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Uomini e donne che non si capiscono

di uqbardeva

Riferimento alla lettera: Conoscete il maschiese e il femminese? Due lingue che a scuola non si studiano. Però sono indispensabili perché i due sessi si capiscano. Passo molto tempo a spiegare ai maschi il femminese e alle femmine il maschiese. Ma a volte le mie spiegazioni non bastano, se non c'è un desiderio...
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Data di pubblicazione: 6 Dicembre 2010.

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Categorie: - Riflessioni

1.534 commenti

Pagine: 1 28 29 30 31

  • 1451
    Giampaolo -

    Ciao Verità
    Io le avevo parlato CHIARO, circa la mia idiosincrasia verso le grandi città. E in particolare verso la mia.
    E lei era d’accordo, visto che anche lei diceva di non amare le metropoli e il modo di vivere della nostra.
    Io non ho imposti nulla. Ho solo evidenziato un mio limite. In una metropoli mi sento proprio come in leone in gabbia.
    Cmq con il mio post volevo solo evidenziare come questa cosa abbia influito in maniera determinante su tutti gli aspetti importanti della mia vita.
    Avrei dovuto imporre a ne stesso la scelta, fin da giovane, di trasferirmi in un’altra città più a misura d’uomo.
    Non l’ho fatto e l’ho pagata piuttosto cara.

    Ciao Golem, sto abbastanza bene, diciamo che vado avanti cercando di fare le cose che mi sono sempre piaciute.

    Come spesso accade non ci troviamo molto d’accordo io e te.
    Vedi troppo le donne come disegnate dalla natura. E i loro modi di fare e di essere quasi imposti dalla natura stessa. Posso essere parzialmente d’accordo sui figli ma poi stop.

    Non é vero che non possono far nulla. Lo possono fare eccome. Anche noi uomini abbiamo degli istinti imposti dalla natura.
    Ma spesso sappiamo controllarli. Altrimenti come ti ho già scritto più volte staremmo sempre a “sco....” e a ingravidare tutte le donne che ci capitino a tiro.
    Ma non lo facciamo

    Tua moglie sapeva quel che faceva. Non c’era nessun istinto al quale non poteva sottrarsi.
    Il tizio le andava bene eccome! Lo so che ti rode. Roderebbe anche a ne. E ti diro’ di più, a me roderebbe ancora di più il fatto che mi abbia scelto come uomo della sua vita mentre il maschio della sua vita sarebbe stato un altro.

    Preferisco di gran lunga essere il maschio della vita più che l’uomo caro Golem!

    Sai una cosa? Quando avevo memo di 30 anni, insieme ad un mio amico ci travestimmo da donne, truccate alla grande. Ci guardavamo in faccia e se non avessimo saputo che eravamo noi ci saremmo saltati addosso a vicenda!
    Be’ ci infiltrammo in un gruppo di ragazze. Tutte ottime ragazze, di buona famiglia. Caro Golem, quello che uscì fuori dalle loro dolci bocche neanche uno scaricatore di porto lo avrebbe detto. Io e il mio amico ci siamo vergognati per loro. Questo per dirti che non c’e’ nessun disegno ne istinto. Sono come è peggio di noi. Vogliono i maschi come noi vogliamo le femmine. Poi magari scelgono gli uomini come noi scegliamo le donne. Ma ripeto vorrei essere scelto più come maschio che come uomo. Gli uomini servono ad altr

  • 1452
    Giampaolo -

    …ad altre cose!

  • 1453
    Golem -

    Caro Giampaolo, io ho smesso da tempo di farmi illusioni sul l’amore, rendendomi conto che in fondo, anche quando siamo leali, onesti e trasparenti con la persona che amiamo , lo facciamo per … egoismo. Io l’unico amore che posso riconoscere come tale e quello di una madre per il figlio, quando la madre e’ equilibrata. Per il resto quando amiamo una persona non lo facciamo per lei ma per noi.
    Che si tratti di istinto, per il quale inconsciamente sentiamo che quel soggetto è quello che la natura ci indica come quello giusto per la riproduzione o che le affinità con un’altro ci attraggono perché assecondano i nostri gusti, in entrambe i casi quello che ci aspettiamo e di “stare bene”, di provare piacere e di sentirci realizzati.
    L’amore inteso come puro interesse per il bene dell’altro e’ solo una mera illusione romantica. Nessuno sacrifica la propria esistenza se non ha almeno la speranza, o l’illusione, di avere un ritorno in termini di piacere, o comunque lo si voglia chiamare.
    Certo che a mia moglie le stava bene, ANCHE così, e ovvio, ma sperava di più. Come Valinda e mille altre. Ma lo stesso vale per me, per te e per altri mille uomini che non saranno mai convinti di essere GLI UNICI per quella donna, anche se su quella donna hanno proiettato il loro ideale di donna. Ma quando lo si fa, è perché si sta AMANDO noi stessi, e non quello che l’altra persona, con tutti i limiti che questa ha.
    Se per ipotesi domani mia moglie volesse tornare da quel soggetto, dopo aver risolto le questioni economico burocratiche, potrebbe farlo benissimo, e io dovrei accettarlo, ma lo stesso varrebbe per lei se accadesse il contrario. Qualche mese di sofferenza per le abitudini stravolte, i bei ricordi e poi si ricomincia. Per forza.
    Sarà perché ho perso una splendida fidanzata di 25 anni per un incidente, ma quella tragedia mi ha fatto capire duramente che non possediamo niente per sempre, anzi non siamo padroni di niente, mai. È tutto solo in prestito, e fin tanto sta bene ad entrambi nel caso dell’amore
    Questo illeggibile sentimento e’ come “l’isola che non c’è” di Peter Pan: non esiste, e’ solo un’illusione alla quale la nostra fantasia HA BISOGNO di credere, ma alla fine siamo sempre soli, con le nostre speranze e illusioni
    Lei rimpiange forse il suo sogno non realizzato, io forse lo sono stato di qualcun’altra, chi lo sa, e si va avanti per compromessi, aggiustando il tiro per evitare di soffrire. AMIAMO solo perché abbiamo bisogno di ESSERE amati, non viceversa

  • 1454
    rossana -

    Cara Valinda,
    “perchè ha scelto e continua a stare con questa donna se è infelice? e pensi di rivederlo un giorno? e come sei riuscita a dimenticarlo?” – soltanto lui conosce le ragioni della sua scelta, che saranno di certo più di una; così come soltanto lui sa perchè continua ad accettare la presenza di questa compagna scomoda, pur essendo più che infelice.

    da parte mia, posso supporre, come già ho accennato, che avesse bisogno di una donna molto più giovane, com’è logico che sia nella terza età, soprattutto per un uomo. afferma (e non ho motivo di non credergli) di non avere il coraggio e le forze di metterla fuori casa. paradossalmente, la teme, ritenendo che abbia qualche serio problema a carattere nevrotico. non sono soltanto le donne a essere vittime di soprusi domestici! ho visto altri maschi soccombere in vecchiaia alla prepotenza delle loro donne… l’età indebolisce…

    a suo tempo mi è dispiaciuto dover constatare che in lui non era “scattata la scintilla”. e questa mancanza di slancio passionale taglia la testa al toro: se l’attrazione iniziale non c’è, o non è molto forte, niente si può fare per farla apparire. alcune persone sono state così deluse che non riescono più ad amare o sono riluttanti a farsi coinvolgere dai sentimenti. a loro può bastare una presenza emotivamente non troppo impegnativa (inadatta a me).

    sia pure con grande rammarico, non mi è stato poi troppo difficile lasciar ricadere il rapporto in un’amicizia virtuale. credo che non lo rivedrò più, ma va bene così! se davvero si vuole, si può condizionare a piacere la mente in modo abbastanza rapido. in questo contesto volere è potere.

    un abbraccio.

  • 1455
    Valinda -

    Vado si fretta ma voglio farvi un saluto.
    GOLEM concordo con quanto scrivi anche negli ultimi post.
    MARIAGRAZIA mi rivedo molto in ciò che dici perché ho avuto esperienze simili e mi sento lo stesso destino. Spero di trovare la tua forza per accettarlo al meglio perché ci ho sofferto e ci soffro tuttora.
    ROSSANA forse hai ragione volere è potere e a un certo punto bisogna condizionare la propria mente per uscire dal tunnel…a riveder le stelle :))

  • 1456
    la verità fa male -

    Giampaolo. Con un lavoro si possono fare tante cose, cercare alternative. Ci sono moltissime persone che pur lavorando in città si sono trasferite a vivere in campagna, o in piccole città limitrofe, più tranquille, proprio non sopportando la grande città. Comunque, al di là di questo, mi pare importante che tu abbia identificato quali fossero i grossi “nodi” (con ogni evidenza irrisolvibili, da un certo punto in poi) tra te e la tua ex, così da fartene una ragione… Un saluto a tutti.

