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Un amore complesso, il rischio di una catastrofe

di Max

Riferimento alla lettera: Salve a tutti, sono una persona non vedente di 52 anni, sposato e con due bambine di 8 anni. Tutto stupendo all'apparenza, ma in realtà così non è. Questo perché le bambine le ho avute soprattutto sotto la spinta del forte desiderio di maternità di mia moglie. All'inizio io non...
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Data di pubblicazione: 5 Giugno 2019

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Categorie: - Famiglia - Me Stesso

69 commenti

  • 26
    rossana -

    Max,
    mi fa piacere apprendere che la situazione di salute di tua moglie sia sotto controllo.

    dille, da parte di chi ha vissuto un’esperienza simile alla sua, che con mio figlio, quand’era molto piccolo, ho fatto lo stesso suo errore, per egoismo materno ma anche perché in tal senso istigata da mio marito, che non vedeva di buon occhio i miei genitori.

    in seguito, meno male che c’erano, in quanto, pur essendo anziani, sono stati i soli che mi hanno aiutata con il bambino nei momenti di maggior difficoltà, cioè quando anch’io sono crollata dopo tre anni di lavoro pesante e di cura, da sola, del cucciolo.

  • 27
    Max -

    Ciao Rossana e ciao a tutti. Grazie a te per l’incoraggiamento che mi offri. Evidentemente anche tu hai vissuto situazioni molto difficili, ciò che è ammirevole è il modo in cui ne sei venuta fuori che fa pensare a un notevole equilibrio. Quanto a me, attualmente son proprio nel pieno della tempesta, sia emotiva sia pratica, poiché non so quale piega la situazione prenderà. Alterno momenti di un discreto ottimismo a momenti di forte depressione nei quali veramente penso a tutto e al contrario di tutto.
    Spero solo che le cose vengano a risolversi nel modo migliore possibile, prima o poi. Intanto ciò che preme di più è la salute di mia moglie.
    Chi vorrà sapere qualcosa in merito alle novità, lo terrò informato.
    Un saluto, a presto.

  • 28
    Gabriele -

    Max, ho letto i commenti, sinceramente mi sembra che tua moglie sia molto apprensiva Perchè tu non lo sei. Mi spiego. Ho letto la vostra storia, Perchè avevi scritto un commento su una lettera, e poi hai scritto la lettera. Forse mi sono perso qualche passaggio, ma lei che rapporto ha con i suoi genitori? E con i tuoi? Evita di rapportarsi completamente? Se è vero che il lavoro la stressa, e che con le vostre bambine è apprensiva, e ora in conseguenza di ciò ha dei problemi di salute, c’è da intervenire. Ti faccio una domanda, a cui devi rispondere sinceramente, non è per essere invasivo, ma è per capire meglio.
    Le bambine sono piccole, lei quando sono a casa ed hanno bisogno, es. la pipi, sono in grado di farla da sole, o comunque di concludere l’azione da sole, oppure c’è sempre lei che cerca di trovare di completare l’azione delle figlie in qualche modo? Cioè magari loro lo fanno da sole e lei dice prendi quel asciugamano e non quello, oppure il sapone lo amministra lei. O anche altre azioni. Se hanno bisogno di qualcosa sono autonome oppure la mamma fa tutto, sanno se c’è un cesto per la biancheria, oppure la mamma si stressa a raccogliere ciò che viene lasciato in giro, oppure in bagno?

  • 29
    Gabriele -

    Poi è strano che non abbia rapporti coi tuoi genitori. Io i nonni non li ho avuti, e mi dispiace che persone che li hanno non li frequentino o non li conoscano, Perchè ci sono dissidi tra il genero o la nuora ed i suoceri.
    Per cercare di sedare l’ansia che ha per le bambine, dovresti cercare tu di fare da argine. Alle volte certi comportamenti sono schemi che vengono riprodotti, dovuti all’ansia molto forte, di non essere ogni minuto presente nelle loro vite.
    Alle vostre figlie, poi bisogna far capire che se il papà e la mamma non vengono subito, bisogna saper pazientare. È sbagliato soddisfare ogni richiesta anche la più piccola, subito. Perchè poi, sarà più facile piantare su una storia, fare i capricci per delle inezie.

