Uomini e donne che non si capiscono
Riferimento alla lettera:
Conoscete il maschiese e il femminese? Due lingue che a scuola non si studiano. Però sono indispensabili perché i due sessi si capiscano. Passo molto tempo a spiegare ai maschi il femminese e alle femmine il maschiese. Ma a volte le mie spiegazioni non bastano, se non c'è un desiderio...
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Data di pubblicazione: 6 Dicembre 2010
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Categorie: - Attualità
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Oggi purtroppo le donne stanno fuori come un balcone
Giampaolo
“Oggi purtroppo le donne stanno fuori come un balcone”
scusa Giampaolo ma potresti giustificarci, di grazia, codesta tua affermazione ? no perchè mi sembra alquanto sommaria e approssimativa …. come dire… gli uomini sono tutti zozzi perchè in metropolitana ne ho incontrato uno che puzza ! oppure: gli uomini sono tutti impotenti perchè l’ ultimo con cui ho fatto sesso non è stato in grado di sostenere tre orgasmi consecutivi.
scusami ma suona un pò così ! 😉
@fin dalla preistoria la donna insegue istintivamente l’ uomo più “crudele” e più forte del branco, perché garantirebbe la sopravvivenza della specie@
MG, sai già che non siamo d’accordo con il concetto di carisma e forza e crudeltà e stronzaggine. Anche se volessimo andare ai tempi che furono: le donne PER ISTINTO non credo affatto che seguano l’uomo più crudele CON LORO, ma semmai quello che si dimostrerebbe forte nel proteggere loro da eventuali attacchi. E le due cose non sono affatto sinonimi. Spesso il fatto di trattare in un certo modo la gente non è affatto sinonimo di “forza” o “carisma”, ma solo di insicurezza o mero carattere di merda. Non sono un’estimatrice della prepotenza e dei caratteri di merda. Fermo che ognuno ha i suoi pregi e difetti e modi di essere, esistono proprio dei modi di porsi di merda. E non li trovo affatto affascinanti.
Di persone carismatiche, uomini e donne, ne conosco, ci lavoro, e a loro volta molte di loro lavorano con me, o le nostre competenze si intersecano quando nel ruolo di “leader” ci sto io.
A volte capita anche di lavorare con chi è prepotente e ha un carattere di merda, e si fa, se non ci si può scegliere i collaboratori, ma non è in sè, il modo pessimo di porsi, una caratteristica che faccia pandan con il carisma e l’autorevolezza, tutt’altro.
Apprezzo chi ha un certo tipo di utile e costruttivo carisma, la fermezza, la capacità di gestire le situazioni, anche di stress elevato, e rapportarsi anche con più persone contemporaneamente. Ma apprezzo il fatto di chi sa farlo senza arroganza, prepotenza, o usando il suo ruolo in modo prevaricante.
Anche perché, tra l’altro, spesso una vera qualità del vero leader carismatico semmai è l’empatia.
A questo punto, da certi tuoi discorsi, mi viene il dubbio che abbiamo proprio un diverso concetto di cosa sia una persona sicura di sé e con carisma.
Pur stimando diverse persone con carisma e autorevolezza non per questo ne resto affascinata teladò per atavico istinto pecorello smarrito attratto dal leader e sono anche in grado di vedere se uno o una hanno atteggiamenti, a livello umano, sgradevoli.
Ah, ok, anch’io ho conosciuto dei “banditi” veri che con me non hanno avuto atteggiamenti da stronzi. Fermo che non sono attratta dai banditi perché non ho l’istinto crocerossino ti salverò dal tuo essere malvivente nè subisco il fascino del malvivente.
(considerandolo più “FIGO” del medico, del benzinaio, l’impiegato, l’attore, il musicista, il salumiere o del cassaintegrato).
dicevo: @Ma apprezzo il fatto di chi sa farlo senza arroganza, prepotenza, e senza usare il suo ruolo in modo prevaricante.
Alla mia età, che è la tua, e conoscendo anche me stessa, non mi metterei con una persona che io volessi cambiare o che voglia cambiare me in cose che non sono nè pregi nè difetti, ma modi di essere, di vedere la vita, anche di stare bene.
