Uomini e donne che non si capiscono
di
uqbardeva
Riferimento alla lettera:
Conoscete il maschiese e il femminese? Due lingue che a scuola non si studiano. Però sono indispensabili perché i due sessi si capiscano. Passo molto tempo a spiegare ai maschi il femminese e alle femmine il maschiese. Ma a volte le mie spiegazioni non bastano, se non c'è un desiderio...
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Data di pubblicazione: 6 Dicembre 2010.
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Categorie: - Riflessioni
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Grazie a tutti per i commenti che mi hanno dato notevoli e profondi spunti di riflessione. Devo dire che mi sento in sintonia con ROSSANA E MARIAGRAZIA perchè io cmq amo quest’uomo, il sentimento esiste e mi ha donato anche benessere e felicità. Capisco in ogni caso il punto di vista di GOLEM che definisce questi amori inutili proprio perchè fanno soffrire e non sono ricambiati. se la cosa si guarda da un punto di vista puramente razionale questi sono amori dai quali non scaturisce una vera storia e non c’è alcuna progettualità…insomma ci si ritrova soli proprio come sta succedendo a me. il punto è che non credo si possa scegliere se e quando innamorarsi e di chi, ma di certo si può scegliere se allontanarmi o meno da un rapporto. e proprio perchè ho capito di amarlo (e considero amare una fase successiva e più profonda dell’innamoramento) ho deciso di non volerlo più vedere.
GOLEM lui non è stato un barbablù non mi ha mai ingannato, umiliato nè trattato male..di certo poteva allontanarmi percependo lo sbilanciamento del ns rapporto ma allo stesso modo potevo farlo io…siamo entrambi adulti consenzienti, io non mi sento vittima e lui non lo vedo affatto carnefice. di certo lui ha commesso i suoi sbagli in questa relazione così come li ho commessi io anche se immagino che io la stia pagando più cara essendo più coinvolta di lui. poi ci tengo a precisare che l’amore che sento per lui non è stato immediato ma un percorso che è passato da una passione-attrazione travolgente, alla dolcezza, tenerezza- farfalle nello stomaco dell’innamoramento fino a qualcosa di più forte…una felicità, una serenità data dalla sua presenza e un grande desiderio di prendermi cura di lui. ecco proprio quest’ultimo punto mi ha fatto capire che lo amo.
non provo rancore nei suoi confronti, ma di certo non riesco ad essere felice sapendolo con un’altra…perchè al posto di quella vorrei esserci io e mi fa male pensarci, sento pugni sullo stomaco a non finire. ho 32 anni e purtroppo non è la prima volta che mi capita , in qualche modo ho sempre ricominciato ma non lo so..adesso sono stanca mi sembra proprio di non farcela.
ma so che decidendo di non vederlo più ho fatto la scelta giusta almeno finchè i miei sentimenti non cambieranno.
rossana
è vero, anche se questa persona mi ha fatto del male, come ne io ne ho fatto a lui, amo ricordare sopratutto le cose belle che questa storia mi ha dato, e preferisco fare tesoro della lezione che mi ha lasciato, piuttosto che rinnegare l’ amore che ho provato per questa persona. non ti nascondo che appena la storia finì ( in una maniera bruttissima e umiliante per me ) provai un odio feroce per quest’ uomo, pur riconoscendo l’ importanza che quel legame aveva avuto nella mia vita. ma con il passare del tempo l’ odio si è trasformato in indifferenza, e l’ indifferenza in ELABORAZIONE. oggi non potrei mai rivivere una storia come quella, sono cambiata, sono cresciuta emotivamente. ma a differenza dei primi tempi riesco a vedere tutto più obiettivamente e a tener conto anche delle cose belle che mi ha dato questa persona.
un caro saluto
Ciao Rossana, ho letto con molto piacere il tuo doppio intervento. Onestamente 20 anni fa non credevo che il rapporto d’amore tra un uomo e una donna fosse così complicato. Ho avuto diverse relazioni nella mia vita, con l’intento di trovare la donna giusta. Che non significa trovare la brava ragazza da cui succhiare la linfa come ha scritto qualcuno. Ma semplicemente trovare quella persona con la quale condividere i piaceri della vita. E i dolori, che purtroppo ci saranno sempre. Non credo, e non ho mai creduto, che un sentimento VERO possa finire. Altrimenti vuol dire che non è mai esistito. Credo che qui anche noi si faccia una gran confusione tra passione, sesso, innamoramento e amore. L’Amore è una cosa ben distinta dalle altre tre. Mi è capitato tante volte nella mia vita di “perdere la testa” per una donna. Ma è stata una cosa momentanea. Più che altro legata al sesso, alla passione. Credo che al giorno d’oggi, ognuno di noi, conosca poco o nulla di se stesso. Se è vero che così troppo frequentemente si cambia nella vita.
Io non rinnego un Vero Amore se Amore è stato. A volte ci si può lasciare per incompatibilità caratteriali o perché non ci si attrae. Le relazioni, sono fatte per conoscersi, per capire se due persone sono fatte per stare insieme al di là dell’attrazione fisica che pure va verificata. Andare a letto con un uomo o con una donna non significa esserne attratto. Tu puoi essere attratto/a anche senza mai aver consumato un rapporto completo. L’attrazione è fatta di particolari, di desiderio, non di sesso di per sé, ma desiderio dell’altra persona.
Quando ho conosciuto quella che finora è stato il vero amore della mia vita, non ho avuto il colpo di fulmine. Mi piaceva si. La conobbi sull’autobus. Ci rivedemmo, ci frequentammo, ma me ne innamorai pian piano. E pian piano provai verso di lei un’attrazione sempre maggiore. Ma ancora oggi so elencare i motivi per cui lei mi attraeva e che hanno continuato ad attrarmi per venti anni. Così come i motivi per cui ogni giorno mi innamoravo di più. Perché sapevo quel che volevo. Io non mi sono innamorato dell’amore, ma della mia donna. Che incarnava tutto quello che desideravo. Non che non avesse difetti. Ma chi non ne ha. E mi piacevano anche quelli. Ancora oggi a distanza di anni. Sapevo quel che volevo Rossana, sapevo quel che mi piaceva. Capivo che lei mi piaceva per quello che era. Vedevo che stavo bene con lei, che la desideravo. E mi piaceva condividere ogni cosa con lei. Ci discutevo,…
le dicevo quel che pensavo. E volevo che lei facesse altrettanto. L’ho sempre considerata un punto di riferimento. Qualsiasi cosa ne parlavo con lei. Mai presa una decisione senza consultarla. Perché era diventata parte di me. Quel senso di appartenenza di cui parlavo qualche post fa. E le ho mostrato subito i miei difetti. Le ho fatto vedere dove ero carente. Sono stato me stesso, sempre e comunque. Ho cercato di capire se le andassi bene così com’ero. Vedevo che anche lei mi apprezzava per quello che ero. Mi desiderava come io desideravo lei. Ben sapendo chi eravamo. Ho sempre sperato che ci guardassimo si con gli occhi dell’amore ma senza le fette di prosciutto. Per questo mi sono mostrato subito “difettoso”. Così come i suoi difetti, ho cercato di guardarli tra le righe. Senza mai tentare di cambiarla. Non cambiare mai le dicevo. Sapevo benissimo che oltre lei ci fossero altre donne. Forse più avvenenti, forse più dolci, con caratteristiche diverse. Ma a me andava bene lei. Mi sono capitate sai donne capaci davvero di far perdere la testa, di farti impazzire, di farti pulsare di emozione. Ma non avrei cambiato niente di tutto questo con un suo sorriso. E non può finire un Amore che si esalta con un sorriso. Si perché la quotidianità è fatta di nervosismi, di ansie, di problemi, di punti di vista diversi. Ma ciò non può e non deve scalfire un sentimento reale. Per me lei era lei, non una relazione d’amore. Ero in equilibrio con lei in equilibrio sulla vita. Così come vedevo in equilibrio anche lei. Si perché anche lei parlava con entusiasmo del nostro rapporto, dei miei difetti, di come a volte la facevo arrabbiare. Ma senza malizia alcuna le chiedevo scusa. Mai raccontatole una cosa per un’altra. La lealtà prima di tutto, nel bene e nel male. Non ho mai bluffato. Se avevo un problema glielo dicevo, se ce l’avevo con lei le tenevo anche il muso. Ma mai litigato, mai offesa. Non una parolaccia verso di lei. Forse tre quattro frasi “infelici” in venti anni ? Quando apri bocca e dai fiato ? Si forse ma niente più di questo. Poi di punto in bianco il cambio di rotta. Dalla mattina alla sera, senza nessun segnale. Qualche problema irrisolto ? Si senz’altro. Ma che poteva essere tranquillamente essere risolto. A volte non si è pronti ad un cambiamento radicale. Ma questo non significa non amare. Significa solo non essere pronti. E aver paura.
Di punto in bianco le coltellate, una dietro l’altra. Fendenti terribili. Che ti lasciano a terra incapace di…
“Orietta, zitta-zitta, la sapeva lunga!”
gira e rigira la verità è sempre racchiusa nei buoni vecchi saggi popolari, ma noi amiamo fare i sofisticati e complicarci le cose … 🙂
un saluto a tutti
Valinda,
“il punto è che non credo si possa scegliere se e quando innamorarsi e di chi”; “perchè ho capito di amarlo (e considero amare una fase successiva e più profonda dell’innamoramento) ho deciso di non volerlo più vedere.” – su questi punti, credo proprio che potrai trovare, finalmente, TUTTI d’accordo.
posso chiederti, per semplice curiosità, quanto tempo hai trascorso in coppia con quest’uomo? forse già l’hai scritto ma non lo ricordo. sei comunque giovanissima: tutto può accadere e niente può cambiare tutto, in una frazione di secondo, come l’amore!
—
Maria Grazia,
io, invece, ricordo sia i momenti belli che quelli brutti della prima relazione. il tormento del percorso e del finale non mi hanno ferita quanto la conclusione della seconda, durante la quale ho ricevuto di più. chi può dire a priori come finirà un rapporto? (conosco una donna ferita a morte da frequenti mazzi di rose bianche, deposti da mani ignote sulla tomba del “fedelissimo” marito). la miglior risposta è quella di godersi il viaggio, finchè si è insieme e si guarda “nella stessa direzione”.
per me, tutto ha un prezzo in termini emotivi (persino le semplici, brevi sbandate giovanili del tutto prive di reale importanza) e tutto apporta bene e male, in mix variabili. l’importante è avere il coraggio di osare e la cautela di “muoversi” con assunzioni di responsabilità.
golem
in merito a quello che scrivi nel post 899, devo fare delle puntualizzazioni. non posso non riconoscere le cose – concrete – che mi ha dato l’ uomo di cui ho parlato, anche se di certo non possono eguagliarsi a quelle che mi avrebbe probabilmente dato se il suo amore fosse stato pari al mio. premesso che io per mia natura non sono predisposta a storie d’ amore totalizzanti, almeno i primi tempi, ritengo che questo per me fosse l’ unico rapporto che potevo vivere per giungere a una reale maturazione. non posso nascondere che il loro non corrisponderci a pieno titolo, forse ci fa amare questi uomini ancora di più – paradossalmente – che se fossero stati completamente devoti e innamorati. ma, pur in questo sbilanciamento, io ho comunque potuto anche RICEVERE da questa persona, E NON SOLO DARE. altrimenti il rapporto non sarebbe andato avanti così a lungo. una semplice storia di sesso dura al massimo qualche mese, non potrà mai durare anni. lui, pur non diventando mai il mio uomo ufficiale a tutti gli effetti, per alcuni anni è stata la figura maschile di riferimento nella mia vita. è stato per me un amante, un amico, un consigliere, un degno “avversario” ( quando ci scontravamo ). e abbiamo anche pianto reciprocamente l’ uno sulla spalla dell’ altro quando il mondo fuori ci “legnava”. Lui è stato uno dei pochissimi uomini che è andato oltre la superficie, riuscendo a vedere di me non solo il lato fatale e aggressivo, quello che appare a prima vista, ma cogliendo anche il mio lato nascosto ( quello dolce, affettuoso, “arrendevole”, disponibile ); ma ovviamente solo chi è disposto a CONOSCERMI DAVVERO, come ha fatto lui ( pur nel suo “non amore” ) può cogliere questa parte di me. quindi non me la sento di parlare di puro e univoco desiderio a senso unico da parte mia, senza concretizzazione alcuna. ma piuttosto di una concretizzazione A META’- per stessa ammissione di lui – che mai ci avrebbe portato oltre.
