Un pene piccolo fa godere lo stesso?
di
ciabattina
Riferimento alla lettera:
Bè tanto x incominciare son sempre stata una che diceva che la lunghezza e grossezza di un pene non contasse niente, fino a quando non ho trovato il mio ragazzo che non raggiunge i 10 cm. All’inizio quando sono asciutta anche se è un pene piccolo mi fa piacere perché...
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Data di pubblicazione: 8 Gennaio 2006
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Categorie: - Sesso

Ma un rene piccolo fa mingere lo stesso? Io mi sono fatto un’ecografia ed è venuto fuori che ho un rene di 3 cm. Misurato per lungo! Non è terribile?
Maria Grazia
Certo che le avvisaglie si vedono sino dall’inizio.Ma in fin dei conti diciamo la stessa cosa e cioe’ che alla lunga queste carenze,piu’ o meno latenti, escono fuori.Di qualunque genere siano ovviamente.Peraltro anche nei rapporti consolidati il fattore rischio non e’ esente perche’la vita e’ imprevedibile e ti puo’ riservare sorprese.
Il confine pero’ tra le situazioni e’ molto labile.Se p.es.si inizia una relazione dove dal principio c’e’ una situazione economica precaria che con la buona volonta’ si cerca di affrontare,alla lunga questa puo’ pesare perche’ arrivano situazioni non piu’ gestibili con serenita’:parlo di situazioni non infrequenti,con attivita’ iniziate e poi abbandonate,di investimenti continuamente sbagliati e di cantonate prese fidandosi delle persone sbagliate.Alla lunga (conosco piu’ di un caso)una dice basta perche’ prova ad aiutare la persona in tutti i modi(anche economicamente con persone andate in crisi per aiutare il partner che si era cacciato in un vicolo cieco.)
Lo stesso vale per altre aspetti nei casi di asperita’ caratteriali che si vedono sin dall’inizio e che poi in perfetta buona fede si e’ sicuri di gestire ma con il passare del tempo diventano sempre piu’ problematiche.
Anche le situazioni salde all’inizio peraltro poi con il tempo spesso e volentieri vengono messe in discussione..Insomma non esiste una corazza sicura .Per me l’unico amore certo e’ quello da/per i genitori e per i figli(a volte dai figli meno ma il tempo quasi sempre rimette le cose a posto)
Ci sono pero’ casi all’opposto(il mio) nei quali i problemi erano visibili dall’inizio e permangono tuttora(per molteplici fattori dovuti anche a mie colpe)ma che vengono”coperti”(consapevolmente o non)anche per scelte”razionali”(non ammesse peraltro e sdegnosamente rispedite al mittente)che hanno alla base una certa tranquillita’ economica di cui posso disporre e che fa si che la coppia vada avanti.Unpic nell’ultimo post e’ stato caustico ma ha estremizzato un concetto purtroppo vero e comune a molte donne e cioe’ che l’omologazione spesso per prima avviene nel mondo femminile dove il prodotto griffato diventa l’oggetto del desiderio (e avendo certe possibilita’ il desiderio delle donne aumenta in modo esponenziale).Qui il pisello non c”entra ma semmai e’ piu’ importante una buona carta di credito …
Ovviamente non si puo’ fare d’un’erba un fascio(questo per stoppare una posizione da muro contro muro che non voglio fare ne’ alimentare).
Nella mia situazione il sesso non e’ stato(o lo e’ stato in parte )l’elemento “trainante”e questo significa che non sempre le situazioni di latente insoddisfazione vengono risolte(chiudendo il rapporto) se ci sono altri elementi che ti fanno piu’ comodo restare.
Resta pero’ il fatto che gli aspetti nei quali non ci sono stati voli pindarici sin dall’inizio “contagiano” anche altri aspetti del rapporto apparentemente piu’ solidi con le conseguenze del caso..
@Alberto 2006 : non estremizzo nulla. per via del mio lavoro , ho conosciuto 2 CEO di grandi multinazionali , uno italiano e uno nordeuropeo, gente che tratta con i politici di vertice, e loro mi hanno spiegato ilperchè della politica di empowerment femmilile.
Altreo che facezie quali il femminismo.
Gli uomini spendono per le donne .
Le donne spendono per le donne.
Il consumismo si basa su questo.
Se poi vogliamo credere alle fiabe, liberissimi, anche se le favole ci parlano, non a caso, di PRINCIPE azzurro, non di CIABATTINO azzurro.
La donna ha in testa l’idea di concedere qualcosa : è innata, ed è dettata dalla sua intrinseca debolezza.
Vuole selezionare, è ipergamica.
Non vedrete mai donne con uomini di status inferiore al loro, il contrario si.
