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Uomini e donne che non si capiscono

di uqbardeva

Riferimento alla lettera: Conoscete il maschiese e il femminese? Due lingue che a scuola non si studiano. Però sono indispensabili perché i due sessi si capiscano. Passo molto tempo a spiegare ai maschi il femminese e alle femmine il maschiese. Ma a volte le mie spiegazioni non bastano, se non c'è un desiderio...
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Data di pubblicazione: 6 Dicembre 2010

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Categorie: - Attualità

1.534 commenti

  • 726
    Golem -

    E vero Rossana, e come vedi ho anticipato la cosa nel post indirizzato a Verità. Io quando penso al miei momenti di felicità infantile penso ai miei nonni e al loro esempio di amore reciproco, oltre quello che dispensavano prima ai figli e poi ai tanti nipoti. La sicurezza che ci proviene dalla testimonianza di essere stati amati è forse l’unica vera ricchezza che potrebbero lasciarci chi ci ha preceduti. Quei nonni l’hanno fatto per me, forse più dei miei genitori che nello sdradicamento avvenuto per il trasferimento dal sud al nord, le radici le hanno perse, e con queste il loro rapporto. Abbiamo continuamente bisogno di quella “testimonianza”, anche da adulti, a dimostrazione che solo l’amore da senso al proprio io. Tutte i surrogati che questa società ci offre come succedanei di quel sentimento non basteranno mai a compensare quel bisogno, ma è proprio quello che si vuole per mantenere in vita la macchina dei desideri. A volte sarebbe meglio non capirle certe cose.

  • 727
    Giampaolo -

    Ciao Rossana
    Ti ringrazio per le tue parole di “solidarietà”. Maria Grazia è molto particolare e ce ne siamo accorti tutti. Solo lei continua a negare l’evidenza. Non ritengo comunque di avere risentimento verso il genere femminile, ho solo espresso fin dall’inizio, il fatto di riscontrare nella maggior parte delle donne di oggi un’aggressività estrema, un’instabilità emotiva e il non sapere cosa si vuole che spesso, lo ammetto, mi infastidisce non poco. E non soltanto a me. Sono sicuro che se facciamo un’indagine tra quanti stanno partecipando a questo forum nessuno direbbe il contrario.
    Io ho voluto cercare di capire Maria Grazia, proprio per i suoi atteggiamenti così contradditori e per la sua aggressività così evidente. Così come il suo egocentrismo.
    Dopo aver visto le sue foto su Facebook, mi sono chiesto ancora di più come mai una ragazza così piacevole avesse questo tipo di problematiche.
    Il mio atteggiamento non lo reputerei paterno, ho qualche anno in più di Maria Grazia ma non mi sento certo suo padre. Non posso negare e non l’ho mai negato che dopo aver visto le sue foto che fisicamente può essere quel tipo di donna capace di attirarmi. E mi sono complimentato con lei sia in pubblico che in privato. Le ho anche inviato il mio telefono per poter scambiare due chiacchiere, per vedere se anche a voce abbiamo gli stessi scontri che abbiamo riscontrato nello scritto.
    Mi ha offeso però quando mi ha scritto che l’ho contattata per portarmela a letto, e addirittura perchè potrei essere il tipo capace di organizzare una spedizione punitiva nei suoi confronti.
    Rossana, posso essere un uomo a cui può piacere o non piacere una donna ma mica sono un picchiatore o cose del genere. Sono una persona seria ma soprattutto normale, con i suoi pregi e difetti. Ma non certo quella persona che lei ha dipinto. Volevo parlarci, scambiare opinioni, magari anche incontrarla per un caffè. Poi per carità se fossero state rose eventualmente sarebbero fiorite !

  • 728
    Maria Grazia -

    Heisenberg
    spiegami solo una cosa, dall’ alto della tua GRANDE SAPIENZA… come mai se noi donne veniamo lasciate è perchè non piacciamo e dobbiamo farcene una ragione ? mentre se VOI UOMINI venite lasciati, è perchè siete povere vittime di donne senza scrupoli, incoerenti, dannate, che non sanno quello che vogliono ? come viene continuamente affermato in questo forum, e in particolare in questo thread.. ti saremmo davvero grati ( ma sopratutto, GRATE ) se volessi gentilmente risponderci a questa domanda ….

    rossana
    sta pur sicura che nessuno “deve farmi ragionare” ! se l’ intento di giampaolo era questo, sono contenta che il nostro confronto non avrà alcun seguito. e i toni accesi li uso ( guarda caso ) solo con le persone strafottenti ( chissà perchè non sento il bisogno di usarli con golem, con Luna, o con verità… strano! )