Se una persona non può reggere le mie pubbliche relazioni e altre cose che riguardano il mio lavoro e il modo di essere non è colpa sua, ma nemmeno un mio difetto che io debba cambiare.
Ci sono cose in cui ci si può venire incontro, cambiamenti che le persone fanno in modo naturale, nella vita si evolve, non si è figurine statiche, ma ci sono anche delle reali compatibilità, anche senza essere identici, avere avuto identici percorsi, fare lo stesso mestiere e reali incompatibilità.
E non si tratta di cose stabilite a tavolino, ma che anche si annusano a vicenda.
Che io sia attratta dallo stronzo sfuggente non ci siamo proprio. E ti dirò di più: io sono una persona con una certa dose di indipendenza che per alcuni risulta essere sfuggente. Ma non sono una persona sfuggente, non ho alcuna tattica in tal senso, nè mi frega di essere stronza, proprio per niente.
Né di far sentire qualcuno sulle spine o ingelosirlo. Con le persone indipendenti in modo sano e che non hanno alcun bisogno di fare le stronze mi trovo in grande armonia, da sempre. Un tipo di persona che io non reggo è chi, scambiando la mia indipendenza per una tattica di “sfuggenza” o menefreghismo, attua invece tattiche, ritorsioni e ripicche da persona dipendente che però “gioca a braccio di ferro”. Siccome non solo non mi affascina per nulla, ma non mi va neanche di sprecare energie in queste cazzate, chi ha quegli atteggiamenti, che siano naturali o “costruiti”, con me proprio non attacca.
Ho avuto una lunga e felice relazione con una persona che, ad un certo punto, per problemi suoi, è andato fuori con il cocco. E non per un’altra. E’ andato fuori con il cocco rispetto all’idea che io lo avrei lasciato. Cosa lontana dalla realtà nel modo più assoluto. Paranoia. Lha fatto dopo 10 anni e dei problemi li aveva davvero. Non mi affascinava lo stronzo, nè sono rimasta perché era stronzo. Ho cercato di risolverli, con lui. E’ stato un errore, Ma perché è mancata la sua parte di andare a vedere che cazzoavesse
“Fermo che ognuno ha i suoi pregi e difetti e modi di essere, esistono proprio dei modi di porsi di merda. E non li trovo affatto affascinanti.”
Beh certo oggi non è più come in epoca preistorica, e l’ uomo dominante nella società ha dovuto riadattare le sue tecniche e movenze 🙂 oggi la vera crudeltà Luna si nasconde dietro modi decisi ma eleganti, ed è in assoluto la crudeltà più pericolosa, PROPRIO PERCHE’ AFFASCINANTE.
“A volte capita anche di lavorare con chi è prepotente e ha un carattere di merda, e si fa, se non ci si può scegliere i collaboratori, ma non è in sè, il modo pessimo di porsi, una caratteristica che faccia pandan con il carisma e l’autorevolezza, tutt’altro.”
invece io credevo che fossero proprio le persone stronze arroganti e maleducate a fare strada nella carriera, pensa un pò ! …
“Anche perché, tra l’altro, spesso una vera qualità del vero leader carismatico semmai è l’empatia.”
attenzione: l’ empatia è una qualità della persona sensibile, generosa e altruista, e non tutti i leader lo sono ! il leader, più che altro, ha carisma, ha una capacità IPNOTICA di crearsi un folto gruppo di seguaci, di amici, collaboratori e sostenitori. ma questo non va confuso con l’ EMPATIA, che è ben altra cosa !
“A questo punto, da certi tuoi discorsi, mi viene il dubbio che abbiamo proprio un diverso concetto di cosa sia una persona sicura di sé e con carisma.”
probabilmente invece siamo attratte dallo stesso tipo di uomo ( affascinante e un pò stronzetto ) solo che forse tu non vuoi ammetterlo …
“Fermo che non sono attratta dai banditi perché non ho l’istinto crocerossino ti salverò dal tuo essere malvivente nè subisco il fascino del malvivente.”
nemmeno io ho l’ istinto crocerossino… a me in realtà sarebbe piaciuto compiere qualche reato insieme a loro. sai com’è… in questo periodo una bella rapina farebbe comodo 😉
Maria Grazia, non é che ci sia molto da dire: le donne di oggi stanno fuori di testa. Non tutte per carità, ma almeno l’80%.
