Un pene piccolo fa godere lo stesso?
di
ciabattina
Riferimento alla lettera:
Bè tanto x incominciare son sempre stata una che diceva che la lunghezza e grossezza di un pene non contasse niente, fino a quando non ho trovato il mio ragazzo che non raggiunge i 10 cm. All’inizio quando sono asciutta anche se è un pene piccolo mi fa piacere perché...
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Ecco…. Golem ha risposto al posto mio….
Bella C3P0 !!! Semplice breve ed al tempo stesso incisivo!
@Alessandro: ti mando un abbraccio e DAJE!!!!
GOLEM
Anche se ha avuto 60 donne questo potrebbe invece far capire che le sue relazioni non sono stabile,sono brevi.
Stessa cosa io,non 60,ma ben 15 donne,tra cui due sposate(le sposate sono state quelle che sono scappate le prime di tutte),in media le mie storie,tranne la prima che è durata quasi dieci anni (ero stato il suo primo uomo,e questo la dice lunga)mentre con le altre 3-4 mesi con una media di due mesi e un quattro sco.... ciascuno,tutte sparite con le scuse più banali e traumatiche.Perchè traumatiche per il semplice motivo che dalle loro scuse di mollarmi si capiva tra le righe,molto bene qual’era il vero motivo,gli occhi parlavono al posto della bocca,e mai dico mai più riviste.
Ragazzi alcune cose che dite sono veramente significative,ma porca miseria io mi soono scontrato la fuori il contrario di quello che si dice qua.A parte che ho trovato difficoltà a livello meccanico,è non solo piscologico,c’è una problematica di meccanica che non ti mette in una condizione di tranquillità,mentre lei si mette in una posizione piacevole per lei,e mi sono trovato in situazione davvero brutte con difficoltà a penetrarla,dove non ci arrivavo e quando riuscivo sudando sette camice e cercare di mantenere ANCHE l’erezione,il pene fuoriesce continuamente,ragazzi davvero non è affatto facile per noi,non è come dite voi,che i problemi sono altro,che il pene corto è solo il capo espiatroio,non è vero il nostro problema è il pene piccolo e da qui che nascono un sacco dei nostri problemi,che si sono diramate anche nella nostra vita relazionale e sociale-lavorativo,abbiamo affrontato la vita senza il giusto entusiasmo.
WALK
Anche a me è capitato di donne che affermavono che un pene troppo grande dava più fastidio-dolore che godimento.
Ma io cmq credo che loro quando affermono ciò,intendono i peni enormi,ma peni normali dai 16 a 18 e da 14-15 di circonferenza credo che nessuna donna se ne lamenterebbe.
C’è gente che veramente al posto del pene,ha una mazza da…
continua…
c’è gente che al posto del pene ha una mazza da baseball o una proboscide da elefante,magari intentono questo tipo di ca zzo.
Una donna quando prende in mano un ca zzo,e dico in MANO non in due dita,vuole riepirsele le mani,e non riempirsi le dita,aa ragaa io non credo che le dimensioni non contano,per me contano e anche tanto,ed è una delle cose che faccia scegliere il partner alla donna,l’uomo dal pene piccolo viene scartato.Gli uomini che qua dicono che il problema non è il pene ma bensi altro,io vorrei vedere sotto le mutande cosa hanno,io gli farei indossare il nostro per vedere se pure loro andranno dal piscologo perchè caduti in depressione.
Io le donne tutte conquistate con la mente,poi la storia come finisce la conoscete bene.
Di Barb (sempre se è reale)c’è ne sono una su centomila donne.
Leggenda non solo sono reale ma anche single (l’ultima fiamma l’ho spenta perchè troppo bugiarda).
Leggenda,
secondo me hai buone ragioni in quanto affermi nei tuoi post 12453 e 12454, nel senso che un pene al di sotto della norma può creare un problema in più, e non di poco conto, in una relazione amorosa. spesso le divergenze di coppia si sanano proprio a letto!
credo che le donne e gli uomini che privilegiano la mente e il sentimento al di sopra di tutto il resto siano pochissimi. tutti gli altri (maschi e femmine) cercano un partner che ben si adatti alle loro esigenze soprattutto pratiche (per l’uomo, il sesso assicurato; per la donna, la protezione che può derivare da una sicurezza economica presente o in divenire). tutto il resto forma il contorno al piatto forte, che include per entrambi i sessi la piena soddisfazione sessuale, difficile da assicurare nel modo classico se privi delle caratteristiche fisiche adeguate.
le eccezioni in positivo, nelle quali io stessa ho creduto, non fanno che confermare la regola della concreta maggior difficoltà nell’instaurare un rapporto stabile e duraturo, che però non dovrebbe essere ingigantita. anche se resta pregnante che nel pene si concentra l’essenza materiale e mentale della virilità, per cui l’indebolimento di personalità che può derivare dalle sue scarse dimensioni è in linea di massima più marcato di quello che può essere dato dalla bassa statura o da un volto poco attraente. credo che il problema si annidi molto più nel profondo e che per alcuni possa essere difficilissimo da superare.
opinioni personali, A SEGUITO di una seria riflessione sul tema.
Chè ti devo dire Leggenda, tu 15, l’altro 60 e date la colpa ai centimetri, quando ci sono uomini normodotati, e più, che non arrivano neanche a contarle sulle dura di una mano. Tutto appare grottesco.
Al solito concordo totalmente con Leggenda. Ed aggiungo che mi sono sentito stupito quelle volte che qualcuno mi viene a dire “ma mica girate col membro di fuori che una donna può saperlo prima come l’avete e scegliervi”. Ma scusate, non esiste la possibilità di mollare un uomo DOPO averci fatto l’amore?
Be’ , io credo che nella maggior parte dei casi va a finire così e non solo agli uomini ipodotati, ma anche per altre questioni.
non ci vuole granché… eh
Allora, visto che le dimensioni contano e noi non abbiamo quelle giuste
che cosa vogliamo? su cosa insistiamo?
Dobbiamo stare anni a mugugnare?
Non sarebbe meglio togliere alla donna il ruolo fondamentale nella nostra vita?
Del resto è lei che ci rigetta,se ho ben capito.
Continuo a pensare che il problema piu’ importante sia quello psicologico perche’ questo tipo di problemi impatta direttamente sull’autostima e sulla tranquillita’ emotiva.
Per cui,dato che sul tema purtroppo siamo fragili,considero molto piu’ importante la”resa”qualitativa che il resto.La donna in altre parole bada molto piu’ in negativo alla perdita e/o calo di erezione,alla scarsa durata che ai cm che mancano.
Il fatto e’ che per un subdolo meccanismo tipo vasi comunicanti uno alimenta l’altro.
Quello che dice Leggenda(purtroppo)ha un suo fondamento perche’ ci sono posizioni(di fianco,lei sopra di schiena)dove ogni due per tre ci si deve fermare ..o dove le spinte sono limitate.Se lei e’ sopra una spinta eccessiva ripropone il problema.Se succede spesso,lei sbuffa,si perde il ritmo tu vai in ansia e li c’e’ il blocco.
Per cui ti “adatti” anzi lei si adatta a un certo tipo di posizione(nel mio caso missionario con lei a gambe su o p.ecorina)ma
entrambi sappiamo che e’ un “adattamento “.