Naturalmente con qualche lodevole e minoritaria eccezione
alberto
l’ omologazione “modaiola” ormai è cosa comune in entrambi i generi. oggi se non hai l’ automobile fiammante nuova di pacca, l’ iphone ultimo modello e gli abiti “di grido”, quando esci sei considerato l’ ultimo dei derelitti. e pertanto come colui/colei da snobbare presso la gente “che conta” ( o che crede di contare ). Ormai per trovare persone che siano estranee a questi meccanismi devi emigrare in paesi in via di sviluppo o addentrarti in casi di emarginazione sociale. io in questo momento sono single e non me ne frega più di tanto rimanerlo. ma so già che se mi rimettessi in cerca di un uomo, anche il mio modo di presentarmi inciderebbe sulla sua decisione nei miei confronti. perlomeno se parliamo dell’ uomo-medio ( cioè quello che ti capita di solito di incontrare ). le cose funzionano così e non possiamo farci niente.
Quando parlo di omologazione, intendo proprio l’ adeguarsi a livello comportamentale e di pensiero a logiche di massa: fare una scelta perchè gli altri farebbero così, avere determinati pregiudizi perchè è cosa comune, e via dicendo. e per me lo “spegnimento del libero pensiero” è il più grande crimine che l’ essere umano possa compiere verso se stesso. è dal conformismo di massa che nascono tutti i peggiori mali della società. L’ interminabile discussione sul pene piccolo, del resto, scaturisce proprio dal fatto che chi vive questo “problema” avverte il disagio di non corrispondere a UNO STANDARD.
sono invece completamente d’ accordo sull’ ultimo punto che hai espresso: i voli pindarici annebbiano completamente il nostro critico e la nostra obiettività, specie nelle relazioni. e sarebbe opportuno evitarli, anche se non sempre ci si riesce.
Allego un link casualmente ritrovato molto significativo:
http://www.andrologiaitaliana.it/upload/content/docs/gia_2003_3.pdf
Piu’ sotto un estratto della parte(potete leggerlo alla pagina 30 integrale)
“Vissuti e valutazioni delle donne sulle
dimensioni del pene: ricerca su campione
F. Avenia, A. Pistuddi1, M. Titta, G. Beretta2, G. Alei3
Associazione Italiana per la Ricerca in Sessuologia, Roma;
1 Sezione di sessuologia della Società
.., Nel 2003, si è pertanto attivata una ricerca parallela, in collaborazione
con il Prof. O. Todarello e la Dott.ssa M. Costantino
(Dipartimento Scienze Neurologiche e Psichiatriche,
Università di Bari), volta a far emergere gli analoghi
vissuti e le analoghe valutazioni sulle dimensioni del pene,
ma dal versante femminile.
Materiali e metodi: la ricerca è stata strutturata in inchiesta
su campione casuale, a domanda chiusa e risposta scritta,
con deposito personale della risposta in urna sigillata. Il
campione è stato raccolto in 6 capoluoghi di provincia distribuiti
equamente in tutta Italia, con un totale di 1.212
donne intervistate.
Risultati: nelle donne l’eccitazione è influenzata nel 64,4%
dalle dimensioni del pene in erezione e nel 28,2 in stato di
flaccidità; il 59,4% ritiene che durante la penetrazione la circonferenza
del pene influenzi il raggiungimento del proprio
orgasmo ed il 36% che sia la lunghezza a determinare la
soddisfazione sessuale ed l’orgasmo. Quasi un quarto delle
donne intervistate (23,2%) “ha lasciato o lascerebbe il proprio
partner per scarse misure del pene”. Per quanto riguarda
il consigliare gli uomini, in relazione ad un intervento
chirurgico di allungamento o ampliamento del pene, l’orientamento
femminile è per il Sì nel 14,5% (distribuito nei
diversi interventi, confermando il maggior interesse per la
circonferenza) ed il 28,3% si dichiara indecisa.
Conclusioni: dai dati raccolti emerge che la crescente preoccupazione
degli uomini per le dimensioni del pene trova riscontro
nei vissuti e nelle valutazioni delle donne, rinforzando
la problematica e spostandola dal personale al sociale.”
Ecco RISOTTOLINEO che non bisogna fare d’un’erba un fascio(per essere chiaro).
Ma le percentuali delle intervistate,l’attendibilita’ della fonte e l’approccio scelto danno elementi di riflessione(non siamo su un forum dove spesso e volentieri si spara grosso)
Quello che pero’ secondo spiccano sono le conclusioni dove si parla di”riscontri nei vissuti e nelle valutazioni delle donne..”.
