Salta i links e vai al contenuto

Un pene piccolo fa godere lo stesso?

di ciabattina

Riferimento alla lettera: Bè tanto x incominciare son sempre stata una che diceva che la lunghezza e grossezza di un pene non contasse niente, fino a quando non ho trovato il mio ragazzo che non raggiunge i 10 cm. All’inizio quando sono asciutta anche se è un pene piccolo mi fa piacere perché...
Leggi tutto il testo a pagina 1

Data di pubblicazione: 8 Gennaio 2006

L'autore ha condiviso 2 testi sul nostro sito. Per esplorarli, visita la sua pagina autore ciabattina.

Lettere che potrebbero interessarti

Categorie: - Sesso

18.809 commenti

  • 11226
    fantasma -

    Priamo,
    Le tue considerazioni nascono da esperienze dirette come tu dici e noi ribadiamo il nostro interesse verso quello che tu dici.
    L’esperienza di un singolo individuo però non può essere adoperata come campione universale poiché esistono diverse esperienze fatta da altre persone che ci raccontano l’opposto.
    Tutto ciò pur non invalidando quello che dici mette in evidenza come le esperienze che facciamo sono sequenziali a quello che noi siamo.
    E molto più facile prendere di petto la vita quando si ha una autostima che in qualche modo è anche relazionata a dotazioni sessuali di tutto rispetto come le tue e come faceva notare il forumista roland qualche tempo fa.
    Uomini come Napoleone sono casi eccezionali non possono essere adoperati come punti di riferimento a cui ispirarsi;mi pare che ce ne sia stato uno solo di Napoleone mentre di persone rigettate e derise umiliate offese e defraudate del loro status di uomini normali ce ne sono stati probabilmente a milioni nel corso della storia.Lo abbiamo potuto sperimentare anche in questo thread da anni,con frequenti interventi di personaggi che avevano l’unico obiettivo di avvilire.
    Tutto questo avviene anche la fuori.
    Facciamo i complimenti a chi è capace di saper tener testa a questa situazione però è intellettualmente onesto affermare che il rigetto o l’aggressione psicologica c’è per davvero indipendentemente dal grado di sensibilità della persona e dalla capacità di resistenza e di reazione a tutto ciò.
    Sei stato mai lapidato? Io si.
    Lapidato da simultanee risa di massa e ho sentito il mio Io contrarsi spaventosamente, rimpicciolirsi e scomparire.
    Mi sono trovato dinanzi ad uno tsunami di
    scorrettezze verbali,ingiurie,sarcasmi e maldicenze.
    Non sono stato in grado di tener testa a questo tsunami forse perchè sono un comune mortale e non Napoleone.

  • 11227
    fantasma -

    ….tuttavia,ho discusso molto con roland in passato,essendo egli il forumista che rappresenta la posizione più pessimista, incitandolo ad individuare atteggiamenti o persone che potevano corrispondere alle nostre necessità come del resto il link indicato da lui stesso ha messo in risalto
    e cioè l’esistenza di donne che innamorate(non infatuate)possono adattarsi e col tempo cementare un intesa stabile.
    La mia posizione è equidistante dal pessimismo di roland e dall’ottimismo di Priamo.
    Se i fatti dimostrano che tante persone non hanno il carattere che Priamo ha dimostrato di saper avere e che ha suggerito di poter essere creato,allora bisogna escogitare un metodo induttivo per portare la persona a prendere coscienza e ad agire con criterio
    sulla base della sua condizione personale.

  • 11228
    roland -

    Fantasma,
    lo hai detto tu stesso, hai fatto la differenziazione tra infatuazione e innamoramento.
    ma l’innamoramento è un percorso lungo e tortuoso, per arrivare al quale, occorre anzitutto infatuarsi. E spesso, l’infatuazione non riesce a essere sufficiente per superare problematiche o difetti fisici che forse l’innamoramento puo’ superare.Quello che mi imputi come pessimismo è in realtà un realismo crudo ed efficace.
    E’ il risultato di sensazioni, risposte, esperienze di vita e riscontri generalizzati.

    ps: napoleone non è un buon esempio – come molte volte mi sono trovato a dire con esempi così marcati – perchè poteva avere il pene come una noce, ma era…Napoleone. Se fosse stato un contadino povero della bretagna non so se con lo stesso pene avrebbe avuto il medesimo successo che ha ottenuto nella vita. f

  • 11229
    fantasma -

    roland,
    I protagonisti della vicenda al link da te indicato ci hanno insegnato qualcosa.
    In quel caso si è risolta bene la questione,ma concordo che spesso la realtà è più cruda.
    Non vedo però la necessità di sostenere un pessimismo pressoché totale,sono certo che un bagliore di luce c’è.

