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Un tuffo nel passato

di toroseduto

Riferimento alla lettera: Rieccomi qui dopo circa 15 anni a scrivere una "Lettera al Direttore". Preciso che non ho mai smesso di leggere le lettere pubblicate. Ormai è appannaggio dei giovani (per me che a settembre compirò 70 anni) pubblicare i patemi amorosi. Sembra quasi una cosa fuori dal mondo, chi scrive su...
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Data di pubblicazione: 28 Maggio 2018.

L'autore ha condiviso 14 testi sul nostro sito. Per esplorarli, visita la sua pagina autore toroseduto.

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Categorie: - Me stesso - Riflessioni

140 commenti

Pagine: 1 2 3

  • 101
    lilly -

    va benissimo, ognuno sa per se’. dall’esterno vi vedevo buoni amici e non vedevo ostacoli a un semplice scambio via mail piu’ privato per approfondire l’amicizia, ma ognuno sa per se’. un saluto a entrambi, buona continuazione. 🙂

  • 102
    toroseduto -

    @rossana
    ho finito di leggere un libro che in gioventù non avevo apprezzato. Il gioco delle perle di vetro di Hermann Hesse. Che sicuramente conoscerai, se non l’hai letto te lo raccomando vivamente, purtroppo è vero che per apprezzare certi capolavori bisogna avere una certa maturità, intellettuale e una lunga esperienza di vita!
    Ciao

  • 103
    rossana -

    Toroseduto,
    seguendo il tuo suggerimento sto leggendo “Il lupo della steppa”. Ho così capito la ragione per cui lo hai consigliato in particolare a Beppino.

    Sono arrivata a poco meno di metà: interessante e originale il tema. Ovviamente, molto ben delineato, anche se da qualche anno trovo più “succosi” i saggi.

    Passi di magistrale sintesi, da annotare:

    – “… possedeva quell’oggettività quasi fredda, quella sicurezza di pensiero che hanno soltanto gli uomini veramente dotati di spirito, i quali sono senza ambizione e non desiderano mai di brillare o di persuadere gli altri o di aver ragione ad ogni costo.”: obiettivo che credo irraggiungibile per la maggior parte degli esseri umani. forse, dipende dal tipo di temperamento del soggetto e dalla sua caratteristica predominante, fra fisicità e raziocinio.

    – “La solitudine è indipendenza: l’avevo desiderata e me l’ero conquistata in tanti anni. Era fredda, questo sì, ma era anche silenziosa, meravigliosamente silenziosa e grande come lo spazio freddo e silente nel quale girano gli astri.”: per me, è stata una conquista così lenta e faticosa che adesso, quando ne vengo richiamata fuori, provo sensazioni d’instabilità e di timore. quasi come se corressi il rischio di perdere una parte importante del mio attuale modo di essere, molto diverso da quello dell’indole naturale.

    Non ho letto “Il gioco delle perle di vetro”. Ti va di riportarne qualche passo per eventuali confronti?

    Un caro saluto.

  • 104
    toroseduto -

    “Oh! Poter diventare sapienti!”esclamò Knecht. Trovare una dottrina, una cosa nella quale si possa credere! Tutto si contraddice, tutte le cose si sfiorano senza incontrarsi,non vi è nessuna certezza. Tutto si può interpretare così e se si può anche interpretare viceversa.Si può spiegare tutta la storia universale come evoluzione e progresso e d’altro canto si può scorgervi nient’altro che decadenza e assurdità.Ma non esiste dunque una verità? Non c’è una dottrina vera e valida?

    Il Maestro non l’aveva mai udito parlare con tanto impeto. Disse “La verità esiste, mio caro,ma non esiste la dottrina assoluta, perfetta, che da sola dà la saggezza.E tu,amico,non devi neanche desiderare una dottrina perfetta,bensì il perfezionamento di te stesso.La divinità è in te, non nei concetti e nei libri. La verità si vive,non s’insegna.Preparati a combattere,Josef Knecth,vedo che la lotta è già cominciata”

    Ciao Rossana, è un libro molto più impegnativo del lupo, Hesse ebbe il Nobel grazie a questo libro. All’epoca fu vietato in Germania. Qui ho trovato la sua maturità, la completa padronanza su quello che vuole comunicare,mi riesce difficile estrapolare da un libro così complesso. E’ sicuramente il migliore per uno scrittore che aveva molti intellettuali che gli remavano contro, bisogna entrare pienamente nel suo mondo, non è un libro per tutti, te lo raccomando vivamente.

