Un pene piccolo fa godere lo stesso?
di
ciabattina
Riferimento alla lettera:
Bè tanto x incominciare son sempre stata una che diceva che la lunghezza e grossezza di un pene non contasse niente, fino a quando non ho trovato il mio ragazzo che non raggiunge i 10 cm. All’inizio quando sono asciutta anche se è un pene piccolo mi fa piacere perché...
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Io penso che la maggioranza delle persone la pensi come me e fantasma.
Se vai dietro a persone che basano l’amore sui centimetri, perdi il tuo tempo.
Liberissimo di farlo ovviamente.
Ma chi la pensa diversamente da te esiste e non si trova mica male.
Anzi.
Questa discussione e’ come la Salerno-Reggio. Non finisce mai.
roland,
Mi accorgo che tu poni l’enfasi sulle preferenze delle donne,in realtà il problema è se noi possiamo far godere una donna oppure no.
L’orientamento va fatto su quelle donne che considerano la persona e non l’entità del pisello.
Il rapporto non è precostruito, ma si costruisce plasmandolo reciprocamente alle proprie condizioni psico-fisiche.
Michele 1991,
Se il pisello non può aumentare di lunghezza o larghezza è ovvio che il rapporto con un certo tipo di donne è un disastro,disastro che si ripercuote a livello psicologico, sociale ed esistenziale,tanto vale starne alla larga.
E’ sufficiente una ferita narcisistica esposta brutalmente alla collettività e subito si slatentizza la paranoia.
Fantasma,
se io fossi superdotato rifiuterei una donna che mi apprezzi più come grande pene che come grande uomo.
Chiaro?
Michele 1991,
La penso anch’io come te.
Secondo me a voi sfugge un elemento dialettico che io cerco di spiegare da anni.
La questione non e’ se l’amore deve o meno poggiare sui cm o sulla mera corporeità (e fin qui, credo, tutti siamo concorde). La questione non e’ nemmeno se le donne preferiscano il pene piccolo o medio – grande (e , anche qui , credo che distrazione prodotta dall’ubriachezza a parte, siamo tutti d’accordo), ma quanto le emozioni e le sensazioni prodotte da un certo tipo di condizione influenzino l’esito di un incontro erotico.
Dunque, al netto di quelle (a mio avviso poche) situazioni in cui l’innamoramento fa perdere la testa e fa dimenticare una ridotta misura del membro, in fasi iniziali, soprattutto, quando il sentimento non è cementato e ci si sta scoprendo, non e’ così impossibile immaginare che un elemento fisico come questo possa non dico determinare, ma influenzare la scelta di relazione di una persona (e non e’ nemmeno condannabile, perche’, de facto, non v’è ancora un sentimento che giustifichi l’idea di un legame e quindi, qui, decade la vostra idea dell’ “amore che non dev’essere legato ai cm”). Lo dico perche’ probabilmente mi e’ capitato, nonostante in senso logico non ne possa essere certo perche’ non sono nel cervello dell’altra persona. Penso che, in un’economia generale dei pro e dei contro che portano una persona a scegliere se rimanere con un’altra, entri anche questa situazione.
Assodato (con l’aiuto del valido unpic) che non bastino – contrariamente alla vulgata comune – validi preliminari a far si che una donna sia pienamente soddisfatta, ma data l’importanza della parte penetrativa, ritengo che le vostre idee siano affascinanti e forse anche vicine alla realta’, ma non l’afferrino completamente. A tal proposito, vi invito a vedere un po’ di video su Youtube (in inglese) dove vengono chieste preferenze e motivazioni sulle misure alle donne e le risposte che elargiscono
Sbagli già dai verbi. “Elargiscono” mi fa capire come ti ritieni sottomesso al giudizio femminile…senza capire che selezioni e DEVI selezionare anche tu e quindi non c’è superiorità.
Credo che qui stia uno dei noccioli.
michele,
l’errore comune degli uomini, in amore, e nei rapporti umani, e’ quello di pensare di selezionare. Non v’è nessuna selezione, perche’ e’ la donna che implicitamente seleziona te.
Tu, dicendo a te stesso, “mi piace o non mi piace” pensi di selezionare, ma se non piaci a lei, e’ lei che sceglie te. I soli uomini che selezionano sono quelli ricchi, ma anche lì, ho dei dubbi.