    io non mi sono scelta nessuna vita. mi sono adattata al mio destino, ho imparato a prendere il buono delle situazioni e a lasciar perdere il cattivo, come fanno TUTTE LE PERSONE ASSERTIVE, RAGIONEVOLI E ADATTABILI. e di certo la mia vita è molto meglio di quella di tante altre donne che si dichiarano “felici”, che altro non sono se non le colf o le badanti ( cornificate a manetta ) di qualche marito maschilista, oppure brutto e strafottete e che si sente in diritto di qualsiasi cosa solo perchè magari “porta a casa la pagnotta”… se gli uomini a cui – secondo heinsenberg – dovrei piacere sono questi, o se la vita che mi è stata “negata” è questa, beh… ALLORA SONO FELICISSIMA DI NON PIACERE ! E SONO FELICISSIMA DI CONDURRE UN’ ESISTENZA TANTO FATICOSA… fatta di un lavoro gratificante, di amicizie vere e coinvolgenti, di viaggi, di avventure erotiche frizzanti, di esperienze sempre nuove con persone INTERESSANTI. questi scontri con la “bassa plebe” ( in senso intellettuale ) in cui ogni tanto mi cimento, sono solo un modo per ricordarmi quanto sia stato saggio, da parte mia, RIBELLARMI E VIVERE IN MANIERA ALTERNATIVA rispetto alla gran parte della società, anzichè SOCCOMBERE ai suoi squallidi schemi e ai suoi AMORI DESERTIFICI ! e mi dispiace per te, se non hai saputo fare altrettanto, dedicando tutta una vita a chi non ti meritava.

  • 729
    harry -

    mg
    infatti confermi il proverbio: “il riso abbonda sulla bocca degli stolti”.

  • 730
    Maria Grazia -

    @rossana
    tornando al discorso facebook, il camionista si era presentato con tanto di foto eloquente della sua persona, nome e cognome completi, telefono, indirizzo di casa e indirizzo e telefono della sua sede lavorativa. quindi, prima ancora di incontrarlo, sapevo già chi era ( se non altro a livello civile…) questo, SE PERMETTI, mi da qualche certezza in più di quella che mi può dare un qualunque nick-nome, probabilmente aleatorio, accompagnato da un semplice numero di un cellulare e da una mail… non ti sembra ? ….

  • 731
    Maria Grazia -

    giampaolo
    già il fatto che tu mi reputi “egocentrica” dovrebbe farti capire che tra di noi non c’è affinità, anche solo “platonica”. se ti sforzassi realmente di capirmi, come tu dici di fare, avresti già realizzato che il mio è solo un modo per difendermi dai continui attacchi che subisco in questo forum ( come in altri forum ) per il semplice, semplicissimo fatto di essere una voce alternativa, fuori dal coro. se poi finisco – INVOLONTARIAMENTE – per monopolizzare il dibattito, questo è un altro discorso ! comunque, siccome non sono una persona aggressiva, rigida e granitica ( come qualcuno mi definisce ) non escludo la possibilità che un giorno ci possiamo incontrare, ma certamente prima di accordare fiducia a qualcuno io ci metto il mio tempo, mi sembra anche naturale. solo, vorrei prepararti nell’ eventualità che un giorno io e te avessimo una relazione erotico/amorosa, anche solo di breve durata, in modo che tu non rimanga troppo “sconvolto” quando e se arriverà il momento;)
    PRIMO: sono una donna non convenzionale, a letto e fuori dal letto, e sopratutto molto passionale. non ho nè schemi, nè paranoie moralistiche, nè tabù
    SECONDO: Per me esiste anche il sesso senza sentimento. quindi, se io e te dovessimo fare sesso, non ti stupire se magari poi non mi lego per la vita… come anche io accetterò lo stesso da parte tua, ovviamente..
    TERZO: adoro i passatempi tipicamente da maschi ( biliardo, poker, corse in macchina, tiro a segno ). detesto i film e i romanzi d’ amore, mentre amo fare le ore piccole ( sia in casa che fuori casa )
    QUARTO: amo circondarmi di amicizie maschili, le trovo più stimolanti. quindi se dovessimo diventare amanti o “fidanzati” per favore niente gelosie ! non le sopporto.
    QUINTO: voglio diventare miliardaria, questo è il mio obiettivo e economico e professionale. e ci tenterò in svariati modi ( a livello lavorativo intendo ). per cui l’ uomo che eventualmente si accompagnerà a me deve accettare questa mia ambizione e non dovrà mai ostacolarla.
    SESTO: mi piace cucinare, ma ancora di più mangiare. non chiedermi mai di mettermi a dieta per smaltire quel filo di pancetta che ogni tanto mi viene. è fiato sprecato perchè non rinuncerò mai al buon cibo
    SETTIMO: se ti innamorassi di un’ altra, ti prego di dirmelo. non sopporto le cose omesse.
    OTTAVO: se scoppia una guerra io non mi nascondo sotto il letto, ma vado in trincea a sparare
    NONO: Se ti lascio, dovrai fartene una ragione. e lo stesso farò io…

  • 732
    la verità fa male -

    Maria Grazia, molto bene allora, avevo capito male io, come vedi… Non sei affatto sprovveduta su un certo punto e siccome ti sei stancata, questa volta hai voluto cantarne quattro a quella persona (e tu e lui sapete bene perché…), e ti sei sentita anche meglio prima. Anzi, ti dirò, sbaglio molto io, in questo senso, tendenzialmente, perché a un certo punto, nonostante sia una persona che può arrivare a spiegarsi fino allo sfinimento, mi richiudo in me stessa e in effetti mi faccio del male. Purtroppo però ho capito che con certe persone, che fanno finta di volersi confrontare (non dico qui, dico in una relazione), rischi di farti molto, ma molto male. Il confronto, cioè lo pseudoconfronto, in certi casi, diviene così, per chi è in malafede, un mezzo di “potere”, sia per continuare ad avere un potere, sia – puramente – per farti male. Così, una relativa “salvezza” (intanto legnate ne hai già prese…) è abbandonare il campo: prima avviene, meglio è. Questo, però, lo sai dopo. Per le cose mie… Grazie per le tue parole e il tuo incoraggiamento.