    Ciao, alla prossima

  • 105
    rossana -

    Toroseduto,
    – “non devi neanche desiderare una dottrina perfetta,bensì il perfezionamento di te stesso.”: secondo me, è il lento e complesso affinamento di se stessi che può, eventualmente, portare a una propria dottrina, tutt’altro che perfetta e nella migliore delle ipotesi valida solo soggettivamente.

    anche in merito alla fede, il suggerimento più appropriato sembra essere quello di limitarsi ad accogliere quanto al nostro sentire è convincente, scartando tutto il resto.

    di recente ho trascorso sei mesi molto lontano da casa, immersa in una cultura tanto diversa dalla nostra; isolata, anche per l’incapacità di comprendere e parlare la lingua del Paese, ostica e chiusa. ne ho approfittato per un approfondimento sulla mia indole e sulla mia modalità di esprimerla.

    ho letto Montaigne, Tolstoj, Rousseau, Pascal e Twain, nei loro diari o confessioni intime, e ne ho tratto, finalmente, la similitudine con i seguaci di Pirrone, scettico prima maniera ma NON sofista.

    – “La verità si vive,non s’insegna.”: infatti, c’è grande differenza fra quello che si decide e si fa per sé e quello che, talvolta, si dice o si suggerisce per altri, immedesimandosi il più possibile nelle loro situazioni, come descritte.

    gli estratti pubblicati, sottolineati dalle tue opinioni su “Il gioco delle perle di vetro”, sono più che convincenti. lo leggerò, consapevole che un Nobel non è un riconoscimento di poco conto. grazie per averne illustrato i meriti.

    buon pomeriggio!

  • 106
    toroseduto -

    Ciao Rossana.
    Proprio ieri sono andato alla Feltrinelli.
    Giravo per i vari reparti cercando qualcosa di nuovo. Ogni tanto devo cambiare genere, come d’abitudine scarto gli autori italiani, ho avuto troppe delusioni tranne qualche rara eccezione.
    Nello scaffale “Religione ed Esoterico” presi in mano un libro a caso, “I Vangeli Apocrifi”. Leggo che c’è la prefazione di Dario Fo, il “nostro Nobel” mi ha convinto! Ho letto il suo commento e sono andato alla cassa, 17 euro.

    Sono sicuro che era quello che cercavo, dalle religioni sono molto distante, ma la stima che ho sempre avuto per Fo, sono stato a vederlo in teatro varie volte, lo considero un gigante! Due ore da solo in scena spaziando su tutto e su tutti, senza mai annoiare, solo lui poteva farlo.

    Poi ti farò sapere, in questa oasi di tranquillità che è diventata per me questa lettera.

    buona serata!

  • 107
    rossana -

    Toroseduto,
    anch’io trovo questa lettera piacevole e rilassante: mi ricorda vecchi tempi e lontani vissuti.

    intorno ai 22 anni ho assistito, in una memorabile serata di periferia, a bassissimo costo (so che non ci si sarebbe potuti permettere di più), a una delle prime recite all’aperto di Dario Fo: “Mistero buffo”.

    quasi pleonastico confermare che da allora Dario e Franca sono stati una delle coppie che più ho apprezzato in tutti i sensi, benché non mi sia stato più possibile godermeli dal vivo.

    i vangeli apocrifi interessano parecchio anche me. ho da tempo in casa quello “secondo Giuda” ma finora ho preferito lasciarlo in attesa, perché, a tratti, mi concentro su quello di Marco, che è il mio preferito.

    mi farà piacere conoscere le tue impressioni sul nuovo acquisto.

    ricambio l’augurio di buona serata!

  • 108
    toroseduto -

    ciao Rossana, vedo che ti sei eclissata, forse non mi leggerai, non importa,tengo fede all’impegno preso.
    Dopo un’accurata lettura di 600 pagine, ho relegato “I vangeli apocrifi” nei libri da evitare.
    Ad un certo punto sono una vera tortura! Sarà che io cerco altre cose, la meditazione introspettiva, il lato Storico delle vicende, non c’è niente di tutto questo! Ipotesi, forse si, forse no, quasi mai… Insomma una fregatura, almeno per me, non sono uno storico e nemmeno uno “stoico”. Ritorno ad Hesse, mi rileggo Siddhartha, mi fa ritrovare i miei momenti migliori letterari. Cosa fai di bello? Ho fame di un libro che mi faccia risalire la china, Un caloroso saluto, toro

  • 109
    rossana -

    Toroseduto,
    stavolta non mi sono volontariamente eclissata ma ho ricevuto l’invito a una lunga vacanza da parte degli amministratori del sito che non ho potuto rifiutare.

    grazie per la recensione sui “vangeli apocrifi”, che conferma le mie supposizioni in merito. mi limiterò a dare un’occhiata a quello che ho in casa…

    per quanto riguarda le mie ultime letture, sia per “Il lupo della steppa” di Hesse che per “L’idiota” di Dostoevskij, sono stata spiacevolmente sorpresa da quella che mi è parsa una lunga preparazione a un finale rapido e conciso, con effetto sorpresa, al di là di più calibrate aspettative.

    ovviamente, tutto molto apprezzato il resto.

    attratta dal solo titolo, ho prenotato in biblioteca “Piccola storia dell’amore” di Armando Torno, di cui non ho mai letto niente. è un argomento a cui sono da sempre interessata e spero di trovarvi qualche nuovo spunto…

    hai mai letto “Il vicario di Wakefield” o qualcosa di Goldsmith?

    un caro saluto.