Di reagire perché il dolore non é tanto per le coltellate. Ma nel vedere chi é che tiene il coltello in mano. La persona alla quale hai creduto più di tutti nella vita. Allo specchio di te stesso. Non hai la forza di parlare. Perché la tua forza viene distrutta nel vedere che un sorriso che mai avresti cambiato con niente al mondo tramutarsi in cattiveria, in odio. Occhi che ti buttano rabbia addosso, che ti rinfacciato gesti, parole, azioni, pensieri, momenti. Che tu hai creduto fossero i più belli della tua vita. Tutto buttato nella spazzatura…anzi bruciato come se non fosse mai esistito. Ho provato rabbia, rancore. Troppe volte mi ha fatto crollare a terra con la sua cattiveria che mai avevo visto in venti anni. E certo che io non sono mai stato cattivo con lei. Non é un lutto cara Rossana. E’ molto peggio. Un lutto lo elaborò. Sai che esiste e che prima o poi dovrai provare un evento simile. Ma qui non muore nessuno. Neanche l’amore perché non può essere esistito se questi sono i fatti. Almeno non il suo. Perché il mio c’era e non é mai morto nonostante tutto il male che mi ha fatto. Io l’amore ce l’avevo dentro Rossana. E non era fatto di gesti e parole come quello di cui parlava Angela, che pure non mancavano. Era dentro di me ma si vedeva. Ognuno sa darlo come può. Imperfetto come dicevi tu Rossana ma Vero.
Care amiche, con i vostri post entriamo nel meraviglioso mondo femminile, dove noi uomini non ci orientiamo più. Di fronte all’accettazione di un amore non ricambiato, pur non mancando splendide eccezioni, un uomo deciderebbe diversamente, quindi obiettare su certe ” illogicità” non avrebbe senso, perché dall’altra parte, la vostra, queste appaiono invece assolutamente plausibili.
Quella “illogicità” e ben rappresentata dalla frase di MG dove cita il paradosso per il quale si ama più questi uomini che non si danno, che quelli acquisiti.
È vero, e avrei le spiegazioni etologiche, legate al bisogno di accudimento tipico del femminino, ma non serve parlarne, perché l’istinto compare nelle nostre azioni vestito dalla ragione o, come in questo caso, dall’amore, e il paradossale comportamento di cui parlo spesso arriva da li’
Siamo adulti e sappiamo benissimo quale sia la differenza tra l’innamoramento e l’amore. Si comprende dalla lunga serie di interventi di questo thread, come emergano le diverse aspettative nei due sessi. La totalità degli uomini ha discusso della ricerca di una stabilità sentimentale, tipica dell’amore, e nessuno ha parlato di amori non ricambiati più o meno rimpianti, le donne del l’innamoramento e delle emozioni legate ad esso, anche all’interno di un rapporto stabile ecdi amori non ricambiati ben ricordati. Vien da pensare che se gli uomini si innamorano di una donna, una donna piu che di un uomo si innamori dell’amore.
Non di meno non potremmo fare a meno di voi.
Valinda e’ bello quello che dici: lo ami e credo non smetterai mai di amarlo , e anche se il tempo affievolirà i ricordi la sensazione ti resterà sempre. Voglio consigliati una cosa però. Il giorno in cui dovessi incontrare un uomo che ti piace e col quale dovessi iniziare una vita e una famiglia, digli tutto se te la senti, cosi che lui decida se accettare o meno , oppure niente, ma in questo caso assicurati che lui non sappia mai di quell’amore che tu non dimenticherai mai (te lo garantisco) , perché la cosa peggiore che potresti fare a quell’uomo, che forse ti darà più dell’altro, e’ farlo sentire un’alternativa a chi non ti ha ricambiato. Ciao
Golem:
“Vien da pensare che se gli uomini si innamorano di una donna, le donne più che dell’uomo si innamorano dell’amore”
Non so se sia vero Golem, perché anche io l’ho sempre pensato, ma se fosse vero, ti pare una differenza da poco? (in peggio per le donne ovviamente). Perche’ vorrebbe dire per l’ennesima volta che un uomo ama una donna per quello che é, e una donna ama un uomo per quello che vorrebbe che fosse.
Ma stesse tutta qui la differenza tra un uomo e una donna relativamente all’amore?
Io spero di no perché a quel punto di meraviglioso (come scrivi tu) il mondo delle donne avrebbe ben poco!
Perche’ vorrebbe dire per l’ennesima volta che un uomo ama una donna per quello che é, e una donna ama un uomo per quello che vorrebbe che fosse.
Ed è così , infatti, almeno per la mia esperienza. Ed aggiungo anche “in funzione di come la farebbe sentire” . Per questo non mi manca più l’amore di una donna e sto bene così. Mai stato più sereno in vita mia . Ma non potrei fare a meno dell’altro , cioè della elettricità di una attrazione , delle prime uscite insieme , di quella fase iniziale di scoperta che è la più bella. E poi?
E poi “Tutto il resto è noia” , disse qualcuno e non era così lontano dalla verità . Quando “crescerò” (o meglio se ri-crescerò), vedrò!
ciao Giampaolo,
grazie per il racconto, uno dei più belli che abbia avuto modo di apprendere dalla vita vera di un uomo (di solito i maschi sono abbastanza restii ad aprirsi sui sentimenti). Ti esprimo, a ruota libera e per quello che possono valere, alcuni commenti, rispettando l’ordine con cui hai esposto i vari punti.
“Non credo, e non ho mai creduto, che un sentimento VERO possa finire. Altrimenti vuol dire che non è mai esistito. Credo che qui anche noi si faccia una gran confusione tra passione, sesso, innamoramento e amore. L’Amore è una cosa ben distinta dalle altre tre.” – Vero che si tratta di cose ben distinte fra loro, anche se quasi sempre compaiono mescolate in modo tale da faticare a rilevare l’entità di ognuna delle componenti, non solo variabili in ogni relazione ma pure nel tempo, nell’ambito della stessa. In un sentimento autentico e duraturo non viene comunque mai meno nessuna delle tre (a cui aggiungerei l’intesa mentale). Quanto alla veridicità da legarsi alla durata, ammetto di aver pensato come te per tanti anni, provando una delusione lancinante, che non accennava a diminuire. Finchè si soffre non si razionalizza. Poi lo si fa non soltanto osservando il proprio caso ma estendendo l’esame a molti altri, partendo dal concetto romantico di fine Ottocento, che oggi non ha più una vera valenza (all’epoca si moriva in media intorno ai 50-55 anni e si poteva quindi ragionare tranquillamente sul “per sempre” in amore). Ora, rispetto ad allora, si hanno almeno un paio di vite amorose, se non tre, e quindi il panorama d’insieme già cambia parecchio. Inoltre, rispetto a un secolo fa, si evolve più rapidamente, e quindi si progredisce (o regredisce) molto più di quanto non avvenisse allora. Tutti elementi che hanno il loro peso, se li si vuole considerare nella formazione di un concetto mentale.
“Credo che al giorno d’oggi, ognuno di noi, conosca poco o nulla di se stesso.” – Raramente se ne sente la necessità, presi come si è in mille altre imprese, alcune delle quali più che superflue. Ci si ferma a riflettere soltanto quando si prendono batoste tali da farci traballare, e nemmeno sempre, neppure in questi casi. Si fa prima a dare la colpa di quanto è successo ad altri!
“L’attrazione è fatta di particolari, di desiderio, non di sesso di per sé, ma desiderio dell’altra persona.” – Concordo al 100%. […]
[…] “me ne innamorai pian piano. E pian piano provai verso di lei un’attrazione sempre maggiore. Ma ancora oggi so elencare i motivi per cui lei mi attraeva e che hanno continuato ad attrarmi per venti anni.” – Una modalità stupenda di pervenire all’amore, forse persino più sicura del “colpo di fulmine”, in quanto più ponderata, come un ripulire dal suo involucro una pietra preziosa, che via via che la si vede nella sua purezza acquista sempre più maggior splendore.
“Non che non avesse difetti. Ma chi non ne ha. E mi piacevano anche quelli. Ancora oggi a distanza di anni. Sapevo quel che volevo Rossana, sapevo quel che mi piaceva.” – Una delle più sicure cartine tornasole sull’amore è proprio non soltanto l’accettazione ma la comprensione affettuosa dei difetti del partner. Il tuo modo empirico di sapere cosa ti “piaceva” di lei derivava probabilmente dal numero delle frequentazioni che il tuo carattere e la tua avvenenza ti avevano permesso di avere, dalle quali avevi ricavato una conoscenza indiretta (magari inconscia) dei tuoi gusti in tema di donne. In questo aspetto, a mio avviso, si riscontra una differenza non da poco tra uomo e donna, credo per via dell’educazione e dell’influenza sociale che ancora pesa in modo diverso sui due sessi. Di solito un uomo ha maggior sicurezza in se stesso come persona e sa, meglio di una donna, cosa gli piace o non gli piace in una persona, spesso indifferente alla possibilità di essere accettato o meno da questa. Una donna, invece, ancora si pone in linea generale nel desiderio di essere “accolta” positivamente da più persone possibile, e quindi non affina i suoi gusti in merito all’altro sesso. E questo la penalizza, non poco, nelle sue scelte amorose.
“Perché era diventata parte di me. Quel senso di appartenenza di cui parlavo qualche post fa.” – Questa è, fra tutte, la sorprendente dichiarazione che maggiormente ho apprezzato, fin da quando l’hai espressa per la prima volta. Non l’ho mai provata con l’intensità con cui ne parli. Mi suscita persino una punta d’invidia, in senso buono. La donna che ti ha voltato le spalle quasi certamente non si è resa conto di cosa ha perso. […]
[…] “Non cambiare mai le dicevo.” – “Per me lei era lei, non una relazione d’amore. Ero in equilibrio con lei in equilibrio sulla vita. Così come vedevo in equilibrio anche lei.” – Nessuno, credo, vorrebbe cambiare; eppure, purtroppo, si cambia, in meglio o in peggio, a seconda della propria inclinazione. Più spesso a seguito di influenze esterne, meno per proprie evoluzioni interiori, a meno di non essere adolescenti o molto giovani. Puoi incolpare una persona se cambia? Puoi colpevolizzarla se s’innamora di altri? Non sono cambiamenti che dipendono dalla volontà. Nella maggior parte dei casi si può, volendo, tenerli sotto controllo ma sarebbe falso volerli negare del tutto. Non conosco la differenza d’età tra te e la tua ex compagna (che spesso è di fondamentale importanza in una storia d’amore), così come non so su cosa potesse basarsi il SUO equilibrio, per cui non posso fare altre considerazioni su questi passaggi.
