Salta i links e vai al contenuto

Un avvocato competente in mobbing

di gianna

Vorrei descrivere una brutta storia di mobbing subita presso ad una università italiana.
In realtà sto cercando un avvocato competente nel settore, se avete qualcuno da consigliarmi vi sarei grata.
dott ssa filau.

L'autore, gianna, ha condiviso solo questo testo sul nostro sito.

Lettere che potrebbero interessarti

Categorie: - Controversie - Lavoro

43 commenti

  • 1
    capisco bene -

    Anch’io vivo e ho vissuto il mobbing dall’assunzione,rischio la mancata conferma e non so nemmeno a quanti documenti sulla mia posizione amministrativa posso accedere nè se posso fare ricorso tramite sindacato in caso di inidoneità

  • 2
    filippo -

    Non è per scoraggiarti, ma c’è una sola cosa in cui gli avvocati in questo paese di m… sono veramente competenti: fregarti un pacco di soldi!
    Tra l’altro, c’è una seconda difficoltà: i giudici.
    C’è una sola cosa in cui i magistrati di questo paese di m… sono veramente preparati: fregarti i soldi!
    Poi c’è la terza difficoltà: le leggi di questo paese di m….
    C’è una sola cosa in cui le leggi di questo paese di m… sono veramente efficaci: toglierti soldi!
    Detto questo, in linea puramente teorica, puoi tentare di rivolgerti a un Patronato per fare una vertenza, sempre ammesso che ne esistano i presupposti tecnici, perché una cosa è dire Mobbing, un’altra è dimostrare che c’è stato Mobbing (abusi psicologici, angherie, vessazioni, demansionamento, emarginazione, umiliazioni etc…).
    Tuttavia, c’è una sola cosa in cui i sindacati di questo paese di m… sono veramente attivi: pigliarti per il culo e fregarti soldi.

    In conclusione, senti prima di tutto i tuoi parenti ed amici; vedi se possono raggiungere un avvocato di loro conoscenza che sia esperto di diritto del Lavoro e del quale possono essere certi che almeno loro li freghi di meno.
    Sottoponi il caso e pretendi l’assoluta verità, già sapendo che nel fondo del cuore di ogni avvocato c’è anzitutto il suo personale interesse.
    Poi, decidi!
    Aggiungo qualche link con beneficio di molti inventari:

    http://www.inas.it/mobbing.htm (sportello anti-mobbing)

    http://www.networklegalesgromo.com/diritto-del-lavoro.html?c=3&gclid=CIKlmsKu-5ICFQwIuwodUVGoBA

    http://www.101professionisti.it/guide/mobbing/

    http://www.associazioneaivil.com/

    Auguri di cuore!

  • 3
    capisco bene -

    Io il mio mobbing lo posso dimostrare bene senza andare alle parole e comportamenti non dimostrabili di fronte a un giudice:un sacco di verbali firmati nella prima fase di formazione dove il potere di firma era assolutamente vietato,2 mesi senza il tutor previsto dal contratto nazionale,visita 626 ritardata rispetto all’esposizione al vdt.In più consuntivazione erratamente attribuitami come da prove scritte.Basta per dimostrare un mobbing?Ma i soldi da buttare in avvocati non ce li ho nemmeno io,penso di andare in tv in caso di inidoneità.Non so cosa possono fare i sindacati.

  • 4
    Monk -

    Non dire boiate, filippo (quando ce vo’ ce vo’). Di avvocati bravissimi ce ne sono parecchi, ed i giudici, poi, sono una categoria estremamente seria, a livello generale.

    Le tue affermazioni, al riguardo, sono estremamente qualunquiste. Avvocati e giudici lavorano AL MEGLIO in un settore – quello della giustizia – al quale i POLITICI destinano pochissimi soldi e nel quale i POLITICI investono pochissimo. Quantomeno andrebbero rispettati per questo.

  • 5
    lupetto -

    Monk,sei un avvocato o un giudice per caso?Libero di difendere queste categorie,io in altrettanta libertà concordo con filippo

  • 6
    filippo -

    Monk, non dire stronzate (quando ce vo’ ce vo’)!
    Quanto meno, prima di spararle le stronzate, accertati se l’interlocutore ha dati empirici alla mano o se parla per puro sentito dire!
    Ho sufficiente esperienza di tribunali, di avvocati, di giudici e di leggi per affermare con totale sicurezza quello che ho detto; il fatto che esista un 2% di avvocati seri e magistrati seri non fa del Sistema giudiziario un sistema serio; al contrario ne testimonia la totale marcescenza!
    Quanto poi al Diritto del Lavoro me ne sono occupato personalmente per 13 anni.
    I magistrati di questo paese sono maggioritariamente dei mascalzoni che si preocupano esclusivamente di sé stessi come casta; sono dei salumieri del codicillo, non giudici, degli Azzeccagarbugli che farebbero sganasciare dalle risate anche il vero Azzeccagarbugli, dei semianalfabeti che se scrivessero in cirillico sarebbe lo stesso.
    Gli avvocati sono in maggioranza assoluta dei filibustieri che pretendono soldi solo per aprire bocca e spingono a fare cause anche sapendo che le possibilità di vincerle veramente sono pressoché zero.
    Le leggi di questo paese e le procedure rendono anche le vittorie giudiziarie delle vittorie di Pirro perché le sentenze sono efficaci solo sulla carta e quindi inesigibili a meno che non hai un patrimonio da buttare nelle casse dello Stato in atti giudiziari.
    Lascia stare quest’argomento con me!
    Ne ho viste troppe per tollerare degli stupidi buonismi verso queste categorie di lestofanti che offendono il concetto più elementare di Giustizia!
    Questa è l’Italia, non la Svizzera!

  • 7
    Monk -

    lupetto, POTREI come NON POTREI appartenere ad una delle due categorie.

    In ogni caso, parlate per esperienza diretta? Avete mai avuto a che fare con il mondo della giustizia, concretamente, per esservi formati la pessima opinione degli operatori del diritto che avete?

  • 8
    roberto44 -

    egregio sig. filippo, ha ragione, ma dall’alto della sua esperienza, ha dimenticato che questo è un paese di m… perché c’è troppa gente di m…!!!!!

  • 9
    gianna -

    vorrei rispondere a Monk,filippo, lupetto
    sono l insegnante che sto cercando un avvocato per i mobbing subito,ma se qualcuno di voi fosse un magistrato un giudice, se proprio sostenete la verità e la giustizia, mi dovete ricevere ad ascoltarmi , ma non solo me che sono un dei protagonisti che ha subito i mobbing ,ma ascoltare anche gli altri che me l hanno esercitato.,chi ha il coraggio di guardarci negli occhi solo lui dice la verità.Giudici avvocati che siete tutti voi che avete risposto alla mia richiesta ,è proprio da vergognarsi da tutto ciò che succede presso la struttura universitaria dove ho subito il mobbing.Una volta era un mito essere docente universitario, ma adesso ti viene il vomito quando aver che fare con loro.Certo che non ho tante speranze di vincere, ma se qualcuno fosse un magistrato , se proprio è destinato a difendere la verità mi deve ascoltare di persona , e guardarci negli occhi.Le dico solo il nocciolo della storia .ho conseguito due lauree un dottorato,presso l università italiana, parlo 4 lingue, ho pubblicato 4 libri, ho vinto il concorso a merito mio , perchè non sono l..c..c, e mi hanno licenziato perchè mi sono rifiutata di emettere calunnie , diffamazioni e tante altre cose.,mi sono rifiutata di svendere la mia dignità, la dignità non si vende ma se si tiene si difende, chi però mi aiuta a difenderla se tutto vero che scrivete della giustizia fosse corrota?Le lascio il mio email privato , se un giudice ha il coraggio di sentire la verità e mi ricerve prendo l aereo e vengo ad incontrarci,email privato spiti789@hotmail.com .si chiede uno deve dedicarsi una vita allo studio per poi diventare un rufiano?, bisogna avere tutti questi requisiti per fare il rufiano?solo chi ha fatto un c..c sa dire la verità, e vinge i concorsi senza appoggi e raccomandazioni. sono riuscita ma purtroppo non non avendo la specializzazione nel emissione delle calunnie mi hanno licenziato.ASPETTO CHE UN GIUDICE MI RICEVE PER SENTIRE LA VERITà

  • 10
    Monk -

    Lupetto, tanto per curiosità… sei praticante avvocato?

