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Un pene piccolo fa godere lo stesso?

di ciabattina

Riferimento alla lettera: Bè tanto x incominciare son sempre stata una che diceva che la lunghezza e grossezza di un pene non contasse niente, fino a quando non ho trovato il mio ragazzo che non raggiunge i 10 cm. All’inizio quando sono asciutta anche se è un pene piccolo mi fa piacere perché...
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Data di pubblicazione: 8 Gennaio 2006

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Categorie: - Sesso

18.809 commenti

  • 3251
    emilox -

    Va beh, Alessia, non diciamo stupidaggini per cortesia…

    capisco che ora si deve cercare un punto di contatto per portare alla conclusione la discussione, ma fino a 10 pagine fa c’era un tutt’altro tono, adesso pare che si stiano sdoganando pure i micropeni. Mi sembra troppo, tornate in carreggiata che non ci crede nessuno. E va bene che una donna può venire in mille modi, ma che rinunci completamente alla penetrazione, non ci credo neanche se casca il mondo.

  • 3252
    Fabris -

    Io ho avuto nella mia vita tantissime donne, le più diverse tra loro, caratterialmente e anatomicamente. Vi dico in ordine di importanza quello che per loro conta:

    1 durezza
    2 durata
    3 abilità d’uso
    4 larghezza
    5 lunghezza

    Io ho un pene medio (14per13) e ritengo sia il migliore di tutti a patto che soddisfi le prime tre priorità che vi ho detto. La misura media è infatti quella che riesce a soddisfare il maggior numero possibile di realtà anatomiche diverse.
    Un pene di 20 cm è più un problema che un vantaggio, credetemi. Se non fosse così la natura avrebbe selezionato solo uomini con pene di 20 cm e oltre, che invece rappresentano meno del 2% del campione totale. In tanti anni non ho mai avuto problema alcuno con nessuna donna, sebbene ciascuna avesse la propria dimensione.
    Quel che vi ho detto, ovviamente, riguarda solo il buon sesso e non l’Amore. In quel caso la lista delle priorità è ben altra (affetto, stima, complicità, rispetto, fiducia, dialogo e via dicendo).
    Che ne pensate?

  • 3253
    nina -

    Il sesso è fondamentale in un rapporto di coppia e inutile prenderci in giro quando pensi all’altro lo pensi solo in attegiamenti amorosi e non mentre vi prendete un caffè.

  • 3254
    nina -

    X PICCOLINA ti do un consiglio per quanto riguarda la misura del pene devi guardare le mani se sono mani grandi allora lascia perdere parlo per esperienza personale tanto tempo fa una signora parlando con le sue amiche (io allora ero una raazzina oggi sono una donna di 36 anni) disse che l’uomo si misura dalle mani, personalmente posso dire che nel 90% dei casi è cosi certo qualche volta sono stata ingannata ma è successo veramente di rado. e poi in questo forum ci sono molti maschetti che potrebbero confermare o smentire questa teoria: mani grani pene grande mani piccole pene piccolo?

  • 3255
    emilox -

    FABRIS

    Penso che non tutti abbiano una dotazione media, quindi stando al tuo discorso chi non ce l’ha manca pure di tutto il resto (e della lista finale che hai stimato che forse è la più importante)?

  • 3256
    emilox -

    io ho delle mani grandi e non ho un grande pene.

    è una str…ata

    così come la legge della L. o osservare il naso.

  • 3257
    alessia -

    In effetti anche io non credevo fosse vero eppure per mia esperienza chi aveva mani grandi e piedi grandi era spesso anche ben dotato… non so sia una coincidenza…..

  • 3258
    lucaCT -

    fabris, metterei la durata prima della durezza o comunque alla stessa posizione. se è duro e viene subito non credo vada bene. E poi alla fine aggiungerei una ulteriore cose, almeno per come vanno le cose a catania: nero

  • 3259
    barackobama -

    nina, alessia….
    fate una pena infinita!!! Siete condannate a vivere senza amare e senza essere amate, soltanto penetrate… da uomini che, una volta tanto, fingono come spesso fingono le donne come voi!
    Il mondo sta morendo perchè la donna sta morendo… quella col cervello intendo!
    E di conseguenza non educa più i maschi che nascono, e non è a sua volta educata da madri ormai…. estinte!
    Tra poco esisteranno solo corpi femminili che procreano altri corpi… fino a che il mondo rinascerà.
    Nel frattempo, ai pochi/poche che rimane anche il cervello resta il privilegio di Amare e di essere Amati, al di là di peni piccoli o grossi e al di là di vagine vergini o sfondate!