Non sanno cosa vogliono, sono totalmente in preda alle emozioni, sono volubili, inaffidabili, aggressive, problematiche, soggette a cambiamenti d’umore, instabili, vogliono fare mille cose insieme senza essere in grado di farne bene nemmeno una. Ormai é difficile capirle. L’uomo é stanco di queste donne.
Come darti torto Giampaolo ? Hai scritto in poche frasi delle grandi verità.
Io aggiungerei: capacità di cancellare un sentimento come se non fosse mai esistito.
Hai ragione, siamo stanchi di queste donne.
aggiungo alla discussione il punto di vista di Massimo Cacciari, che conosce di tutto un po’ in modo serio e approfondito:
“Il maschio è in crisi perché comprende che l’auctoritas, termine che apparteneva proprio al maschio nella polis, nella civitas, nella res publica, non è più proponibile… Gli uomini di oggi sono insicuri, e nemmeno la donna è sicura perché la sua auctoritas non potrà mai sostituire quella maschile». Un clima di insicurezza generale che secondo Cacciari fa vacillare anche l’istituto della famiglia. Per il sindaco-filosofo, «il tramonto della civiltà improntata al potere maschile è bene. I simboli della civiltà maschile sono quelli dell’eroe, del grande uomo politico. Sono quelli della volontà di potenza, gli uomini dei grandi disastri». (http://lucioangelini.wordpress.com/2008/01/10/svelato-il-mistero-cacciariano/)
secondo me, questo è un tempo di transizione nei rapporti uomo-donna. lei non si sforza più di “capire” (cioè amare) lui, comunque egli sia e si comporti. lui, invece, mi sa che non si è mai posto il problema di capire lei, e quindi non ha nessuna base di pazienza e umiltà per poterlo fare.
non è specificamente “colpa” di nessuno ma il risultato è sotto gli occhi di tutti!
Rossana
Guarda che la civiltà è ancora improntata sul potere maschile. Non è mica cambiato molto. L’ho già scritto in un altro post. Ma nei posti che contano ci sono ancora gli uomini. Merkel, Tatcher, Indira Ghandi sono eccezioni.
Il presidente Usa e della Federal Researve sono ancora uomini
Con la pseudo libertà femminile si è solo contribuito a sfasciare il sentimento e la famiglia.
“le donne di oggi stanno fuori di testa. Non tutte per carità, ma almeno l’80%.
Non sanno cosa vogliono, sono totalmente in preda alle emozioni, sono volubili, inaffidabili, aggressive, problematiche, soggette a cambiamenti d’umore, instabili, vogliono fare mille cose insieme senza essere in grado di farne bene nemmeno una. Ormai é difficile capirle. L’uomo é stanco di queste donne.”
quindi, le donne di oggi sarebbero diventate come la maggior parte DEGLI UOMINI ? con la differenza che noi donne, contrariamente a quanto state facendo voi, hanno sopportato pazientemente E PER SECOLI le vostre stronzate !
“Io aggiungerei: capacità di cancellare un sentimento come se non fosse mai esistito.”
sei appena stato mollato. ok, ci dispiace !
“Il maschio è in crisi perché comprende che l’auctoritas, termine che apparteneva proprio al maschio nella polis, nella civitas, nella res publica, non è più proponibile… Gli uomini di oggi sono insicuri, e nemmeno la donna è sicura perché la sua auctoritas non potrà mai sostituire quella maschile»”
a me continua un sfuggirmi una cosa… MA PERCHE’ CI DEVE ESSERE PER FORZA QUALCUNO CHE COMANDA QUALCUN’ ALTRO ? … BOH ! ….
Rossana, da qualche tempo leggo i tuoi post e li apprezzo. Ancora una volta hai centrato le vere ragioni di una certa crisi uomo/ donna, spesso lamentata su queste pagine, ma che in realtà è solo una “trasformazione” della società, non diversa da quelle che l’hanno preceduta.