    Rossana, ti ringrazio ancora. Riguardo questa frase: “per me e per il mio genitore ormai, che mi accada ciò che mi dici essere capitato anche a te, e che mi è già capitato tante volte ormai…”. Volevo dire che mi auguravo di farcela anche questa volta, come già mi è capitato tante altre volte, e come tu – incoraggiandomi – dicevi che era capitato a te in passato, dopo momenti molto difficili. Me lo auguravo per me e per il mio genitore.
    Poi tu scrivi: “una persona è quello che si sforza di essere ma è anche quello che immaginiamo che sia. in entrambe queste concezioni è innegabile che ci sia una parte di scarto: la prima dipende da lui (non si dovrebbe mai promettere o lasciar presagire quello che non si è certi di poter mantenere) ma la seconda fa capo a te, a quanto tu hai potuto, o voluto, illuderti sul suo conto”.

    Ti dico solo che lui diceva, e ha fatto in modo di dimostrarlo fino a un certo punto, che “potevamo fare tutto quello che volevamo”. Non c’erano impedimenti. I nostri progetti nella vita coincidevano. Insomma, c’era tutto quello di cui avete anche parlato qui: attrazione, affinità. Ma poi, guarda un po’, sono emersi una serie di problemi. E non finivano mai, questi problemi. Poi io ne ho avuti di più gravi, ritenevo, per una volta: un mio esaurimento e problemi in famiglia in cui solo io potevo dare una (piccola) mano, ma essendo completamente presente. E non sia mai! Tragedie.

  • 733
    Golem -

    Ciao MG, ti stai difendendo come una tigre, e questo , a prescindere dalle tue idee, ti fa onore. Io ho cercato di aiutare il dibattito con un tono assertivo, ma non sono nuovo alla guerra dei sessi su questi forum. Detto ciò prendo spunto da una tua frase dove dichiari che sei attratta dai ” bastardi”. Consolati perché sei in buona compagnia, e non fartene neppure una colpa. Per quel che mi consta, anche le più “attente” tra le donne che ho conosciuto subiscono questa attrazione. Che si tratti di un artista boemien, uno scavezzacollo, un avventuriero o semplicemente un tipo con l’atteggiamento da ragazzaccio, l’istinto femminile li decodifica come “desiderabili”. È una storia lunga del perché questo succeda, laddove certi indicatori comportamentali sembrano garantire istintivamente, in un ipotetico accoppiamento, una prole caratterizzata dai cromosomi di un maschio ” dominante” quindi con più capacità di cavarsela nella lotta per la vita. Poi c’è l’illusione che un maschio sgamato sia in grado di procurare benessere e protezione al “nido”.
    Ho usato il termine illusione, perché i bastardi di oggi, come dici tu, sono quasi sempre solo dei millantatori di quella affascinante. “bastardaggime”.
    Quasi tutti hanno capito cosa serve per colpire certe donne e …recitano la parte, salvo diventare dei conigli o dei vigliacchi quando il gioco su fa duro.
    Se dico questo e perché io ho passato due anni per capire perché una donna come mia mogli, ancorché relativamente giovane, ma bella, colta e intelligente si fosse fatta irretire per anni da un soggetto che solo una innamorata poteva trovare attraente, ma che evidentemente il suo istinto sentiva in quel modo.
    Era un poverocristo al quale la vita ha dato quello che meritava: il fallimento, da perdente nato quale era. Ma nonostante questo lei lo ha sempre ricordato con affetto e compassione, malgrado le bugie, gli opportunismi, i tradimenti e le conclamate incapacità vestite da progetti iperbolici ai quali lei, ovviamente credeva.
    I veri ” duri” non si mettono in mostra, non ostentano, non millantano, ma ci sono quando il famoso gioco si fa duro. È uno lo ha conosciuto.
    Rifletti su quello che ti dico perché potresti continuare a prendere fregature con certi buffoni. Quel tipo di uomo rude e dalle maniere rozze si è estinto da diversi secoli, perché non serve più quel genere di maschio. Oggi serve cervello, coerenza e virilità. Quindi, guarda dietro le apparenze pittoresche e scoprirai che i veri duri sono altri.

