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Un pene piccolo fa godere lo stesso?

di ciabattina

Riferimento alla lettera: Bè tanto x incominciare son sempre stata una che diceva che la lunghezza e grossezza di un pene non contasse niente, fino a quando non ho trovato il mio ragazzo che non raggiunge i 10 cm. All’inizio quando sono asciutta anche se è un pene piccolo mi fa piacere perché...
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Data di pubblicazione: 8 Gennaio 2006

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Categorie: - Sesso

18.809 commenti

  • 13501
    angelo -

    Per la chirurgia nessuno risponde ho messo un post la pagina precedente

  • 13502
    Marcolino -

    16 cm con 14,5 di circonferenza al centro dell’asta, qualcuno mi dice se può andare bene? In massima erez ovviamente,misurato. La sua
    Se ne sentono un sacco di misure sparate, anche qui ma non solo

  • 13503
    maria grazia -

    il motivo per cui non donne rifiutiamo un uomo è sempre lo stesso: non siamo abbastanza prese. e questo può dipendere da fattori che con il pene piccolo non hanno assolutamente nulla a che vedere. è duro da accettare, lo capisco. ma il pene piccolo è solo la giustificazione che volete dare a voi stessi per non ammettere la carenza di ben altre qualità.

  • 13504
    fantasma -

    Il pene piccolo spesso è alibi dietro cui si nascondono altre carenze,come ben dice maria grazia. Ma non può sfuggire il fatto che chi ha il pene piccolo viene molto spesso rigettato,ridicolizzato,svalutato,privato del suo prestigio sociale(previo sputtanamento),defraudato del suo status sociale di vero uomo, con sarcasmi, battutine e sbeffegiamenti spavaldamente bulleschi.
    L’ignoranza di massa va oltre,attribuendo impotenza o omossessualità inesistenti(expertus loquor). Queste sono forme di violenza psicologica che ,al di là della presunta carenza fisica, debilita moralmente l’individuo generando una bassa stima con conseguenze immaginabili.
    Nascono così comportamenti anticipatori che porteranno alla fuga e ai cosiddetti complessi che non nascono mai spontaneamente,ma sono sequenziali ad un fattore induttivo di provenienza esterna.
    Però, maria grazia dimostra che esistono persone che la pensano diversamente, ed è verso queste persone che devono tendere coloro che ambiscono a trovare un partner idoneo.Sono certo che là fuori ci sono tante donne che la pensano come maria grazia e non capisco perché i più pessimisti insistono in questa discussione a darsi continuamente la zappa sui piedi escludendo categoricamente ogni possibilità di rimedio.

  • 13505
    alberto2006 -

    Ciao Maria Grazia…quello che dici puo’essere vero ma non e’una verita’assoluta.Ti confermo che ci sono donne che giudicano e per le quali e”un aspetto che o che frena in partenza o scoraggia (e mi tengo basso)
    Certo sono d’accordo che il rifiuto femminile o perlomeno le difficoltà di relazione sono il frutto di problematiche molto piu’sfumate ma un concetto personale non è una verità e un dogma.
    Non puoi erigerti a perfetta conoscitrice del mondo femminile perché ci sono donne che non la pensano affatto così come non posso fare io altrettanto del mondo maschile perché ci sono situazioni o personaggi da far venire i capelli dritti.
    Un approccio assolutistico spesso è frutto di un pregiudizio sessista(che vale per entrambi) e che condiziona in partenza le argomentazioni e i concetti.
    Ill thread va avanti perché certamente e’un luogo dove scaricare o esorcizzare timori e non è facile scrivere la parola fine.
    CI sono però altre cause tra le quali quello della delegittimazione del pensiero degli altri e che fa si che ci si arrocchi ognuno nelle proprie posizioni .
    Per alcuni sono paranoie che vedono nel pene un caprio espiatorio di fragilità e difficoltà di relazione, si mette in dubbio interviste e opinioni,anche perfettamente logiche ecc ecc.. Vorrei pero’ sapere come si fa a giudicare uno stato d’animo che non e’mai stato vissuto.E’ come cercare di capire dall’esterno la bulimia o altri stati che nascono da forti fragilita’ interiori.Gli altri non ti vedono obeso ma tu ti senti tale.E lo stesso per altri casi.
    Dall’altra parte ci sono convinzioni che corrono il rischio di diventare teoremi perché si scelgono opinioni e se ne scartano altre in modo funzionale al perseguimento del proprio pensiero.
    Le prime sono viziate da un approccio razionale che non tiene conto del vissuto emotivo di chi le esterna,le seconde nascono dalla negazione di un problema che invece viene vissuto come reale e la non comprensione degli altri crea un irrigidimento.
    Questi schemi pero’corrono il rischio di andare avanti con poca possibilità di comprensione reciproca..