  • 11230
    Priamo -

    Solo una considerazione: Napoleone non è nato imperatore, lo è diventato, partendo da una famiglia borghese non diversa da mille altre come la sua, e servendo la Francia partendo come semplice ufficiale d’artiglieria. Quello che ho voluto sottolineare, tra le altre cose, e’ il ruolo della volontà nel perseguimento degli obiettivi, di qualunque genere e importanza siano. Se non si ha fiduca nei propri mezzi non si va da nessuna parte. Non esistono altre ricette per realizzarsi nella vita.

  • 11231
    fantasma -

    Priamo,
    E’ lampante però che per ogni “Napoleone” che si impegna ci sono tantissime persone che pur impegnandosi non arrivano da nessuna parte.
    Mi vengono in mente i giovani degli anni ’70
    quando nonostante un entusiastico impegno e si prodigassero a fare corsi e concorsi non hanno ricavato un ragno dal buco,avvilendosi.
    Altri,con una spintarella si sono sistemati, oppure avevano delle doti superiori alla media…..ma non è che siano stati pochi coloro che ingannati dalle illusioni di un sistema marcio l’hanno preso in saccoccia.
    Tutt’altra cosa è il comportamento di chi non si impegna affatto.
    Senza polemica,questo mi porta a pensare ai vari consigli scontati e generici che danno tanti psicoterapeuti,irritando e non di poco,i pazienti che si sono da loro rivolti per un aiuto concreto.
    Ritengo che sia necessario impegno,si,ma con specifico criterio.

  • 11232
    roland -

    ah beh se dovessimo basarci sui bagliori di luce…

  • 11233
    Priamo -

    Rischio sempre la retorica, ma l’impegno, la volontà e la determinazione non significheranno necessariamente il raggiungimento dello scopo, ma certamente non ci riuscirà’ la rassegnazione o il fatalismo.
    L’ esempio di Napoleone non aveva l’intento di indicare vette eccelse nella realizzazione di se’, ma di mettere in luce il proprio valore e i limiti ad esso collegati attraverso la fiducia nei propri mezzo.
    Se Bonaparte avesse dovuto tenere conto della sua altezza, della lunghezza del suo pene e della non aristocratica origine della sua famiglia nei termini che spesso ho letto su questo thread, circa il successo condizionato dal pene nei confronti dell’altro sesso, e’ sicuro che non sarebbe diventato nessuno. Se si parte con degli auto handicap psicologici non c’è partita che si possa giocare e, credetemi, le donne, tanto desiderate in questo dibattito, queste cose le sentono ( giustamente) come negative, prima ancora di vedere forma e dimensioni del pene.
    Insomma, secondo i ragionamenti che leggo, voi riterreste che un elemento come Big Max possa avere più chance di voi solo perché dice di averlo grosso? Ritenete che con quel cervello che si ritrova potrà avere più successo di voi, in generale? Se la risposta è si’ temo sarà inutile qualunque discussione ulteriore.

  • 11234
    maperche -

    Sono anni k nn entro qua e semptr le stesse cose.ma per quale cazz… Di motivo si parla sempre di lunghezza?
    Non centra niwnte la lunghezza e tutta questione di circonferrnza.
    Un amico mio cambia fonna ogni mese con un pene di 15 cm ma ha 16 cm di circonferrnza.
    Tanto dopo i 15 cm nn entra. E solo escusivamente la circonferenza cje conta.io esempio sono rovinayo ho 12 cm in erezione di circonferenza dico io penso k il minimo e di 13 cm in circonferenza e gia e scarso a mio dire

  • 11235
    fantasma -

    roland,
    …allora basati sull’esperienza di giuni,
    la ragazza del thread da te indicato.