Ho criticato la confezionatura di tesi precostituite usando strumentalmente i dati funzionali alla tesi negativa che si porta avanti perche’ in questo modo non c’e’ possibilita’ di trovare una sintesi ma altrettanto l’altra posizione sempre preconcetta che siano solo paranoie perche’ queste sono state anche vissute ed elaborate sia in modo endogeno e (in parte)suffragate da elementi esogeni(e’ l’interazione dei 2 elementi il punto chiave:e qui ,se legge,lascio la parola a Fantasma che puo’ spiegare al meglio…
Posso benissimo leggertela al contrario, e cioè che più di tre quarti delle donne intervistate non lascerebbe il proprio partner per nessun motivo inerente al pene.
O che per più di un terzo le dimensioni non influenzano l’eccitazione (che poi cosa vuol dire? Ovvio che la influenzino).
La. Domanda non è se fare a cambio tra pene grosso e pene piccolo, la domanda è se con un pene piccolo / poco sotto la media le donne godono lo stesso.
E il punto è che dipende soprattutto dal possessore e da cosa sa fare, oltre che dalla specifica preferenza poi di quella donna.
Michele,certo che si possono leggere al contrario.Ed e’ giusta anche la tua ultima precisazione.Quello che pero’ e’ singolare e’ che oltre il 23%(!!) lascerebbe o ha lasciato il proprio partner per misure non adeguate.Attendibile o no(ma la fonte comunque non e’ un forum di scapestrati)personalmente la trovo una percentuale insolita e anche preoccupante(oltreche avvilente)anche perche’ sono stato recentemente spettatore di un caso del genere da parte di una persona che comunque non e’ una zo...... o altro.Aggiungo io che la percentuale puo’ oscillare in piu’ o in meno a seconda dei numeri dei partners anche perche’ il tema (sentito de visu)e non interpretato da esternazioni dubbie ha un ruolo piu’ centrale nelle donne che hanno avuto piu’ esperienze(come diceva la Cozzolino parlando di una certa fascia di donne)..(Maria Grazia non sara’ d’accordo ma di questo che scrivo sono convinto..)
Quindi la”normalita”andrologica (che pure e’ reale)non sempre coincide con una”normale soddisfazione femminile”perche’ la percentuale statistica del 23/% non puo’ comprendere solo persone palesemente ipodotate.
La stessa conclusione in cui si parla di “trovare riscontri” stride con le rassicurazioni che in genere gli andrologi fanno..
Questo non per essere contro una tesi (mi metto in mezzo al guado)quanto per dire che assolutizzazioni o negazioni espresse da piu’ punti di vista non sempre sono pertinenti in quanto le situazioni sono sempre molto piu’ sfumate di quanto si vuole credere.
Sul resto(che e’ comunque mille volte piu’ importante e non mi stanco di mai di dirlo)si gioca in ogni caso la vera partita.
Quello che peraltro mi interessa veramente,al di la della disquisizione di cm o meno che ha fatto il suo tempo,e’ l’impatto di tipo psicologico che questi aspetti creano,le tensioni o i blocchi ecc..e mi piacerebbe che a volte le discussioni fossero piu’ mirate e meno “tranchant”(gia’ alcuni lo fanno da tempo)..
Mah! Intanto in quel 23 per cento c’è anche una percentuale, non sappiamo quanto grossa, di donne che hanno parlato in astratto (lascerebbero), sarebbe stato più interessante vedere quant’è la percentuale che HA LASCIATO per questo motivo. Anche perché in astratto, una può pensare anche a un pene del tutto inadeguato di 5 cm.
Sul resto… Come in molti altri contesti, devi andare incontro alle preferenze della donna con cui hai di fronte. E personalmente, non starei con una con cui non avessi una ottima intesa sessuale. Se questa intesa esiste, sia il possessore del pene che la ricevitrice, si dimenticheranno del tutto dei righelli.
Se non esiste, o si cerca di migliorarla (a volte è possibile) o si passa oltre:a mio modo di vedere nessuno/a è fatto, né psicologicamente né fisicamente, per stare con tutte/i.
“la percentuale puo’ oscillare in piu’ o in meno a seconda dei numeri dei partners anche perche’ il tema (sentito de visu)e non interpretato da esternazioni dubbie ha un ruolo piu’ centrale nelle donne che hanno avuto piu’ esperienze(come diceva la Cozzolino parlando di una certa fascia di donne)..(Maria Grazia non sara’ d’accordo ma di questo che scrivo sono convinto..)”
infatti non sono d’ accordo. perchè l’ esperienza pratica di tante donne “navigate” smentisce categoricamente le tue convinzioni e le tesi della Cozzolino. Liberi di non credermi, ovviamente.
fate la fallopalsitca da jamal salhi e fatevi una vita
Maria Grazia,non voglio convincerti del contrario(anche perche’ da donna se lo dici hai certo dei motivi.)Aggiungo comunque che dimostri (anche quando dissentiamo)una sensibilita’ non comune capace di guardare oltre su disquisizioni e sfumature e quindi la tua buona fede e’ fuori discussione.
