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Un tuffo nel passato

di toroseduto

Riferimento alla lettera: Rieccomi qui dopo circa 15 anni a scrivere una "Lettera al Direttore". Preciso che non ho mai smesso di leggere le lettere pubblicate. Ormai è appannaggio dei giovani (per me che a settembre compirò 70 anni) pubblicare i patemi amorosi. Sembra quasi una cosa fuori dal mondo, chi scrive su...
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Data di pubblicazione: 28 Maggio 2018.

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Categorie: - Me stesso - Riflessioni

140 commenti

Pagine: 1 2 3

  • 51
    toroseduto -

    Non ho capito se ti riferisci a STAND BY ME, comunque comprai il DVD anche di quello.L’allievo non l’ho trovato.
    Sai che a volte mi vengono dei dubbi, come è possibile essere così prolifici? A volte a fine libro ringrazia tante persone che lo hanno aiutato nella ricerca.Lo stile è sempre il suo, lo riconosci già dalle prime pagine, ma come è possibile che abbia il tempo di scrivere tanti libri? E tutti ad alto livello? Qualche denigratore, periodicamente esce fuori nel dire che King ormai ha esaurito la vena…E lui ZAC! Scrive un’altro capolavoro. Non mi piace parlare di certe cose, anche perché ormai è morto, ho letto un paio di libri di Faletti. Il migliore “FUORI DA UN EVIDENTE DESTINO” Mi sembrava di leggere un King in tonalità minore. Era comunque bravo…visto quello che c’è in giro qui in Italia. A presto

  • 52
    rossana -

    Toroseduto,
    mai letto niente di King. forse perché non amo la prosa “leggera” di gran parte degli autori di attualità, come ad esempio Fabio Volo. li sento poveri di contenuti quanto di stile, spesso in una marea di parole…

    me ne consigli uno solo: quello che ritieni più rappresentativo e meglio riuscito?

    un saluto, con l’augurio di buona settimana!

  • 53
    toroseduto -

    Ciao Rossana.
    Sono d’accordo con te su gran parte degli scrittori italiani. Un libro mi deve far sentire partecipe della storia, essere credibile anche quando si scivola nel fantasy
    Ti consiglio 22/11/63 di King. E’ l’unico libro che una volta finita la lettura, ho ricominciato daccapo.
    Cosa successa anche con “La montagna incantata” di Thomas Mann.

    Buona settimana anche a te. Fammi sapere.

  • 54
    Maldamore -

    rossana, grazie alla mia biblioteca mi
    posso procurare la grande maggioranza
    dei titoli esistenti prenotandoli già da internet,
    tramite la rete bibliotecaria che lo fa arrivare
    tempo due o tre giorni dalla biblioteca che ne è in possesso, anche se fosse distante cento chilometri.
    La cultura è così alla portata di tutti.
    Solo alcuni titoli recenti o poco conosciuti mancano, ma è normale sennò non venderebbero nulla;)

  • 55
    Esther -

    Vi consiglio anche “Divorare il cielo” di Paolo Giordano, i cui protagonisti sono inevitabilmente legati e carichi di bramosia l’uno per l’altra, per quello che non hanno mai avuto. Il desiderio li guida e li stravolge, il corpo è il veicolo fragile e forte della loro violenta aspirazione al cielo. L’uno ha un’inquietudine che l’altra non conosce, un modo tutto suo di appropriarsi delle cose: deve inghiottirle intere. La campagna pugliese è il teatro di questa interessante storia. Buon relax.

  • 56
    Suzanne -

    Ciao Toro, io divido I libri in tre categorie:
    -quelli che ci riconducono inesorabilmente dentro noi stessi;
    -quelli che ci permettono di evadere;
    -quelli nulli, evanescenti, vuoti.
    Siccome molto facilmente mi annoio di me stessa, ho bisogno in gran parte di libri che mi portino via, in altri mondi. Per fare questo però, occorre essere dei “visionari” e ben pochi hanno la fortuna di esserlo. La sola leggerezza di King è quella di permetterti di seguirlo nei suoi abissi, dimenticandoti completamente di te.
    Hai ragione : imitato, snobbato, ma ineguagliabile.
    Il film era “Stand by me” che ha saputo cogliere le atmosfere magiche di un legame d’amicizia possibile solo ad una certa età…
    Tra l’altro diversi suoi capolavori li ha scritti da alcolizzato-cocainomane: più visionario di così!

  • 57
    rossana -

    Toroseduto,
    grazie per il riscontro. proverò a leggere il King che hai suggerito.

    “La montagna incantata”, che ho letto molti anni fa, mi era parso difficile, ben più di altri di Mann… sempre mi riprometto di rileggerlo, e prima o poi lo farò…

    Maldamore,
    grazie per il suggerimento, di cui, però, già ero al corrente. fino a qualche anno fa la più vicina biblioteca in grado di effettuare il servizio di reperimento di testi in altre biblioteche convenzionate si trovava a circa 5 chilomentri da casa. di recente, invece, posso trovarlo anche in quella del mio paesino, con una passeggiata di meno di mezz’ora, andata e ritorno…

    ed è lì che troverò il mio primo King…

    Esther,
    molto allettante anche il tuo suggerimento, che mi sembra in sintonia con i miei interessi su sensi e sentimenti.