  • 110
    Toroseduto -

    Ciao Rossana.
    Oggi dopo una settimana di impegni mi sono connesso e letto che sei ritornata. Non ho riletto Siddharta, sono stato alla Feltrinelli e ho trovato un libro di Hermann Hesse, DEMIAN. Come al solito mi sono entusiasmato alla lettura di questo libro che ha una storia strana. Hesse lo scrisse sotto falso nome nel 1919. “Appena uscito il libro Thomas Mann confessò allo scrittore Joseph Ponten, viaggiatore,novelliere e romanziere renano (1883-1940):[…] Un libro che recentemente mi ha fatto molta impressione è DEMIAN, Storia di una giovinezza di Emil Sinclair. Mi sono subito informato dell’autore, della sua età eccetera. Se ha tempo legga questo racconto! Secondo me è una cosa straordinaria.Intorno a a quel Sinclair non ho potuto apprendere quasi nulla,egli si circonda di mistero.Fischer, al quale mi ero rivolto, mi rispose di aver avuto il manoscritto tramite Hesse: sarebbe opera di uno scrittore giovane,malato,che vive in Svizzera. Sono lieto che lei approvi (continua)

  • 111
    Toroseduto -

    così vivamente il mio giudizio su Demian. Se l’autore non facesse capire che non desidera essere disturbato,credo che gli scriverei.”
    Di Goldsmith ho letto qualcosa, ma il mio spaziare a volte mi fa confondere. A te posso dirlo, la memoria fa cilecca ad una certa età! Comunque te lo raccomando vivamente,impossibile estrapolare qualcosa, “La vita di ogni uomo è una via verso se stesso” Demian che sembra vivere fuori dal tempo o uscire da un passato senza età,basata sull’autoconoscenza e sulla responsabilità” Questo è quanto riportato nella postzazione del traduttore Ervino Pocar.
    Ora sono impegnato con una “rilettura”,cosa che faccio quando non ho niente di buono tra le mani. IL VECCHIO E IL MARE di Hemingway, che mi entusiasmò molto in gioventù.
    Sono felice di averti ritrovata, mi piace questo spazio dove ci scambiamo le nostre impressioni letterarie, sei più di un’amica, dico questo perché per gli amici reali sono un fissato che legge troppi libri. Non commento, alla prossima. Ciao

  • 112
    Anam -

    A 34 anni su questo sito dal 2012, posso dirti che purtroppo argomenti interessanti non ce ne sono piu’ dal 2013. Solite storielle che bene o male tutti abbiamo vissuto e/o subìto. Purtroppo, oggi n9n ci sono piu’ certi valori, che tutti pretendono ma non danno.non c’e’ piu’ la voglia di fare, di vivere. Ci limitiamo a sopravvivere e nulla piu’. Amicizia e amore, i 2 sentimenti piu’ inflazionati di sempre. Viviamo in una ridicola societa’ malata, che pretende, e pretende di imporre solo cose sbagliate, inutili, orrende. Una societa’ che ti consuma, come suole di scarpe. Purtroppo, si puo’ solo sperare.

  • 113
    rossana -

    Toroseduto,
    anch’io sono contenta di questo spazio d’interscambio sulle letture e ti considero da sempre un amico virtuale.

    “Il vecchio e il mare”, letto anni fa, mi è piaciuto talmente tanto da essere uno dei pochissimi libri che ho voluto rileggere.

    Non so se a breve seguirò il tuo suggerimento su Demian perché sto portando avanti, con fatica, una ricerca su religione/filosofia, ma lo terrò presente per quando mi sentirò di dover fare una pausa da argomenti troppo “pesanti”.

    In settimana andrò a ritirare in biblioteca il saggio sull’amore che ho prenotato, e poi ti saprò dire se mi avrà comunicato qualcosa di nuovo…

    un caro saluto.

    PS: La memoria, purtroppo, fa sempre più spesso cilecca anche per me…

  • 114
    rossana -

    Anam,
    concordo con la tua visione del sito negli ultimi cinque-sei anni.

    Tuttavia, per me LaD resta il miglior spazio d’interscambio, sia per “dolori giovanili”, che hanno il loro peso all’inizio delle relazioni di coppia, che per problemi esistenziali più seri oppure per introspezioni personali più complesse.