Detto questo mi permetto di dissentire perche’ tra le non poche donne conosciute e con le quali e’ venuto fuori l’argomento NON INDOTTO ma di loro iniziativa ho constatato che il tema per loro era tutt’altro che secondario( a questo si aggiungono altre confidenze riportate da donne che hanno riportato altre confidenze femminili) .
Tutte queste donne avevano in comune una vita sessuale piuttosto “movimentata” (il numero non si dice per non creare ulteriori equivoci che mi sembra siano gia’ troppi).
D’altronde la stessa D.ssa Cozzolino in un passaggio lo conferma..
“Col tempo la situazione cambia. Prevalentemente, dopo i quarant’anni ci si rende conto che la sessualità può essere sganciata dall’amore, anzi spesso lo è. Molto frequentemente, dopo una separazione o una delusione affettiva, si cercano storie di sesso e a quel punto si scopre il valore delle misure del pene e del diverso livello di piacere e godimento che possono dare. Oltre al fattore esperienza, con la maturità, questo aspetto fisico maschile acquista importanza anche perché si perdono tanti complessi e tabù e si bada alla ricerca del piacere puro”.
Aggiungo un link..
http://vitadicoppia.blogosfere.it/post/17115/un-pene-piu-lar
Detto questo non voglio certo convincere nessuno.
Quello che invece mi interessa di piu'(e ho fatto molti post sull’argomento)e’ semmai focalizzare l’interazione che questi input femminili provocano
Perche’ alcune donne ostentano in modo quasi provocatorio?(con un grossa caduta di stile peraltro).Una forma di esibizionismo?Un modo sottile per creare soggezione all’uomo?Una volonta’ di ritagliarsi un ruolo da seduttrice (in modo poco elegante)?Una tattica per vedere le reazioni maschili e percepire eventuali insicurezze?Assicuro che non sono poche.
Puo’ anche essere determinante un background socioculturale limitato ma non sempre…Ecco mi piacerebbe che da donna dessi un parere in merito.
Le esternazioni di una ventenne sull’importanza o no mi sembrano dei copia e incolla di slogan vuoti,quelli di una quarantenne mi sembrano spesso il risultato soprattutto di esperienze vissute ma le sensazioni comunque in entrambi i casi sono quelle di boutades gratuite.
Poi,ripeto,ci sono mille altre cose sulle quali parlare perche’ anche se scrivo (e sono prolisso)vorrei parlare anche di altro…
Ti ringrazio alberto per la tua lusinghiera affermazione su di me. ma non credo di essere dotata di chissà quale sensibilità. sono semplicemente una persona che cerca di analizzare le cose secondo un principio logico e che non si ferma alle apparenze. un’ opzione questa che credo dovrebbe avere qualunque essere umano dotato della facoltà di intendere e di volere, ma siccome è una caratteristica non comune, viene giudicata una grande qualità.
ciò detto, potrei replicare in mille modi alla tua osservazione, dicendoti, ad esempio, che valutare una potenziale compagna in base al numero di partner sessuali avuti è un parametro del tutto fuorviante, o che è quasi impossibile per una donna ( ma anche per un qualsiasi uomo ) stabilire per filo e per segno “a tavolino” cosa la soddisferà DI PRECISO in un’ interazione erotico-amorosa. oppure potrei dirti che una donna può partire dall’ idea di “divertirsi e basta” per poi ritrovarsi, inaspettatamente, DI NUOVO coinvolta e innamorata e per fattori che con l’ anatomia del pene in genere hanno ben poco a che vedere. Personalmente ritengo che la sessualità femminile non potrà mai essere come quella maschile, e che la donna anche in un rapporto, per così dire, “disimpegnato”, cercherà sempre e comunque un qualche tipo di coinvolgimento anche emotivo. perchè è una cosa verso la quale qualsiasi donna ( anche la più disillusa e navigata ) è portata per istinto. e ogni nuovo partner per una donna rappresenta sempre una nuova incognita. difficile che una donna – se è davvero coinvolta – si basi sulle esperienze e gli insegnamenti precedenti. il “catalogare” le persone e comportarsi di conseguenza, “dosando” e controllando ( o facendolo credere ) il grado di coinvolgimento a seconda di chi si ha davanti, è più una cosa da uomini. secondo me uomini e donne si innamorano su basi simili, cioè non razionali. ma l’ uomo rispetto alla donna è più preoccupato di rispondere a determinate aspettative della società, e quindi poi nella scelta di una partner fissa, sta bene attento a selezionarne una che rientri nei canoni generalmente accettati dalle convenzioni.