Lei(con franchezza)lo ha detto.Per cui non si inventano paranoie.
Il problema pero’ piu’ serio e’ “il blocco” o i blocchi che ne possono derivare.Perche’ mi interessa scavare molto piu’ nella mente che parlare del resto.Ed e’ li’ che si deve lavorare con l’obiettivo di pensare”si,ci possono essere situazioni condizionanti o limitanti ma io sono piu’ forte e devo dare il meglio :quindi imporsi di rilassarsi,meno ansie possibili,durata,fantasia ecc..
Perche’ se c’e’ un problema o si maledice il destino e si rimane cosi’ come ora o si cerca di migliorare.
Ovvio che ,come sempre detto,bisogna giocarsela meglio che si puo’ fuori dalla camera da letto..
Rossana,giusto il tuo post.
Il problema e’ giusto l’indebolimento della personalita’che ne puo’ conseguire.Problema mica semplice perche’ anche un lavoro di terapia puo’per certi versi anche non bastare perche’ le fragilita’ sono nel profondo.
Una donna puo’ avere problemi di dismorfobia per alcune parti del corpo(p.es il seno) e che la condizionano nell’autostima e nella convinzione di un ridotta capacita’di seduzione.Tesi per me completamente assurda come per la maggior parte degli uomini.Nella maggior parte dei casi tuttavia la cosa si riduce a un problema estetico e non va ad impattare sull’autostima in modo importante.Si puo’ p.es. avere una prima di taglia e fare sesso orale in modo irresisitibile ed essere le migliori amanti.
Per un uomo il pene ovviamente e’ diverso.
L’ars amatoria si puo’ migliorare,le tecniche si possono affinare,la durata si puo’ aumentare.Il resto no.
Certo c’e’ il resto.Che e’ molto.
Tuttavia(e questo e’ il punto)quello che viene condizionata e’ la parte maschile nel profondo:l’ansia di non essere all’altezza in quei momenti per cui quasi la componente fisica viene vissuta come fonte di potenziali problemi nella coppia.Se alla fine del rapporto lei non arriva all’orgasmo o arriva male e nei modi alternativi e lui manifesta disagio la componente fisica sara’ un elemento di disagio nella coppia e non un collante per il rapporto di coppia virera’ giocoforza in una componente piu’ cerebrale.
Componente che puo’ essere anzi lo e’ fondamentale ma che puo’ non bastare.
Quello che secondo me e’ peggio e’ l’autostima maschile che viene condizionata NEL RESTO(capacita’ di leadership,capacita’ decisionale e altro) e che condiziona gli equilibri nella coppia:l’uomo diventa fragile e questa mancanza della parte maschile viene vissuta male dalla donna(alla quale viene meno o perlomeno ridotta la capacita’ protettiva tradizionale maschile).
Il problema piu’ grosso secondo me e’ questo e la sensibilita’ della donna puo’ essere fondamentale
Alberto2006 hai proprio centrato il problema!!!!ed ovviamente la relativa soluzione.
Fantasma, interessante il tuo ultimo post. Sai che è una cosa che mi chiedo da tempo? E mi chiedo, dato che a me piace la filosofia, quindi il pensiero, quindi ragionare: é possibile per un uomo medio occidentale del terzo millennio, ripensarsi nell’ottica di un’accettazione dell’assenza di una figura femminile?
Penso sia difficile darsi una risposta. Tu riesci? leggenda riesce? Goelem?
Molto spesso, essendo obnubilati dal velo di politically correct che la società democratica ci impone, non riusciamo a capire dei passaggi fondamentali e occulti (nel senso che non riusciamo spesso a vederli come dovremmo) la vita umana. Uno di questi è che per natura (quindi non lo determiniamo noi) per le donne è nettamente più facile accedere al sesso (e quindi all’amore) rispetto agli uomini, che devono sudarsi (=sedurre) le partner e mettere in campo tutta una serie di elementi utili a guadagnare il risultato.
Anche quelle meno avvenenti fisicamente, hanno comunque più opportunità degli uomini, per il semplice fatto che in natura è la femmine che sceglie e quasi mai il maschio.
Ecco, partendo da questa analisi è più facile giungere a quella finale riguardo le misure del membro.
Va poi aggiunto che naturalmente il cambiamento dei paradigmi culturali e sociali (= femminismo, emancipazione, libertà dei costumi) hanno aumentato la concorrenza, che dal piano economico si è mossa anche verso quello dei rapporti umani, facendo sì che determinate caratteristiche siano divenute fondamentali.
Io notoriamente sono attraversato da un’idea pessimistica della natura umana, abbastanza evidenziabile, ritengo che per chi ha questo genere di difetto (come qualsiasi altro difetto evidente, dall’obesità all’handicap alla bruttezza radicale) ci siano ben poche speranze non dico di avere una vita sessuale varia (se si considera che comunque per conquistare una donna non occorre levarsi i jeans) ma relazionale e stabile.
Per concludere: é evidente che ha totalmente ragione Leggenda…
(continua)
che inizia relazioni con ragazze che alla fine spariscono sempre dopo poco tempo. Conquistarle è relativamente facile, mantenerle è piu’ difficile, per tante ragioni, ma anche è soprattutto per la compatibilità a letto.
Rossana ha ragione e spero sia davvero una donna che la pensa così, perché penso siano davvero ormai una rarità le persone che ragionano come lei in questo paese. Io non ne ho mai conosciute, salvo chi a parole si vende sempre per una persona non superficiale e interessata al “cervello”, ma poi nei fatti sparisce al primo difetto fisico che non gli garba.
E’ quasi sempre succeso così.
La verità è una cosa soggettiva, come ho già detto io sono stato probabilmente fortunato, non sono mai stato umiliato, anzi,evidentemente ad altri è andata diversamente, non posso sapere come si sono sentiti, immagino male,non credo sia facile superare una cosa simile, mi è più facile capire i disagi psicologici perché li ho provati e li ho nonostante tutto.
Continuo a pensare che non sia un problema insormontabile e che ci sia di peggio, però se ne discutiamo da anni e se ne discute ovunque evidentemente non è nemmeno una cosa banale.
la vita però è una,bisogna cercare di viverla al meglio,per farlo ci vuole anche coraggio e rischiare,la teoria mi è chiara,la pratica molto meno e infatti son pieno di guai.
p.s. Barb mi spiace tu sia tornata single,ti auguro il meglio per il futuro e lo auguro a tutti quanti.
Alessandro, tu dici che se ne discute “ovunque”. Con tutto il rispetto, non sei convinto che è chi ritiene di avere questo problema che vede dappertutto quello che gli confermi la propria sensazione?
Si discute di calo del desiderio, di eiaculazione precoce, di ignoranza della fisiologia femminile, ma di dimensioni del pene come dramma del 21* secolo proprio non mi pare.
Io continuo a credere che il pene sia sempre il famoso capro espiatorio di problemi relazionale di altra natura, e credo che sia legato ad un ansia da prestazione che attiene più ad una necessità di personale rassicurazione maschile durante l’atto più che la preoccupazione di dedicarsi alla partner.
Se così fosse, non si può immaginare che una donna si senta soddisfatta di sentirsi una “palestra” dove si usano “attrezzi ginnici” che richiedono quel “locale” che si chiama fi.. dove esprimersi.