    Sulla società sono, invece, un po’ meno pessimista. A mio avviso, c’è tanto male e tanto malessere ma c’è anche parecchio di buono rispetto al passato, soprattutto per la libertà femminile da poco acquisita e per le migliorate capacità di assistenza e di cure mediche.

  • 115
    Anam -

    Rossana 114.
    Liberta’ femminile? Temo sia solo limitata.
    Rispetto al mio discorso sulla societa’, e’ una cosa che continuo a vedere ogni giorno purtroppo.

  • 116
    rossana -

    Anam,
    “libertà femminile limitata” in che senso? se ti va di spiegare…

    quanto alla società, è ovvio che si tratti di percezioni soggettive, dovute a molteplici fattori: età, esperienze, condizioni di salute, ambienti più spesso frequentati, ecc…

    personalmente cerco di trovare, se minimamente possibile, aspetti positivi da controbilanciare a quelli negativi, che pesano sempre di più. non voglio lasciarmi andare a pensare che il passato sia stato migliore del presente: per me, in entrambi i contesti c’è sempre di tutto un po’…

  • 117
    Rdf -

    Rossana , con rispetto …ma che la pubblica sanità oggi funzioni meglio di ieri mi pare proprio una corbelleria

    Esattamente due giorni fa, in una delle città più fighette ed industrializzate del nord Italia …entrava un mio conoscente anziano alle 8 in pronto soccorso con una gamba gonfia e ci è uscito a mezzanotte con la proposta di tornare il giorno dopo per “cause tecniche”

    Per non parlare poi delle formiche e scarafaggi delle stanze di ospedale , delle tac mal eseguite, di dottori che sbagliano diagnosi , dei mostruosi tempi di attesa etc etc

    Ovviamente non è sempre così, ma in un paese civilizzato (e con una tassazione tra le più care d Europa ) questo non è affatto accettabile

  • 118
    rossana -

    Rdf,
    hai ragione: per quanto riguarda l’ordinario bisogno di assistenza la pubblica sanità oggi non funziona affatto meglio di ieri. Liste d’attesa infinite, costi elevati e attendimenti di pronto soccorso da incubo, soprattutto per gli anziani.

    Per capacità d’assistenza e di cure mediche mi riferivo a casi molto seri, in cui, forse per fortuna, ho potuto apprezzare vere e proprie efficienze ed eccellenze (un intervento al cuore, riuscito nonostante non fosse data alcuna certezza – c’era anzi inizialmente un rifiuto a intervenire -; un intero ciclo d’esami in meno di 20 giorni per un sospetto di cancro; un day-service in cui in una sola mattinata vengono eseguiti 5 controlli diagnostici).

    Forse si deve avere un piede o un mezzo piede nella fossa per vedere i progressi della medicina negli ultimi venti anni!

  • 119
    toroseduto -

    Ho deciso di riprendere su questa lettera per poter parlare in santa pace, visto che hanno spostato il tuo commento e quello di Rossana nella Chat.

    Suzanne non conosco l’autore che hai citato, parlamene un po, sono alla ricerca di qualcosa di buono. Ho finito di leggere i vangeli apocrifi! Figurati! Interessanti, ma alla fine mi hanno stancato, non ho nessuna religione, qualche simpatia per i buddisti, anche io sono convinto dell’immortalità dell’anima. Mi hanno convinto Brian Weiss e Herman Hesse. Ho tutti i libri di questi autori. Un’altro autore, premio Nobel José Saramago, ho trovato molto interessanti le sue performance, anche di questo autore ho tutti i libri. Quando m’innamoro di uno scrittore valido vado fino in fondo!
    Cosa pensi della Fallaci? Escludendo lettera ad un bambino mai nato, ho tutto quello che ha scritto. Stranamente è l’unica donna che mi ha affascinato come scrittrice. A presto, Ciao

  • 120
    Suzanne -

    Ciao Toroseduto, anch’io passo fasi di dedizione ad un unico autore, credo perché quando entri in un mondo che senti un po’ tuo, per svariati motivi, non vorresti più uscirne. John Fante è uno scrittore americano figlio di italiani immigrati di cui mi sono innamorata qualche anno fa. Ti consiglio, in questo ordine, Aspetta primavera Bandini e Chiedi alla polvere. Penso proprio che potrebbero piacerti.
    Leggo poche autrici femminili, la Fallaci non la conosco proprio, forse per un pregiudizio nei suoi confronti non mi ha mai attirato. Da poco ho “scoperto” e mi sono letteralmente innamorata di Isabelle Allende, anche perché la cultura sud americana per me ha un fascino impareggiabile. Ho adorato La casa degli spiriti e tanti altri suoi romanzi sul Cile e sulla storia di quel Paese.
    I Vangeli Apocrifi mi ero ripromessa di leggerli durante i miei primi anni universitari, ma poi me li sono persi per strada. Magari tra qualche anno ritroverò l’interesse, chi lo sa…

  • 121
    rossana -

    Toroseduto,
    hai letto i saggi di Montaigne? per me, sono il miglior libro in assoluto, scoperto solo un paio d’anni fa. forse per la sua capacità di non prendere posizione e di guardare ogni valore e ogni esperienza da diversi punti di vista.

    scarsa la sua vita di coppia, come forse era comune nel ‘500, ma ricchissima una sua amicizia, che, pur essendo rivolta a un uomo, aveva caratteristiche di affinità tali da renderla molto vicina all’amore, quello platonico, ovviamente, privo dell’impulso dei sensi.