Bisogna però fare una distinzione tra donna “sessualmente molto esperta” e donna che ha avuto molti partners sessuali, perchè non è detto che le due cose coincidano! una donna che ha avuto un gran numero di esperienze sessuali ma tutte ripetitive, scialbe e dozzinali, sarà sicuramente meno “esperta” e meno consapevole ( anche riguardo a ciò che la soddisfa veramente ) rispetto a una donna che ha avuto rapporti intensi e coinvolgenti, anche se numericamente molto inferiori. questo che significa ? significa che anche una donna che ha alle spalle numerose esperienze con uomini diversi, potrebbe apprezzare, se non addirittura preferire , un uomo meno dotato di altri ma piuttosto abile nel coinvolgere.
Ora capite perchè è importantissimo non fermarsi ai pregiudizi e ai luoghi comuni ? perchè generano un’ infinità di conclusioni errate!
Alberto, se ben ricordo il tuo problema veniva inquadrato sia dalla tua dolce metà che da te come un problema di mantenimento dell’erezione in una data posizione. Il che è ben diverso da un problema di misure.
Poi la tua donna si è accorta che facendo leva sul discorso-pene ti tiene in pugno psicologicamente,e sfrutta la situazione. Non avresti dovuto lasciarle quest’arma in mano.
Adesso però quantomeno dimostra che te ne sbatti altamente e che anzi sei molto sicuro del tuo pene e di ciò che sai fare a letto. Non sarà una cosa facile né immediata perché ormai lei è convinta (a ragione) di poterci far leva, ma puoi e devi comunque provarci.
Maria Grazia complimenti per il tuo intervento…Dai chiavi di lettura mai banali e che in parte scompaginano una logica (devo ammetterlo prettamente maschile) per cui in ogni cosa c’e’una motivazione razionale.
E’ senz’altro vero che ci sono delle molle imprevedibili che fanno scattare scelte e creano situazioni non previste e prevedibili.E sono d’accordo che , tendenzialmente, nella donna scatti una componente emotiva forte che sfugge ai canoni e ai parametri che si pensa di avere.
Quello che posso obiettarti (in modo soft) e’che tu parli in modo soggettivo (dove la componente emotiva , romantica e passionale che hai e’ prevalente ) ma con un rischio di un equivoco di fondo e cioe’ di”codificare”un comportamento femminile filtrato dalla tua sensibilita’ che finisce (senza volere) di presentarlo come comportamento univoco (o quasi).
In parole povere l’universo maschile e femminile sono cosi’sfaccettati che e’difficile catalogare modi di sentire diversi.
Da uomo posso dirti certe dinamiche maschili prevalenti ma queste stesse sono necessariamente parziali perche’ , per esempio, non so come si sviluppano nella coppia.Posso avere ottimi amici che possono essere pessimi mariti e traditori seriali (ne conosco diversi) sui quali io e le loro mogli abbiamo opinioni diverse.Ho passato notti a parlare con amici di problemi affettivi e con dialoghi introspettivi importanti e poi li ho visto comportarsi in modo non edificante.
Il discorso e’complesso.E comunque il fatto che anche nelle situazioni nelle quali la donna e’meno coinvolta ci sia sempre un coinvolgimento emotivo …mi rende perplesso.Non che non sia vero, anzi una volta lo era del tutto.Nel corso degli anni pero’ c’e’stata una crescente omologazione femminile a vivere situazioni passeggere in modo disinvolto senza coinvolgimento emotivo alla stregua del mondo maschile(anche perchè i discorsi di una volta per cui”una brava donna certe cose non le fa” con una morale cattolica in passato piu’forte sono sempre piu’rari).Ovvio che non tutte sono cosi’.
E anche se c’e’ un coinvolgimento emotivo c’e’ poi il problema opposto e cioe’ la frustrazione delle aspettative continuamente disattese per cui si passa da un letto all’altro per essere ogni volta deluse (e qui è l’altro caso , come quello di mia cognata, che per sentirsi coinvolta ha bisogno di parametri emotivi e fisici particolari da cui e’scaturito l’episodio che ho raccontato).E’ come se si desiderasse”un ideale assemblaggio”prendendo la passionalità di tizio, il portafoglio di caio e la capacità di prenderti con la testa di tizio ecc..
Il risultato e’che l’uomo “avverte” queste esigenze femminili e questo crea problemi (vale sempre meno il detto “prendo quello che passa il convento”perche’ la societa’ consumistica impone certi tenori di vita e comportamento e non e’ facile gestirli..comunque ancora brava per il tuo intervento
Michele
Hai un’ottima memoria, e’cosi’ come ti ricordavi e questo significa l’importanza dell’aspetto mentale..
Alberto, vorrei chiosare l’ottimo intervente di MG, sintetizzando una risposta al tuo legittimo dubbio sulle “sfaccettature” soggettive nei due sessi. La differenza tra un comportamento umano è un altro, dipende moltissimo dalla maturità del soggetto osservato.