  • 11236
    fantasma -

    Priamo,
    Napoleone aveva una grandezza d’animo che compensava ampiamente ogni difetto fisico,una grandezza fuori dal comune,un vero e proprio dono della natura;
    le vette raggiunte sono state sequenziali a al possesso di suddetto dono.

  • 11237
    roland -

    fantasma,
    non si può prendere un caso ed ergerlo a modello di esperienza valido per stendere una teoria o un’ipotesi.e’ un po’ poco.
    E comunque, per me, una donna che già si pone il dubbio se il pene del suo partner la soddisfi o meno, o sia adeguato, è già un focolaio per generare preoccupazione.
    è un mondo così fragile e pieno di incertezze che vogliamo far passare per certezze, che basta un niente e ci si ritrova con un cerino in mano.

  • 11238
    Priamo -

    Sapeva quello che voleva, ed è riuscito ad averlo, perché credeva in se’ stesso. Il risultato può dipendere dal valore di una persona, ma il gesto, il coraggio, l’iniziativa, e’ quello che fa di quell’individuo un uomo, anche se non diventera’ mai Napoleone.

  • 11239
    fantasma -

    roland,
    Sappiamo e abbiamo sempre ammesso le difficoltà inerenti la nostra situazione.
    Il caso di giuni non credo sia tanto isolato,forse non è nemmeno tanto frequente, ma son certo che tante donne ragionano così e in passato ce lo hanno spesso riferito in questo thread(ipocrisie a parte).
    Il problema è che un eccessivo imbarazzo ci impedisce di buttarci nella mischia con convinzione e decisione.
    Per questo motivo avevo,qualche post addietro,suggerito di valutare quello che accadeva nel film “Provaci ancora Sam”,un esperienza positiva che aveva lasciato il segno nel protagonista(ciò che io avevo indicato come intervento tecnico) e lo aveva messo in condizione di riprovarci; diversamente il protagonista del film sarebbe rimasto travolto dall’esperienza negativa del suo matrimonio e in quei casi può essere che non se ne esca più da quella situazione.
    In pratica,avevo concepito quello che Woody Allen aveva sentito di volerci comunicare col suo film.
    Vicentina ha subito chiuso la porta sentenziando: “E’ solo un film”.

  • 11240
    leggenda -

    Quante belle parole….

    ma poi alla fine si fa sempre la solita fine.
    Dopo che ti conoscono sotto le mutande non ti cercono più.

    PRIAMO

    Tu ancora parli,ma se sei il primo qua dentro ad avere paranoie peniene con 17cmx14,e vuoi dirci che siamo tutti fissati e paranoidi sulle dimensioni ,se tu sei il primo ad averle ne sono certo sennò non staresti qua,perlomeno noi abbiamo 3-4 cm in meno al tuo sia in lunghezza che in circ..Ascolta le tue belle parole valgono e valgono per davvero mah,quando si ha un pene NORMALE allora si cerca di conquistare e tenerti una donna rispetto ad un rivale,ma col pene piccolo non servono tutte sti paroloni non servono,per una donna l’uomo dal pene piccolo non è uomo,non gli stuzzica nessuna fantasia.

    maperchè

    hai ragione 13cm e ancora scarso e questi parlano di aria fritta,io con 12,5 ci sguazzo dentro,e se ci sguazzo dove stà questa normalità?

  • 11241
    fantasma -

    Priamo,
    Napoleone sapeva quello che voleva e ha potuto realizzarlo grazie ad un impulso tremendamende megalomaniaco associato ad una intelligenza e ad una chiara visione delle cose che dipende anche da doti neurofisiologiche insite nel nostro cervello.
    Coloro che sono comuni mortali e si dispongono allo stesso modo senza esserne all’altezza prendono scoppole e umanamente possono avvilirsi.
    Fosse come dici tu tutti quelli che hanno subito traumi nel tentativo di realizzare qualcosa(impegnandosi) e sono rimasti “bloccati” nello sviluppo psichico verrebbero defraudati della condizione di uomo e sinceramente ritengo che nessuno può stabilire chi è uomo e chi no senza essere
    in possesso di una infinità di dati che riceviamo dalla natura e che danno come risultante quello che riusciamo ad essere dopo l’impatto con la vita sociale.
    Noi due o altri in questo thread non possiamo risolvere questo dilemma,come ho detto in passato è un conflitto tra determinismo e libero arbitrio.
    Non voglio avere la presunzione di stabilire quale delle due posizioni è quella valida,dico solo che io propendo per il determinismo,poi ognuno dei forumisti tragga le convinzioni che più ritiene valide o opportune.