Il sesso, anche senza amore, è molto più sfaccettato, e non ci credo che 60 donne ( sessanta!) siano sparite per colpa del pisello. Anche statisticamente un 10% di donne “normali” si sarebbe dovuto trovare. Siete sicuri di “dare”?
Caro Alessandro non dispiacerti per me. La vita va così. Potrei dire mille cose ma a volte è inutile parlarne più di tanto. Potrei dire che il vero problema erano le dimensioni del suo membro e forse sotto un certo punto di vista è così. Mi ha intossicato di bugie, contattava altre donne da colleghe a semplici conoscenti o semisconosciute. Il tutto per provare a se’ stesso che grande amatore è. Ero pronta a vedere come sarebbe andata fra di noi ma evidentemente lui era semplicemente in cerca di continue conferme su di se’ e sul suo pene.che posso dire..ci sono cascata,ci ho creduto e sinceramente mi ha fatto male ma non dimentico il mio amore per me stessa e l’ho lasciato alle altre.Non so che dire,davvero. Ogni tanto chiama chiedendomi di perdonarlo, di aver compreso che vuole me che non è mai stato con una donna così bene come con me,che non poteva credere io fossi davvero sinceramente interessata a lui,ecc. ma il suo modo di fare i suoi pensieri il suo cervello si sono rivelati decisamente deludenti e forse li avevo sopravvalutati e credetemi questi sono i motivi per i quali non ne voglio più sapere. E per quanto io secondo alcuni di voi sia una mosca bianca o rara o strana (o forse un fake) sono qui a chiedermi cosa vogliono davvero gli uomini.io amavo il suo modo di fare l’amore il suo essere dolce e concreto ma di fatto sono solo stata un test.nullamdi più. Che dovrei pensare? Che gli uomini col pisello piccolo sono tutti insicuri e quindi stronzi? Non lo faró perchè la differenza non la fa un pene ma quello che si ha dentro l’anima,quale bagaglio di vita. Niente di più e niente di meno. E questo è quanto….Forza ragazzi!!
Diamo per buona e scontata la posizione pessimistica di roland e leggenda;
L’assoluta certezza dell’inadeguatezza sessuale dovrebbe slegare completamente la mente da ogni speranza di successo.
Emerge invece la cosa opposta: l’argomento “lega” come in una sorta di patologia mentale che “obbliga” a pensare una certa cosa.
Questo dovrebbe farci sospettare che al di là di qualsiasi riscontro reale al pessimismo di roland e leggenda ,esiste
un qualcosa di patologico che “lega” la persona a talune congetture.
Un bravo medico mi spiegò tanti anni fa
che noi ci “affezioniamo” senza saperlo ai disturbi e alle patologie.
Io penso che questi nove anni in questo thread siano la dimostrazione di tutto ciò,senza nulla togliere alle realistiche lamentele di roland e leggenda.
Le 2 componenti(patologia + riscontro reale) sono integrate tra di loro e si presentano come un unica entità,costante,ossessiva e impedisce di fare progressi verso la soluzione del problema e i rigetti reali non fanno altro che escludere l’ipotesi “affezione” rinforzando il pessimismo e occultando una parte importante del problema ossia un morboso attaccamento alle proprie convinzioni.
Alcuni si consolano col mal comune mezzo gaudio, a me viene una sensazione di tristezza e depressione a sapere di non essere l’unico ad avere paranoie,lo dico senza voler offendere nessuno ed è un discorso generale, non solo per questo argomento.
Roland,
grazie per l’apprezzamento.
in modo diverso ho amato due uomini, molto simili e molto diversi nello stesso tempo (uno molto povero sotto l’aspetto economico e l’altro più che abbiente). entrambi per niente belli dal punto di vista fisico ma bellissimi in quanto maschi volitivi, che sarebbe stato impensabile immaginare di poter piegare ai voleri/costumi altrui, quelli della loro donna inclusi. nei loro temperamenti e nei loro obiettivi stava la loro forza e il loro fascino.
il primo, ultradotato in termini di pene, mi ha stimata ma non rispettata; se mi ha amata, l’ha fatto in modo maldestro, dandomi più dolore che gioia… il secondo, con un pene molto ridotto, quasi ridicolo in rapporto all’insieme del corpo, mi ha accolta nella mia essenza più profonda, amata e resa felice. tanto che non ho potuto fare a meno di ricambiare a tutto tondo, amplessi quasi giornalieri inclusi, e non per pochi mesi o anni soltanto… suggerisco, pertanto, di puntare su di sé e di seguire i propri ideali, sperando che prima o poi possano essere condivisi.
in amore molto dipende anche dalla sorte degli incontri e dal saper intuire a pelle chi ci è maggiormente affine, senza farsi irretire da condizionamenti famigliari o culturali. non a tutti è dato amare ed essere amati ma, a mio avviso, vale sempre la pena provarci…
Alessandro,
“La verità è una cosa soggettiva” – parole che andrebbero scritte in oro, scolpite sulla pietra, a caratteri cubitali.
grazie!
Golem non è certo il problema primario dell’umanità, però in rete è pieno di discussioni su questo argomento, io sono anche abbastanza d’accordo con la tua linea di pensiero, però rispetto anche le opinioni più pessimiste visto che dicono di aver avuto riscontri negativi, è inutile dirgli che sbagliano e che saranno stati carenti in altro,mi sembrano persone intelligenti, se dicono che il problema era quello io sono portato a credergli,l’unica cosa che posso dirgli è che non tutte sono così, con fortuna e coraggio possono trovare la persona giusta, male che vada hanno tentato,cercare la felicità vale sempre la pene,se si riesce è un regalo unico.
io a differenza di altri non ho verità, ho scritto che per me la verità è soggettiva ma mi correggo,per me è anche peggio,a volte anche la mia verità cambia in base all’umore,non so se così per tutti o solo per me che sono una persona fragile,complicata e a volte incomprensibile anche a me stesso.
Nonostante tutti questi difetti però io sono sempre stato aiutato,supportato e anche coccolato,soprattutto dalle donne,per questo,l’unico consiglio e non verità che possa dare è abbiate fiducia nelle persone,in fondo sono meglio di quello che appaiono.