  • 3260
    PICCOLINA -

    NINA
    ti ringrazio del consiglio e soprattutto della umana comprensione per il mio problema!!!
    Devo dire che la mia esperienza purtroppo mi dice che
    avere mani grandi non equivale ad avere un pisello grande
    idem il naso.
    I miei ex avevano mani grandi ma il pene di dimensione ridotte.
    EMILIOX conferma che e’ cosi.
    Sono veramente in crisi……da molto tempo non ho rapporti sessuali soddisfacenti…anzi non ne ho per niente!!!!
    e siccome come dice EMILOX (a giusta ragione) non voglio rinunciare alla penetrazione…mi sento molto frustrata!!!!

  • 3261
    Minuetto -

    Non posso che ammirare le parole del neo presidente.

    Invece Nina ha inanellato un “uno due” di una pochezza e banalità disarmanti, a partire da quelle false regolette di geometria spicciola che avrebbero fatto il mio successo come attore porno (46 di piede e undicesima di apertura sulla tastiera), ma che mi accorgo essere ormai il leit-motiv imperante soprattutto nelle nuove leve.
    Il sacrificio di rinunciare ad un piacere immediato e abbastanza limitato come quello sessuale, con l’obiettivo di costruire qualcosa che vada oltre la mera ricerca del massimo godimento sotto le lenzuola ha per me segnato la disfatta della vita di coppia nella cultura occidentale. L’educazione dei giovani, che è figlia dei valori che la coppia testimonia, è sotto gli occhi di tutti.

    Sarò io vecchio,sarà che ho il testosterone al minimo ma mi sembra ridicolo idolatrare quel quarto d’ora (o meglio qualche minuto) di godimento ogni tanto come determinante per stare con una persona.

  • 3262
    alessia -

    minuetto concordo a pieno con le tue parole. Purtroppo è vero la maggior parte delle donne idolatra quel quarto d’ora. Lo idolatra sul serio, se vi trovaste una sera ad ascoltare cosa dicono quattro amiche uscireste sbalorditi. Si parla di sesso, si parla di piacere fisico, si parla di godere al letto. Molte ragazzine, molte donne, adorano fare sesso, adorano quegli attimi di piacere fisico. Molte donne sacrificano sempre più il fare l’amore con il fare sesso, nella concezione più instintuale del rapporto fisico. E’ la realtà, e sinceramente credo che anche molti di voi non desiderebbero altro che un pene enorme nella convinzione di poter essere così attorniati da miriadi di amanti e essere idolatrati come semi-dei per via delle vostre dimensioni. E’ vero tutto ciò è di una pochezza e banalità disarmante.

  • 3263
    barackobama -

    Sentire parole di sostegno, non alle “mie” parole, bensì a quelle che escono dal mio cuore e dalla mia esperienza, ma che sono, per fortuna, dominio e appartenenza ancora di molte e di molti, mi fa sentire… meno solo; non certo mi rassicura della ragione, che, benchè relativa, è misera cosa di fronte alla consapevolezza che molti di noi… potrebbero e, forse, possono ancora riconscersi anche in altri valori o meglio… termini di paragone. Che non c’entra nulla col bigottismo o col materialismo imperante!
    Grazie Alessia, Minuetto e quant’altri, anche in silenzio e con dignità, si associano al grido di dolore che sembra avere la meglio sulla… prosecuzione stessa della specie umana!
    Alessia, tu dici bene o, meglio, spieghi bene il “vuoto” di questa generazione di adolescenti che della libertà sessuale e morale dei genitori, conquistata a fatica ed a costo di dure lotte, anche mortali, han fatto carta straccia! Essi credevano così di poter semmai “innalzare” il senso di consapevolezza, di maturità e di piacere insito anche nella libertà sessuale e nella liberazione della donna dal suo stato di santa/puttana nel quale era stata relegata da beceri schifosi bempensanti, laici, religiosi ed affini!
    Ma forse, dignitosissima e stimata Alessia, sbagli o almeno non fai notare con forza che quei “quindici minuti di piacere estremo” non sono affatto tali. Magari lo fossero! Perchè altrimenti noi passeremmo davvero per bigotti reazionari e moralisti! Invece non è così! Migliaia di Alessie, di barackobama e di Minuetti popolano ancora il nostro quotidiano: migliaia di persone che come noi amano davvero il piacere, il sesso, la sublime estasi dell’avere la propria donna…. in bocca… la sua pelle, le sue membra abbandonate che ti dicono “io sono con te, io sono per te, io sono in te, fammi godere, per il gusto ma anche perchè stai comunicando e facendo l’amore con ME, con tutta me stessa, corpo, anima, cuore, spirito”! Per favore, che adesso non si venga a dire che vuoti ragazzini di diciotto anni si debbano ergere a maestri disinibiti di un sesso totale, nuovo, libero e pieno solo di sublime estasi, Fosse così forse si sarebbe chiuso un cerchio, forse si sarebbe colto uno dei lati davvero “significanti” della vita. Ma non è così, lo sappiamo tutti!
    E non solo chi con 13 centimetri di pene vede la propria donna capace di “fondersi” per degli istanti in una cosa sola: questo è il mistero ed il segreto che solo pochi sanno raggiungere, e per fortuna! Abbandonarsi totalmente senza la paura di perdersi, perchè perdersi significa essere accolti dal cuore, dal corpo dal “cervello”, del partner! di colui che ha l’onore e il lusso di vivere tale momento di condivisione. SI chiama amore questo? Non necessariamente, anche solo estasi! Ma umana estasi, terrena, viva, carnale e spirituale (non religiosa, sia chiaro) estasi di due esseri umani che, per poche ore o per una vita intera hanno raggiunto la capacità sublime di.. amarsi, davvero.
    Viva l’estasi, quella vera!

