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Lettera aperta all’avvocato

Oggi andando in magazzeno al rientro dalle vacanze, mi sono resa conto che mi avevano rubato un vaso perché mi avevano lasciato li la pianta, ormai morta, poi, guardando meglio e facendo mente locale ho realizzato che mi avevano preso anche il sostegno del vaso di gelsomino, e un vecchio lavabo di ferro di quelli “della nonna” tutto arrugginito e mezzo rotto, con la pianta di edera inclusa.
In un primo momento mi sono veramente arrabbiata, poi pensando al valore di queste cose, ho pensato che forse era qualcuno che aveva fame, così mi sono rassegnata, ed ho pensato a come rimediare.
Ora non so per quale passaggio di pensieri sia arrivata a lei, avvocato , però ho pensato di scriverle una lettera.
All’attenzione dell’avvocato c. r…
Gentile avvocato, questa mia per complimentarmi con lei per l’ottimo lavoro di avvocatura svolto nella mia causa di separazione, la sua preparazione anche nei cavilli più nascosti, è stata stupefacente, così come la stima e la fiducia che è riuscito a meritarsi da parte dei giudici, e dei vari periti ed enti di mediazione famigliare, privati e statali.
Non credo avrebbe potuto lavorare più coscientemente, e devo ammettere che a distanza di tempo riconosco la sua capacità, anche in punti, che ai tempi della separazione, erano imprevedibili ed impensabili.
Mi è sembrato giusto, darle la giusta gratificazione che si è meritato, in quanto penso che per agire in maniera così scientifica e preparata, non sia stato ripagato in maniera giusta, qualsiasi sia la parcella che mio marito le ha saldato.
La informo, prima di salutarla, che io e i miei 5 figli viviamo malissimo, e nonostante io abbia in questi 10 anni lavorato più di 14 ore al giorno, ogni giorno, sono economicamente rovinata, dicono… è colpa dell’euro….
Non so se dirle che naturalmente mio marito non mi passa gli alimenti che erano stati definiti in tribunale, lui dice su consiglio del suo avvocato, ma io lo so che non è così, perché continua a ripetermi : se vuoi avere gli alimenti, fammi causa.
Ed io penso: ma non gliel’ho gia fatta?
Il fatto è che lei è stato talmente bravo ed entusiasmante per lui, che non vede l’ora di fare un’altra causa come la prima.

Tanto le dovevo,
le rinnovo i miei più sentiti complimenti
in fede
M.G.

L'autore ha scritto 1 lettera, clicca per dettagli sulla pubblicazione.

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2 commenti

  1. 1
    elisa bilancioni -

    Spett.avvocato
    che delusioni le leggi italiane!
    E’ morta qualche anno fa mia sorella lasciando tre figli ad un marito con problemi di dipendenza da un guru che lo manipola e gli sottrae del denaro.
    Per questo motivo l’aveva tolto dall’eredità, ma lui ha impugnato il testamento ed ha la abitabilità nella casa che è andata in eredità ai figli, così la più grande, che presto si spoiserà dovrà andare fuori.
    Il secondo sta verificando per il sacerdozio e la più piccol, che ha dodici anni dev’essere data in afido, quindi andarsene dalla casa che ha vissuto con la madre.
    Il padre ci rimene dentro e può ospitare chi vuole; inoltre essendo incapace di gestirsi, manderà la casa allo sfacelo.
    E’ giusto tutto ciò?
    La ringrazio per la risposta.

  2. 2
    Enzo -

    vorei sapere se tra la mia abitazione e quella di mia madre che si trova di fronte ! posso passare dei cavi di varia utilità, ad una altezza pari , alle plofoniere per l’illuminazione stradale ( urbana), dette plofoniere, vengono sostenute al centro strada, da un cavo di acciaio, il quale è ancorato tra abitazioni !

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