http://www.tgcom24.mediaset.it/donne/amore/cinque-miti-da-sfatare-sul-sesso_2104837-201502a.shtml
Sei io avessi avuto rapporti sessuali con 60 donne (cosa che mi sembra una cavolata sparata per portare acqua al proprio mulino ma nel dubbio faccio i miei complimenti) io personalmente mi sentirei talmente appagato che forse neanche più mi interesserebbe il sesso. E se anche avessi avuto 3 cm di pene mi sentirei gratificato dalle mie esperienze. Perché a meno di aver avuto rapporti con donne di facili costumi ( le donne che ho frequentato e frequento, come amiche e non, nella Mia personale realtà, non la danno al primo che capita con tanta disinvoltura) su 60 donne delle ragazze normali che non facciano di mestiere le pornostar, una dico una, che sia rimasta appagata e coinvolta capita per forza. Ho una mia impressione, che la non accettazione di un particolare corporeo che viene ingigantito oltre modo come problema porti ad inquinare qualsiasi cosa di buono capiti nella vita. Gli ultimi interventi in generale hanno alzato il livello della questione spostando l’attenzione da una ossessiva misurazione ad uno sguardo più completo sulla complessità Dell argomento sesso, in cui l’aspetto delle dimensioni sono un fattore come un altro ( a meno di parlare di disfunzioni e malattie come ribadito dai medici correttamente…. le loro indicazioni sono alla portata di tutti). Che una parte di donne abbia delle preferenze irrinunciabili e che un’altra parte non viva questa cosa in maniera così discriminante è una realtà punto. Poi voler vedere il bicchiere mezzo vuoto e il pisello mezzo corto con deliri di onnipotenza nel sentirsi a disagio pur avendo avuto un notevole numero di esperienze sessuali quello è un altro discorso… credo che l’esperienza di chi ha avuto 60 donne dovrebbe incoraggiare chiunque si senta a disagio con sé stesso perché dimostra che si scopa uguale e alla grande lo stesso. Ma c’è un fatto. il sesso di per se è un pagliativo, se non si ha un buon rapporto con sé stessi sco.... ad oltranza non risolve il problema. C’è chi ha avuto una sola donna in vita sua e se l’è sposata pure ed è felicissimo, chi invece no. Il miglior sesso che ho avuto nella mia misera esperienza a confronto di qualcuno l’ho fatto con la donna che amavo e che mi amava. Il sesso fine a se stesso mi appassiona poco tanto quanto le donne che lo praticano. Per chi ha frainteso e fraintende le mie parole dico che è un problema suo. L’augurio di una buona vita a TUTTI
Leggenda,
hai ragione da vendere.
È inutile negare l’importanza e il peso della sfera sessuale, sia a livello personale che in un rapporto di coppia.
Il sesso, il buon sesso, è fatto di coinvolgimento mentale (che forse rappresenta l’essenza più alta e nobile), ma anche da un coinvolgimento fisico.
Attraverso il sesso si cerca anche il piacere fisico, e alcuni cercano solo quello.
Se una persona ha un problema, e gli ipodotati hanno un problema e non una fissa, questo problema va riconosciuto.
È inutile negare che un’assenza o uno scarso appagamento della propria e altrui sfera sessuale, nella maggior parte dei casi, e salve mosche bianche, rappresenta un problema.
Problema che non si risolve dicendo che esiste la fame nel mondo o che sono fisse mentali.
Voglio vedere se tutte quelle persone che rilegano il piacere sessuale ad un dettaglio dall’importanza marginale rispetto al sentimento, se siano disposte a fare anche della PROPRIA attività sessuale un dettaglio, a menomar la, magari chiedendo alla proroga compagna o compagno di alzarsi prima di aver concluso l’atto sessuale.
Probabilmente no.
Per esempio io sono un tipo di persona che dà un’importanza enorme al sesso.
Una donna intelligente, bella, ma non compatibile con le mie esigenze “animalesche” non potrebbe mai essere la mia donna.
Gli ipodotati hanno un problema che va al di là della reazione di una donna che sparisce dopo il primo incontro. È un problema che va al di là perché si riversa anche su loro stessi.
Nella nostra cultura il grado di virilità si misura anche, e soprattutto, attraverso il sesso.
Questa è la verità.
Gli ipodotati hanno un problema che per adesso è irrisolvibile.
Alessandro. Io non ho contato le donne che ho incontrato, anche se di qualcuna non ricordo neppure il nome. Una sola volta mi è capitato di sentire una battuta sull’argomento mentre il “fratellino” era sul “riposo”. Com’è nel mio carattere me ne sono fregato e ho proceduto a fare quello che dovevo, disinteressandomi totalmente di quello che pensava e provava lei.
Quando una donna ( una femmina) è così, preoccuparsi d’altro è del tutto inutile perché è solo un buco. Per inciso non fu l’unica volta che l’ho utilizzata. Quindi nonostante l’attenzione al dettaglio (peraltro dovrei essere più che normodotato secondo le ridicole stime dimensionali) non si è negata per i successivi “adempimenti”.
Se ci si aspetta gratificazioni da femmine del genere, neppure il Rocco nazionale ne uscirebbe contento. Perché se per noi sono buchi, per loro siamo solo quello che li riempie. Non avendo altro contenitore da “riempire”. Quindi, bisogna cercare donne no buchi.
È la sicurezza di sè l’unica dimensione che conta, convincetevi.
M, ma che fai? Ma non sei me? Scrivi alle 13,39 e alle 15,22 con un altro nick? Occhio che la Sherlock Holmes e la Watson ti fanno l’indagine psicologica, e quelli sì che sono…c.....
Ciao va. Ho quasi finito il bagno, e qui è una giornata da mare, maledizione.
Le mie (circa ) 60 donne non sono poi chissà che se si tiene conto che non sono un ragazzo.
Vivo in un luogo turistico, l’aspetto fisico mi ha aiutato e ancor di più il lavoro che svolgo e il mio modo di fare.
Detto questo, forse alcune ambivano a un pene più lungo, altre no, però devo subito chiarire che tutte hanno sempre apprezzato o ” spessore ” e il funzionamento/durata.
Più di una ha deto : si, magari è un pò corto, ma è cicciotto, quindi va più che bene.
Curiosamente , anche le pay ( che esulano dal computo precedente ) , hanno sottolineato quest’aspetto.
Con loro ho provato a chiarire l’argomento e alcune, tra e più sveglie, hanno fornito risposte interessanti.
Parlo di ventenni romene o ungheresi, con una preferenza per le prime, per la loro maggiore facilità con l’italiano.
Mediamente assai carine, hanno tutte ribadito che un pene normale per loro è dai 16 ai 18cm , ma che alcuni cm in meno non inficiano il godimento, specie se il pene non è troppo fine.
Tutte hanno detto che il troppo piccolo è la dimensione di un dito ( come i cinesi 🙂 ).
Inoltre, secondo loro , è importante non avere la pancia perchè c si muove meglio e , anche quelle che hanno dato più importanza alle dimensioni, hanno sottolineato che non sceglierebbero un uomo solo per quello
…fermo restando ciò che ho detto fin’ora devo ammettere che nella mia modesta esperienza (di cui vado fierissimo visto l’alto livello mentale e fisico delle mie compagne) nonchè commenti che da sempre sento in giro di persona e non, devo ammettere che l’unica dimensione, se proprio devo scendere a parlarne, che viene apprezzata è in effetti un certo spessore…. cosa che mi fa ritrovare miracolosamente coincidente con @unpic….. sulla lunghezza io non sono tutto sto granchè e nonostante ciò in alcune posizioni qualche mia donna avvertiva dolore se spingevo a fondo…. della serie…. non mi sarei complessato ad averlo più lungo ma non ci avrei fatto granchè di meglio…. comunque io fin’ ora non ho mai sentito nella mia vita reale che una donna abbia lasciato il fidanzato perchè ce l’aveva troppo piccolo, e neanche troppo grande. Di peni grandi ne ho visti diversi pure io, anni di Karate, piscina, calcio, tennis (faccio diversi sport) ma i peni sono distribuiti di ogni misura equamente su soggetti belli, brutti, bassi. Avevo altri due coinquilini all’università che si vantavano di averlo grande. Per carità, uno in effetti aveva la sua dimensione…. ma quando chiedevo alle mie amiche come lo trovassero esteticamente i commenti non erano lusinghieri… e ho un carissimo amico che ho citato in un post… un gran figo… ben dotato… ma nonostante questo ha ricevuto i suoi due di picche dalle ragazze da cui era preso. Certo se volesse ha una flotta di donne che gli sbavano dietro e farebbe man bassa di sesso.. ma non è il tipo… quindi…. il tutto risulta sempre molto relativo…. eccezion fatta per i casi limite…. credo anche io che se avessi avuto un pene di 7 cm di testa non sarei stato bene..hai voglia a dire il contrario…. certo però che se sperticano medie a tutto spiano da una vita su internet e uno si deve rovinare la vita perchè rispetto alla media sta sotto 2/3 centimetri questo continuo a pensare che risulta alquanto paradossale…. ma mi rendo conto leggendo i vari posto che è un mio pensiero e mi ritengo fortunato di pensarla cosi.