  • 13506
    leggenda -

    Marcolino

    Io ho 13 di lunghezza,e ha metà asta 11,5 ti basta come risposta?

  • 13507
    maria grazia -

    alberto, guarda che per noi donne vale la stessa regola! ci sono uomini che rifiutano sulla base di parametri che noi donne riteniamo inaccettabili. e allora? dobbiamo considerare tutto il mondo maschile fatto in questa maniera? OVVIAMENTE NO. quindi non vedo perchè voi dobbiate ritenere che siccome ci sono alcune donne che guardano alle dimensioni del pene come una cosa importante, allora AUTOMATICAMENTE siamo tutte così. Ripensando al mio vissuto, anche sessuale, un uomo con il pene piccolo è riuscito a lasciare molto di più il segno, ANCHE in quel senso, rispetto a due tizi con il pene molto grosso con cui ebbi dei rapporti anni fa. e non credo di essere l’ unica donna al mondo che la pensa così. e ovviamente devo precisare che non sono nè racchia nè orribile e che se volessi potrei sedurre un gran numero di uomini. questo per dire che ciò che dite qui è la vostra personale opinione, ma non può essere avvalorata come una tesi scientifica rispetto alla descrizione del mondo femminile.

  • 13508
    unpic -

    Marcolino : le tue misure sono più che normali
    Fantasma : continuiamo a dare la colpa alla società, eppure sono le donne che ne parlano.
    Allora, delle 2 l’una :
    1- o le donne sono minus habens e si fanno condizionare

    2- le donne NON sono minus habens e hanno le loro preferenze, tra cui NON ci sono i peni piccoli.

    Io penso che le donne NON sono minus habens .
    Tu cosa pensi ?

  • 13509
    unpic -

    Le donne non guardano mai alle misure, alla carta di credito, ecc .
    Benvenuti sul pianeta Trantor, impero della
    Galassia , anno 5340 🙂

  • 13510
    Yog -

    Su Trantor immagino che ce lo abbiano tutti di 2 cm. Ĺà uno da 10 cm spopolerebbe e ne farebbe finire in clinica ginecologica più di una.

  • 13511
    gianlu -

    Salve a tutti,
    Leggo sempre volentieri quello che scrivete,perché dopo quello che mi è successo,ormai la convinzione che un pene piccolo pregiudichi un rapporto,è sempre più verità.
    Mi son scordato di scrivere,quando parlavo di mia moglie,che ai loro incontri,alla quale mi facevo vivo anch’io,la prima volta che ho avuto il faccia a faccia con lui,io chiesi,apposta,se aveva intenzione di lasciare la compagna e mettersi con lei. La risposta fu No.
    Eppure lei,essendo lì davanti e sentendo tutto,ha continuato a vederlo….rischiando sempre di farsi beccare con tutte le conseguenze del caso.
    E sapete perché:PERCHÉ È UN UOMO DOTATO (o cmq non mini come me) e l’esigenza di una gratificazione sessuale non può essere repressa.