“Poi di punto in bianco il cambio di rotta. Dalla mattina alla sera, senza nessun segnale. Qualche problema irrisolto ? Si senz’altro. Ma che poteva tranquillamente essere risolto. A volte non si è pronti ad un cambiamento radicale. Ma questo non significa non amare. Significa solo non essere pronti. E aver paura.” – Non conoscendo la donna, né le motivazioni del suo cambiamento, non posso esprimermi in merito che in termini più che generici. 1) Uno dei più gravi errori delle donne è quello di non evidenziare in modo chiaro e netto ai propri partner quello che per loro avrebbe bisogno di trovare aggiustamenti. Innanzitutto credo che questo avvenga perché hanno quasi sempre pretese eccessive, per cui diventa difficile metterle sul tappeto in sequenza, una ad una. Inoltre, per loro ottenere qualcosa dal partner a seguito di negoziazione è vissuto in negativo. Pretenderebbero la magia di avere tutto quello che desiderano dall’uomo senza chiedere, quasi come se, chiedendolo e ottenendolo, questo perdesse totalmente di valore. 2) Di conseguenza troppo spesso si adeguano a quanto ricevono, nei piccoli come nei grandi aspetti della relazione, senza dare a vedere che questo costa loro fatica. Probabilmente un tale atteggiamento deriva anche dall’inclinazione naturale della donna a “essere amata” più che non ad “amare”. […]
[…] Quando, però, il vaso trabocca, niente vale più. Una donna è spesso migliore di un uomo ma può diventare di gran lunga peggiore di lui, se così decide d’agire. Personalmente rifiuto la dicotomia “santa o puttana” ma accetto di buon grado quella di “fata o strega”. In una donna dedizione e crudeltà sono due facce della stessa medaglia. 3) E’ l’intrinsica difficoltà di dialogo su aspetti più o meno profondi a minare più di quanto non s’immagini una relazione, iniziata e basata sui migliori presupposti. In aggiunta a questo atavico problema, la facilità che si ha oggi di “buttare il bambino con l’acqua sporca” non aiuta a impegnarsi quanto sarebbe auspicabile nel tentare di capirsi a vicenda, per trovare le necessarie soluzioni a una semplice, normalissima crisi. Il luccicare esterno di nuove emozioni è, soprattutto per la donna, un’attrattiva che, per quanto immatura, purtroppo l’abbaglia, come se fosse facile trovare all’angolo della strada quello che non riesce più a vedere in casa. 4) Alla fine ma non ultima osservazione in termini d’importanza, non bisogna dimenticare che, per consuetudine, è la donna a lanciare il primo segnale d’invito all’amore ma che in definitiva è l’uomo a scegliere.
“il dolore non é tanto per le coltellate. Ma nel vedere chi é che tiene il coltello in mano. La persona alla quale hai creduto più di tutti nella vita.” – Difficile esaminare questo tipo di cambiamento; eppure in tutti noi ci sono parti oscure, di cui mai ci saremmo ritenuti portatori, che, in modo incontrollabile, emergono unicamente in particolari circostanze. Mi rendo conto che quanto sto per esporre come esempio vissuto si avvicina a quanto hai provato, e forse ancora provi, per alcuni versi soltanto. Il mio ex marito (umanamente parlando con più difetti che pregi) era la persona più delicata e più romantica che mai avessi incontrato. Avevamo stabilito precisi accordi di assoluta reciproca sincerità, da lui non rispettati. Nel momento in cui l’ho fatto io, si è trasformato in un mostro: insulti, minacce, calci e pugni… da parte di chi mi aveva sempre offerto violette. Si è trattato, a mio avviso, di una disperata difesa di sé e della sua autostima. Nel caso della tua donna, a questi intenti inconsci (molto più forti in una donna che in un uomo, essendo la donna mediamente un soggetto più insicuro), si aggiunge forse anche un’esasperata difesa di quella che considera la propria assoluta libertà, indipendentemente dal precedente legame con te. […]
[…] Credo che, per riavere quanto le appare oggi di fondamentale interesse, sarebbe disposta anche a negare di essere nata. Debolezze umane, tutte quante (al maschile come al femminile), che si possono comprendere solo avendo amato le persone in questione. Avendole amate, però, bisognerebbe porre l’accento sulla nostra precedente incapacità di conoscerle a fondo, o di intuirne gli aspetti nascosti, prima che questi si rivelassero. Il rinfacciare o meno, invece, è secondo me un’attitudine del carattere, una trasposizione di responsabilità, se non un darsi la zappa sui piedi. E’ un po’ come quando si suppone che una donna sia irretita dalle false attitudini di un uomo nei suoi confronti: può succedere, se la donna è emotivamente fragile, giovane e del tutto inesperta; molto meno se è emotivamente sana, adulta, matura, e sa quello che fa, disposta a pagarne il prezzo. Se la tua donna è stata adulta e matura abbastanza nello stare con te, il suo rinfacciare è pura cattiveria, volta a ferire, come quando si litiga. Altrimenti, dovrebbe ammettere di essere stata stupida e priva di alternative nel costringersi a vivere per tanto tempo una relazione che non le dava sufficienti gratificazioni. La concretezza dei vent’anni che avete condiviso, composta da tanti eventi, non basta a smentire le sue attuali parole? Si può fingere nel fare l’amore? E’ più equilibrato ammettere che la sua indole non sia quella che avevi creduto oppure darle fiducia ora e pensare che sia stata sempre falsa? C’erano opportunità di tipo economico ad avallare quest’ultima tesi?
“qui non muore nessuno. Neanche l’amore perché non può essere esistito se questi sono i fatti. Almeno non il suo. Perché il mio c’era e non é mai morto nonostante tutto il male che mi ha fatto.” – Sul tuo amore puoi testimoniare solo tu, come ampiamente hai fatto; sul suo potrebbe farlo solo lei, se le fosse possibile essere buona e onesta. Si dice che, se si crede in Dio, si dovrebbe supporre che tutti gli esseri umani siano buoni. Di fatto, non sembra proprio così. Una cosa è la rabbia del momento; altra la cattiveria, il ferire e distruggere per partito preso (sempre che non ci siano questioni economiche di mezzo, che inquinano i rapporti più di qualsiasi altra ragione). Vero che fisicamente non muore nessuno e che una separazione può essere peggio di un lutto, perché la morte non dipende da noi mentre c’è comunque sempre una nostra parte di colpa, piccola o grande che sia, nella fine di un rapporto. […]
ho letto con vivo interesse gli ultimi commenti. riprendendo quello che ha scritto rossana, io non credo proprio che la donna sia – rispetto all’ uomo – un soggetto più insicuro, o meno selettivo. non conosco molto bene le donne di ieri, ma vedendo le donne di oggi io penso che abbiano ben chiaro ciò che desiderano in un uomo e in una relazione. e non credo affatto che si preoccupino di piacere a tutti, ma certamente ci preoccupiamo di piacere al soggetto maschile che cattura la nostra attenzione. anche sul fatto che le donne abbiano difficoltà a “negoziare”, a chiedere esplicitamente ciò che vogliamo, questo è tutto un dire… certo, ci farebbe piacere se l’ uomo che abbiamo accanto riuscisse a capire “magicamente” ciò che ci aspettiamo, ma sappiamo bene che poi nella realtà dei fatti non è così, e se a volte rinunciamo a “chiedere”, è solo perchè sappiamo che l’ altro potrebbe sentirsi infastidito dalle nostre richieste. gli uomini sono creature strane. diversamente a quello che si pensa, sono molto meno logici e lineari di noi donne. vogliono avere l’ impressione di essere loro a condurre il gioco ( in realtà non lo conduce nessuno, ma solo i nostri istinti passionali e le circostanze della vita ). quindi anche la più piccola richiesta, l’ uomo la vive di solito come una “forzatura” rispetto al suo essere. noi donne questo lo comprendiamo, per questo rinunciamo a chiedere. cosa che invece l’ uomo non si preoccupa di fare: lui chiede, senza problemi, perchè la cultura imperante lo ha abituato a “pretendere”.
infine, non penso che se un amore finisce non si è mai amato. si è amato, eccome. solamente che ci sono amori ( VERI ) che a un certo punto finiscono. in quel caso è normale che la persona che smette di provare amore cambi atteggiamenti e comportamenti. è una conseguenza naturale del non provare più sentimenti. e il sentimento può finire tanto da parte dell’ uomo che da parte della donna. anzi da parte dell’ uomo questo avviene molto più spesso ( che non sia l’ uomo ad essere più facilmente attratto dalle finte promesse degli “sbriluccichii” nella strada all’ angolo ?…). diciamo che allora, se è vero che la donna può essere fata o strega al tempo stesso, va anche però detto che pure l’ uomo può essere “principe” buono e pirata contemporaneamente, e, A SECONDA DEL TIPO DI SENTIMENTO che proverà per noi, si trasformerà in principe o IN PIRATA che tutto distrugge al suo passaggio…
Buongiorno a tutti, mentre leggo gli ultimi post.
E’ interessante notare che, seppure tracciate attraverso esperienze personali, le storie che qui vengono raccontate mostrano chiaramente come quel detto che dice che le donne arrivano da Venere e gli uomini da Marte, sia vero. Si nota chiaramente la linea di demarcazione maschile e femminile riguardo l’atteggiamento amoroso, dove la valutazione che si fa in merito al “valore” sentimentale del partner esula completamente da una considerazione oggettiva dello stesso. Il caso di Giampaolo, è eloquente, come lo è quello di MG, di Rossana, di Valinda e di Kid.
Giampaolo dimostra una sensibilità piuttosto rara, e dando per buona la sua versione, ancorchè priva delle dichiarazioni dell’ex compagna, non ci si spiega cosa mai possa aver spinto una donna a rinunciare ad un uomo del genere. Ma certamente lei lo sa, e sarebbe stato interessante scoprirlo. Ma si possono fare delle ipotesi? Sì, se si tiene conto del bisogno tutto femminile di “innamorarsi dell’amore” di cui ho accennato, che viene confermato al maschile dalle dichiarazioni di Giampaolo che si godeva l’acquisita tranquillità, tanto desiderata dagli uomini in una relazione da tempo collaudata, prima che un fulmine a ciel sereno scatenasse la tempesta che ha fatto naufragare il suo matrimonio.
Su questo forum abbiamo uomini che, alla luce della loro “logica”, in un modo o nell’altro, non si spiegano scelte e comportamenti amorosi delle loro compagne.
Poi abbiamo donne, di estrazione, età e caratteri diversi, le quali, tutte, senza esclusione, hanno vissuto la famosa fase dell’amore non corrisposto, una condizione questa che dovrebbe configurarsi come una “mancanza” di attenzioni nei loro confronti, che non solo non le ha viste reagire come molti di noi mariti e compagni hanno potuto osservare per carenze ben più veniali, ma anzi, ricordare come importanti e costruttive, o “utili” se vogliamo, quelle esperienze.
E’ abbastanza evidente che non è l’azione che fa l’effetto, ma è chi la produce a fare la differenza.