GoleM,
bisogna avere pazienza, come si fa con i matti.
Purtroppo periodi prolungati di secchezza acuta provocano reazioni isteriche. Capisc’ a me.
A proposito…riguardo a ciò che hai scritto nel tuo ultimo post (12.475), tralasciando le donne-buco, una donna intelligente, che magari evita anche di fare battute su un pisello troppo corto o un po’ barzotto, non ha diritto anche lei di godere?
E se un uomo con un pisello piccolo, ma piccolo per davvero, non è in grado di darle quel soddisfacimento sessuale che cerca, dovrebbe valutare questa donna come una superficiale o semplicemente come una donna che vuole provare piacere così come lo provano gli uomini?
Io faccio fatica a concepire un buon sesso, appagante, come un qualcosa privo o castrato nel suo godimento.
Non so se mi sono spiegato bene. Sono di corsa.
Casomai riprenderemo il discorso.
Ciao a tutti
unpic, mi ricorderesti le tue misure a quanto si aggirano?
Cmq veri i discorsi di Alessandro e di M.
E’ molto semplice (come ho già detto) e c’è poco da metterci a fare tanta filosofia: se più di una donna sparisce dopo i primi incontri non può essere che caratterialmente non si piace a nessuna.
allora io propenderei maggiormente per l’idea che anche quelle che dicono che le dimensioni non contano, non sono forse sincere al 1000×1000. Credo cheh almeno il 90% delle donne dia importanza alle misure del membro, ma nel senso di volerle normali certe misure
Roland,
secondo me le donne che dicono che le misure non contano, più che essere delle bugiarde sono inconsapevoli, e magari lo sono perché non hanno mai avuto una relazione con ipodotati, oppure sono quel tipo di donne che mettono in secondo piano il sesso, o proprio non lo praticano.
Io faccio un ragionamento che va letto su lunghe distanze temporali: al di là delle qualità intellettuali di un uomo o di una donna, al di là del sentimento, al di là di tutto quello che volete, per quanto tempo una persona alla quale piace il sesso, può sopportare una condizione di non soddisfazione?
Credo poco, molto poco.
E credo anche che sia giusto così, perché nessuno può gettare sulle spalle altrui, in questo caso di una donna, un carico di insoddisfazione che deriva dai propri limiti fisici. Limiti che derivano dall’essere ipodotati.
Limiti fisici che NON sono uguali ad altri limiti fisici o altre mancanze.
Se capita di non avere le gambe, questo è un limite risolvibile, e si può anche vincere un ironman, ma se ti mancano parecchi centimetri al pene, che io sappia. In si può fare nulla.
A me è successo di non continuare delle relazioni con delle ragazze perché i rapporti sessuali non mi appagavano come avrei voluto.
E non sono uno “sgualdrino” per questo, e a parti inverse non lo sarebbe nemmeno una donna.
Sono soltanto stato chiaro e rispettoso verso me stesso.
M, una donna ha tutti i diritti di godere di e da un uomo per quanto è disposta a fare altrettanto. Se una lei viene con me perché le piaccio, e poi fa una battuta su un particolare, come nel caso di quella tizia di cui ho accennato, si è giocata il futuro godimento visto attraverso la mia partecipazione nei suoi confronti, per motivi che a te non devo spiegare (non perché saresti me. Sai qui non di sa mai) per lo stesso motivo che tu citasti, relativo alla possibilità che una di queste sbagli un congiuntivo (che vale anche per me, in aggiunta al primo).
Io nella mia più o meno modesta carriera scopatoria, non credo di aver fatto godere o non godere la partner solo per l’uccello. Anzi ne sono certo. C’erano quelle che appena ti appoggiavi venivano e altre che ti facevano venire l’infarto ma non c’era niente da fare. Per cui le mie conclusioni sono semplici, e cioè che l’orgasmo femminile è una cosa talmente complessa che illudersi che basti l’uccellone per essere dei bravi amanti, è come possedere una Ferrari e solo per questo pensare di poter guidare come Shumacker.
Se i nostri presunti ipodotati sono stati “sfessati”, come dicono a Napoli, è perché non piacevano loro, non il loro uccello. Io la penso così.
Bye maister.
Golem,
l’orgasmo maschile, e soprattutto quello femminile, è dato da un insieme di cose, ma tra queste cose non può mancare la parte fisica.
Un uomo può anche far godere una donna anche solo con il cervello (cosa difficile da fare), ma per quanto tempo?
Credo molto poco, e credo solo per il periodo in cui i famosi ormoni girano a mille.
Insomma il sesso non è fatto solo di concetti e parole, ma c’è anche la parte fisica, e gli organi sessuali sono fatti in certo modo proprio per assecondare questo aspetto, e dare piacere.
Se questa parte fisica non c’è o non è sufficiente, è un po’ come pretendere di far godere una donna tramite le telefonate all’166.
Non sto dicendo che il pene è l’unica via per il piacere, né una garanzia di una relazione stabile e duratura, ma è una delle vie che ha la stessa importanza delle altre, soprattutto in fase di conoscenza.
Il carattere ha comunque la sua grossa fetta di fascino, senza dubbio, ma viene fuori a lungo andare.
Se una donna ti conosce appena, viene a letto con te, e poi sparisce, quanto mai del tuo carattere potrà conoscere per tagliare la corda basandosi solo su questa motivazione?
Ken è ricco e affascinante, però Barbie non batte chiodo.
E poi c’è anche il risvolto psicologico che si riverbera sulla persona ipodotata.
E per chi ne soffre è un problema reale e pesante.
Ciao a tutti
M.
allora ti rivolgo una domanda: secondo te una persona ipodotata che dovrebbe fare? come affrontare la realtà e gestire le proprie opportunità? Rassegnarsi e darsi alle bocce (e alla rabbia che ti consuma giorno x giorno) o trovare una via d’uscita?
altra domanda: la tua condizione qual è, se la domanda non è inopportuna?
Io davvero credo che ci sia un problema di interpretazione!La domanda è “Un pene piccolo può far godere lo stesso” alla quale è stato ampiamente risposto nel corso degli anni.
Se invece la domanda è “Donne, preferite un pene piccolo, medio o grande?” la risposta cambia a seconda dei gusti personali, della morfologia, del modo di essere.ed ovviamente poi si va sul personale: se con il mio uomo faccio ottimo sesso non mi interesserà quantificarne le misure.
