Un pene piccolo fa godere lo stesso?
Riferimento alla lettera:
Bè tanto x incominciare son sempre stata una che diceva che la lunghezza e grossezza di un pene non contasse niente, fino a quando non ho trovato il mio ragazzo che non raggiunge i 10 cm. All’inizio quando sono asciutta anche se è un pene piccolo mi fa piacere perché...
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Data di pubblicazione: 8 Gennaio 2006
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Categorie: - Sesso
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Capisco il punto di vista di chi dice che non tutte le donne fanno una questione capitale delle dimensioni, sono d’accordo, ovvero: esiste un limite raggiunto il quale la questione assume meno importanza.
Inoltre esistono donne, e con una di queste ho vissuto 10 anni, che volutamente non davano importanza alla cosa, vuoi per idealismo giovanile, vuoi per la presunzione di dominare culturalmente cio’ che il substrato animale comanderebbe, vuoi per una loro interpretazione della femminilita’ che non le vuole “schiave” del simbolo maschile piu’ esplicito. Ma guardacaso, dopo aver provato un calibro standard, se ne sono andate senza motivazione.
Poi ci sono donne che probabilmente hanno complessi analoghi, anche basati su riscontri oggettivi, e accettano chi e’ disposto ad amarle incurandosi dei suoi limiti e facendo una sorta di pari-e-patta, al quale aggiungono uno sconfinato timore di perderlo. Anch’io ho accettato chi era disposta ad amarmi, ed ho uno sconfinato terrore di perderla. Ma mi rendo conto che la nostra relazione, a livello di intensita’, non arriva al 30% di quella dei normodotati: Quest’ultimi hanno una sorta di “passaporto” che permette loro di accedere al vasto universo femminile, sia per numero che per possibilita’ di approfondire al grado voluto ogni tipo di relazione, dalla one-night alla fin-che-morte-non-vi-separi. Io (per non dire “quelli come me”) dispongo solo di un “visto” che mi rende accessibile una piccola parte di quel mondo, magari proprio quella che gode del “visto” complementare. Il sesso va “bene” per mutua convenzione, ma dopo non abbiamo la stessa faccia di chi puo’ praticarlo senza umilianti limitazioni della libera espressione corporea. Io fortemente non accetto questa limitazione verso buona parte delle possibili relazioni e verso l’altra meta’ del mondo e non capisco perche’ la cosa, che ho compensato molto bene per anni, si sta facendo acuta man mano che invecchio, quando dovrebbe essere il contrario. Non sopporto quello che ho perso, non sopporto la mia supponenza che ha fatto da paraocchi impedendomi di riconoscere per tempo l’origine della mia melancolia e di agire concretamente per uscirne una volta per tutte quando ero meno codardo per farlo davvero.
x priamo
Cosa significa fake ? a me le donne vengono dietro perché sono bello e mi faccio tutte quelle ke mi pare e piace
Io non riesco a capacitarmi come persone con le vostre capacità introspettive siano entrate in un cul de sac di questo genere. State usando la vostra intelligenza per suicidarvi moralmente e francamente lo trovo assurdo, allora vado giù piatto.
Io ho una moglie adorabile e definirmi fortunato è poco. È arrivata inattesa dopo una catastrofe relazionate precedente, con una di quelle femmine che, pur pentita, si è rivelata un buco con le gambe. La mia attuale compagna proviene a sua volta da esperienze amorose precedenti di cui una, sono certo per dettagli che non è il caso di rivelare, era di quella categoria cui aspirereste di appartenere, ma non la rimpiange! È sapete perché ? Perché lei è UNA DONNA, che è cresciuta con me, maturando un’intimità che ha vinto qualunque dimensione fisica superiore alla mia, tutto questo dopo due decenni.
Oggi noi ci sorprendiamo di come il passare degli anni non abbia incrinato il piacere che questo amore riesce a darci attraverso il sesso, riuscendo a godere attraverso modalità apparentemente simili ma che nascono da momenti sempre diversi e imprevedibili.
Il candore e persino l’ingenuità delle prime cotte sono ancora nostre, e ci meraviglia ogni volta, nonostante l’abitudine e la quotidianità.Il segreto? Elementare: ognuno dei due ha a cuore la gioia dell’altro e trae piacere da quel piacere che legge negli occhi dell’amato.