Mentre un uomo come Giampaolo, con la sensibilità che ha dimostrato è stato buggerato malamente da un giorno con l’altro da chi riteneva esssere “sicura”, Kid ha a sua volta ha scoperto che una donna ti vuole per come vorrebbe che fossi, e sei ” un uomo” in funzione di come la fa sentire, e io scopro dolci ricordi di mia moglie per uno che l’ha usata per anni, non mi suona plausibile la frase nella quale leggo che una donna vuole essere amata più…
[…] E’ un pezzo della nostra vita, delle illusioni in cui abbiamo creduto e investito, che se ne vanno con il partner che lasciamo o che ci ha lasciati. Non bisogna però dimenticare che in coppia c’è sempre chi ama di più; l’altro può soltanto corrispondere in misura più o meno equivalente all’amore che riceve. Finchè si ama, si resta e si lotta, comunque vadano le cose. Chi è meno coinvolto nel sentimento, oppure non ama più, può essere più facilmente indotto a cambiare obiettivo, soprattutto oggi, se sente fortemente il bisogno di una persona/vita diversa o se intravvede possibilità più adeguate a soddisfare le sue esigenze, nuove o vecchie che siano. Dando per scontata la buona fede, nel presente come nel passato, per me non significa però, necessariamente, che chi lascia NON abbia amato. Dovrebbe essere un vero mostro di falsità e di ambiguità per aver sempre mentito, per decenni, a se stesso e a tutti, tanto che, in tal caso, si dovrebbe ammettere di aver sbagliato di brutto la scelta, che non sarebbe nemmeno da rimpiangere più di tanto. Sono sempre le persone a fare la differenza, sia nell’amare che nel non amare più.
Ti ho scritto quello che sentivo di getto per offrire spunti di riflessione e di eventuale approfondimento sia a te che ad altri che possano trovarsi in situazioni affini, oggi molto più frequenti di un tempo. Non ho alcun intento di fare opera di convincimento. I miei sono punti di vista personali, che ho provato ad applicare alla relazione illustrata, pur conoscendo soltanto quanto hai scritto, che è tantissimo e poco nello stesso tempo. In conclusione, è proprio vero che tutto quanto appare più semplice e più istintivo, non è per niente detto che non sia invece, alla fine dei conti, più che mai arduo e complicato. Sei un uomo che ha molto da dare, come avevo percepito fin dai tuoi primi post. Ti auguro pertanto, di tutto cuore, di elaborare più che puoi questo lungo e intenso vissuto, per trarne il meglio, pur non tralasciando il peggio, nel giusto equilibrio, come in ogni altra esperienza di vita.
un abbraccio.
>>> che amare, ritengo invece che desideri entrambe le cose, ma SECONDO il partner con cui si relaziona.
Valinda era amata o stava amando? E Rossana con le violenze dopo le violette? E MG con l’amore non ricambiato più importante della vita?
E’ il soggetto che fa la differenza, non il gesto.
Vi sono uomini che non devono chiedere mai, e quelli che devono chiedere sempre, e paradossalmente questi ultimi sono SEMPRE quelli più dediti, affidabili e disponibili, e ATTENZIONE, la differenza non è quasi mai di natura estetica come qualcuno potrebbe pensare, ma solo caratteriale.
L’ho già sostenuto in altre occasioni,la fascinazione che subisce una donna da un uomo è purtroppo legata ad un presunto “potere”, tramite il quale lei intravede ISTINTIVAMENTE una forma di “superiorità”, che le garantisce di avere a che fare con un “campione”. Che questa sia intellettuale, economica, artistica, estetica o caratteriale, o tutte le cose insieme, questa “superiorità” le impone di “accettare” ogni compromesso pur di usufruire delle attenzioni del campione.
Naturalmente una volta individuato il soggetto di cui sopra pensa bene di “innamorarsene”. Ma la scelta ha profonde finalità molto meno romantiche di quel che si pensi, e molto più pragmatiche dal punto di vista pratico: la solita necessità di assicurarsi un patrimonio genetico (a volte non solo genetico) e la “sicurezza”, da quello che si ritiene essere uno speciale, che saprà come proteggerla e darle una vita adeguata.
Non so cosa abbia convinto la moglie di Giampaolo a lasciarlo in quel modo, ma una cosa è certa, che tutte le sue attenzioni, sensibilità, cure e dedizione verso quella donna, non lo hanno fatto sentire come un campione, ma con un altro termine, di significato completamente opposto, ma che finisce allo stesso modo del primo. Come mi sono sentito io, quando ho scoperto quanto una donna intelligente e raffinata può perdersi e ricordare per decenni, con affettuosa nostalgia, un tamarro che l’ha sfruttata per anni e che di lei oggi (se campa) non ricorda neppure il nome probabilmente. Cose che certamente Kid avrà constatato in tante altre occasioni seppure coniugate e espresse in maniere differenti.
Dobbiamo arrenderci di fronte al titolo di questo thread, riconoscendo, come ho detto in un altro post, che uomini e donne non si capiranno mai totalmente,e se amiamo una donna dobbiamo accettarne per forza questi aspetti incomprensibili, perchè è inutile discutere quando si è “fatti diversi”. Oppure fare come Kid
Senza dilungarmi troppo e senza raccontare del passato , perché come ho già detto il punto in cui sono arrivato nel mio percorso non dipende dalle singole donne ma da una consapevolezza maturata dalla somma della mia vita sentimentale , nel post di Rossana c’è tutto.
Il mio punto di vista è oggi uno solo : O incontro la ragazza con la quale ho una affinità mentale fuori dal comune , il mio alter ego al femminile (o quasi)oppure vivo alla giornata , non rinuncio alle donne ma non mi fermo più con loro, né davanti alla bellezza , né davanti all’ amore !
“Le cose non dette”, le insoddisfazioni interiori che percepisci come la sua mancanza di serenità ,malgrado il suo amore e che “dipenderebbero da te” : Il labirinto di Arianna, non se ne esce, ed il compromesso non è accettabile . In una scala da 1 a 10 , 9 saranno i compromessi che accetterò , ma quell’uno, quell’ultimo gradino della scala, sono io! E non si può pretendere di cambiarmi , se non trasmettendomi parimenti quella ansia , insoddisfazione che in quel momento passerà a me. Si può essere infelici, e lo sono stato profondamente anche in una relazione con la donna che avevo desiderato a lungo, se s’innesca questo meccanismo perverso . Non si chiede troppo , si chiede tutto! Almeno io , non posso vivere in funzione della felicità che una donna trae da me, perché la toglierà a me stesso in quel momento! Ed allora che senso hanno mille sorrisi che ti ho regalato , mille volte che ti ho ascoltato , mille volte che ho rinunciato a qualcosa di me per te , se non sarai mai felice , perché ad un certo momento vorrai che io sia completamente come tu mi vorresti? Niente , sono foglie al vento! Quindi , ormai ho scelto di rimanere solo consapevolmente .In un altro post scrissi che è bene che le donne inizino a camminare con le proprie gambe , ed è questo ciò che intendevo!In alternativa , sono libere di vivere una “dipendenza affettiva” rincorrendo chi non cambierà, ma sarà indotta da loro stesse e non dal sottoscritto !Dal loro obiettivo impossibile di farmi diventare ciò che vorrebbero , finché il vaso traboccherà e non mi lasceranno. Ed altro finale non sarà possibile! Così non mi pongo più neppure il problema dei sensi di colpa , essi si sono sciolti come neve al sole! Come ha detto Giampaolo , se non si viene accettati per quello che si è , cadrebbe l’essenza dell’amore! Quindi , per me ,è più dignitoso rinunciare a quella che sarebbe solo e un’altra volta la sua maschera!
Ciao Rossana, rispondo ai tuoi ultimi commenti Più che risponderti è un dialogare con te, perché ci troviamo molto d’accordo.
Scrivi di passione, sesso, innamoramento e amore, sostenendo che non dovrebbero mancare nessuno dei quattro. D’accordissimo. Ma vuoi o non vuoi, l’innamoramento e la passione sono destinati ad affievolirsi. E credo sia normale. La quotidianità gioca brutti scherzi. L’ho capito quando avevo si e no 16 anni. Non era difficile. Si scivola nell’abitudine. E proprio per questo ho cercato di far si di accomunare le quattro cose. Sono convinto anche di esserci riuscito. Anche se, purtroppo, spesso le donne confondono e ribadisco CONFONDONO, gli interessi che un uomo può avere nei confronti di altre cose banali e normali della vita quotidiana per un calo di passione o innamoramento. NON C’ENTRA ASSOLUTAMENTE NULLA ! Un uomo che non è innamorato della sua donna lo riconosci per altre cose. Non sono le partite di calcio, le giornate di pesca, le cene con amici che cambiano la passione, un hobby e quant’altro. Ma le donne questo NON LO COMPRENDONO.
Apro una piccola parentesi, per quanto riguarda la vita media nell’ottocento. Non è vero che fosse di 50/55 anni. Forse questo ha senso se si considera la mortalità infantile che all’epoca era molto alta. Ma gli uomini morivano comunque sempre intorno ai 70/80 anni. Io parlo di fatti. Oltre ad andare a divertirmi, visitare città d’ arte e quant’altro mi è capitato di imbattermi in cimiteri anche storici come il Verano di Roma e Montmartre a Parigi. Ma anche di piccoli paesi. Mi capitato sovente di buttare l’occhio su date di nascita e morte di persone decedute in antichità. Ho visto quello che comunemente vedo nei cimiteri moderni: età che variano, ma che si attestano sempre sui 70/75/80 anni in genere. D’altra parte gente come Garibaldi è morta a 72 anni, più o meno l’età dei miei nonni e di tanti miei zii. Chiudo parentesi.
Ho sempre cercato di capire cosa volessi dalla vita. Quali fossero i miei gusti, interessi e aspettative in ogni senso. L’ho sempre saputo, sono rimasto sempre lo stesso. Mi pare una cosa normale. Mi sembra anormale chi non sa cosa vuole. Se poi non si conosce se stessi e non si sa cosa si vuole dalla vita, non si devono coinvolgere altre persone nel tuo cammino. Esistono le cose serie e le cose meno serie. Cose con cui si può giocare e cose su cui non si può giocare. Come i sentimenti degli altri. Poi se ci vogliamo divertire a fare sesso insieme sono io il primo. Non so..
…se la mia donna si sia resa conto o no di cosa ha perso (se lo ha perso). Certo è che non è riuscita a capire ciò che era molto semplice da capire. Perché se una persona è un libro aperto, devi solo leggere.
Vedi Rossana, leggendo i miei ultimi commenti ai quali hai risposto, non credo avrai trovato difficoltà ad interpretarmi. Perché sono scritti in modo semplice e senza parole contorte e incomprensibili. Così come io sono. Con un grammatica forse non perfetta, ma accessibile a tutti. In modo chiaro, semplice. Così come sono stato con lei. Difficile non capire persone così. Forse c’è malafede non trovi ?
Mi scrivi se si può incolpare una persona che cambia o che si innamora di un’altra. Certo non è un reato. Ma sicuramente mancanza di personalità, soprattutto se si cambia perché influenzati dall’esterno. Ma ci sta. Solo che in lei non vedevo cambiamenti, se non qualche nuovo desiderio che può essere anche normale, come per esempio il desiderio di sposarsi o di avere un figlio.
