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Una storia malata

di luiver

50 anni, 2 figlie grandi di 23 e 19 anni. Sposata presto, per amore. Ho un buon lavoro e sono indipendente economicamente.Tutto andava per il meglio fino a quando ho accettato la corte di un collega, all’inizio un po’ per ridere, felice del corteggiamento che non ho più da mio marito. Ci conosciamo da 20 anni, ma tre anni fa la nostra storia ha preso una piega diversa e nel giro di poco tempo ci siamo ritrovati insieme. Lui un po’ più giovane di me, senza figli, né moglie, vive da solo, totalmente diverso nel modo di fare, pensare e vivere da quello che sono io e da quello che è mio marito. Mio marito mi ama ancora, soffre nel sentirmi distante e finge di non capire ma non fa domande. Si aggrappa a me fisicamente, mi implora di non lasciarlo e questo mi fa sentire un verme. La storia con l’altro, dopo i primi mesi i cui giurava di avere trovato la donna della sua vita e mi chiedeva di vivere con lui, in cui mi ha introdotta nella sua famiglia facendomi conoscere genitori e fratelli, si è per lui esaurita. Sono stata anche una settimana a casa sua, ma poi mi ha fatto chiaramente capire che non voleva proseguire. Siamo comunque andati avanti lo stesso “per divertirci”, ogni tanto ci si vedeva, si faceva l’amore, si partiva per qualche viaggetto (io avevo detto in famiglia che ogni tanto ho bisogno di libertà). Io continuavo a sentirmi parte di una storia con lui, a fare cose per lui (fosse anche pulire casa o varie commissioni), a mendicare briciole di attenzioni e a ricevere ben poco in cambio. Lui si considerava libero ma quando voleva io c’ero, ho scoperto che è andato anche con uomini, che ha fatto sesso a pagamento e nonostante tutto io come una scema non riesco a staccarmi… e comunque dobbiamo vederci tutti i giorni sul lavoro e questo non possiamo evitarlo. Ora lui si è innamorato di un’altra donna, che abita molto lontano e per lei fa le stesse cose che faceva per me agli inizi, sicuro di avere trovato la donna perfetta. Io ci soffro ma non riesco a staccarmi da questa situazione. In questi anni alla fine mi rendo conto che non mi ha mai amata se non forse agli inizi, ma non riesco più ad essere felice con mio marito. Non riesco a provare per lui altro se non affetto. La parte sessuale è praticamente inesistente e lo vedo come un “debole e insicuro”, mi pesa stare con lui ma se lo lasciassi ne morirebbe. L’altro mi manca, lo controllo a distanza per vedere se è online con lei, ci sto male a pensare quando lei sta a casa sua perchè mi ostino a pensare a quel luogo come qualcosa di mio. Nulla riesce ad interessarmi e ormai è un chiodo fisso. Gli rimprovero di non essere stato onesto, di non avermi detto chiaramente le cose come stavano (anche della sua nuova storia non mi aveva detto nulla, ma noi certe cose le capiamo al volo lo stesso). Insomma anche se il cervello conosce già tutte le risposte, il cuore va nella direzione opposta e non si rassegna. Come posso buttare la mia vita dietro una persona simile? Come faccio a considerare tutto “un errore” e ritrovare la serenità? Come faccio ad accantonare le sensazioni provate con lui e tornare ad accontentarmi di quello che mi da mio marito? In fondo so che se domani dovesse anche tornare io ci ricascherei nuovamente.

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Categorie: - Amore e relazioni di coppia - Famiglia

22 commenti

  • 1
    floki_56 -

    50 anni con figli. e insegui ancora il principe azzurro. dici che tuo marito è un debole e insicuro ma questo grazie a te e finché ti fa comodo torni a casa da lui dopo che sei stata con il tuo amante. forse la tua indipendenza economica ti ha bruciato il cervello se credi di dover distruggere la famiglia correndo dietro ai piselli. se tuo marito non ti scopa più, credo che lo faccia solo per rispetto verso sé stesso. chi si trova ad un bivio è perché l’ha voluto. per te(come per tante donne) cuore e testa significano avere o la sicurezza della famiglia o la libertà di crederti innamorata adolescenziale con il tuo amante e fare cornuto tuo marito e tradire anche i tuoi figli. nella tua situazione credo che qualsiasi decisione prendi ce l’avrai in quel posto.