In natura e’ sempre la femmina che sceglie con chi accoppiarsi, dopo le pantomime messe in atto dal maschio.
rifletti e capirai che e’ cosi’. A me non è mai capitato di “scegliere” e da quelle da cui ero attratto, sono sempre stato scelto.
Motivo? Perchè il potere ce l’hanno e non perche’ glielo concedi tu, e’ la natura.
L’errore comune che fanno i complessati in amore, è quello di credere di essere selezionati.
Non c’è nessuna giuria e nessuna competizione, esistono persone che piacciono ad altre, e per i motivi più svariati.
Finché resterai con la forma mentis di adesso, la vedo dura.
P.S. a me è capitato di SELEZIONARE. Tutto sta a come affronti le cose.
Vuoi essere passivo? Ripeto, accomodati, ma non dirmi che la realtà ti impone di esserlo.
So sulla mia pelle che è falso.
roland, ti sbagli. CI SI SCEGLIE A VICENDA. che poi alcune scelte siano del tutto opportunistiche ( come nel caso della ragazza giovane e bella che va il tizio brutto e maturo ma benestante ) questo è un altro discorso…
roland,
Non so come tu faccia a pensare a quel modo, eppure è evidente che è il maschio che sceglie;la donna si limita ad accettare o a rifiutare.
Può capitare talvolta che sia la donna a prendere l’iniziativa e i ruoli in tal caso si invertono,ma quasi sempre il “primum movens” lo compie il maschio.
La donna eventualmente,sceglie dopo esser stata scelta.
fantasma, e ciò ti conferma la mia teoria: e’ la donna a cui spetta la sentenza finale.
Puoi essere come vuoi, corteggiarla come vuoi, mettere in scena il carattere che hai, ma alla fine, è sempre lei che sceglie se avere una relazione con te o no.
Michele1991
a me è capitato di scegliere (lo dico in modo politically incorrect) solo quando una tizia non mi piaceva. E sai quando accade? quando una non ti attrae fisicamente.
Mi e’ sempre sistematicamente successo che se a me piace una, io non piaccio a lei ; se lei non piace a me, io piaccio a lei.
Per cui, all’interno delle regole della natura, e’ spesso la donna a selezionare e non il contrario.
Piu’ una donna e’ consapevole del proprio valore estetico, piu’ e’ selettiva (sia in senso estetico che caratteriale).
Forse non ti e’ mai accaduto di avere situazioni particolari con donne non eccessivamente avvenenti, noterai come, in genere, loro tenderebbero ad accontentarsi di piu’ di trovare un uomo che le accetti x come sono.
Logicamente e’ uguale x gli uomini.
Roland, io non sono abituato a insultare, però tu sei (come diciamo a Roma) de coccio.
Ti rendi conto da solo che quello che hai scritto nel tuo ultimo post è ridicolo?
Tu selezioni a monte, lei seleziona a valle.
Cosa volevi, che a un tuo cenno ogni donna della Terra con cui tu decidi di avere una relazione ti dica sì?
Vivi in un’opera di Thomas More, mi sa.
Stai mischiando arance e limoni. Sono entrambi agrumi ma hanno prezzi e sapori molto diversi.
In breve, è normale che quanto più una persona si auto-stima (e mi pare tu qui sia carente) tanto più è selettiva. E la auto-stima, lo stacco volutamente, è chiaramente influenzata anche dall’aspetto estetico.
Non mischiare il selezionare con il sentenziare. La donna seleziona e così fa l’uomo; entrambi anche in base all’aspetto fisico. E mi pare giusto.
Nessuno dei due, nemmeno la donna, sentenzia.
A me comunque infastidisce questo cercare di “mostrarmi la realtà” come se io non fossi capace di vederla.
Tu sei convinto che sia la donna a sceglierti? Ciò si accorda con quel che hai vissuto? Credi che sia questa la verità? Bene!
Io però riporto la mia esperienza e la mia, di verità, che è praticamente opposta alla tua.
Da quando (l’ho già scritto tempo fa) ho iniziato a prendere in mano le decisioni, mi sono accorto che in grandissima parte sono io e il mio atteggiamento a determinare ciò che mi succede, e parlo di rapporti sociali.
Vuoi pensare siano stronzate New Age e/o autosuggestioni, le mie? Prego.
Io so per certo che, cambiato io, è cambiato tutto.
l’ uomo propone, la donna dispone.