Ma non si può pretendere che i cambiamenti e i desideri di ognuno (parlo di quelli normali) possano essere di pari passo desiderati anche dai propri compagni. Non siamo macchine. E a volte per sopperire a ciò si cerca di accontentare l’altro. Spesso gli uomini fanno fatica a decidere di sposarsi o ad avere figli proprio per la paura di un cambiamento, di una modifica di uno stile di vita. E non è mancanza d’amore. Ma semplicemente paura di cambiare una situazione in cui sei in equilibrio. Cosa ci vuole a capire una cosa del genere soprattutto se una persona te lo dice ?
La frase “fata o strega” mi terrorizza. Io sono sempre rimasto quello che ero. Non ho cambiato faccia né modo di essere. Ora sono un uomo ferito, che fa fatica a correre perché gli hanno spezzato le gambe. La mia compagna mi ha ferito, anzi ucciso. Ha sputato su venti anni d’Amore (i miei ? I suoi dove sono ?)Ma nonostante tutto questo e tanto altro che non ho elencato, se un giorno mi chiedesse una mano io gliela tenderei. Perché io sono “fata o strega”. Sono un uomo, con una faccia sola.
Mi scrivi che non conosci la mia donna. Giusto giustissimo. D’altra parte, non posso elencare qui, per ovvi motivi, le sue eventuali ragioni. Che per carità ci sono state.
Ma il problema secondo me, è sempre di chi scappa. Se fossi stato io quello a scappare e ad abbandonare e avessi voluto affondare, colpire o accoltellare la mia donna, avrei potuto farlo tranquillamente. Accusandola di mille cose reali. Perchè in un….
Maria Grazia,
“non credo proprio che la donna sia – rispetto all’ uomo – un soggetto più insicuro, o meno selettivo.” – senza dubbio hai maggior esperienza di me sulle giovani donne, alcune delle quali, per i miei gusti, anche troppo sicure… selettive, di certo sì, al pari dei maschi, anche se su basi diverse.
qui, però, non è che leggo di tante donne, di tutte le età, che sanno cosa vogliono e come muoversi nelle loro relazioni amorose. nel caso di Giampaolo, poi, se la sua ex compagna fosse così sicura di sè, secondo me, non avrebbe bisogno di rinnegare tutto; qualcosa avrebbe pur potuto salvare, semplicemente ammettendo di essere cambiata oppure di non essere più soddisfatta di quanto prima le stava bene. se si ha sicurezza, non c’è bisogno di aggrapparsi ai vetri o di alzare il tono della discussione per affermare quanto si sente o si pensa…
nell’ attesa che i miei spaghetti al pomodoro si raffreddino un pochino e diventino mangiabili, prima di continuare un’ altra dura giornata di lavoro e di rogne da sbrigare, risponderò a golem confermando per l’ ennesima volta le sue tesi, che le altre donne a differenza di me fanno tanta fatica ad ammettere, e cioè che il PIRATA ci piace di più del PRINCIPE. non c’è niente da fare. per qualche strana ragione, saremo sempre più attratte e incuriosite dall’ uomo che ci snobba un pochino ( non troppo ehh 😀 ) A PRESCINDERE DALLE SUE QUALITA’ ESTETICHE E CARATTERIALI, rispetto all’ uomo sensibile e devoto, seppur affascinante… l’ uomo di cui ho parlato, e che non ricambiava il mio amore, esteticamente è un uomo stupendo, di rara bellezza ( alto, moro, occhi azzurro ghiaccio, lineamenti perfetti, fisico atletico, e quell’ aria da “dannato” che piace tanto a noi donne ) ma io penso che non sia stato tanto questo a far sì che mi ci legassi in maniera così viscerale. E’ stato proprio questo suo atteggiamento di calibrare in maniera perfetta ciò che mi dava e ciò che non mi dava… la VIA DI MEZZO che avevo sempre cercato – forse inconsciamente – tra un rapporto troppo totalizzante ( che io aborro ) e un rapporto inesistente. forse golem nel mio caso è stato questo ( più che la famosa legge di natura di cui parli ) a far sì che mi legassi a lui. ti dirò che all’ inizio i primi tempi era lui a starmi dietro e a corteggiarmi, figurati che a me non mi aveva nemmeno colpito lì per lì. una volta si è proprio arrabbiato per la mia indifferenza! … è diventato INDISPENSABILE ai miei occhi dopo che, accettando di frequentarlo ( praticamente forzata da lui.. ), ho capito che non lo avrei MAI AVUTO.
Golem,
“E’ il soggetto che fa la differenza, non il gesto.” – questa affermazione mi sembra un po’ eccessiva. per me, i gesti vanno riportati alle persone e al contesto o alla conclusione di una storia, a un insieme di istintivo dare-avere, che a volte può essere vissuto all’interno della coppia in modo diverso da come appare dall’esterno, evitando di fare di tutta l’erba un fascio. non ho senso materno e, essendomi accompagnata a uomini parecchio più vecchi di me, ero probabilmente io a cercare accudimento, non loro.
“la differenza non è quasi mai di natura estetica come qualcuno potrebbe pensare, ma solo caratteriale.” – sempre dal mio punto di vista, l’estetica è lo spartiacque dei maschi; per le donne, mentalmente e psichicamente più complesse e sfaccettate, se non raffinate, il carattere fa sì una grande differenza. non nel senso di più intelligente ma nel senso di meno prevedibile, quindi di maggiormente capace di rinnovare sorprese ed emozioni.
“questa “superiorità” le impone di “accettare” ogni compromesso pur di usufruire delle attenzioni del campione.” – proprio ogni compromesso, forse no; però una certa qual “superiorità” ci deve pur essere per rendere la persona speciale ai propri occhi. gli uomini forse preferiscono una compagna meno intelligente e meno intraprendente di loro mentre, almeno per me, aveva una certa importanza, in entrambi i casi, che l’uomo presentasse caratteristiche mentali originali (non per niente, come forse ricordi, il mio amante era direttore di un centro di ricerche innovative a livello internazionale).
“una volta individuato il soggetto di cui sopra pensa bene di “innamorarsene”.” – no, perchè continui a volerci più stupide e sprovvedute di quanto non si sia? non ci si innamora a comando…
“la solita necessità di assicurarsi un patrimonio genetico (a volte non solo genetico) e la “sicurezza”, da quello che si ritiene essere uno speciale, che saprà come proteggerla e darle una vita adeguata.” – ci fai più “calcolatrici” (in senso buono) di quanto non si sia nei fatti, almeno per quanto mi riguarda: da un tipo “alla Cacciari”, che tu avresti considerato uno sgorbio, non potevo pensare di trarre grandi patrimoni genetici nella prole, nè da una persona parzialmente invalida, senza un lavoro, potevo immaginare di poter avere protezione o vita adeguata.
i casi sono tutti diversi, come le persone. un qualche denominatore comune è senz’altro possibile ma non regole standard. altrimenti sarebbe troppo facile!
….rapporto di coppia si sbaglia. Sempre e comunque Non si è perfetti. E trovare l’errore nell’altro è facilissimo. E chi vuole scappare lo fa accusando l’altro di qualcosa che comunque ha compiuto. Ma che fa parte della normalità di un vivere di coppia.
Maria Grazia, post degli spaghetti al pomodoro, ti prego di credermi. Ti parlo dall’alto della mia esperienza pluridecennale in relazioni di coppia con donne d’ogni età e ceto sociale. Il discorso del Principe e del Pirata ha senso fino ad un certo punto. Tu puoi essere Principe e non andare bene perché sei Principe ed essere Pirata e non andare bene perché sei Pirata. Nell’arco della mia vita sono stato Principe e Pirata. Quello dolce e tenero e quello dannato e sfuggente. Se il rapporto continuava, che tu fossi Principe o Pirata, poco cambiava. Venivi comunque accusato per una cosa che era il contrario di un altra. Potevi essere geloso e non andare bene. O non esserlo e dovevi esserlo. Sparire ed essere uno figlio di buona donna, o essere presente ed essere assillante. Sono stato camaleontico nella mia vita amorosa. Ma non è bastato: Confermo da esperienza e fatti, che credimi, senza voler passare da playboy, sono numerosissimi che la maggior parte delle donne non sanno cosa vogliono. Cercano una cosa poi ne vogliono un’altra a seconda dei loro stati emotivi.
Posso garantirti questo però: nel momento in cui sono apparso e scomparso per non tornare più sono sempre stato rimpianto e ricercato anche a distanza di anni. E questo la dice lunga cara Maria Grazia.
Un’ultimo commento Maria Grazia, non rovesciamo il mondo: l’uomo E’ LINEARE E LOGICO, la donna NON E’ LINEARE E LOGICA.
Quello che vuoi ma questo NON PUO’ essere contestato.
Ciao Rossana, abbiamo parlato più volte dei concetti sui quali tu hai puntualizzato delle sfumature che sicuramente hanno la loro valenza .
E’ certo che non potremo mai trovare due situazioni identiche, nè che gli sviluppi di queste siano prevedibili o scontati, sempre in ragione del caleidoscopio di combinazioni che la vita ci mette di fronte. Ma quando ho scritto quelle affermazioni, stavo estrapolando una “vista” comune a quelle situazioni, che di fatto porta un osservatore che giudicasse quelle vicende come se vedesse un film muto a dire: “ma guarda, donne diverse, con caratteri, cultura e educazioni differenti, eppure tutte hanno accettato (in questo caso) di NON essere amate pur continuando ad amare. Chi in un modo chi nell’altro, chi con l’affetto amicale che riceveva Valinda, chi con la bellezza e la virilità da “sono un pirata non sono un signore”, e chi purtroppo, con i gesti violenti che ha dovuto subire.
Posso immaginare quindi che queste “condizioni di non soddisfacimento delle aspettative” non si sarebberero accettate da “un’altro uomo” che non esercitasse quell’ascendente su queste donne? Credo di sì, e se non direttamente l’ho constatato attraverso la lettura delle vicende di mia moglie e delle sue poche storie, dai forum e ora-una volta di più-da quella di Giampaolo.
La mutevolezza di queste valutazioni sul soggetto “campione”, chiamiamolo così, è strettamente legata al carattere da questo mostrato.
Così come mi è successo di sentirmi trascurato da lei in alcune mie “richieste” nel momento in cui mi sentiva “acquisito”, la disponibilità è drasticamente cambiata (a mio favore) quando quella acquisizione sembrava venire meno. Allo stesso modo con cui la stessa donna ha mantenuto intatto il desiderio del famoso sconclusionato durante la frequentazione di un altro ragazzo, che la voleva, la adorava e l’avrebbe sposata, ma che ha lasciato perchè ritenuto troppo “sdolcinato”, per ritentare la sorte con quell’altro che neppure la calcolava. Questo è uno dei parallelismi per i quali ho pensato di essere l’alternativa al suo famoso “campione”.
Eppure un pò mi conosci, sai quanto posso valere, e forse mi hai visto anche in fotografia.