  • 58
    Toroseduto -

    Suzanne.
    Ritorno su questa “lettera” per ringraziarti di avermi consigliato “La macchia umana”.
    Mi ha coinvolto un po’ troppo! Coleman ha la mia età!
    Non ti elenco le altre cose in comune. Troppe. Sono quasi alla fine, ma è un libro diverso, non mi aspetto di capire la strada che prenderà nell’epilogo del romanzo. Fa parte di quel tipo di libri che puoi aprire a caso e leggere un capitolo sorprendendoti dello spessore di questo grande scrittore.
    Ho deciso di comprare dello stesso autore “Pastorale americana” e “Ho sposato un comunista”.

    Rossana
    hai trovato i libri che ti ho segnalato?
    Forse “La montagna incantata” l’hai letta quando eri troppo giovane per cimentarti con quel capolavoro, riprovaci, è uno dei miei preferiti.
    A presto M

  • 59
    rossana -

    Toroseduto,
    ho prenotato il libro di King giovedì scorso presso la biblioteca del mio paesino. ieri pensavo di trovarlo (avrebbe dovuto esserci fin da sabato, e invece così non è stato). tornerò a cercarlo in futuro…

    intanto sto finendo di leggere “Le confessioni di un ottuagenario”, uno strano libretto di Ippolito Nievo (1831-1861), che aveva catturato la mia attenzione su una bancarella da 1 euro a libro.

    di particolare non ha che un linguaggio poetico ottocentesco, con frequenti osservazioni profonde sulla vita e sulle scelte di vita. sembra la storia autobiografica di avventure, più o meno desiderate, in eventi di sicuro interesse storico (Napoleone in Italia, Repubblica di Venezia, primi moti verso l’unità nazionale) ma a me è piaciuto, più di tutto questo, il tratteggio di una strana e affascinante figura di donna dell’epoca, sempre presente in sottofondo.

    non credo che per ora tornerò alla “montagna incantata”. in questo periodo affianco saggi a letture d’evasione…

  • 60
    Suzanne -

    Ciao Toro, non so per quale ragione ma immaginavo potesse piacerti. Anch’io lo sto terminando ( ho interrotto per impegni lavorativi e la lettura si è trascinata un po’ troppo). Avevo anche iniziato Pastorale americana, ma avendo visto il film da poco, non riuscivo a calarmi nella storia senza riproporre alla mente gli stessi fotogrammi. Ho preferito aspettare. Conosci John Fante? Ti consiglio Aspetta primavera, Bandini; se ho capito qualcosa di te, lo apprezzerai.
    P.s. sono andata al concerto dei Pearl Jam ; in quei momenti conprendi la forza dirompente della musica. È un flusso energetico che ti attraversa e ti rigenera a lungo…

  • 61
    Toroseduto -

    Ciao Suzanne, seguo tutta la musica, ti capisco riguardo i Pearl Jam. E mi viene tanta tristezza per i cosiddetti rockers italiani. Ligabue che sembra stia cantando la stessa canzone da 20 anni, Vasco che se superasse i confini nazionali, andrebbe bene come artista di strada. Siamo troppo provinciali.

    Hai capito molto di me, non ho dubbi. Sento la mancanza di un bel concertone, ma dovrei andare all’estero. Se ho l’opportunità e riesco a trovare compagnia, andrò in qualsiasi parte del globo per riprovare quell’emozione forte che solo la musica dal vivo da. A presto. Ciao

  • 62
    Suzanne -

    Toro, per me Ligabue è musicalmente defunto dopo Buon compleanno Elvis, mentre Vasco lo trovo inspiegabilmente sopravvalutato. Eddie Vedder, come molti altri musicisti americani soprattutto, crede ancora nella musica come veicolo di pensiero, di lotta, di impegno sociale. In un mondo in cui bisogna vergognarsi ad avere degli ideali, sento terribilmente la mancanza di un De André o un Gaber che cantino la ricerca di un senso al di là delle mere soddisfazioni materiali. Qualcuno che ci faccia “volare oltre”, lontani da un mondo in cui non ci si vuole riconoscere. Ti invidio per essere cresciuto in un periodo in cui l’aria era più frizzante, e si credeva realmente di poter essere VIVI.

  • 63
    rossana -

    Toroseduto,
    il romanzo di King che mi hai suggerito non rientra nel genere che preferisco ma è stata comunque una piacevolissima lettura estiva.

    grande creatività nella trama. prosa scorrevole, anche se a tratti un po’ prolissa. per i miei gusti, troppi Cristo, merda e compare! ma non conoscendo molto gli autori contemporanei immagino che non sia il solo ad esprimersi con tale attuale linguaggio!