In pratica, la lettura “immatura” di una situazione crea le aberrazioni della “visuale” in modo direttamente proporzionale alla “libertà” con la quale SI RITIENE che quella visione si può estrinsecare nel reale.
Possiamo quindi immaginare come la sacrosanta liberazione femminile – che in fondo è la vera ragione di questo thread – possa aver creato problemi in alcuni uomini in seguito a quel modo “aberrante” in cui – in questo caso – alcune donne ( e molti più uomini di conseguenza) interpretano un rapporto sessuale tra due persone, che ripeto, se MATURO, NON potrá mai essere condizionato da un solo aspetto “relativo” di una relazione, anche fosse solo erotica. Questo non di riferisce al solito “libertinismo”, ma anche al romanticismo adolescenziale, non meno aberrante del primo.
Che senso ha dare credito a questo tipo di donne, o anche solo immaginare che esistano. Cosa che temo alcuni frequentatori suppongano esistere più di quanto sia reale. Se si considera “donna” un soggetto del genere, ricordo che ci sono splendibe bambole di gomma giapponesi, altamente teconologiche che simulano anche l’orgasmo, oppure classiche, come quelle che si mettevano una volta al centro del letto per date un tocco “tenero al tutto Le prime sono costose, ma non danno giudizi cretini e alla fine si spende meno nel lungo periodo di una delle tante fesse che non hanno capito un c.... ( letteralmente) di cosa significhi essere donne. “liberate”.
È ovvio quindi che una donna matura e lucidamente al corrente coi tempi faccia un ragionamento come quello di MG. Ed è a quelle donne che bisogna rivolgersi per non sentirsi “limitati”. Non alle vagine deambulanti.
alberto, senz’ altro anche i tuoi interventi sono assolutamente degni di nota e non hanno nulla da invidiare ai miei. Hai colto dei punti importanti: come il diverso modo di essere degli uomini a seconda di chi hanno davanti. Tanti uomini, con i loro amici o con le loro amiche platoniche, sono persone stupende con cui si può dialogare di tutto. ma poi con le loro compagne o partners sessuali diventano esseri deprecabili. ed è vero che tante donne tendono a voler far coincidere il partner sessuale con quello sentimentale, anche se magari non subito o non di proposito. è un meccanismo istintivo nella donna, spesso NON CERCATO. resta il fatto che per la donna l’ esperienza puramente sessuale e senza nessun coinvolgimento emotivo, non è un qualcosa di così gratificante e alla lunga diventa un’ esperienza avvilente e limitante se non subentra qualche “elemento nuovo”, come l’ innamoramento e la tensione passionale. che vengono sempre confuse con l’ AMORE, ma sono altro! sono quell’ insieme di emozioni e di sensazioni che ci fanno sentire vivi e pulsanti, che ci fanno desiderare e scegliere attraverso delle distinzioni. ma ovviamente il rapporto di coppia serio e consapevole e costruito con la ferma volontà di un progetto comune, è tutt’ altra cosa. e in questo caso si devono considerare una molteplicità di fattori che non la semplice e sola attrazione. accettare di condividere la propria vita con qualcuno presuppone delle valutazioni che non si fanno in una relazione disimpegnata, e prevalentemente basata sul sesso. può succedere che in queste situazioni ludiche uno dei due ( in genere la donna ) perde il controllo e si innamora, perchè intravede nell’ altro non più solo un partner sessuale, ma anche un partner sentimentale, di coppia. e se l’ altro non ricambia questo interesse, la persona emotivamente coinvolta vive uno stato di grande frustrazione.
Non credo che le donne si innamorano di un status sociale o di un portafoglio gonfio, ma nell’ ottica di FARE UNA COPPIA senz’ altro una qualunque persona ( e non solo le donne ) prende in considerazione anche questi fattori per una questione di prevedere eventuali vantaggi o problemi nell’ ottica della tenuta del rapporto. Oggi anche gli uomini sono sempre meno disposti a fidanzarsi con una spiantata. E’ segno che i vecchi modelli patriarcali di totale accudimento dell’ uomo sulla donna, stanno sempre più tramontando. nonostante ciò si fa però ancora, dall’ altra parte, molta fatica ad accettare l’ indipendenza e la determinazione delle donne odierne nel cercare di emanciparsi da una condizione di inferiorità.
La nostra è un’ epoca di immense contraddizioni. Secondo me è da questo che scaturiscono tutti i problemi di comunicazione tra i due generi, e non già da una ritrovata iniziativa femminile verso l’ autodeterminazione, anche sessuale.
Ti ringrazio per la possibilità che mi dai di avere un confronto interessante. ciao.
Golem,ottimo concetto.