  • 2
    luiver -

    Con l’amante non ci sto più, se per quello. Il problema è proprio questo: come fare a restare serena e felice con quello che ho ora (e che avevo anche prima) dopo avere provato le emozioni e le sensazioni provate con l’altro. Dovrei tornare ad essere innamorata di mio marito ma credo che siano poche le coppie che possano provare queste sensazioni dopo 30 anni di rapporto. Se una donna prende certe decisioni o cade in certe situazioni non lo fa mai a cuor leggero, credimi. Non sono e non sono mai stata una che corre dietro ai piselli, per dirla con parole tue. Ho avuto solo due uomini in tutta la mia vita.

  • 3
    estrella -

    L’amante lascialo perdere. Punto a sfavore averlo sul lavoro. Devi rivedere in primis il rapporto con tuo marito, devi chiederti se a questo punto ha senso per te proseguire un rapporto basato sull’insoddisfazione di entrambi. Se non hai/avete voglia di impegnarvi a recuperare davvero direi che è il caso di chiudere il matrimonio. E a quel punto viviti a cuor leggero altre conoscenze se vorrai farne. Non ti giudico per il tradimento, ma vedilo come un segnale di una relazione che ha un problema e chiediti che direzione dare alla tua vita prima di pentirti tra altri anni di quello che avresti potuto fare oggi. Fallo per te stessa, e sii abbastanza altruista da capire che se non puoi amare tuo marito è il caso di lasciarlo andare.

  • 4
    Rdf -

    Ma chi è che va in giro a scrivere che odio le donne? Descriverle alla perfezione non significa odiarle …ma conoscerle a fondo ?

    E anche oggi 200 a zero per me ??

  • 5
    Angwhy -

    Gia mi immagino il commento di RdF,però scusa secondo te uno che è rimasto (saggiamente) libero tutta la vita si va ad impelagare adesso in una situazione del genere.la tua scelta l’hai fatta se non ti va piu bene separati con figlie a carico tuo,il modo in cui parli di tuo marito,scusa ma nun ze po’sentì

  • 6
    luiver -

    Grazie estrella per le tue parole sincere e senza giudizi. Non solo è un mio collega di lavoro, ma pure d’ufficio e lavoriamo nello stesso ambito quindi immagina quanto sia difficile collaborare tutto il tempo. La difficoltà sta anche nel cercare di avere un atteggiamento normale, quando un po’ di risentimento è innegabile. Per quanto riguarda mio marito, lui non vuole assolutamente chiudere il matrimonio: piuttosto si fa andare bene quel poco che c’è “basta che non te ne vai”. Lui non vuole che lo lasci andare, ne morirebbe. Anche per questo non riesco a decidermi. Se mi mettesse davanti ad una scelta sarebbe diverso. Ma lui preferisce così. E io mi chiedo se ha senso fare soffrire lui e i figli per poi starmene da sola in un’altra casa, perchè alla fine poi non ho alcuna relazione da portare avanti e non mi resta nulla

  • 7
    luiver -

    Rdf, scusa ma non capisco il tuo commento. Non ti conosco e non ho mai scritto qui, forse sei “famoso”. Se ti fa piacere ti lascio volentieri il 200 a zero per te, comunque a me non serve

  • 8
    floki_56 -

    luiver
    le sensazioni che provavi con l’amante non l’avrai mai in una relazione normale perché gli incontri “clandestini” danno una carica in più di adrenalina(che crea dipendenza come una droga) e ormoni e quindi per tornare ad avere quelle sensazioni, se lascerai tuo marito devi trovarti un amante sposato. una volta che si tradisce vengono cancellati i tabù della fedeltà e quindi adesso la gabbia è aperta, sei libera, puoi volare dappertutto ma non sai dove.