  • 11
    robinhood2 -

    Monk, concordo pienamente con lupetto e Filippo.

    Anche quello che scrivi, insinuando dubbi sulla conoscenza dei tribunali e dell’ambiente della giustizia dei suddetti, denota un tuo evidente spirito di casta.

    Chiunque ha avuto, chi più chi meno, a che fare con l’ambiente forense e giudiziario, e il giudizio è pessimo per tutti.

    Ti faccio prima di tutto notare che molti avvocati sono molto più farabutti dei loro clienti, e danno il meglio di sè proprio nel difendere e nel fare uscire di galera i peggiori assassini, perchè possono avere soldi e visibilità, mentre se ne fregano totalmente (tranne rarissimi casi) di difendere un innocente onesto (a meno che non sia ricco), perchè ci guadagnano di meno.

    Magistrati che in una minoranza di casi si danno da fare e magari ci rimettono eroicamente la vita, ma che nella maggioranza dei casi sono solo burocrati inefficienti e purtroppo inamovibili.

    Il discorso che fai tu sulle scarse risorse alla giustizia è vero, ma evidentemente sta bene ai più, perchè altrimenti magistrati e avvocati avrebbero insistito molto di più, fino a proclamare scioperi ed agitazioni, per rinnovare le strutture e le dotazioni.

    Quanto agli avvocati, ci sarà sì e no l’1% di professionisti onesti e competenti, ma nella maggioranza dei casi sono i peggiori imbroglioni, che pensano solo a spennare i clienti, prolungando le cause con continui rinvii, chiedendo parcelle ben superiori alle tariffe forensi medie, spesso cercando le vie più tortuose e cavillose pur di far spendere soldi.

    Basterebbe vedere l’opposizione di tutto l’ambiente forense alla riforma (forse l’unica valida) di Bersani e all’abolizione delle tariffe minime, per dare al cliente la possibilità di concordare prima della causa il compenso con l’avvocato.

    Ritorno infine sui magistrati: il fatto che tra loro vi siano anche dei farabutti, che magari arrestano una vecchia e la tengono dentro per non aver pagato una barretta di cioccolato al supermarket, mentre ve siano stati non pochi che si rifiutavano di fermare maniaci (magari con precedenti penali e già accusati di omicidio) che continuavano a perseguitare, minacciare, terrorizzare donne e persone indifese, dimostra che anche tra loro ci sono personaggi che fanno solamente ribrezzo e vomito.

    E il fatto che poi, immancabilmente, il CsM ultra-politicizzato li difenda sempre, anche quando il loro menefreghismo e la loro fannulloneria fa morire la gente, o uscire di prigione gli assassini,mentre magari se la prendono con magistrati validi (come Clementina Forleo ad esempio), facendo loro le pulci su mille cose irrilevanti, solo perchè magari hanno toccato i poteri forti (banche ad es.) e non hanno padrini politici, dimostra appunto lo schifo in cui è oggi la “giustizia”.

    E il fatto che tu anzichè ammettere le schifezze di cui sono responsabili avvocati e magistrati, col loro corporativismo e la loro difesa dei farabutti, li difenda, dimostra quanto tu, e non gli altri, sia fuori dalla realtà

  • 12
    robinhood2 -

    Concludo, Monk, facendoti notare la correttezza di quanto afferma Filippo.

    Solo un babbeo ormai si rivolgerebbe alla giustizia civile per recuperare un credito, perchè con quel che costa una causa, e con la durata che ha, ci rimetterebbe soltanto.

    Non a caso le aziende straniere si guardano bene dall’investire in Italia, spesso, proprio perchè sanno che non avrebbero alcuna tutela giudiziaria per le loro ragioni, in caso di liti.

    Senza considerare poi lo stato pietoso in cui versano i tribunali, che sembrano rimasti fermi al 1948 e non al 2008.

    Montagne di fascicoli cartacei , ammuffiti e spesso pulciosi sparsi ovunque, e in cui chiunque può mettere le mani sottraendo documenti.

    Mancanza cronica di cancellieri e personale.

    Tonnellate di carta, quando il mondo gira con i chips dei computers, procedure vecchie, cavillose e polverose, che servono solo a perdere tempo e denaro.

    E tu vuoi difendere quell’ambiente?

    Trovati una causa migliore da difendere, Monk, lascia perdere.

  • 13
    lupetto -

    Scusa Monk,non volevo farti una domanda intima nel chiederti se appartieni a una delle due categorie.Del resto non si capisce tutta la brama di difendere simili categorie.Esperienza diretta:condanna a risarcire le spese a una povera banca che ha venduto tangobond con i soliti prestampati,senza informativa e con la promessa del rimborso del fondo monetario.La stessa banca con lo stesso contratto in altri tribunali è stata condannata a risarcire.
    E’ questa la giustizia?Avvocati,magistrati,notai,medici,carabinieri e poliziotti,professori universitari,dirigenti,politici.ordini professionali sono caste protette e al limite del mafioso.
    p.s.:anch’io potrei come non essere un onorevole,un filosofo,uno scienziato,un pretore,un maresciallo.

  • 14
    Monk -

    Ma credete che sia nell’interesse di avvocati e magistrati avere i tribunali fermi al 1948? No di certo. E’ interesse della POLITICA. E quand’anche si volesse rivolgere una critica, come quella che fate, ai singoli individui che appartengono ad una determinata categoria professionale, chi è che stabilisce COME si accede a quella categoria? Ancora: la POLITICA.

    Se la politica non si impegna a regolamentare in maniera seria i concorsi (letta la riforma di Mastella sull’ordinamento giudiziario? allucinante, così come allucinante era quella Castelli, che conferisce un ruolo importante alle SSPL, le quali sono una perdita di tempo), e non si impegna a fornire delle strutture e dei mezzi migliori ai nuovi operatori del diritto, selezionati in maniera PIU’ severa di quanto non si faccia oggi (vedi differenze tra Nord, Centro e Sud, come percentuale di abilitati all’esercizio della professione forense ogni anno), le cose andranno sempre peggio, e gli individui che agiscono male continueranno a gettare (purtroppo) discredito sull’intera categoria, che pure, a volte, paga, agli occhi del cittadino, per colpe che sono dei singoli, e non della collettività dei soggetti ad essa appartenenti.