  • 13512
    gianlu -

    …vorrei dire un’altra cosa al riguardo della lunghezza del pene.
    Proprio oggi a pranzo ho incontrato un’amica di mia moglie,che ho conosciuto da poco.
    Sono diventate amiche,perché,per vari episodi,si sono trovate ad aiutare una persona senza casa,con figli ,ec…
    Questa ragazza,che anche lei è stata data in affido,è la persona più timida,insicura e gentile della terra…
    Ebbene,per farla breve,mi raccontò quali fossero state le avventure e storie più divertenti…un periodo con un ragazzo del nord africano e quella di adesso con un ragazzo peruviano….comun denominatore?
    Ben dotati….e alla mia battuta “ma tanto le dimensioni non contano” mi ha guardato con un mezzo sorriso,che faceva trasparire incredulità,pensando..”ma gli uomini pensano ancora questo”.
    Il mondo è cambiato,questo forum dura da 10 anni perché prima certe cose non si dicevano…ma quando il discorso pene,tra 30 anni,sarà già chiarito,nulla di queste discussioni avranno motivo di esistere…perché sarà del tutto scontato CHE UN PENE GROSSO FA GODERE E UNO PICCOLO NO.
    ciao.

  • 13513
    fantasma -

    unpic,
    Forse è dificile rendersi conto che la società è fatta di tante persone,molte delle quali sono donne.

  • 13514
    roland -

    Mi ritrovo pienamente nel discorso di gianlu

  • 13515
    alberto2006 -

    Maria Grazia, approfondendo e specificando le rispettive idee credo che i nostri punti si avvicino .Non sono affatto convinto che ci siano verità precostituite e che ci siano AUTOMATICAMENTE pensieri e convinzioni applicabili all’intero mondo femminile.Se lo pensassi sarebbe preoccupante.
    Lo stesso vale per il mondo maschile.Dalla “mia”parte ho sentito discorsi, convinzioni, certezze presunte e non totalmente diverse per le quali “omologare”un parere maschile e’totalmente illusorio.L’unico aspetto sul quale c’e’una trasversalita’ coincidente e’quello dell’insofferenza maschile “alle rotture di scatole” , concetto amplissimo che meriterebbe decine di post.
    Se si insiste a scrivere sul tema e’perche’ ci sono contraddizioni(anche perche’il mondo maschile ha il vizio originale di essere logico e da qui fatichiamo a schiodarci).

  • 13516
    Yog -

    @Gianlu
    Non occorre che aspetti 30 anni, il discorso è chiarissimo anche oggi. Però il discorso dimensioni trova un suo limite: dato che il coso per raggiungere consistenza adeguata richiede sangue, e dato che in media ne abbiamo cinque litri, puoi divertirti a calcolare il diametro per avere il massimo volume. Ovvio però che non tutto il sangue può finire là, altrimenti il cervello resta senza e si sviene: per questo le razze più dotate se lo devono portare a sbrindoloni (il coso, non il cervello) in quanto il flusso ematico non è mai sufficiente. Un mini dotato ha invece il vantaggio di disporre di una pressione interna di circa 0.8 Mega Pascal e può raggiungere durezze che sulla scala di Mohs sono prossime a quella della calcopirite.

  • 13517
    maria grazia -

    alberto, la logica va benissimo. ma nelle relazioni umane le dinamiche sono tali e tante che è impossibile ridurre il tutto a mere analisi asettiche e sintentiche. i comportamenti umani possono derivare da un’ infinità di fattori e tra l’ altro non corrispondono quasi mai a quelle che sono le credenze comuni verso determinate categorie di persone. questo per far capire quanto il pregiudizio e le conclusioni affrettate abbiano terreno fertile. se prevalesse una VERA logica, questo non accadrebbe. e la logica, se applicata all’ analisi delle situazioni tra gli individui, dovrebbe tener conto di una molteplicità di fattori, e non sono dei propri parametri personali. altrimenti non siamo più “logici”, ma “ottusi”. il che è diverso.
    una donna in vari momenti della sua vita può apprezzare cose del mondo maschile che magari sono in contrasto tra loro ed attraversare fasi eterogenee. quello che a una donna va bene oggi domani può non andare più bene. in un senso o nell’ altro. ecco perchè catalogare tutte le donne secondo un pensiero unico è impossibile ed è fuorviante. Non è da escludere che una donna che oggi cerca tendenzialmente il super o normo-dotato, domani non possa cambiare idea perchè incontra un mini dotato e se ne appassiona alla follia. quello che secondo me preoccupa certi uomini non è tanto lo stabilire cosa le donne preferiscono, quanto l’ aver paura di riconoscere di appartenere a una certa categoria ( quella ad esempio dei mini-dotati ) secondo gli standard comuni della nostra cultura. per gli uomini è quasi sempre e solo un fattore di omologazione, di appartenenza al gruppo. e non già di crescita e di consapevolezza personale. è questa la più grande differenza tra gli uomini e le donne, secondo me. la donna media è mentalmente più autonoma – e quindi meno soggetta agli schemi convenzionali – rispetto all’ uomo medio.