  • 122
    toroseduto -

    Allora Suzanne ho preso nota dei 2 libri che hai proposto.
    Rossana non ho letto i saggi di Montaigne, ma è il titolo di un libro o di vari libri? Illuminami.
    Fra qualche giorno vado alla Feltrinelli, mi preparo per l’estate. Per prima cosa devo allungare la libreria, ho libri sparsi dappertutto, voglio organizzare un archivio per ogni autore.

    Suzanne prima di leggere i vangeli apocrifi,devi leggere la bibbia. Dico questo per la mia esperienza. Molti anni fa comprai un libro, 8 volumi,Storia comparata delle religioni.Questo è un discorso a parte, ho fatto anche 3 anni di studi biblici dai gesuiti. In un’atmosfera strana, si doveva solo ascoltare, solo dopo si poteva parlare con qualcuno degli oratori. Scelsi il più autorevole e gli posi questa domanda: Da dove è saltata fuori la sceneggiata della via crucis? i 4 vangeli canonici, dicono la stessa cosa, gesù dopo la flagellazione non si reggeva in piedi, Non ha mai portato la croce! Le varie cadute sono un’invenzione, apriti cielo!

  • 123
    toroseduto -

    Mi lanciò uno sguardo torvo, e gli risposi con altrettanta cattiveria. Mi disse che era una tradizione nata nel 600, e man mano era stata ampliata.
    Ma questo, secondo lui non giustificava la mia osservazione. Se hai un nuovo testamento puoi controllare, dicono tutti la stessa cosa.
    Dato che sono sempre stato irriverente, in tutte le questioni. Salutai il grande maestro e cominciai a leggere per conto mio. Sull’argomento ti propongo un libro molto illuminante I SEGRETI DEL VATICANO di Corrado Augias. Storie, luoghi, personaggi di un POTERE millenario. Insomma non puoi leggere gli apocrifi se non ci arrivi preparata. Te lo raccomando fortemente, ho molta stima di Augias, non è un romanzo, è storia. Alla prossima, Ciao

  • 124
    rossana -

    Toroseduto,
    i “Saggi” di Montaigne sono raccolti in un solo libro, di più di mille pagine, rivisti a ogni nuova edizione (ce ne sono state tre).

    si tratta di un’analisi soggettiva dei più diversi aspetti e attitudini dell’essere umano in genere, partendo da episodi e concetti del passato classico. quasi un tentativo prima del tempo di maturazione sociale di una seria e profonda analisi di sé, con la conclusione che: «La sola certezza è che niente è certo e che nulla è più misero e superbo dell’uomo».

    l’opera è concepita in divenire, come in divenire è l’uomo e la sua storia.

    ho letto la Bibbia qualche anno fa e mi è parsa lontana nel tempo, a tratti poetica, in altri storica ma quasi sempre abbastanza arida. forse per la mia carenza di capacità d’approfondimento.

    grazie per la segnalazione del libro di Augias (un autore che mi piace e che ritengo attendibile). me lo procurerò dopo aver letto la “Morfologia della favola”, che dovrebbe essermi consegnata a breve.

  • 125
    toroseduto -

    Ciao Rossana.
    Devo confidarti che purtroppo alla soglia dei 72 la memoria fa cilecca.Dico questo perché la citazione che hai riportato di Montaigne la conosco, ma non ho letto i saggi, forse è una citazione che ho letto da qualche altra parte. Comunque ho aggiunto anche questo ai 2 libri citati da Suzanne. Mi manca un quarto libro, ho 100 euro da spendere, ho ricevuto la rata bimestrale per una mia composizione musicale da una rete televisiva con cui collaboro.
    Ho un’abitudine che ai più può sembrare strana, ho sempre 2 libri sul comodino di genere diverso. Uno introspettivo e un’altro “leggero” a seconda dell’umore e del tempo a disposizione, mi capita di “entrare” visceralmente in quello che sto leggendo tanto che a volte mi alzo dal letto e mi siedo in cucina. Ricordo che alla prima lettura di “La montagna incantata” 1300 pagine, ho visto sorgere il sole, l’ho letta 2 volte. Ciao