  • 11242
    leggenda -

    ROLAND

    L’ultima mi ha lasciato ieri dopo due mesi dicendomi che non vuole attaccarsi sentimentalmente e con me stava rischiando questo quindi ha preso la decisione di allontanarsi lei.Per me e una grande cavolata,credo che il problema sia sempre quello ed io veramente vedo la mia vita andare a rotoli per qualche misero pezzo di carne in meno.Ecco perchè avvolte mi fanno rabbia le belle parole di priamo e fantasma,la fuori e tutta un’altra musica,le donne sono cambiate tutte, vogliono sentirti fisicamente dentro bene bene.

    Sono daccordo che non è tanto la lunghezza ma bensi la circonferenza,io sfido chi dice che un cartoncino della carta igienica grosso 15cm di circoferenza dire che sia piccolo,il problema che manco la circonferenza abbiamo,il mio entra nel cartoncino e ci balla la samba,mentre in lunghezza esce la capella abbondandemente, ma aimè la larghezza non ce semo proprio.

    Poi mi fanno ridere le donne senza offesa a nessuno dire che le dimensioni non contano,ma forse loro intendono dire che non contano tra un superdotato e un dotato,poi quando si trovano davanti un minidotato scappano a gambe elevate,e fanno un passo indietro su quella famosa frase.

  • 11243
    Vicentina -

    Ciao Roland,
    Il mio è un discorso più terra terra, pratico….
    ho conosciuto il mio compagno dopo quasi due anni che si era separato.
    Una brutta separazione, di quelle che grazie ad alcuni avvocati non ci sarebbe da stupirsi se si fosse arrivati al coltello…

    Le motivazioni erano altre ma la sua ex ha voluto denigrarlo/ferirlo colpendolo subdolamente in quella parte a voi più cara ….
    Voglio dirti che se Lui non fosse l’UOMO che è, che anziché puntare su se stesso come ha fatto (e qui ci riallacciamo ai post di Priamo) probabilmente si sarebbe lasciato andare. Ora sarebbe solo.

    L’attrazione tra noi è stata subito forte, ma solo dopo un po’… che ci frequentavamo mi ha fatto capire che mi desiderava, aggiungendo ridendo “non garantisco fuochi d’artificio”.

    Vedi Roland era tale il mio interesse verso di Lui, che non mi sono posta quali problemi potessero esserci, i dettagli li ho saputi dopo… e ne abbiamo riso assieme.
    Ti posso assicurare Roland che MAI con il mio ex (già citato in un post precedente) fare l’amore è stato così bello come ora.

  • 11244
    alberto2006 -

    Approfondimenti interessanti..
    Napoleone e’ un discorso a parte perche’ entrano in gioco mille altri fattori (personalita’ particolari,capacita’ unica di stratega ecc).Tuttavia lui aveva una caratteristica:ero piccolo di statura.Il pene e’ un dettaglio.Per esperienza personale(e sono molti i riscontri)chi e’ piccolo o si rinchiude o(per reazione)diventa “capetto”.E quando lo e’ diventa particolarente autoritario.In certi casi traspare acidita’(vedi il ministro Brunetta) E se poi il background e’ di un altro tipo le caratteristiche di comando si accentuano.
    Perche’ dico questo?Perche’ spesso a una caratteristica fisica scarsa o mancante spesso si associa un atteggiamento opposto:di reazione,di compensazione o chiamatelo come volete.
    Questo puo’ essere discutibile o altro ma a me interessano le cause del perche’ questo avvenga.
    Il discorso di Priamo e il suo sforzo di superamento(o di minimizzazione) del “problema” con il rafforzamento dell’autostima frutto di realizzazioni/successi personali e’ senz’altro efficace ma perche’ questo avvenga c’e’ bisogno di una forte interazione delle componenti personali.E’ questo il punto :il problema e’ che spesso le componenti sono indipendenti e fanno fatica ad interagire.Si puo’ essere dirigenti,uomini di successo,aver figli,donne di ogni tipo ma avere nel profondo delle insicurezze che nessun stipendio o blasone sociale possono coprire o compensare.Per questo ritengo che le strade per riuscire a gestire e a minimizzare i complessi devono essere diversificate.Per alcuni lavorando sull’autostima che puo’ derivare dal successo professionale che puo’ rafforzare certe fragilita’,mentre per altri puo’ essere piu’ opportuna una terapia analitica volta a fare emergere “il corpo”dell’iceberg.Per altri ancora una riconduzione per osservazione empirica al fatto che la misura del pene quasi mai e’ un fattore ostativo nella scelta ( e nell’abbandono )del partner per testimonianze,per logiche,esperienze ecc..( e questo non significa che in astratto non si possa apprezzarle ):ma una cosa e’ apprezzarle altra cosa e’ scartare tout court(e c’e’ una differenza enorme)

