Un amore complesso, il rischio di una catastrofe
Salve a tutti, sono una persona non vedente di 52 anni, sposato e con due bambine di 8 anni. Tutto stupendo all’apparenza, ma in realtà così non è. Questo perché le bambine le ho avute soprattutto sotto la spinta del forte desiderio di maternità di mia moglie. All’inizio io non ero contrario all’idea di aver figli: mi aspettavo di averne uno solo e immaginavo che, una volta avutolo, mi ci sarei affezionato e la paternità mi avrebbe dischiuso i suoi meravigliosi segreti. Solo che con la vita in comune mi son reso conto che per noi l’aver figli era una cosa non molto indicata, perché non possiamo avvalerci di molto aiuto da parte delle nostre famiglie e oltre alla mia disabilità ci sono le condizioni fisiche di mia moglie che non sono ottimali. Ma quando ho fatto presenti a mia moglie queste mie perplessità lei si è molto arrabbiata, accusandomi di tradire una promessa fattale. Così ho accettato di procedere tentando la via dell’adozione, che però non è andata a buon fine. Al che lei ha voluto assolutamente intraprendere la via della fecondazione assistita eterologa, sulla quale io avevo ancora più perplessità perché ritenevo che le sue condizioni fisiche rendessero assai inopportuno che si sottoponesse a questo tipo di trattamenti e poi a una gravidanza; poi temevo la possibilità di concepimenti gemellari; infine c’erano gli alti costi. Ma anche in questo caso le sue insistenze hanno avuto la meglio, perché non volevo renderla infelice e magari perderla. Così, dopo numerosi e costosi tentativi, ecco arrivare non una ma due bambine, che di tutto questo ovviamente non hanno colpa ma che ci hanno messi in serissima difficoltà, sia dal punto di vista gestionale sia sotto il profilo economico. Ora eccomi qui, con mia moglie sull’orlo del crollo psicofisico, perché su di lei incombe buona parte delle mansioni, data la mia condizione che molte cose non mi permette di farle; la nostra situazione economica, che un tempo ci vedeva benestanti, ora è disastrosa; e il nostro rapporto è ormai ridotto a un simulacro, poiché mia moglie devolve ogni briciola di energia alle bambine, arrivando anche a sfiancarsi e facendo di loro delle principessine esigenti che più ricevono e più vogliono, senza manifestare un minimo di riguardo o gratitudine, perché non sono state abituate all’aver dei limiti. Fra l’altro i miei genitori sono le uniche persone sulle quali, almeno un poco, possiamo contare, solo che mia moglie non li sopporta e pretende da me che io alzi la voce con loro, pretendendo che cambino e che, come dice lei, si aggiornino dato che hanno due nipoti. Il fatto è che io non posso pretendere questo da due persone che hanno vissuto una vita e nell’ambito di questa si sono formate un carattere e una visione del mondo. A fronte di queste mie obiezioni lei minaccia di andarsene. E così io mi ritrovo a dover scegliere fra un rapporto che non mi sta dando più nulla e mi porta alla bancarotta, oppure una separazione che mi porterà solitudine, ulteriore miseria e umiliazione. Ce n’è d’avanzo per sentirsi depressi, demotivati, prosciugati di ogni energia psicofisica! Lo so, son stato un irresponsabile a imbarcarmi in una cosa superiore alle mie forze, giocando, fra l’altro, con la vita di due persone innocenti, ma come ho detto l’ho fatto per amore, per non parere egoista e se le circostanze fossero state diverse tutto poteva andar bene. E ora che posso fare? Che Iddio mi aiuti!
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Max, hai già scritto il post e ti hanno ampiamente risposto, perché scrivere di nuovo?
L’avevo inserito come nuova lettera perché forse era più probabile che venisse vista da altri che non avevano consultato quella a cui avevo risposto, che era più antica. Ciascuno sceglierà se e dove rispondermi, anche perché non ho idea di dove sia più facile vedermi. A chi dovesse leggermi in entrambi i posti, chiedo scusa e di portare pazienza. Un saluto e buona notte a tutti.
che stramaledetta str…. di donna egoista e malvagia che è tua moglie
Ma non potete farvi aiutare da qualcuno? Amici non ne avete? Fratelli o sorelle? Comune? Assistenti sociali? Non so…E’ una storia assurda ma credo che in parte sia colpa tua, per le scelte “subite” in precedenza ma anche per il poco carattere che metti nella tua vita. c...., hai 52 anni, caccia le palle fuori e ridimensiona un po’ le cose. Non posso capire la tua disabilità, e quali limiti comporti nell’ambito familiare, ma cristo anche tu sei parte della tua famiglia, anche tu sei uno dei due genitori, anche tu DEVI E puoi DECIDERE sull’educazione delle bambine, su come gestire le finanze, su come gestire la quotidianità. Metti la moglie al suo posto e non farti spaventare dalla minaccia che lei se ne vada. Parlale. stampa la lettera che hai scritto qui e fagliela trovare sotto il cuscino. Dille le cose come stanno e vedi se qualcosa si può rimediare.
Lei comunque è un po’ una stronza capricciosa.
Tanti auguri.