  • 126
    Suzanne -

    Ciao Toroseduto, hai ragione, ma la Bibbia al momento mi vedrebbe troppo ostile e poco aperta ad una visione più possibilista. Ho visto un video di Alessandro Barbero, uno storico veramente brillante, che esponeva un raffronto tra Antico Testamento e Corano, molto interessante!
    Io sono arrivata ora al quinto libro della Torre Nera, letti tutti di fila durante questo periodo di chiusura in casa, ma ora sento di dovermi staccare e vagare per altri mondi.
    Conosci Sepulveda? Io lo adoro, ti consiglio Le rose di Atacama e Patagonia Express.
    Sui libri introspettivi ultimamente sono poco preparata, forse perché sono stata troppo assorbita dalla realtà esterna per soffermarmi a riflettere su di me. Ti consiglio comunque Istruzioni per rendersi infelici, molto ironico e scorrevole.
    Cosa mi consigli invece tu di introspettivo?
    Ciao!

  • 127
    rossana -

    ciao Toroseduto,
    mi fa piacere sapere che il tuo talento musicale riceve apprezzamenti anche economicamente quantificabili, che puoi liberamente spostare su altri interessi.

    anch’io ho quasi sempre due o tre libri sul comodino, di diverso orientamento, e passo dall’uno all’altro a seconda del momento e dell’umore. da qualche tempo limito la lettura seria a un’oretta dopo il risveglio, quando sono mentalmente più riposata.

    “La montagna incantata” per me è stato un testo troppo difficile, o forse l’ho letto troppo presto, non avendo ancora la necessaria maturità per meglio comprenderlo. mi è invece piaciuto molto “La cognizione del dolore”, che altri ritengono ostico.

    buona domenica!

  • 128
    toroseduto -

    E’ domenica sera e piove. Dopo aver mangiato dalle mie sorelle maggiori, sono tornato a casa, ho preso un libro di Paulo Coelho ” Sulla sponda del fiume Piedra mi sono seduta e ho pianto” forse lo conoscerai Suzanne. Ti propongo un libro di Bertrand Russell “Perché non sono cristiano” (il mondo non ha bisogno di dogmi, ha bisogno di libera ricerca). Te lo raccomando fortemente, credo di aver capito il tuo stato d’animo. Anche se è passeggero, sei alla ricerca di cose vere, i romanzi sono evasione, quello a cui aspiriamo noi fortunati che siamo nella media più alta di divoratori di libri, siamo sempre alla ricerca…
    Conosco bene Sepulveda, assieme a Gabriel Garcia Marquez, ho letto quasi tutto delle loro opere.
    Rossana, La montagna incantata prima o poi dovrai leggerla, forse eri troppo giovane quando c’hai provato. Mi viene in mente un episodio di molti anni fa. La mia primogenita ai tempi del liceo, aveva sui 16 anni, il professore gli diede da leggere per l’estate…

  • 129
    toroseduto -

    Cent’anni di solitudine. Eravamo al mare, io suonavo in un villaggio a Sibari. Notai che era taciturna e tesa, gli chiesi il perché. Mi disse del libro che doveva leggere. Non ci capiva niente e ricominciava daccapo per la terza volta. L’avevo letto e apprezzato molto, mai avrei proposto ad una ragazza di 16 anni di leggere quel libro. Le dissi di metterlo da parte e all’inizio dell’anno scolastico l’avrei accompagnata a scuola per giustificarla.

    Mi presentò il professore, un tipo di quarantenne travestito da ventenne. Eravamo soli, andai direttamente sulla questione e gli chiesi se avesse letto il libro di Marquez, stava per dire si, poi, non ricordo, era in panne. Gli dissi che comunque non era un libro per adolescenti, gli citai alcuni argomenti e finalmente ammise che non l’aveva letto. Disse che dato che Garcia aveva ricevuto il Nobel per quel libro, doveva essere molto bello. Si scusò per la gaffe, tanto il libro non era obbligatorio. Happy End

  • 130
    Suzanne -

    Toroseduto, l’episodio che hai raccontato è molto significativo! Non un solo libro di quelli che ero obbligata a leggere per la scuola mi ha mai fatto amare la lettura, anzi! Ho iniziato ad apprezzare la lettura come evasione dal mondo leggendo di nascosto i libri di King che portava a casa la compagna di mio padre. Ero poco più che una bambina e mi sembrava di fare qualcosa di proibito, ma fu un amore che non abbandonai più! Cent’anni di solitudine è un libro che dovrei rileggere, ricordo che ci misi un po’ ad entrare nella storia. Credo che sia questione anche di azzeccare il momento giusto…ho iniziato decine e decine di libri per poi abbandonarli dopo poco. Comunque, ho regalato “Trilogia dell’amicizia” di Sepulveda a una ragazzina che ormai ho un po’ “adottato” e sono felice che l’abbia molto apprezzato. Avrei voluto anch’io una guida culturale alla sua età, ma non l’ho mai avuta. Le tue figlie sono fortunate.