Accettare e adeguarsi sarebbe la cosa giusta da fare, ma soprattutto capirne che le ragioni che l’hanno generata e che risiedono semplicemente in quello che hai citato.
“Accettare e adeguarsi sarebbe la cosa giusta da fare”
giusto ! sarebbe così semplice… basterebbe che gli uomini si ADEGUASSERO, E ACCETTASSERO che la donna non può più essere quella che passa la vita ai fornelli, apre le gambe a comando, e prende mazzate se osa dire la sua… 😉
MG, ricorda la differenza tra maschi e uomini, e l’arcano è risolto. 😉
“MG, ricorda la differenza tra maschi e uomini, e l’arcano è risolto. ;-)”
ricordatevi la differenza tra una donna e una Donna, e l’ arcano è risolto! 🙂
Perfetto.
Maria Grazia
“..quindi le donne di oggi sarebbero diventate come la maggior parte DEGLI UOMINI ?….”
Cioè secondo te gli uomini: non sanno cosa vogliono, sono totalmente in preda alle emozioni, sono volubili, inaffidabili, aggressivi, problematicì, soggetti a cambiamenti d’umore, instabili, vogliono fare mille cose insieme senza essere in grado di farne bene nemmeno una ?
Potrei accettare l’aggressività e, a volte l’inaffidabilità, ma per il resto dell’elenco sono tutte prerogative femminilì.
Quindi o stai scherzando vero Maria Grazia ? O hai bevuto una tanica di whisky prima di scrivere ?
spiace contraddirti Giampaolo… ma TUTTI gli uomini che ho incontrato finora sul mio cammino sentimentale ( come anche tutti quelli che hanno incontrato tantissime mie amiche e conoscenti mie coetanee ) corrispondevano perfettamente e COMPLETAMENTE alla descrizione che avete fatto delle donne di oggi. Ecco perchè io e tutte queste altre donne ci ritroviamo single a 40 anni ( anche se ormai ho capito che in realtà questo è stata UNA VERA FORTUNA PER ME ).
E io e tutte queste donne non siamo nè racchie, nè fuori di testa, nè poco serie e infedeli, nè cretine, nè casi umani, nè in cerca di dote, nè avide manipolatrici, nè psicopatiche !
Quindi, probabilmente, se in giro è pieno di donne affascinanti ( parlo delle altre non tanto di me ), intelligenti E SOLE, forse il problema NON E’ DELLE DONNE !
non posso bere whisky, soffro di gastrite cronica acuta. e comunque nemmeno mi piace 🙂
Be senti Maria Grazia se adesso vogliamo dire che é il sole a girare intorno alla terra e non viceversa possiamo anche farlo. A quel punto ti do ragione e lascio stare.
Ora chè gli uomini tradiscono per sesso e che possono essere inaffidabili lo comprendo.
Ma sostenere che gli uomini (parliamo sempre della maggior parte) possano essere instabili emotivamente, problematici, che fanno mille cose insieme, soggetti a cambiamenti d’umore e, complicati, perché VOI DONNE siete COMPLICATE….be io spalanco gli occhi e rimango basito da quel che sostieni. Il fatto che tu abbia incontrato uomini del genere…mah….puoessere. Io non ti parlo di mie esperienze o di miei amici uomini. E che comunque sostengono quel che ho scritto. Ma ti parlo di dati di fatto, trattati e soprattutto di dichiarazioni da parte di donne stesse. Nel corso della mia vita ho avuto modo di parlare con centinai e centinaia di donne. Di ogni ceto sociale, razza, eta, amiche, fidanzate, conoscenti e quant’altro. Tutte e dico tutte hanno sostenuto quel che ho riportato. “si noi donne siamo complicate”. Questa é la sintesi.
Poi Maria Grazia se vuoi rovesciare il mondo fallo pure. Oppure controlla l’acqua che bevi. Al giorno d’oggi fanno sofisticazioni incredibili. Forse c’e dell’alcool dentro ne sono sicuro (battuta eh…ma mi viene spontanea dopo quello che scrivi).
