Uomini e donne che non si capiscono
Riferimento alla lettera:
Conoscete il maschiese e il femminese? Due lingue che a scuola non si studiano. Però sono indispensabili perché i due sessi si capiscano. Passo molto tempo a spiegare ai maschi il femminese e alle femmine il maschiese. Ma a volte le mie spiegazioni non bastano, se non c'è un desiderio...
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Data di pubblicazione: 6 Dicembre 2010
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Categorie: - Attualità
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Io ho persino sbagliato a nascere, pensa un po’. Sono nata nel posto sbagliato, con persone sbagliate ed era colpa mia.
E allora, tutto il superlavoro che ho dovuto fare, per essere a un certo punto “come gli altri” (inteso come: che nessuno là nel mondo alla fine poteva capire e sapere i salti mortali che avevo, svantaggiatissima in partenza, fatto, per essere “nella media” o addirittura “migliore” di tanti altri… Poiché infatti mi cercavano persone ben al di fuori della media, mentre “in casa” si continuava a sminuirmi così, fin da appena nata e perché ero nata, in fondo…), sono stati perfettamente inutili.
Così, siccome scema non ero, mi sono rivolta ben presto all’esterno. Avevo una fiducia nell’essere umano che non si può narrare. Se altri, presi a legnate ancora in fasce, erano incattiviti e chiusi, io ero entusiasta e aperta. Adesso però, davvero, mi sono rassegnata. E’ finita. E’ finita perché prosciugata di tutto non c’è stato proprio nessuno ad aiutarmi, ad amarmi. Nessuno.
Ciò nel momento in cui io ho sentito, nonostante fossi esaurita, il dovere morale di aiutare un genitore anziano e solo, in un momento difficile. Persino il mio genitore, essendosi ripreso, non mi pensa e vede proprio: quando si tratta di me non c’è aiuto concreto che tenga, solo parole.
Sapevo già tutto questo. Confidavo solo nel mio compagno. Che non era tale.
Sono stata sfortunata.
Vedo chi dice che si deve contare solo su noi stessi. Oggi soprattutto si dice questo. Sono concetti molto subdoli, e molto diffusi ormai, che fanno gioco so io a chi… Al potere. Il potere separa, gli uni dagli altri, e noi viviamo un’epoca di “separazione”. Io so che avrei potuto dare ancora molto, ma poiché non ho trovato, evidentemente, un solo essere umano che a parole e fatti, fosse come me, allora d’accordo: finiamoci, uccidiamoci a vicenda, separiamoci, competiamo, eccetera.
Di tutto questo io non voglio far parte. E la cosa incredibile per me è che SEMBRERA’ così. Io SEMBRERO’ in un certo modo per altri: perché gli fa comodo credere questo. Il mio problema ora è che non sono capace di uccidermi. E questo è un dramma nel dramma. Inevitabilmente, penso che se dovevo avere un qualche “compito” a questo mondo, si deve essere esaurito. Non mi torna ancora di perché allora io ora non abbia la forza, o il coraggio, di farla finita. Certo conta il residuo “amore” per il mio genitore anziano ancora. Non è un caso che penso che alla sua morte vorrei morire anche io.
Tutti hanno qualcosa in più rispetto al TUO modo di ragionare! Ma fosse solo questo ti ignorerei e basta , invece prendi e reinterpreti e reinventi , nonché spari giudizi personali volti solo alla denigrazione pubblica e mi hai rotto davvero, hai capito? Ormai è chiarissimo che tu campi di polemiche costruite, buffonesche provocazioni , sparate femministe e supposizioni vergognose circa la persona dei tuoi interlocutori, ed è il solo modo in cui riesci a tenere una conversazione , tanto è scarso il tuo livello intellettivo . Non capisci niente di quanto si scrive, non hai la capacità di comprendere nulla , non ci arrivi!
Prima pensavo che non ascoltassi e basta , ma ora è chiaro che non ne sei in grado. Anche l’ultima arrivata ” ha capito quanto ti ho detto , mentre tu rispondi pure a c.... . Vivi in quel “mondo” te ne prendi gli onori ( e che onori..) e gli oneri ( l’essere sfruttati e poi buttati , tanto è facile a centinaia di km di distanza) e non venire qui a piangere ed a puntare il dito ad accomunarci tutti alla luce delle tue farneticazioni , come se noi fossimo tali e quali a coloro che frequenti tu e che conosci su quelle piaghe sociali virtuali , robe per sfigati di mezza età che li usano solo per riciclarsi tra falliti, avvoltoi e 40enni con lo sbalzo ormonale della “seconda adolescenza”!
E pure godi da parte di alcuni di una diplomazia immeritata perché forse ti percepiscono come un caso umano ! E questa cosa forse è ben più grave e sarebbe ora che TUTTI ti ignorino , per solidarietà verso Giampaolo e le nefandezze che solo hai supposto su di lui ( spedizioni punitive? Ma scherziamo o cosa?)per alimentare il tuo patologico egocentrismo ! Come io farò da questo momento e mi auguro che facciano anche gli altri , perché hai veramente esagerato e superato ogni limite ! Torna su Facebook che questo non è il posto per te !
@verità
scusami allora … forse avevo inteso male il tuo discorso sull’essere aperta. ora leggendo i tuoi ultimi due post completi mi è più chiaro, e condivido perfettamente il tuo punto di vista. evidentemente dobbiamo accettare che ci siano persone che semplicemente non sono disposte a continuare a frequentare qualcuno, anche se con quel qualcuno si sono trovati bene. francamente è una “logica” che non riuscirò mai a capire( la “logica” del seduttore seriale, appunto ) ma così è, e non possiamo fare altro che prenderne atto. ritengo però che non sia tanto il mio modo di fare o di essere ad attirare nella mia vita questi personaggi, ma evidentemente c’è qualcosa in me, nel mio aspetto, o nei miei discorsi, che lascia intendere agli uomini che sono una donna PARTICOLARMENTE TRASGRESSIVA, e quindi magari è per questo che si sentono in diritto di attuare certi comportamenti. le foto che ad esempio ho postato su fb, a me non sembrano particolarmente piccanti. Eppure, per molti uomini, sono evocative di fantasie particolari… a me sembrano solo foto “artistiche” e simpatiche, ma evidentemente c’è chi ci vede qualcosa di torbido… personalmente ritengo che nessuna donna sia completamente immune dai seduttori ( che dopo aver avuto rapporti fisici ti abbandonano ) nemmeno quella dai costumi e dalle apparenze più sobrie. e questo lo dico in base alla mia esperienza diretta e indiretta di persone che conosco. ma certamente chi è molto libera, come me, è più esposta a questi biechi obiettivi… e quindi come dici tu bisogna stare particolarmente attente.