E’ un antico proverbio.
Se aggiungiamo la differenza ormonale tra uomo e donna, il discorso è fatto.
La donna ha più facilità,sessualmente parlando.
Ma da qui a dire che la donna decide più dell’uomo, no. Semplicemente alla donna non interessa il sesso fine a se stesso e quindi non si farebbe chiunque la attragga (come invece l’uomo).
Quindi è chiaro che tra un maschio e una femmina in cui il maschio desidera 100 e la femmina 10, la femmina può permettersi di scremarne 90 perché tanto a lei interessano quei 10.
Fosse per il maschio, li vorrebbe tutti e 100.
caro michele1991, spiegami allora come hai fatto a cambiare. Fai una disamina di tutto quello che è accaduto, vediamo di capire laddov’è che sbajo
Le uniche cose sensate le hanno scritte Aldo e Michele. se si parla di sco..... qualunque cosa si muova, ovvio che noi donne abbiamo più possibilità. Ma se parliamo di scelte selettive e mirate è tutt’ un altro paio di maniche e lì ci si scontra ad armi pari! e questo a prescindere dall’ essere fighissime o meno. Ho saputo di fotomodelle che hanno perso la testa per uomini normalissimi che però non se le filavano per niente, tanto per citare un caso tra tanti.
E’ anche vero il discorso che fa Aldo. Ma c’è un “ma”.
La donna avendo la possibilita’ di scegliere fra 100 (e l’uomo fra 10), come e’ naturale, scegliera’ basandosi anzitutto sull’aspetto estetico, oltre che sull’eventuale affinita’ comportamentale della persona.
Questo e’ il dato di fatto che va considerato. Se l’uomo puo’ selezionare su 10 (5 belle e 5 brutte), ma a sua volta – come e’ normale che sia – la donna puo’ e non puo’ selezionare lui, lei scegliera’ con piu’ facilita’ un uomo che ha caratteristiche globali e complete, mentre l’uomo finisce ad avere una capacita’ selettiva minore.
E’ cio’ che volevo dire all’inizio e michele non ha compreso.
E qui rientra la frase che ha citato unpic
Roland,
non ho fatto corsi e nemmeno letto libri e neanche seguito qualche guru.
Ho soltanto capito che quanto sono esigenti le donne, tanto sono esigente io.
Mi spiace roland, concordo con Michele.
La donna seleziona tra 100 che vogliono primariamente (e magari solo) sesso, l’uomo seleziona tra 10 che hanno altre mire primarie, in genere, rispetto al sesso.
Allora è ovvio che la donna seleziona in una platea più grande ma che in massima parte NON LE INTERESSA, l’uomo da una platea più piccola.
Comunque sia i tuoi ragionamenti sono pippe mentali, alla fine una sceglie uno e uno sceglie una.
Quello che ha fatto nascere la cosa, suppongo, è che Michele ti ha detto di non avere un atteggiamento passivo verso le donne che secondo te scelgono.
Consiglio su cui sono d’accordo perfettamente, perché se anche fosse per caso vero quello che dici tu, col tuo atteggiamento amplii tutto il gap (che per me è nullo ma se anche ci fosse tu lo peggiori).
Bye
Si Roland, ho capito perfettamente quello che volevi dire, ma sinceramente tutto il tuo impianto di pensiero mi dà noia.
Se vuoi continuare a magnificare nella tua testa le grandi possibilità di scelta femminili, fallo pure; secondo me non è un tipo di mentalità che ti porta lontano, stop.
michele e aldo, volevo semplicemente dire che la realtà è questa. E che per me, indipendentemente da questi approcci mentali, non è mai stato facile selezionare perche’ sono sempre state le donne che si sono fatte da parte prima che io potessi decidere di voler avviare una relazione.
questo non vuol dire che io non sia un selezionatore, chiaramente. Tutti lo siamo. non c’è nessuno che si accontenti.
Da qui però ad essere sicuri che selezionando si avrebbe maggiore possibilita’ di arrivare alla meta, ce ne passa
Aldo ha perfettamente ragione. Noi donne possiamo pure averne 100 che ci stanno dietro, ma non ce ne facciamo nulla se tutti e 100 da noi cercano SOLO sesso. semplicemente perchè PER NATURA noi donne tendiamo ad altro. Non ha alcun senso che voi uomini ci rimproveriate certe presunte enormi opportunità che avremmo, o ci colpevolizziate per i presunti vantaggi che abbiamo secondo voi nell’ essere donne. SIAMO DIVERSI. PUNTO E BASTA. è inutile pretendere che le stesse identiche situazioni uomini e donne le vivano allo stesso modo. una REALE opportunità consiste nel trovare cio’ che si desidera, non quello che NON si desidera. e ci sono DUE cose che la donna proprio NON desidera: gli uomini sfigati e le storie basate SOLO sul sesso.