Carissimo (o carissima) RDF, ti ringrazio per la solidarietà. Faccio ancora fatica a capire se mia moglie sia effettivamente una str… e lo faccia apposta ad agire così, o se le sue insicurezze siano culminate nell’avvento delle bimbe e ciò l’abbia fatta… sbarellare. Sta di fatto che mi sta facendo stare molto, molto male, ma di male ne ha fatto anche a se stessa, perché di questi tempi nemmeno lei sta bene ed è serena, come invece dovrebbe. Anch’io forse ho le mie colpe, sono stato poco determinato nelle mie decisioni e non sono stato capace di impormi. La parte emotiva di ciascuno di noi ci fa brutti scherzi e ci porta a agire come non dovremmo, facendo del male alle persone cui vogliamo più bene. Spero di tutto cuore che le questioni in ballo si risolvano e che si possa tornare a ritrovare una certa armonia: il contrario sarebbe dannoso per tutti. Grazie ancora e un cordialissimo saluto a te.
Lovely stai parlando ad un non vedente che nonostante ciò ha avuto L forza e le palle di convivere col suo disturbo e tirar su una famiglia …ti permetti di dire che è colpa sua? Ma quando mai è colpa vostra di qualcosa ?
Più vado avanti più mi rendo conto che voi donne (non è maschilismo ma un dato di fatto) siete di un egocentrismo e di un vittimismo spaventoso
Ma sta str… della moglie si rende conto di quello che passa il marito a dover convivere con la sua difficoltà sia a quanto abbia fatto ed investito per lei?
Questo è un super eroe altro che un “senza palle”…e che a crearti difficoltà in un mondo tanto merdoso sia per giunta la persona che hai scelto di amare e con la quale condividere tutto mi fa davvero incazzare.
Ma che problemi avete nel cervello? Ma siete davvero tanto superficiali , vittime di emozioni e così poco padrone di voi stesse ? Ma quale sarebbe la vostra forza ? L aspetto fisico e basta? Ma dentro cosa avete???
Sembra vi sia tutto continuamente dovuto senza da parte vostra ci sia un minimo di sensibilità , comprensione umana, intelligenza nel capire le situazioni.
Sono davvero davvero tanto disgustato e deluso profondamente dalle donne
Ad ogni modo nulla di personale -/
Ciao RDF e ciao Lovely, non litigate, non è il caso. Certo, RDF mi difende con una veemenza che mi commuove, Lovely è un po’ più equidistante, come si suol dire mi tira un po’ le orecchie ma ammette che mia moglie ci mette del suo, in termini di capricci. Da entrambi trarrò lo stimolo per farmi sentire un po’ più di prima e speriamo che il tutto in qualche modo si sistemi. Noi uomini negli scorsi secoli abbiamo combinato i nostri guai, ma anche le donne, certe donne, negli ultimi decenni sembrano aver interpretato male la giusta idea dell’emancipazione e si son lasciate guidare a ruota libera dalle emozioni e dal rivendicazionismo, combinando guai non da poco e facendo molto, molto male a chi stava loro accanto. Provate tutti ad ascoltare – la si trova su Youtube – la fiaba Il Pesciolino D’Oro. Secondo me ha molto da insegnarci sull’argomento, soprattutto nel finale. Un saluto e a presto da Max
Vabbè, un amore compresso è chiaro che può causare una catastrofe. È tutta questione di bar.
Ci si trova in via Saterna. Da Dino.
Max,
con maggiori dettagli la situazione pare anche più seria di prima.
mi sembra ottimo il suggerimento provare a far riferimento ai servizi sociali, che potrebbero dare un aiuto, soprattutto in termini pratici (tipo un doposcuola, per le bambine), ma anche nel favorire, se possibile, una terapia di sostegno psicologico per tua moglie, che forse ne ha più bisogno di te.
uniti ed entrambi riequilibrati al meglio, ognuno nei propri ruoli, ce la potete fare!
mi domando solo….ma se sei non vedente…come fai a scrivere questi post?
@perplesso, in realtà la domanda ce la siamo fatta probabilmente in molti (siamo circa in 3 che scriviamo su questo sito), non credo però che si appoggi alla moglie per l’occorrenza. La mia risposta (non da Professore) è: “Boh”.
Ciao Perplesso. Sì, il tuo dubbio è legittimo. In realtà, per scrivere uso la tastiera, che ho imparato a memoria e comunque nel computer viene installato un programma che viene chiamato screen reader, che mi restituisce in voce tutto ciò che voi vedete a video. Mi enuncia ciascun tasto che io premo, così da fornirmi in tempo reale il riscontro di quello che sto facendo senza che io debba lavorare, appunto, alla cieca, e mi permette di ascoltare il testo, o parti di esso, di consultare i menù delle applicazioni e così via. Ovviamente per muovermi non uso il mouse, bensì la tastiera, in particolar modo i tasti del cursore. Esiste anche un apparecchio che si chiama display (o barra) Braille, che si collega al computer e tramite delle serie di puntini che entrano e escono, permette di leggere il contenuto dello schermo, appunto in caratteri Braille. Spero esser stato chiaro nella mia spiegazione, se tu o altri doveste desiderare di saperne di più, resto a disposizione. Saluti e a presto.