con il camionista non mi ero posta questo problema, semplicemente perchè ALL’ INIZIO ERO CONVINTA di non volere nient’ altro da lui che fosse sesso, avendo già in mente un’ altra persona. Poi le cose sono cambiate. TORNO A RIPETERE: SIA PER ME CHE PER LUI. ma se la logica dei seduttori è questa, e cioè che dopo il sesso DEVONO lasciarti, io ci posso fare ben poco e sicuramente non si può parlare di COLPE da parte mia, ma UNICAMENTE DI SFORTUNA. Perchè esistono anche uomini che se stanno bene con te non ti mollano SOLO PERCHE’ la storia è cominciata come un’ “amicizia di letto”. Ad esempio mi era capitato anche a 19 anni di avere una storia di questo tipo, ma alla fine il tizio in questione non mi aveva mancato di rispetto nè tantomeno abbandonata, ma bensì era arrivato a chiedermi di sposarlo ! ( purtroppo però, io non me ne ero innamorata ).
Ciao Golem
Faccio un passo indietro e torno al tuo commento n. 662, che devo dire, mi ha colpito molto. Intanto mi fa piacere che ci siamo chiariti su un qualcosa che non aveva motivo di esistere.
Poni una questione molto importante: difetto/caratteristiche. E citi un particolare del passato di mia moglie che, con il dovuto rispetto mi permetto di esaminare, visto che l’hai tirato in ballo e portato a mia conoscenza.
Mi pare di aver capito, e correggimi se sbaglio, anzi ti chiedo scusa in partenza se ho capito male, che tua moglie abbia avuto una storia extraconiugale durata sei anni, con una persona che tu definisci “idota”. E ti chiedi se il comportamento di tua moglie fosse da considerarsi o no un difetto. (Alternativamente una caratteristica ?)
Mi pare di aver capito che tu lo hai ritenuto un difetto (e quindi uno sbaglio), solo nella misura in cui, in un momento di crisi del vostro rapporto, lei ha mostrato un comportamento di attenzione verso “l’idiota”, superiore a quello che dava a te.
E in pratica ti sei sentito offeso, in quanto lei dava tutto in cambio di niente a uno che se ne fregava, mentre tu ritenevi di darle tutto non avendo lo stesso ritorno in termini di dedizione. E hai ritenuto che, da maschio mediterraneo, il massimo del valore lo si abbia quando una donna è ai tuoi piedi solo per il fatto che esisti.
Onestamente, e te lo dico con tutta sincerità, il tuo comportamento e il tuo modo di “giustificare” questa “relazione extraconiugale” mi colpisce non poco. Secondo me, quasi nessun uomo si sarebbe comportato come hai fatto tu. Paradossalmente, se fosse capitato a me, avrei cercato, eventualmente, e con molta fatica di perdonare il suo errore, ma non di giustificarlo così come hai fatto tu.
Cioè in pratica da un suo “evidente” errore, sei andato a trovare i tuoi di errori. Sei addirittura andato a tirar fuori un tuo presunto comportamento narcisistico secondo il quale consideravi lei più come uno strumento che soddisfava la tua mascolinità piuttosto che una donna.
Addirittura l’hai talmente giustificata tanto da dare dello “stronzo” a tutti gli uomini che conosceva e di cui si innamorava. A quel punto ti sei dato una risposta sostenendo che il suo errore fondamentale era non tanto quello di averti tradito, quanto quello di pensare di trasformare uno “stronzo” in un “babà”.
Perdonami Golem ma…..e dico ma…..! A parte il fatto che è anche possibile trasformare uno “stronzo” in un “babà”. Perché anche lo “stronzo” può capire i suoi…
…errori e trasformarsi in un “babà”.
Ma premesso ciò, io più che andare a capire i motivi per cui lei si innamorava dello “stronzo”, mi sarei chiesto i motivi per il quale ha avuto una relazione extraconiugale. Stronzo o non stronzo che fosse l’uomo in questione.
L’Amore, quello vero, non prevede che durante una crisi relazionale si abbia una storia extraconiugale di anni, a prescindere se sia con un stronzo o meno. Se ami una persona con un altro/a non ci vai. Semplicemente perche ami/vuoi bene al tuo compagno/a
Se leggi l’ultimo post che ho scritto a Maria Grazia avrai letto come io abbia subito una tremenda mazzata da parte della donna che amavo. Ho dato due decenni d’amore a questa donna. E all’epoca le donne, facevano la fila per avere anche solo un’avventura con me. Ma io amavo la mia donna. La rispettavo, le volevo bene, le avevo dato oltre all’amore anche fiducia e lealtà. E pur se avevo pulsioni passionali, le lasciavo smettere di pulsare semplicemente perché amavo lei. Era parte di me, era tutto. Fuori dalla porta di casa ci sono mille situazioni che potrebbero essere diverse. Ogni donna, ogni uomo ha qualcosa di diverso. E anche se tua moglie avesse conosciuto solo te o invece ne avesse conosciuti centomila, ci sarà sempre il n. centomilauno che sarà diverso dagli altri precedenti. La differenza sta nel fatto che se ami/vuoi bene o no, davvero al tuo compagno non intraprendi una relazione coniugale con un altro/a. E se ci sono crisi cerchi di risolverle. Ma non sporchi un rapporto se ci credi.
Fermo restando che si può sbagliare, ed eventualmente perdonare. Ma scusami se te lo dico, non a tal punto da voler giustificare a tutti i costi quello che è soltanto una mancanza d’amore e di rispetto nei confronti del proprio compagno/a.
Scusami se la penso così. In proposito vorrei anche sentire il parere di Rossana che reputo tra le persone più equilibrate di questo forum.
E perdonami se ho interpretato male qualcosa.