Il problema pero’si crea quando a quelle “proiezioni”segue un comportamento per cui sono suffragate nella realta’(anche se in parte)Ecco che allora il vulnus ,da paura inconscia,diventa parte del tuo vissuto e quindi sta a te stesso viverlo per quello che e’ o meglio che è stato e non erigerlo a verità assoluta.Il problema ,come detto in passato,e’piu subdolo quando c’e’un vissuto esogeno piuttosto che da interpretazioni di elementi endogeni che possono essere accettati o rigettati con più facilita’,
Insisto sul fatto che “la spavalderia”femminile di sciorinare numeri e amanti sparsi oltre a essere di cattivo gusto sia un modo sottile di creare soggezione all’uomo che per inconscia compensazione “cede”su altri campi.
Fuori di metafora il meccanismo è pressapoco questo:esco con te,ti faccio capire in modo criptico o palese alcuni aspetti per cui,dall’altra parte,temi di non essere all’altezza e inconsciamente ti cali in un ruolo subordinato
Maria Grazia ottimo intervento..
In effetti il.passaggio da partner sessuale a potenziale partner sentimentale o con il quale si pensa potenzialmente a un rapporto di coppia può dare luogo a delusioni.E se è vero che ci può essere crescente omologazione da parte femminile verso un comportamento maschile consolidato nel tempo,è pur vero che forse una differenza c’e e permane e cioè che la donna ,anche nella relazione passeggera,(ma non da subito) convive con una proiezione ideale che forse è anche il risultato di modelli culturali con i quali è cresciuta e che l’uomo non ha,La donna,quando la storia passeggera finisce ha la sensazione di essere stata usata(cosa che capita meno all’uomo)proprio perché l’uomo,tendenzialmente,non ha mai convissuto(anche culturalmente)con dei modelli di tipo ideale.con questo non dico che anche l’uomo non sogni…però non ha vissuto con il modello del principe azzurro al contrario.
Sul fatto dell’interesse e dell’importanza del fattore economico si entra in un terreno minato.Qui credo che buona parte delle donne mentino o si nascondino perché certe cose non si possono manifestare palesemente.Qui l’uomo è diverso e tende a fare meno calcoli a parte situazioni ormai comuni nelle quali l’uomo deve mantenere ex moglie e figli e dove in una nuova relazione purtroppo si entra sulla difensiva e si guarda al rischio di dover mantenere la nuova compagna.Dico da sempre che i divorzi sono indolori in 2 casi:se ci sono molti soldi e allora puoi gestire meglio la nuova situazione e se non ci sono figli(che danno luogo a diversi problemi).
Nel caso contrario la nuova compagna inevitabilmente dovrà convivere con resistenze e ritagli di tempo e non sempre è disposta a farlo.
Alberto, una donna che si rapporta con un uomo nel modo che hai descritto sarà sempre una persone poco strutturata. È sufficiente questa indicazione per catalogarla per quello che è: una vagina deambulante. Perchè è evidente che ostenta SOLO quello che ritiene essere il suo potere prevalente. E che ce ne facciamo della fi.. senza il cervello?
Io per mia immeritata fortuna non ho mai dovuto sopportare soggetti del genere per rimediare del sesso, ma quando mi sono capitate in ambiti relazionali “neutri”, chessò, vacanze in compagnia, matrimoni, gite, universitá, lavoro e quant’altro, le ho stese senza pietá, con strafottenza e disprezzo, anche facendole piangere, e paradossalmente a qualcuna sono piaciuto proprio per questo. Valle a capire. Ma attenzione, vale anche per certi maschi che ostentano “forze” che non hanno.
E naturale che finchè ci saranno uomini che ne asseconderanno i capricci della vanitá, si sentiranno titolate a insistere a comportarsi in un certo modo.
Sono tante, lo so, ma sono tanti e forse più i maschi che ne accettano gli atteggiamenti. Allo stesso modo di come gli “stronzi” esistono e si moltiplicano perché a molte donne piace stronzo. In entrambi i casi siamo sempre nell’ambito dell’immaturità. E quando si è immaturi, e magari pure stupidi, si assumono atteggiamenti e non “stili”.
Ricordati quello che diceva Toto: i fessi sono in esiberanza. E le fesse non sono da meno. Questo è il panorama col quale ci confrontiamo tutti i giorni. Taine tu le conseguenze.
con i recenti casi di furbetti dell’ assenteismo nella P.A, scandali-sanita’in lombardia o finti benefattori(vedi striscia la notizia)per citarne alcuni e che con questo “problema”molto probabilmente ci convivono ,la risposta al quesito di ciabattina e’ semplice:SI,si puo’ godere lo stesso basta rubare al prossimo(sperando che la giustizia non se ne accorga cosa che, per fortuna ,non e’ successo).
PS:citando il messaggio di un famoso spot ci sono cose che non si possono comprare per tutto il resto c’e’ mastercard!
@Claudio
Quello che timbrava in mutande, a occhio e croce, non credo che sia titolato a scrivere su questo post.