Ma non c’entra essere Cacciari o l’uomo più bello del mondo, c’entra come quella lei TI VEDE, e quali tue caratteristiche fanno sì che quello che accettava da un menefreghista non lo permetteva all’altro che la adorava. Che il rifiuto che dava a me non ha mai dato all’altro, anzi ne accettava anche la “partita doppia”
io farò esattamente quello che ha deciso di fare Kid: rimarrò “sola” consapevolmente. ben sapendo che la fuori difficilmente troverò l’ uomo che riuscirà a capire la mia indole così indipendente e così particolare. e, proprio come dice Kid, anch’ io non sprecherò più tempo ed energie per dare quello che non viene apprezzato, o per cercare di cambiare – INUTILMENTE – per qualcuno. primo perchè ho capito che tanto non potrò mai veramente cambiare per nessuno, e poi perchè un rapporto autentico e vero ( l’ unico che a me interessa ) non può fondarsi sulla “menzogna” e sull’ inganno dell’ impostazione… troppo tempo, troppi anni passati a cercare di comprendere quello che non avrei mai potuto comprendere, e troppi anni sprecati a cercare di farmi capire da chi tanto NON VOLEVA CAPIRE. adesso non mi va più. ho capito che la vita può essere impiegata molto meglio.
rossana
non conosco la storia di giampaolo, se non per quello che lui stesso ci ha raccontato. l’ idea che mi sono fatta è che questa donna, come dici tu, a un certo punto sia cambiata nei suoi confronti e non abbia più provato gli stessi sentimenti di prima. solo che probabilmente non vuole ammetterlo e preferisce scaricare delle “colpe” sull’ ex marito. il problema è che certi nostri atteggiamenti spontanei quando amiamo follemente qualcuno ( intenso attaccamento, tendenza al possesso e al controllo ), dall’ altro possono essere vissuti come dei difetti, delle pecche, tali per cui si sentono poi in diritto di lasciarci… e sono meccanismi in cui ognuno di noi è caduto almeno una volta, quando abbiamo veramente amato; non so se questo sia stato il caso di giampaolo. ma se è avvenuto questo, potrebbero essere i motivi per cui questa donna a un certo punto ha deciso di allontanarsi. è un discorso complesso che semmai approfondirò. un saluto
>>>, eppure, quegli uomini, compreso me fossero stati messi a fianco l’uno all’altro per un giudizio generico da parte di un gruppo di donne, per quell’eroe arriverebbe all’ultimo posto. Cosa che si sentiva ripetere dalle amiche come ti avrò detto.
Ma per lei aveva un quid particolare, come credo l’avesse il tipo per il quale Valinda sta sentendo i pugni nello stomaco, che però non si è allontanato quando ha notato che la ragazza cominciava a star male, credo; come aveva il “belloeimpossibile” di MG, che sapeva recitare bene la parte di chi conduce bastone e carota sapendole dosare per gioire del proprio narcisismo; e, credo, come sarà successo a te con chi sai, dal momento che ha picchiato una persona fisicamente più debole, e tu sai cosa penso di chi abusa della forza.
Tutti questi uomini, che giudicati da chi non ne fosse coinvolta sentimentalmente, sarebbero descritti come lo è stato Kid, per esempio, hanno avuto, da donne che NON HANNO AMATO, “tolleranze” impensabili per altri. Molte più di quelle concesse a chi le ha amate, me compreso per quanto mi riguarda. Perchè nonostante ai miei tempi avessi una certa disponibiltà femminile, non ho mai avuto una donna alla mia mercè come lo è stata lei con quell’altro, e chissà quante altre di cui ho letto le vicende sui vari forum.
Quindi Rossana, qualcosa c’è che dipende dall’ascendente che ha su queste donne un soggetto, e non dalle azioni che questo compie, e che è comunque indipendente da contesti, situazioni e stati d’animo. E’ proprio una “dipendenza”, che per una volta, come esperienza, vorrei percepire come la percepiscono queste donne, giusto per intuire da dove provenga una tale capacità di sopportazione.
Rossana, lo so bene che non ci si innamora a comando, e non giudico le donne stupide, sennò non sarei qui a dialogare principalmente con loro. Ma convieni oppure no che ci si innamora quando si “percepiscono” a livello inconscio, e quindi istintivo, certi messaggi che smuovono la femmina (o il maschio) che c’è dentro una persona? Anche se è la testa di un Cacciari, piuttosto che il torace del rugbista di turno che fa volare le farfalle nello stomaco.
Se non sappiamo perchè ci innamoriamo, è perchè la cosa ha a che fare con entità che non coincidono nè con la coscienza e ancora meno con l’etica e la morale.
Da adolescente ero introverso e pensoso, e le ragazze mi dicevano che era bello parlare con me. Poi però scoprivo che scopavano con quelli che parlavano poco o niente. E così mi sono adeguato.
Golem
Tolleranze? Nah ! Tolleranze reciproche forse!
Credo che io al 90% abbia dato tutto ma quel 10% non mi va toccato , non si discute , quello sono io nella mia essenza individuale che diventa distruttiva se viene malamente risvegliata . Allora sì che viene fuori lo strxxo . Ma tutto, per quanto mi riguarda, gira nella famosa accettazione dell’altro e in quell’idea dell’amore , “qual piuma al vento” alla fine che non mi va più giù .
La donna non è al centro e non deve interferire nella vita altrui , questo non è giustificato né da un patto scritto , né dalla sua datio sessuale . Che si fottano, scusate la veemenza!
Noi dobbiamo mandare giù tutto , anche le loro bugie sul loro passato (e ne dicono e non poche) ed , in finale , se questa non è accettazione di lei per com’è , cos’è? Ed allora io pretendo lo stesso , sennò divento cattivo , molto cattivo !
Che poi ‘sti uomini , che per forza di cose , si adeguano alle mutate esigenze delle loro donne per tenere in piedi la baracca (un matrimonio) son felici? Non lo sono per niente , s’accontentano e le loro compagne s’annoiano ! Giusto i figli colorano questo grigiore , facendo dimenticare momentaneamente che cosa è diventato lui e che cosa è diventata lei . Allora, siccome qui nessuno è di primo pelo , diciamocelo chiaramente che la situazione ideale per un uomo e quella della dipendenza della sua donna che si può indurre in tante maniere , compresa quella sessuale (mille ragionamenti ma una sola verità che il sesso “forte” non sono loro) . Se , invece , s’instaura un rapporto paritario , è vero che funzionerà all’inizio ma poi si rischia di entrare in una spirale dove l’uomo diventa un comprimario . Entrambe son comunque palliativi dell’amore e direi che senza falsa modestia mi rimane la solitudine e marginalmente l’incontro della vita , che ha scarsa probabilità di accadere !
A dire il vero due ragazze con una intesa mentale fuori dal comune le ho conosciute ultimamente ma c’è sempre l’imprevisto: una è andata in “corto” perché piacendole un’altro ragazzo non s’aspettava che la mettessi , involontariamente, in difficoltà , così è scappata per coerenza con sé stessa e per devozione all’idea di lui(nulla da obiettare! ) , mentre la seconda fa una vita paragonabile a quella della che faceva tua stupenda ballerina ! Quindi, pigliala se ci riesci: come si dice “circostanze contingenti”! E così si vive alla giornata. Ma meglio in questo modo che una infelicità doppia , sancita nel nome di Dio!
GOLEM capisco i tuoi ragionamenti che sicuramente filano e sono in parte anche condivisibili. però io preferisco parlare di persone piuttosto che di fronti contrapposti uomini contro donne. in fondo il mondo e le situazioni sono così varie! tu parti dal presupposto che questi uomini non ci abbiano dato nulla di positivo o cmq poco e quindi ti pare inconcepibile il nostro attaccamento a loro. ma come dice giustamente MG loro sono state presenze concrete nella nostra vita, non amori vissuti per corrispondenza o guardandoli in fotografia ma reali. anche per me lui è stato un amante, amico, punto di riferimento maschile per diverso tempo.
concordo con te che questi uomini avrebbero potuto-dovuto allontanarsi vedendo come stavano le cose…ma questo lo riconosciamo credo, vediamo benissimo anche i loro difetti…vediamo e riconosciamo che non ci hanno veramente amato e difatti le storie si sono arenate. parlando della mia esperienza con lui ho avute anche discussioni e momenti di sofferenza proprio perchè volevo qualcosa di più…un qualcosa che non poteva darmi. e vedo tutti i suoi sbagli e i suoi difetti credimi.
ma insieme a lui ci stavo bene..tu lo chiami queed, non lo so. so solo che mi sentivo felice anche solo a stare a casa a mangiare un piatto di pasta al pomodoro..che lui sapeva tranquillizzarmi e farmi sorridere anche solo con una telefonata. che lui sapeva capirmi, ridere alle mie battute e al mio modo di scherzare, che tra noi non c’era mai pesantezza o noia quando eravamo insieme.
e insieme…dico solo noi due, forse anche per come era impostata la nostra storia, ci siamo stati abbastanza. anche la grande intesa fisica che c’era tra di noi credo derivasse dallo stare bene insieme, a nostro agio e in complicità. poi naturalmente senza un progetto e un sentimento comune non si va da nessuna parte.
cara ROSSANA tra alti e bassi ci siamo frequentati per un anno e mezzo, ma mai veramente da coppia ufficiale. anche in questi giorni ci siamo scritti e anche lui mi ha scritto..per sapere come mi andavano le cose (vorrei andare a vivere da sola).. un caro saluto!!
MG E KID penso proprio che anche io farò come voi due !!!
torno dopo buonaserata a tutti
“Un’ultimo commento Maria Grazia, non rovesciamo il mondo: l’uomo E’ LINEARE E LOGICO, la donna NON E’ LINEARE E LOGICA.
Quello che vuoi ma questo NON PUO’ essere contestato.”
giampaolo, ti svelerò un segreto sulle donne… un segreto che però molti già sanno: noi siamo opportuniste, materialiste, libertine quanto basta, non siamo molto più romantiche degli uomini, e siamo anche molto meno idealiste degli uomini. noi viviamo in funzione delle cose pratiche, non dei principi astratti, e tendiamo a comportarci come ci sentiamo, e non per tener fede a un concetto etico di fondo. ebbene si ragazzi ! non siamo questi angeli che la morale imperante ci costringe ad apparire. ma poche di noi lo ammettono, le più coraggiose.. in questo senso dico che rispetto agli uomini in certe cose siamo più lineari: se vogliamo raggiungere un obiettivo siamo disposte a perseguirlo fino in fondo, anche a costo di duri sacrifici, e non ci perdiamo a metà strada. L’ uomo, in tutta questa sua “razionalità” fine a se stessa, spesso rimane vittima dei nostri marchingegni e dei nostri umori. la fragilità della donna è solo apparente ( anche donne come rossana, valinda e verità in fondo ne sono una prova, avendo comunque conservato il loro equilibrio e la loro forza anche di fronte e situazioni sentimentali disastrose ), ed è spesse volte un mezzo che usiamo per intrufolarci laddove non ci sarebbe concesso se usassimo mezzi LEALI… noi donne SAPPIAMO QUELLO CHE VOGLIAMO, E SAPPIAMO COME OTTENERLO. spesso, anche quando siamo già innamorate ( E QUINDI FREGATE ! 😀 ). forse il sesso e l’ attrazione non hanno su di noi effetti così dirompenti come sugli uomini – a meno che non decidano di diventare come kid … 😀 – ma di sicuro sono importanti anche per noi, e sono forse l’ unico elemento in grado di addolcire i nostri intenti e di farci deporre ( momentaneamente ) le nostre armi nascoste 🙂
una cosa però dovete riconoscermela, nel mio essere un DIAVOLO DI DONNA: l’onestà di avere ammesso ciò di cui sopra. non credete ? 🙂
noi donne – SE VOGLIAMO – siamo capaci di qualunque rinuncia per costruire il nostro “impero”…. anche la rinuncia all’ amore, se questo ci è di ostacolo…
https://www.youtube.com/watch?v=SpekbbYpXSM
Kid, penso che così come la donna non dev’ essere al centro della vita di un uomo, nemmeno un uomo dovrebbe essere il centro della vita di una donna. i rapporti possono funzionare se nè l’ uomo nè la donna si fanno prendere dalla mania del possesso e del controllo.