Che belle parole, eh? sembra un romanzo, eppure è vero, e so che e’ un privilegio di cui entrambe godiamo.
È inutile che ci nascondiamo dietro un dito: se un donna ( anche in buona fede) non ci ama VERAMENTE, si orienterà solo verso un certo tipo di piacere, molto vicino a quello istintituale di cui accennavo, di cui il ( sedicente ?) mandingo, che fa lo sborone su questo forum, per il momento si vanta.
Non meritate di perdere tempo con femmine che scelgono un uomo come fossero al mercato a comprare le zucchine. Dovete disprezzarle se siete CERTI che vi lasciano per quei motivi di cui vi lamentate, e compiangerle se non sono in grado di capire che in una relazione il bello deve ancora venire, e che domani sarà meglio di oggi. Ma bisogna volerlo, perché l’amore e un progetto che si fa in due e non lo si trova preconfezionato come un merluzzo al supermercato. Bisogna essere come i contadini, pazienti, aspettare le stagioni, attendere che i frutti maturino e…coglierli.
Ma se si ha a che fare con i ciechi e’ inutile parlare di colori, questi ne vedono e ne conoscono solo uno: il n
MARINO
ma condannarti e autocriticarti a che ti serve? non risolvci il problema. Purtroppo, occorre dire che viviamo in una società che non sa più accettare il dolore, il difetto, la sconfitta. E di conseguenza, non riusciamo a non vivere come un fardello questi problemi. Ma di fatto non ci si può fare davvero niente. Sai che mi ha detto la mia urologa quando le chiesi un parere medico sulle mie misure? A parte che per lei, come il 90% di loro, sei normale, ma che comunque gli interventi di falloplastica ti danno un aumento di massimo 1,5 cm. E che te ne fai? che cambia? E sono anche interventi rischiosi e non privi di dolore.
Questo vuol dire che è come nascere con un handicap, che non è curabile: o hai una grande forza d’animo per accettarlo e conviverci serenamente, o ti tieni la rabbia e le delusioni dei rifiuti, a vita.
non c’è soluzione di continuita’.
E’ andata in questo modo.
E’ come nascere in una famiglia ricca o nelle Favelas… hai comunque un destino che in qualche modo è segnato, anche se la società buonista ti vuole dire che se sei forte e sai farti da te, riesci anche a diventare altro.
Saremo cinici e disillusi, ma io in 30 anni ho visto che chi nasce tondo non puo’ perire quadrato. Al di là di ogni plausibile retorica e politicamente corretto che tanto piacciono a coloro che amano ricorrere all’uso delle belle parole e dei bei discorsi.
Forse hanno mai saputo di un individuo cresciuto nelle Favelas che è diventato Briatore? io no.
Massimo, ti prego, mi fai tenerezza. Quelle che ti vengono dietro perché sei bello, come dici tu, sono femmine non donne. Quelle le puoi solo sognare. Ciao, e facci sapere come va con le tue conquiste
P.S. Non ti è mai passato per la testa che sono loro a farsi te e non il contrario? Prova a pensarci domani.
massimo sei un antipatico verso agli altri tutti si lamentano x loro mini-pene e tu ti vanti del tuo . che sarà mai ? queste donne che ti scopi ti strappassero le palle direi è farti poco
TERE
roland,
Pragmaticamente secondo me devi abbandonare il virtuale e aprirti nel reale facendo amicizia,senza pensare subito al sesso, coltivare con le persone interessi comuni e sviluppare un legame affettivo in termini di amicizia.
L’amicizia,se coltivata bene,si trasforma col tempo in confidenzialità;
la confidenzialità in intimità e da lì il passo è breve verso l’amore,inteso come voler bene;successivamente può nascere il sesso.
Queste tappe graduali ti fanno capire poco alla volta con chi hai a che fare e se sei intuitivo puoi evitare di arrivare a fare sesso se ti accorgi prima del tempo che la donna a causa della sua personalità,delle sue esperienze o esigenze specifiche non apprezzerebbe la tua dotazione.