  • 734
    la verità fa male -

    Golem, ho dovuto tagliare il mio intervento. E’ difficile calcolare due interventi per volta, e io vorrei rispondere sempre a tutti. A te vorrei dire tante cose e ora non ci riesco. Ti voglio ringraziare per le cose che mi hai scritto, tantissimo ti ringrazio. Hai scritto cose interessantissime che mi hanno dato una “botta di vita”, davvero. Una delle poche cose che mi stimolano ancora sono questo genere di confronti. Mi sento meno “morire”, ecco. Mi hai commosso. Mi avete commossa un po’ tutti. Grazie.
    Di nuovo Rossana. Quanto alle mie “carenze” infantili, o traumi eccetera, e quanto al rapporto col mio genitore: guarda che è da un pezzo che gli voglio bene per come è (come l’altro che è morto da tanti anni).
    Non ho un rapporto “conflittuale”. Ho una famiglia disfunzionale. Quindi rapportarsi con loro è molto difficile. Adesso per me è venuto il tempo di chiudere con alcuni parenti stretti, definitivamente. Perché ora basta. Se mi riesce. L’equilibrio, Rossana, io lo avevo. Anche troppo ne avevo e ne ho avuto. Non è che i problemi (notevoli), da bambina e fino ai venti anni, quando finalmente ho avuto il mio amore, mi abbiano lasciato dei segni tali che io non potessi rifarmi una vita.
    Le persone con cui mi sono frequentata in amicizia, altre con cui ci siamo amati, non erano certo persone che non chiedessero nulla in cambio… Avevo amici, allora, oh sì… E perché credi che fosse, perché loro erano buoni e mi aiutavano? Ah ah. Avevo un bell’aspetto, ero curata, ero educata, ero intelligente, ero una persona generosa, disponibile, sostenevo quell’amica e quell’altro, ero simpatica, spiritosa, aperta, e quali “voragini” mi avrebbero mai colmato, gli altri: che pure con famiglie benestanti, lauree, vacanze, agi, privilegi, sicurezze, si perdevano in un bicchier d’acqua, o facevano immani sciocchezze, e io intanto dovevo saltare da un posto a un altro, per lavorare, per studiare, per avere quattro soldi e comprarmi un libro, oppure per scappare dall’inferno per qualche mese in affitto. No, ci avevo già messo una pietra sopra, a vent’anni: nessuno avrebbe colmato “voragini infantili”, tranquilla. E i miei genitori? Tu pensi che io abbia passato la vita a “rimproverarli”? Come ho detto: non dovevo nascere. Me lo hanno detto, e fatto capire, loro, Rossana. Le famiglie sfasciate ti distruggono: a meno che tu non trovi un essere umano che ti ami o a meno che tu non abbia almeno diritto a un lavoro. Ma no, no e no, era troppo. Troppo per me, si capisce.

  • 735
    Maria Grazia -

    golem
    vedi il problema è proprio questo ! io SONO RIUSCITA a vedere oltre le apparenze illusorie e iperboliche del seduttore da strapazzo, ho compreso ormai da tempo ( da quando ebbi la più grande delusione della mia vita ) che dietro questi soggetti in realtà c’è il NULLA. c’è insomma l’ incapacità della COSTRUZIONE, della concretezza, dell’ affrontare i rapporti “alla pari”, cioè secondo un progetto in comune. ecco perchè ormai, come ho detto anche a verità, non mi rammarico nemmeno più di tanto quando la storia – immancabilmente – finisce. perchè è appunto un copione che si ripete in maniera modulare e che ormai conosco benissimo. quindi, se un tempo questo genere di uomini mi potevano attrarre perchè rispetto al “bravo ragazzo” li consideravo più eccitanti e imprevedibili, oggi francamente li trovo tutti pure abbastanza scontati perchè hanno gli stessi fastidiosi ( e ormai conosciutissimi ) comportamenti. perchè, allora, come giustamente tu poni la questione, questi uomini ci attraggono tanto ? al punto di ottenebrare menti brillanti come quella di tua moglie, o gli animi più orgogliosi, come il mio ? credo che sia arduo e complesso il trovare una risposta unanime, che valga per tutte. per quanto mi riguarda, ti posso dire che fin da bambina, ho sempre avuto una naturale tendenza verso “il proibito”, il “cattivo”. e per cattivo parlo di qualcosa di astratto, non necessariamente di una figura maschile. ero insomma attratta fin da piccola da tutto ciò che poteva rientrare in una sorta di mondo di elusione delle regole ( i cattivi della classe, i ripetenti, la contravvenzione agli ordini di genitori e insegnanti, i piccoli furti, le marachelle, i litigi con altri bambini ). detestavo i primi della classe e impazzivo per i “bulletti della scuola”. Non ne ero spaventata come le altre bambine, ma anzi li sfidavo ( per attirare la loro attenzione ) proprio come faccio oggi con i “bastardi adulti”.. salvo poi prendermi magari qualche calcio negli stinchi 😀 oggi non sono calci nelle gambe o sputi, ma sono RIFIUTI, comunque cambia poco. il concetto è che quei bulletti non volevano le “bambine cattive”, le bambine come me insomma. ma le bambine buone, dolci, studiose e obbedienti. il timore che queste bambine avevano di loro li elettrizzava. io invece non avevo paura, CERCAVO volutamente la “scazzottata”. e a volte avevo pure la meglio, nonostante fossero più alti e grossi di me! quindi con me, che divertimento potevano provare ?….