Mi dispiace Maria Grazia. Le donne NON sono lineari e logiche. Ne’ razionali.
Mg
Stavolta l’hai detta tutta! E brava! Come se qualora l’avessi negato non ce ne fossimo già accorti da un pezzo..
E così, ora, non potrai più biasimare chi non ha voluto impegnarsi . Un illuminato e non un codardo:D
Ma c’è chi più e c’è chi meno (come noi uomini guarderemo sempre un bel paio di gambe, ma c’è chi più e c’è chi meno)sicché la partita è aperta…
Kid
chi non ha voluto impegnarsi con me ha fatto benissimo se non cercava un rapporto alla pari! ma non è questo il genere di uomo o di rapporto a cui sono interessata. poco importa se l’ uomo in questione fosse un codardo o un illuminato ( secondo il tuo punto di vista ).il risultato non cambia: SI CAGAVA DE SOTTO! e io cercavo un UOMO ( magari piratesco… ma UOMO ! ) non un cagasotto. devo riconoscere la bravura che, a differenza di me, tante altre donne hanno a passare per angeli quando angeli non sono. gli uomini le sceglieranno NON PER QUELLO CHE SONO, MA PER QUELLO CHE APPAIONO. ma io voglio essere amata, o anche solo desiderata, PER QUELLA CHE SONO, e questa è roba da pochi. QUEI POCHI CHE A ME INTERESSANO, siano essi destinati a diventare semplici amanti o compagni ufficiali. non potrei mai appassionarmi per un uomo che desse anche solo il minimo segno di sudditanza alle convenzioni ( io uomo faccio quel che voglio. tu donna, NO ! ). che l’ uomo in questione sia un principe, un pirata, o un PIRLATA… poco importa. deve apprezzare una PIRATESSA COME ME, magari pur cazziandola o sculacciandola ( IN TUTTI I SENSI.. 🙂 ) e magari cospirare insieme a me contro il resto del mondo, mettendo in atto qualche piano e qualche astuta strategia ben orchestrata, in quella assoluta complicità che può esserci solo tra due lestofanti 😉
ashantèè ! …
Seee , la banda Bassotti! Statte bona , che non c’hai la stoffa del criminale , per non parlare dell’astuzia…volpina proprio! Dai troppo nell’occhio…
Poi , insomma, “contro il resto del mondo” è un pochino avventata come cosa! Limitati alla cospirazione contro la vecchietta impicciona vicina di casa e fatti una bella partita a Risiko e vedrai che passa tutto!
HAHAHAHAHA…. penso sempre anch’ io alla banda Bassotti !! 🙂
Kid
Le tue teorie sono come quelle di giampaolo sulla presunta irrazionalità e illogicità delle donne: CAMPATE PER ARIA.
però mi fa piacere se anche il resto del mondo pensa quello che pensi tu. vuol dire che non mi beccheranno mai …. se decidessi di diventare una criminale di livello, chi arriverebbe mai A ME ! 😉 mi stai solo DANDO CONFERMA di quello che ho sempre pensato… altro che illogicità! 😀
comunque non mi stupisco delle tue affermazioni. sono fin troppo abituata a sentire questa fuffa. tipico di chi teme le donne e il loro cambiamento da ANGELI SOTTOMESSI A DIAVOLI SODDISFATTI.
Ciao grande uomo del futuro! ( con la testa la passato )…. 😀
P.S. so bene quando non è opportuno dare nell’ occhio ;)… ti chiedo solo un consiglio: come faccio, quando devo parcheggiare l’ auto o fare benzina, ad evitare il solito co...... che pensa di dovermi dare indicazioni su come si fa ?… no perchè sai stà gente mi dà proprio ai nervi. il prossimo che mi capita lo prendo a mazzate ! e se proprio è destino che io debba andare in galera, voglio andarci per un motivo SERIO ! grazie della collaborazione 🙂 me ne ricorderò se diventerò un BOSS ! …
M.g. ,non ricominciare a interpretare e mettermi in bocca cose che non ho detto , anzi neppure ho toccato l’argomento logica e razionalità e ti dirò che,invece, quella vena di follia femminile , ha i suoi vantaggi , a volte ,per noi uomini!:D
A proposito di parcheggi, mi hai fatto venire in mente un episodio . Tempo fa , dovevo telefonare e così uscii dalla statale ed entrai nel parcheggio di una farmacia , che alle 14:00 era completamente vuoto, deserto! C’ero solo io! Mentre parlavo al tel arrivò un’ auto e dal rumore in avvicinamento percepii che mi si sta affiancando e , da questo particolare(parcheggio vuoto ed auto che si affianca a me ,l’unica altra macchina presente) azzeccai subito quale fosse il sesso del “pilota”! Ed , infatti, malgrado la prateria di posti liberi, ella mi parcheggiò a fianco! Io mi adombrai , immediatamente , e pensai “Mo’ sta a vedere che fa questa!”! Così , la fissai dritta negli occhi per comunicarle :” Non starai per fare quello che io sto pensando che tu stia per fare, VERO?”!
Ma non servii a nulla perché lei aprii il suo lo sportello e PAM (“Eccola!”)
una bella SPORTELLATA dritta sulla mia fiancata!!!! Io scossi la testa amareggiato per la giornata bella che rovinata ,mentre lei si scusò con la mano ( e solo in quel momento probabilmente comprese perché la fissassi dritta negli occhi! Magari un secondo prima pensava nel suo naturale egocentrismo e civetteria che mi stessi innamorando di lei?) ma intanto come si dice mi lasciò il segno ! Ora la domanda è:
Ma perché, Tesoro mio ,con un parcheggio tutto libero alle 14:00 di un giorno qualunque , forse fino al quel momento bello per me, tu non solo mi parcheggi a fianco, ma così vicino da darmi una sportellata! Malgrado con gli occhi te lo sto dicendo di non farlo ,perché essendo già misogino di mio, vorrei evitare altre conferme!
Usiamo la logica/razionalità, formuliamo delle ipotesi:
Si sentiva sola e voleva starmi vicina?
Empatia tra colori delle auto , facevamo pendant?
Mania dell’ordine , delle le cose messe una vicina all’altra?
Ok tutto, ma almeno stammi a debita distanza , maledetta!
Inspiegabile con la logica a la razionalità , ma lei avrà avuto sicuramente una ragione che oscillerà tra “Canticchiavo “Sole , cuore , ammore” e non c’ho fatto caso” e ” Sei tu che eri troppo vicino a me!” .Una diversa logica e razionalità , direi? Una parola sola per definire il mistero: Donna!
Freud le ha studiate 30 anni e non c’ha capito niente!
Quindi è inutile applicarsi!
Ciao Giampaolo,
sì, c’è abbastanza sintonia tra le nostre linee di pensiero.
Per quanto riguarda la durata della vita media nell’Ottocento, avevo espresso “a muzzo” un dato per meglio definire un concetto idealistico. Per pura curiosità, sono andata stamani a verificarlo in rete. Risulta che tra il 1800 e il 1900 la durata media della vita in Europa era considerata di 48 anni. Poichè in Italia la mortalità infantile – cioè prima dei 5 anni – era ancora di 347 decessi per mille nel 1887, mi sa che la tua intuizione empirica è più centrata della mia.
Più spesso di quanto si pensi in un rapporto di coppia la pietra d’inciampo è la prospettiva di avere o meno figli e dell’individuazione dei tempi per la procreazione, ora che la si può programmare senza troppe difficoltà. E’ una questione di fondamentale importanza nell’ottica della durata di un’unione, sovente sottovalutata all’inizio di essa mentre, invece, dovrebbe avere una considerazione di primo piano. Fra l’altro, questa problematica è stata anche (per malintesi vari e carenza di chiarimenti/orientamenti espliciti condivisi) una delle ragioni principali per il naufragio del mio matrimonio.
Ci può stare che ci sia malafede in una persona, anche se ci si dovrebbe rendere conto di questa inclinazione in molti altri aspetti, e quindi tenerne conto, soprattutto nella fase di reciproca conoscenza. Quanto alla personalità, chi può dire a che età si raggiunge una maturità complessiva atta a dare stabilità caratteriale? A mio avviso negli anni ’60 una donna di 20 anni era molto più stabile e più matura di una che abbia oggi 30-35 anni.
Logica e coerenza sono scogli non da poco nella navigazione di coppia. Con la semplicità di vita e di aspirazioni anteriore agli anni ’70 era senz’altro più facile trovare accordi istintivi. Ora, secondo me, gran parte delle giovani donne è troppo piena di sé e vive più di capricci e di pretese che di concretezza, ancora troppo facilmente raggiungibile, e quindi scontata, inadatta ad appagare. La coerenza, in particolare, è spesso, come la lealtà, un valore di grande rilievo per l’uomo; la donna, invece, predilige l’onestà della sincerità assoluta, oppure la sua miglior opportunità, che persegue senza porsi problemi. C’è poco da fare: sono due mondi diversi!
Se ci si sofferma a riflettere, si scoprono sempre “novità” su se stessi: il dialogo con te mi è stato di grande aiuto per comprendere le mie capacità (o meglio, le mie carenze) di coerenza.
In realtà credo che la verità come al solito si trovi nel mezzo. Le nostre ragazze non sono illogiche ne’ irrazionali ma hanno una logica e una razionalità “altra” rispetto agli uomini. Come ho detto, loro vengono da Venere e noi da Marte, due ” pianeti” diversi. Quello che fanno e che decidono segue percorsi differenti per raggiungere gli stessi scopi. Se un uomo, in genere, non starebbe neanche un mese con una donna che non lo vuole, una donna, come vediamo, può starci un anno, sei o tutta la vita, e ricordarlo sempre con affetto anche se questo scompare, e anche se quel lui si è dimenticato pure il nome di quella donna. Non è illogico, e’ incomprensibile, ma questo aspetto riguarda il ” linguaggio” che si parla sul loro pianeta. È un altra cosa insomma. Noi a loro appariamo altrettanto incomprensibili nelle nostre azioni e decisioni, e per questo che è l’accettazione dell’altro (la “fede”nell’altro. Per questo si chiama cosi l’anello?) la base sulla quale bisogna impostare il rapporto d’amore. Poi la lealtà, il rispetto e le affinità lo fanno funzionare. Ma una cosa e’ certa, che se non ci fosse la benedetta attrazione sessuale, come diceva il compianto Troisi: “mi sembra che uomini e donne siano i meno adatti al matrimonio”.
Un saluto.
Golem,
in passato ti ho dato tutte le mie possibili interpretazioni sulla relazione di tua moglie con l’uomo di cui conserva il ricordo, lasciando però a te, che la conosci, il compito di trarre le conclusioni che maggiormente ti sembravano adatte a lei. Vorrei che anche tu lasciassi a me l’interpretazione che mi sembra più adeguata sul rapporto con il mio ex marito, a cui, come Giampaolo, continuo a essere legata da un affetto che è residuo d’amore, nonostante gli eventi burrascosi che hanno connotato il pre-finale del matrimonio. Come puoi sapere se mi ha amata o no? Può averlo fatto a modo suo, imperfetto quanto il mio, e per me sufficientemente soddisfacente per un lasso di tempo abbastanza lungo.