  • 1457
    maria grazia -

    Valinda
    grazie cara ricambio il tuo saluto e ti rinnovo il mio sostegno. sono certa che te la caverai anche tu perchè noi donne che amiamo “dannatamente” siamo più forti di altre, a mio avviso, e riusciamo sempre a venirne fuori.

    giampaolo
    mi dispiace che tu abbia accettato situazioni di vita non confacenti al tuo spirito. anch’ io sono nata e cresciuta in una grande metropoli e anch’ io come te ci vivevo molto male. a 23 anni ho preso il coraggio a due mani e me ne sono andata per trasferirmi in un posto a misura d’ uomo. nonostante i problemi di mentalità e di ambientazione che ho vissuto all’ inizio ( ero pur sempre una ragazza di città in mezzo ai “campagnoli” ) a distanza di anni ti posso dire che sono contenta di aver fatto questa scelta e di aver cambiato radicalmente vita, seguendo i miei desideri ( CONTRO TUTTO E TUTTI ). probabilmente il malessere che vivi ora è frutto anche di scelte non consone che hai fatto in passato, e i cui effetti si sono uniti alla triste decisione di tua moglie.

  • 1458
    Giampaolo -

    Ciao Verita’
    Come va?
    Alla fine ho fatto quello che hai detto tu, avendo un lavoro sono andato a vivere in un posto “a misura”, continuando a lavorare in città.
    Ho cercato un “giusto” compromesso. Quello che poi
    avevo proposto a mia moglie.
    Scusa sai, ma a me non sembrava un “nodo’ questo. É soltanto un modo di vivere alternativo. Se non lo sopporti lo dici.
    Altrimenti scusa sai ma quanti “nodi” ci sarebbero in un rapporto ?
    Anche il fatto di vivere in un condominio può essere un “nodo”
    Credo che quando si scelga di andare a vivere insieme si propongano tante cose.
    Tant’e’ che anche durante la cerimonia del matrimonio si leggono certe frasi “…I coniugi fissano la propria residenza….”
    Ne parlai per anni con lei di questa cosa. E non la vedevo distante dal mio pensiero, tutt’altro. Quando fu il momento di attuarla l’unico problema fu la questione relativa all’allontanamento dai genitori. Che poi mi sembrava fosse risolto, in quanto non le ho mai fatto problema alcuno ogni qualvolta voleva fermarsi da loro. Tant’e’ che ho scritto che almeno tre volte a settimana passavamo a trovarli. Che mi sembrava anche troppo o no? Considerando anche il fatto che, come ho scritto prima, quando voleva si fermava da loro. Poi se invece di andare a vivere con un’altra persona vuoi vivere con i genitori allora non devi sposarti. Sbaglio?
    Io credo, cara Verità, che ad una certa eta’ si debba sapere ciò che si vuole. Possibile che solo io lo so?

    Ciao Maria Grazia, come stai?
    Eh si, hai ragione. É una scelta che avrei dovuto fare anch’io in passato. Ma non c’e l’ho fatta. Ho riflettuto troppo. Anche se il mio malessere era evidente. A differenza di tante persone, io il mio disagio lo esternavo. Non c’era persona che non conoscesse il mio pensiero in proposito.
    Brava tu che a 23 anni hai fatto quella scelta.
    Io mi son posto mille problemi, i genitori, gli amici ecc.
    Speravo in cuor mio di trovare un giorno una ragazza come te che la pensasse allo stesso modo.
    Invece guarda un po’, l’unica l’ho incontrata in un forum!!!
    In realtà come ho scritto, credevo di averla trovata in mia moglie. Me lo aveva fatto credere!
    Certo ovvio che il mio malessere nasce da li. Appunto l’ho scritto. Non avendo risolto quel problema all’epoca ne lo son portato sempre dietro.
    Vivere in una città, o in un ambiente dove non ti riconosci é dura!

    Ciao Golem, ti rispondo più avanti!

  • 1459
    la verità fa male -

    Ciao Giampaolo, insomma, si va avanti. Tu? I “nodi” possono anche essere quelli che una persona, da un certo punto in poi, non ti dice. Nel tuo caso mi pare una scelta di dove vivere (quindi per conseguenza che tipo di vita fare, anche) e un figlio. Se dovessi dirti che il mio ex mi ha detto che tutta la vita ha cercato una come me, e che volesse fare le stesse cose sue? Che cosa cambierebbe? Al momento lui sta nella casa che ho trovato io per noi, che ho messo a posto per la maggiore io, centimetro per centimetro. Vedi tu. E quello era solo un “passaggio”, una situazione che doveva essere provvisoria, in vista di altri cambiamenti, di altri progetti. Ripeto che, guarda caso, quando ci si “ama”, è tutto possibile o quasi, a un certo punto no, e anzi, persino se si ha una situazione “ideale”, in cui ci sono solo da fare “aggiustamenti” strada facendo, non va più bene niente, o va bene così, e non bisogna aggiustare niente, perché c’è bisogno di SCUSE per far scoppiare un “bubbone” che c’è sotto, e di cui o non si sa, per propria inconsapevolezza, o si sa perfettamente e allora si è “usato” qualcuno, semplicemente, se devo seguire ciò che scrive Golem (se ho capito bene), per cui si sta in un certo senso con qualcuno finché “ci serve”. Io credo che l’amore sia qualcosa di più che stare insieme finché ci fa comodo e ci serve. Credo che sia anche l’avere cura l’uno dell’altro, e il sostenersi a vicenda, quando si è più fragili. Il mio ex è stato insieme a me, creandomi molti problemi di riflesso, quei problemi li ho sostenuti, perché i problemi fanno parte della vita, allora era “il grande amore” e “basta stare sempre insieme”, ma quando i problemi li ho avuti io, allora si è “chiarito” perfettamente il “nodo”, o i “nodi”, che c’erano sotto, la qualità dell'”amore” e della *persona*.
    E poiché credo che sotto sotto sia impossibile che uno non si faccia un po’… Schifo, ha avuto bisogno di crearsi una situazione da “vittima” (vedi anche la tua ex moglie), in modo tale che il peso che uno che inevitabilmente sente sia quello appunto della vittima, quando invece è un perfetto paraculo (vedi la tua ex moglie, che si era già trovato un altro, ecc. ecc.). Poco male, l’Italia in particolare è piena di paraculi. Se siamo il paese che siamo lo dobbiamo alle persone che ci stanno dentro. A un modo di vivere, pensare, agire, comportarsi, e tirarlo in tasca al prossimo sfregandosi le mani perché “che furbo, che bravo, che sono stato, non mi hanno beccato”. Buona domenica.

  • 1460
    Giampaolo -

    Ciao Verità, io credo che certa gente i “nodi” li abbia nel cervello. E li deve andare a scioglierli non in quelli degli altri.
    Io ero molto chiaro sui niei “limiti’. Ci provai insieme a lei ad andare a cercare casa in città. Ma immediatamente le dissi che proprio non ce la facevo. E le proposi un’ alternativa.
    Sai Verita, quello che può essere impossibile per me può non esserlo per te.
    Potrei farti mille esempi di cose che io faccio e che altri non si sognerebbero nemmeno di pensare.
    Quindi parlando con lei per otto lunghi anni di questa cosa non sembrava proprio fosse un problema per lei, visto che in fondo la pensava come lei. Sembrava che l’ unico vero problema lo creassero gli altri, perché non vedevano di buon occhio il fatto che ci si allontanasse dal luogo di lavoro (e da loro stessi, vedi genitori)
    La questione figlio credo sua stata solo una conseguenza. Nel senso che era talmente grande la paura di dover tornare a vivere in città che solo a sentir parlare di figlio mi prendeva il oanico.
    Sai Verita, durante il nostro matrimonio di parlava anche con altri. I quali ci chiedevano e mi chiedevano in continuazione il perche della scelta di andare a vivere fuori.
    E io ogni volta a spiegare i motivi. Che stress!!!
    E ogni volta terminavano con il dirmi “eh be’ ma come fate un figlio sarete costretti a tornare a vivere vicino ai vostri genitori! ”
    A me questa frase martellava il cervello. Infatti non era la parola “figlio” che mi impauriva, quanto il fatto di sentire che sarei dovuto tornare a vivere in città.
    E quindi in sostanza cercavo di allontanare il pericolo.
    Capisci il nocciolo della questione.

    Nel caso del tuo ex, perdonami, ma mi sembra proprio il classico tipo opportunista, che non sa quello che vuole e che fa le cose tanto per fare, tipo oggi é così è domani non di sa.

    Ciò che dice Golem sul fatto che ci si ama perché “serve sono parzialmente d’accordo.
    A ne mia moglie non “serviva”. Io volevo solo trovare una donna che volesse condividere con me le belle cose della vita.
    E purtroppo anche quelle brutte non dipendenti da noi.
    Io mi son mostrato per quel che ero e NON SONO MAI CAMBIATO. Lei si e’ mostrata per quel che era ma poi cosa ha fatto?
    A me non “serviva” per nessun altro scopo se non quello di condividere le cose belle della vita.
    Glielo dissi quali fossero per me le cose belle. Che dono tuttora le stesse.
    Se c’era qualcosa che vedevo “brutta” glielo ducevo…..

  • 1461
    Giampaolo -

    …non bluffato mai.
    E ci sono sempre stato, sempre e comunque. Anche quando c’erano problemi di salute e altro. Sempre presente. E anche lei c’era, mica posso negarlo.

    Ma il tuo ex dov’era?