    è stato bello, anche, ritrovarmi nei ricordi di quella fredda mattina del 22 novembre ’63, diretta al lavoro, quando sono stata immessa, quasi a forza e per la prima volta, nella quotidianità sociale ed economica di Paesi tanto lontani da una diciassettenne di provincia da sembrare riverberi lunari.

    titoli a caratteri cubitali sui quotidiani esposti dall’edicola sul mio abituale tragitto, e la fine degli anni ’50 italiani, da mettersi, quasi involontariamente, a confronto di quelli americani descritti da King.

    ieri ho cominciato a leggere “La macchia umana”, con grande interesse…

  • 64
    toroseduto -

    Ciao Rossana.
    Io ho smesso da qualche anno con l'”impegno”. Nella musica e nei libri cerco realtà diverse, La Macchia Umana ti coinvolgerà molto, anche se in alcuni capitoli ho trovato eccessive descrizioni, solo verso la fine del libro ho capito che erano necessarie. Non aggiungo altro per lasciarti il piacere di goderti Questo grandissimo scrittore. Come ho scritto sopra Coleman ha la mia età, e le sue esperienze mi hanno toccato da vicino nel corso degli anni. Insomma un coinvolgimento completo.
    Quando avrai finito, prova ad avvicinarti alla Fallaci. Un Uomo. Forse il suo libro migliore.

    A presto, Mario

  • 65
    rossana -

    Toroseduto,
    a circa metà del libro anch’io ho notato che alcune descrizioni sembrano un di più. e anche a me intriga particolarmente il fatto che il protagonista abbia dal più al meno la nostra età.

    fino a due o tre anni fa era molto raro che cinema e letteratura si occupassero di vecchiaia. adesso non è più così ed è piacevole avere confronti con questa realtà, a cui è destinato un numero sempre maggiore d’individui.

    per ora mi è molto piaciuto anche l’accostamento, realisticamente crudo, dei due diversi mondi, quello del professore e quello della donna caduta in disgrazia dopo essere nata in una famiglia abbiente. sconvolgente la breve descrizione di come il Vietnam avesse ridotto gran parte dei reduci…

    negli ultimi anni preferisco i saggi ai romanzi ma quando c’è il grande autore vanno più che bene anche i secondi.

    buon fine settimana!

  • 66
    Valinda -

    Che bella questa lettera con scambi di consigli letterari, gentilezza, serenità! Non smettete di scrivere… proverò anche io a leggere i libri citati, steven king per esempio non l’ho mai letto!

    Un caro saluto a Rossana, ti sento in forma e mi fa piacere…un abbraccio!!!

  • 67
    Toroseduto -

    Ciao Valinda
    Benvenuta nel “club”. Se vuoi qualche consiglio letterario, da me o dagli altri, raccontaci qualcosa di te, l’età, cosa hai letto finora, insomma fatti conoscere. Se hai letto tutto, io ad un certo punto ho consigliato a Rossana di leggere LA MONTAGNA INCANTATA. Lei rispose che l’aveva letto molti anni fa, e non era pronta per questo immenso capolavoro.
    Però si riprometteva di riprovarci ora nella maturità. King è un maestro, ma in alcuni libri va giù pesante, bisogna avere le spalle larghe per cogliere appieno la sua intera produzione.

    A presto, Mario

  • 68
    rossana -

    Valinda,
    che piacere ritrovarti! ogni tanto ti penso. sei una delle persone che più mi hanno confermato la convinzione che vale sempre la pena credere nella positività altrui. ti spero in buona forma.

    ho divorato “La macchia umana” e ora ci sto riflettendo su. decine e decine di incisi da copiare, per meglio comprendere il nucleo di osservazioni, a margine della trama narrativa, di maggior interesse per me.

    se ti piacciono i racconti, ti suggerisco “La boutique del mistero” di D. Buzzati. per l’esplorazione di mondi interiori, “Tiziano Terzani: la rivoluzione dentro di noi” di G. Germani.

    quasi di sicuro sto uscendo dalla spirale di malevolenza qui percepita negli ultimi anni. un contenitore negativo mai sperimentato prima, che rientra nelle dinamiche di gruppo. chi è causa del suo mal ne paghi il prezzo!

    non che sia cessato il vento destrutturante: solo che non mi urta più. anzi, sovente ho la sensazione di coglierlo con valenze utili ad approfondimenti di vario genere.

    un grande abbraccio.

  • 69
    rossana -

    Toroseduto,
    se dovessi descrivere in due o tre paragrafi il Coleman che hai percepito dalla penna del suo “grandissimo” creatore, cosa scriveresti?

    se ti va di farlo…

  • 70
    Toroseduto -

    Mi va di farlo, ma non sarò breve. Ho fatto il militare in una base missilistica.400 italiani e 2000 americani. Erano i tempi della guerra nel Vietnam. Ho conosciuto la loro arroganza e disprezzo verso noi popolo sconfitto nell’ultima guerra. Non so se sai come stanno ancor oggi le cose, dove c’è un insediamento militare degli USA qui in Italia, è territorio americano. Questa cosa non mi è mai andata giù. Ricordo l’episodio di circa 20 anni fa, quando un aereo americano per giocare passava sotto il filo di una funivia, sbagliarono i calcoli e tranciarono il cavo che la sosteneva. Morirono una trentina di persone. Il pilota e gli ufficiali furono subito spediti in america. Nessuno andò in galera.
    Fatta questa premessa, veniamo a Coleman. Un uomo che rinnega le sue radici è lontanissimo dal mio modo di pensare. E’ un romanzo rivelatore dello squallore che ancora oggi serpeggia in america. Obama è stato l’unico presidente che ho stimato.