Ma se giriamo il discorso sono convinta che anche gli uomini fanno distinzioni.
Se vi chiedo”Come la preferite?Larga,media o stretta” inevitabilmente la maggioranza credo risponderà “media”. Magari difficilmente uno preferirà una larga (ma guarda che discorsi…)ma sono anche convinta che se un uomo sta bene con la propria donna “larga” dirà che anche con lei gode, sta bene ed è felice, a prescindere dalla profondità.O forse non è mai stato così bene con una donna perchè quella la ama e prova cose che con le altre non ha mai provato.
Poi magari mi sbaglio perchè io non ho il pene e non so cosa provate voi maschietti ma posso immaginare che se troppo stretta può anche far male, se troppo larga non si sente nulla.
Se invece vogliamo fare un discorso esclusivamente psicologico, comprendo cosa si prova, come vi sentite, che tipo di frustrazione ed insicurezza subite ma che vi piaccia o no la vostra sofferenza è SOGGETTIVA e non oggettiva perchè, ognuno di voi ha fatto sesso, duraturo, occasionale o a pagamento che sia, quindi male che ve la caviate comunque avete avuto rapporti sessuali.La storia d’amore, invece, non è facile da trovare ma proprio per nessuno! Non è questione di pene o di seno o di odore o di sensualità…altrimenti avrebbero storie d’amore solo le persone perfette. che poi, a ben pensarci, anche le persone perfette si trovano mille difetti e spesso, manifestando il proprio disagio, allontanano potenziali partner….
… Insomma un rapporto amoroso duraturo non dipende da un solo fattore.
Se tutto fosse limitato alle dimensioni pene/vagina visto che la maggioranza della popolazione mondiale rientra nelle medie i problemi d’amore non sarebbero poi così numerosi. Invece, non esiste nessuno sulla faccia della terra che non abbia mai sofferto per amore, o non sia stato rifiutato o non abbia rifiutato qualcuno.
Questo perchè le relazioni umane sono estremamente complesse, così complesse che ridurle alle misure è avvilente e svilente.
Io ho due amiche che come colori e struttura si assomigliano molto.
entrambe hanno un bellissimo corpo (si scambiavano persino i vestiti)ma una ha un viso meraviglioso l’altra si aggiusta un po’ col trucco ma ha il nasone, labbra sottili ed anche un po’ di scucchia.
La “bruttina” è sposata felicemente da anni ed il marito la adora come il primo giorno mentre l’altra è infelicemente single da anni.
La differenza sta tutta nel carattere: la bella ha sempre il viso triste (che poi è un circolo vizioso: è triste perchè è sola ed è sola perchè manifesta la sua tristezza), quando ha un uomo vive nel terrore di perderlo, ecc.L’altra è sempre solare, ha mille problemi ma ha dentro la gioia di vivere e questa gioia la porta anche a letto.
E’ un caso?
Può essere, non lo metto in dubbio, ci mancherebbe, però la cosa mi ha sempre fatto pensare.
Perchè non vi mettete un po’ in discussione?E non lo sto dicendo con cattiveria, ve lo sto dicendo con amore, dico davvero.
Io mi metto in discussione tutti i giorni. Spesso mi si dice che sono bella ma a me non interessa, perchè dentro ho i miei demoni e quando sono agitati mi vedo brutta e non mi sopporto e, da ultimo, mi convinco che non solo non sono bella ma che chi me lo dice mi sta prendendo in giro….Cerchiamo di volerci un po’ bene, a prescindere dalle caratteristiche fisiche!!
Con @Barb su tutta la linea. Traducendo….. (salvo casi veramente limite)…. dimensioni di un certo tipo sono richeste solo se si decide di frequentare un certo tipo di donna…. ( in linea di massima troieggiante, per lo piu’ interessate alla sco.... in discoteca, che si invaghiscono magari del figo della situazione…. )….. per avere una storia d’amore il pene (salvo casi veramente limite) ha importanza molto relativa….. quindi…. se io mi ostino a voler competere con Siffredi in un film porno ne esco evidentemente perdente come il 90 e più per cento degli uomini…. se invece il mio interesse è quello di avere una storia d’amore o una normale frequentazione che sia pure solo di sesso (il trombamico) allora la competizione chiamiamola cosi, è influenzata da altri centomila fattori.
“ognuno di voi ha fatto sesso, duraturo, occasionale o a pagamento che sia, quindi male che ve la caviate comunque avete avuto rapporti sessuali.La storia d’amore, invece, non è facile da trovare ma proprio per nessuno!”
Barb il punto della situazione è tutto qui! ma chi si sente penalizzato per le proprie dimensioni o per il suo genere di appartenenza ( sono un uomo, e per rimorchiare ho meno chances di una donna ) continuerà imperterrito a sostenere la sua opinione senza essere minimamente disposto a rivedere nulla. triste ma vero. ciao!
Certo M, ma qui stiamo parlando di peni di 7 centimetri? No, di peni di 11/12/13 centimetri se non sbaglio.
Io, tempo fa, proprio in seguito a questo millenario thtread, chiesi a mia moglie, nota pudica in campo sessuale, cosa ne pensasse al riguardo, ricevendo le risposte che ha dato Barb. Insistendo sulla parte fisica mi rispose che se proprio doveva scegliere preferiva la larghezza alla lunghezza, e me lo disse dopo essere diventava rossa.
È ovvio M, che se uno ha il pene come il dito medio siamo nel campo della micropenia, ma siamo nel campo della patologia e si può fare poco, ma con un diametro di 3,5 / 4 centimetri una vagina media lo sente benissimo.
Io sono convinto che chi ha questa fissazione la trasmette anche nell’atto, trascurando “quel” resto che completa un rapporto sessuale. E se un uomo va con una donna con quel problema in testa, non usa questa per “sentire” lei. E “lei”, che vive di sensazioni non solo fisiche si stanca subito.
Se una femmina fosse “dipendente” da certi dettagli per raggiungere l’orgasmo, le prostitute in teoria dovrebbero “venire” ogni volta che si incontrano con un cliente dotato, ma così non è, perché quell’aspetto, contrariamente a quello maschile, non è legato SOLO alla meccanica del sesso. E lo è infinitamente meno di quanto accade a noi maschietti.
M, questi utenti, a mio modestissimo parere, hanno spostato il problema da una “location” ad un altra. Ma siamo sempre lì, questo è quello che deduco da ciò chè evinco da LaD, dovendo ricorrere, per capire, anche alla inevitabile immaginazione che i limiti di un forum come questo impone. Oltre, ovviamente, alle mie personali esperienze.
Ciao vecio.
Ciao a tutti.
Il fatto è che in questa lettere si sovrappongono più discorsi, e diversi tra loro.
Il mio discorso è rivolto a chi è ipodotato, a chi ha un pene piccolissimo.
L’ambito del mio discorso è il sesso, non l’amore, non i sentimenti, non riti magici per tenersi stretta una donna per tutta la vita, perché questi discorsi si basano sui sentimenti, mentre i miei interventi prendono in esame il sesso, il piacere e la soddisfazione che parte dal fisico, e non dalla mente.
Forse un taglio così netto tra sesso e sentimenti è un concetto più maschile che femminile, ma tant’è.