  • 11245
    RedGirl -

    Io non credo che se un uomo è una persona che vale, intelligente, in gamba, etc..una donna lo scarterebbe per un legame sentimentale solo perchè non è dotato..se però questa persona è insicura, paranoica sotto certi aspetti, è normale che l’altra persona non si senta attratta, perchè di conseguenza non trasmette quella “virilità” necessaria, cm o non cm..perchè la seduzione parte dalla mente.
    Infatti, senza conoscere le misure del pene, credo che nessuna donna abbia voglia di approfondire la conoscenza di un uomo che caratterialmente percepisce debole e insicuro, è anche una questione di sensazioni.

  • 11246
    Priamo -

    “…credo che il problema sia sempre quello…”.

    Roland, lo credi o lo è? La differenza tra credere e accertare la verità di quella ipotesi è sostanziale per dare un senso a questa tua considerazione. Non pensi che sarebbe interessante chiedere a questa donna se il motivo sia realmente quello che ritieni tu oppure non vi sia qualche altro aspetto che ti sfugge?
    A mio avviso chiariresti molti dei tuoi dubbi al riguardo, e daresti un contributo efficace anche a questo dibattito, visto che sin’ora le poche donne che hanno partecipato alla discussione si sono divise a metà nel valutare l’importanza delle dimensioni come fondamentale. Metà, che già di per se, almeno statisticamente, non rappresenta TUTTE le donne, come temi tu.

    Fantasma, un individuo che “ci prova” ha già la qualifica di uomo, perchè ha almeno tentato. Le scoppole le abbiamo prese tutti nella vita, Gesù Cristo e Napoleone compresi, che infatti hanno chiuso tragicamente la loro esistenza come sappiamo, ma l’eco del loro valore non si è spento, e sarebbe sopravvissuto, nella memoria di chi li avesse conosciuti, anche se non fossero stati così famosi, anche se fossero stati dei “militi ignoti” di questa vita, per le ragioni di cui vado parlando .

    Questi pilastri della Storia dell’Umanità hanno in comune con l’uomo di cui parlo io la volontà di “crederci”, e anche di non arrendersi di fronte al fallimento e accettarlo quando dovesse verificarsi, cercando sempre dentro di sè le motivazioni per rimettersi in gioco. Insomma: non arrendersi mai, basta questo per essere uomini, e l’ultimo post di Vicentina parla di uno di questi uomini.

    Alberto, i mille altri fattori di cui parli entrano in gioco per tutti, e mai nello stesso modo, ma la volontà di emergere dell’Uomo è sempre quella, dalla notte dei tempi, e ha fatto sì che non rimanessimo dipendenti dalle vicende della Natura, ma cercassimo di utilizzarla a nostro vantaggio, per migliorare la qualità della vita, sia fisica che interiore. Questa ricerca basata sulla fiducia nei propri mezzi, si potrà configurare con un’incoronazione e successiva sconfitta come nel caso del Corso, o con un semplice: “sono stato padrone di me stesso, comunque siano andate le cose”, per i “common people” come noi, ma è l’essersi messi in gioco quello che fa la differenza, a dispetto di qualunque condizione di presunta limitazione si pensi di avere.
    Una creatura debole e indifesa come l’uomo, domina la Terra non perchè ha l’uccello più o meno grosso, ma l’intelligenza

  • 11247
    alberto2006 -

    Redgirl
    Centri PERFETTAMENTE il problema.Il problema e’ che molte volte la paranoia (che traspare)e l’insicurezza(che ne deriva ed e’ evidente)parte proprio da li’.Con il risultato che si peggiora il tutto ed e’ QUELLO che da veramente fastidio alle donne piu’ che i cm.

