pensiero.
    Per me ,generalmente, una donna non ha nulla a livello personale che mi faccia una differenza tale per accollarmi i “contro” a fronte dei “pro”. I “pro” ce li ho lo stesso , in altro modo . Lo stare da solo per me è un piacere e non un peso e non voglio dedicare tempo , che in questi mesi ho capito quanto sia effimero e prezioso , a qualcuna che sono sicuro mi inquinerà l’anima prima o poi . Non me ne volete e non mi rompete le scatole , sono fatto così o ci sono diventato ma non voglio che minimamente la mia vita sia condizionata da qualcuna che è convinta che le devo qualcosa , quando non le devo nulla , visto che ognuno fa le sue scelte e nessuno obbliga nessuno . ‘Sticazzi ! Non c’è etica nei sentimenti , non c’è gratitudine o affezione , ci sono solo i bisogni/istinti/dipendenze/obiettivi personali da soddisfare e prima o poi verranno fuori : Una relazione uomo-donna continuativa è quanto di più falso ed ipocrita possa esistere . Ognuno è in finale e sempre un mezzo per l’altro e non un fine . E siccome io sarei diverso ma devo difendermi dalla miseria umana altrui è un compromesso che non posso accettare più. Non mi fa paura la solitudine , anzi è libertà di percorrere i miei obiettivi e progetti con una assoluta calma interiore , senza che nessuno interferisca , e questa libertà non la scambio con niente.

  • 92
    Maria Grazia -

    “Andrea – 10 aprile 2014 2:12
    Aggiungo ancora una cosa.
    In una realtà emancipata, come non esiste che una ragazza/donna, normale/carina, intelligente, simpatica, debba fare chissà che cosa per attrarre un uomo… ”

    e chi ti ha detto che noi donne NON DOBBIAMO FARE NULLA ??? solo che quello che a voi sembra NIENTE, in realtà è tutt’ altro che questo ! oggi, con la liberalizzazione dei costumi e con l’ accresciuta possibilità per l’ uomo di accedere al sesso, non basta più che una donna esista e che sia mediamente carina ! ma scordatevelo ! per attrarre veramente un uomo ( un uomo che non sia un mostro o un disperato totale, ovvio…), devi saper sedurre con la TESTA, oltre che con il corpo, devi saper giocare con la malizia e l’ arte seduttiva in maniera molto sottile, devi SAPER COLPIRE L’ ALTRO anche con estro e originalità e non tutte ci riescono. ci sono anche donne bellissime che però stancano nel giro di pochi minuti proprio perchè non hanno personalità. Anche voi uomini siete cambiati, non solo noi donne. Anche voi siete molto più esigenti e non solo in fatto di estetica ! conquistare qualcuno, a mio avviso, è diventato difficile sia per gli uomini che per le donne, e il fatto che noi donne non siamo tenute a fare il primo passo o a pagarvi la cena, NON SIGNIFICA CHE PER NOI LE COSE SIANO SEMPLICI !!

  • 93
    Golem -

    MG. Noterai facilmente che la maggior parte dei commenti sono improntati ad una visione personale dell’UNIVERSALE rapporto uomo/donna, forse (anzi senza forse)
    condizionati dalle esperienze soggettive che si sono vissute nelle relazioni. E’ inutile dire che è possibile trovare donne che non la pensano come te e uomini che non la pensano come Kid o Andrea. Io per esempio mi collocherei in una zona centrale tra i due mondi che qui vengono descritti, forse perchè, al di la di quanto ho accenato sulla mia compagna, relativamente a quel lato oscuro di cui ho parlato, ho a fianco una donna intelligente ed equilibrata, con la quale ho un rapporto di complicità più simile a quello che si ha con un amica di lungo corso che altro.
    Quando ho parlato degli effetti consumistici, non escludevo ovviamente che è da tutta la vita che si è attratti da ciò che riteniamo bello; è naturale che sia cosi, e in fondo anche giusto. Il punto è un altro, cioè quanto quel concetto di attrazione sia stato CAMBIATO dal sistema dell’immagine di cui ho parlato, e del facile CONSUMO che si ha nelle relazioni umane a causa di questo.
    Chi è nato è cresciuto con questo tipo di relazioni non può che ritenere che siano quelli i criteri che fanno sì che un uomo o una donna vengano ritenuti ATTRAENTI, ma non è stato sempre così.
    L’esempio di Corona, che ho citato in un precedente post è il paradigma di un soggetto che IO definirei un idiota (stante il risultato finale del suo credersi uno tosto) ma che centinaia di fans hanno invocato come vittima di un’ingiustizia, quando gli hanno messo i ferri ai polsi per le eroiche azioni che ha compiuto.
    Ecco, quell’individuo rappresenta in carne e ossa tutta la filosofia della sottocultura dell’immagine dei nostri giorni: un bel contenitore senza contenuto. Per contro le fans di cui sopra farebbero carte false per accompagnarsi con quel “figodellamadonna”. Ma da qui a dire che è un UOMO ce ne corre. Non so se sei d’accordo.
    Quindi, se i parametri correnti a cui una donna (in questo caso) accede sono questi, e non quelli in possesso di un Carlo Rubbia, o semplicemente da un impiegato di discreto aspetto e poco propenso a fare il buffone, ma intelligente, spiritoso, con autonomia di pensiero, coerente e affidabile, non si può affermare che un certo tipo di cultura (quella del “contenitore”) ha alterato, IN GENERALE, valori importanti cui tendere?
    Questo è il problema. Un buffone come Corona è rimpianto da molti quando non dovrebbe esserlo da nessuno.