Giampaolo,
hai anche la mia solidarietà: non mi è mai parso che avessi atteggiamenti estremi nei confronti di Maria Grazia. un po’ di risentimento personale verso il genere femminile, sì, come in fondo è normale che sia per chi ha vissuto pesanti esperienze negative.
per quello che ho potuto capire nelle tue parole e nei loro intenti, ho riscontrato a tratti atteggiamenti quasi paterni, alimentati da buon senso e da volontà di essere d’aiuto.
Maria Grazia avrà le sue ragioni nell’interpretarli come ha fatto, ragioni che non mi sembrano del tutto giustificate, se non nella sua libera scelta di volersi o meno confrontare. temo che lei sia graniticamente sicura delle convinzioni che ha acquisito e non abbia la minima idea di metterne in discussione nemmeno il più insignificante degli aspetti.
se così è, e se va bene per lei, a maggior ragione non può che andar bene per tutti!
Maria Grazia, guarda che non ti devi giustificare con me. Come ho detto penso di avere capito. Tu sei trasparente, e se le cose “cambiano”, si approfondiscono, sei ben disposta ad approfondire con un uomo. Come vedi, però, concludi ora che è bene che sia sparito, quello lì. E infatti è così. Quello che, io ritengo, dovrebbe servire a te come “lezione” diciamo, è che non dovresti assolutamente chiedere spiegazioni a uno se è come è. Che ti deve spiegare? E’ un seduttore, Maria Grazia, e uno che non si vuole impegnare. Sei tu che devi capirlo e agire, se coinvolta, di conseguenza: mostrando la massima indifferenza (il copione, peraltro noiosissimo, è che sparisce e ritorna… Quello è il suo “divertentissimo” gioco; ecco, tu quando torna, il seduttore, non ti fai proprio trovare, non rispondi al telefono e fine; quello è l’unico trattamento che si può attuare con un seduttore che ci abbia ferito – perché è riuscito nella 1a fase, il coinvolgimento, la seconda fase è una ulteriore SUA soddisfazione, che tu non gli devi dare… Maria Grazia).
Ma non è mica successo qualcosa di così drammatico. Si sbaglia. Si prendono abbagli. Si viene raggirati. Oppure non si era capito bene. Molti (e molte) sono m… perché parlano in un modo e agiscono in un altro.
Ciò che per me è importante è che tu abbia capito che con questo uomo non potevi “sviluppare” proprio nulla. E infatti ora dici: bene che sia sparito.
Maria Grazia, posso darti un suggerimento, in generale? Se e quando ti capita di incontrare un uomo che tu sai che vorresti “sviluppi”, ma ancora ovviamente non glielo hai detto, perché aspetti anche di vedere lui che cosa prova per te e che intenzioni ha, se SPARISCE (e ritorna) applica la regola FERREA di lasciar perdere. Ma proprio categoricamente, assolutamente e definitivamente. Senza volere “spiegazioni” postume della sparizione.
Altro non so dirti. E lo dico con rispetto per il tuo modo di pensare e agire, ci mancherebbe. Ti dico solo quello che applico per me e che è basato sulla mia esperienza. Ripeto che su questo punto tu mi sembri ancora, nonostante la tua età, fragile. Hai chiaro quello che vuoi, credo. Quindi sei già abbastanza avanti. Ma per trovare una perla rara, ce ne vuole di selezione… Tu hai agito anche con una certa accortezza, con questo. Non è bastata, sai perché? Non per colpa tua, ma perché lui non era la persona giusta, semplicemente. Tutto lì. Che è un dramma in certo modo, si capisce. Ma questo è un altro paio di maniche. Purtroppo.
Rossana, thank you per il chiarimento. Nel bailamme del dibattito non riesco a individuare sempre la provenienza delle dichiarazioni e mi sono riferito alla tua per avere delucidazioni. Un salutone
Verità, ma scherzi o dici sul serio riguardo il suicidio? Sei delusa sino a questo punto da pensare una cosa così assurda?
Non voglio fare il filosofo della mutua, ma dobbiamo dipendere dai rapporti con gli altri per dare un senso alla vita? Non basta la vita stessa?
E’ chiaro che se i rapporti esistono e funzionano è bellissimo, ma vivere di compromessi pur di non sentirsi soli è peggio che essere soli. Ma è tra essere soli e il “sentirsi” soli che va cercato l’equilibrio con sè stessi. E poi, a differenza della quantità di “zombie” che sta producendo questa società, stai mostrando una bella “testa”, e sarebbe un peccato sprecarla, non credi? Fallo per noi, via. Ora goditi il sole e l’estate stando serena con te stessa.
Forse non lo sai, ma quando mi ero completamente rassegnato a restare solo, ad un età di poco inferiore alla tua, il destino mi ha cambiato “il biglietto” per una diversa destinazione da quella che sembrava definitiva. Succede, ma solo quando non te lo aspetti e non lo cerchi. Let it be.
Ciao
@verità
sono perfettamente in linea con te anche sul discorso dell’ individualismo, che ai nostri tempi è portato a livelli estremi ed è una vera e propria piaga. Tutti dobbiamo essere incoraggiati a saper camminare sulle nostre gambe, è ovvio! ma ho l’ impressione che la competizione sfrenata e l’ individualismo assoluto che regolano la vita sociale di oggi, influiscono non poco sui rapporti umani – compresi i rapporti uomo/donna – rendendo tutto incredibilmente complicato, negativo, pesante. e questa situazione di divisione e di egoismo diffusi, come dici tu fa comodo sopratutto a chi sta in alto… a chi ci vuole DEBOLI. perchè le divisioni tra di noi fanno sì che diventiamo tutti più deboli, non solo materialmente.