    Una mia amica (navigatissima)aveva visto con perfetta coincidenza che gli eiaculatori precoci classici erano quelli meno dotati perche’,a suo dire,l’ansia e l’insicurezza di non essere all’altezza li fregava.
    Approfondiamo una possibile situazione vista dal punto di vista femminile.L’impatto visivo puo’ inizialmente non essere incoraggiante.Ma non e’ questo il punto.La cosa che peggiora e’ la domanda di rito delle rassicurazioni maschili fatta IN QUEL MOMENTO del tipo”ma secondo te sono nella norma..ecc..”che quasi sempre avranno risposte politiche ma che sarenno vissute dalla donna come irritanti e che non saranno credute dall’uomo.Al lato pratico (visto che l’uomo non si convince delle risposte dalla donna)l’ansia continuera’ a farla da padrone e facilmente la qualita’,l’abbandono nel rapporto saranno una conseguenza:lui sara’ tutto concentrato sul suo piacere e a pensare se e’ duro e lungo a sufficienza a scapito delle attenzioni e della durata.Cosicche’ la frittata e’ gia’ fatta.Mettiamo caso che il copione si ripeta(con le rassicurazioni richieste e sempre gentilmente ma con sempre meno pazienza date):dopo qualche volta e’ possibile e logico pensare che una donna si stufi.Ed e’ pensabile che l’immagine proiettata abbia come effetto un’inversione dei ruoli nella coppia,dove la donna assume la parte “virile” e decisionale (che per un po’ puo’ andare avanti ma che alla fine stufa eccome perche’ la divisione “culturale” e di tradizioni familiari con la quale siamo cresciuti prevede che il ruolo dominante e protettivo sia dell’uomo).Il risultato e’ un disprezzo(all’inizio assente o inconscio perche’ le fragilita’ sono viste come espressioni di sensibilita’non frequenti spesso nel maschio)che con il tempo si esterna con sempre maggior malessere perche’ la donna ha molte piu’ fragilita’ di quanto appaia e non riuscira’ con pazienza a gestire le ansie del partner.Le piu’ grandi accuse femminili ricevute sono state la mancanza di tatto e comprensione nelle scelte chiave della vita dove la donna avrebbe voluto essere protetta e non lo e’ stata e se lo e’ stata non cmq a sufficienza.
    Una donna/compagna vuole essere partner e non il surrogato della madre..Non dimentichiamolo

  • 11248
    fantasma -

    Un po’ di neuro-fisiologia spicciola:

    Le spinte motivazionali(l’impegnarsi)hanno dei centri nervosi nella nostra testa caratterizzati da processi bio-chimici.
    I centri della gratificazione in caso di successo nel raggiungere le finalità preposte si attivano e di rimando, come un feed-back rimettono in moto le spinte motivazionali.
    Nel caso di insuccesso nel raggiungimento del fine i centri della gratificazione non si eccitano e non mandano la nuova spinta ai centri motivazionali.
    Ne consegue che i tentativi del soggetto nel raggiungere un fine diventano sempre meno frequenti, sempre più dilazionati nel tempo
    fino a rarefarsi e infine a cessare del tutto.
    Lampante è l’esempio dei giovani disoccupati che facendo tentativi di cercare lavoro tramite corsi e concorsi vari hanno via via smorzato il loro impegno fino ad arrendersi,sfiduciati, definitivamente.
    Sdraiati sul divano con le cuffiette ad ascoltare la musica,navigare in internet…pornografia…amici…ecc…abbandonarsi insomma al principio del piacere,madre di tanti disastri psicologici.
    Dunque la fiducia in se stessi non è cosa della quale possiamo disporre a nostro piacimento ma dipende da meccanismi che richiedono l’obbedienza a leggi della natura.
    Per questo motivo proponevo l’idea di creare “artificiosamente” un successo che potesse rimettere in moto la spinta motivazionale.
    Da lì in poi si sarebbero potuti applicare i suggerimenti di Priamo che in quelle nuovi condizioni non avrebbero più avuto motivo di contestazione.