  • 13518
    Golem -

    Anche la durezza misurata col metodo Brinnel, è un indicatore della consistenza utile a farsi un’idea. Ed è interessante il metodo con la quale viene rilevata. Certo che anche la resilienza ha un suo ruolo.

  • 13519
    unpic -

    @ Fantasma : allora la pensi come me. Quindi prendi atto che alle donne, nella maggior parte dei casi, piace il pene generoso.

  • 13520
    Yog -

    Golem, quelli veramente dotati vengono assunti dalle ditte proprio per eseguire la prova Brinell sugli acciai speciali. Non per niente si chiama “penetratore”. È un ulteriore discriminazione verso i meno favoriti da madre natura.

  • 13521
    alberto2006 -

    Maria Grazia,giusto sottolineare che la logica a volte viene superata dalle sfaccettature delle dinamiche umane .Ci si innamora e si scelgono,anche sbagliando,persone senza una logica di fondo.
    Ed e’ vero che ci sono fasi della vita dove quello che ti sembra importante non lo e’ in altre.
    Quello che e’ piu’ difficile da comprendere e’ la distanza tra le aspettative e la realta’ ovvero quanto nei fatti pesino le rinuncie tra quello che hai e quello che vorresti.
    Certo ,estremizzando il discorso,ogni uomo vorrebbe la strafiga conciliante e che gli lasci liberta’e altro come la donna vorrebbe un uomo attraente e benestante.
    La logica e il buon senso ,ovviamente,comporta che si deve fare di necessita’ virtu’ e si abbia un approccio realistico nella scelta del partner.
    Quello che pero’ crea dubbi e'”la capacita’ di tenuta”del compromesso quando il partner ha in partenza,doti(caratteriali e fisiche)non propriamente ideali.Puo’ il sentimento coprire quello che non va o che comunque non risponde ai tuoi ideali e sino a che punto puo’ farlo?
    Questo ovviamente vale per molteplici casi.Rimanendo pero’ nel tema di cui discutiamo faccio un esempio secondo me stridente.Come possono essere importanti le dimensioni se non si e’ coinvolte e non esserlo se si e’ innamorate?(detto da piu’ donne?)La risposta piu’ semplice e’ che il sentimento supera tutto.Ma se il sentimento finisce non si corre il rischio che il compromesso diventi insoddisfazione prima latente e poi piu’ evidente?
    Il discorso puo’ valere anche in altri casi(ad es ci si innamora di uno spiantato con i debiti ma quando la cosa svanisce e le difficolta’ economiche diventano pesanti il sentimento piano piano si affievolisce..)
    Ecco il rischio “del compromesso” e’ che ci siano insoddisfazioni nascoste sin dall’inizio che vengono messe in sordina dalle altre ma che poi vengono fuori quando le cose non vanno..

  • 13522
    Golem -

    E allora perché ne ho parlato. Il penetratore. Però, se non si fosse soddisfatti della Brinell, si può optare per la Vickers o la Rockwell, che a parità di durezza assoluta danno valori numerici più alti. Un pò come usare i centimetri invece dei pollici. Tutto serve.

  • 13523
    fantasma -

    unpic,
    Il parere delle donne non lo conosciamo, tranne quello di alcune donne che è stato prescelto con specifico criterio per dimostrare una tesi preconcetta.