@mariagrazia e aldo e michele: concordo con voi, spesso noi maschi, facciamo confusione tra le nostre esigenze e quelle di una donna…dobbiamo stare attenti il fatto che noi cerchiamo il sesso non vuol dire che le donne vogliono la stessa cosa, altrimenti sarebbero tutte impegnate…quale donna, a parte un vero cesso, non trova un uomo che le scopi…ma le donne vogliono qualcosa di più che noi uomini, a volte, non sappiamo dare…
Le donne vogliono il pollo da spennare,
uno che si impegni a portare i soldi a casa per tutta la vita.
Ciò viene denominato:”Vero Amore”.
fantasma, tranquillo! ci sono un’ infinità di cose che vengono scambiare per “vero amore”, ma sono ALTRO. La situazione che tu citi è solo una delle tante.
Ragazzi, mi mettete i brividi con questo disfattismo dei sentimenti.
maria grazia,
Chi vuole limitarsi a fare solo sesso viene rigettato,a meno che non sia un fusto,oppure con un elevato coefficiente di spennabilità;
in tal caso le più spigliate se lo contendono.
Gli altri devono “pagare”,spesso con una promessa di matrimonio che impegna per tutta la vita,deformando o storpiando gli equilibri esistenziali basati sulla libertà;
tutto ciò solo per essere aiutati a soffiarsi il naso.
I cosiddetti “Amori” con la A maiuscola sono strumentali alla volontà di potenza, al raggiungimento di un fine extra erotico.
fantasma, ti parlo per me. io non cerco l’ uomo che mi mantenga. al mio mantenimento voglio provvedere da sola con i miei mezzi. ma se comincio a frequentare qualcuno seriamente, questa persona deve perlomeno essere in grado di sopperire ALLE SUE necessità ( con un lavoro o con altre forme di sostentamento ), e in caso di convivenza dev’ essere poi in grado di pagare LA SUA PARTE di spese, altrimenti i suoi problemi prima o poi diventeranno anche i miei. capisci che voglio dire ? stessa cosa ovviamente vale all’ inverso: la ragazza bisognosa che si aspetta di essere “salvata” dal tizio di turno. e comunque che tu ci creda o no, che ti piaccia oppure no, ci sono molti uomini al mondo che cercano un legame basato su un determinato equilibrio: io, UOMO, esco e vado a lavorare. tu, DONNA, ti occupi della casa e dei bambini. e non mi sembra che questi uomini siano delle povere vittime perchè scelgono CONSAPEVOLMENTE quella situazione, anzi la preferiscono rispetto alla prospettiva di rapportarsi a una donna indipendente. quindi, sentenziare su quello che cercano e che vogliono tante donne, in questo caso non ha molto senso. scusami.
michele1991
andrebbe anche detto che tu sei piuttosto giovane. non so l’età di fantasma, di leggenda, di aldo o di Mg. Ma io i 30 li ho superati da un po’. E sai che ti dico? che a 20/25 anni il mondo e le relazioni le vedi in un certo modo, anche perche’ sei nel pieno della tua espansività emotiva e comportamentale.
Quando sei oltre i 30, a parte che cambiano le abitudini, le opportunità, ma cambia anche l’approccio che si ha nei riguardi della vita e degli altri. Credimi. con questo non intendo dire che non ci sono piu’ opportunita’ e la gente cambia in peggio, ma soltanto che (se qualcuno e’ in buona fede e ha la mia eta’ lo ammette) il mondo si dividera’ tra una maggioranza di persone accoppiate e felici/accoppiate e infelici/divorziate che hanno però alle spalle storie disastrose e magari non hanno voglia di impegnarsi ancora. Ma soprattutto come e’ capitato a me qualche tempo fa, conosci donne che hanno l’orologio biologico che spinge e vorrebbero magari crearsi una famiglia e non hanno ancora avuto l’occasione, e se tu non rispondi a determinati canoni (estetici e comportamentali) non è facile. Perche’ certe situazioni ti trasformano in una persona più selettiva e decisa a ottenere certe cose.