  • 30
    Max -

    Gabri, non sei stato assolutamente invasivo, se ho scritto è per avere un confronto, se no non l’avrei fatto. Dunque: quanto al rendere autonome le bambine lei ha un atteggiamento molto oscillante. In alcuni momenti le lascia fare, aspettandosi che siano responsabili, poi quando loro combinano pasticci lei interviene pesantemente sgridandole o agendo al suo posto. Secondo me dovrebbe prendersi la briga di lasciarle fare osservandole a distanza e intervenendo là ove ciò occorra, così da renderle autonome ma in modo più consapevole e graduale. Purtroppo questa è una cosa che non posso fare io, perché non ci vedo e quindi il controllo a distanza è proprio una delle cose fondamentali che mi mancano. Quanto ai rapporti con le famiglie: suo padre è morto, sua madre ha più di 80 anni e non sta bene in salute per cui su di lei non si può contare. Sua sorella è separata di fatto e abita in alta montagna, quindi anche su di lei non si può contare in modo continuativo, anche perché ha un carattere tutto suo e ama la propria libertà. Restano i miei genitori. Mio padre è anch’egli non vedente e ha bisogno di essere aiutato e seguito da mia madre, ma nonostante ciò loro la disponibilità la offrono, almeno quando possono. Continuo nel…

  • 31
    Max -

    Dunque: i miei genitori sono le uniche persone su cui possiamo contare, ma lei con loro non si trova, perché non condivide la loro mentalità e il loro modo di fare, per tante cose, all’apparenza piccole ma per le quali lei ne fa sempre una questione di principio, interpretando ogni cosa che dicono o fanno come dettata da malafede o malanimo, mentre in realtà loro non ci mettono nessuna malizia ma son proprio fatti così e non si può pretendere di cambiarli a 70 anni suonati. Ad esempio, quando le hanno in affidamento, se sono ingestibili si permettono di rimproverarle o magari, invece che i cartoni animati, una volta ogni tanto fanno loro vedere un documentario scientifico sugli animali o sulla Terra. Poi a volte quando lei ritiene di averne bisogno loro non ci sono e allora, per ripicca, la volta che son disponibili e offrono, non so, di tener le bambine per qualche ora, lei rifiuta. Lei poi non si risparmia minimamente per le bambine nel senso che se loro vogliono essere accompagnate da qualche parte, ad esempio a una festa o da un qualche amichetto, lei non dice loro mai di no ed è capace, dopo una settimana di lavoro, di trascorrere l’intero weekend al loro servizio, senza prendersi un minuto per sé o magari, per noi.

  • 32
    Max -

    Notizia del giorno: mia moglie non subirà alcun intervento poiché hanno rilevato che il suo problema è la tiroide. Infatti già da tempo dimagriva notevolmente e ora si è individuato che è appunto essa ad aver causato il problema cardiaco. Quindi prima di ogni altra cosa debbono curare questo aspetto, sperando che con esso venga a sistemarsi anche il cuore, poi, se ciò non dovesse avvenire, si prenderanno ulteriori provvedimenti. Non so se debbo considerare questa una buona o cattiva notizia, certo è che se il cuore non è il problema primario ma è derivato da altro, forse ciò è confortante.
    Conunque, per dare a tutti voi, e soprattutto a Gabri, l’idea della sua testa dura:
    Mia madre si è offerta di portare le bambine in montagna per un po’ di settimane: loro starebbero per un po’all’aria buona e via da questo caldo e mia moglie avrebbe modo di rilassarsi un po’. Ma lei non vuole, piuttosto le tiene qui nella calura estiva, ma con lei non le manda, nonostante l’abbia ampiamente sfruttata in questi giorni di degenza. Poi però si lamenta perché nessuno l’aiuta, dice lei. Roba da uscirne matti!

  • 33
    Gabriele -

    Ciao Max, secondo mè tua moglie ha due pesi e due misure però. Se ha bisogno, le lascia alla nonna paterna, più giovane della nonna materna, se no fa penare. Potrebbe essere che voglia seguire le bambine, andare a fare un soggiorno climatico tra donne, anche se poi c’è il rischio che stando da sole nonna e nuora, si mettano a litigare. L’unica è scegliere una terza via. Quando le strade dirette, e precise, non si possono intraprendere bisogna trovare una scorciatoia:
    1) Non insistere più, su ruoli precisi la mamma, papà e nonna, ma ragionare come famiglia quale siete;
    2) Escamotage: le bambine vi assorbono Perchè sono piccole e piene di vita, voi viaggiate sulla cinquantina e la verità è che vi stancate moltissimo.
    La risposta, al migliorare la salute, la vostra vita familiare e di coppia è: sport, farle fare sport, naturalmente di squadra (si Perchè così tua moglie e poi anche tu avrete la scusa per SOCIALIZZARE con altri genitori). In teoria, secondo questo schema, che andrà a compensare le insicurezze di tua moglie, le bambine per forza di cose acquisiranno autonomia, e farle riuscire nello sport sarà una soddisfazione familiare, che distenderà i nervi di tua moglie. Il fatto di parlare con altre mamme, le consentirà di