E un conto sono gli ipodotati e un conto sono i normodotati che credono di avere delle mancanze di cm che in realtà non ci sono. Anche in questo caso, sono due cose diverse.
Io mi rivolgo ai primi.
Chiarito questo, cerco di mettermi nei panni di chi dà importanza al sesso, lo vuole vivere in pieno, e cerca quel particolare piacere che un rapporto sessuale trasmette.
Il pene serve ANCHE per trasmettere piacere, e quindi appagamento.
Se per “malformazioni” un uomo non è in grado di alimentare questo piacere, nasce una situazione di frustrazione personale (capibilissima) sia da parte dell’uomo, e sia una situazione di insoddisfazione della donna.
E per come la penso io, una donna che si vive il sesso con piacere e non vuole menomare questa sua condizione a causa di un uomo con un pene micro, non è una zo......, ma solo un essere umano che ha il diritto di vivere la sua dimensione sessuale come meglio crede.
Che cosa può fare un uomo che ha un pene grosso come un mignolo?
Per quanto ne so io (non sono un esperto) non può fare nulla.
Barb,
credevo di averti risposto, invece no.
Secondo me tu sposti il discorso su un piano che esula dal problema che nasce da chi è ipodotato.
Casomai approfondiremo.
Ora faccio una domanda rivolta a tutti:
chi di voi sarebbe disposto a vivere la propria vita sessuale nell’insoddisfazione che deriva dal mancato godimento?
Chiariamoci: il mancato godimento può derivare anche da una scarsa esperienza o scarso coinvolgimento mentale, ma ANCHE da un pene minuscolo. Poca esperienza e mancanza di coinvolgimento mentale sono questioni risolvibili.
un pene molto corto no.
E non rispondetemi con frasi in stile Silvio Muccino “l’amore tutto può” perché l’amore è un’ unione ANCHE di corpi e non solo di teste.
Roland,
non ho letto i quasi 13.000 commenti scritti qui, non so bene a quale categoria appartieni tu (ipodotati, normodotati, iperdotati), e quindi devo ancora capire bene chi dice cosa, ma io non ho quei problemi che discendono dall’avere misure sotto la media.
Anni fa mi era capitato un “problema” opposto, ossia di una ragazza che si sentiva “tirare la pancia” e percepiva dolore/fastidio, ma si riusciva a superare questo stato facendo sesso in certe posizioni, per esempio facendo stare lei sopra di me in maniera tale da far gestire a lei la profondità della penetrazione,e anche la mia struttura fisica ingombrante (sono alto 196 cm e peso 100 kg).
Però questi problemi sono risolvibili perché c’è una base di partenza.
Per gli ipodotati non so che tipo di soluzione ci possa essere a questo problema.
Caro M.in precedenti post ho risposto a quanto si chiede in questa lettera.Poi mi si è chiesto di fare una stima degli uomini che ho avuto,poi le posizioni, poi cosa penso realmente al di là del sentimento.Ma tutte queste risposte non sono bastate perchè alla fine si è giunti a dire che il problema è che siccome le donne non sono soddisfatte sessualmente allora,dopo massimo un paio di mesi,scappano.Quindi, a meno che io non mi sia rimbambita,se mi si dice quanto sopra,non è più un problema del solo atto fisico,ma di tutto ciò che ci gira intorno.Analizzando la questione questi sono i fatti:
Nessuna dice che è meglio un micropene che uno normale o grosso.
Esattamente come un uomo non dirà mai:io preferisco le donne col culo piatto, cadente e cellulitico altrimenti non godo.
ATTENZIONE:quanto sopra,a MIO avviso,se facciamo puramente un discorso di estetica.Se facciamo un discorso “meccanico” capisco che ci siano difficoltà oggettive ma,partendo dalle MIE esperienze,tali difficoltà non sono insormontabili.Anzi!
Se invece parliamo di micropeni(quindi della misura di un dito)la questione è decisamente complicata.Però poi succede che se anche una donna si interessa ad un uomo poco dotato, si scontrerà comunque con l’infelicità dell’uomo.E’ per questo che ho detto che alla fine dei conti, se una cosa non si può cambiare, bisogna accettare come si è.Ci saranno giorni in cui il problema sarà in secondo piano, altri in cui non si riuscirà nemmeno a respirare per il dolore e la frustrazione…ma se ci riflettiamo bene ci sono mille altre cose che ci fanno stare male, questa,purtroppo, non è l’unica.mi rendo conto che non è facile, che a volte ci si sente dei disgraziati, che ci si sente presi in giro da una natura bastarda, ma parlarne anche all’infinito non può comunque cambiare la situazione. Ed alla fine tutto si riduce a fare una scelta: scegliere di disperarsi per il resto della vita, o di giocare con le carte che ci si ritrova in mano.
@M.
apparterrei alla squadra degli ipo, in teoria, ma bisognerebbe vedere tu che intendi per ipo (perché mi pare che alcuni post addietro hai parlato di mingoli… beh, il mio è un po’ piu’ lungo e decisamente più largo di un mignolo). Sono sicuramente sotto la media (13-15) di poco, ma ci sono. Per il resto, concordo totalmente su tutta la linea che hai espresso.
Io detesto il politicamente corretto e il buonismo ottimista di molti che vorrebbero ci fosse una soluzione per tutto, poi magari sono i primi che in certe condizioni non si impegnano per trovarla. Lascia perdere le frasi alla baci perugina, sono tutte caxxxe, l’amore non supera certamente i difetti fisici enormi, a meno di una botta di fortuna non indifferente (che certamente ad alcuni capita ,ma giorni fa parlai del fatto che purtroppo certe donne e certi uomini non sono per tutti ahimè)
M, ovviamente non credo che ci riuscirei all’infinito.
Io non ho sposato una dea del talamo, ormai lo sanno tutti, e anche se dopo la crisi molto è cambiato in termini di disinibizione da parte sua, ho passato anni con piacere fisico con la marcia “ridotta”. Tuttavia, a parte il periodo precedente lo scoppio della crisi, non potrei dire di essere stato insoddisfatto ne’ per le sue esperienze precedenti poteva ritenersi lei. Certo è che l’amore e le affinità che ci hannosempre legato faceva passare in secondo piano quel limite, che comunque non era fisico evidentemente.
Io resto sempre dell’opinione che 11/13 centimetri non possono, o non dovrebbero, essere la causa delle relazioni effimere di cui si lamentano. Continuo a pensare che per quello che ho potuto capire da chi ha scritto qui, il pene sia il capro espiatorio di altri problemi. Ma è una mia sensazione, non corroborata da esperienze dirette.