questo ragionamento vale sia x il membro piccolo che x altri fattori come le relazioni amorose
roland, io ho 40 anni. A me piacerebbe semplicemente trovare è un uomo con cui instaurare un rapporto armonioso ( anche se comunque devo dire che non è il mio obiettivo principale ). Di tutto il resto ( matrimonio, famiglia, eventuali figli ) non mi interessa e non ci penso più. Ma certamente per le donne più giovani di me è diverso, ed è NORMALE che sia così. Di sicuro non baso la scelta di un uomo sulla sua “anatomia”!
maria grazia,
Io continuo a pensare che tra uomo e donna lo scambio sessuale non sia alla pari.
L’uomo oltre a concedere il proprio corpo deve dare sempre qualcos’altro.
Vedo in ciò una sorta di prezzolamento della donna,non necessariamente in termini di danaro o beni materiali ma come in una narcisistica ipervalorizzazione del sé della quale tanti maschi col loro viscido zerbinaggio non sono esenti da colpe.
vorrei ben sperarlo… maria grazia.
ad ogni modo, alla fine, non lo prescrive il governo che bisogna sposarsi e fare figli.
nella vita c’e’ anche altro
guardate che anche una donna deve avere determinati requisiti per piacere alla maggior parte degli uomini comuni. e questi requisiti non sono nè pochi nè facilmente attuabili. e sono:
– essere molto belle ( e preferibilmente giovani )
– piacere ad amici e parenti di lui
– essere di buona famiglia, o comunque ricoprire un ruolo sociale e lavorativo di una certa risonanza
– essere considerate “quasi vergini” da un punto di vista sessuale
– essere tacite e accondiscendenti in tutto, anche a costo di farsi mancare di rispetto e di rinunciare al proprio modo di essere
queste sono, in linea di massima, le caratteristiche che hanno le poche donne che riescono a fidanzarsi con un uomo medio.
poi ci sono le varie eccezioni ma quelle sono, appunto, ECCEZIONI.
comunque, tornando in rete, io continuo ad imbattermi in letture nei forum dove (anche donne) per lo piu’, se capitano esperienze con non ben dotati, il giudizio è pressoché negativo. addirittura mi è capitato di leggere di uno che l’aveva nella media (14-15) e la donna non era soddisfatta e voleva allontanarsi. non so quanto poi sia vera. Comunque sia, basta usare google e ci s’imbatte facilmente in racconti di vario genere.
qui, forse, rientra anche il discorso di fantasma sul non essere alla pari. L’uomo deve dimostrare qualcosa, e in particolare a livello fisico.
La realta’ dall’altro punto di vista e’ un po’ diversa.
L’emancipazione femminile ormai ha azzerato da tempo(ed e’ giusto anche cosi’)stereotipi o schemi sui quali l’uomo si e’ fatto forza nei tempi passati.Sceglie l’uomo o sceglie la donna?Per me l’uomo si propone ma e’ la donna che in ultima istanza sceglie perche’ e’ lei se decide se concedersi o meno.Se lei e’ particolarmente avvenente il criterio selettivo ovvio aumenta perche’ se lo puo’ permettere.Se e’ meno avvenente il criterio sara’ piu’ realistico:ci si accontenta di quello che si trova con il rischio,anche, di trovarsi uomini da una botta e via.Tuttavia se la donna vuole una serata senza impegno qualcuno lo trova sempre.L’uomo,spesso,deve pagare.Non e’ la stessa cosa.Certo si potra obiettare che il problema e’ la qualita’(e li siamo d’accordo).Ma il problema della qualita’ (che Maria Grazia ha elencato)puo’ essere capovolto.
-La donna (specie se non e’ giovanissima)ha(e giustamente)fatte le sue esperienze.Spesso e’ scottata(da separazione o divorzi).Molti uomini si trovano a che fare con situazioni molto complesse fatte di diffidenza,di scoraggiamento verso il mondo maschile ma anche di pretese(giuste o no).Ho per parente acquisita una donna di poco piu’ di 40 anni che non riesce a trovare l’anima gemella.Matrimonio fallito,poi una serie di storie flirt e convivenza andate male.Perche’ non va?Perche’ (detto dalla sorella)PRETENDE.Non vuole l’uomo povero,lo vuole avvenente,generoso,pronto a capire le esigenze della famiglia,con una personalita’ introspettiva e che stia al passo e che sia partecipe delle fragilita’ di una donna .