  • 736
    Maria Grazia -

    @golem
    proseguendo il discorso, non so sinceramente se i bulli adulti con cui ho a che fare oggi cercano ancora “le bambine paurose” che “corteggiavano” e stuzzicavano ai tempi della scuola. piuttosto che le “ragazze cattive” come me..l’ unica cosa che so, è che se da un lato questi ragazzacci sembrano apprezzare il mio modo di essere, dall’ altro ho come l’ impressione che ne siano infastiditi, o addirittura “impauriti”. Non che hanno PAURA DI ME in senso letterale, ovvio ! io sono tenera e piccolina 🙂 loro sono dei “bestioni”… ma forse li spaventa l’ idea di una “vita” con me… non saprei. tutto quello che so è che non riesco a liberarmi del fascino perverso che queste “losche figure” esercitano su di me. quando mi innamoro, non sono più la donna fiera e orgogliosa di ogni giorno, che ha vinto battaglie personali importanti. ma torno ad essere quella bambina che a scuola era affascinata dai bulli, e che voleva essere come loro….

    mi fa piacere golem che apprezzi il mio modo di difendermi qui sul forum, che non ti infastidisce 🙂 mi scuso se a volte il mio stile “sopra le righe” può risultarti troppo ruvido e fragoroso … un caro saluto!

  • 737
    Hurin -

    Ma state dietro ancora a sta pazza?!!? :O

    Mi sono arenato quando l’amazzone, tutta palle… aveva paura della spedizione punitiva… ma no daiiii… ma queste sono le nuove comiche!

    clonatelaaa lol

    Anzi no, continuate, che quando sono giù di morale entro a leggere per fare due sbaccanate! 😀

  • 738
    Maria Grazia -

    hurin
    mi auguro anch’ io che continuerai a scrivere, specie su di me ! anche tu risulti essere un eccellente anti-depressivo. specie in fase post-bastardo ! 😀 …

  • 739
    rossana -

    Maria Grazia,
    “mi dispiace per te, se non hai saputo fare altrettanto, dedicando tutta una vita a chi non ti meritava.” – a modo mio, mi sono “misurata” con 2 soli uomini per un 1/4 di secolo. nel bene e nel male, pochi rimorsi, nessun rimpianto e tanti bei ricordi sono il mio soddisfacente bilancio (non in partita doppia), che auguro anche a te.

    se mi farai la cortesia di non citarmi più su questo thread, m’impegno, a mia volta, a evitare d’intervenire sui tuoi scritti, a chiunque siano rivolti.

    buona fortuna in amore!

  • 740
    rossana -

    Giampaolo,
    “il fatto di riscontrare nella maggior parte delle donne di oggi un’aggressività estrema, un’instabilità emotiva e il non sapere cosa si vuole” – ho condiviso con te la prima constatazione e, grazie al lungo “travaglio collettivo” di questi mesi, ma soprattutto alla pazienza e alla ponderatezza di gran parte dei tuoi interventi, sono arrivata a un concetto di cui prima non ero così sicura: “in una relazione di coppia per un uomo sembra molto più difficile accontentare in tutti i sensi una donna (non solo quella odierna) di quanto non sia per la donna dare sufficiente gratificazione all’uomo”. a mio avviso, per raggiungere questo obiettivo gli uomini si devono impegnare molto di più, soprattutto in ambito emotivo.

    ti ringrazio per l’utile confronto.

  • 741
    rossana -

    Golem,
    siamo perfettamente d’accordo nel suggerire di essere se stessi, senza artifici di strategie, così come nel ritenere che l’amore bussa più forte quando non lo si cerca. Un po’ meno nel considerare “buffoni” tutti quelli che non hanno i requisiti ritenuti ottimali e vincenti dalla società, definiti più dagli uomini che dalle donne. Se anche loro dovessero allinearsi in tutto e per tutto ai criteri maschili, aumenterebbero a dismisura i figli abbandonati oppure cacciati di casa, privati della linfa più importante per il loro futuro (sono di solito i padri a bollare con il rifiuto, più o meno palese, i figli meno allineati alle loro aspettative).

    A mio avviso, in tutti i contesti l’amore dovrebbe essere libero da pregiudizi e soprattutto disinteressato. Non è un demerito né una colpa nascere brutti oppure ammalati, così come non lo è nascere oppure crescere “sbilenchi” o “deboli” nel carattere. Il destino di chi è in qualche modo “diverso” a grandi linee già è segnato in negativo fin dalla nascita. Perché infierire oltre e non donare qualcosa di sè se si è portati a farlo? Sui piccoli e grandi impulsi d’amore si reggono gli equilibri vitali di gran parte degli esseri umani, sia di chi dà che di chi riceve.

    per evitare di rimetterci più di quanto si è disposti a mettere in gioco, è importante imparare a scegliere. in questo affinamento e nel sapere cosa può andar bene per sè consiste per me la maturità, più incline all’amore che all’innamoramento. trovare o meno la persona “giusta”, invece, è quasi sempre dovuto a un soffio di fortuna, che non tutti sono in grado di riconoscere e di afferrare al passaggio…

    Punti di vista soggettivi “al femminile”, che non hanno l’intento di convincere nessuno.
    Un caro saluto.