  • 3264
    Paolo Uccello -

    Non lo so, ho come l’impressione di essere stato frainteso 🙂

    Ho scritto il mio ultimo intervento essenzialmente per spiegare che si può avere un’ottima vita sessuale anche con misure sotto la media (anche se nel mio caso di poco), ma qui si fa di tutto per vedere nero ovunque.
    I commenti che fanno riferimento a me sembrano commentare l’esatto contrario di quello che ho scritto.

    Non ho scritto da nessuna parte che ho avuto la fortuna di incontrare donne che si adattassero e accontentassero. Non ho cercato in nessun modo di sminuire l’importanza della penetrazione in un rapporto sessuale, ma ponevo l’accento sull’importanza del coinvolgimento psicologico in un rapporto sessuale.
    Non ho mai parlato di sentimenti, se non quando ho scritto di donne che mi hanno aiutato a superare le mie ansie in fatto di sesso.
    Spero che ora il senso di quello che ho scritto sia più chiaro.

    Vedere come avete ribaltato il senso di del mio precedente intervento, forse mi dice (e dovrebbe dirlo anche a voi) quale sia il reale problema di qualcuno: la paranoia. Non che non lo capisca eh: l’aspetto psicologico è importante ovunque, nel dialogo come nel sesso, figuratevi che io, quando iniziai ad acquistare fiducia, me lo vedevo più grosso (e non lo era ovviamente).

    Poi bisognerebbe smettere di prendere per oro colato quello che dicono le donne. Con tutto il rispetto, sincero, per quante sono intervenute fin’ora, e senza alcun riferimento a nessuna(non sono in grado di dare giudizi), le donne possono anche parlare di sesso senza capirne nulla (così come gli uomini).
    Ripeto, non ce l’ho con nessuno e non sto nemmeno a fare il maestro, in considerazione anche delle mie esperienze che non sono tantissime. Vedo però che qui si pende dalle labbra di altri utenti, senza conoscerli affatto. Fare sesso è una roba complicata, secondo me, ed è difficile dare il giusto peso a quello che dice una persona di cui non si sa niente. Non potendo conoscerci molto meglio di così, sarebbe almeno utile tenere presente questo nel progredire della discussione.
    Ognuno fa le sue considerazioni in base alle personali esperienze, che difficilmente avranno una valenza oggettiva, ma questo è difficile da spiegare a chi ragiona soltanto in cm.

    Se si vuole tornare a parlare di sesso riducendolo a un rapporto cm/godimento femminile, ci si dimentica prima del piacere per l’uomo, e poi non si arriva mai da nessuna parte poiché ogni donna intervenuta ha un opinione diversa sulla questione.
    Questo perché (mi ripeto) il sesso è meravigliosamente complesso e ognuno di noi, unico nella sua fisicità e nella psiche, lo vive in modo totalmente differente dagli altri.

    L’autrice della drammatica lettera che ha dato inizio alla discussione è tornata nei commenti tempo dopo per dire a tutti che si era sbagliata, e che si diverte da dio con il suo uomo da 10 cm.