  • 9
    luiver -

    Angwhy, lui ha chiuso la nostra relazione non per restare saggiamente libero, ma per un’altra donna, che ora corteggia e vuole per sè… e immagino tra poco si stancherà anche di lei, una volta finita l’euforia dei primi tempi. E con lei programma vita insieme e fa gli stessi progetti che faceva con me. Io non ho fatto alcuna scelta, semmai l’ho subita. I figli sono comunque maggiorenni e praticamente indipendenti. Uno già lavora. In che senso non si può sentire come parlo di mio marito?

  • 10
    Angwhy -

    Beh,se posso dire,da come ne parli non sembra che ne hai una grande considerazione.conosco donne il cui marito non è proprio quello che si definisce uno “stinco di santo” e ti assicuro che le licenze amorose x vedere come và con l’amante non se le possono permettere,ma nemmeno sognare

  • 11
    beetlejuice -

    Luiver, purtroppo si percepisce la totale mancanza di stima nei confronti di tuo marito, che poi secondo me è il classico pezzo di pane pantofolaio.
    Non saprei cosa consigliarti, se è tanto disperato che senza di te muore e tu sei in grado di farti le tue tresche vivendo anche con lui, provate a vivere in quel modo. Da occhio esterno è pazzesco, però se non potete fare altrimenti…

  • 12
    Solnze -

    Hai detto di essere indipendente economicamente, quindi potresti separarti e fare un favore a te stessa e tuo marito, che a questo punto potrebbe anche trovarsi un’altra. L’importante è che, per correttezza, tu non pretenda casa e mantenimento, bensì ti assuma in toto le tue responsabilità.
    Non bisogna restare insieme per forza. Per quanto riguarda tuo marito è ora che pure lui si dia una smossa. Non è detto che ti ami, forse vuole stare con te per comodità e abitudine. Rimettersi in discussione può solo fargli bene.

  • 13
    Yog -

    Boh, contento tuo marito (che è l’unico che ha titolo a dir qualcosa) contenti tutti, sai chissenefrega.

  • 14
    Anam -

    Partiamo dal fatto che sinceramente, dpvresti proprio evitare di spiarlo, non e’ piu’ un tuo problema, e anche se lavorate insieme, ridurre al minimo il contatto, e limitarsi alla parte professionale, perche’ non sarebbe giusto per nesduno dei 2. Secondo, debole e insicuro, pero’ ci torni? Credo sia un controsenso, e visto che i figli sono grandi, perche’ non provate a partire un weekend, solo voi 2, per “ritrovarvi”?

  • 15
    luiver -

    beetlejuice, è vero: mio marito è troppo buono ma io non ho intenzione di vivere con lui continuando le mie “tresche”… che poi è stata una sola. La mia storia con l’altro è iniziata su altre basi: ho creduto alla sua voglia di impegnarsi, alle sue promesse e parole. Non mi interessa continuare ad avere storie e mantenere il mio matrimonio per finta. Vorrei provare a tornare ad essere felice con mio marito ma ho paura di non riuscirci più perchè ora tutto è inevitabilmente diverso

  • 16
    luiver -

    Solnze è vero: rimettersi in discussione farebbe bene anche a lui. Siccome non mi è mai capitata in 30 anni una cosa simile credo voglia dire che parte della colpa sia anche sua, altrimenti non sarebbe successo e sarei ancora amica del mio collega come lo ero anni fa quando non mi sognavo neppure di avere una storia con lui. Non ho alcuna intenzione di chiedere mantenimento o casa, ci mancherebbe. Non ne ho bisogno e la casa è pure intestata solo a me (ma non lo butterei fuori comunque, perchè io sono quella che si sente in difetto). Mi trattiene solo la cosa di fare soffrire tre persone “per niente”… perchè alla fine quello è ciò che ho ora