Non devi subito tirare fuori il pisello alla prima che ti capita perchè nelle nostre condizioni non è proprio il caso di fare i playboy.
Per rompere il ghiaccio puoi iniziare con una serie di incontri di psicoterapia di gruppo coi quali potrai imparare a parlare con disinvoltura delle tue difficoltà.
L’economia che alimenta il tuo pessimismo si attenuerà grazie alla dispersione di ansia che alimenta il groviglio di pensieri negativi e la realtà esterna potrà essere filtrata attraverso un roland con una mente un pò diversa.
Io ritengo che tu sei rimasto intrappolato in una sorta di continuità ossessiva dalla quale non riesci ad uscire; hai bisogno di un colpo di reni,un gesto che ti metta su nuovi binari che portano da qualche parte,
non darti la zappa sui piedi da solo,ignora i commenti che deprimono e cerca quel raggio di luce che da qualche parte esiste per davvero,ma devi andargli incontro.
Ieri sera mi è capitato di vedere un bel film con Penelope Cruz e Ben Kingsley, credo si chiamasse ” Lezioni d’amore”. Lui un maturo professore e lei una sua giovane e affascinante allieva, di cui il professore si innamora. Il senescente ma affascinante prof precipita in un vortice di gelosia che lo riporta a più giovanili sensazioni, sfiorando il patetico che la differenza di età spesso comporta. Lui, attraverso quella giovane bellezza cerca di soffocare l’incipiente vecchiaia, facendo emergere le contraddizione tra la sua sconfinata cultura e le istanze dell’istiinto di maschio. Durante una delle sue tante riflessioni sul sentimento e le emozioni che lo stanno martoriando, a un certo punto pronuncia una frase che mi è sembrata perfetta per spiegare molte decelerazione cose che si sono scritte su questo forum. La frase e questa: ” per un uomo fare l’amore con una donna è vendicarsi delle sconfitte subite nell vita”.
Ho pensato a quanti di noi capita di spostare le colpe su un capro espiatorio ( ho già usato questo esempio) per non voler accettare altri veri o presunti limiti , per cui il ” possesso” della femmina diventa una forma di rivincita sulle delusioni e fallimenti che chiunque viva e destinato a provare.
Vorrei far riflettere gli amici Roland, Marino e Leggenda perché valutino la possibilità che possa esservi uno spostamento di responsabilità su un elemento che non si può cambiare, cosa che giustificherebbe perché spesso sembra che questo dialogo debba necessariamente confermare che tutte le loro insoddisfazioni nascano da quelle ” definitive” dimensioni”. Un saluto
Spesso ci penso,dico ma sarà che siamo un pò masochisti,sarà che siamo autolesionisti?però il fatto che non mi faccia credere a questo è,che comunque le nostre dimensioni rispetto alla normalità sono inferiori,mica celo siamo inventati noi.
PRIAMO
Ieri sera mi sono rivisto la puntata di lucignolo,purtroppo le donne che oggigiorno ci sono la pensano in quel modo,danto un valore alle grosse dimensioni quasi tutte.
Solo una diceva che non contano,la mia ex diceva lo stesso prima di finire a letto quando eravamo solo amici diceva guarda vi dico una cosa le dimensioni non contano,però poi sele data a gambe elevate(ora non rispondete potrebbe essere che se ne andata per qualcos’altro).
Cera una in quella puntata dove faceva il segno con la mano,misurando sarà stato intorno ai 20 cm ecco questo sono le donne.
Leggenda, il problema non è che le dimensioni sono inferiori alla media. Anche essere alti 1.67 vuol dire essere sotto la media; o pesare 56 kg a 40 anni, vuol dire essere sotto la media. O avere un 37 di piede, vuol dire essere sotto la media. Ma ci hai fatto caso che tutte queste cose non generano problemi di aspettativa e di eccitazione nelle altre persone, come invece accade per le misure del membro? Che cosa ci dicono in proposito Priamo e Fantasma?
Come mai l’altezza, il peso, la corporatura, i piedi non comportano problemi emotivi nella sfera sentimentale e sensuale come il pene piccolo o grosso?