  • 71
    Toroseduto -

    Coleman diventa credibile perché fa parte di quella categoria di persone che solo in america possono diventarlo. Riesci ad immaginare un Coleman italiano?
    Io no. Forse ti ho sorpreso con quello che ho scritto, ma non amo la sintesi.
    Un uomo dotato di un’intelligenza superiore dovrebbe tirarla fuori a 360 gradi. Faunia è la vera protagonista della storia. Ho provato simpatia per le sue vicende, è più credibile dell’immenso professorone. La sua vita non è appartenuta a nessuno, mai. Concludo. Mi chiamo toroseduto perché io sto con gli indiani, ho la casa piena di simboli che ho raccolto durante tutto l’arco della mia vita. Ho sempre pensato che in un’altra esistenza ero un pellerossa. E non sto scherzando. Quindi puoi capire chi sono i miei nemici. Forse ti sconvolgerà questo che ho scritto, ti aspettavi qualcos’altro. Se non altro, con questo puoi farti un’idea più precisa della mia persona. Ciao

  • 72
    Suzanne -

    Toro, mi è piaciuto moltissimo ciò che hai scritto, e l’idea che mi sono fatta di Roth è un po’ questa : un raffinato critico delle immense contraddizioni del popolo americano. Anche leggendo “Pastorale americana” si cammina su un sottile filo che separa il “pubblicamente corretto” dalle gigantesche voragini di paura e irrazionale. La grande farsa del sogno americano insomma.
    Anche per me Faunia è colei che ne esce meglio: spirito talmente libero da non assoggettarsi nemmeno al vincolo della cultura nelle sue primissime forme ( finge addirittura di essere analfabeta). Coleman è la grande vittima della macchia umana, la sua macchia umana interiore prima ancora di quella di un mondo grottesco.

  • 73
    Valinda -

    Purtroppo scrivo dal cellulare perché ho il pc fuori uso quindi non riesco a scrivere molto.
    Rossana cara anche io ti ho pensato spesso!! diciamo che sto benino soffro un po’ la mancanza di un compagno e di una vita sociale appagante. Ma sto cominciando a capire che bisogna accettare ciò che non dipende da noi e nn si può cambiare…anche se non è facile trovare la propria dimensione in tutto questo.

    Toroseduto il mio scrittore preferito è Bukowski del quale ho letto quasi tutto. Comunque sono passata in libreria e visto che c era un’offerta ho preso il dottor sleep di king…vi farò sapere se mi è piaciuto, spero mi coinvolga così magari ne leggerò altri!

    Rossana penso che la lettura aiuti molto nei casi di “solitarietà” diciamo..che ne pensi..?

  • 74
    Toroseduto -

    Ciao Valinda.
    Io non vengo spesso sul direttore, penso che mi hai conosciuto su questa mia lettera. Rossana la conosco da moltissimi anni, è sempre presente, abbiamo quasi la stessa età ed un vissuto non molto piacevole in comune. Con te ho in comune la solitudine. Ma non me ne faccio un cruccio. Ho, oltre la passione dei bei libri, la mia medicina infallibile: comporre musica. Mi piace molto il tuo modo di porti, garbato, sereno, in punta di piedi…poi ho la fortuna di abitare in provincia di Napoli, fra poco, a mezzanotte andrò a fare una passeggiata sul lungomare, mi porto un panino e una minerale, vado sugli scogli e mi godo il suono del mare. Guardo le stelle, respiro profondo e non so a che ora farò ritorno a casa.
    Ti dispiacerebbe parlarmi un po di te? Penso che mi piacerebbe avere un’altra amica con cui parlare e commentare i libri che leggiamo.Penso che hai scelto un libro non molto adatto per cominciare con king. Vedi se trovi “STAGIONI DIVERSE” è in edizione economica.

  • 75
    Toroseduto -

    E’ un libro di tre racconti LE ALI DELLA LIBERTA’ L’ALLIEVO e STAND BY ME. Questi racconti sono diventati dei bellissimi film, ho i 3 DVD, comprati in edizione economica, ma ne è valsa la pena.
    Buona Notte

  • 76
    Suzanne -

    Valinda, se ti piace Bukowski allora ti consiglio “I Merlose” di Aubyn, è molto caustico, ma secondo me geniale. Anch’io, per quel che riguarda King, ti consiglierei di partire dal “vecchio re” ; “Notte buia, niente stelle” ( raccolta di racconti), oppure ” Cuori in Atlantide” (romanzo).
    Credo che per la “solitarietà” si debbano però preferire i libri che ti portano via, in cui puoi vivere infinite vite in infiniti mondi.
    Ciao

  • 77
    rossana -

    Toroseduto,
    grazie per il riscontro, che mi ha confermato quanto ricordavo di te.

    Sono meno rigorosa nei confronti di Coleman, considerando sia la cultura in cui era immerso (sogno americano, fine da raggiungere indipendentemente dai mezzi) che le spinte inconsce alla sua indole ricevute nell’adolescenza dall’allenatore e in seguito dal rifiuto di una giovane donna che avrebbe voluto trattenere.