Buona giornata.
Perfetto Giampaolo. In un post, qualche mese fa, ho scritto le stesse cose.
Maria Grazia ma che dici ????
Cmq si sono stato lasciato. Ma non solo io, migliaia e migliaia di uomini. Grazie della solidarietà. Ma vorrei invitarti a fare un giro anche in questo sito. Quando una donna lascia le modalità sono le stesse. Ti cancella. Come se non fossi mai esistito. Sia che si é fidanzati, sposati, figli e non. All’elènco di Giampaolo aggiungerei “cattive”. Si siete cattive. E come ho gia scritto in altri post, non sono io che lo sostengo. Ma le donne stesse. Tutte ! Anche mia madre a cui voglio un bene dell’anima.
Fabrizio,
hai ragione nel ritenere che la società è ancora improntata sul potere maschile: spesso i cambiamenti sono lenti nella loro attuazione, specialmente in casi come questo, in cui è ovvio che chi è al timone sia poco disposto a lasciarlo a chi ancora non è avvezzo nè a conquistarlo nè a gestirlo.
basti osservare da noi l’esempio Fornero, che mi fa provare vergogna di essere donna! nei Paesi scandinavi, invece, il tenore di vita è ottimo quasi per tutti, e questo qualcosa vorrà pur dire…
tuttavia, la tendenza è chiara ovunque, anche se non del tutto entusiasmante, in particolare per i suoi effetti sulla famiglia, che possono però essere attutiti, se vissuti in modo meno tragico, come già si sta facendo negli Stati Uniti.
—
Golem,
grazie per l’apprezzamento.
Capire le ragioni di qualsiasi evento, interiore o sociale che sia, per me rappresenta sempre i due terzi della soluzione di un problema. Bisogna, però, fermarsi a riflettere e non semplicemente farsi trascinare da venti di rivolta o di vittimismo. D’altronde, soprattutto in questo caso, indietro non si torna, per lo meno non a tempi brevi…
Maria Grazia,
“MA PERCHE’ CI DEVE ESSERE PER FORZA QUALCUNO CHE COMANDA QUALCUN’ ALTRO ?”
hai perfettamente ragione: in teoria non dovrebbe esserci un capo anche in famiglia. nella pratica, invece, è stato così quasi ovunque per millenni, quindi anche questo concetto di fondo trova grandi resistenze nel cambiamento.
persone equilibrate e mature non hanno bisogno nè di comandare nè di essere comandate (non hanno neppure bisogno di leggi per comportarsi in modo corretto) ma, se già è difficile trovarne una, diventa ancora più difficile che possa a sua volta individuare, riconoscere ed essere accettada da un partner allo stesso livello di formazione. non è una questione di cultura personale ma di personalità armoniose e serene.
Rigoberta Menchu (Premio Nobel per la Pace) descrive in un suo libro il rapporto fra i suoi genitori, uno degli esempi più belli d’interazione che io conosca in questo contesto, eppure si trattava di “indigeni”, ritenuti retrogradi da un punto di vista occidentale. quasi certamente per loro, invece, ha inciso la cultura di nicchia del popolo guatemalteco dell’epoca, che non era proteso come da noi alla conquista del potere.
osserva cosa succede in linea generale nel momento di una separazione o di un divorzio. ti sembrano persone mature? se minimamente lo fossero, credi che dilanierebbero, come di solito fanno, la vita e la psiche dei loro stessi figli?
è probabile che l’essere umano tenda ad riconoscersi in qualcuno che lo supera in aspetti in cui è forse più attratto e/o più carente. solo che questo implicito riconoscimento dovrebbe avvenire spontaneamente. si dovrebbe sempre cedere il passo a chi è superiore a noi in un determinato contesto. se questo avvenisse anche nella coppia, gran parte dei problemi sarebbero risolti.
Però, Rossana, a proposito dei cambiamenti irreversibili di cui si tratta, come puoi osservare dalla reazione maschile che si percepisce in queste pagine, non mi pare ci sia molto entusiasmo al riguardo.