  • 1462
    rossana -

    Giampaolo,
    scusa se mi intrometto tra te e Verità ma questa affermazione: “non era la parola “figlio” che mi impauriva, quanto il fatto di sentire che sarei dovuto tornare a vivere in città.” mi sembra troppo importante per lasciarla scorrere sotto silenzio.

    avevo intuito che la tua idiosincrasia per la vita di città aveva una sua importanza nelle difficoltà di coppia ma non avevo capito a fondo quanto questa potesse pesare nella prospettiva di un figlio, da crescersi con l’aiuto di nonni.

    il quadro generale non cambia ma qualche accento in più si può mettere: tua moglie ha mutato nel tempo obiettivi fondamentali per un rapporto a due; forse non ha mai capito bene quanto fosse importante per te non abitare nella grande città ed era probabilmente ancora troppo legata ai genitori per vivere serenamente una vita più autonoma; genitori che da ambo le parti si sono intromessi più del necessario nel vostro ménage, ma la ragione predominante che ti ha fatto esistare tanto a lungo da farle perdere le speranze di poter condividere in armonia la scelta di mettere su famiglia, è stata la ragione apparentemente meno importante ma in realtà più determinante, soprattutto per te.

    spero che ora tu possa essere più consapevole degli intoppi esterni che hanno turbato i vostri equilibri di coppia, portandovi gradualmente alla separazione, e che ti sia possibile (se non subito, fra breve) non bollare totalmente in negativo il bene che avete comunque condiviso, di qualsiasi natura esso possa essere stato, per il tempo in cui avete potuto entrambi assaporarlo, indipendentemente da tutto il resto.

    un abbraccio.

  • 1463
    la verità fa male -

    Giampaolo
    Il mio ex ha dimostrato che tra noi era “un grandissimo amore” finché LUI aveva problemi e io gli ero al fianco ed ero (relativamente) forte e felice di ogni scelta. Al momento che io ho iniziato a non farcela più (ingerenze della ex moglie, figli usati come strumenti per crearci problemi, problemi miei nella mia famiglia d’origine) e sono crollata, lui è a sua volta crollato, come un bimbo debole e viziato: aspettava solamente che io mi risolvessi i problemi da me, e che tornassi da lui, povero cucciolo… Peccato che ho avuto problemi dei miei famigliari per sei mesi. Non gli è neppure passato per l’anticamera del cervello di venire a vedere qui come stavo. *Questa* inevitabile circostanza, nonché uno sbilanciamento che si era creato e che io avevo cercato di riequilibrare (trovando ben poca collaborazione e trovando anzi notevoli e per me soprendenti… *resistenze*) ha fatto decadere il suo “grande amore”. Fine della storia.

    Torno a te. Vedi bene che i “nodi” ci sono eccome, da sciogliere, da capire, ed eventualmente prendere atto che erano questioni *irrisolvibili*. Vedi che ragionando, venendo fuori cose, ora cambia molto… Personalmente adesso ho un quadro diverso (come già acutamente notato dalla nostra Rossana, che saluto).

    Vedi che il rapporto ha iniziato a *incrinarsi* con una notevole ingerenza di fondo della famiglia di lei (come nel mio caso la famiglia di lui). Loro, molto probabilmente, da chissà quanto tempo, non avevano mai accettato che la loro *bambina* fosse lontana da loro, che avessero un domani un nipotino lontano. Eccetera.
    L’hanno influenzata pesantemente. Ovvio che il problema è di lei, e di una sua immaturità di fondo: hai messo su famiglia, le decisioni le prendi con tuo marito, punto.

    Ma queste situazioni sono molto, ma molto diffuse, specie in Italia.

    Una persona come la tua ex moglie non è una “indipendente” con la testa: di conseguenza avrà sempre comportamenti opportunistici, di “comodo”, non appena sia in “crisi”, o non si senta sicura di qualcosa ecc.

    Era una persona *influenzabile*: prima l’hai influenzata tu, con le tue idee, la tua personalità, il tuo amore, poi i suoi genitori e un altro uomo (che aveva le condizioni “come genitori volevano”, si vede), e domani chissà.

  • 1464
    la verità fa male -

    Vedi che cambia, e non poco, adesso, la interpretazione della fine del rapporto, nonché delle cause? La questione del figlio ora diventa veramente SECONDARIA. Anzi, ti dirò di più: se tu avevi una qualche riserva, come vedi, lei non solo non ti ha aiutato, ma ti ha creato un problema LEI. L’associazione (mentale) “faccio un figlio e devo cambiare completamente vita, una vita per me ORRENDA”, te l’ha creata lei, e per un SUO preciso LIMITE. Vedi che questa persona NON ti aiutava a superare tuoi limiti, ma anzi te ne creava di nuovi?

    Tu sei stato chiaro, sia su dove vivere sia che non volevi un figlio. Inoltre sei stato pronto a cambiare idea sul figlio: ma lei ti metteva all’angolo. Ti imponeva, implicitamente, TUTTE le condizioni.
    Diventa così: con i deboli…

    Non basta più, da un certo punto in poi, “andare loro incontro”. Non basta più nulla, Giampaolo. Ti risucchiano con le loro “richieste”, per giunta implicite, perché nemmno le esplicitano con onestà: si vede che è molto “sgradevole” per loro dire “questo non mi riesce”, oppure “ho paura di questo”.

    Poi c’è tutto il “copione” finale: in cui loro, *perfetti* e *brave persone*, ne devono uscire *puliti*, rovesciandoti addosso tutte le colpe… Anche questo modo è *coerente* con l’infantilismo di cui ti dicevo.

    Infine: ti rendi conto che lei, per staccarsi da te, ha avuto bisogno DI UN ALTRO? E non è bastato… Ancora non ce la faceva. Ha avuto addirittura bisogno di TEMPO (in cui teneva il piede in due staffe). Ti rendi conto che lei ha USATO quell’altra persona per staccarsi da te? Ti rendi conto della debolezza di questa persona?
    E io credo che tu te ne rendess così tanto conto… Che l’hai difesa pubblicamente davanti agli altri… Le hai fatto da SCUDO UMANO per le cose che ha combinato lei… Ti accorgi che la PROTEGGEVI in maniera esagerata? Che la aiutavi a NON prendersi le sue responsabilità? Questo era un grosso *nodo* che c’era, secondo me, tra voi.

  • 1465
    guampaolo -

    Verità, anche io dovrei capire meglio la tua storia. Da quel che posso evincere mi pare di capire che ci fossero dei bei problemi già all’inizio. Una ex moglie con dei figli non é cosa da poco. Mi piacerebbe sapere perché é finito il suo matrimonio.

    Detto questo, rispondo a te e a Rossana.
    Credo di aver commesso un grosso errore, quello di aver creduto che lei avesse potuto capirmi. Eppure eri stato chiaro per tanti anni, in città non volevo più vivere. Avevo capito che, paradossalmente, mi stava troppo stretta. Ci stavo davvero male per pensare di continuare a viverci per altri 40 anni. Per di più con moglie e figli. Ho creduto, ho sperato che conoscendo una donna che asseriva di pensarla come me avrei potuto risolvere il problema. Invece no. Non avevo fatto i conti con i genitori. Lei che si allontanava sa loro. Eppure avevo visto altre donne fare una cosa del genere: mia madre, sua madre e tante altre. Ma già, loro erano spinte dalla necessità. Io non potevo farlo, il lavoro lo avevamo in città. Per cui o segui la logica del vivere dove lavori o lasci stare. Invece ci ho creduto. Già, il nodo era quello, non il figlio. Se avessi sciolto quel nodo tempo prima forse oggi non starei qui a scrivere perché sarei felicemente insieme alla mia compagna con dei figli e con magari altri problemi. O forse no. Fatto sta che ancora oggi non si cosa sia balenato bella testa di lei.
    Certo é che i suoi genitori non avevano mai digerito la cosa. Eppure non l’avevo mica portata nel Congo. Ma a nemmeno un’ora di macchina da loro.

    Ho sbagliato nel credere che avrei potuto creare un mondo fatto di me e di lei.
    Ci ho creduto davvero ed e’ per questo che ci sto male.

    Io sapevo ciò che volevo. Ed anche lei pensavo. In fondo poi con i suoi genitori sono sempre andato d’accordo. In fondo anche mio suocero la pensava come me anche se a differenza di me era riuscito ad adattarsi alla vita di una città che oltretutto neanche era la sua. Ma io no.
    D’altra parte tutti abbiamo dei limiti. I miei sono stati messi in risalto e alla merce’ di tutti. Ma quanti hanno paura di qualsiasi cosa?