-Il tema soldi.Quasi tutte le donne lo negano ma per quasi tutte non e’ un tema indifferente.Questo anche perche’ nella storia l’uomo e’ sempre stato il capo famiglia e quindi deve avere una solidita’ economica che la donna puo’ anche non avere(esiste un uomo casalingo con la donna che lavora?Molto poco)
In piu’ uno sfrenato consumismo fa sia quasi indispensabile “essere all’altezza” per permettersi certi sfizi.Negli anni 70 c’erano ideali (a volte sbagliati)ma slegati dal consumismo.Si facevano le vacanze in campagna e c’era una forte componente ideale della vita.Ora se non si hanno marchi griffati e se non si va ai tropici si ha un senso di frustazione
-Sulle aspettative fisiche il discorso e’ complesso e ci vorrebbero molti post.Resta il fatto che conta per la donna come conta per l’uomo ma esiste per entrambi un discorso di “realismo” per cui spesso ci si accontent
segue
certo una donna di una volta (dal punto di vista fisico)non pretendeva perche’ la societa’ di una volta non la supportava e anche perche’ si ignoravano certe esigenze o aspettative.
Ora(anche giustamente)la donna sa quello che vuole.Una donna se non aveva l’orgasmo taceva ora(giustamente)ne parla
Ha fatto le sue esperienze e puo’ valutare.
Questo prescindendo dal canone estetico(che c’e’ sempre stato in tutti i tempi)
-L’uomo di adesso non e’ piu’ quello di una volta.Io lavo,stiro,pulisco,faccio da mangiare,faccio la spesa alla pari della donna.Culturalmente l’uomo si e’ adeguato e la donna che si trova di fronte a un uomo non collaborativo dice la sua(giustamente).Una volta taceva.
Ovvio che poi quello che conta e’ la condivisione di obiettivi,i principi,la progettualita’ ecc…
E qui il discorso si farebbe lungo e piu’ interessante
Ancora c’è chi dubita che le donne hanno più potere dal punto di vista sessuale ?
Certo che sono loro che scelgono, anche perchè molta parte degli uomini sono zerbini nati e rifatti, specie in Italia che, per cultura, andrebbe chiamata Zerbinistan.
Ma ancora credete che le donne di oggi sono diverse da quelle di una volta ?
Credete che a loro è dovuto il cambiamento attuale ?
Ragazzi, le donne quelle erano, sono e saranno. L’evoluzione agisce in millenni ( a dir poco ).
Le matrone della Roma imperiale avevano amanti prestanti . Certo le poveracce non potevano, ma lo stesso valeva per gli uomini.
Oggi la tecnica permette alle donne di avere più possibilità di scelta, la vita è più facile.
Tutto qui.
@ Roland, quarda che per molte, i 15cm sono il minimo sindacale. I 12, 13, 14 cm sono ritenuti scarsi.
Questo non vuol dire che non funzionino, ma la percezione è questa.
Se si pensa a un uomo alto, non si pensa auno di 1,70, anche 1,70 è un’altezza normale
#unpic
come al solito preciso e’ dir poco.
Condivido il primo elemento del ragionare (specialmente l’esempio dell’era antica).
Perche’ oggi e’ peggio? Per colpa del liberalismo economico. Una volta, come hai detto tu, certe cose erano prerogativa solo delle classi aristocratiche. Il benessere e l’emancipazione civile hanno fatto sì, che quelle che erano le abitudini lussuose e nobili di una volta, ora siano accessibili a tutti.
Oggi le donne possono scegliere liberamente e come sappiamo, all’interno di un sistema estremamente liberale, di legge della domanda e dell’offerta, chi viene scelto?
uno brutto ma intelligente? uno simpatico ma ipodotato? uno serio ma povero?
Anche a seconda dei valori che la civiltà veicola (come oggi avviene), logicamente la scelta va sempre verso l’uomo messo meglio dal punto di vista estetico e fisico.
Riguardo al discorso la donna e misure. Certo che misure sotto i 15 cm vengono percepiti come non gradite (soprattutto se parliamo di 10/11/12 che e’ il format minimo della normalita’).