Golem sta dicendo una cosa importantissima. e normalmente trascurata, se non del tutto ignorata: le donne-capre sono attirate dagli stronzi ( che NON sono uomini forti, anche se vengono ritenuti tali ), i quali a loro volta si preoccupano di far presa sulle donne-capre ( giustamente definite anche “vagine deambulanti” dal nostro Golem ), in quanto l’ uomo stronzo ( che normalmente è anche misogino ) tende a scambiarle per “ragazze interessanti”, avendo questo tipo di uomo poca cognizione di causa. l’ uomo stronzo, atteggiandosi a “duro-che-non-deve-chiedere-mai”, in realtà alla fine CHIEDERA’ IN CONTINUAZIONE, assecondando tutti quei tristi comportamenti femminili riportati da alberto, in cambio del cedimento della capretta di turno. il tipico stronzo insomma altro non è che uno zerbino mascherato da sexy seduttore affascinante e indipendente. in verità è un uomo molto debole e fortemente fig@-dipendente, che maschera le sue fragilità con un atteggiamento sprezzante. se si innamora, diventa eccessivamente geloso e possessivo e se la partner ha un passato ritenuto “turbolento”, lo stronzo non le darà mai pace, nel caso acconsentisse a fidanzarsi con tale donna.
queste persone ( gli uomini finti-machi e le donne-capre ) fanno un errore di fondo: scambiano la cacca per l’ oro ( e secondo me in tutti i campi delle relazioni umane, non solo in amore ) salvo poi lamentarsi dell’ altro sesso in termini generalizzati dopo la consueta, immancabile delusione.
in questi casi è un problema di equivoci e di selezioni errate, e non di sorte avversa o di difetti insiti nell’ altro sesso inteso come “genere”.
Sì, MG, ha decodificato bene la lettura dei concetti.
Si tratta di relazioni nevrotiche che prevedono, quasi sempre inconsapevolmente, “l’uso” dell’altro come funzionale alla loro nevrosi. La cosa curiosa è che queste “storie” di ordinaria immaturitá e egoismo, sono tra quelle più richieste per romanzi, film e pamphlet.
Il caso di Francesca e Robert nell’altro thread è esemplare. Si “amano” come proiezione ideale di una libertà che li tolga dalla schiavitù della quotidianità.
“Amano” perché hanno “bisogno” dell’altro e non hanno bisogno dell’altro perché lo amano.
Nelle situazioni di “bisogno” l’altro è visto come strumento, ma confuso come obiettivo finale, quasi come una forma di “ringraziamento” e di autogoustificazione. Ma non lo sanno
Ma per me siete tutti matti e senza logica.
State li a fare saggi di cosa?
Vi improvvisate maestri di vita e filosofi.
Mha io dico solo che nella vita si ha fortuna e sfortuna.
Cominciate a guardare in faccia la realta’avete e abbiamo un problema seno non saremmo qua.
Il fatto e che stare a dire e fare disorsi del c.... e inutile.
MAi nessuno mai osa dire che se non sei Rocco Siffredi non vai bene.
Inoltre e inutile avere 20 cm di mazza se poi non sai manco darci sotto.
Ma separliamo di dimensioni daun certo range in poi sono importanti alla donna il sesso piace piu dell’uomo.
Credo che la misura minima per esseretranquilli ia 16×13 cm, ma quella minima gia 15 cm 14 cm di lunghezza sono un po imbarazzanti e una circonferenza sotto i 13 cm diventa con l’essere molto blanda.
Io senza nascondermi sto a 16 cm di lunghezza che mi pare scarsa ma accettabile forse ma sto a 11 cm di circonferenza, e questo mi crea un disagio enorme.
Legendo i post di Angelo che parla di fallopalstica posso dirvi che a volte riescono questi interventi e se sono 20 anni che alcuni la fanno ci sara’ un perche’.
Qua non dovete stare a cercare l’idea della donan sulle dimensioni si sa che guardano il pacco e il pene piace tantissimo.
Dovete cercare una soluzione, tecniche chirurgiche e non,
cercare di fare qualcosa per sentirvi meglio, poiche’ se anche tutta la gente del mondo ci dicesse che le dimensioni cnon contatno noi resteremmo depressi e insicuri.
Esistono molti interventi in america e in italia, interventi che fanno anche i pornoattori gia con peni enormi questo perche’?
Perche il pene grosso piace.
Informatevi con urogoli stimati e cercate di fare qualcosa mobilitatevi non morite a casa soli porco zio
Maria Grazia, ma in tutti questi incaprettamenti almeno c’è un pastore?? 😀
Gli urogoli sono gli specialisti degli urogalli o galli cedroni che dir si voglia. Uccelli a loro volta, ma non adatti allo scopo trattato in questo thread.