Perchè è tutto un fattore mentale, etico e culturale che nella sfera erotica trova appiglio perchè è quello su cui la cultura dominante della civiltà può giocare la sua carta di influenza nella distopia valoriale.
roland,
Il motivo può essere che il pene viene visto come l’organo col quale si fa sesso e il valore dell’uomo viene considerato proporzionale al pene.
Ma quello che viene creduto non necessariamente è quello che è.
Per esempio,a noi piacciono le belle donne,
lo diamo per scontato,ma io preferisco una donna mediocre purchè collabori nel mettere in pratica le mie specifiche fantasie;
da quì è facile intuire che potrebbe contare
per molte persone quello che si fa,come si fa e non con QUALE PENE si fa.
Una moglie può tradire il marito con uno dal pene più piccolo purchè si senta tra le braccia di un estraneo.
L’eccitazione emergerebbe in tal caso dall’elemento”estraneo” e non dall’elemento “pene grosso”.
Noi invece stereotipicamente pensiamo che la donna si trova l’amante perchè il marito ce l’ha piccolino,oppure torna stanco dal lavoro…trascura la moglie…ecc..ecc…non è sempre così.
Abbiamo una concezione che relega alla mente un ruolo periferico nel sesso,io ritengo invece che il ruolo della mente sia centrale e il pene è strumentale ad esso.
Seguo molto volentieri i vostri interventi, vorrei fare una piccola osservazione: Sul fatto che il fallo non abbia la stessa valenza simbolica della bassa statura o del piede piccolo si sono versati fiumi di inchiostro solo nell’ultimo secolo, senza voler tornare indietro all’eta’ classica. (Valore simbolico ed anti-simbolico: i bronzi di Riace sono minidotati, ad esempio)
Le simbologie e i riti fallici si ritrovano in tutto il mondo, in forme diverse, e tra popolazioni che non hanno mai avuto scambi culturali tra loro. Insomma, forse non e’ semplicemente e solo un fattore culturale, ovvero: Il fattore culturale probabilmente ha profonde radici ancestrali “cablate” in qualche modo nel nostro (maschi e femmine) sistema nervoso.
FANTASMA
Non è vero quello che dici,specie una donna sposata la sua vera trasgressione stà nel trovare l’uomo dotato altro che purchè sia estraneo.Devi capire che una donna sposata che evade il letto matrimoniale lo fa per provare emozioni forti,farsi male,farsi aprire in due la vagina,con uno poco dotato non ci perde nemmeno tempo,non ci rischia nemmeno un pò col marito.Poi ricordati che per loro sai che ci vuole trovare un bel ca zzo niente quando si gira un pò attorno e walà trovato.E successo a me caro FANTASMA me ne ero innammorato,dopo tre mesi mi ha lasciato 5-6 sco....,ed era quella che diceva che le dimensioni non contano,poi a distanza di un paio di mesi vengo a sapere che stà con tizio,uomo che io lo visto sotto le doccie nel calcio ben messo cioè il suo da moscio e quando il mio in erezione,e a me non mi ha più chiamato e mi ha tolto l’amicizia pure su face,che ti devo dire di più.Io questo lo chiamo razzismo vero e proprio da parte di una grande massa di donne verso l’uomo poco dotato,come dire non lo voglio neanche come amico su face.L’altro giorno cera un profilo di una donna a fianco ci aveva scritto se avete il pene piccolo non chiedetemi l’amicizia e se volete vi dirò pure nome e cognome di questa donna.
Purtroppo e cosi fantasma non veniamo considerati veri uomini,e questa cosa mi lacera dentro,mi fa stare troppo male mi sento triste,aggiungo che nascere col pene piccolo è veramente una sciagura una disgrazia 99 donne su 100 ci rigetta.