  • 1466
    Giampaolo -

    Ora é evidente che tante cose non mi sono chiare. Si la questione figlio esisteva, ma credo sia stata marginale. Altrimenti avrebbe fatto il passo indietro. Così come l’ho fatto io perché amavo lei. E perché in fondo avevo capito che con un figlio ci avrei saputo fare. Anche se rimaneva in realtà il “nodo città”. Infatti non ero preoccupato per il figlio. Quel nodo lo avevo sciolto. Ci stavo lavorando da tempo. E come dici tu Verità era davvero secondario. Secondario al fatto di non riuscire a vivere in una realtà dispersiva, caotica e stressante ( per me) come quella della mia città, dove fin da bambino mi son sentito un pesce fuor d’acqua.
    Immaturità la sua? Non, non lo so. Forse é quello che vado ripetendo da quando sono entrato in questo forum: il non conoscere realmente se stessi e il non sapere cosa si vuole e cosa realmente piace.
    Io a tutt’oggi sono sempre più convinto di sapere cos’e’ che mi piace e cosa no. In fondo sono sempre rimasto ne stesso nonostante tutto. E ho sempre saputo che nella vita bisogna rimanere se stessi. Ma oggi vive il motto del “cambiamento”. Perché in realtà non si sa cosa si vuole.
    Le ho fatto da scudo Verita’? Su certo, volevo proteggerla. Proteggerla da chi avrebbe potuto attaccarla. Perché in fondo non credevo che potesse aver sbagliato in mala fede. Ho solo pensato che avesse sbagliato. Ma uno sbaglio si può perdonare e metterci una pietra sopra. In fondo, avevo pensato, che forse un minimo di colpa potessi averla anche io. Invece no. La cosa più brutta, quella che mi ha fatto più male, forse più del tradimento, é stato il fatto di aver giocato in modo meschino con il mio scudo. In modo da uscire pulita e creare il mostro: io. Questo si che mi ha fatto davvero male.

  • 1467
    la verità fa male -

    Giampaolo, appunto, facendole da scudo, tu sei diventato il “mostro” e lei ne è uscita “pulita”. Sai Giampaolo, in un litigio per via scritta, il mio ex mi disse a un certo punto: ok, ma sappi che dirò che sei stata tu a lasciarmi, è stata una decisione tua. Io gli risposi di dire ciò che voleva, a CHIUNQUE: non me ne importava nulla. Solo questo lo portò (un attimo) a ragionare, e quindi riprendemmo la comunicazione. Giampaolo, ma che mi importa degli altri? Io amo uno, sto male, e questo se ne esce in una discussione su problemi nostri, che lui in caso dirà che è stata una decisione mia? Questo ti dà il segnale (ambiguo) che la persona, una parte di sé, non c’è nella relazione.
    La tua ex, se ha predisposto le cose per “fare bella figura”, mentre stava con te, era già a pensare come doveva fare per uscirne. Comprendi? Come hai detto: questa è meschinità.

    Mi sono fatta un’idea abbastanza precisa, ora, del matrimonio del mio ex, ma sarebbe storia lunga. Direi, in sintesi, che è stato un tipico matrimonio “inconsapevole” (per quello credevo che lui fosse stato semplicemente sfortunato: nella vita si può sbagliare, non è che si deve essere condannati a vita per questo, soprattutto se certi errori si fanno quando si è relativamente giovani), sempre sulla base dei dati che ho, ossia il racconto di lui. A quanto ne so loro erano molto diversi e, sempre per ciò che diceva lui, in me vedeva la persona finalmente con cui aveva affinità e con cui fare le cose che aveva sempre desiderato e che non aveva potuto fare. Sì, i problemi, a causa della ex moglie, ci sono stati subito. Ho sottovalutato quanto, sia perché lui o sminuiva, o nascondeva, i problemi, per non farmi preoccupare o altro, sia perché mi sentivo entusiasta, forte, e credevo che fossimo veramente uniti.
    In realtà, poi, la ex moglie, ha attuato varie strategie, di cui io non mi rendevo ben conto. Prima gli ha fatto una guerra esplicita e aggressiva (ovviamente mettendo in mezzo i figli e usandoli per disturbare la nostra relazione) poi, non riuscendo a interrompere la relazione appena nata, lo ha indebolito (ci ha indeboliti) in modi molto più raffinati e punitivi, costanti.
    Ovviamente, al di là di lei e dei figli, io ritengo che il problema sia di lui, e di conseguenza il problema è diventato NOSTRO. Tra noi.
    Si è evidenziato, con il tempo, un po’ come capitato a te, che ciò che prima andava benissimo e lo si desiderava (sogni, progetti ecc.), dopo non più.

  • 1468
    la verità fa male -

    A un certo punto, Giampaolo, io mi sono sentita, IN CASA MIA, NOSTRA, come di troppo. Mi sono sentita che non era più casa mia, nostra, non era più la vita che noi, entusiasti, avevamo costruito. C’erano delle ombre pesanti sulla nostra vita, e dentro la nostra casa. Non ho fatto altro che andarmene, perché era inutile restare. Restando solo (ma non feci nulla di “programmato”, in tal senso: è successo e basta, ed è successo quando io a casa di mia madre, ho avuto un crollo, e mi sono trovata con grossi problemi dei famigliari, tutti insieme) avrebbe potuto comprendere ciò che realmente desiderava. Ha pianto, si è disperato, ma non ha fatto un chilometro per venire da me. Si è compreso benissimo, alla fine, ciò che voleva, o poteva, nella sua vita, e nella sua vita con me. E tiro le tue stesse conclusioni: non sapeva ciò che voleva. Tutto ciò che ha detto che voleva era “immaginazione”, null’altro. Quindi ora so ancora meglio perché è finito il suo matrimonio. E’ sempre stato in un certo modo. Prima aveva la scusa della ex moglie che era troppo diversa e lui era una “vittima” di lei (lei a sua volta continua ad attribuire ogni responsabilità a lui del fallimento della sua vita: di lì la sua sete, folle, di “vendetta”), ora che aveva trovato me… Non andava bene lo stesso. Quindi? Quindi interminabili SCUSE, giustificazioni. La costante, quindi, era la stessa di allora: manca la sostanza, manca il sentimento e manca il volersi prendere la responsabilità di un sentimento. Lui e la sua ex moglie si assomigliano molto: sono due che non hanno idea dei sentimenti e non hanno idea delle responsabilità. Quando uno/una ha un sentimento lo dimostra, si impegna, ci crede, e non si deve vergognare di niente. Io sono stata buttata dentro qualcosa che non mi riguardava minimamente, e infatti me ne sono andata non appena ho capito, quei due, che casini facevano. Io quando amo amo e quando non amo più non amo più. Loro sono tutto quello che io ho evitato nella mia vita, da sempre, e figuriamoci se potevo tollerare una “storpiatura” della nostra vita insieme e del nostro amore. Non ho mai permesso a nessuno di entrare nella mia vita sentimentale, fin da giovane, né a mia madre, né ad amiche, né a parenti, né a nessuno, e figuriamoci a una ex moglie o a figli usati come strumenti. Figli che ormai sono “rovinati”, Giampaolo, perché sono già come i loro genitori, purtroppo: ciò però è cosa loro e dei genitori, non mia.

  • 1469
    rossana -

    Verità,
    secondo me, più che centrati e pertinenti i tuoi post 1463 e 1464. sottolineo, soprattutto, due passaggi, che hai saputo esprimere meglio di quanto sia stata capace di fare io nell’interscambio privato che ho avuto con Giampaolo:

    – “Era una persona *influenzabile*: prima l’hai influenzata tu, con le tue idee, la tua personalità, il tuo amore, poi i suoi genitori e un altro uomo (che aveva le condizioni “come genitori volevano”, si vede), e domani chissà.”

    – “Poi c’è tutto il “copione” finale: in cui loro, *perfetti* e *brave persone*, ne devono uscire *puliti*, rovesciandoti addosso tutte le colpe… Anche questo modo è *coerente* con l’infantilismo di cui ti dicevo.”

    essere umano, quindi, con parecchi limiti, come tutti. alcuni accettabili, per qualcuno; altri meno, e magari ce ne si rende conto tardi, quando sono almeno in parte svaniti i fumi dell’innamoramento, che falsa tutto, e spesso non per pochi mesi soltanto…

    a quanto sopra aggiungo un’osservazione di massima: è bello e giusto dare ma distinguendo, con il proprio raziocinio, gli individui con cui lo si fa. personalmente non mi aspetto mai niente in cambio da nessuno ma ho imparato da tempo a distinguere un tipo di persone dalle quali mi riservo la facoltà di allontanarmi: sono quelle che esercitano il vampiraggio psico-emotivo per mestiere o per evidente bisogno di aiuto clinico, di cui però non riconoscono la necessità. quando le richieste sono eccessive e continuative, non ci si può far divorare vivi da esseri che dovrebbero sottoporsi a cure mediche o che dimostrano carenze di maturazione tali da rendere impossibile sia il dialogo che il confronto.

    diversa la bellissima storia dell’amore per Dostoewsky da parte di Anna, la sua seconda moglie, una giovane donna, che gli ha regalato amore disinteressato a piene mani, curando con l’affetto e la comprensione i suoi seri disturbi psichici e rendendo sereni, anche economicamente, i suoi ultimi dieci anni di vita. sono esistiti e di certo ancora esistono amori così (magari pure sbilanciati o unilaterali), di cui però solo pochissimi sono capaci…

    un abbraccio sia a te e a Giampaolo.

  • 1470
    rossana -

    Giampaolo,

    “Ho sbagliato nel credere che avrei potuto creare un mondo fatto di me e di lei.
    Ci ho creduto davvero ed e’ per questo che ci sto male.” – NO, NON ha sbagliato tu: quando ci si unisce in coppia è la coppia che deve prevalere su tutto il resto. altrimenti, meglio restare ognuno a casa sua!