  • 131
    rossana -

    Toroseduto,
    “Cent’anni di solitudine” è 1 dei 3 libri che preferisco. uno dei pochissimi che ho letto 2 volte…

    a partire da fine anni ’80, non ho quasi più comprato libri: li prendo alla biblioteca, passeggiando fra gli scaffali o richiedendo particolari titoli, che mi procurano da un circuito di biblioteche, dove riesco a trovare quasi tutto quello che desidero leggere.

    ieri ho visto che ho in casa i 2 volumi de “La montagna incantata” e mi ripropongo di riprovare a leggerli.

    qui da me si raccolgono, in vari punti della casa, che non è grandissima, 2 biblioteche storiche: la mia e quella del mio ex-marito (che aveva tempo di leggere ben più di me) e quella, più recente, di mio figlio.

    da più di un anno la biblioteca in paese ha messo in offerta gratuita i libri che le sono stati di recente donati e che le risultano in doppio. ogni volta che vado mi porto il carrello della spesa e, tornata a casa, fatico a trovare nuovi angoli in cui collocare le nuove prede…

  • 132
    toroseduto -

    Ciao! Io ho in comune con mio fratello la passione dei libri. Ci siamo incontrati nella casa materna dove attualmente abitano 2 mie sorelle, nate prima della guerra. Il caso ha voluto così. Tre femmine prima della guerra tre maschi nel dopoguerra. L’ultimo ha 7 anni meno di me. Non ama leggere, quindi in due abbiamo quasi 2000 libri + qualche sbaglio di gioventù. Se ricordi negli anni sessanta andava forte la psicologia. Comprammo un mobiletto con 50 libri, storia della psicologia. Casa editrice San Paolo. Si pagava a rate, sembrava un affare, invece come puoi immaginare, era a senso unico, quindi soldi buttati al vento. Sta lì da quasi 50 anni, solo qualche libro è stato aperto. E’ come avere davanti agli occhi la nostra ingenuità giovanile.
    Sei fortunata ad avere la montagna incantata in 2 volumi, io ce l’ho in un solo volume, molto scomodo, sono più di 1300 pagine. Un’altro errore l’ho commesso quando comprai l’e-book. ci sono centinaia di romanzi, ma non ha funzionato. Ciao

  • 133
    alisee -

    La mia migliore amica (di cui ogni tanto parlo),
    ha sempre due libri sul comodino e li legge prima di dormire.
    Uno un pò impegnato, uno più leggero e li legge
    a seconda di come si sente.
    Ha la casa piena di libri (suo marito vorrebbe
    buttarli, ma lei su questo punto è determinata).
    Mi ha regalato “Le particelle elementari” di
    Houellebecq, a me non è piaciuto granchè.

  • 134
    rossana -

    ciao Toroseduto,
    perché l’e-book non ha funzionato?

    ne ho utilizzato uno durante un soggiorno di sei mesi all’estero, dove non era facile procurarsi libri in italiano, e mi è stato utilissimo.

    ho acquistato da Amazon, per pochi euro, essenzialmente classici e diari (andando sul sicuro con la conoscenza degli autori). ho letto lì “L’idiota”, che ho apprezzato, pur essendo, a mio avviso, un po’ frammentario e abbastanza scoordinato.

    quando non avevo voglia di leggere mi piaceva molto anche guardare le vetrine virtuali dei testi in vendita. era come attardarmi sulle bancarelle, fornitissime, del capoluogo della mia regione. stando però su un terrazzino in mezzo al verde e al silenzio…

    buon pomeriggio!

  • 135
    rossana -

    Alisee,
    il marito della tua amica è davvero pernicioso!

    per me, buttare i libri sarebbe come insultare e schiaffeggiare i migliori amici. quelli che “prendi e posi” quando e come vuoi, senza che si arrabbino o si sentano trascurati.

    non conosco il libro che hai citato. se hai voglia e tempo per parlarne, perché non ti è piaciuto?

    ciao!