Caro Marino, posso assicurarti che la valenza delle dimensioni e’ un retaggio della nostra attuale cultura e non di quella classica. Non vi è alcun documento antico che colleghi il valore del maschio con le dimensioni del pene, anzi. Come ho avuto modo di citare su questo forum , già in epoca ellenistica il pene fuori misura era considerato appannaggio del mondo animale, tanto e’ vero che la figura del satiro, metà uomo e metà capra, aveva le caratteristiche sulle quali si dibatte, ma relegate al mondo dei fauni, figure mitologiche che abitavano i boschi, di solito frequentati dagli animali, appunto. È così la bellezza, l’avvenenza e la desiderabilità maschile era indirizzata verso le proporzioni del corpo e la virilità, che era dimostrata dal coraggio e dalla capacità del carattere. I simboli fallici cui tu fai riferimento erano collegati alla fertilità e al potere maschile, come si può osservare in alcune iscrizioni di Pompei per esempio, e non alle ossessioni tipiche dei nostri tempi. Le matrone romane si accoppiavamo con i gladiatori per la loro potenza fisica e il valore virile, indipendentemente dalle dimensioni dell’ uccello, semmai erano gli attributi sottostanti il pene che dovevano essere ” grossi” e non quest’ultimo.
Quella delle dimensioni e’ un sottoprodotto del gigantismo collegato alla cultura consumistica e dell’apparire tipica dei nostri giorni dove manca il tempo di trovare le vere ” grandezze” di un individuo, laddove il “potere” maschile viene intuito dalla quantità e dimensioni di quanto ostenta: auto grossa, ( i suv ne sono un esempio) grosso ” portafoglio” e perché no, grosso c..... Gli antichi ( e le antiche, soprattutto ) erano molto più avanti di noi in questo senso, avendo capito che il valore e la virilità di un uomo non si misurano col centimetro. Se non hai pensato che quelli di cui parliamo sono i sintomi di una inarrestabile decadenza, – di cui gli indicatori economici ne sono un chiaro segnale- comincia a farlo. Un cordiale saluto.
leggenda,
Quello che dici può essere vero in base alle tue esperienze,ma le corna spesso si fanno per trasgredire,per provare l’eccitazione di andare oltre quello che impone la nostra coscienza sociale.
L’idea che hai tu è troppo limitata e dipendente dalle tue esperienze personali che pur potendo essere comuni non sono la regola.
Molte donne cercano la dolcezza e la comprensione deluse da mariti brutali e insensibili,altro che voler
farsi male o aprire in due la vagina come tu dici!
Io sono perfettamente d’accordo con Leggenda. Quello che dice non stento a credere che sia la realtà di com’è andata.
E’ ovvio che se una donna è stanca del proprio marito o fidanzato (a prescindere dalle sue misure) cerchi qualcosa di meglio, non pari, altrimenti continua a rimanere con chi è.
E’ logica.
La donna tradisce e se ne va QUASI sempre per motivi precisi.Ne posso elencare alcuni:
-mancanza e/o calo della passione con tutte le implicazioni connesse che vanno dal calo verticale delle attenzioni e del mancato corteggiamento.L’uomo,una volta catturata la preda,si siede.La donna pretende un mantenimento delle attenzioni,piccole e grandi.
-Incompatibilita’ caratteriale
-Mancata condivisione di interessi,nelle piccole e grandi cose
-Quotidianita’ vissuta con disagio e con fastidio per le abitudini del parner(mancanza di aiuto casalingo,disordine o troppo ordine
-Differenze nell’educazione dei figli.
Potrei andare avanti con decine di post ma il senso non cambierebbe.
L’altro o L’altra spesso non e’ migliore del e/o della partner ma ha solo un vantaggio:”e’ diverso”.Quindi non e’ prevedibile,scompagina i rituali e le consuetudini sessuali,e a livello di profumi e sensazioni olfattive e tattili provoca reazioni in parte dimenticate(fino a che l’amante diventa a sua volta prevedibile chiedendo sempre piu’ spazio)
Come ho gia’ scritto piu’ volte,ho tradito(con poco anzi nessun vanto)perche’ spesso l’autostima e’ bassa e i rapporti con il partner al minimo e le discussioni cosi’ frequenti fanno si che che quasi senza volerlo non poni ostacoli ad avances e ammiccamenti inequivocabili.Umanamente ho provato un grande disagio e un forte senso di colpa ( per non dire di peggio).
Sono episodi del passato perche’ ora,per fortuna, sono in una fase meno critica.