La Verità Fa Male,
nel tuo post 701 c’è talmente tanta sofferenza che mi è difficile rispondere. la prendo alla larga: la differenza fra uomo e donna, in questi casi, è che la donna è più portata a esprimere i suoi stati d’animo disperati di quanto non possa e sappia fare un uomo. forse per questo può sembrare che siano più le donne degli uomini ad “amare troppo”.
mi sembra anche che, nonostante l’evoluzione dei tempi e dei costumi, la donna continui a investire di più (nel senso di attendersi di più dell’uomo) da un rapporto amoroso. forse, chi meno ha avuto in passato più si aspetta di ricevere dal partner che sceglie d’amare. ed è facile che qualcuno approfitti di questa che è, sì, una vera debolezza.
capisco molto bene la tua sensazione di essere nata nel posto sbagliato, nel momento sbagliato e da genitori sbagliati. purtroppo, può succedere che sia proprio così, e la ferita dei non amati difficilmente si potrà del tutto rimarginare. solo chi l’ha provocata la potrebbe forse sanare. si va avanti, con molta più fatica di altri. In tutto questo, però, quella che di certo NON ha nessuna colpa sei tu.
quanto al concetto di contare innanzitutto su se stessi, per me resta importante, non tanto perchè faccia il gioco del potere, ma piuttosto perchè a questo mondo, se non ci si può fidare dei genitori, è difficile che si possa farlo a tutto tondo con chiunque altro. raggiungere una certa autonomia interiore permette di non aggrapparsi per bisogno, attitudine che può essere d’aiuto ma che può essere anche una stampella, che può essere tolta in qualsiasi momento, per qualsiasi inattesa ragione. nelle relazioni umane di scelta tutto è rose e fiori, finchè non spuntano spine!
capisco, anche, il desiderio di morire, soprattutto per non essere costretti a soffrire così tanto. sembra una tentazione in negativo ma forse non lo è del tutto. nella maggior parte dei casi è soltanto un affermare con tutte le proprie forze il rifiuto di un certo tipo di vita a favore dell’aspirazione di una migliore, meno dolorante. con il tempo e la pazienza, la si può conquistare anche qui: nella maggior parte dei casi basta volerlo. la fortuna è importante ma non possiamo permettere che la nostra esistenza dipenda soltanto da lei.
la carenza di dettagli sull’ultima “goccia che ha fatto traboccare il vaso”, m’impedisce di esprimermi oltre.
so che le parole servono a poco o niente. ti sono vicina, partecipo al tuo sentire avendone provati di molto simili.
un grande abbraccio
Rossana, grazie.
Mi auguro, per me e per il mio genitore ormai, che mi accada ciò che mi dici essere capitato anche a te, e che mi è già capitato tante volte ormai… Credimi che ci sto provando, da mesi (“forte”, si fa per dire, solo di quelle “esperienze” precedenti) a risollevarmi. Ma non ce la faccio. Ho problemi anche materiali seri, che non si possono risolvere, a quanto pare. Ecco perché le cose peggio di così ormai penso che non mi potrebbero andare. Il dolore poi è terribilmente forte, in questo caso, perché è inaccettabile per me che la persona che amavo, per la quale ho fatto tutto senza risparmiarmi, mi abbia abbandonato nel momento peggiore, sapendo bene che cosa avrebbe comportato. Credimi che a un certo punto ho sperato per lui che non fosse vero ciò che stava accadendo… Ciò che stava rivelando di sé… Lo speravo per lui, perché lo amavo. Speravo di essermi sbagliata. Che lui non fosse, alla fine, ciò che ha dimostrato di essere. Avrei preferito che smettesse di amarmi e che me lo dicesse, ma che fosse ancora la persona che io avevo amato, una persona bella e anche in certo modo un po’ sfortunata (almeno in amore), piuttosto che vedere che era molto diverso da ciò che aveva dimostrato di essere (o aveva creduto di essere, si vede, o aveva mentito di essere, persino a lui stesso) in precedenza.
Mi dispiace se la relazione di tuo figlio e la sua compagna sta “scricchiolando” parecchio. Ti auguro che riescano a superare questo loro momento.
Un abbraccio anche a te
Maria Grazia.
Prima dici:
“( l’ ho fatto aspettare sei mesi prima di fare sesso con lui. E alla nostra età – abbiamo entrambi 40 anni – mi sembra un tempo sufficiente ),lui ha dovuto “sudare un pò prima di avermi”
Poi continui:
“in Italia c’è ancora troppa chiusura mentale, e troppa discriminazione nei riguardi della donna. Non intendo accettare di continuare ad essere giudicata perchè, come tutti, VOGLIO AVERE UNA VITA SESSUALE. Lui avrà avuto i suoi motivi per mollarmi, ma credimi che se il motivo fosse questo, SONO DAVVERO CONTENTA A QUESTO PUNTO CHE SIA SPARITO!”
Fammi capire. Lo fai aspettare BEN 6 mesi e poi te ne esci dicendo che sei giudicata perchè vuoi avere una vita sessuale? E secondo te il motivo per cui il camonista ti ha mollato è perchè si è spaventato della tua troppa apertura mentale e sessuale? (dopo BEN 6 mesi e dopo che si è saputo che lui è uno che fa i puttan-tour). Non hai capito che a quello piace divertirsi e basta e che non glie ne pò fregà di meno di mettersi a fare una storia seria con una che oltretutto vive a 500 km di distanza? Uno che fa il camionista e che sta sempre in giro a mangiare polvere della strada, se non mette la capoccia apposto, non ha tempo per le cose serie. A lui probabilmente fa comodo avere donne sparse per l’Italia…giusto per fare rifornimento quando serve. E finchè ci saranno quelle che lo lasciano rifornire chi glie lo fa fare a lui di mettere la testa apposto?! Chiamalo scemo!
finalmente ci siete arrivati anche voi, kid e Giampaolo! finalmente! non datele più corda, è semplicemente una donna molto stupida!! ha il vuoto penumatico nel cervello, non capisce un c.... di niente, né di quello che le si dice né di quello che fra noi diciamo! e offende in un modo impressionante chiunque! offese pesanti a chiunque in questo sito, e non ultimo a Giampaolo! delle cose che ha detto a me me ne sbatto, ma ha offeso pesantemente anche delle donne che hanno cercato di farle comprendere le cose, e persino Rossana che è una donna da rispettare quantomeno per i suoi anni, e per la sua bontà nell’aver dato corda a questa spostata che in un post la insulta e nel successivo le liscia il pelo!
basta, ignoratela, per carità! non è un caso umano è schizofrenica! deve andare a farsi curare da un bravo psichiatra, non ci sta con la testa come le hanno già detto! è malata, lasciatela ai suoi deliri.