  • 742
    Maria Grazia -

    rossana
    ti assicuro che anche il bilancio della mia vita è soddisfacente, più che soddisfacente!anche se gli uomini che ho avuto, AHIME’… non sono stati soltanto uno o due ( come secondo te dovrebbe essere per una donna per bene ). dici che a un certo punto ti sei ritrovata sola, a combattere contro tutte le difficoltà, senza lavoro con un figlio a carico e con gli affitti arretrati, mentre il tuo compagno si gingillava tra la sua vita d’ artista e le sue conquiste “extra”. Perdonami Rossana… ma questo non è MISURARSI, questo è SUBIRE. e se devo dedicarmi per un quarto di secolo a qualcosa, io scelgo BEN ALTRO! Secondo me di rimpianti ne hai, e parecchi… ma questa è solo una mia opinione personale. proprio com’è SOLO UNA TUA OPINIONE PERSONALE la presunta infelicità , aggressività e frustrazione che secondo te caratterizzerebbero la mia vita. anch’ io ti prego quindi di non tirarmi più in causa, dato che prendi le tue vicende personali ( il difficile rapporto di tuo figlio con la sua compagna ) come pretesto per attaccare TUTTE le donne di oggi. che non NON VOGLIONO E NON POSSONO essere come quelle DI IERI. saluti.

  • 743
    Golem -

    Buongiorno Verità e a tutti gli altri partecipanti.
    Il senso di vuoto che ci proviene dalla mancanza di attenzioni ci priva di un riferimento importante che riguarda l’identità, e in questo senso l’intervento di Rossana riguardo le conseguenze di certe carenze è perfettamente condivisibile.
    Questo deve servire per farci capire che di fronte alle vicende dolorose della vita ci troviamo sempre soli, come lo siamo quando nasciamo e quando moriamo. Se ci pensiamo bene è facile condividere le gioie ma non i dolori, anche quando questi sono “sentiti” dalle persone a noi più vicine, quanto quelle presenti su questo forum.
    La solidarietà allevia ma non può risolvere, lo sappiamo, neppure se dovesse provenire da una persona che ci ama, seppure questa presenza può rappresentare un’oasi dove riposarsi un pò nel faticoso attraversamento di quel “deserto” che è l’accettazione della realtà che stiamo vivendo. Non si scappa: è un percorso che dobbiamo fare noi soggettivamente, e ognuno con i propri mezzi. Ma va fatto, alla vita non si deve rinunciare, anche a quella più infame.
    Il tentare di superare le difficoltà sta alla base della vita stessa, a partire da quella prima cellula che è diventata vita nel cosiddetto brodo primordiale sino a noi esseri umani.
    Qualche giorno mi è capitato di osservare una pianticella insignificante che si era fatta largo attraverso una fessura presente nell’asfalto. In mezzo a questa innaturale colata nera e bollente c’era questo filo verde con in cima un fiorellino giallo che sembrava uno scherzo di qualcuno, e mi sono chiesto che enorme sforzo avesse fatto quella creatura senza “cervello” per dire a me, in quel caso, “ci sono anch’io, non valgo niente, nessuno mi vorrebbe in un vaso in casa sua, ma io sono contenta lo stesso, perchè volevo vivere e ci sono riuscita. Certo potevo spuntare in un campo di papaveri, essere circondata da un bel prato erboso, ma il destino mi ha riservato questo. Però il sole lo prendo anch’io, come gli altri fiori, e poi ci sei tu che mi stai guardando pensando chissà che cosa, ma in questo modo mi stai dicendo che ci sono e che esisto, e forse qualcuno ti avrà detto che questo le piante lo “sentono” e così crescono meglio? Grazie, allora: anche nel deserto si può vivere”.
    Scusa questa scivolata un pò retorica, ma questa storiella è un pò la metafora dei deserti che molti di noi hanno dovuto attraversare nella vita, e tra questi ci sono anch’io, ma proprio quando non ci speravo, arrivo chi notò che…esistevo.

  • 744
    liliana -

    sono d’accordo con Rossana. anche i deboli meritano di essere amati. senza farci fagocitare, ma l’amore vero è disinteressato da ciò che l’altro può dare/non può dare in cambio.

  • 745
    Steve -

    Maria Grazia.

    “TERZO: adoro i passatempi tipicamente da maschi (biliardo, poker, CORSE IN MACCHINA, tiro a segno ). detesto i film e i romanzi d’ amore, mentre amo fare le ore piccole ( sia in casa che fuori casa)”

    Gajardo!!
    Nel cuore della notte squilla il tuo cellulare (cover de pelle de…dell’ultima tua vittima):
    Tu: Pronto? No non dormivo, una come me che dorme?!Ma non farmi ridere fratè! Non disturbi affatto, me stavo a fumà na sigà post pelle! Ma dai, no cavolo…devo esserci assolutamente. Arrivo tra 30 minuti, aspettatemi!
    L’uomo al tuo fianco, che dorme…o quasi: Chi era tesò?
    Tu: Era er Patata e er Cipolla che stanno tutti a casa dar Mandrillo e tra poco vanno a fasse na corsetta in macchina de quelle gajarde al centro de Riomma! Ce devo assolutamente annà, non me posso perde na cosa del genere! Ce stanno pure li cammionisti col cammion che cercano de contendesse er premio de venì a letto co me. Non pensà male tesò è n’semplice scambio de liquidi. Lo sai che amo solo te ma ogni tanto abbisognà accontentà anche quarche altro ommo e solo n’amazzone come me pò compete co sti animali da monta. Appuntamento tra mezz’ora ar palo de a morte al centro. Vieni?
    L’uomo: ah…ok vai. Buonanotte!