    “il non conoscere realmente se stessi e il non sapere cosa si vuole e cosa realmente piace.” – il nodo è quasi sempre tutto qui. a cui si aggiunge, a volte, un tentativo di adattarsi all’altro, che spesso poi non si è in grado di mantenere nel tempo. come tutte le promesse e i giuramenti, da NON tenere mai in alcuna reale considerazione. può capitare, invece, di cambiare,soprattutto se ci si unisce troppo giovani, quando la propria personalità non è ancora abbastanza consolidata.

    “Ma uno sbaglio si può perdonare e metterci una pietra sopra.” – questo è amore VERO e PURO, molto RARO, di cui dovresti andare più che orgoglioso.

    Verità,
    “Io quando amo amo e quando non amo più non amo più.” – questa sì che è forza emotiva e chiarezza mentale, da apprezzare a tutto tondo. si dovrebbe essere sempre consapevoli di quello che si fa e del motivo per cui lo si fa…

    buon pomeriggio, a tutti e due!

  • 1471
    Giampaolo -

    Ciao Verità,
    Da quel che posso evincere, mi pare di capire che c’erano già grossi problemi in partenza. Ma quanti anni ha lui scusa ?
    E comunque avete litigato, i problemi in un modo o nell’altro li avete affrontati.
    Certo è che si, come dici tu, non mi pare lui ci fosse nella relazione.
    Il fatto che tu avessi problemi familiari e subissi un crollo e lui non si presenta da te, la dice davvero lunga. Ma eravate a 300 km di distanza ?
    Certo è che comunque, con ex moglie e figli a carico i problemi, se all’inizio non esistono, poi per forza di cose si creano. Non è facile penso. Soprattutto se un’ex moglie ti mette i bastoni tra le ruote.
    Da quel che racconti poi, non mi pare fosse realmente convinto di stare con te. E’ un’impressione ovviamente, io non lo conosco. E comunque ci sono, come ti ho detto, già dei grossi problemi di partenza, che già minano di per se’ l’inizio di una nuova relazione.
    Ho pochi elementi cmq per capire, dal punto di vista di un uomo, il comportamento del tuo ex.
    Se vuoi, se ti va, possiamo parlarne in maniera più approfondita in altra sede. Puoi farti dare la mail da Rossana se credi.

    A me scrivi che la mia ex, grazie al mio scudo, ha creato il mostro.
    Forse si, ma credo che, “ha creduto di farlo”. Alla fine sai, non credo comunque ce l’abbia fatta, anche perchè dopo qualche anno le magagne sono venute a galla. La gente poi non è così scema. Può far buon viso a cattivo gioco, ma le cose evidenti non possono essere nascoste. Poi alla fine 1+1 fa 2.
    Ma cambia poco. Il fatto che lei abbia usato il mio scudo per coprirsi, mi fa più male di tutto il resto. Proprio perchè lei non era così. E non può essere nemmeno che una persona si modifichi in questo modo.
    A volte continuo a chiedermi se davvero le ho fatto qualcosa di male per farla comportare a quel modo.
    Anche perchè, che senso ha alla fine rifrequentarmi dopo che sei uscita di casa da quasi due anni ?
    Che ti dice la testa ? Con una persona o ci stai bene o non ci stai bene. O la ami o non la ami. Almeno quando si tratta di una relazione consolidata nel tempo quale poteva essere la nostra.
    Nessuno di noi è stato obbligato a sposarsi.
    Ciao

  • 1472
    rossana -

    Giampaolo,
    come qualcuno da qualche tempo elogia la lentezza, voglio spendere qualche parola in apprezzamento della costanza, ben sapendo che ce la si può aspettare, e nemmeno sempre, quasi soltanto dai genitori.

    da circa 4 anni partecipo a un gioco internazionale on line, al fine di mantenere un contatto continuo superficiale con mio figlio. ho conosciuto centinaia e centinaia di nick, più o meno simpatici, imparando a distinguere le caratteristiche peculiari che differenziano, nei comportamenti e nelle espressioni verbali, un irlandese da un giapponese (molto simpatico e curioso è stato indovinare, quasi esclusivamente dal modo di porgersi a parole quando c’era una donna sotto le spoglie virtuali maschili, a qualsiasi nazionalità questa potesse appartenere). due sole persone sono state capaci di costanza nel tempo.

    il gioco, che vanta più di 300.000 di iscritti, è ormai “morto” da più di un anno, superato da altri, ma non mi riesce di lasciarlo del tutto per quel solo americano e quel solo indiano che si sono mostrati diversi dalla massa, sempre presenti e sempre affidabili. magari avranno nella realtà poche altre qualità ma quanto è bella e rassicurante quella che hanno dimostrato d’avere!

  • 1473
    maria grazia -

    salve a tutti
    ho trovato questo video che secondo me è molto esplicativo per comprendere la situazione che abbiamo tuttora in merito ai rapporti uomo-donna, e alla difficoltà ( rispetto a molti uomini di oggi ) nel comprendere le dinamiche delle donne di oggi e nell’ intendere i rapporti in maniera nuova e rinnovata. ognuno ovviamente è libero di farsi l’ opinione che crede in merito:

    https://www.youtube.com/watch?v=A4-LCRSZOkM

  • 1474
    Hurin -

    Ma chi l’ha truccata?!!? Topogigio?!?

  • 1475
    rossana -

    Golem,
    se ti è possibile, allontana dalla tua mente il portoghese, sul quale hai un concetto consolidato (diverso dal mio) che hai tutto il diritto di ritenere corretto, in base ai tuoi parametri di valutazione.

    senza avere il minimo intento di farti cambiare idea sul suo conto, cerco di comprendere, ragionando con te, perché alcuni soggetti, maschili e femminili, non propriamente positivi, attraggono più di altri. mi rifaccio all’arte nel solo intento di spiegarmi meglio.

    un essere umano è di solito valutato in base alla sua totalità, con particolare accento alla totalità interiore, che s’intravvede attraverso i lineamenti del viso, lo sguardo e la propensione al sorriso. per totalità interiore intendo la parte di luce, positiva, e la parte d’ombra, negativa, che compone qualsiasi temperamento umano. in pittura questo mix è particolarmente evidente in Rembrandt e Velasquez (nel primo con sottolineature di morte mentre nel secondo balzano di più agli occhi quelle di vita), per giungere poi a Caravaggio, che le racchiude entrambe con intensità meno sfumata, tanto da farne una vera e propria spaccatura a metà strada.

    negli individui ritenuti “normali” le due parti si bilanciano in modo più o meno equilibrato, senza creare eccessivi attriti. è il caso della bellezza a tutto tondo, che comunica qualcosa soltanto a chi si accontenta della superfice (sono molte le persone belle che non esprimono quasi niente altro oltre la perfezione e l’armonia delle linee che le tratteggiano, così come sono molte le figure dipinte in cui si colgono essenzialmente gli aspetti esteriori, come la grazia e/o la tenerezza,). molti sono anche gli individui che hanno personalità interiori abbastanza definite, che non suscitano alcuna particolare curiosità, proprio, paradossalmente, per l’equilibrio fra bene e male che le contraddistingue, spesso con la prevalenza di un bene piatto e ottuso.

    altro, invece, sono i soggetti in cui la luce e l’ombra intimi sono nettamente sbilanciate in un senso o nell’altro: entrambe le tonalità sono in grado di suscitare interesse. chi sarebbe attratto da un libro di cui conosce a priori titolo, trama o contenuto, e conclusione? purtroppo, siccome al mondo ci sono più individui “storti” che alberi cresciuti in modo lineare, accade di rado d’incocciare una persona interessante per i suoi aspetti positivi superiori alla media ma più che sovente d’incontrare persone in cui gli aspetti negativi primeggiano. […]

  • 1476
    rossana -

    […] sono questi soggetti, nel bene e nel male, a essere intriganti per le persone che hanno bisogno di essere maggiormente stimolate di altre per poter essere attratte. anche un solo aspetto della personalità definito in modo marcato e netto, pur essendo negativo, come ad esempio la carenza di maturità emotiva o una caratteristica riprovevole del carattere, possono attrarre più di quanto non faccia un soggetto più equilibrato in uno o in entrambi di questi aspetti. senza poi contare che le “storture”, genetiche e/o formative, che tutti più o meno abbiamo, non vengono quasi mai sole ma si aggregano di solito a grappolo, formando delle concatenazioni variopinte a volte difficilissime da districare… chi ha pesanti connotazioni negative, spesso, porta in sè anche brillantissimi punti di luce. al mondo c’è chi sa fare di tutto un po’, pure magari abbastanza bene, ed è da tutti apprezzato, e chi sa fare una cosa soltanto, in modo eccellente ma che magari non piace o non interessa a nessuno… ho conosciuto entrambe le tipologie, e preferisco le seconde, che ritengo meno remunerative ma più ricche d’intensità umana.

    ecco che si spiega, tornando all’arte, l’immenso successo mondiale di Van Gogh, che si estende lungo i secoli, per non dire i millenni. non per i suoi colori, la sua minor o maggior espressività pittorica, la tipologia dei suoi soggetti e il suo velato simbolismo. piace e attrae quasi tutti perché nei suoi dipinti sono fusi l’innocenza dell’infanzia e l’immane tragedia dell’umana sofferenza, la luce a cui sembra tendere incessantemente e l’ombra che lo sovrasta senza lasciargli scampo. è interessante perché è diverso dalla gran parte degli altri pittori, ed è diverso perché in lui si agita e freme lo squilibrio, proprio quello che, a livelli molto inferiori, desta attenzione e desiderio di scoperta nei soggetti a loro volta più inquieti, magari anche solo momentaneamente, come può succedere nell’adolescenza o nella prima gioventù. quando non si ha ancora chiaro il concetto di sé, lo si cerca non in chi ha già risolto i suoi problemi esistenziali ma in chi ancora brancola come un funambolo in cerca di una sua stabilità.

    non per niente il simile vuole soltanto affiancarsi a chi gli assomiglia e non per niente, personalmente, sono poco o niente interessata a chi non ha sofferto, o non sta soffrendo, almeno quanto me. sarebbe inutile e tempo perso qualsiasi altro genere di tentativo di confronto.

    buon pomeriggio di festa e di vacanza!