    Sarebbe anche bello, penso, che gli amministratori di questo sito modificassero il testo della lettera, aggiungendo i commenti della stessa autrice.

  • 3265
    emilox -

    La cosa disarmante, non è che dei ragazzi (e ragazze) giovani, nel pieno delle proprie esplosioni ormonali e potenzialità sessuali, identifichino il sesso col mero utilizzo del corpo e il piacere da esso derivato, questo io lo capisco, sono stato un adolescente anch’io. La cosa grave, a mio avviso, è che la vivano allo stesso modo donne e uomini che l’adolescenza, quindi l’epoca dei torpori, della voracità, della fame di scoperta, l’hanno superata da un pezzo.
    Questo mi lascia attonito.
    Mi lascia attonito vedere donne di 30 anni inseguire i modelli e scimiottare quelle 4 idiote di quel programma idiota di Sex And The City, creato ad arte per fare “introiare” le donne e offrire uno stereotipo della donna che concepisce la sessualità svuotata dall’erotismo e non molto diversamente da quella maschile (tette + culo).

    Io – che forse un pò pecco di presunzione storica, ma amo fare parallelismi – che mi sento vicino ad un’etica “libertina”, per cui non sento il bisogno di un amore lungo, forte e duraturo con una sola persona, ma so che il sesso è una componente importante in quanto sono un uomo, quindi un mammifero, resto comunque di sasso nel vedere come anche lo stesso sesso e la sessualità vengono approcciate con totale superficialità, gretto materialismo e privati di quell’aura di piacere che è prima di tutto mentale e poi fisico.
    Il sesso, per noi uomini specialmente , è vero che è un modo per assecondare un desiderio fisiologico impellente, ma è anche verso che se si riducesse solo a un puro meccanicismo (‘dentro-fuori’), tantovale masturbarsi.

  • 3266
    emilox -

    Stra-quoto Barackobama.

    Ha colto nel segno di ciò che mi sarebbe piaciuto dure, ma che ho trovato de-contestualizzato dalla situazione.

    Come ho detto prima, io sono uno di quelli convinto che il progresso culturale che ha portato alla liberazione dei costumi sessuali e al trionfo del corpo sull’ideale, sia stata una cosa giusta e doverosa. Il punto è che, se noi ci guardiamo indietro e pensiamo ai nostri genitori o ai loro coetanei, che nel ’68 rivendicavano il diritto di essere liberi di poter disporre del proprio corpo come volevano, non vediamo l’esaltazione di un’estetica dell’abbondanza e del ritocco, come avviene oggi.

    Che nessuno si osi a paragonare il “libertinismo” di quegli anni, con il “nichilismo” sessuale di oggi, perchè sono due cose diverse.

    Allora si urlava, si rivendicava, il bisogno di pensare al sesso come una delle tante forme di liberazione e assecondamento del desiderio naturale e come a un momento di creatività; ecco, la parola chiave, creatività. Tant’è si diceva “immaginazione al potere”.

    Dov’è la creatività nella pornografia di oggi? Dov’è l’immaginazione nel desiderare uomini che si pompano i muscoli passando ore in palestra o riempiendosi di pasticche? Dov’è l’immaginazione e la fantasia in una donna che non si accetta per com’è e si rifà il proprio corpo per sembrare più attraente?

    Credete che le lotte di liberazione dei costumi siano state fatte in nome di un narcisismo sessuale da gara dei pompini nei cessi delle scuole?

    No.

    La libertà di godere e far godere con il proprio corpo è stata rivendicata da sempre; a partire dal XVIII secolo, con i libertini alla Casanova, passando da D’Annunzio e finendo col ’68.

    Ma che eredità rimane? Giovincelli che aspirano a fare i superpalestrati, che credono che il sesso sia far entrare un grosso pene nella vagina della partner e donne che purtroppo in qualche modo assecondano questa convinzione, perché ormai totalmente convinte da modelli fuorvianti che sia davvero questo.

    E tutto questo solo in termini erotico-sessuali, tralasciando il discorso amore, che è ben piu’ complesso

  • 3267
    alessandro -

    per pochi cm in meno siamo arrivati ad un trattato di filosofia,per me è troppo,mi arrendo.mi sa che fanno bene le donne a volere uomini ben dotati almeno si risparmiano tutte queste noie da complessati.scusate ma la penso così,a tutto c’è un limite.