    Mi ha invece intrigata la reazione, di quasi eccessiva permalosità, alle accuse di razzismo, che mi sono parse più motivate dall’attacco a un uomo abituato a ritenersi inattaccabile che non alla loro effettiva consistenza. Vero, però, che si trattava di rivalse, attuate in una fase senile calante, sociale e fisica, in cui diventa più difficile lasciar correre. Meccanismo di lesionistica autodifesa che si verifica un po’ in tutti i contesti.

    Anche a me è piaciuta molto Faunia, ad eccezione dello spregio, non solo economico, per il valore dell’anello. Prosa intricata da continui incisi ma sempre accattivante.

  • 78
    rossana -

    Valinda,
    i libri sono da sempre una mia piccola passione, a cui non so resistere. Ho letto tanto, fin da bambina, e a maggior ragione lo faccio ora, che posso godere dell’enorme ricchezza di disporre di tutto il tempo che desidero.

    Nei decenni ho esplorato per filoni tematici e per autori, cercando quasi sempre di analizzare i personaggi e di comprenderne le dinamiche esistenziali. Bello anche spaziare in tutti i sensi fra le epoche, come nella recente lettura di un testo scritto in un italiano popolare di metà Ottocento.

    Ci sono autori che lasciano segni più incisivi di altri. Spesso l’aspetto più difficile è scegliere. Sono comunque sempre un’ottima compagnia. Per la “solitarietà” ti suggerisco di prepararti come per recarti a un appuntamento e di andare a leggere al parco, al tavolino di un bar o in una biblioteca. E’ come uscire a passeggio con un cane…

    Di Bukowski credo d’aver letto solo “Post Office”. A te quale dei suoi romanzi è piaciuto di più? E perché?

  • 79
    toroseduto -

    Rossana,
    Sono contento di aver scritto questa lettera dopo tanti anni. Mi sento in un’oasi di serenità.
    Mi è venuta la voglia di raccontarti un ricordo della mia infanzia. Avevo non più di 4 anni. Andai con mia madre da un maestro di musica. Mentre loro parlavano io mi avvicinai al piano, suonai 4 note SI-RE-LA SOL, le ripetevo in continuazione, non riuscivo ad aggiungerne altre. Il maestro sentenziò che era troppo presto per cominciare, avrei prima dovuto imparare a leggere. Mi dimenticai del piano e cominciai a studiare la chitarra da autodidatta, grazie a mio nonno che mi diede i soldi per comprarla. A 16 anni ero già un virtuoso, poi arrivarono i Beatles, e con 3 miei coetanei formammo un complesso. Avemmo un ingaggio da un impresario che conosceva il proprietario di uno chalet nella villa comunale di Napoli. Ci anticipò la paga dei 4 mesi che avremmo dovuto suonare, da maggio a settembre. Comprammo tutta l’attrezzatura, e poi allargando il gruppo, abbiamo suonato a Ischia, Capri

  • 80
    toroseduto -

    E nella penisola sorrentina.
    Verso i 25 anni sciogliemmo il gruppo, eravamo preoccupati per il nostro futuro, erano arrivate le discoteche.
    A 13 anni andai a vedere un film che ha segnato la mia vita. AGOSTINO.tratto da un libro di Moravia. Veramente il film era vietato ai minori di 16 anni,ma il cassiere chiuse gli occhi.Scoprii il sesso,ero un bambino che non sapeva… A 26 anni comprai il pianoforte.Le prime note che suonai erano sempre quelle 4 SI-RE-LA SOL, A-GO-STI-NO.Era come me,anche lui scoprì il sesso… La perdita dell’innocenza. Sebbene ho vissuto una vita normale, sono rimasto legato a quel bambino. Non ho mai voluto staccarmi da lui. Questo è il motivo principale che mi ha fatto vedere Coleman come un rinnegato. Ho studiato il piano per 10 anni, adesso che ho uno studio di registrazione, circa 6 anni fa trovai tutte le note della musica della mia vita. AGOSTINO è completo!

    http://www.youtube.com/watch?v=6JBq_X0ijZY

    Per prudenza ho scritto che avevo 16 anni Ciao!

  • 81
    rossana -

    Toroseduto,
    grazie di avermi raccontato, incrociate, un paio di fondanti e arricchenti esperienze. sono sempre interessata a storie di vita, soprattutto se variegate e gratificanti, come la tua. ognuno è un mondo, affascinante da conoscere nelle sue meno evidenti sfumature.

    mi rammarico spesso di avere parecchi interessi, quasi tutti mentali, e di non essere però attratta da nessuna particolare passione che si esplichi all’esterno. nessun film o libro rivelatore; solo un paio d’incontri amorosi, in grado di far luce, nemmeno per intero, su connotazioni intime di rilievo.

    forse, al di là del bisogno di comunicare, che stride con la scelta di autoisolamento, l’aspetto che maggiormente mi attrae è l’attenzione all’interiorità del prossimo, di persona, nel virtuale e nelle letture.

    nonostante un dolore che mi porto appresso da più di un decennio, sono anch’io molto serena, per aver vissuto a modo mio, con intensità e consapevolezza.

    dolcissima la musica!