Al di la’ di tutto “l’altra”(fisicamente parlando)e’ sicuramente peggio di mia moglie:sia di testa che nel fisico.Se vedeste tutte e due direste (giustamente)che sono un imbecille.Se ci fermiamo ai “dettagli” mi moglie ha una quinta,l’altra una seconda.Mia moglie si cura,l’altra no.E cosi’ via.
C’e’ pero’ una differenza fondamentale:con l’altra percepivo un trasporto fisico da parte sua ben diverso da quello della moglie(anche solo senza implicazioni sessuali),baci passionali e non accademici p.es.Lo stesso nel sesso orale:mia moglie lo fa quando e’ “ispirata”,l’altra lo fa di sua iniziativa e con una “volutta’”quasi mai vista .
Lo stesso nei tempi dell’orgasmo:quando eravamo in crisi con mia moglie,IN NESSUN MODO riusciva a raggiungere l’orgasmo(parlo di sesso orale):il giorno dopo,l’altra e nello stesso modo,ha raggiunto 4 orgasmi…
Questo per fare capire che se LA DONNA E’ IN CRISI O HA SMESSO DI AMARE il “non resto”viene di conseguenza
io sò x esperienza ke tante donne fanno le corna ai loro mariti perché trovano me praticamente l’opposto bello alto intelligente e il pisello lungo quanto basta
E’ incredibile come leggenda e roland possano avere un idea così ristretta, limitata di ciò che nella nostra testa può essere il sesso e di come la testa possa prendere pieno comando nel bene o nel male.
Troppe superficiali stereotipie emergono dalle loro affermazioni che pur potendo essere parte della realtà ne costituiscono solo una porzione di essa,tutto il resto viene ignorato.
Quello che ha descritto alberto sintetizza bene il pensiero che avevo espresso nei post precedenti.
Ci sentiamo attratti da qualcuno che polarizza su di se le nostre necessità del momento.
il c.... corto secondo me vale tanto quanto il mio basta saperlo usare ma io in verità preferisco le mie misure anche perché vado sul sicuro e senza timore scopo a destra e a manca amiche e non essendo anche bello e piacevole le donne ci stanno subito
Alberto non sapevo che fossi sposato.
Raga purtroppo voi la mettete troppo sul filosofico,ma non è cosi filosofica la vita la fuori.
Alberto se ne vanno perchè ai il pene piccolo punto stop.
Velo ripeto per l’ennesima volta,può andare bene le prime volte con quella donna che è presa da te da vestito,ma col lungo andare e neanche tanto lungo la donna perde quella carica sessuale che aveva i primi tempi e specie da vestito.Mentre con l’uomo dotato normalmente la storia e più duratura,può anche finire ci mancherebbe ma il risultato e diverso.
Raga è cosi,una donna per farla venire col pene piccolo è veramente un impresa titanica,e come si sa, solo il sesso orale non basta alla lunga solo quello stanca.
leggenda,
Non è vero quello che dici,anche se lo dici in buona fede;
le donne vengono anche coi cosiddetti”ditalini” associati a fantasie specifiche;
sei tu ad aver costruito nella tua testa motivazioni autocastranti.
Quello che tu asserisci o temi è solo una parte della realtà.
FANTASMA
A me alcune donne hanno detto che vengono coi ditalini, è vero, ma è perchè il dito è mobile all’interno della vagina, si piega, si ruota, ecc e può stimolare meglio anche se è corto. Il pene (corto) no, perchè il pene non fa lo stesso movimento del dito. La sua è una stimolazione avanti-indietro e quello che genera piacere è il riempimento del canale vaginale (dato per lo piu’ dalla larghezza).
roland,
Quando la donna,autoeroticamente,muove freneticamente le dita al top dell’eccitazione ed è necessario rispettare tempi e ritmi specifici,il movimento è simile a quello del pene durante il coito.
Non è detto inoltre che durante il coito tu debba necessariamente rispettare formule fisse,puoi muoverti con dei movimenti del bacino leggermente cirlolari per sollecitare maggiormente le pareti interne della vagina onde provocare più frizione;
la donna,capendo le tue intenzioni,dovrebbe collaborare con dei movimenti sincronizzati e affini ai tuoi.
Ma secondo me non è il tecnicismo la risposta al problema.