  • 3268
    emilox -

    certo. magari nella prossima vita rinasci donna e andrai in cerca del tobblerone pure tu, ma per pulirti la coscienza e non passare per troTa dirai che le misure non contano.

  • 3269
    marcello -

    E’ interessante la dicitura che un utente di un sito ha segnato sotto il suo “avatar”.
    Riportave, letteralmente ” non è la lunghezza della bacchetta che conta bensì la magia in essa contenuta”
    parrebbe la risposta più adatta ad ogni intervento.
    At salut!

  • 3270
    PICCOLINA -

    Marcello

    Io aggiungo….
    Non ci sono violini stonati
    ma solo cattivi violinisti

  • 3271
    alessandro -

    se rinasco donna cercherò sicuramente il tobblerone,non vorrò di certo avere uomini che hanno come loro unico pensiero la misurazione del pene.dirò pure la verità,mi piace il tobblerone così qualcuno potrà darmi della zo......,lavarmi la coscienza per farmi insultare lo stesso?no grazie,non mi farò dare della bugiarda.w il tobblerone!

  • 3272
    passante -

    A questo punto citerei il sempreverde “La potenza è nulla senza il controllo”.

    Pirelli docet.

  • 3273
    alberto2006 -

    La classificazione delle priorita’ femminili fatta da Fabris e’ perfetta.Durezza,durata,abilita’ sono le cose primarie.
    Ma queste sono piu’ efficaci in maniera proporzionale alla sicurezza dell’uomo.E questa nasce e cresce per mille fattori:attrazione fisica e mentale reciproca,capacita’di comunicare con la partner,personalita’ forte,capacita’ di sedurre e affascinare.Nell’insieme dei fattori,un pene grosso,al di la’ del maggiore o minore piacere,e’ di per se’ un imput che aumenta l’autostima per l’uomo.
    Mi vengono in mente dei flash:la mia collega F(di cui ho parlato negli altri post)aveva rilevato una cosa curiosa e non casuale:gli eiaculatori precoci o chi rendeva peggio erano gli uomini con il pene piu ‘piccolo.Gli uomini piu’ dotati rendevano meglio “perche’ piu’ sicuri di se”.
    Questo A PRESCINDERE dal piacere femminile maggiore o minore.
    Credete che un uomo con un pene di 20 cm.abbia la stessa percezione sulla capacita’ propria di seduzione di un altro che lo ha di 10 cm?Non credo.Poi ovvio entrano in gioco mille fattori,fisici e non per cui le cose possono cambiare.
    Ma e’ il punto di partenza che e’ diverso.C’e’ un vantaggio di base nell’autostima comunque.
    Se incontro una donna navigata o una donna comunque che so essere sensibile al tema,una donna che ha avuto 20,30 uomini,o comunque modello emancipato e che vuole il fatto suo,l’approccio per me non e’ facile.Mi vengono in mente donne modello Canalis o Parietti:donne sicure del proprio fascino,con possibilita’ di scegliere,donne che seducono.Discorso soldi a parte,sono donne che non possono essere indifferenti sul saperci o meno fare..
    Non che la mia bravura o capacita’ di sedurre passi obbligatoriamente dal pene,ma comunque un condizionamento di base c’e’.Me lo imporro’ io,tutto quello che volete,ma c’e’.

  • 3274
    emilox -

    ALBERTO

    Come sempre d’accordo con te.

    E’ vero ciò che dici, ossia che un uomo meno dotato, potrebbe avere maggiori problemi a risultare soddisfacente per il fatto stesso che manca di autostima. Parti svantaggiato, temi il confronto, hai paura di non essere all’altezza, specialmente se la tua partner ha avuto uomini piu’ dotati di te (ed è una probabilità abbastanza alta, dal momento che il 90% degli uomini ha un pene oltre i 13 cm).

    C’è poi da dire che non è detto che, autostima o eiaculazione precoce derivata a parte, un uomo poco dotato sia comunque in grado di indurre un orgasmo alla propria partner. Se trovi una donna che lamenta il “poco sentire” al suo interno (che è la cosa che spaventa di più gli uomini meno dotati) cosa fai? In quel caso vale veramente il saperlo usare, il saperci fare? Vorrei che una donna desse una risposta.
    Tu, in questo senso, cosa hai rilevata in base alle tue esperienze?

  • 3275
    tantrastradadafare -

    alberto2006, fatti vedere! TU, e i tuoi “modelli” di donne! Sei ridicolo ma fai parte della maggioranza, senza dubbio!