Ma da qui a dire che una donna media (cioe’ una normale) non trae piacere con un uomo che ha 15 cm, ce ne passa.
Forse la’ interrogherei anche la condizione della donna e non soltanto maschile.
ps. Unpic, al tuo amico ipo come va la vita erotica ultimamente?
Troppa enfasi mettiamo sulle misure, finiamo inevitabilmente di rimanere condizionati noi stessi al di là della realtà che è plausibile di giustificare un complesso come il nostro.
Fantasma, mi complimento. Non avrei saputo dirlo meglio (del resto è quel che scrivo anche io).
Roland, rispondo brevemente a un post che mi hai rivolto nella pagina precedente…se ragioni in quel modo non se ne esce. E io sono più giovane di te, e un altro sarà più ottimista di te di natura, un altro più alto, uno più estroverso e troverai sempre quella differenza per cui “eh si è ovvio che lui la viva meglio di me/abbia più facilità di me”.
Solo se tu trovassi un te stesso in un universo parallelo che vive bene (o cmq molto meglio di te) le situazioni, ti convinceresti.
Questo non è possibile.
Saluti
@ Roland : I 15cm sono considerati normali, per carità, sono le misure inferiori che vengono classificate come piccole. Le donne…presto detto : tutte gradiscono uno ben dotato. Poi, alcune dannio più importanza alle misure, altre meno. Dipende anche dal setting : per l’avventura di una sera, le misure sono più importanti, meno in una relazione. Per una serie di fattori, un pene ” importante ” eccita la donna e la predispone meglio. Questi sono concetti quasi innati : per es noi diciamo X è stato un grand’ uomo, per sottolinearne l’importanza, mentre per dire di qwualcosa di trascurabile si usa spesso il termine ” piccolo “. E’ un aspetto simbolico.
Il mio amico se la passa bene : viaggia sempre per lavoro, ha un incarico importante, non è il tipo da avere problemi .
Te ne dico una che mi ha lasciato a bocca aperta : a una tipa che gli rimproverava i preliminari, i gesti , insomma un pò tutte quelle menatine che troppo spesso le donne tirano in ballo per giustificare uno scarso drive sessuale , lui ha risposto, liquidandola :
” amica cara, l’auto buona va in moto al primo colpo, altrimenti va dal meccanico, e io non sono il meccanico!!!
Bella la risposta del tuo amico unpic.
Michele, come fai a esser certo che me la vivo bene o male? io vado avanti come credo sia giusto fare. i confronti e i paragoni, che poi hanno un legame indiretto anche col fatto di selezionare, sono inevitabili. E’ la natura che conferisce dei ruoli a ogni individuo della specie a cui appartiene, mica altro.
A meno che una donna non si innamori follemente di un uomo che non è nella catena naturale il piu’ forte e dotato (cosa che non a me non è mai accaduta), a parita’, si sa chi ha un vantaggio e chi no
leggetevi questa intervista e fatevi un’idea
finalmente ci sono anche medici che al di là del politicam. corretto affermano le cose come sono
unpic che ne pensi?
http://d.repubblica.it/lifestyle/2015/08/14/news/quanto_contano_le_dimensioni_a_letto_rapporto_di_coppia-2726119/
“Le dimensioni e l’aspetto estetico possono influenzare la decisione di iniziare o no una relazione?
“In molti casi sì. Dipende, come accennato in precedenza, dal valore che la persona dà al sesso e alla prestazione sessuale. Non mi risulta che una donna abbia scelto di non iniziare una relazione con un uomo solo per dei centimetri di troppo, ma purtroppo è vero e accade spesso il contrario. Molte rinunciano ad avere una relazione con chi è poco dotato. È più spesso un pene iposviluppato a rendere difficile una relazione per l’impossibilità per la donna di provare piacere. In questi casi, per fortuna rari, l’unica scelta possibile e dolorosa, sarebbe quella, per lei, di rinunciare al piacere orgasmico”.”
ecco: MOLTE rinunciano a una relazione con chi e’ poco dotato.
fantasma, che dici ?
Roland, non devo essere certo di nulla, basta leggere i tuoi messaggi e quel che ho capito io lo capirebbe anche un bambino.