  • 136
    toroseduto -

    Rossana, devo precisare che leggo solo quando sono a letto, All’inizio mi entusiasmò l’E-book, era il periodo dei grandi scrittori russi,Tolstoj, Dostoevskij, nell’edizione economica erano scomodi, più di 1000 pagine, cominciai ad alternare, tra i libri cartacei e l’E-book. Finché non l’abbandonai definitivamente. Un po li maltratto, ho l’abitudine di fare le orecchiette quando mi imbatto in un capitolo particolare, guerra e pace di Tolstoj è proprio ridotto male,come pure Anna Karenina. E’ più forte di me, ho bisogno di sentire l’odore della carta, di tornare indietro per rileggere un particolare capitolo. Quando comprai l’e-book scelsi un Sony, perché era più grande degli altri, aggiunsi alla memoria interna una scheda di memoria da 32 Gb, un’esagerazione. Ce l’ho ancora, ogni tanto ricarico la batteria, ma dorme sepolto nel cassetto. Vorrei regalarlo, è uno dei migliori se qualcuno è interessato lo spedisco. Ciao

  • 137
    rossana -

    Toroseduto,
    anch’io, rientrando in Italia, ho messo il lettore in un cassetto. un po’ per abitudine, per scelta o pigrizia, la carta resta preferibile.

    fino a qualche anno fa trattavo ogni libro quasi come una reliquia. da quando ho preso atto che la mia vita non potrà più essere lunghissima, ho cominciato a sottolineare e a evidenziare spesso i punti per me di maggior interesse.

    ultimamente sono parecchio attratta da brevi sintesi di vita, particolarmente al femminile, forse per meglio capire la mia, alquanto complicata.

    anni fa, il Dipartimento per le Pari Opportunità ha pubblicato 3 libri con le storie di quasi 250 donne, da metà ‘800 al 2003.

    inizialmente, ne avevo letta solo qualcuna, qua e là. di recente ho divorato per intero il primo volume, assaporando i diversi modi di essere e i diversi modi di vivere, ma anche l’aria dell’epoca (anteriore all’inizio della prima guerra mondiale), che ha contribuito a formarne l’iter esistenziale.

    buona giornata!

  • 138
    toroseduto -

    Rossana
    A settembre ne compio 72, tu immagino ne hai qualcuno più di me. Non ti chiedo l’età, la cosa più importante è avere una buona salute. Del tempo che passa non me ne accorgo, sono gli altri che me lo fanno notare. Ho le giornate piene, tra musica, computer e naturalmente i libri. Venerdì vado alla Feltrinelli come ti ho già detto, vado a fare un po di scorta, spero di trovare i libri che mi avete consigliato tu e Suzanne. Anche io come te (un po guardandomi intorno, ho nello studio una foto del mio primo gruppo, eravamo compagni di scuola elementare, sono rimasto solo io, da diversi anni ormai) a volte penso che è bello aver avuto una vita interessante, non penso al passato, faccio in piena libertà tutto quello che mi piace, e così sarà fino all’ultimo giorno. Non sono pessimista, sono realista, secondo la mia banca spendo troppo, ma non voglio farmi mancare niente, il tempo vola ed io ho imparato a volare! Ti auguro la buonanotte.
    alla prossima,Ciao

  • 139
    rossana -

    Toroseduto,
    ho 74 anni. un quarto di secolo vissuto più che intensamente in ambito amoroso, sia pur con due partner diversi. cose che capitano, se ci si sposa troppo presto (22 anni) e non si hanno idee troppo chiare nè su se stessi, nè sulla vita che si vorrebbe avere in coppia.

    quattro decenni di pesante lavoro. un figlio cresciuto pressoché da sola, in tutti i sensi, risultando quasi del tutto incapace di essergli anche padre, oltrechè madre.

    mai stata meglio di quando è iniziato il pensionamento. ancora apprezzo quasi ogni giorno la libertà che mi consente, dopo un tempo infinito in cui mi sentivo “un’anima morta” (come nel racconto di Gogol), travolta da impegni imposti dal lavoro, dalla casa, dal seguire un figlio e dall’assistere genitori anziani.

    ora, se non fossi afflitta da seri problemi di salute in famiglia, sarei la donna più gioiosa del mondo. nulla mi manca: affetti, tempo, libri, cinema, pensiero e scrittura, in serena solitudine.

    buona giornata!

  • 140
    rossana -

    Ciao Toroseduto,
    non ho ancora ripreso “La montagna incantata”. mi piacerebbe avere un tuo accenno a quanto hai tratto da questo libro, per meglio valutare se davvero mi va di rileggerlo. ne ricordo poco o niente…

    nel frattempo sono stata attratta da un titolo in dono dalla biblioteca comunale: “Il pozzo della solitudine”, romanzo di Radclyffe Hall. 550 pagine, edizione 1964, che ho divorato in poco più di una decina di giorni.

    incuriosita dal modo di scrivere che non riuscivo a collegare nè a un uomo nè a una donna, sono andata a cercare l’autore in rete e ho scoperto che si trattava di una scrittrice lesbica nata a fine ‘800. prima edizione, se non ricordo male, 1924, a cui è seguito un processo e il ritiro del libro. poco dopo la vergognosa storia di Oscar Wilde, che forse è nel libro stesso tratteggiato con altro nome.

    non sapevo quasi niente della vita degli “invertiti” e il romanzo me ne ha dato un’ampia panoramica d’epoca. interessante il tema affrontato.

Pagine: 1 2 3

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