    Quanto al fatto che gli avvocati, secondo te, robinhood2, farebbero uscire di galera gli “assassini”… beh, innanzitutto nessuno è colpevole fino a sentenza passata in giudicato, e poi, in uno Stato di diritto quale è la Repubblica Italiana, ognuno ha il diritto di ricevere un’adeguata difesa. In realtà, se ritieni che un delinquente esca di prigione, non dovresti dare addosso all’avvocato, quanto alla pubblica accusa che non ha saputo raccogliere prove a sufficienza nei confronti dell’imputato.

    Infine, sulla riforma Bersani: non mi pronuncio sull’abolizione del divieto di patto quota-lite, ma l’abolizione dei minimi tariffari non farà che peggiorare le cose. Sai perchè? Perchè le nuove schiere di giovani avvocati, quelli che hanno conseguito il titolo per grazia ricevuta (vedi 95% di promossi a Catanzaro contro il 15-17% di promossi a Roma o Milano), pur non meritando il titolo, potranno esercitare ed anzi attirare quei clienti che, anziché badare alla serietà del legale, si rivolgeranno a quello che praticherà loro la tariffa più bassa. E quando quel cliente perderà miseramente la causa, magari perchè ha voluto risparmiare – non dico tanto – ma 200-300 euro, non credi che avrà della categoria degli avvocati una pessima opinione? Ma di chi è la colpa? Certo, dell’esame di abilitazione, che va riformato, a monte; ancor prima, dell’università, che tira fuori veri e propri ASINI, che di diritto non sanno niente eppure hanno medie stratosferiche studiando su manuali che, ai miei tempi, venivano considerati compendi; ma anche della riforma Bersani, la quale, abolendo il minimo inderogabile, non ha creato concorrenza tra gli avv.ti seri, ma tra gli avv.ti seri ed i giovanissimi avv.ti, tali per grazia ricevuta!

    Io la penso così. Liberi di pensarla altrimenti, ovviamente

  • 15
    capisco bene -

    ASCOLTA GIANNA,parla una persona laureata come te,non con due lauree e senza dottorato,che ha fatto il concorso senza copiare nè raccomandazioni.Tra qualche mese rischio la mancata conferma del contratto o la conferma in chissà quale sede.NON IL GIUDICE può fare giustizia,LA TELEVISIONE.Se sei convinta del mobbing e se hai un minimo di prove concrete,non solo i maltrattamenti orali e relazionali,perchè non vai a striscia o mimandaraitre?Io mi fido + di striscia e tra qualche mese potrete vedermi tutti in tv a dire le mie ragioni se il gabibbo me lo consente.Le mie colpe:non voler stare nell’attività esterna coi verbali cogli orari taroccati,non voler fare straordinari per lavori inutili e ripetizioni insulse per aumentare gli incentivi dei capi che non lavorano mai,aver urtato troppo coi capi dicendo verità scomode,non aver voluto comandare.Il mio è un lavoro + umile del tuo,moli di lavoro in ufficio come un semplice operatore,non avevo puntato in alto.Se punti in alto non te lo puoi permettere se hai onestà interiore.

  • 16
    robinhood2 -

    Eh già Monk, il caso di lupetto e della banca da risarcire mi pare lampante.

    Tu pensa che, per fare un esempio vergognoso, non pochi cittadini di Seveso e Meda, rovinati dall’Icmesa con la nube di diossina del luglio 1976, hanno dovuto risarcire la Givaudan (casamadre svizzera della famigerata società dai cui impianti uscì la nube tossica), dopo 30 anni.

    Cosa era successo?

    Null’altro che il classico esempio dell’inutilità e dell’inefficienza ottusa della “giustizia” italiana.

    Era successo che in primo grado il tribunale aveva condannato la Icmesa per i danni provocati con la nube tossica, e aveva concesso anche ulteriori somme a titolo di “danno morale” (che in passato era più o meno l’equivalente del “danno biologico”, e comprendeva tutte le perdite anche non patrimoniali, e le sofferenze, che i danneggiati avevano patito a causa dell’illecito).

    Erano stati risarciti, per esempio, quei cittadini che a causa degli effetti deturpanti sull’epidermide della nube tossica, poi avevano avuto problemi a trovare lavoro, o avevano subito emarginazioni , nella vita privata e pubblica.

    Senonchè, dopo oltre 20 anni, a causa della lentezza e dei ripensamenti dei giudici, alla fine la Cassazione NON ammise i danni morali a favore delle vittime dell’Icmesa, e quindi quei cittadini che magari 20 anni prima avevano ricevuto delle somme a titolo di risarcimento per i danni morali, le hanno dovute RESTITUIRE ai danneggianti, ovviamente rivalutate + interessi, e ovviamente avendole già spese nel corso degli anni.

    Quindi dopo 25 e più anni da un fatto criminale, come la nube tossica dell’Icmesa, arriviamo all’assurdo per cui le vittime devono restituire parte delle somme ricevute, e magari, non avendo abbastanza denaro liquido per farlo, si sono viste pignorare la casa e i mobili!!

    Ecco, questa è la giustizia italiana, una cosa criminosa, in cui non di rado le vittime (come lupetto con la banca) , o i cittadini di Seveso, per colpa di imbecilli che non fanno una mazza, e ci mettono 25 o 30 anni per arrivare a una sentenza definitiva, o per colpa di procedure e norme da terzo mondo, poi non solo non vengono risarcite, ma addirittura devono pagare chi li ha danneggiati!!

    Sarebbe come se le famiglie degli ebrei dovessero pagare le SS, o se le vittime dell’11 settembre dovessero risarcire Bin Laden.

    Eppure in Italia questo accade!

    Altro caso clamoroso: Piazza Fontana, in cui alla fine le famiglie delle vittime, non avendo avuto alcuna giustizia dopo dopo 35 anni dal 1969 (tanti processi, tutti assolti), nel 2004 hanno anche dovuto pagare le spese processuali!!

    In quel caso intervenne il Comune di Milano che se ne fece carico.

    Eppure i giudici della Cassazione gli avevano posto a carico le spese del processo!!

    Ecco, per giudici e giustizia del genere, l’unico augurio è levarsi dalle scatole al più presto, finire tra i rottami della storia e del passato è l’unico destino che posso augurare loro.
    E a tutti: tenetevene lontani!!!

  • 17
    micione72 -

    Ue’ filippo, ma sai tutto tu?
    E che diamine!
    Sii un po’ meno aggressivo e meno supponente! Ia’!

  • 18
    micione72 -

    Concordo pienamente con Roberto44!