  • 13524
    maria grazia -

    alberto
    se a un certo punto una coppia va in crisi, va in crisi indipendentemente dai problemi contingenti che ci possono essere: carenze fisiche, disagi economici, ecc..
    sono dell’ idea che se un rapporto finisce, perdippiù in malo modo, è perchè a un certo punto esplodono fattori nefasti che di sicuro erano latenti e presenti fin dall’ inizio. se si è riusciti a creare con l’ altro un legame veramente saldo e profondo, questo non si interrompe perchè lui perde il lavoro, lei sta invecchiando e si sta “abbruttendo”, perchè lui non ha il “pisellone” o perchè lei ha le tette piccole. è chiaro che in questi casi c’è fin dall’ inizio qualcosa che non va. ma la maggior parte di noi, pur di avere una storia quando se ne presenta l’ occasione, preferisce il più delle volte ignorare questi segnali che sono addirittura evidenti fin da subito. una qualsivoglia persona che ti sceglie senza esserne convinta fino in fondo o perchè ha un secondo fine ( come ad es. nel caso di persone avvenenti giovani e straniere – sia uomini che donne – che si uniscono a italiani o italiane più maturi e più agiati economicamente ) è scontato che ti darà presto o tardi dei problemi. siamo noi che, in questi casi, preferiamo il più delle volte non guardare in faccia la realtà. Quattro anni fa mi fidanzai con un ragazzo straniero e molto povero, a un certo punto l’ ho lasciato non perchè fosse uno spiantato. altrimenti manco mi ci sarei messa assieme. ma perchè mi aveva dimostrato – aldilà dei paroloni d’ amore – che in realtà non teneva affatto al nostro rapporto, non si impegnava per cercarsi un lavoro e migliorare la sua vita e non faceva altro che adottare un mare di sotterfugi e di raccontarmi una valanga di bugie. quando a un certo punto davanti alle mie lamentele cominciò ad avere reazioni violente e pericolose, ho dovuto prendere atto della realtà e darci un taglio!
    Magari non vale in tutti i casi, ma questa esperienza mi ha portato a pensare che prima di iniziare una qualsiasi relazione impegnativa, si dovrebbe mettere una persona alla prova almeno per un anno, un anno e mezzo. e nel mentre vedere come si comporta, se è presente nei nostri momenti di maggiore difficoltà o se è solo una conoscenza interessata, valutare molte altre cose. questo, se non si vuole andare incontro a delusioni o si vuole perlomeno ridurre molto il rischio. altrimenti ci si butta subito in pista, ma in questo caso bisogna mettere in conto la silurata.
    Personalmente non ho mai creduto nemmeno nei rapporti “riparatori”, quelli che si iniziano per dimenticare una precedente sofferenza. nessuna persona al mondo, per quanto brava e perfetta, può essere quella adatta se verso di lei/lui non riusciamo a provare un vero a autentico coinvolgimento. che dev’ essere sia fisico che mentale ed emotivo.

  • 13525
    unpic -

    M.G. : . per gli uomini è quasi sempre e solo un fattore di omologazione, di appartenenza al gruppo. e non già di crescita e di consapevolezza personale. è questa la più grande differenza tra gli uomini e le donne, secondo me. la donna media è mentalmente più autonoma – e quindi meno soggetta agli schemi convenzionali – rispetto all’ uomo medio.

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    Verissimo . Infatti il mondo della moda non si rivolge, con tutte le sue assurdità, alle donne, ma algi uomini. Sono sempre gli uomini a spendere centinaia di euro per articoli superflui e spesso ridicoli come le borsette. Sono ancora uomini i consumatori dei costosissimi cosmetici e profumi, articoli atti a illudere di fermare il passare del tempo. Lasciamo perdere le labbra e le tette riempite di silicone.
    Eh si, le donne, il primo fattore del consumismo imperante, sono mentalmente più autonome dell’ uomo medio.
    Già, sempre a Trantor.
    E poi ci stupiamo che guardino ai centimetri 🙂