@rossana
ritengo di non essere stata troppo drastica con giampaolo, e nemmeno ingiusta. ho espresso i miei timori ( peraltro giusti, secondo me, data la situazione ). non credo che mi si possa rimproverare per la mia PRUDENZA nel non voler dar corda ad un perfetto sconosciuto che fino a ieri me ne diceva di tutti i colori, e oggi, da un momento all’ altro misteriosamente vuole un confronto in privato… mah !… scusami ma la cosa mi sembra un tantinello strana. parli di atteggiamento addirittura paterno… mi dispiace molto doverti smentire, ma nelle mail private di giampaolo ( pur essendo scritte con un certo stile e senza allusioni volgari ) ti assicuro che di paterno c’è ben poco ! … o almeno questa è stata la mia impressione… se vogliamo continuare a fare la caccia di gruppo alla “strega cattiva” è un conto, ma se invece vogliamo ragionare in modo obiettivo, devi ammettere che i miei timori non sono affatto campati per aria. giampaolo magari sarà una bravissima persona, ma il problema è che quel “magari”, vista la situazione, io non posso sostituirlo con un “sicuramente”!
@verità
so bene qual’è il noiosissimo copione di certe situazioni.. e so anche molto bene come bisogna reagire in questi casi ( cioè ostentando l’ indifferenza più totale ). Ma non pensare che io sia fragile perchè stavolta, a differenza delle altre volte, al tizio in questione gliele ho cantate per bene. Ti dirò che anzi questa volta mi sento molto meno “invischiata” di altre volte in cui magari sono stata molto più abile a mostrare indifferenza..è che proprio questa gente mi ha stancato, mi ha snervato, e ho solo ritenuto di dovergliene dire quattro invece di ritirami quieta quieta in buon ordine come forse il signorino si aspettava..
@steve
il tizio in questione vive a 200km da me, e non a 500 ! e comunque io ho avuto un padre camionista e un ex fidanzato camionista, prima di “questo coso qui”. ma non per questo se ne andavano in giro a fare i maiali ovunque e con chiunque capitasse senza mai mettere radici. avevano una vita affettiva tranquilla e normale, come la maggior parte delle persone. non è detto che tutti i camionisti debbano essere incalliti puttanieri. e ora che il mio ex non sta più con me, ha un’ altra donna fissa da cui ha avuto due figli!
@hurin
grazie di cuore per avermi regalato anche oggi una grassa e lunga risata ! 🙂
Steve,
anche a me ronzava in testa l’attesa di 6 mesi imposta al camionista. credo che Maria Grazia volesse fargli capire di non essere una donna che si stende in orizzontale al primo schioccare delle dita.
mi sorprende, invece, che non avesse pensato fin da subito che una persona di quel tipo non “patisse” l’attesa come potrebbe fare un uomo innamorato e fedele ma si gingillasse anche lui con la sua ritrosia, mentre si godeva in altre città i frutti delle sue precedenti battute di caccia.
è più che logico voler una vita sessuale ma forse sarebbe preferibile impostarla con partner meno “scafati”. indipendentemente dai criteri e dalle modalità di scelta, nel lungo termine resta comunque difficile per una donna scindere, come da sempre sa fare l’uomo, il sesso dal sentimento.
Maria Grazia ammette di vivere d’istinti, e non mi sembra ci sia miglior esempio per confermare che di base questi sono innegabili ma che spingono alla procreazione tramite la sessualità, molto meno a una lunga e serena vita di coppia, che deriva invece più dalla condivisione dell’anima-psiche (intuibile, perchè no?, anche a prima vista).
—
Harry,
per me, pur non avendo visto la sua foto su Facebook, Maria Grazia è bella, sia fuori che dentro, ma “selvatica” e indomabile, per suo stesso volere. e alquanto problematica.
si pone con l’altro sesso come persona disinibita, e questo ci può stare, ma poi in fondo in fondo vorrebbe del sentimento, che con certi elementi (che sono e vogliono restare liberi) può maturare quanto su una vite le zucche. niente può farli dileguare quanto constatare un anche minimo attaccamento volto alla stabilità. vivere sulle eccezioni sembra più arduo che non basarsi sulla cosiddetta normalità, ma ognuno fa le sue scelte, pagandone il prezzo.
quando scrivo qui, spesso lo faccio più per chi non interviene che per la persona che si è esposta al confronto. spero che quanto può non essere colto da Maria Grazia o da altri a cui mi rivolgo possa essere, anche in minima parte, utile a qualcuno. l’esperienza non serve quasi mai a chi l’ha vissuta ma può dare qualcosa a chi ancora può evitare di cadere in certi tipi di scivoloni.
—
Golem,
è vero: in queste discussioni la babilonia di interventi e di opinioni può far perdere la bussola. succede spesso di non identificare più correttamente chi ha scritto cosa… tuttavia, più persone si esprimono e più si ha modo di avvicinarsi, ognuno per conto suo, a propri consolidati convincimenti.
Maria Grazia, sono tanto contenta che ci siamo chiarite. Mi trovi perfettamente d’accordo sui tuoi ultimi post (anche sul potere… e la separazione in atto, che è un preciso progetto di potere, che tu hai perfettamente compreso). Vedi, io ti vedo “sotto”. Sotto le apparenze. Tu hai un candore. E sei ancora “fragile” su quel punto di cui ti ho accennato. Ancora ti “stupisci”, infatti, per la “logica” del seduttore. Ti assicuro che si può guarire da questo “limite”: perché io ero come te, un tempo. Devi solo un poco metterti (purtroppo) a studiare, se davvero vuoi tentare quel superlavoro di selezione. Devi convincerti che al mondo esistono altre “logiche”, che a te sono aliene. Se continui ad applicare la tua logica (in certo modo “infantile”, ma in senso buono: ripeto, hai un candore) agli altri, ti fai del male. Detto in soldoni: riconosci gli stronzi, provaci almeno, e liquidali TU facendo la stronza. Impara a trattare da stronzi gli stronzi, ma ricorda: con indifferenza e non uno spreco di una sola parola, di un solo fiato. Le cose cambieranno, se provi a far questo.
Te lo auguro tanto e ho fiducia per te.
Posso chiederti per favore una cosa? Smetti di litigare con altri qui? Anche se pensi di avere ragione. Fallo per me, te lo chiedo come favore: mi daresti una piccola grande gioia. Mi fa male vedere certe cose. Non sprecare le tue energie preziose in litigi inutili… Devi solo incontrare la persona giusta. Ricordati che una col tuo candore ha bisogno di una persona buona, veramente buona, che non si approfitta. E sappi che è molto difficile trovarla, quella persona.