  • 82
    rossana -

    Ciao Toroseduto,
    hai letto qualcosa di Graham Greene? anni fa avevo letto “L’americano tranquillo” e non ne ho conservato particolari ricordi, sia perché ho poca memoria ma anche perché c’è molto poco che mi colpisce e lascia segni.

    sollecitata dal titolo, affine a quello di “La macchia umana”, ho appena finito di leggere “Il fattore umano” (tutto quello che si presenta come umano è di mio grande interesse!).

    ottimo scrittore, con una prosa asciutta, sciolta e lineare. incisi soggettivizzanti di rilievo, per niente comuni. un’accattivante trama di spionaggio e controspionaggio che fa da copertura a una tenera storia d’amore, matura e consolidata.

    come il duro guscio di tartaruga, che nasconde l’estrema fragilità dell’animale, che ne è la vera parte vitale.

  • 83
    toroseduto -

    Ciao rossana.
    Non conosco Graham Greene.Ho una ventina di libri da leggere, mio fratello ha “ereditato” da una sorella della sua compagna un centinaio di libri. Ma credo che ne leggerò ben pochi. E’ tutta roba alla Pilcher, molte biografie e tanto per iniziare ho scelto NUMERO ZERO di Umberto Eco. Che delusione!Quasi rabbia!! Quando scegliamo un libro perché conosciamo bene l’autore, ci sta anche questo.Dall’autore di IL NOME DELLA ROSA, IL PENDOLO DI FOUCOULT, non mi aspettavo un bidone.
    Ho fatto fatica ad arrivare alla fine. Per consolarmi, come mi capita spesso, ho puntato su una Rilettura. Uno dei libri che mi è più caro. GLI DEI TORNERANNO di Carlo Sgorlon. E’ una bellissima storia, proprio quello che ci vuole in questa torrida estate. Te lo consiglio vivamente, ricordo che lo conoscevo quasi a memoria e mi piaceva raccontare la storia a mia moglie in completo relax quando andavamo in vacanza. La contagiai con la mia passione per i libri, anche se a lei piacevano gli happy end

  • 84
    toroseduto -

    Ti lascio un piccolo assaggio, così capirai perché a me piace tanto.
    Nei paesi e nelle città del Perù,tutti dominati dalle cime imponenti delle Ande, Simone era vissuto una decina di anni, dopo aver lasciato definitivamente il mare.In terraferma era diventato una specie di cantastorie,uno di quegli uomini di teatro che fanno tutto da sé,i testi,le canzoni e le musiche, e i suoi spettacoli accendevano entusiasmi congestionati nelle platee sudamericane,anche perché era accompagnato da Moira,una meticcia di splendide forme e dalla voce d’oro.

    Questo è l’inizio. Ho voluto metterlo perché sono sicuro che subito penserai a me nel ruolo di Simone. E’ un friulano emigrato, farà ritorno al suo paese e…
    Non è un capolavoro, ma la storia è (ripeto) bellissima. Nel finale sfiora quasi la poesia.

    Ho ancora qualche lettera, tu sai che sono napoletano, sono indiscreto se ti chiedo qual’è la tua regione? Ho sempre pensato alla puglia o alle marche. E’ solo una piccola curiosità. Ciao

  • 85
    toroseduto -

    Ciao Rossana
    Ho sbagliato a chiedere la tua regione?
    Scusami, non parliamone più. Ciao

  • 86
    rossana -

    Toroseduto,
    non hai sbagliato affatto. non ho niente da nascondere se non un angolino molto intimo, di affetti famigliari proprio proprio tutti miei, persino con gli amici reali.

    potrei dichiararmi piemontese purosangue, magari pure di origini celtiche da parte di madre, ma forse c’è in me anche un po’ di sangue siculo o spagnolo, che mi riconosco nel temperamento, da parte di padre, secondo ricostruzioni genealogiche giunte a fine ‘700.

    abito non lontano da Torino, e mi considero cittadina del mondo, avendo vissuto in gioventù all’estero e recandomici anche adesso, ripetutamente, di tanto in tanto, per periodi abbastanza lunghi.

    non ho risposto subito perché mi occorreva tempo per riordinare le idee, soprattutto per quanto riguarda le letture.

    sono stata delusa anch’io da Eco, con il lungo romanzo “Baudolino”, che non sono riuscita a finire. forse leggerò il libro che hai suggerito e che sembra promettente.

    continua…

  • 87
    rossana -

    segue per Toroseduto

    ai fini di completare la personale trilogia di mia conoscenza sugli elementi umani in letteratura, sono andata a rileggere un paio di recensioni on line di “La bestia umana” di Zola.

    sempre sorprendenti i cambi sociali e di atmosfera legati ad ambienti ed epoche diversi. ancora molto attuale la sintesi indiretta di Zola, che comprime l’essere umano in due componenti fondamentali: la violenza e il sesso, ponendo su quest’ultimo l’accento di catalizzatore, che potrebbe spiegare, almeno in parte, il fenomeno ora apertamente denunciato del femminicidio

    il momento descritto era quello dello stravolgimento portato dall’innovazione del treno, comunque non in grado di far evolvere in positivo anche le bestie umane, che restano tali nel terzo millennio.

    forse varrebbe la pena di leggere il romanzo per il bieco trattamento, a cui si fa cenno, nei confronti delle donne, scontato e accettato come adeguato o inevitabile.

    buon fine settimana!