  • 19
    gianna -

    rispondo a 15-capisco bene,
    si caro, cara che sei ,anchio mi fido molto di più alla televisione la quale ha un potere enorme, per di più sto seguendo anche una scuola di giornalismo in modo di poter essere autorizzata ed esercitare anche questo mestiere, e mettere in luce la verità perchè nel modo di lavoro se sei l..c o sei un ruf ti fanno stare, ormai non gli interessano le persone competenti, colte ed istruite,per di più negli ambiti di lavoro, come può essere l università di cui la dinamica dei rapporti interpersonali è suddivisa ed determinata dalla gerarchia.Tutto ciò causa un conflitto tra le generazioni.Oggi come oggi noi più giovani siamo molto più competenti al rispetto dei nostri vecchi prof.Oggi per accedere ad un posto di lavoro ci vuole 1, 2 lauree, studi post laurea, dottorato, informatica, pubblicazioni, raccomandazioni e ci si dubita se è sufficiente per entrare, al epoca dei dei 70enni oggi prof , quelli che comandano oggi ovviamente,bastava una laurea una chiamata al bos , e via alla cattedra.Indubbiamente dopo hanno acquisito delle competenze , ma è un conto acquisire delle competenze dopo aver ottenuto il posto ed aver assicurato lo stipendio, ed è un conto fare dei massacri per ottenere tutti i titoli, lavorando di cui e di la, e non essere mai sicuri di poter ottenere i posto.Comunque consiglio a tutti quanti di non mollare,e di lottare per rivendicare tutto ciò che ci merita.Mi sono rivolta anchio a mimandaraitre , ma mi sa che non vogliono toccare le istituzioni.Non è di poco conto uscire per televisione e raccontare il mobbing subito da chi , dai docenti universitari, hanno licenziato me,con tutti le carte in regola, posto ottenuto tramite concorso, per far accedere al posto la figlia del docente, ancora studentessa.Mi ponevano la figlia-studentessa come concorrente, denunziavo tutto all’istituzione e alla fine mi hanno licenziata.Nessuno non mi ascoltava , nessuno non mi appoggiava, adesso sono in ricerca d un avvocato per applicare la causa di mobbing e poi si vedrà, chi ci crede!!!che va fatto tutto con onestà e giustizia!!, ci crede qualcuno__???

  • 20
    robinhood2 -

    Monk, le cose che scrivi sono proprio la prova che questo paese non cambierà mai, finchè ci sarà gente come te che fa lo scaricabarile e non ha il coraggio di assumersi le proprie responsabilità.

    Eh già, è colpa della politica, dici tu.

    Poverini, gli avvocati e i magistrati, tutti santi, solo i politici cattivoni…

    Perchè quando il magistrato non fa una mazza e lascia scadere i termini di custodia cautelare, e lascia uscire i mafiosi e gli assassini, cos’è? Colpa del politico, o del magistrato che non fa una mazza e non dà la priorità ai processi più importanti, e lascia volutamente scadere i termini?

    E quando il magistrato dà una pena ridicola a uno stupratore romeno, perchè scrive nella motivazione della sentenza che “bisogna tenere conto dell’ambiente di emarginazione in cui l’autore del reato è vissuto” chi l’ha scritto quell’abominio?
    Prodi o Berlusconi per caso?

    E quando il magistrato non arresta un assassino che ha già ammazzato la fidanzata, e ne sta perseguitando un’altra (che poi verrà uccisa a coltellate: Sanremo 2007), di chi è la colpa? Di Mastella o Castelli, per caso?

    E allora le tue giustificazioni ridicole tientele a casa tua, fai solo pena.

    Avvocati…. bella la frase: “OGNUNO E’ PRESUNTO INNOCENTE FINO A SENTENZA PASSATA IN GIUDICATO”, proprio la classica frase degli avvocati che prediligono difendere i ladri e gli assassini, anche quando la colpevolezza dei clienti è evidente (qui non parliamo di chi è realmente vittima di un errore giudiziario)

    Ti potrei menzionare quello che è successo ad Erba, dove la coppia di assassini REI CONFESSI che ha massacrato una famiglia intera e sgozzato un bambino di 3 anni, e contro la quale esistono prove testimoniali, materiali, ecc. di ogni genere, ha trovato tre avvocati che stanno facendo di tutto (vanamente) pur di negare l’evidenza e cercare di farli assolvere.

    Dubito che metterebbero quell’accanimento per difendere la vittima di mafiosi, o la vittima di uno stupratore.

    E ti potrei menzionare centinaia di altri casi di avvocati che nei processi fanno di tutto per aggredire le vittime, intimidirle, ecc.

    Quindi signor Monk (ma tu da che pianeta vieni? Da Ork, come Robin Williams?) lascia perdere, le tue giustificazioni da 4 soldi raccontale ai gonzi, non a me.

    Idem per l’abolizione dei minimi tabellari: la verità è che è pieno di avvocati vecchi e rincoglioniti, che non sanno alzare le chiappe e vivono ancora negli anni ’30, vogliono essere pagati anche se non sanno vincere le cause, anche se non hanno fatto un tubazzo.

    Con l’abolizione dei minimi si dovranno confrontare con gente giovane, che non è “principe del foro” ma che sa rischiare e accetta le cause perchè si vuole impegnare e le vuole vincere, ecco perchè tanti avvocati lavativi e incapaci se la sono presa tanto con quella riforma.

    E comunque, e qui concludo, ma tu lo sai almeno, signor Monk, che l’OCSE ha collocato la “giustizia” italiana all’ultimo posto della graduatoria UE (continua)

  • 21
    robinhood2 -

    (continuazione), per inefficienza e farraginosità delle procedure?

    E allora cosa vuoi difendere?

    Ma se lo sanno tutti che la giustizia italiana è TOTALMENTE da rottamare?

    Ma chi ci va nei tribunali?

    Ma chi se frega di avere a che fare con ufficiali giudiziari con l’alito puzzolente, in uffici pieni di cartacce gialle, tra i topi le pulci e gli scarrafoni, tra i fascicoli ammuffiti di cartone, tra magistrati che tengono udienza in stanze piene con gente dalle ascelle puzzolenti, senza computers o con i computers dell’epoca assiro-babilonese, con la gente che verbalizza sulle chiappe delle altre?

    Ma chi se ne frega della notifica nella bustaccia verde, con quel linguaggio ridicolo, quei P.Q.M., quelle togacce nere coi fronzoli, quel burocratese penoso e quei latinismi da medioevo quando il mondo gira con l’inglese “in ordine al succitato…l’obbligazione de quo…”, quella montagna di carte e procedure inutili, quei processi inutili che durano decenni e vanno avanti anche quando la gente è morta?

    Ma lascia perdere Monk, che per entrare in un ufficio giudiziario italiano occorre mettersi la tuta come gli astronauti, per la puzza che c’è…e per paura che ti crolli addosso l’edificio fatiscente.

    Ma c’è da ridere….magistrati che istruiscono processi contro imprenditori per la 626 e la sicurezza, lavorano in uffici dove non ci sono neppure gli impianti elettrici a norma, e si potrebbe morire folgorati!! ah ah ah, ah ah ah!

    Ma va, Monk, lavoraci pure tu in quei cessi di posti, e lascia che l’Italia venga sempre più condannata da Bruxelles per lo stato pietoso della sua pseudo-giustizia.

  • 22
    filippo -

    A MIcione, quanto all’aggressività, quella, se mi permetti, è ancora poco, visto che Giustizia e Sicurezza sono i fondamenti di uno Stato e che questo Stato non ha alcun fondamento e costringe i cittadini a pagare fior di tasse per non dare niente, anzi aper fare solo danni e adesso beccarsi fior di sanzioni dalla UE, sanzioni che paghiamo sempre noi.
    Quanto alla supponenza, se uno una cosa la sa, la sa; se ne sa due, ne sa due e così via!
    Se non sa un c…o allora dovrebbe solo stare zitto e se tu non sai contestare o ribattere o discutere in altro modo, allora fanne a meno.
    Infine, micione72, se ti secca tanto, non mi leggere!
    Tu devi essere di quelli che avrebbero contestato perfino E=mc^2, dicendo che Einstein era supponente, solo perché non l’avevano scoperta loro!