    La donna dei miei SOGNI!

    “QUINTO: voglio diventare miliardaria, questo è il mio obiettivo e economico e professionale. e ci tenterò in svariati modi ( a livello lavorativo intendo ). per cui l’ uomo che eventualmente si accompagnerà a me deve accettare questa mia ambizione e non dovrà mai ostacolarla.

    Anvedi Mandrake…ok quando diventi miliardaria famme sapè che ce faccio un pensierino. Se me và però! Ah sbrigati però…hai 40 anni e de sto passo miliardaria ci diventi a 80 anni. Non vorrai mica che tutti i tuoi miliardi se li prendi lo Stato no?.

    “OTTAVO: se scoppia una guerra io non mi nascondo sotto il letto, ma vado in trincea a sparare”

    Ma se te caghi sotto e ti fai duemila pippe mentali per le presunte spedizioni punitive di Giampaolo! Ma falla finita và!

    Ma quante freg****e spari…
    Gli uomini non scappano perchè hanno paura di te…scappano perchè con una come te NON SE NE FANNO NIENTE! Non hai la testa sulle spalle! Certi discorsi che fai pare che hai 20 anni quando a 20 anni si sentono tutti padroni del mondo! Il bello è che manco te ne vergogni de quello che dici! Mah…contenta te contenti tutti che te devo di!
    Ciao Ciao…pallonara!

  • 746
    Golem -

    “Un po’ meno nel considerare “buffoni” tutti quelli che non hanno i requisiti ritenuti ottimali e vincenti dalla società”

    Cara Rossana, non credo di aver voluto dire questo, sarebbe da vigliacchi. Io chiamo buffone chi millanta, finge e agisce strumentalmente ai danni di chi sta credendo in lui, e quando si tratta di una innamorata la cosa è ancora più odiosa, non credi?
    Se io “approfitto” della simpatia che ho provocato in una persona, e tramite questa “apertura di credito” manovro la situazione per sedurla definitivamente con quelle prerogative che ho definito da buffone, lo dico perchè il giorno che si scoprirà la “truffa” tutte quelle “garanzie” che millantavo inevitabilmente si riveleranno FALSE. E quasi sempre la vita, che sconti non li fa a nessuno, anzi, difficilmente potrà premiare quel castello di menzogne, e prima o poi il buffone trarrà le conseguenze del suo millantato valore con la collocazione che gli compete
    La persona a cui mi sto riferendo, e di cui ti ho abbondantemente parlato, ha avuto esattamente quello che ho detto, e come lui sicuramente altri dell’onorato gruppo. Il fatto è che le “crocerossine” che con abnegazione hanno sposato la missione di farne emergere le dichiarate ma mai dimostrate qualità, non ammetteranno mai che in fondo erano innamorate solo di un co......, perchè rivolgerebbero a loro stesse il qualificante aggettivo. E’ umanamente comprensibile, ma oggettivamente sbagliato se si volessero analizzare le vicende di questi personaggi come se fossimo degli investigatori privati.
    Logicamente i Nostri queste azioni possono compierle solo abusando della posizione di forza dovuta allo stato d’animo dell’innamorata, o della mamma se vogliamo. Sì, perchè le dinamiche sottese sono quelle, e “l’amore adulto” c’entra in queste storie come i cavoli a merenda. Ma chi lo prova forse non conosce ancora la differenza tra quello per “la creatura” e quello per un uomo. Dove certe cose NON si accetterebero mai, al contrario di quanto si fa coi bambini, come natura comanda. Ma come ho detto, anche se il sentimento nasce da quell’istinto materno che chiamiamo amore, sfortunatamente dall’altra parte non c’è una creatura, ma un bel figlio di puttana che ha capito che può fare i c.... propri “perchètantoquellafessac’èsempre.Econtentalei…”
    E il bello è che spesso la fessa si accontenta, sia per la spinta materna che la perdita di dignità che il trattamento del suo eroe ha prodotto nella sua personalità. Ma i veri sfortunati non c’entrano.

  • 747
    Maria Grazia -

    “nessuno mi vorrebbe in un vaso in casa sua, ma io sono contenta lo stesso, perchè volevo vivere e ci sono riuscita.”

    e ci sono riuscita anche bene ! a dispetto di quanto si dice … e comunque golem alla fine sai cosa ho capito ? .. che forse forse… sto meglio in mezzo alle colate di cemento, o nei campi incolti e selvatici, che non nel VASO DI QUALCUNO….
    so che non ti riferivi specificatamente a me, ma mi sono riconosciuta molto nella tua simpatica storiella metaforica 🙂