  • 1477
    la verità fa male -

    Giampaolo ciao.
    Puoi chiedere anche tu la mia mail a Rossana, se hai bisogno, per quello che posso…
    Dal momento che io del mio ex non ritengo di avere più nulla da capire: ora so tutto quanto mi necessitava.
    E quello che so, Giampaolo, mi fa SCHIFO.
    Sul piano umano, indipendentemente da tutto.
    La ex moglie non la conosco: ma il poco che ho dovuto, mio malgrado, capire e “conoscere”, mi fa SCHIFO. Non sai quanto. Mi fa ancora più schifo del mio ex.
    Direi che erano fatti l’uno per l’altra.
    Potevano restare insieme: invece di andare in giro a creare problemi ad altri estranei alla loro vicenda, oltre a creare problemi ai loro figli. Ma nulla di “nuovo”, in tal senso: è pieno il mondo di persone del tutto incapaci di fare i genitori… Eppure i figli li fanno. Eh già, gli piacciono i bambini…

    Scrivi: “Il fatto che lei abbia usato il mio scudo per coprirsi, mi fa più male di tutto il resto. Proprio perchè lei non era così. E non può essere nemmeno che una persona si modifichi in questo modo.”

    Lo vedi che questo è un “nodo”? Proprio perché lei non era così? Giampaolo: lei *è* stata così. Questo è un FATTO.
    Ti ha rifrequentato dopo due anni? Complimenti…
    Tu non accetti ancora ciò che lei ha dimostrato di essere. E ti attribuisci, ancora, le responsabilità di come LEI è stata ed è. Ti domando: una persona che è sposata con te e tiene il piede in due staffe, e lascia la nave… Quando è SICURA di stare meglio da un’altra parte, e poi torna, a controllare… A verificare che tu sia ancora e sempre lì… Che persona è, secondo te?

    La ex moglie del mio ex a me fa schifo come persona, ma stai sicuro che se ancora dopo anni e anni lei si permette atti di “prepotenza”, di indicibile arroganza… Una ragione c’è. Sospetto che sia perché il mio ex, come la tua ex moglie che ti “rifrequenta” dopo due anni, faceva intendere qualche cosa… Sia pure vaga… Giampaolo: c’era dell’ambiguità di fondo, ben coltivata, da ambo le parti, me IGNARA. Le persone “normali” si rifanno una vita, chiariscono una volta per tutte che tra loro è finita: per loro e per i loro figli. I quali vivono – oltre ai nuovi disgraziati partner come me… – in una eterna *confusione*. Sai che rapporti sentimentali potranno mettere su un domani quei figli?

    E sempre proposito di “debolezza”… Queste ex mogli e questi ex… Sono “deboli”, ma dalla vita e DAGLI ALTRI hanno ottenuto SEMPRE tutto ciò che volevano, guarda un po’… Domandati COME fanno, domandati PERCHE’.

    Un abbraccio a te e Rossana

  • 1478
    Valinda -

    Ciao a tutti,
    GOLEM e ROSSANA se mi leggete..oggi ero in città e per caso ho incontrato il mio amico. Mi sono sentita toccare la spalla, mi sono girata e c’era lui. S’è parlato un po’ma io non vedevo l’ora di andarmene. Lui doveva pranzare ma mi ha accompagnato per un pezzo di strada..io con la scusa di andare in farmacia l’ho salutato. Ho percepito che magari voleva che restassi che passassimo un po’di tempo insieme ma a me non andava. Mi sentivo irritata e nervosa per la sua presenza eppure non c’è un motivo particolare. Forse mi sento semplicemente frustrata da tutta questa storia.. lui mi ha salutato col solito ci si vede e ci si sente, io ho annuito ma sn stata fredda e non gli ho neppure dato i classici due baci sulla guancia.
    Non riesco a capirmi e a fare chiarezza dentro di me…e sento tanta rabbia a cui non so dare un motivo né una soluzione..

    Un caro saluto..

  • 1479
    rossana -

    Ciao Valinda,
    anche per me ci sono sviluppi imprevisti e strane sensazioni. mi piacerebbe un confronto con te in privato: carren2@gmail.com

    è comunque normale che si sia confusi quando si è in conflitto… lasciati guidare dal tuo istinto, che in questi casi non può che essere d’aiuto…

    un abbraccio.

  • 1480
    Golem -

    Ciao Ross, Valinda e il resto della banda.
    Mentre bianco di calce per aver imbiancato il terrazzo mediterraneo, mi prendo una pausa dal sole cocente ho letto i vostri post che continuano a farmi compagnia.
    Ross, le tue disamine sono sempre sorprendenti e interessanti, e non posso negare che le componenti dell’attrazione contengano a livello subliminale anche quei fattori. Ma ci sarà sempre qualche componente che sfugge a chi come noi cerca di trovare la “formula” come a pure a chi quel l’attrazione la vive.
    Possiamo osservare che anche le componenti casuali giocano un ruolo determinante perché scocchi la scintilla. Ricordo che mia moglie mi parlava di una sua collega e amica che si innamorò di un esotico tunisino che nel suo ambiente appariva irresistibile.
    Ebbero una storia e lui un bel giorno decise di andare a trovare la statuaria ballerina in Inghilterra. La delusione per lei fu catastrofica. Fuori dal suo ambiente il bel tunisino appariva un povero mentecatto senza nessuna attrattiva. Lei lo congedo’ con classe anglosassone e lui mestamente ritornò alla sua vita stentata non comprendendo il perché di quella debacle.
    Il parallelismo con portoghese e’ facilmente intuibile, e come lui tutti quelli che hanno mosso la fantasia dell’innamorata senza mai confermarne le aspettative.
    È chiaro che fin tanto l’illusione e’ alimentata dalla fantasia la fascinazione aumenta in proporzione. Quante coppie scoppiano per la banalità della quotidianità, ricorrendo alla ricerca di nuove emozioni attraverso nuove infatuazioni?
    Azzardo l’ipotesi che se Valinda, mia moglie e le famose mille altre avessero coronato il loro sogno, seppure per motivi differenti la banale quotidianità avrebbe svelato quegli aspetti, pur presenti nei desiderati soggetti, che la ” cotta” OCCULTAVA. E tante più erano le fantasie sul fascino dello sfuggente personaggio, tanto più grandi sarebbero state le delusioni. L’esempio del tunisino docet.
    Paradossalmente mentre si cerca razionalmenrte di “avere” il desiderato campione, inconsciamente si aspira a mantenere la tensione del desiderio, che è strettamente legata al “non possesso” dello stesso.
    È il solito concetto dell’essere innamorate più dell’amore che non del soggetto che lo provoca.
    Non sono io che deve togliersi dalla testa il portoghese, ma lei è quelle come lei, che mantengono nella memoria quelle immagini e sensazioni per compensare la “monotonia” dell’amore VERO, che non è fantasia, ma “ricerca’ e impegno. QUOTIDIANO. A presto!

  • 1481
    Valinda -

    Ciao GOLEM e ancora buone vacanze 🙂 forse hai ragione tu ma chi può dirlo? Con certezza non lo sapremo mai. Proprio oggi il mio amico mi ha detto una cosa simile. Al mio dirgli che se non ci fosse stata attrazione tra noi sarebbe stato tutto più semplice..parlare, fare cose insieme ed essere amici ha replicato che se era più semplice forse non mi piaceva. Sono sempre più convinta che lui non veda realmente i miei sentimenti per come sono ma li consideri piuttosto come una sorta di fissazione..e questo francamente mi fa rabbia. Ma è normale sia così. Io e lui facciamo questi discorsi da mesi senza venire a capo di nulla perché tanto al momento non esiste una soluzione giusta per entrambi.
    Temo che il nostro rapporto non potrà che limitarsi ai patetici ciao come va e agli auguri per le feste comandate, al ci si sente che è solo una formula di commiato e così via..ma almeno ci abbiamo provato fino in fondo.
    E chi lo sa GOLEM forse anche il mio amico, inconsciamente o no, ha sempre saputo che questo suo non essere facile era un sistema per tenermi legata a lui. Le relazioni a volte hanno dinamiche davvero contorte e ormai non mi stupisco più di nulla. Quella sua uscita mi ha spiazzato.. cmq io vado avanti consapevole da sola e voglio diventare più consapevole del mio valore e delle mie potenzialità. Non voglio che lui né nessun altro spenga il mio sorriso. E voglio proteggermi il più possibile.
    ROSSANA ti ho scritto una mail 🙂

    Un abbraccio!!