  • 23
    capisco bene -

    Visto che gli intellettuali sono prevalentemente di sinistra,così come le istituzioni pubbliche sono piene di sinistroidi,qualche giornale di destra magari potrebbe sollevare la questione.Comunque io con laurea in mano faccio lavori che fino a qualche tempo fa erano di diplomati e meno.Un laureato in un ufficio pubblico non ha fatto una grande fine,eppure quanti tartassamenti.La plebe ha i capi che si meritano.TUtto mondo è paese:a me sono stati preferiti figli di capi,leccapiedi che fanno straordinari per poi farli pesare in altri modi e non imparare nulla,chiunque abbia avuto una minima voglia di comandare.L’ufficio pubblico non è un posto prestigioso,non era qui che mi aspettavo un mobbing simile.

  • 24
    lupetto -

    Mi vanto pubblicamente di non aver votato e stimo tutti coloro che non lo hanno fatto.Comunque l’università è sempre stata un mondo a parte nelle p.a.,sia per via del praticantato gratuito,che almeno negli uffici pubblici sono pagati e lo stipendio è l’unica cosa che c’è di buono,sia per i contratti a termine e di collaborazione che non danno stabilità.Come può uno stato fare un concorso per praticante laureato,che ha già fatto la sua gavetta studiando,farlo studiare ancora per un concorso,farlo lavorare gratis per un po’ senza garanzia sul futuro e poi tenerlo a casa?L’università deve scendere dal piedistallo e smetterla di insegnare cose teoriche che non servono a nessuno,dare una cultura + operativa e tecnica,aprire di + la strada al lavoro.La maggior parte dei prof.universitari andrebbero mandati a casa a calci nel c… e puniti con quella che è la punizione peggiore per i capi,ossia LAVORARE e non COMANDARE.Questi caporioni andrebbero mandati a pulire i c…. come molti giudici,politici,avvocati e caste varie.Ma neanche questo sono capaci di fare,per stare in mezzo alla m…. ci vuole umiltà.Del resto sul lavoro anche gli umili hanno i loro sensi di forza,all’occasione vogliono comandare anche loro e trattare gli altri come servi.Quando vivi il mobbing in completo isolamento,sei isolato dagli sguatteri oltre che dai capi,anche se in modi e stili diversi.Il laureato che pulisce i c…. in una p.a. è snobbato dagli stessi operatori e assistenti che non capiscono perchè un laureato,dopo un concorso da collasso in p.a.,sia e voglia avere un po’ di formazione e reclami mansioni da laureato.Negli anni 80 entrarono in pa un sacco di terze medie e meno senza concorso,alcuni divennero funzionari togliendo posto ai laureati.QUesti sono quelli che prendono oggi per il c…i giovani laureati,finchè non vedono i propri figli negli stessi panni.A sentirli hanno fatto la gavetta,ma guarda quanti hanno fatto valere la 104 per acciacchini secondari e dicono a te giovane di non metterla giù dura per un collasso o coliche biliari.Capi e umili sono masse di str….

  • 25
    Monk -

    Mah, robinhood2, che dirti?

    Ho generalmente l’abitudine di parlare in maniera pacata, anche se a volte dura, ma soprattutto ho l’abitudine di parlare con persone ben educate. In genere, quando una persona sente solo le proprie ragioni e gioca a fare il saputello, aggredendo chi la pensa diversamente e volendo giocare, davanti a tutti, a chi ce l’ha più lungo, evito di perdere il mio tempo e di far perdere quello altrui a leggere i miei commenti. Ciò detto, buon proseguimento.

    Ti auguro una serena e splendente carriera, e mi auguro, per il bene di questo Paese, che tu possa relizzare i tuoi sogni, o diventare Presidente del Consiglio, così che finalmente le cose possano iniziare a girare per il verso giusto in questo Paese, rovinato – come tu asserisci così perentoriamente – da gente che la pensa come me.

    Cordiali saluti.

  • 26
    gianna -

    ei !!! signor giudice ha visto quanto gliene scrivono, ci vuole tanto coraggio tirare fuori la faccia ed affrontare la verità, oppure io sto aspettando il suo invito per venir a raccontare tutto ciò che ho subito dai docenti universitari.Lei ha deciso di difendere la verità , allora perchè non ci inviti a raccontarsela ,
    Volete il meglio dell’Italia, assumetevi le vostre responsabilità, provate anche a punire qualcuno dei docenti che si sente padre eterno, e si permette di intromettersi negli affari personali degli ricercatori, in particolarmodo se sia una donna, sola nell’ambito di lavoro.Già un docente superati una certa età non è più affascinante al livello fisico, si figura quanto meno lo è quando passa la sua giornata attaccato al telefono emettendo calunnie e diffamazioni contro giovanni ricercatori competenti che eventualmente costituiscono una minaccia,gentile giudice , avvocato che sei , mi pare che ha trascurato molto le sue responsabilità e i suoi doveri perciò il lavoro si è accumulato , hai capito vero??

  • 27
    roberto44 -

    Bravo monk, complimenti, hai avuto stile e non è da tutti!!!

  • 28
    robinhood2 -

    Eh, Monk, ora anche il vittimismo e le accuse di maleducazione, solo perchè ti ho presentato casi evidenti di inefficienza totale della giustizia.

    Va bene, se vuoi non rispondermi, e accusami pure di presentare le cose in modo sgradevole, come preferisci. ma questa è la realtà, non l’ho inventata io.

    Ma vallo a spiegare alle aziende che – sistematicamente – inseriscono la clausola arbitrale e si rifiutano di portare una controversia davanti a una corte italiana.

    Vai in Francia, ad esempio, dove c’è un filtro che blocca subito le liti bagatellari, e permette ai giudici penali e ai tribunali di occuparsi di reati seri.
    Sempre in Francia, i cassazionisti sono pochissimi, il ricorso in cassazione è un’eccezione, in Italia ricorrono in cassazione anche per le multe da 50 euro e le sentenze del giudice di pace!

    E quanto a civiltà del diritto, quello che tu reputi un pilastro, cioè la presunzione di innocenza, all’estero è interpretata ben diversamente rispetto all’Italia.

    Solo in Italia infatti esiste la presunzione d’innocenza fino al passaggio in giudicato della sentenza, all’estero la presunzione d’innocenza c’è solo FINO ALLA 1A CONDANNA

  • 29
    lupetto -

    Le storie di mobbing evidentemente hanno sempre questo risvolto ‘personale’.Intrusioni in sfera privata,su come ti pettini,vesti,cosa mangi e il solito vecchio tasto che si fa sempre sentire sul lavoro e nella vita sociale,’quello’ per eccellenza.L’accoglienza ai precari non manca di mani addosso e confidenze e autorità varie,nonchè di discorsi e gesti volgari.Come nelle carceri,appena entrato c’è subito ‘quello’,le mani sono il primo gradino,poi tutto il resto.L’ufficio/p.a. è come un carcere.Comunque in ‘questo’ settore le donne non sono da meno degli uomini e in fatto di approcci non si capisce su che sponda stanno.Anche il lavoro + tranquillo riserva questo,lavorare è come prostituirsi in tutti i sensi e non c’è la minima dignità.Ambivalenza e molestie….

  • 30
    robinhood2 -

    Questo significa che – a differenza dell’Italia – all’estero chi ha commesso reati gravi va dentro già dopo il primo grado di giudizio, al limite potrà ricorrere in appello dietro le sbarre. Chi mai ti ha detto che la presunzione di non colpevolezza debba valere (come in Italia) fino al passaggio in giudicato della sentenza?