Golem, tu mi scrivi “E poi, a differenza della quantità di “zombie” che sta producendo questa società, stai mostrando una bella “testa”, e sarebbe un peccato sprecarla, non credi?”.
Ti ringrazio per le tue parole, e devo dirti che è quello che mi ha fatto andare avanti per poco più di quaranta anni.
E ti rassicuro: ripeto che (purtroppo per me) non ho coraggio e forza di uccidermi. Ci ho pensato bene, ed è sicuro che è così. Quindi stai sereno: mi toccherà restare qui, per ora, ora IO ZOMBIE fra altri zombie più autentici di me, e ben più “dotati” di me, a far gli zombie. Io infatti ormai vivo nascosta, perché c’è da vergognarsi a essere degli zombie. Gli altri, come saprai, sono fuori, a divertirsi e a far festa.
Felicissimi che al momento milioni di persone vivano la mia stessa disperazione (totalmente, di questo sono assolutamente certa, INGIUSTA).
E rassicurati che io vivrò ancora, ti domando polemicamente: a chi servirebbe la mia testa? E il mio cuore? Vado avanti, come ho detto, ma è sicuro: a nessuno.
Sono servita alla mia famiglia, in questo periodo, e stai certo, senza un grazie. Sono servita al mio ex compagno. E idem. Poi? E’ migliorato il mondo così forse? Loro hanno ottenuto ciò di cui avevano bisogno, per tirare a campare. Poi? C’è qualcos’altro, nella vita, o c’è solo questo parassitare e buttare? Perché a questo siamo, Golem. Che senso dovrei trovare, quando nella tua famiglia sei trattato come un niente da appena nato, e così si continua con altri, fuori dalla famiglia? E sì, io mi sono “aggrappata” a cose mie, senso mio, persino a una giornata di sole, come dici: la vita, per me, è sempre stata di piccole cose. Ma ora io non so, domani, se avrò da mangiare. E vivo così da tanti anni. E so ormai che è iniziato un processo di decadimento mio, perché se mi togli anche il poco che avevo, leggere, scrivere, mangiare, Golem, che cosa mi deve rimanere? D’accordo, non ho il compagno, e credi che io lo abbia avuto per anni? No, Golem, ci ero abituata, alla solitudine. Ma qui si tratta che tra poco non mi rimarrà più niente, dopo il deserto umano di cui ho parlato all’inizio. E il deserto umano di cui parlavo io, non era mica solo che a trovarlo… Un essere umano che ti è compagno… No… E’ vedere gli amici, le amiche, gli ex colleghi, i conoscenti, che si dileguano, alla spicciolata, i parenti, tutti quanti. Oppure, prima di “dileguarsi”, ti attaccano, ti aggrediscono… Perché conoscendoti: sanno che non ti rifarai più viva e non chiederai nulla, assolutamente nulla. E il gioco è fatto.
Quindi bene: messaggio ricevuto. Adesso aspetto di morire. Tu ci credi alla “volontà collettiva”? Io sì, da quando ero piccola. C’è una volontà collettiva: sono qui, solo a cercare, ora, a cercare di decifrare meglio. Perciò non escludo che il mio “compito” sia concluso e perciò dico che “è finita”.
Rossana, grazie davvero, per la tua umana vicinanza. Magari scriverò più tardi ancora. Ora proverò a riposarmi, in qualche modo. A dimenticare questo mondo. Non questo, questo “virtuale” intendo, ma quello vero, che è riuscito veramente, alla fine, a schiacciarmi come un verme. Cerco di “consolarmi”, allora guardo all’universo intero, alle stelle, al Sole, la Luna, e mi dico che sì, va bene così, sono piccolissima, meno che microscopica, sono invisibile, dentro al Tutto e Niente. Solo così ho un po’ di sollievo.
La Verità Fa Male,
non capisco bene questa frase: “per me e per il mio genitore ormai, che mi accada ciò che mi dici essere capitato anche a te, e che mi è già capitato tante volte ormai…” – per la relazione con tuo padre, posso dirti soltanto, banalmente, che nessuno può dare più di quanto non abbia a disposizione, sia in termini materiali che emotivi. per i figli, me compresa, è spesso più difficile accettare i limiti dei genitori più di quanto questi non sappiano fare con i figli. eppure anche loro, a modo loro, non possono non aver dato almeno qualcosa. forse sono i figli a volere di meglio, di più o spesso anche soltanto di diverso. sforzarsi di comprenderli e di compatirli come esseri umani è la sola strada possibile, che prima o poi porta alla quiete, se non a un rinnovato tipo d’affetto.
“Ho problemi anche materiali seri, che non si possono risolvere, a quanto pare.” – questa è una tragedia che sta diventando sempre più dilagante in questa dura crisi. non è che ci si possa aiutare a vicenda più di tanto. non conoscendo i dettagli, non posso valutarne la portata. se ti può essere d’aiuto, mi sono trovata ammalata, con un figlio piccolo, senza un soldo, senza lavoro e con molte rate d’affitto e di riscaldamento arretrate. persino mio padre mi ha negato un prestito… come vedi, me la sono cavata lo stesso. è vero che all’epoca c’era più lavoro ma non è stato per niente facile lo stesso ricominciare…
“Che lui non fosse, alla fine, ciò che ha dimostrato di essere. Avrei preferito che smettesse di amarmi e che me lo dicesse, ma che fosse ancora la persona che io avevo amato” – quasi certamente di fondo lui è e resta la persona che hai amato, che magari si è impegnata a darti il meglio di sè, finchè gli è stato possibile farlo. una persona è quello che si sforza di essere ma è anche quello che immaginiamo che sia. in entrambe queste concezioni è innegabile che ci sia una parte di scarto: la prima dipende da lui (non si dovrebbe mai promettere o lasciar presagire quello che non si è certi di poter mantenere) ma la seconda fa capo a te, a quanto tu hai potuto, o voluto, illuderti sul suo conto. l’amore viene e va ma, se si è amato in modo serio e profondo, non svanisce mai del tutto. continua sempre a dare frutti. quello che a mio avviso fa la differenza sono la sincerità e l’onestà del momento. il resto conta molto meno, a patto che non si sia noi a voler demonizzare il passato.
se non dici di più, non posso azzardare altro… coraggio!