  • 94
    worse -

    @Maria Grazia
    Nessuno mette in discussione lo status fisico-anagrafico dei tuoi “amanti”…
    Il mio era un semplice sottolineare che se una donna vuole fare del sesso, lo fa, anche se è bruttina.La sicurezza e la consapevolezza da quarantenne, non centrano nulla…basta la pura e semplice volontà.Certo con l’età si diventa più smaliziati, ma questo vale per tutti, uomini, donne, belli e brutti…

  • 95
    Kid -

    Golem

    Psicologicamente ti tocca ingoiare un bel rospo , totalmente gratuito e per te difficilmente accettabile . Eppure è così .Quando parlo di inquinare l’anima mi riferisco a queste cose . E’ inutile che cerchi una risposta più o meno logica , non c’è. Ti faccio un esempio.Qualche giorno fa una tipa mi scrisse “tvb” e non essendo la prima volta ,a quel punto le chiesi il perché, visto che non ce n’era motivo , anzi ! Lei mi ha risposto :”Non lo so , non so spiegarlo ma è così!” . Capisci , Golem ?
    Le ho detto anche di non scrivermi quelle cose perché non mi piacciono, così aggiunse che non me l’avrebbe detto più! Ma quanto avrà durato secondo te? Pochissimo ! Eppure io non la cerco e non la chiamo . Come la spieghi? E’ deficiente o sorda? No!
    E’ sola? No , c’ha diversa gente che le fa il filo anche in maniera mirabolante con mille bellissime parole!
    Sono bellissimo e fantastico? No, soprattutto fantastico ! L’ho trattata bene? Neppure, come ha sbagliato mezza volta , malgrado le scuse , sono stato duro , tanto che pianse e mi sono defilato! La conosco da tempo e così si è affezionata a me? No!Da pochissimo! Sa dei miei problemi quindi ho smosso la crocerossina che è in lei? No , ha capito qualcosa e c’ha provato a chiedere, ma le ho detto chiaro e tondo che non parlo dei c.... miei e che non voglio né la presenza né l’aiuto di alcuna donna (parole testuali). C’è stato tra noi chissà cosa di fisico? No! Niente di che, più che altro abbiam parlato! Le ho detto/scritto chissà cosa? No , anzi tempo addietro si lamentò che non mi faccio mai sentire (“certo che un sms ogni tanto potresti mandarlo”) .

    Eppure basterebbe che io schioccassi le dita e lei sarebbe disponibile!
    Come te la spieghi? E’ quello che sente e non lo sa neppure lei il perché. Punto! E’ lo stesso tuo cruccio , la sostanza è diversa ma la conclusione è la stessa: Non le puoi spiegare con la logica o con la psicologia queste cose!
    L’istinto? Neppure ! L’istinto dovrebbe portarla ad aver cercato già altrove , anche perché sa benissimo che non voglio storie ed , inoltre , abbiam vite troppo diverse, in questo momento, quindi non sarebbe neppure astrattamente possibile ! Quindi? Rimane solo l’attrazione del momento e la consapevole follia che ne deriva ! Cose futili ma che potrebbero cambiare la vita di una o più persone , basta poco . Loro sono donne e vivono il singolo istante senza pensare alle conseguenze per sé stesse e per gli altri, nel bene e nel male! Auguri !

  • 96
    Golem -

    Kid. Nel labirinto dei lati oscuri femminili, temo che ci sia questa curiosa tendenza ad emozionarsi per quella famosa fantasia di cui ho accennato. Per motivi sconosciuti ( a tutti, donne comprese) i meccanismi di attrazione delle donne, muovono da ragioni che spesso, all’apparenza, dovrebbero sortire l’effetto opposto a quanto ci si aspetterebbe, ma non è così.

    Hai fatto un lungo elenco di cause del perchè, nonostante tutto, in quell’incontro si è verificato quello che dici, ritenendo di non averne individuato la ragione. Ma evidentemente c’è, anche se alla protagonista può non essere evidente, e come riconosci, men che meno a te. Forse un non dichiarato mistero di Fatima è proprio quello di riuscire a spiegare questo oscuro mondo dei sentimenti femminili. Chissà.