  • 88
    toroseduto -

    Ciao Rossana.
    Mi sono eclissato perché sto attraversando un momento difficilissimo. Mi spiego. Mia sorella di 5 anni più di me,due settimane fa nel salire le scale
    è caduta e ha riportato una brutta ferita alla gamba. In ospedale hanno medicato e applicato le cure del caso, dopo tre giorni, nel rifare la medicazione ho notato che aveva delle bollicine nere su tutta la zona intorno alla ferita.
    La dottoressa generica ha parlato di una strana reazione epidermica.
    in breve, nel giro di pochi giorni aveva dal ginocchio al piede un centinaio
    di queste bollicine, alcune erano di circa un centimetro.
    Siamo andati da un dermatologo che ha prelevato una di queste bolle e l’ha mandata in un centro diagnostico, una biopsia insomma. Dopo un paio di giorni vado a ritirare il risultato : melanoma maligno con metastasi.
    Tu che conosci la mia storia, ricorderai che nel 2005 mia moglie ha lasciato questo mondo per un tumore alle vie biliari. Ho avuto un forte capogiro
    no, no mi dicevo. Si sono…

  • 89
    toroseduto -

    Si sono svegliati d’un colpo tutti i fantasmi che pensavo di aver cacciato via. Abbiamo preso contatti con il “PASCALE” è uno dei migliori
    centri d’Italia per i tumori dermatologici.
    Terapia : 2 anni di chemio.
    Siamo in sei tra fratelli e sorelle e ci siamo stretti intorno a quella che forse
    è la più buona di tutti noi.

    Ti chiedo scusa se ti ho turbata, ero incerto se descriverti o meno questa brutta vicenda, ormai ti considero una cara amica, avrei mille volte voluto continuare a parlare di libri ed esperienze letterarie, ma in questo momento non riesco a concentrarmi sulla lettura, come sempre mi sono rifugiato nella mia tana, la musica. E’ l’unica cosa che mi svuota la mente e mi rassicura.
    Ho parlato con il primario, e mi ha confidato che è ottimista. Mi è sembrato sincero. Speriamo.
    Ciao

  • 90
    toroseduto -

    https://www.youtube.com/watch?v=cV_xvsH_EDk

    se hai un buon impianto audio sul PC ascolta questa musica Sono le 4 ballate di Chopin. Le mie preferite. Chiudo gli occhi e ascolto in cuffia. E’ la vera medicina per le anime ferite.

  • 91
    rossana -

    Toroseduto,
    mi dispiace per tua sorella e per i momenti terribili che la sua seria malattia ti ha fatto rivivere.

    hai fatto bene a raccontare: secondo me, uno sfogo, anche se non può cambiare nulla, ha quasi sempre modo di alleggerire un po’ l’animo oppresso dalle difficoltà del momento.

    mia sorella, l’unica rimasta della mia famiglia d’origine, ha corso il rischio di andarsene un paio d’anni fa, e ora è alquanto scontenta dell’esile filo di vita che le è rimasto, tenuto insieme da tante medicine al giorno da far girar la testa solo per rispettarne le dosi e i relativi orari di assunzione.

    spesso, a chi ha un’età piuttosto avanzata, nemmeno so più cosa augurare. prendi quello che viene meglio che puoi.

    nei prossimi giorni, quando anch’io ritroverò il momento di calma interiore più adatto per la musica, ascolterò le esecuzioni che mi hai consigliato.

    un caro saluto, da una vecchia amica virtuale.

  • 92
    Valinda -

    Ciao Rossana e Toroseduto..è sempre bello leggervi trasmettete profondità d’animo e bellezza interiore!
    Toroseduto mi spiace molto per tua sorella spero che le cure possano guarirla! Hai fatto bene a sfogarti qui in un momento così difficile per te.
    Io combatto contro la solitudine e l’insoddisfazione personale ma al momento è una battaglia persa.. sperando sia solo una battaglia e non la guerra. Voi come avete superato i momenti più duri? Se vi va di dirlo ovviamente..
    Appena riavrò il computer scriverò più spesso finalmente!

    Un abbraccio

  • 93
    rossana -

    ciao Valinda,
    sempre contenta di avere tue notizie!

    per quanto mi riguarda, la domanda che poni esige lunga riflessione, perché i miei momenti duri sono stati parecchi, tutti diversi e per tutti ho dovuto trovare, facendo di necessità virtù, una possibilità concretizzabile per superarli. nemmeno scegliendo ma adattandomi e adattandola alle circostanze.

    ora poi, sono profondamente in crisi. da mesi sto cercando di ritrovarmi, per la verità senza grandi successi. quindi non sembra essere un buon momento per suggerimenti di positività…

    un abbraccio.