  • 34
    Gabriele -

    Le consentirà di fare rete, possibile che non abbiano delle amichette? O che tua moglie non abbia amiche con cui confrontarsi?
    Oppure anche la danza, la danza distende, organizza la mente, bisogna essere costanti.
    Comunque serve un’attività, che funga da argine all’apprensione: se sarà manifestata la riuscita delle bambine nello sport (scelto secondo le loro inclinazioni), sarà manifesta la serenità delle bambine, e anche tua moglie e tu starete più sereni.
    Riflettendoci meglio io non credo che tua moglie abbia questa ritrosia con i tuoi genitori, solo per le bambine, e non credo che si comporti così, con tutta questa ansia, di proposito; Perchè mi pare sospetto che una donna possa arrivare a sacrificare la propria salute, per recitare un copione.
    Se ha un lavoro di buon livello, forse sarebbe ora di prendere un collaboratore, oppure anche sul lavoro ripropone lo schema “wonderwoman”? (Ovvero faccio tutto io, chi mi segue, mi segue?).

  • 35
    Yog -

    Stai messo bene, Max. Niente da dire.

  • 36
    Max -

    Ciao Gabri e ciao a tutti. Sì, le bambine frequentano attività sportive e lo fanno con discreto profitto. Mia moglie inoltre ha stretto rapporti di buona conoscenza con madri di amichetti/e delle bimbe, ma tali rapporti non vanno al di là del parlare della figliolanza e delle questioni di scuola. Come se non bastasse, queste famiglie offrono a mia moglie proprio il destro di prendersela con la nostra situazione perché vivono situazioni, almeno all’apparenza, più favorevoli rispetto alle nostre: nonni iperdisponibili e assolutamente proni a ogni desiderio delle mamme in questione; mariti che si scapicollano per andare ad accompagnare o a prendere i marmocchi ovunque o che guadagnano somme di denaro esorbitanti e per questo magari stanno via giorni e giorni e così non rompono i co...... alle mogli/mamme, lasciandole libere di fare le mamme e basta, senza dover fare anche le mogli, per carità! E poi son tutte più giovani di noi per cui meno soggette ad affaticarsi. Quanto al lavoro, debbo dire a onor del vero che mia moglie ne viene molto impegnata perché lavora come contabile, in un luogo ove per fare il suo lavoro occorrerebbero 3 persone ma loro non si decidono ad assumere qualcun altro, per cui viene veramente sfruttata e…

  • 37
    Max -

    Io mi rendo conto che la situazione in cui viviamo presenta non pochi elementi problematici che possono essere per lei causa di stress. Ma lei sapeva chi sposava, conosceva la mia situazione, conosceva le mie possibilità, conosceva le caratteristiche della mia famiglia, per cui non può adesso venire a rinfacciarmi il tutto in questo modo perché nessuno l’ha obbligata né a sposarmi né ad avere dei figli con me. Ovviamente io son contento che mi abbia sposato perché l’amavo e ancora l’amo, ma non posso vivere nel continuo senso di colpa e di debito per gli elementi della mia vita che non rispondono a ciò che lei si sarebbe aspettata. Non può certo pensare di far passare il concetto di avermi sposato quasi per farmi una cortesia: questo non è accettabile, neanche un po’. Salutoni e buona notte.

  • 38
    shinder -

    Le donne hanno la “sindrome della crocerossina”,
    una mia amica ad esempio ha sposato una persona problematica e molti le avevano sconsigliato
    di mettersi insieme.
    Lei un giorno ha detto una frase che ancora ricordo.
    “Se non l’avessi sposato io non l’avrebbe sposato nessuno”
    Però una volta sposata è diventata una coppia
    litigiosa e dato che hanno confidenza con me mi raccontano i loro problemi.
    Adesso sono diventati nonni (quattro nipotini in meno di due anni) si sono mostrati disponibili e arrivano a sera distrutti, buttandosi sul divano.
    Almeno però non litigano.