    Te lo ripeto e te lo confermo. Sto con una donna eccezionale, ma una volta sottoposta ad un preciso cocktail di circostanze, luoghi, condizioni, stati d’animo e forse anche tempo meteorologico, ha dato luogo a comportamenti anacronistici quanto autolesionistici. E non per un’attimo, come dici tu, anni. E neanche per uno con la “cilindrata” che dimostri tu.
    Dottoressa Jekyll e miss Hyde? L’ho già detto. Ma non è l’unica naturalmente.
    Per fortuna i pregi di questa compagna sopravanzano i difetti, e non è poco.
    Stammi bene.

  • 97
    rossana -

    Kid,
    azzardo una domanda scontata: non è che sia il tipo di donna non abituata a ricevere i “due di picche”?

    alcune non li sanno proprio mandar giù e, siccome la preda sfugge, perchè non cercare di riprenderla sul lungo corso o in un suo momento di fragilità di qualsiasi genere?

  • 98
    Maria Grazia -

    golem, il caso di fabrizio corona, che a te sembra EMBLEMATICO DEI NOSTRI TEMPI, è in realtà un caso simile a molti altri anche in epoche passate ( pur con contorni e situazioni diverse per fattori storici, ovviamente ). il cattivo ragazzo fisicamente piacevole ( come anche la bella senz’ anima ) HANNO SEMPRE ATTIRATO, ATTIRANO, E ATTIRERANNO SEMPRE ! e questo secondo me esula da qualsiasi meccanismo attuale e consumistico. è semplicemente una LEGGE DI ATTRAZIONE UNIVERSALE, e non una considerazione che io faccio basata sul mio solo vissuto. se di tanto in tanto riporto la mia vita personale, ciò non significa che mi baso solo su quella. devi ammettere che la situazione mia, di Andrea e di Kid NON SONO CASI A SE’, ma tipici esempi della nostra epoca, caratterizzata dallo scardinamento di tutti i punti di riferimento passati riguardo alle relazioni uomo/donna.

  • 99
    Maria Grazia -

    “Kid,
    azzardo una domanda scontata: non è che sia il tipo di donna non abituata a ricevere i “due di picche”?

    alcune non li sanno proprio mandar giù e, siccome la preda sfugge, perchè non cercare di riprenderla sul lungo corso o in un suo momento di fragilità di qualsiasi genere?”

    il racconto di Kid, cara rossana, non fa che confermare ULTERIORMENTE le mie teorie: le donne sono attratte da ciò che gli sfugge, INDIPENDENTEMENTE dal grado di cultura, maturità, status sociale, dall’ età o dalla bellezza. e questo centra poco con l’ essere o non essere abituate a ricevere dei no. devo dirti la verità Kid… quando un uomo scrive le cose che scrivi tu, quando ostenta questa indipendenza dalle donne e questa pace con se stesso, me ne sento intrigata e mi viene voglia di conoscerlo…

  • 100
    Kid -

    rossana

    Non mi interessa capire perché. Non ho nulla contro questa ragazza , anzi mi piacerebbe astrattamente perché è di una dolcezza delicata e malinconica allo stesso tempo. Ma so che mi inquinerà l’anima anche lei , come tutte (l’ha già dimostrato con quel piccolo episodio ed essendo già molto difficile avvicinarmi con un sentimento , figuriamoci con un gesto apparentemente non consono allo stesso cosa succede)! Ci sarà sempre qualcosa del suo passato che lei mi racconterà (sbagliando nel farlo ed io non potrò perdonare più nulla a nessuna in questo senso) oppure accadrà sempre qualcosa di simile a quell’ombra che “tormenta” golem e mi chiederò chi avrò davanti . E’ sempre stato così e sarà sempre così . E una maledizione la mia. O forse le donne sono così superficial-ingenue da aprirsi con troppa disinvoltura oppure da agire scriteriatamente (in modo incoerente), tanto da farti venire il dubbio che indossino una maschera. No, grazie ! Ho già dato tutto in questo senso!
    Non è certo una sprovveduta , ah no che non lo è, ma con me si pone su di un altro piano , quello che la lascia nuda , scoperta ed indifesa. E’ questo è l’inizio della fine: E’ la miglior esca nella trappola dell’amore . Per questo non posso stare ad un gioco secondo queste “regole”. Nel frattempo, grazie al mio silenzio, spero che mi dimentichi. Altrimenti sarebbe distruttivo per lei. Ormai , qualsiasi donna che faccia un semplice riferimento ad un sentimento mi allontana . Preferisco dunque non sapere e tutto funzionerà perfettamente.

    Golem

    Anche tu , sai cosa voglio dire.

Pagine: 1 2 3 4

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