tornando su giampaolo, vorrei dire questo: e invito gli utenti del forum a ragionare OBIETTIVAMENTE – per una volta – tralasciando qualsiasi impressione o preconcetto negativo possano essersi fatti sulla mia persona. giampaolo ha più volte dimostrato in questo forum ( ma anche nel breve scambio privato che abbiamo avuto ) che ha una forte idea negativa di fondo sulle donne. ora, appurato che comunque giampaolo mi sembra una persona la cui intelligenza rientra nella media, ed è quindi in grado di discernere lucidamente la realtà, questo atteggiamento così critico e così rigido che lui ha nei confronti del genere femminile mi sembra un pò strano. Non ho ancora capito sinceramente se è un pensiero dettato da sue convinzioni personali o da passate esperienze negative con le donne… fatto sta che se io accettassi un confronto con giampaolo, e tra noi nascesse poi un qualche rapporto ( di scambio, di amicizia, erotico o sentimentale ) io prima o poi commetterei un qualche errore – perchè li commettono TUTTI gli esseri umani. E questo o questi errori, probabilmente, indurirebbero ancora di più la posizione di giampaolo circa il suo pensiero sulle donne. mi chiedo ad esempio che farebbe giampaolo se io lo seducessi sessualmente per poi accorgermi che non sono seriamente interessata a lui …proprio come si comportano con me molti uomini che incontro nella vita, proprio come si è comportato il famoso camionista… la mia idea è che giampaolo sia – nel bene e nel male – una persona MOLTO SENSIBILE, FORSE TROPPO ( dire ad esempio come ha fatto lui in un post precedente, senza nemmeno conoscerci, che lui potrebbe essere l’ uomo giusto per me, mi sembra un’ affrettata esagerazione… ). per cui mi viene da pensare che di fronte a un mio comportamento a lui sgradito, potrebbe avere reazioni inaspettate, che non è detto che si fermino al semplice giudizio molto negativo… ( che senz’ altro non mancherebbe puntualmente di esserci! ). ecco, il punto è questo: è difficile, MOLTO DIFFICILE, trovare uomini equilibrati. ma, in tutta onestà, se devo scegliere tra il seduttore stronzo che non ti considera e il POTENZIALE femminicida perchè secondo lui ti sei comportata male, beh… PREFERISCO IL PRIMO ! Tengo a precisare che sono stata più volte vittima di stalking ( un’ esperienza che non auguro a nessuno!!! ) e da allora non riesco più a fidarmi di uomini che mi sembrano eccessivamente ansiosi e “preoccupati” di dover intessere “giuste” relazioni con le donne.
Maria Grazia,
lungi da me voler dare la caccia a streghe cattive! non conosco e non mi pronuncio sulle mail private di Giampaolo. ho espresso soltanto una mia opinione su quanto ha scritto qui, a volte anche in toni “accesi”, come d’altronde spesso fai anche tu.
la mia sensazione è che volesse rivolgersi, tramite te, a una donna reale o immaginaria, non tanto per capirla ma per indurla a ragionare. pura impressione personale!
ha sorpreso un po’ anche me la sua richiesta di contatto privato. forse non voleva continuare a rivolgersi ai mulini a vento in pubblico, ricevendo schiaffi a seguito di buffetti, nè darsi per vinto.
hai ragione a voler essere prudente. chiunque volesse, però, arrecarti danno, credo lo farebbe in modo meno scoperto, ad esempio tramite un ignoto iniziale contatto su Facebook a cui hai dato accesso. perchè presentarsi come Giampaolo, di cui conosci l’avversione, e non aprire un discorso falsato come Gianni?
hai scelto una vita davvero faticosa e difficile! spero tu dia ascolto a La Verità Fa Male.
@verità
ti ringrazio per il tuo incoraggiamento e per i tuoi apprezzamenti. ma credimi verità ! 🙂 non sono IO che voglio litigare con gli altri utenti del forum! sono loro che mi attaccano pesantemente solo perchè le mie idee non sono in linea “CON LA MASSA”… e forse suscito tanta rabbia proprio perchè io invece continuo a portare avanti con fierezza le mie argomentazioni, pur essendo disposta a rivederle se mi si pongono validi elementi di confronto. E i discorsi maschilisti che vengono fatti qui sul forum mi spiace ma non sono validi argomenti di confronto! tutto qui … io sono tranquillissima e andrò avanti per la mia strada. se do fastidio a qualcuno perchè mi vorrebbe più DOMABILE E INFLUENZABILE, è un problema suo!
ti ringrazio anche dei consigli sugli uomini, che apprezzo con il cuore credimi ! so che sono sinceri ! ma ti devo anche dire che non sono così sprovveduta come forse posso apparire, e che quando mi rapporto con certi individui ( o meglio quando ACCETTO di rapportarmici ) sono ben cosciente delle possibili conseguenze. Ho solo la pretesa e anche un pò l’ illusione, a volte, che le cose magari possano a un certo punto essere diverse dalle altre volte. ma alla fine, come tu dici, sono costretta a tornare sempre a fare i conti con la solita, triste realtà. NESSUN DRAMMA, NESSUN PROBLEMA, ormai l’ ho accetto CON SERENITA’. Ho dovuto accettarlo anche perchè quegli uomini che tu mi suggerisci di frequentare ( quelli buonissimi e sensibili ) purtroppo non hanno alcuna presa su di me, come non hanno presa sulla maggior parte delle donne. Purtroppo da sempre, da quando ero bambina, sono irrimediabilmente attratta dai “bastardi”. Di tanto in tanto speri di poter avere con loro quello che avresti con uomini più “gestibili” ( ma che non ti attraggono perniente ) ma poi capisci che è una vana chimera e allora si torna sempre punto e a capo: alla vita di donna SOLA MA NON DEPRESSA, alla vita di donna indomabile e selvatica, MA NON PER QUESTO PROBLEMATICA… Un saluto anche a Rossana 🙂 ….
verità… lascia perdere l’ idea dei suicidi ! e lascia perdere anche l’ idea che devi per forza servire a qualcuno, o piacere agli altri ( la tua famiglia, ad esempio.. ) ! TU DEVI SERVIRE A TE STESSA, PRIMA DI TUTTO, E DEVI PIACERE A TE STESSA, SOPRA A TUTTO E A TUTTI. prenditi il bello e il buono della vita. e se non troveremo CHI CI AMA: ma chissenefrega !!! UN ABBRACCIO
Golem,
riprendo questa tua affermazione nei confronti di La Verità Fa Male: “scherzi o dici sul serio riguardo il suicidio? Sei delusa sino a questo punto da pensare una cosa così assurda?”