COmunque come al solito leggi solo quel che vuoi leggere. Il medico in questione dice anche:
” L’unico vero problema può derivare dall’assenza totale di stimolazione clitoridea per la donna. Il rischio è che il pene non riesca neanche a sfiorare il clitoride, che si trova all’interno delle piccole labbra e che con le sue ottomila terminazioni nervose è la zona più erogena di una donna”; per pene iposviluppato, parla di misure “PER FORTUNA MOLTO RARE” e parla di <7 cm. Tra 8 e 10 il medico dice "non è un problema".
Inoltre c'è un'altra frase dell'intervista che tu stesso citi, che tu ovviamente ignori dato che leggi e assimili solo quello che conferma la tua tesi di partenza, che è:
"Non vanno dimenticate però, e non sono poche, le donne che ai centimetri in più non danno alcuna importanza. Sono quelle che si innamorano di uno sguardo, di un sorriso o di spalle larghe, considerano un membro "importante" una sorta di ciliegina sulla torta: è piacevole, ma non fa la differenza".
La sessuologia fa proprio delle grandi scoperte . Vediamo cosa ci riserva la presidentessa ecc ecc :
L’attrazione per un uomo passa anche per le sue misure intime. Al pari dell’altezza, del girovita e delle spalle. Lo afferma uno studio dell’Università di Ottawa.
R : Chiaro, contano
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molte, ma non tutte, ammettono senza esitazione e senza imbarazzi che sì, insieme all’intesa erotica, le dimensioni contano in una relazione.
R: piuttosto chiaro
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ma per chi è curioso di sapere qual è la misura media maschile, a svelarla è una ricerca inglese del King’s College London, che per la prima volta nella storia dell’andrologia, ha studiato oltre 15mila peni in tutto il mondo, stabilendo così uno standard condiviso: 13,12 centimetri di lunghezza.
R : che c’entra la media aritmetica con le preferenze femminili ?
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Le ragazze molto giovani non danno al sesso l’importanza che immaginiamo. Vivono prevalentemente di amore romantico e se amano e sono ricambiate, per loro davvero le misure non contano
R: eccome no, la sessuologa frequenti qualche cam e poi vede.
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ma spesso sono donne che hanno preso dagli uomini la pessima abitudine di stilare classifiche.
R : se alle donne piace grosso , la colpa è dell’ uomo ??!
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In situazioni normali, influiscono abbastanza, a patto che l’uomo le sappia usare
R: ebbasta con il saperlo usare. Forse va mosso in modo circolare ? sinusoidale ?
Perchè uno che ha un bel pene non dovrebbe saperlo usare ?
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“Considerando che in media una vagina è lunga sette centimetri, direi che un pene che in erezione misuri tra gli otto e i dieci centimetri, può permettere una penetrazione e un rapporto sessuale soddisfacente”.
R : basta anche con questa storia. una vagina prende un pene di 18 -20 cm senza problemi. Gli 8 cm li lasciamo alla sessuologa, che ne avrà degli orgasmi pazzeschi.
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continua
Le dimensioni e l’aspetto estetico possono influenzare l
la decisione di iniziare o no una relazione?
“In molti casi sì. Dipende, come accennato in precedenza, dal valore che la persona dà al sesso e alla prestazione sessuale.
R : certo che se a una il sesso non interessa…
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C’è chi dice che a fare la differenza tra le lenzuola non sia la lunghezza, ma la circonferenza…
“È vero, perché durante l’atto sessuale il pene che ha buona circonferenza aderisce bene alle pareti vaginali, che sono una zona ricca di terminazioni nervose, producendo sensazioni molto piacevoli
R : ma come, si diceva che la vagina non è sensibile…ah, questi sessuologi
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“Si parla di micro dotati quando la lunghezza non supera i sette centimetri. Ma di solito questi uomini hanno un atteggiamento spesso compensatorio tra le lenzuola.
R: compensatorio ? La mancanza di penetrazione con cosa verrebbe compensata ?
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I pro, invece, sono legati al senso di pienezza e di iper stimolazione della zona vaginale e clitoridea”.
R: e hai detto poco
RAGAZZI VI PREGO! Finitela! Il mio fidanzato ha un pene nella norma (16,5cm lungo x 14,5 cm di corconferenza) eppure si fa un sacco di paranoie. Lo usa benissimo e io sono super soddisfatta, ma a lui -come a tutti gli uomini- non basta! Io non lo lascerei mai e poi mai per il pene. Ma come fate a scrivere certe fesserie, ovvero che una donna non inizia una relazione per le misure del pisello?. Robe da matti.