Credo si possa godere di una persona per un milione di motivi,la cosa difficile sta nel trovare la persona giusta che voglia proprio noi,a prescindere da altro.Arriverà il tempo in cui il pene non tirerà più,e quello in cui le donne avranno tette alle ginocchia.Non tutti possono fare uso di pilloline blu o ricorrere al chirurgo estetico ed allora che si fa?Ci si lascia?Non si gode più?E’ tutto finito?Non credo.Sarà che i miei genitori sono ancora insieme,mio padre per gravi problemi di salute non è stato più in grado di avere rapporti (ed aveva 55 anni) eppure hanno trovato il modo di godere l’una dell’altro in tutti questi anni,in modi diversi (siamo una famiglia molto aperta e ci diciamo tutto)ed ancora oggi mio padre si illumina quando mia madre mette qualche trasparenza e lei non concepisce vita senza di lui.Se guardiamo alla vita senza un minimo di “sentimento” è chiaro che l’aspetto fisico,le misure,la prestanza,la durata,ecc.hanno un peso specifico.Ma la vita mi ha insegnato che nulla si riduce a squisita indaginescientifica,intervengono fattori che sono strettamente legati alla natura umana e non c’è nulla di categorico.Non perché voglia fare l’ottimista ma perché stiamo trattando materiale umano,non replicabile,unico ed irripetibile sorprendente sia in negativo sia in positivo.Che meraviglia che sia così, altrimenti saremmo davvero ben poca cosa.
O semplicemente ci accoppieremmo cercando il partner più adatto a garantire la continuità e la sanità della specie.Ma a quel punto non so quanto senso avrebbe parlare di godimento.per godere non c’è nemmeno bisogno MECCANICAMENTE di avere un partner.Tutto quanto sopra se si parla di relazioni che abbiano una certa continuità.Se invece ci si affligge perché si vorrebbe cambiare donna ogni 2 giorni il discorso cambia:se si vuole un rapporto leggero si incontrerà gente “leggera” ,a quel punto sì,le dimensioni contano tantissimo.
Barb è praticamente il mio alter ego femminile. Ormai non ho motivo di pubblicare post…… ripeterei solo i concetti di Barb….
Barb
Anche nel caso di un rapporto “leggero” le dimensioni potrebbero non contare.
In tanti casi il tipo di fantasia che si mette in pratica può fortemente ridimensionare l’importanza della dotazione in termini di centimetri.
L’emozione specifica che si prova,per qualsiasi motivo,rende l’orgasmo più intenso
indipendentemente dai centimetri.
Ma qui si enfatizza troppo il godimento che deriva dalla frizione pene-vagina;
è un qualcosa che mi porta a non volerlo fare proprio il sesso in quanto troppo limitato e noioso.
Ciao a tutti!
Golem,
“Io resto sempre dell’opinione che 11/13 centimetri non possono, o non dovrebbero, essere la causa delle relazioni effimere di cui si lamentano”
Io credo, invece, che potrebbero essere la causa che spinge alcune donne a cambiare partner. E se una donna chiede di più per se stessa, perché conosce il proprio corpo, e vive in pieno la propria sessualità, fa bene a rivolgere lo sguardo altrove, soprattutto se c’è un rapporto che dovrebbe basarsi solo sull’aspetto sessuale.
Alcuni considerano le donne che vogliono di più, come delle cagne in calore, ma io no, e in fin dei conti le capisco.
Il discorso cambia se l’uomo è nella norma, ma se lo vede piccolo, e quindi va in paranoia, e questa paranoia e insoddisfazione di sé viene rovesciata anche sulla donna.
In questo caso c’è un limite psicologico, RISOLVIBILE.
Perché il punto sta proprio qui, e qui mi collego a ciò che ha scritto Barb, e che condivido, in parte.
Barb,
la domanda vale anche per te: saresti disposta a “castrare” tutta la tua sfera sessuale, e il piacere che ne deriva?
Se hai già risposto a questa domanda, mi dici il numero del post?
Roland,
per piccolo IO intendo da 8/10 cm in giù quando è sull’attenti.
E per quanto riguarda il politicamente corretto o le frasi da via col vento, non ti preoccupare perché sono cose che odio anch’io.
Ciao a tutti!
P.s.
Roland, ma tu hai mai avuto relazioni serie, e cioè non una botta e via?
Se le hai avute, sono finite per via delle misure?
Io posso dire che, per come la penso io, se un domani dovesse capitarmi un incidente o una malattia che mi impedirebbe di vivere la mia sessualità con la mia compagna, e quindi anche lei si vedrebbe questo suo spazio ridotto a zero, vorrei avere la forza di lasciarla libera.
M, tempo fa, oltre che in uno dei miei ultimi interventi, ho sostenuto proprio quello che hai detto nel tuo ultimi post, e cioè che l’atteggiamento psicologico del maschio che di sente ipodotato, determina una caduta di interesse da parte della donna, che a quel punto si sentirà più che desiderata come femmina, solo il “metro” di una una statistica di un funzionamento meccanico di “un attrezzo” ginnico.
Immaginando le varie sfumature soggettive di queste donne, relativamente all’immagine che hanno del membro maschile e al ritorno erotico che quelle dimensioni hanno in ognuna di queste. Barb mi sembra abbia parlato chiaramente in questo senso,
Certo è che se, come ripeto, qualcuno si trova in un range dimensionale che è al di sotto di quegli 11 centimetri in erezione quello che sostieni e più che plausibile.
Tuttavia, dimentichiamo un dettaglio. La dimensione di un pene normotipo, può apparire proprorzionalmente piccolo se il possessore è grasso e il contrario se è molto magro. Io non so se i nostri amici sono sovrappeso, ma se lo fossero dovrebbero cominciare a pensare di dimagrire per esempio, perché purtroppo il pene non “ingrassa”, ma quello che gli sta intorno sì, e qualche centimetro fa in fretta a sparire in mezzo alla ciccia.
Caro M. ho una sessualità forse particolare: non riesco ad avere relazioni occasionali senza metterci del mio, o comunque un po’ di cuore,quindi evito di avere rapporti da una sera e via. Per andare a letto con qualcuno ho bisogno di uno stimolo che vada al di là dell’attrazione fisica.Tutto ciò premesso non so proprio che cosa dirti perchè quando sono a letto con un uomo mi eccita tutto. Posso eccitarmi anche solo per un abbraccio e spesso mi è capitato di provare molto molto piacere anche solo ad essere baciata sul collo.Mi piace tutto del sesso e la penetrazione è solo una delle tante cose che mi piacciono.Al momento non mi è MAI capitato di essere presissima da una persona e trovare il sesso insoddisfacente.Come ho detto, ho avuto più uomini col pene grande piuttosto che piccolo o medio,ma ho avuto anche uomini poco dotati ed uno decisamente ipodotato e le storie sono finite per mille motivi fra i quali non c’è quello delle dimensioni.in particolare mi è capitato di avere rapporti con un tipo superdotato ma zero empatia,lui era molto preso…dalla mia vagina e dal suo “cosone”,non mi ha soddisfatto e per questo motivo ho chiuso la relazione.Se una persona non mi soddisfa mollo la presa ma non mi ha soddisfatto chi non ci ha messo un pizzico di coinvolgimento, chi mi ha fatto sentire sola dentro al letto perchè troppo preso dalla prestazione o dal risultato.Quindi in parole povere le cose stanno così:per andare a letto con uno, a monte mi ha fatto godere anche solo con uno sguardo,mentre sono a letto mi piacciono e godo di mille cose e la penetrazione è solo un aspetto del sesso.Se un uomo non mi soddisfa sul piano emotivo o cerebrale lo mollo.Se a letto facciamo scintille ma fuori non so cosa dirgli ugualmente lo mollo.Spero di non essere stata troppo complicata ma io funziono così.so di essere poco chiara ma ho anche del pudore ad essere ancora più esplicita su una chat pubblica..