secondo me, non è tanto una questione di delusione quanto di carenza di radici. chi è stato amato da bambino acquisisce un senso del proprio valore che difficilmente potrà essere scalzato, qualsiasi uragano si possa abbattere su di lui.
chi invece non ha avuto questa fortuna, è più incline a lasciarsi andare, in quanto non ha precedenti affettivi per lui abbastanza validi da poterlo sostenere nei momenti d’incertezza esistenziale.
chi è stato poco amato o amato male ha di solito meno capacità di altri a instaurare relazioni concrete e armoniose, quindi finisce poi quasi sempre per sentirsi più solo della media. ci dev’essere un qualche affetto, anche minimo, su cui poter basare l’immagine che si ha di sè. può essere un nonno, un insegnante o qualche altra figura di un certo rilievo, che per fortuna spesso è presente in un vissuto infantile e/o adolescenziale. come spero per la ricerca d’equilibrio di La Verità Fa Male.
Verità, leggendo LAD da circa due anni, raramente sono stato toccato dall’intensità di un dolore come nel tuo caso, e francamente in mezzo a questo “dog fight” che sta diventando il forum, le tue parole assumono un tono realmente serio.
Dietro il tuo dramma ci vedo le conseguenze di una società che sta esalando gli ultimi respiri, dove l’illusione della bellezza, della ricchezza e della felicità che ci vengono sventolate quotidianamente e in tutte le salse, stanno rivelando, con le solitudini, l’impoverimento e la disperazione il prezzo che ci hanno costretti a pagare.
So che sembra un discorso sui massimi sistemi quando invece i dolori sono personali, ma questi sono il prodotto di una cultura che ha smarrito veramente il senso delle cose per le quali vale la pena di vivere. E con il massimo rispetto per i partecipanti all’incontro uomini vs donne, gli argomenti trattati sin’ora appaiono puerili rispetto al dolore che si percepisce in te.
Cara Verità, lo so che non basterà a consolarti, ma le infanzie infelici sono una presenza frequente in molti di noi, e lasciano strascichi per sempre, perchè la mancanza di attenzioni quando sono necessarie, non scompare solo perchè si cresce fisicamente, ma resta sempre lì, come un credito che si spera qualcuno un giorno estingua.
E’ vero, questo qualcuno può essere il partner “giusto” quello che ci ama per come siamo e che compensa le carenze, Ma dov’è? Come vedi, nella grande facilità di comunicazione che la tecnologia mette a disposizione, le solitudini invece di sparire sono ancora più evidenti di prima, e ci accorgiamo che queste tecnologie aumentano solo la superficialità dei rapporti, poichè i sentimenti perchè maturino hanno bisogno di calma,di sguardi, di silenzi, di complicità ma soprattutto di verità.
Ma chi lo sa? I messaggi che ci arrivano ci spingono alla soddisfazione del mordi e fuggi che soddisfazione non darà mai, e l’amore ormai rientra in questa categoria attraverso il bombardamento ipocrita che ci viene propinato regolarmente. Questa è una società che sta mangiandosi i figli come faceva Saturno nei racconti mitologici. Con la differenza che ti fanno credere il contrario, tutto per il maledetto “mercato”.
Ieri sera sono capitato per caso su una fiction americana, che nella mia ingenuità pensavo potesse insegnarmi qualcosa, visto che trattava degli studi fatti negli anni ’60 dal sessuologo Masters riguardo il comportamento sessuale negli USA, sfidando i benpensanti con coraggio scientifico.
Segue >
>>> Macchè, era tutta una farsa per mostrare qualche “sco.... scientifica”, solleticando attraverso questa “scusa” l’attenzione del pubblico, che poi, durante gli intervalli pubblicitari, “impara” quello che deve comprare il giorno dopo.
Una trovata geniale, ma anche una perfetta metafora dell’ipocrisia che si è fatta sul sesso per centinaia di anni: si fa ma non si dice, si mostra soft porno ma con la scusa della…scienza. Patetico. Ma la gente abbocca, chi come me pensando come un fesso ad una cosa seria e chi facendo finta di pensarlo, per godersi con questa buona scusa il soft porno. E’ tutto un inganno strumentale, e su questo leit motiv sottoculturale, anche i nostri rapporti interpersonali finiscono nella finzione, anche inconsapevolmente se non si riflette continuamente sulle azioni che compiamo.
Questo per dirti che alla fine siamo tutti confusi, e in questa confusione cerchiamo qualcuno che ci indichi la strada, senza sapere che forse a sua volta anche l’altro non la conosce e magari si aspetta da noi quello che speriamo ci dia lui.
Verità, qualcuno diceva che la vita è quello che succede mentre ci occupiamo d’altro, e spesso “quell’altro” può essere anche lo sforzo di sopravvivere, come nel tuo caso, ma vale la pena di viverla con coraggio, anche con il cuore spezzato, com’è il tuo in questo momento.
Questo luogo virtuale non dà molto, non può, per i motivi che spiegavo prima, ma si può trovare chi comunque chi ti ascolta, e magari ti ringrazia di portare argomenti veramente seri sul tavolo delle discussioni, argomenti utili a far riflettere su quanto siano relativi certi nostri crucci, quando si presentano persone che hanno sofferto e soffrono come sta succedendo a te.
Ti saluto con vera cordialità. Ciao
Ma basta cercare giustificazioni sul perché ti ha lasciato il camionista, tu che sei bella buona brava e dolce. Prima gli ex non si sono innamorati di te perché l’innamoramento é insiegabile. E che ci vuoi fá! Poi che gli uomini hanno paura di una donna cosí forte. Ebbe, come no! Adesso anche la storia del seduttore seriale. Essí, se ti hanno lasciato devono essere malati, sennó non si spiega. Fate ridere. Ma basta!!! Lo capisci o no? Sei una donna che NON PIACE!! NON PIACI. Punto!! Svegliati un pó! Se ti fanno alcun complimento o alcuna chiamata é per tenerti buona lí. Non ti trovano interessante per approfondire, fattene una ragione.