Io non mi sento colpito nel mio presunto ruolo da questi cambiamenti, e nella mia relazione non c’è chi comanda e chi è comandato per fortuna, ma semmai sono interessato a comprendere la psicologia femminile che si sta finalmente liberando dagli schemi entro i quali si poteva esprimere con le antiche regole, scendendo in campo nell’ambito decisionale che osserviamo, sia che si tratti della propria figura all’interno della relazione affettiva che in quella politica.
Tuttavia, per quanto attenti e disponibili al dialogo su un piano di parità, anche gli uomini più progressisti non conoscono, per ovvia mancanza di esperienza pregressa, l’azione e il comportamento femminile nel nuovo mondo che va preparandosi e che personalmente non mi preoccupa ma mi incuriosisce.
I post di Fabrizio spiegano bene quali difficoltà molti incontrano nel rapportarsi con la “nuova” donna che si va facendo strada nella società. Credo che lui volesse sottolineare che il mondo va avanti da sempre con il maschio ai comandi e la donna che lo segue, e che oggi, secondo alcuni, sia in corso una specie di deleterio “ammutinamento”. Ma temo che quegli “alcuni” siano molti, e con questo si spiega bene l’intervento di Cacciari nel merito del fenomeno.
Un saluto
“è probabile che l’essere umano tenda ad riconoscersi in qualcuno che lo supera in aspetti in cui è forse più attratto e/o più carente. solo che questo implicito riconoscimento dovrebbe avvenire spontaneamente. si dovrebbe sempre cedere il passo a chi è superiore a noi in un determinato contesto. se questo avvenisse anche nella coppia, gran parte dei problemi sarebbero risolti.”
non ho nessun problema a riconoscere la superiorità del mio partner in alcuni campi, allo stesso modo, lui non ha difficoltà a rinoscere la mia in altri. per esempio lui è più abile nei lavori manuali e pesanti, io me la cavo meglio in altri campi, come ad esempio l’ informatica… ma nessuno dei due ha mai minimamente pensato di dover sminuire o prevaricare l’ altro. e questo mi fa apparire quest’ uomo MERAVIGLIOSO pur con tutti i suoi difetti. se avessi la percezione che per lui non sono un partner alla pari, ma una “sottoposta”, le cose per me cambierebbero completamente e lui perderebbe tutto il suo appeal. allo stesso modo forse lo perderei io ai suoi occhi se non lo facessi sentire unico e speciale e se volessi INVADERE il suo campo ( amici, spazi personali, lavoro, hobbies ).
a fabrizio e giampaolo dico solo di sforzarsi di non ragionare per luoghi comuni e di avere la capacità di andare oltre. finchè tutti ci fermiamo ai soliti clichè ( uomini stronzi – donne problematiche e complicate ) non andremo mai da nessuna parte ! per quanto riguarda me, io sono MOLTO SEMPLICE: voglio avere vicino un uomo che mi piace e a cui io piaccio, provvedere a me stessa e alla mia famiglia, fare un lavoro che mi piace, coltivare le mie passioni, e avere – possibilmente – una sana vita sessuale. e, da quello che posso constatare, sono le stesse cose che vogliono anche tutte le altre donne. Cosa c’è di COMPLICATO in tutto questo ? …
se poi per “complicato” si intende che una donna non possa desiderare le stesse cose che desidera un uomo, questo è un altro discorso !….
grazie Giampaolo per la puntualizzazione sull’ acqua, me ne ricorderò ( dato che non posso assumere alcool perchè soffro di stomaco 😉 )
Guarda Maria Grazia, ti garantisco che non ragiono per luoghi comuni. Tu sei semplice ? Non lo metto in dubbio anche se non ti conosco. D’altra parte quello che scrivi dopo è molto semplice: “….voglio avere vicino un uomo che mi piace e a cui io piaccio, provvedere a me stessa e alla mia famiglia, fare un lavoro che mi piace, coltivare le mie passioni, e avere – possibilmente – una sana vita sessuale….”