  • 11249
    roland -

    Leggenda,
    lo so, ti capisco perfettamente. Mi dispiace per l’esito di questa nuova avventura. A questo punto, al di là dell belle parole, ti è chiara la situazione?
    Mi viene sempre in mente quando tu dicevi del fatto delle dita durante il sesso orale al posto delle mani… e hai ragione quando dici che solo chi è in una certa situazione puo’ capire questa cosa.
    Io accetto anche le belle parole di Priamo, Fantasma, Redgirl e Vicentina, ma restano, appunto, belle parole nel momento in cui arrivi tu e gli racconti la tua esperienza.

    Allora ragazzi, io non conosco Leggenda, ma non credo che abbia un così pessimo carattere da fare in modo che ogni ragazza che conosce lo lascia dopo poco tempo. Ma che altro vi serve per farvi due domande?
    Tra l’altro io ho sperimentato situazioni simili e so che se si vuole, certe cose si riescono a mettere da parte (le paranoie) proprio grazie al bel momento che si sta vivendo con una persona. Poi però arriva il sesso e guardacaso, per magia, tutto termina.
    Come mai?

    Purtroppo voi non potete capire perchè o avete un pene nella media o se siete donne non vivete la situazione e non potete sapere. Oltre tutto io credo che sia ora di fare chiarezza e bandire le ipocrisie… una donna, io credo, statisticamente nelle sue esperienze (che possono essere molte o poche) ha mediamente piu’ probabilità di incontrare un uomo dotato nella media e dunque nel momento in cui si imbatte in un uomo poco dotato, ma come vogliamo che sia impossibile che non ne resti colpita e delusa?
    Ipotizziamo che un individuo percepisca 1200 euro al mese di stipendio e cambia ditta e si ritrova nella busta 700 euro, secondo voi come ci rimane? Magari se li fa bastare perchè non ha alternative, ma sarà soddisfatto e appagato essendo stato abituato a stipendi piu’ sostanziosi?
    Vogliamo ammantare tutto di filosofia e di sociologia, ma ci dimentichiamo che siamo fatti di carne e ossa, di istinti e di bisogni. E come dice Leggenda, quando si passa dal dialogo al letto, beh lì entra in gioco la parte irrazionale di noi e contano ben altre cose che i bei discorsi…
    Tra l’altro è tutto vero quello che dice Leggenda, anche io ho una circonferenza di 12,5 e nonostante si dica il contrario, non ho incontrato nella mia esperienza così tante vagine ‘strette’ o corte, tant’è che quella sensazione di sguazzamento di cui parla Leggenda (tranne con una) l’ho sempre provata… quindi non sono soltanto paranoie, ma anche riscontri reali

  • 11250
    RedGirl -

    Vero Alberto, difatti, da donna, un uomo affascinante, sicuro di sè ed intelligente, già di presenza ti conquista.
    Si sa che il gioco della seduzione parte dalla mente, e quanto uno è più bravo a saper sedurre ed affascinare dal lato mentale, tanto sarà abile nel conquistare una donna, in tutti i sensi..soprattutto in questo modo si cercherà di ovviare a “difetti” o “carenze” estetiche, perchè la donna sarà coinvolta in tutt’altro senso e catturata dalla vostra personalità.
    Purtroppo mi rendo conto che non è facile, che chi ha sofferto è più fragile, ma se si vuole uscire da questo tunnel paranoico in cui vi siete infilati, dovete utilizzare altre armi, o affinare al meglio quelle in vostro possesso.

Lascia un commento

Max 2 commenti per lettera alla volta. Max 1 link per commento.

▸ Mostra regolamento

I commenti vengono pubblicati dopo approvazione, più volte nel corso della giornata.

I commenti devono essere pertinenti alla lettera e aggiungere un contributo alla discussione.

Non sono ammessi scambi personali o conversazioni tra utenti, né insulti o attacchi personali, contenuti futili, promozionali o di propaganda.

Non copiare articoli da altri siti né riportare integralmente testi protetti da diritto d'autore. Usa un solo nome.

Leggi l'informativa sulla privacy.

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

 caratteri disponibili