    Però c’è una cosa che mi sfugge, visto che assumi questo atteggiamento di difesa ad oltranza di un settore completamente a pezzi, come la giustizia, e non capisco che te ne venga a negare i problemi.

    Ma tu ci hai mai provato a metterti dalla parte dell’utente?

    Ma se tu avessi un parente o un congiunto (una figlia, una sorella, una moglie, ecc.), che subisse uno stupro, o fossi vittima di una rapina e ferito gravemente, o venissi ridotto in fin di vita da un investitore ubriaco che ti riduce sulla sedia a rotelle per il resto della vita, ecco, hai mai pensato a cosa proveresti se gli autori di questi reati uscissero dopo qualche mese, o la facessero franca del tutto per la lunghezza dei processi, e i vari benefici?

    E allora, tu puoi sicuramente evitare me, e ritenere le mie parole sgradevoli, ma ti posso garantire che nulla è più atroce della malagiustizia, per chi l’ha sperimentata sulla propria pelle, e potrebbe capitare anche a te.

    Se ti fosse capitato parleresti diversamente, posso sbagliarmi su mille cose, ma non su questo.

  • 31
    lupetto -

    PER MONK:sebbene non condivida la tua difesa di avvocati e giudici,non ti accuso per la tua posizione.Probabilmente hai visto qualche caso non proprio comune di causa andata bene.Un compagno di studi di mio padre è un bravo e soprattutto onestissimo avvocato,si è anche messo in politica ma MAI e poi MAI avrebbe patrocinato certe pratiche.Non avrebbe mai difeso una banca venditrice di tangobond o un’azienda che ha fatto morire persone per cattiva gestione,un delinquente o un potente.Ciononostante era lui il primo a avere schifo del tribunale,dei giudici e di altri avvocati.Una rondine non fa primavera.Così come ci sono commercialisti che difendono aziende in crisi trattando coi creditori per annullare o quasi il loro credito e altri che lavorano per le piccole imprese che lavorano onestamente.La clientela un po’ uno se la fa da sè.CI sono le Forleo e i Cordoba ma anche i Taormina.Non facciamo di tutte le erbe un fascio.Però è realtà scientifica che il sistema generale di giustizia italiano è un’assoluta m…..So essere di estrema durezza nei reclami e denunce di ingiustizie,ma non mi metto sul ring con chi sta agli antipodi delle mie opinioni.Si combatte contro i fatti.

  • 32
    micione72 -

    Per filippo. COME VOLEVASI DIMOSTRARE! CAFONE!!!

  • 33
    robinhood2 -

    Ottimo intervento, Lupetto!

    Hai detto bene, patrocinare un notorio farabutto, o un’azienda che ha fatto morire col PVC (come la Montedison per anni a Marghera) dozzine di dipendenti, o ha sparso veleni (come l’Icmesa e la Givaudan) quali la diossina su intere città, E’ UNA SCELTA, ed è una scelta per fare soldi, non c’entra niente la presunzione di innocenza.

    Non c’era bisogno di arrivare al 3° grado e alla Cassazione per sapere già che l’Icmesa di Seveso era colpevole, bastava guardare le facce sfigurate delle vittime.

    Non c’è bisogno del bollo e del timbro per sapere che uno stupratore visto da più testimoni e riconosciuto dalla vittima è colpevole.

    Quindi a me sentire gente come Monk che tira fuori i cavilli patetici come la “presunzione di innocenza” per giustificare il fatto che certi avvocati (non dico tutti, dico tanti) siano dei farabutti che vogliono lucrare difendendo sempre i peggiori delinquenti fa solo incazzare.
    Anche perchè quel tipo di avvocato si guarda bene dal difendere come parte civile un innocente vittima dei criminali, lo sappiamo.

    E che poi ci siano i compagni di merende come roberto44 che parlano di “stile”, mentre la gente muore, fa solo sorridere amaramente.
    Parlate di stile perchè non avete argomenti e siete in malafede, ecco la verità.

    Un’ultima cosa per Lupetto, a proposito di Taormina.
    Non lo amo affatto, nè come avvocato, nè come persona, ma c’è un imputato che lui ha difeso (male) e che avrei difeso anch’io.
    Mi riferisco alla Franzoni.
    Ecco, quello è il classico esempio di malagiustizia, “giustizia-spettacolo” (le 200 trasmissioni di Porta a porta coi plastici) e cattive indagini a senso unico.
    La scena del delitto fu inquinata, arrivarono forestali, infermieri, ecc. a spostare oggetti, pigiami, ecc. (inutili le mille perizie dei RIS, bisognava isolare la scena del delitto subito), quindi è troppo alta la probabilità che la Franzoni abbia detto il vero e sia stata un’altra persona ad avere ucciso il bambino, introducendosi in casa furtivamente.
    E quando non si è certi al 100% che uno sia colpevole, “in dubio pro reo”, lo devi assolvere, qui ha senso davvero parlare di presunzione di innocenza, non ci sono prove evidenti della colpevolezza della Franzoni, c’è una grande incertezza.
    Purtroppo, Taormina col suo solito stile aggressivo e arrogante è stato una pessima scelta difensiva. Io fossi stato al posto della Franzoni avrei scelto Giulia Bongiorno, che è seria, precisa e meticolosa.
    Chiusa la parentesi.

  • 34
    Rox -

    Concordo con te robinhood2 su tutto quello che affermi sulla Questione Giustizia ed anche sulle tue considerazioni in merito all’Avv.Taormina ed il fatto che tu spenda,invece,parole di stima e apprezzamento per un altro avvoccato,quale Giulia Bongiorno,dimostra che sei obiettivo e che il tuo discorso è dettato dalla consapevolezza e,credo,anche dal dispiacere di dover constatare lo stato impietoso in cui versano moltissimi casi giudiziari ed il sistema giudiziario stesso.Figurati!Io sono cresciuta,anche se li ho conosciuti solo dopo le stragi,con le figure straordinarie di Falcone e Borsellino,ma anche di Chinnici e Livatino ed altri,ed ho sempre pensato e sperato che la Giustizia potesse essere veramente realizzabile,essendo convinta che gli operatori del diritto per primi,avvocati e magistrati,fossero portatori di quei valori di civiltà e di giustizia,che sono,oggi,purtroppo,solo sulla carta e nn solo su quella Costituzionale.Non serve a nulla disporre di miriadi di leggi che poi di fatto negli stessi Tribunali e Procure vengono disattese.Fa male trovarsi di fronte ad una realtà tanto triste e vergognosa,però nn si può nemmeno “ostinarsi” a nn volerla vedere (come mi è parso che faccia tu,Monk!)trincerandosi dietro un idealismo,secondo me,inutile,ancorchè insensato,se si considera che lo stesso non ha oramai alcuna possibilità di appiglio su una Società, come la nostra, completamente svuotata di valori e di principi sia di diritto,che di umanità.Ed è colpa di noi cittadini,dei Giudici,degli Avvocati,dei Politici,insomma di tutto il sistema,perchè,come diceva Falcone:”si muore perchè si è lasciati da soli”.E noi questo abbiamo fatto.
    Ma, d’altra parte,basta guardare un attimo anche alla Sanità e all’Istruzione per accorgersi che quei valori sono andati persi,mi auguro nn del tutto sepolti,e se in una Nazione i tre pilastri che la reggono:Giustizia,Sanità e Istruzione nn sono più pilastri,ma figure evanescenti,allora ciò vuol dire una sola cosa e cioè che Quella Nazione(la nostra)ha fallito!Mi fa male constatarlo,però devo farlo!
    Monk,dicevi che ci sono Giudici ed Avvocati onesti e degni di essere tali?Lo penso anch’io.Però quanti ce ne sono?Veramente pochi,troppo pochi per poter concludere che la Giustizia non è poi così allo sfacelo!!Piuttosto penso a come deve essere difficile per quei giudici ed avvocati dover lavorare in un ambiente che non li rappresenta e in cui loro,loro malgrado,non possono riconoscersi!