Perfetto. E’ quello che ho sempre desiderato anche io. Ho anche incontrato donne che dicevano di desiderare quello che hai detto tu. Salvo poi diventare mutevoli, cambiare, diventare instabili emotivamente, aggressive e, soprattutto complicate.
A parole siete tutte semplici. Ma poi cedete alle emozioni del momento. E’ difficile capirvi. La semplicità e la razionalità non fa parte della donna degli ultimi tempi..
Credimi Maria Grazia quando ti dico che non parlo per luoghi comuni. Conosco coppie collaudate…tante davvero tante. Dove però quando mi confido con i partner maschili emerge sempre questa incapacità di comprendere ciò che volete. Ci troviamo in difficoltà. Bisogna stare attenti a come si parla. Chiedervi sempre come va per cercare di comprendere qualche problema che vi fate nella testa. Si perché se poi avete qualche problema e noi non lo capiamo siete capaci di mandar giù e disamorarvi di chi proprio non riesce a capirvi.
Non sono luoghi comuni quando diciamo che le donne di oggi sono aggressive. Basta muoversi nel campo del lavoro, entrare in un negozio, in un ufficio pubblico. Spesso mordete. La dolcezza dove è andata a finire ? Che se ne fa un uomo di una donna così ? Pronta a ribaltare anche un matrimonio perché non si sente capita. Di una donna che aggredisce, che è capace di lasciare marito e figli perché un altro uomo la riempie di attenzioni e parole, parole, parole ? Di una donna che cambia, che muta, che si alza una mattina e ti dice non ti amo più. Di punto in bianco.
Maria Grazia, l’uomo di oggi non è in crisi perché ha perso il potere (che non è vero, il potere è e sarà ancora per molto in mano agli uomini, probabilmente per sempre) ma perché le donne hanno perso le loro qualità più importanti: femminilità e dolcezza.
L’uomo non vuole un donna mascolina. Una tigre che si nasconde sotto tacchi a spillo. Non sa cosa farsene. E per questo, spesso oggi la usa.
“Ci troviamo in difficoltà. Bisogna stare attenti a come si parla. Chiedervi sempre come va per cercare di comprendere qualche problema che vi fate nella testa. Si perché se poi avete qualche problema e noi non lo capiamo siete capaci di mandar giù e disamorarvi di chi proprio non riesce a capirvi.”
Io ho imparato a PARLARE CHIARO con l’ uomo che ho di fronte, perchè ho capito che le altre persone non potranno mai leggerci nella mente e intuire da sole ciò che ci turba. Il problema è che le donne vengono abituate fin da piccole a reprimere le proprie emozioni e a NON dire quello che veramente pensano, perchè – gli si dice – potrebbero apparire troppo sfacciate. e così, in questa follia generale della non-comunicazione mascherata da sana relazione, gli uomini si trovano a dover fare da VEGGENTI per capire la loro partner o le loro amiche donne. io concordo con te: tutto questo lo trovo assurdo. io se ho una cosa da dire la dico chiara. e se uno ci rimane male, amen ! vuol dire che non ci tiene abbastanza a me o che ha la coda di paglia. e di gente così non so che farmene.
“Non sono luoghi comuni quando diciamo che le donne di oggi sono aggressive. Basta muoversi nel campo del lavoro, entrare in un negozio, in un ufficio pubblico. Spesso mordete. La dolcezza dove è andata a finire ? Che se ne fa un uomo di una donna così ?”
scusa ma non puoi mettere sullo stesso piano relazione amorosa e luoghi pubblici o di lavoro. sono due cose totalmente diverse ! io ad esempio in certi contesti mi comporto in un modo un pò “maschile”( al lavoro, alla guida di mezzi pesanti, al poligono di tiro, in una situazione di pericolo, ad una partita di biliardo ) perchè QUEL contesto LO RICHIEDE. ma poi con il mio uomo mi trasformo in una geisha, una vera schiava d’ amore ! non sto scherzando ! voi avete confuso il ruolo della donna nella società con il ruolo nella coppia e nella famiglia: SONO DUE COSE COMPLETAMENTE DIVERSE. e finchè non imparate a fare questa distinzione, è ovvio che avrete sempre un problema con le donne forti…