  • 39
    Gabriele -

    No, qui la questione non è che le persone sono problematiche e altre no, non è nemmeno che una persona ha un handicap e altre no. Stanno vivendo la situazione tipica delle coppie che hanno figli tardi: capita spesso, che avendo figli tardi, i figli che arrivano poi siano molto vivaci e che la coppia si “esaurisca”. Qui non c’entra essere la sindrome da crocerossina, sono problemi che possono avere le coppie, che hanno figli relativamente tardi. La questione è disponibilità a fare argine alle ansie di questa donna. Avendo aspettato a lungo di farsi una famiglia, e vedendosi arrivare due bambine, è comprensibile che il clima sia sempre di ansia, per stare con le bambine. I genitori devono capire di non essere onniscenti: cioè ci saranno circostanze in cui non saranno presenti insieme ai figli e i figli devono abituarsi a periodi di assenza dei genitori. Questo capita con la scuola. Poi non bisogna assecondare sempre ogni richiesta Perchè i bambini ci marciano. Qui bisognerebbe farsi aiutare dalla nonna paterna, venire ad un compromesso, parlarsi, cogliere la palla al balzo viste le vicende successe, e dirle che non può andare avanti così rischiando salute e nervi, che poi fanno stare male a tutta la famiglia.

  • 40
    Max -

    Beh, debbo dire che fino a dirmi una cosa del genere – cioè che se non mi avesse sposato lei nessun’altra l’avrebbe fatto – insomma fin lì mia moglie non ci è arrivata. Fra l’altro in questi giorni in ospedale le stanno curando la tiroide e si sta mostrando molto più calma e paziente rispetto a prima. Sarà un caso? Hai visto mai che un po’ del suo carattere sia dovuto ai problemi tiroidei non diagnosticati? Anche perché era da tempo che dimagriva molto e non si sapeva il perché. Per carità, non voglio cadere nel determinismo fisiologico, ma forse anche la sistemazione di certe cose organiche può aiutare a raggiungere una maggior serenità. Speriamo.
    Saluti a tutti, a presto.

  • 41
    Max -

    Sante parole Gabri, proprio quello che penso io. Ma perché quelle madri del c.... di amichetti in cui mia moglie ripone tanta fiducia queste cose non gliele dicono? Comunque speriamo in bene, credo anch’io che riusciremo a portare a casa qualche risultato e a indurre soprattutto mia moglie a darsi una regolata e a non esaurirsi in questo modo per le bimbe. Questo non significa non voler loro bene, ma autotutelarsi e tutto sommato, tutelare anche loro, abituandole al fatto che non possono avere tutto ed essere le principesse al centro dell’attenzione, succhiando ogni energia a chi le circonda.
    Ancora saluti e a presto.

  • 42
    Max -

    Ciao a tutti, scusatemi se abuso ancora della vostra pazienza ma la situazione mia sta precipitando. Mia moglie risulta affetta da un’ipertiroidismo di tipo autoimmune, chiamato morbo di Basedow-Graves, che le ha compromesso, si spera solo temporaneamente, il cuore e può determinare una predisposizione alle infezioni perché debilita i globuli rossi del sangue. Dovrà curarsi e rimanere sotto controllo per un paio d’anni, sperando che tutto vada bene e che le cure sortiscano gli effetti desiderati. Conme se non bastasse, invece di venire a più miti consigli si è ulteriormente incattivita, ponendo condizioni, tenendomi a distanza e minacciandomi, in caso di separazione, di rovinare sia me sia i miei attribuendo a noi la colpa di averla fatta ammalare a causa dello stress provocatole. E se fossi io a proporre la separazione, lei avrebbe gioco ancor più facile perché passerei per quello che la abbandona nel pieno delle sue difficoltà di salute, con due bambine da crescere. Ragazzi, la mia situazione invece che semplificarsi qui si complica sempre di più e io non so come uscirne. Io vorrei starle vicino, ma lei me lo impedisce, poiché non si cura minimamente delle premure che ho verso di lei e concentrarsi su quello che non posso…

  • 43
    Max -

    Inoltre, nonostante le sue condizioni di salute rendano la cosa assolutamente controindicata, lei si ostina a fumare e quando io la scongiuro di non farlo lei mi manda a fare in culo, dicendo che ben altri sono i modi in cui dovrei preoccuparmi per lei, il primo dei quali è mettere a posto i miei genitori. Che peraltro son stati loro ad aiutarci tenendo le bambine finché lei era in ospedale. Basta, non ne posso davvero più, sto cedendo, sia psicologicamente sia fisicamente. Non so che ne sarà di me nei prossimi giorni. Sto vivendo l’inferno su questa terra. Scusatemi per questi sfoghi forse un po’ lamentosi, ma come vedete la situazione si fa per me sempre più pesante.