  • 1482
    Golem -

    Si Valinda, le relazioni HANNO dinamiche contorte, e per quanto non le si comprenda appieno, una ragione le sostiene sempre. Ma mentre le dinamiche razionali sono, ovviamente, facilmente riconoscibili, come ho detto mille volte, quelle istintuali non lo sono, ma, che piaccia o meno, queste ultime sono le più potenti.
    Se tu non ti spieghi per quale motivo hai accettato i compromessi che conosci pur di frequentare quell’uomo, e che, evidentemente, con un altro stato d’animo non avresti sopportato un minuto, la stessa cosa e’ capitata alla mia lei, che naturalmente conosco meglio di te, ma che NON riconosco nel comportamento che ho definito “canino”. Tutto questo verso un uomo che nonostante la generosità intellettuale di Rossana, era veramente e oggettivamente una nullità.
    Valinda, sentirsi umiliate in amore vuol dire avere già un piede nella fossa. Non può nascer un rapporto sano con quelle premesse.
    Se tu approfondissi quegli che sono gli effetti che gli ormoni hanno sui nostri comportamenti, forse ti spiegheresti qualcosa in più sullo strazio che stai vivendo, e magari accetteresti con più filosofia un’ evenienza che NON dipende da te come la donna Valinda, ma come la femmina Valinda. Sono entrambe componenti presenti nella stessa persona, ma sono due entità diverse, e non sempre vanno d’accordo.
    Grazie per l’augurio di buone vacanze, che in effetti stanno andando molto bene, e li ricambio, invitando ti a mandare in vacanza anche il tuo cuore. Vedrai che gli farà bene. A risentirci

  • 1483
    maria grazia -

    salve a tutti 🙂 voglio riportare un link che illustra i più comuni ed erronei stereotipi che portano uomini e donne a non capirsi ( e quindi a NON UNIRSI.. ):

    http://www.ileniatiozzo.it/2012/05/31/sessualita-e-stereotipi-tra-uomo-e-donna/

  • 1484
    Golem -

    ” … Riflettere sugli schemi dell’inconscio condiviso ci aiuta a capire quello che vogliamo e che spesso ignoriamo”.

    Grazie MG. Sono mesi che parlo di come sia l’inconscio a guidare le nostre scelte sentimentali, e erotiche di conseguenza.
    Non riconoscerlo significa continuare a fraintendere certi segnali e andare incontro ad un inevitabile fallimento del rapporto.
    L’istinto comanda e la ragione, (normata dalla morale), esegue. Il resto sono solo romanzi mentali che ci facciamo per giustificare anche le scelte più folli, che sono quelle, ( specie alle nostre ragazze) che piacciono di più.

  • 1485
    sarah -

    ammetto di non aver seguito la discussione ma stavo guardando un video che rappresenta in maniera artistica e molto espressiva la mancanza di comunicazione in una coppia.

    https://www.youtube.com/watch?v=8UVNT4wvIGY&feature=share

  • 1486
    maria grazia -

    risposta per Andrea_The_Original: rispondo da qui perchè nell’ altro thread ( Siamo ragazzE di oggi ) ho qualche problema a postare nuovi commenti, e anche per non intasarlo troppo… e comunque gli argomenti di questa lettera sono attinenti all’ altro thread ! per cui….
    dunque, caro stronzo, eccoti servito:
    AndreaT.O. tu sei solo uno sfigato cronico, il classico uomo beta-scarto che non è mai riuscito a fare sesso ludico con le donne ( come invece avresti voluto ) e te la prendi con noi donne emancipate E SODDISFATTE della vita che facciamo, solo perchè non sei mai potuto arrivare a noi. Sei tu caro Andrea che ti sei dovuto prendere uno scarto ( la straniera con cui stai ) perchè con le italiane ( che tu avresti tanto voluto ) ti ha detto male. Io non mi sono fatta umiliare e usare da nessuno ! Ho fatto solo quello che mi andava di fare, di comune accordo con un uomo consapevole e adulto ( o che perlomeno ritenevo tale ). Solo che voi uomini MASCHILISTI dovete sempre complicare tutto per la vostra rabbia sempre latente, accusando chi può viversi il sesso come più gli pare, dopo che ha tratto calore e piacere da quella stessa fonte. tu avresti voluto essere al posto di Kid e trombarti senza problemi una come me ( donna piacente, libera, disinibita ). MA NON PUOI Andrea, e questo ti manda su tutte le furie. E non perchè rispetto a te Kid sia chissà chi, ma perchè sei tu che rispetto a un medio-seduttore, non hai proprio nulla e sei del tutto mediocre e scadente. E il fatto di consultare tutti i blog presenti in rete sugli uomini beta, non cambierà la tua situazione. sfigato sei e sfigato rimarrai. risparmia i tuoi discorsi da santa inquisizione e i tuoi toni esacerbati da vecchia portinaia inacidita per le riunioni di condominio. Andrea sei solo un verme, uno schifoso e un viscido. Vuoi svilirmi perchè tu non hai mai potuto ottenere certe cose, e ora butti fango addosso a me e a quelle che tu ritieni femministe. Gli uomini come te ci fanno solo pietà….

  • 1487
    maria grazia -

    ….e non solo a noi donne sessualmente attive, ma anche agli uomini alfa e vincenti che diversamente da te scopano a tutto spiano, e senza bisogno di contrarre impegni per la vita come invece hai avuto bisogno di fare tu. e tra l’ altro con una disperata in cerca di fortuna. ciao, PIRLONE.
    Gli uomini che invece sono davvero degni di considerazione e apprezzamento sono:
    golem
    Andrea74
    Master-and-Commander
    Dottor
    Everest

    Kid cosa ne dici ?… mi sono inzerbinata anche stavolta con te ? ti sto strisciando ai piedi ? sono lo scarto di qualcun altro ?? ( si… peccato che decine di uomini mi cercano ogni settimana con la speranza di avere la mia breve attenzione ).
    siete morti, retrogradi, superati, falliti. e non è scopandovi le ventenni idiote per qualche settimana che avrete la vostra rivalsa.( tra l’ altro la tipa di Kid, stando a quello che dice lui, gli avrebbe detto che è un fallito perchè alla sua età non si è ancora sposato e non ha messo su famiglia, e poi Kid ci viene anche a dire che questa se lo difenderebbe con le unghie e con i denti… MA PER FAVORE KID ma sei te quello che deve “darse nà svejata”, e non certo io, come dice il tuo compare idiota qui ! ). io è da mò che sono sveglia, e che ho capito come gira il mondo. Ecco perchè da anni non voglio più avere rapporti vincolanti con un uomo. Siete solo degli impiastri, siete solo un problema ! pretendete e basta ( la donna pura, la donna perfetta ) ma non sapete dare nulla. e non parlo di cose materiali o opportunistiche, ma di semplice affetto e comprensione. andate bene per trombare e per qualche uscita e basta. Ma ve lo volete mettere in testa ???? Voi Avete fallito con le VERE DONNE, accettatelo. e apprezzate quel poco che la vita vi può ancora dare !

  • 1488
    camy -

    Sinceramente Maria grazia, per come ti maltrattava e maltratta qui sul forum non avresti nemmeno più dovuto pensarci di andare a letto con kid. E’ quello che da fuori si nota, e si legge, cioè che ti fai umiliare e maltrattare per cui appari zerbina. Mi spiace dirtelo ma ci dovresti lavorare sul perché accetti di tutto pure i maltrattamenti verbali da quegli uomini che catturano la tua fantasia (non da tutti ovvio). Ma appunto si tratta di fantasia. Di tutti gli altri discorsi non mi importa, io parlo della dignità personale, in questo caso la tua, che hai messo da parte troppo per un uomo, sbagliando. Mai annullarsi e umiliarsi per un uomo.
    Se ti va rifletti su questo per evitare in futuro di darti a chi non ti vuole. Un saluto

    (e qui ci starebbe bene l’intervento di Golem, che si occupa appunto di amori non ricambiati e di donne che si fanno umiliare accettando di tutto da quell’uomo che colpisce le loro fantasie. Golem dille qualcosa tu, serve il tuo intervento per aiutarla..)

  • 1489
    Hurin -

    “con noi donne emancipate E SODDISFATTE della vita che facciamo”

    quel NOI, mi puzza un pò! Ahahahahah… ma di cosa si farà tutti i giorniii?!? 😀

    “golem
    Andrea74
    Master-and-Commander
    Dottor
    Everest”

    praticamente gli unici uomini che al momento nn le danno contro. Sembrano i tempi delle scuole elementari!!!
    Mio dioooo… muoio dal ridereeeeeeeeee!!! XD nn ce la faccio +++!!!

  • 1490
    mr x -

    Certo che una che scrive sta roba alle 3 e mezzo del mattino, deve essere proprio una soddisfatta e appagata della sua vita….(MG sono ironico, te lo scrivo perchè se no non ci arrivi, sei troppo tonta.)