  • 748
    Giampaolo -

    Ciao Rossana
    Purtroppo l’aggressività è facilmente riscontrabile nelle donne di oggi. Saranno i ritmi di vita esagerati, saranno che vogliono fare troppe cose insieme, cosa sarà non lo so di preciso. Fatto è che spesso e volentieri si riscontra questa cosa. E non è solo una mia visione ma la visione della maggior parte degli uomini e delle stesse donne che ammettono loro stesse questa cosa.
    Confermo quanto dici in relazione al fatto che in una relazione di coppia, per un uomo, sembra più difficile accontentare in tutti i sensi una donna. Il motivo, a mio parere è molto semplice. E l’ho già evidenziato nei miei post: perché la maggior parte delle donne oggi non sa cosa vuole.
    E l’uomo va in difficoltà. Per una donna è molto più semplice accontentare un uomo. Poiché l’uomo stesso è molto semplice e lineare. Parlo di uomini normali e non di farabutti.
    Prendendo ad esempio me stesso, non è difficile accontentarmi. Perché so cosa voglio, sono molto esplicito e piuttosto semplice. Non cerco la luna, e per chi mi conosce risulta abbastanza chiaro sapere cosa mi piace e cosa non mi piace. Non mi chiudo nel silenzio, se ho da dire una cosa la dico e non porto rancore. Le donne oggi spesso ti mandano in tilt con la loro instabilità emotiva. Tu non sai mai cosa stanno pensando. Una tua parola può venir male interpretata e non viene chiarita. Sono soggette a continui cambiamenti d’umore. Ed un uomo, per accontentarle, deve essere costantemente concentrato anche su un loro battito di ciglia. In tutta onesta gli uomini non sono tutti come Golem, anzi quasi nessuno lo è. Non è una colpa non avere una sensibilità femminile. Negli ultimi anni, confrontandomi sempre più spesso con le donne, ho sentito discorsi che dal mio punto di vista, e non solo, sono incomprensibili. Tipo: per una donna un “si” potrebbe essere un “no”. E tu uomo devi capirlo. Bè Rossana questo non è assolutamente facile. Ed è per questo che l’uomo va facilmente in tilt. L’uomo in generale non è così complesso. Magari, a volte anche più grezzo, ma lineare. Difficile non capirlo.
    Credimi, negli ultimi anni ho cercato di essere più attento alle esigenze emotive di una donna. Ma è davvero difficile. Anche perché da donna a donna esistono delle variabili che davvero ti complicano la vita. Se mi trovo a contatto con una donna e ho parlato con lei, adesso le chiedo sempre se c’è qualcosa che ho detto di sbagliato e che magari abbia ferito involontariamente. E chiedo sempre e comunque se è stata bene…

  • 749
    Giampaolo -

    Anche se la vedo con un sorriso a 32 denti. Ma se perdi un colpo sei fritto. Si legano la cosa al dito e te la rinfacciano al momento opportuno.
    Io credo in sostanza che la vita sia piuttosto semplice. Ma noi la stiamo rendendo davvero complicata. Soprattutto nei rapporti di coppia.

    Golem, non ho visto nessun tuo accenno di risposta al mio commento n. 704. Forse ti è sfuggito. Spero solo di non aver detto qualcosa che possa averti urtato o ferito. Mi dispiacerebbe.

  • 750
    Golem -

    Ciao Maria Grazia, con me nessuno deve scusarsi di niente e tu neppure per quanto riguarda il modo di esprimerti. L’ho gia detto che se entro in una discussione lo facco nel merito non nel metodo.
    Volevo solo intervenire su una tua considerazione riguardo i “bulli” come i chiami tu. Se sono ragazzi fanno rider, se sono adulti, pietà.
    E’ bene che tu ti convinca che la “bullagine” e tutti i derivati di questa è solo un bluff, quindi non puoi sorprenderti che questii fantocci fuggano da chi può metterli facilmente alle corde con una personalità appena appena accennata, buona o cattiva che sia.
    Se lo facessero, la debolezza che cercano di coprire con quegli atteggiamenti che faranno sempre colpo sulla femmina (non la donna, che è una categoria culturale)emergerebbe facilmente. E un pò come quelli che da ragazzo mi sfidavano a parole promettendomi di spaccarmi la faccia ma non succedeva mai, perchè sapevano che le avrebbero prese. Ma che dovevano fare se non gonfiare il petto e le…guance?

    Quindi è inutile che ti sorprendi, perchè “quelli”, con una come te, NON SI METTERANNO MAI, e non perchè a te manchino le qualità che dici di avere, non entro neanche nel merito i questo caso, ma proprio perchè non hanno le palle pe stare con una donna che possa minimamente mettre in pericolo il castello di carte che si sono costruiti, dentro il quale periodicamente ci finisce qualche ingenua o illusa pulzella aabbagliata da quella ostentata virilità che non trova mai un vero riscontro. Salvo che non la si assimili alle prestazioni sessuali legati alla vigoria fisica dela gioventu, che bene o male hanno tutti senza merito, che però prima o poi velocemente decadrà, per lasciare il nostro macho “nudo” delle altre prerogative ostentate, con una mano d’avanti e l’altra dietro.
    Non so che dirti riguardo ai tuoi gusti e al fascino perverso che questi personaggi esercitano su di te. Ma se sono frutto di fantasie di cui non sai riconoscere la provenienza, vivile come tali, ma devi sapere, ogni volta che hai ha che fare con ologrammi di uomo. Quelli veri sono altrove. Ciao.

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