  • 94
    toroseduto -

    Ciao Valinda
    Mi ha fatto piacere che sei tornata di nuovo, spero che ti arrivi presto il computer, io dal telefono riesco al massimo a mandare un SMS!
    Per quanto riguarda me, anche io sono solo, non so se conosci la mia storia, sono vedovo da 13 anni e non ho mai trovato una donna che sappia sanare questa ferita ancora aperta. Il mondo di oggi non mi piace,
    si fa tutto per calcolo o per convenienza.
    Ho la grande fortuna di amare molto la musica, la gioia di pubblicare ogni tanto una mia composizione su YOU TUBE mi aiuta molto,quando sono nella fase creativa mi estraneo completamente dal mondo reale,così come quando leggo qualche libro che mi porta in un’altra dimensione. Se ti fa piacere,perché io non ti conosco molto bene come Rossana, raccontami qualcosa di te, potrei riuscire a darti qualche consiglio, non sono una persona invadente, penso l’abbia capito, aiutami a conoscerti meglio. Ciao Mario

  • 95
    toroseduto -

    Ciao Rossana. Voglio farti sapere delle buone notizie su mia sorella. Dopo aver fatto la TAC-PET e altri analisi approfondite,è saltato fuori che non ci sono
    affatto le metastasi, è solo un fatto locale. Naturalmente dovrà fare i due anni di cura, ma sarà
    una cura molto blanda. Grazie al cielo le cose non sono così drammatiche come sembravano all’inizio.
    Ho voluto che tu sapessi dell’evolversi di questa cosa che mi ha tenuto sulle spine per diversi giorni, ora ci stiamo organizzando per dividerci la gestione di questa incombenza. Insomma va tutto bene. Ciao

  • 96
    rossana -

    Toroseduto,
    sono contenta della buona notizia. grazie di avermela comunicata: fa sempre piacere sapere che alcune situazioni di salute non sono nere quanto si temeva.

    anche per un caro amico 74enne, che ho incontrato giovedì scorso, e che si deve rioperare di cancro, sembra che sia possibile un intervento tramite robot, e quindi meno invasivo.

    giovedì andrà a una visita fuori regione, nella speranza che si possa agire come desidera. in alternativa, già è previsto un ricovero in città a fine agosto-inizio settembre.

    in questo caso, ancora si è in sospeso. lui, ovviamente, più di tutti gli altri…

    un caro saluto.

  • 97
    lilly -

    volevo dare un suggerimento a Rossana e Toroseduto: penso che dovreste sentirvi in privato, via email, mi sembra andiate d’accordo, la cosa potrebbe esservi di aiuto e conforto. 🙂

  • 98
    rossana -

    Lilly,
    grazie del pensiero.

    a causa della situazione famigliare e di salute non posso più aggiungere alla mezza dozzina scarsa di relazioni affettive che intrattengo altri contatti in privato, né via mail, né nel reale.

    ho beneficiato di persona di una bellissima relazione amichevole negli ultimi tre anni, e ora sono pressoché costretta, con reciproco dispiacere, a ridurne la frequenza e l’intensità.

    i “mordi e fuggi”, come si fa qui, possono andar bene per rapporti saltuari e superficiali, magari pure amorosi (come quello che ho avuto il piacere di condividere la settimana scorsa), ma per i miei gusti non si confanno a relazioni più impegnative, che necessitano di maggiori risorse psichiche per poterne aver cura come meritano.

  • 99
    toroseduto -

    Ciao lilly
    Io e Rossana ci conosciamo da più di un decennio, lo so che può sembrare strano, ma a noi piace andare avanti così. Poi metti il fatto che io intervengo sporadicamente su LAD, mentre Rossana è onnipresente.
    Non abbiamo mai sentito la necessità di sentirci in privato. Non rubiamo spazio a nessuno, la pensiamo allo stesso modo, e se scriverà anche lei, sono sicuro che ti dirà le stesse cose che ho detto io.
    La nostra amicizia è inossidabile, quindi dovrai continuare a sopportarci in questo nostro angolino privato.
    Comunque grazie per il suggerimento, vediamo come la pensa la mia Amica. Ciao

  • 100
    rossana -

    ciao Toroseduto,
    confermo la nostra lunga amicizia virtuale, che non ricordo sia mai incorsa in seri screzi ma che inconsciamente entrambi abbiamo sempre preferito contenere sul sito. forse perché, conoscendoci abbastanza, non abbiamo mai intravisto grandi possibilità di condivisione d’interessi oppure, fino a ieri l’altro, grandi bisogni di reciproco sostegno.

    negli ultimi anni mi sono fatta prendere la mano, più da un nick che da tutto il resto dell’utenza. sono fatta così: concilio quasi sempre ma, le pochissime volte in cui m’impunto, divento più cocciuta di un mulo! quando inizio qualcosa, nel bene o nel male, devo poi per forza portarlo alla sua naturale conclusione.

    nel 2013 (ultimo anno qui per me di normalità) ero intervenuta in 55/60 lettere su 1414 ma in seguito ho perso il controllo, che non vedo l’ora di ripristinare, pur essendo per me l’interazione su LaD sia un hobby di studio che un passatempo.

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