  • 1491
    maria grazia -

    camy
    non mi sono annullata e umiliata per nessuno ! nè tantomeno per Kid, a cui ho sempre tenuto testa sia dentro il forum che fuori, nonostante il suo carattere molto difficile ( a volte persino inquietante ). Non è affatto vero che Kid non mi volesse, e questo l’ ho già spiegato in altri thread perciò non starò a ripetermi. Ora lui rinnega tutto per pura vendetta, tutto qua.

  • 1492
    Kid -

    Ah, camy ora la maltratterei anche nel forum? Ma se porto la pazienza di un santo e ho fatto finta decine di volte di Non leggere certe frasi del cavolo che voi non potevate intendere ma era chiaramente riferite a me . M.g. , tu mi hai augurato di diventare povero . Un’altra mi augura una malattia , ad una terza faccio schifo, per una quarta devo morire e una quinta se potesse mi ammazzerebbe.Siete queste andatene fiere! Poi uno, davanti a tutto questo amore delle donne, non fa bene a stare da solo? Eh sì, eh!

  • 1493
    camy -

    Comunque sia… Perché non risolvete le vostre faccende personali in privato? Non fate una bella figura ad azzannarvi qui nel forum, dove leggono tutti. davvero dico.

  • 1494
    maria grazia -

    Forse Kid se scateni il forte risentimento di tante donne, dovresti cominciare a porti qualche domanda invece di pensare sempre che siamo sbagliate noi, non credi ?… comunque per quanto mi riguarda ti auguro tutto il meglio per te. penso solo che vivere da povero per qualche tempo ti aiuterebbe a maturare, a vedere le cose da un’ altra prospettiva, a risvegliare il tuo ingegno ( sei un pò de coccio da quel punto di vista, non ti offendere !… ) , ad essere meno superficiale ed arrogante in alcuni tuoi ragionamenti, tutto qui. e ti dirò !… se tu avessi deciso di stare con me, avrei preferito che fossi una persona molto meno benestante, molto più semplice e più umile di quello che sei nella vita reale, perchè sono sicura che è anche un pò il tuo tenore di vita che “ti guasta”. chi invece come me è stato povero per molto tempo, non ne risentirà negativamente e non andrà fuori di capoccia anche quando diventerò miliardaria, proprio perchè il lungo periodo di privazioni che ho dovuto affrontare mi ha fatto capire il vero valore delle cose importanti. Che FORSE tu Kid non hai compreso…

  • 1495
    sarah -

    c’è un motivo per ogni cosa… 🙂

  • 1496
    maria grazia -

    camy
    se ti diamo tanto fastidio basta non leggerci. semplice, no ???

    sarah
    penso anch’io che ogni cosa abbia un suo “perchè”; secondo me gli incontri non sono mai casuali, anche quelli estemporanei, e se due persone decidono di conoscersi o di interloquire, o anche di scontrarsi, è perchè secondo me devono “aiutarsi” implicitamente a vicenda a risolvere qualcosa, o a raggiungere qualcosa, o anche a LIBERARSI DI QUALCOSA. parlo anche in generale.

  • 1497
    maria grazia -

    il facebook test dice che penso al 70% come un uomo e al 30% come una donna !…

    http://it.what-character-are-you.com/d/it/755/result/3981.html


    Il tuo risultato:
    Pensi al 70% come un uomo e al 30% come una donna!
    Ti piace il ruolo del lupo solitario. Vuoi risolvere ogni problema da solo e senza aiuto. Sei fiero del tuo modo di pensare logico. I numeri e le scienze sono i tuoi amici e ti interessano molto. Certe volte però domina il tuo lato emotivo, allora ti piace lavorare in squadra e parlare con amici della tua vita. In questi momenti hai bisogno di tanto sostegno e qualche abbraccio, anche se poi ritorni presto al tuo modo di pensare analitico e pragmatico.”

    interessante, se avete fb fatelo anche voi. sarei curiosa dei risultati 🙂

  • 1498
    Kid -

    Eh purtroppo sai, noi bastardi, monetati e ben dotati facciamo un po’ come cxxxo ci pare ! Ma tu non eri una imprenditrice m.g. ? E temi confronti ? Camy non hai capito che se io scrivo cose relative ad un thread la fanatica di sè stessa ci vede, dopo mesi riferimenti e/o messaggi subliminali . Lei s’è proposta continuamente anche per incontri allegri anche recentissimaamente e le sembra incomprensibile che se uno esce con un’altra possa rifiutare tale benefici gratuiti e allora ha sbroccato del tutto mettendo in piazza fatti ormai morti e sepolti in quanto avvenuti tempo addietro . Qualsiasi cosa io scriva è un pretesto per lei per buttarla sul personale . Io ho risposto solo perché la signorina racconta maree di cavolate e sono un gran signore a non sputtanarla perche mi fa pena : lei vive due vite, quella del forum dove ha una immagine fasulla e quella reale che voleva furbamente tenere nascosta ma ha trovato uno piu’ furbo di lei . Mica fesso come il camionista e altri vari mdf del forum. Ma si cuocera’ nel suo brodo.Anzi brodaglia!

  • 1499
    rossana -

    Maria Grazia,
    “secondo me gli incontri non sono mai casuali, anche quelli estemporanei, e se due persone decidono di conoscersi o di interloquire, o anche di scontrarsi, è perchè secondo me devono “aiutarsi” implicitamente a vicenda a risolvere qualcosa, o a raggiungere qualcosa, o anche a LIBERARSI DI QUALCOSA. parlo anche in generale.” – concordo!

    per il resto, pochi anni fa mi è stato in pratica proposto essenzialmente sesso. sono stata io a chiudere il rapporto reale, dopo un congruo lasso di tempo, e questo per una donna, pur nell’offesa del rifiuto dell’affettività, fa la differenza. tuttavia, essendomi innamorata per la seconda volta, pur restando libera nella mente e nelle azioni, non sono finora stata capace di allontanarmi del tutto dall’uomo che ho SENTITO affine (non capita tutti i giorni, in particolare alla mia età e non uscendo quasi mai di casa).

    capisco, quindi, il tuo disappunto e sconcerto. essendo tu e Kid MOLTO più giovani di me e del mio mancato “amore a tutto tondo”, con cui intrattengo un rapporto amichevole-sessuale a distanza, dovrebbe però essere più facile, soprattutto per te, lasciar perdere chi non è riuscito ad apprezzarti appieno, qualsiasi siano le sue ragioni, che di solito si tende a non esplicitare in totale sincerità.

    questo mi permetto di suggerirti, con stima e simpatia, sperando di non esserti inopportuna.

    un grande abbraccio.

    PS: interessante il test e sorprendente il risultato:
    http://it.what-character-are-you.com/d/it/755/result/3985.html

    grazie per averlo proposto!

  • 1500
    maria grazia -

    kid
    non è affatto giusto buttare fango su una persona come stai facendo tu con me, solo perchè in questo momento hai la testa da un’ altra parte, o solo perchè non la pensiamo alla stessa maniera. Non c’era alcun vincolo tra di noi e lo sai benissimo. Io non ero tenuta a spiegarti nulla lì per lì e sei stato tu stesso ad ammetterlo. E comunque ti avrei parlato apertamente se in un secondo momento fosse nato qualcosa di CONCRETO tra di noi. quindi basta con questa tiritera infinita e con le tue minacce verbali. Io non ho fatto niente di così grave e tu lo sai !! se poi certe cose ti hanno dato fastidio per motivi che puoi sapere solo tu, questo E’ UN TUO PROBLEMA, proprio come è UN MIO PROBLEMA il dover cancellare un uomo che mi rifiuta ! Non ti sei dimostrato in grado di comprendere la situazione e di SAPER ANDARE OLTRE, kid, questa è la verità. e devi riconoscere IL TUO LIMITE come io ho riconosciuto i miei ! Nessuno adesso ti impedisce di vivere tutte le storielle che ti pare, ma è ovvio che si tratta di palliativi, così come poteva essere un palliativo la mia storia con il camionista, e questo tu lo sai benissimo! Tra l’ altro, da quello che tu stesso dici, non hai alcun impegno particolare con questa ragazza, perciò non vedo cosa mi impediva di ri-propormi IN MANIERA DISCRETA E SOTTESA…che è ben diverso dallo stalkerare! Quando ti interessavo eri tu che mi scrivevi dieci mail al giorno o che voleva sentirmi per telefono quasi tutte le sere ! e adesso io vengo accusata di perseguitarti solo perchè ti ho fatto due telefonate in due mesi e ti ho scritto un paio di emails… PAZZESCO !….
    Stare ogni giorno a scrivere qui che hai trovato la ragazza della tua vita e quanto sia meravigliosa, è del tutto fuori luogo. Se è veramente così, non devi dimostrarlo a nessuno ( tantomeno a me ! ). Davvero! a noi ( E A ME ) non interessa.

    Ci sono anche imprenditori non ricchi Kid, che devono arrabattarsi. E ci sono persone che pur campando di lavoro autonomo, non stanno in buone acque, se è per questo. ma se tu invece vivi in una situazione nella quale non devi confrontarti con questi problemi, ci fa piacere per te.
    Per il resto, ti prego di IGNORARMI COMPLETAMENTE d’ ora in avanti, sia nel forum che altrove, e far conto che io non sia mai esistita ! io con te farò altrettanto.

    Saluti.

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