Ma, soprattutto non mi sembra corretto che tu tragga schematizzazioni analoghe sia da tentativi attuali di reciproca esplorazione, durati pochi mesi o un esiguo numero di anni, che da un’unione ultradecennale “anni ’60”, con tanto di anello al dito e un figlio tra le braccia. Mi sembrano, obiettivamente, situazioni parecchio diverse, in cui le possabilità di scelta o di reazione non possono essere considerate attuabili con la stessa libertà d’azione, sia mentale che sociale. Spero tu possa comprendere questa mia sensibilità, evitando in futuro di includermi in casistiche che sento non calzanti.
Ti sono MOLTO grata per l’attenzione e il tempo che mi hai dedicato la scorsa estate nell’esame “al maschile” di un problema familiare per me di difficilissima soluzione, anche se poi la conclusione non è stata per niente né come avevo deciso, né come avevi suggerito. La realtà, in tutti i suoi dettagli, è spesso più complessa e più sorprendente di qualsiasi supposizione.
Spero di essermi spiegata in modo chiaro, tra persone che si rispettano a vicenda, pur sapendo che in qualsiasi confronto/esame si coglie di solito quasi soltanto quello che già risuona in noi.
Un abbraccio.
Maria Grazia, le mie teorie sulla irrazionalità delle donne non sono campate per aria, ma si attengono a fatti e a stesse ammissioni delle donne.
Stamattina ho avuto l’ennesima prova mediante ammissione di quattro donne con cui stavamo colloquiando del più e del meno.
Sarà l’ennesimo caso ?
Comunque se tu sostieni la tesi che le donne siano razionali, bè anch’io posso sostenere la tesi, ad esempio, che gli uomini non tradiscono per sesso ma per sentimento.
Entrambi in questo caso staremmo dicendo una cazz….ta bestiale !
Poi si sa, l’eccezione conferma la regola. Quindi tu forse potrai anche essere logica e razionale (ci credo poco), ma la stragrande maggioranza delle donne non lo è.
Ciò che hai scritto nel post n. 934 risponde quasi tutto a verità. Ma non c’entra con linearità e logica. Ma solo una ammissione del fatto che la maggior parte delle donne agisce, anche in amore, solo per il raggiungimento dei propri scopi.
Ma questo lo sapevamo da tempo.
Perdonami Rossana, non ho voluto dare alcun giudizio nello specifico, ma solo valutare delle azioni generiche rivolte da un uomo nei confronti di una donna, alla luce di quanto è stato pubblicato da piu donne sul forum. Non c’era quindi nessuna mia iniziativa inquisitoria al riguardo, ma solo una valutazione di quelli che IO RITENGO non dovrebbero essere comportamenti che una PERSONA dovrebbe tollerare nel rapporto con un altra persona, soprattutto quando si parla d’amore. E poi, perché mai dovrei giudicare una vicenda della quale non sono stato protagonista?
Per quanto mi riguarda, a mia moglie (perché eventuali giudizi valgono solo per lei) non contesto il fatto che possa essersi innamorata di un balordo senza arte ne parte e che l’ha pure usata e umiliata. Se lei, come chiunque altra, era contenta di questo, va bene per tutti, ma lamento che a questo individuo abbia dato, per certi aspetti a cui tengo, più di quanto abbia dato a me, che non l’ho mai “usata”, il che appare un po’ singolare visto che l’ho sposata e la amo pure. Questa e’ una delle cose che vorrei capire delle donne, che MG ha anticipato ( Valinda ha spiegato, mia moglie ha confermato e molte sul forum hanno raccontato) in un suo post quando diceva che è vero che spesso si ” amano” più quegli uomini che non ti vogliono che chi è … devoto. Non c’è bisogno di essere maschi o femmine per capire che è un po’ curioso questo comportamento, non trovi?
Per cui se ho utilizzato le notizie pubblicate che, sempre A MIO AVVISO, confermano certe mie tesi, non ho voluto entrare nel merito delle relazioni ove si sono verificate e meno ancora sul come, ma solo constatare che quello che è capitato a lei non è un caso isolato. Ma ti assicuro che rispetto la tua vicenda sentimentale come quelle delle altre partecipanti che hanno voluto parlarne su questo forum.
Quindi scusarmi ancora, ma ripeto, non sto giudicando nessuno, perche’ ho solo delle opinioni personali proiettate sulla MIA vicenda. Un caro saluto e un abbraccio.
Kid….so’ complicateeeeeeee !
Alla fine tu puoi anche cercare di capirle, e ci riesci pure. Ma nel tempo sono talmente mutevoli e umorali che per forza di cose, commetti degli errori di ascolto.
E loro ti accusano del fatto che non sai ascoltarle e non sai capirle, che sei egoista e pensi solo a te stesso.
Non sarà il caso di Maria Grazia, ma in genere l’universo femminile è tarato inn questo modo.
Golem, ho sempre riportato la frase di Troisi come la “Bibbia” ! Niente di più esatto ! Andrebbe inserita come undicesimo comandamento !!!!
Ho letto il libro degli uomi e delle donne che vengono da Venere e Marte. Ed è verissimo che abbiamo diversi linguaggi. Ma non ci vuole molto a capire che il linguaggio maschile e semplice, mentre quello femminile complesso.
Lo dicono le stesse donne: per capire un uomo non ci vuole molto, per capire una donna si.
Noi usiamo una strada dritta e più breve per arrivare allo scopo. Loro cercano strade tortuose e ricche di curve.
Ne convieni o no che loro sono più complicate ?
Ti faccio un esempio banale: la lingua inglese e quella italiana.
Sono tutte e due lingue, cambia la pronuncia, l’italiano può essere più bello, più elegante. Ma non stiamo parlando di eleganza e bellezza.
Parliamo di semplicità. E penso che sia universalmente facile ammettere che comunque l’Inglese è più semplice dell’Italiano.
Ha meno verbi, grammatica, parole. Non per niente è stato scelto come lingua universale. Non ci vuole una laurea per essere d’accordo su questo no ?
Giampaolo
credo che l’ amore sia proprio l’ unico campo in cui noi donne non agiamo SOLO PER LOGICA E PER PRAGMATISMO. ma ormai ho rinunciato a cercare di farti comprendere le cose per quello che sono, e non per come tu le interpreti. d’ altra parte se tu e Kid incontrate solo donne dementi ( o incoerenti ) capisco che sia difficile mettersi nell’ ottica di ciò che io affermo. forse per golem risulta molto più naturale, avendo lui incontrato molte donne intelligenti nella sua vita. una cosa che forse a te e a Kid non è mai capitata. Io comunque di uomini PIRLA, DEMENTI, INCOERENTI E IMBRANATI NELLA GUIDA ( l’ ultimo mi ha creato un danno alla mia auto da 600 euro ) ne incontro tantissimi, ma non per questo ho il preconcetto secondo il quale TUTTI GLI UOMINI SIANO COSI’…
golem.. a proposito di quello che dicevi sul fatto che gli uomini come te scopano meno, perchè le donne in genere preferiscono le zucche vuote..beh ti devo dire che in finale, almeno in questo forum, ho capito che sei l’ unico per il quale sono disposta ad elargire il mio “fiorellino” … poi ovviamente tu mi diresti di no, perchè sei impegnato e INNAMORATO e perchè magari non sono manco il tuo tipo. ma ci tenevo a dirlo per onor di verità ! 🙂 che io stia facendo quel PASSO EVOLUTIVO di cui abbiamo tanto parlato ? chissà… so solo che non mi farò più trombare da uomini che dimostrano di vivere di preconcetti e di avere l’ intelligenza di un papavero. PARLO IN GENERALE, NON FACCIO RIFERIMENTI, SIA CHIARO ! …
un saluto a tutti 🙂
Ciao Rossana
Più che abbastanza, direi molta sintonia di pensiero.
Il fatto stesso che tu sia andata a documentarti sulla durata nella vita nell’800 e abbia compreso quello che volevo dire, lo dimostra. Infatti se togli un buon 35% di mortalità infantile ti accorgi che la vita di un uomo era ben più lunga dei 48/55 anni. Ma questo è quello che vogliono farci credere. Così come tante altre cose che ci inculcano nella testa.
Si, la questione figli è un problema fondamentale. Ma l’ho capito dopo. E mi ha fatto capire che spesso l’amore di coppia è un “inganno” della natura per far si che si possa procreare. E io nell’amore di coppia invece ci credevo davvero.
Così come fare un figlio non è un atto d’amore, come spesso viene detto, bensì un istinto, o la soddisfazione di un proprio bisogno, di un proprio desiderio.
Un atto d’Amore sarebbe eventualmente quello di andare in un orfanotrofio e prendere un bimbo che ha bisogno d’Amore. Perché e’ LUI che ha bisogno di te e non TU DI LUI. Ma chi lo fa ? Solo le coppie che non hanno figli e per le quali è UN PROPRIO BISOGNO AVERLI. Rare sono le coppie che avendo già figli e possibilità economiche compiono questi VERI atti d’Amore.
Concordo con te che una donna degli anni 60 era matura già a 20 anni. Ma anche gli uomini a 25 erano uomini fatti. Oggi sono bambocci.
“Logica e coerenza sono scogli non da poco nella navigazione di coppia. Con la semplicità di vita e di aspirazioni anteriore agli anni ’70 era senz’altro più facile trovare accordi istintivi. Ora, secondo me, gran parte delle giovani donne è troppo piena di sé e vive più di capricci e di pretese che di concretezza, ancora troppo facilmente raggiungibile, e quindi scontata, inadatta ad appagare. La coerenza, in particolare, è spesso, come la lealtà, un valore di grande rilievo per l’uomo; la donna, invece, predilige l’onestà della sincerità assoluta, oppure la sua miglior opportunità, che persegue senza porsi problemi. C’è poco da fare: sono due mondi diversi!”
Perfetto ! Nulla da eccepire
Anche a me il dialogo con te è stato di grande aiuto. Perché mi confermi che alla fine non è difficile capirsi. Basta capire la realtà. Se ti va di approfondire in maniera più continua sono disposto a farlo anche in altre sedi, mail o quant’altro.
Non ho partecipato molto, ma letto si.. beh direi che Rossana e Maria Grazia da come ragionano e scrivono non sarebbero da clonare?..
Maria Grazia, ormai anch’io ho rinunciato da tempo a cercare di farti comprendere le cose per quelle che sono, e non per come tu le interpreti. Ma che posso farci ? Amen
Io ho incontrato donne nella mia vita. Donne. Intelligenti o meno. Ma donne. E sono tante. Tantissime credimi. E tutte, o la maggior parte sono così: illogiche e irrazionali. Ma non soltanto in amore, ma nelle cose della vita. Ora che tu ci voglia credere o no o voglia bollarle tutte per non intelligenti è un problema tuo. Visto che pare che solo Golem le abbia incontrate intelligenti.
Ma così facendo ti dai la zappa sui piedi. Perché se dici che le donne che ho incontrato io sono tutte poco intelligenti, quasi ammetti che la maggior parte delle donne lo siano. Visto che il numero di donne che ho incontrato nella mia vita è davvero molto elevato.
Vedo, con piacere che adesso il favorito non è più Kid, ma Golem.
Buona fortuna Golem !!!!