  • 35
    filippo -

    Micione78, siccome sei tu che hai cominciato con la maleducazione e la saccenza, cafone sei tu …!
    Se non sai argomentare con intelligenza, stattene buonino nella gabbia e lascia parlare gli adulti!

  • 36
    micione72 -

    Per Filippo! faro’ come dici tu!
    Ciao ciao

  • 37
    robinhood2 -

    Cara Rox, oltre a Falcone, Borsellino (+ agenti della scorta), Livatino, Chinnici, ricordo benissimo i magistrati Ciaccio Montalto, Costa, Terranova, il generale Dalla Chiesa, il capitano Basile, il questore Boris Giuliano, Peppino Impastato, Mauro de Mauro, Pio La Torre, l’avvocato Giorgio Ambrosoli e tanti, tanti altri che hanno creduto nella giustizia, e sono morti vittime di mafia per essere stati abbandonati da quello stesso Stato in cui avevano creduto, e che li costrinse a lavorare con pochissimi mezzi, tra colleghi spesso ignavi o addirittura ostili.

    Poi un servitore dello Stato viene ucciso, e lo Stato ipocrita fa un bel funerale, una bella medaglia ai familiari, e poi tutto come prima e peggio di prima.

    Ma questa è solo la “punta dell’iceberg” come dicevo.

    Accanto a queste vicende clamorose ce ne sono milioni di quotidiane, di comuni cittadini che si rivolgono tutti i giorni ai tribunali per cose comuni: un recupero crediti, uno sfratto, un licenziamento senza giusta causa, un fallimento, un risarcimento per un infortunio o un incidente, una truffa, un furto, ecc., ecc.

    E qui appunto il disastro è totale, siamo a livello dell’emergenza rifiuti, tranne che l’emergenza giustizia riguarda TUTTA l’Italia, e non solo una zona.

    Nel civile la situazione è alla putrefazione da anni, ci sono persone che fanno causa e passano magari anni prima che si fissi la prima udienza, non parliamo di fine della causa, tra rinvii, perizie, ricorsi, ecc., passano magari 10 o 20 anni, e nel frattempo i furbi la fanno franca, e chi doveva essere pagato alla fine non prende niente e ci perde e paga solo gli avvocati.

    Va un po’ meglio solo il processo del lavoro, dove ci sono tempi ragionevoli, in media in 2-3 anni si riesce ad andare a sentenza in 1° e 2° grado, ma è un terno al lotto, può capitare che un giudice ti dia torto dove altri due ti darebbero ragione.

    Perchè poi c’è una cosa che pochi sanno: LA GIUSTIZIA E’ COME TIRARE LA MONETINA: mi diceva un’amica che fa l’avvocato giuslavorista che una volta assisteva un cliente e c’era l’ultima udienza e la sentenza (che viene pronunciata subito dopo l’ultima udienza nel processo del lavoro).

    Ebbene, quel giudice stava pronunciando la sentenza e dicendo che dava ragione ad A e torto a B, quando improvvisamente si interrompe, manda fuori tutti, poi dopo 10 minuti richiama parti e avvocati, e pronuncia un verdetto opposto: dà torto ad A e ragione a B!!!

    Si può capire quanto tempo avesse dedicato alla lettura delle carte!
    Perchè poi nei processi chi credete che vinca?
    Non certo chi ha ragione, ma chi riesce a impressionare di più il giudice, a imbrogliare i fatti, perchè poi i giudici hanno centinaia di processi, al vostro dedicheranno pochissimo tempo, magari decideranno dando un’occhiata rapida alle carte.

    E se poi le strutture degli uffici giudiziari marciscono, e le cause durano tempi biblici, ma che senso ha rivolgersi alla giustizia, in Italia?

  • 38
    robinhood2 -

    Qualche anno fa uscì un bel libro, di un autore americano, si intitolava: “La terribile verità sugli avvocati”.

    In sostanza diceva che la cosa più sbagliata è rivolgersi agli avvocati se si hanno problemi risolvibili con la mediazione e la trattativa (a meno che ci siano di mezzo cose davvero serie: un grave reato, un fallimento, un grosso credito, un incidente che ti ha menomato, ecc.).

    Lui diceva che in sostanza ogni avvocato, per mentalità, è portato (a meno che sia un vostro caro amico di cui vi fidate davvero) ad AGGRAVARE le situazioni di conflitto, anzichè mediare per risolverle e pacificare.

    Ci sono anche gli avvocati mediatori intelligenti, che risolvono i conflitti senza “tirare fuori la pistola”, è vero, ma sono una minoranza.

    Nella maggior parte dei casi l’avvocato aggrava il conflitto, perchè ha tutto da guadagnare nel soffiare sul fuoco, e spesso lo fa anche solo per mentalità, per deformazione professionale alla litigiosità.

    Così voi vi bruciate i ponti alle spalle, andate in causa, e magari se avevate un credito di 100, poi alla fine della causa, che magari è durata 5 anni, vi accorgete che il giudice magari non vi ha dato ragione (e allora sarete voi a dover pagare la controparte), oppure vi ha dato ragione ma solo in parte, e anzichè 100 vi riconosce 30 o 40, e compensa le spese processuali. E questo significa che voi dovete pagarvi il vostro avvocato, che magari vi chiederà 50 o 60. Quindi ci avete perso e basta, succede tantissime volte, anche a coloro che erano sicuri di vincere la causa.

    L’autore di quel libro, ad esempio, consigliava a chi aveva piccoli crediti di mandare a quel paese il debitore, anzichè andare in causa.
    Quel cliente non vi ha pagato? Mandatelo a quel paese, fategli capire che o vi paga, o altrimenti con voi ha chiuso per sempre.
    Vuole chiudere per sempre? Bene, trovatevene un altro, perderete meno tempo ed energie che non a rodervi il fegato durante una causa che magari dura anni e vi consuma energie preziose.

    Sapete cosa diceva il filosofo Ludovico Antonio Muratori?

    Diceva che “misera è la condizione di chi deve litigare, egli si crede di andare a picchiare alle porte della giustizia, e non si accorge che va a mettere il suo alla ventura di un lotto”.

    Chiaro, no?