  • 17
    luiver -

    Yog, no… mio marito non è per nulla contento. grazie dell’aiuto…

  • 18
    luiver -

    Anam, devo prima capire cosa voglio. Non mi va di fare le cose che attualmente non sento. Fare il viaggio da fidanzatini con mio marito per ora mi pesa, non lo nego. Devo prima riuscire a togliermi l’altro dalla testa: e devo capire come fare. Solo dopo potrò vedere se me la sento di ricostruire con mio marito. Ma è difficile perchè la mia storia con l’altro è durata tre anni, non è stata una cosa così, tanto per fare. Pensavamo di costruire qualcosa, di vivere insieme. Non mi interessano le avventure. Se quel che è successo è successo c’è un perchè… e quel perchè va risolto… ma non so come. grazie per le tue parole

  • 19
    Gabriele -

    Innanzitutto mi scuso per non aver risposto prima a questa lettera molto interessante. Io sono dell’idea che quando una persona mostra malessere, lo dice e lo mostra nei fatti. Nella tua lettera ci sono tutte le parole che servono per interpretare ciò che ti è capitato. Non è una storia di tradimento, almeno secondo me. Ti sei sposata giovane, e certe “acrobazie”, anche sessuali oltre che emotive non le hai vissute. Senza contare che la prima figlia è praticamente arrivata subito, appena sposati. Io credo che se tuo marito in questo momento ti prendesse da parte, con passione, non verrebbe respinto. Vuoi in cuor tuo una reazione animalesca da parte sua. Animalesca in senso buono, cioè passione. Potresti aver subito una sorta transfert, con l’uomo con cui hai avuto la storia clandestina: ti ricordava l’autonomia essere maschio di tuo marito, e così hai provato a fare un confronto, non è tradimento. Succede nei matrimoni PRECOCI, e dove la coppia non si prende tempo

  • 20
    Gabriele -

    …tempo per se stessa. Da quanto tempo non state soli, solo tu e tuo marito? Da quanto non ti fa “sentire donna”? Ormai nessuno dei due può avere l’alibi delle figlie, Perchè sono grandi ed almeno un weekend da sole possono stare. Non chiedere il divorzio, non divorziate. Non ci sono proprio i presupposti. Dovete rivivervi come coppia, anche Perchè se tu effettivamente avessi voluto cornificarlo, non occorreva certo aspettare vent’anni.
    Per l’ultima parte, della lettera posso dirti che no, non vale la pena divorziare. Puoi dare la possibilità a tuo marito di farsi conoscere di nuovo.
    Ormai siete adulti, e le vostre figlie anche, è arrivato il momento di pensare un pò di più a voi, e a divertirvi.
    Ciò che ti è successo è comprensibile, ma secondo me, ti piaceva di più l’idea di uomo, che non questo uomo in specifico. Se tu avessi l’intenzione di tradire, penso ti saresti messa alla ricerca in modo più impegnativo, inv c’è sei andata su ciò che pensavi fosse meno rischioso,…

  • 21
    Gabriele -

    …su ciò che fosse meno rischioso, non per te ma per tuo marito. Tutto queste remore, le hai Perchè lo ami ancora.
    Se tuo marito, sa che è stato “tradito” col prototipo di se stesso, e ti accoglie ancora, non penso che tu possa trovare un altro come lui.

  • 22
    Max -

    Son passati due mesi dall’ultimo commento a questa lettera, ma spero che qualcuno ancora la legga. Ciò che posso dire è che rovinarti la vita per qella relazione, anche se alla passione – si sa- non si comanda, mi sembra una solenne sciocchezza, dato che essa è ormai finita e il bel tipo sembra una persona tutt’altro che affidabile e meritevole di rimpianto. Cerca di capire come vanno le cose con tuo marito e se vale la pena recuperare il rapporto con lui, ma questo deve avvenire, secondo me, prescindendo completamente dall’altro uomo. Ti auguro la scelta giusta. Salutoni.

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