  • 44
    Gabriele -

    Questa donna non ha da avere tante pretese, in questo modo. Ci vorrebbe una bella chiacchierata, con una persona di fiducia, non psicologo, Perchè lo psicologo poco può fare, per farle capire che la situazione è questa e dare addosso a te, che sei il marito, e dare addosso ai suoceri, che sembrano ben disposti nei confronti delle nipoti. Qui non si tratta esclusivamente di lei, si tratta della vostra famiglia, è facile dire separiamoci, oppure faccio tutto io e di più io: chi le ha chiesto di fare tutto? Qualcuno le ha puntato una pistola alla tempia e ha obbligato a fare qualcosa? È facile mettere zizzania, è facile dire che il marito non fa, ma lei lo ha scelto per farsi una famiglia, qui non è stato imposto niente a nessuno.
    Poi c’è un’altro aspetto. Io sono abbastanza ignorante, lo dico in premessa, ma una persona cieca non può svolgere nessun lavoro? O mansione? Cioè Max, non è che siccome sei cieco, tu non possa essere riferimento per la tua famiglia, non puoi svolgere nessuna mansione? Mi sembri un bravo uomo valido, uno che non mette difronte le proprie difficoltà o limiti, mi sembra un peccato che tu venga trattato così. Detta sinceramente, fuori dai denti. Non prendere queste parole come un giudizio, ma come curiosità

  • 45
    Max -

    Ciao Gabri e grazie per le tue parole di partecipazione e solidarietà. Io come persona cieca svolgo delle mansioni in casa, per ovviamente molte cose che fanno altri non posso farle. Ad esempio non posso guidare la macchina, non posso accompagnare le bambine in giro per la città, magari alle feste di compleanno degli amichetti e altre cose simili, che quindi sono a carico di mia moglie. Svolgo anche un lavoro retribuito, presso la Biblioteca Italiana per i Ciechi. Altri non vedenti fanno gli insegnanti, altri ancora fanno i centralinisti telefonici. Insomma una vita dignitosa ce l’abbiamo, ma con i nostri limiti, che chi si mette al nostro fianco deve mettere in conto.
    Un saluto e buona notte.

  • 46
    Max -

    Certe differenze sono un po’ difficili da capire, ma cerco di spiegarle. La vista offre a voi la possibilità di controllare la realtà che vi circonda a distanza, in modo immmediato e globale. Ad esempio, mia moglie con un solo colpo d’occhio riesce a vedere cosa stanno facendo le bambine e se in ciò vi sia qualcosa di sbagliato. Io invece su questo aspetto sono appunto svantaggiato, perché gli altri sensi non ti offrono questa possibilità di conoscenza immediata e globale, fotografica, che ti è offerta dalla vista. Per cui a volte senti che le bambine fanno una gran confusione e ti immagini che stiano distruggendo tutto o che comunque non stiano facendo ciò che in quel momento ci si aspetta da loro, mentre invece non sta succedendo niente di male; altre volte non senti nessun rumore, ti sembra tutto a posto mentre invece è proprio quello il momento in cui te ne stanno combinando una grave. Provate a pensare al fatto che quando entrate in una stanza, con un solo colpo d’occhio vi rendete conto di chi e cosa c’è dentro, mentre chi non vede deve cercare di ascoltare e, quand’anche potesse esplorare la stanza, le informazioni che voi avete ricevuto in pochi secondi, lui le otterrà in molto più tempo e con meno precisione.

  • 47
    Esther -

    Scusa, Yog, ma cosa ti fa pensare che è di Milano?

  • 48
    Max -

    Comunque non è stato per niente lontano dall’indovinarlo perché io abito a Monza.

  • 49
    Yog -

    Esther, perché – dovresti saperlo data la tua pluriennale esperienza – solo nell’hinterland di Milano è endemico il morbo di Basedow-Graves: sarà per l’aria pulita e gli oligoelementi naturali abbondantemente presenti nell’acqua, suppongo.
    In un plesso ospedaliero del centro-sud con buona probabilità la diagnosi sarebbe invece stata “mal di gola, smetta di fumare”.
    Poi immagino tu sappia dove ha la sede la biblioteca citata da Max, non è che ce ne sono 3457 in Italia.
    Comunque a questo punto facciamo tutti il tifo per Max, addà passà a’ nuttata: il matrimonio – giova ricordarlo – sottende un vero contratto (registrato), liberamente sottoscritto di fronte a testimoni, non ce se la cava come su Amazon dove si mette tutto in un pacco, si fa il reso, ti ridanno i soldi e ti ci compri la narda stravecchia.

  • 50
    Max -

    Grazie Yog e grazie a tutti per la solidarietà. In realtà come andranno a finire le cose proprio non lo so, perché mia moglie ormai è totalmente fuori controllo. E son fuori controllo anch’io, in piena confusione e depressione. Deluso affettivamente, rovinato economicamente e immerso in situazioni che sono talmente ingarbugliate che non so come gestirle. Spero che pian piano la matassa si sbrogli in qualche modo, ma non dipende solo da me. Saluti e vista l’ora, buon appetito!

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