  • 39
    Avv. Alessandro -

    Mi scriva ad avv.alessandrocale@libero.it
    Ho patrocinato diversi procedimenti giudiziari di mobbing soprattutto contro amministrazioni pubbliche.
    Mi scriva anche per chiedere un semplice chiarimento, poi se ha intenzione di andare avanti possiamo prendere un contatto telefonico

  • 40
    Egidio -

    La cosa sbagliata non è tanto che occorre arrivare alla Cassazione, quanto che occorre tantissimo tempo per arrivarci. Gli anglo-sassoni hanno la giuria che giudica in 2 2 e 4, come nel caso di Carlo Parlanti, condannato sulla base di prove false e senza adeguate investigazioni in California. Il discorso sugli avvocati lo farei in maniera diversa da voi. Tutti hanno il diritto di difesa in giudizio (art. 24 Cost.) e non importa se a qualcuno non sta bene questa regola. Il prpblema è quando gli avvocati non difendono gli interessi dei loro assistiti ma li sfruttano per lucrare ingiustamente; e quando i giudici sono poco attenti alle cause che devono decidere. Inoltre, la lentezza ed inefficienza degli uffici giudiziari è intollerabile. Gli avvocati si trovano questa situazione servita su un piatto d’argento.
    Quanto ai processi per stupro, pedofilia, omicidio da incidente stradale ecc. il giudice non deve mettersi dalla parte della vittima piuttosto che dell’accusato o viceversa ma deve essere terzo ed imparziale e soprattutto defe perseguire l’accertamento dei fatti. Secondo me è intollerabile l’avarizia della classe dirigente riguardo alle investigazioni e alla giustizia. Berlusconi non farà certo lavorare meglio i magistrati. Si dedicano decisamente troppo poche risorse alle investigazioni e il lavoro è difficile anche per quei pochi giudici che vogliono lavorare bene. E’ una vergogna che la giustizia italiana sia così sfasciata. E’ un problema gravissimo e i politici di m***a se ne fregano, anzi ne approfittano per i loro interessi.
    Quanto alla presunzione di innocenza fino alla condanna definitiva, essa è prevista anche in Svizzera, in Ungheria, in Estonia e in Brasile ma forse là i processi sono più svelti. Comunque la lentezza della giustizia italiana fa vomitare. Condannare in caso di dubbio non è il massimo e mi pare che su questo siamo tutti (o quasi) d’accordo. Ma quando ci sono prove del tutto attendibili non ha senso andare avanti anni e anni con migliaia di udienze. Naturalmente, benvengano anche tutte le udienze occorrenti quando sono necessarie per accertare fatti oscuri. Ma i processi sono lentissimi anche quando ci sono prove schiaccianti. Una cosa altrettanto insopportabile è la pretesa di impedire l’accertamento dei fatti attraverso le intercettazioni. E’ proprio la difficoltà di accertare i fatti il maggior pericolo delle vittime, di quelli che sono accusati per errore, a seconda della situazione. Occorre favorire al massimo la qualità delle investigazioni e degli accertamenti, anche per evitare situazioni come quella subita da Elvo Zornitta (quello accusato di essere unabomber nel tentativo di far uscire allo scoperto il vero unabomber).
    Voglio spendere una parola per i vari soldati che sono vittime di nonnismo. Anche loro non hanno possibilità di difesa contro il crimine.

  • 41
    gianna -

    SONO SEMPRE IO la Gianna ce cercava un avvocato per un appoggio legale perchè licenziata dal mio posto di lavoro, nella qualifica d insegnante ,presso un università Italiana.certamente non è da sentirsi orgogliosi in quanto per 8 anni lottavo a salvare la mia dignità e il prestigio d’onore presso l istituzione presso qui lavoravo, e i miei cari docenti si univano per sentirci forti calunniandomi e turturandomi fino al licenziamento .mi presento con foto ed una intervista nel site http://www.modica.info, intervista su un libro intitolato storie umane e televisione (approccio psicosociale),autrice GIANNA FILAU, nella rubrica libri.Ora che si toglie la masca e si vede il viso , chiedo da tutte le persone dignitose e responsabile di far modo che il mio caso , caso di mobbing entra al più presto in discussione presso il tribunale.CHIEDO risarcimento danni morali, ed una legge che protegge la dignità umana.si la veritàè che mi hanno licenziata perchè rifitavo di diventare una ruffiana, ed imbrogliona.Non me l aspettavo che dopo aver dedicato più di trentanni allo studio , due lauree e dottorato dovrei vincere un concorso , a merito mio , ma non ad insegnare come era scritto al contratto ,ma per girare come una vagabonda per i corridoi e spiare la gente.Una cosa ho da dirvi dopo questa esperienza :la dignità non si vende , ma se si tiene si difende.Gentili signori voi che state nel potere , applicate una legge che protegge le vittime di mobbing da un lato , e punisce i mobber dall’altro.Mi hanno messo come concorrente la figlia del docente , all’epoca studentessa, mentre io in possesso di due lauree, dottorato, pubblicazioni etc, solo che a me nessuno mi appoggiava perchè avevo come hobby la ricerca, ecco nel sito modica.info, rubrica libri il mio lavoro .Concludendo , mentre io mi impegnava a dar il meglio di me stessa , ed onorare l istituzione presso cui insegnavo , ero molto scomoda con un carattere determinato ed idee chiare ,i miei docenti si impegnavano e si sforzavano pur di trovare il modo di licenziarmi , si sono uniti tutti contro di uno e si sentivano forti.QUESTI SONO GLI OBBIETIVI DEI DOCENTI UNIVERSITARI,DOPO AVER STUDIATO TANTO TANTO.DOVE è ANDATO FINIRE QUEL MITO DI DOCENTE UNIVERSITARIO DI UNA VOLTA.cerco ed ho bisogno di incontrare persone, docenti universitari dignitosi che impegnano la loro mente e le loro risorse intellettuali nello studio, nella ricerca e nell’insegnamento, inoltre che la società tutela legalmente chi ha avuto il coraggio di sacrificare un posto di lavoro,come ho fatto io, pur di non svendere la sua dignità persone dignitose, pulite, competenti cercatemi, se non state lontano da me e non mi interessa il vostro potere e non mi commuovo neanche se siete arrivati fino in cima della gerarchia accademica nello stesso tempo provate solo invidia e catteveria nei miei confronti perchè ho avuto di percorrere tutta questa strada lunga e faticosa da sola…..sono la persona con mente, mani, viso, pulita….

  • 42
    giangregorio carlo antonio -

    Modena 15/11/2010
    Gent/mi
    Vorrei essere aiutato per chiedere i danni di lunghi processi.
    NE HO DUE. Cosa devo Fare per iniziare la Causa per il Risarcimento?
    Posso avere risposta sulla mia e-mail.
    Non sono molto bravo al Compiuter.
    Grazie Giangregorio

  • 43
    cmelia -

    x giangregorio carlo antonio – 15 novembre 2010/18:29
    Modena 15/11/2010

    Io mi sono rivolta ad un avvocato per ottenenre il risarcimento per le lungaggini processuali. Devo avere 3000 euro ( 50% all’avvocato) ma sembra che il Governo non abbia i soldi per pagarci.

Lascia un commento

Max 2 commenti per lettera alla volta. Max 3 links per commento.

Se non vedi i tuoi ultimi commenti leggi qui.


▸ Mostra regolamento
I commenti vengono pubblicati alle ore 10, 14, 18 e 22.
Leggi l'informativa sulla privacy. Usa toni moderati e non inserire testi offensivi, futili, di propaganda (religiosa, politica ...) o eccessivamente ripetitivi nel contenuto. Non riportare articoli presi da altri siti e testi di canzoni o poesie. Usa un solo nome e non andare "Fuori Tema", per temi non specifici utilizza la Chat.
Puoi inserire fino a 2 commenti "in attesa di pubblicazione" per lettera.
La modifica di un commento è possibile solo prima della pubblicazione e solo dallo stesso browser (da qualsiasi browser e dispositivo se hai fatto il Login).

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

 caratteri disponibili