Se voi foste informati sulle ultime tecnologie sapreste che gli smartphone da un po’ di anni hanno delle configurazioni per ipovedenti (con varie voices over e comandi vocali ) che permettono di usare il telefonino senza alcun problema
Almeno di sicuro sui sistemi operativi Iphone …, sui telefoni da “pezzentieri” (cit) non saprei 😀
In effetti, stimatissimo RdF, io ho un miserrimo andoid, lo ammetto, e batto – con un discreto piacere – tre volte il petto non mio, e non ho la più pallida idea delle tecnologie per non vedenti, per la semplicissima ragione che – in quanto vedente – non me ne fotte niente. Se al super dovessi comprare acqua minerale al posto della civilissima narda, il problema si porrebbe in tutta la sua brutalità. Ma so che lo risolverei max in due bracciate nell’oceano nero che mi circonderebbe.
A riecchime a mettere un po’ d’ordine. Dunque: nei telefonini con i sistemi operativi tradizionali (symbian etc.), intendo quelli ad esempio della Nokia, veniva inserito un programma apposta che traduceva in voce il contenuto dello schermo, come avviene per il computer. Coe giustamente ha osservato RDF, nei telefonini più recenti: in quelli della Apple è già compreso il programma Voice Over che svolge la medesima funzione, mentre in quelli che hanno il sistema Android è inserito il progfamma Talk Back. C’è da dire che nei telefonini tradizionali c’era la tastiera, che per noi era qualcosa di molto comodo da utilizzare, mentre nei cellulari più recenti impera il trouch screen, che per noi è più difficile perché non abbiamo qualcosa di fisico su cui operare ma un semplice schermo liscio. In questi casi sono stati studiati dei gesti appositi che noi dobbiamo compiere sullo schermo per attivare le funzioni che ci interessano. Ovviamente questo è molto più complicato perché se solo sbagli un movimento, rischi di dare effetto a una cosa diversa da quella che ti eri ripromesso o a niente in assoluto. Bisogna quindi sviluppare una buona manualità e una notevole capacità di astrazione, che non tutti hanno.
Buonasera Max,
Ho letto la tua lettera e i tuoi interventi nelle diverse altre lettere. Mi piacerebbe poterti scrivere privatamente (non preoccuparti, senza nessunissimo secondo fine). Mi lasceresti un tuo contatto? Naturalmente solo se la cosa non ti dispiace. Grazie. Ciao.
Ciao X, nessun problema a fornirti un mio recapito:
massimiliano.cattani@bibciechi.it
Ti aspetto, intanto buona notte.
Max
Max,
sono molto contenta che X abbia espresso il desiderio di mettersi in contatto privatamente con te, e che tu abbia accettato.
auguro a entrambi un’ottima relazione di “amici di penna”.
Ciao Rossana, anch’io son contento di questo sviluppo. Ciò ovviamente non mi impedirà di farmi ancora vivo presso il forum, perché gli spunti di confronto sono tanti. Un saluto e a presto.
Rieccomi con un aggiornamento alla mia vicenda. Purtroppo mia moglie è incorsa in un problema di salute che spero rientri, con il tempo e con le cure adeguate, ma che al momento mi preoccupa non poco. Prima di partire per il mare con le bambine ha avuto una brutta bronchite e anche quand’era guarita da essa, continuava ad avere difficoltà di respirazione e affanno. Io la esortavo ad andare a farsi visitare dalla nostra dottoressa curante, ma lei non si decideva perché diceva di non potersi assentare dal lavoro e perché non voleva esser costretta a non partire per il mare. Ma nel corso della vacanza la situazione è peggiorata per cui appena rientrata si è decisa a farsi vedere, convinta comunque che si trattasse di uno strascico della bronchite, mentre invece la dottoressa, auscultandola, ha sentito che il problema era il cuore, che funzionava al 50 per cento. L’ha subito mandata al pronto soccorso, dove l’hanno subito messa sotto osservazione e le hanno diagnosticato una fibrillazione atriale. L’hanno lasciata venire a casa per consentirle di organizzare le cose per me e per le bambine, ma presto la ricovereranno per cure e accertamenti. Spero davvero che tutto si sistemi, per carità!
Fra l’altro io temevo che prima o poi saremmo arrivati a qualcosa di simile, perché la vita che conduce è molto stressante. Il lavoro la impegna molto e per le bimbe non risparmia la più piccola briciola di energia, riducendosi allo sfinimento. Inoltre, da quella testa dura che è, non accetta di farsi aiutare, perché considera ogni altra persona – soprattutto i miei genitori – come realtà pericolose per le bambine. Ha sviluppato uno spirito protettivo nei loro confronti che secondo me, rasenta il patologico. Io continuo a farle presente che se davvero tiene alla felicità delle bambine deve badare anche a sé stessa, perché se lei non dovesse esserci più o dovesse compromettere definitivamente la sua salute, le bambine dovrebbero fare a meno di lei per sempre e allora io e soprattutto quegli orchi, secondo lei, dei miei genitori si diverrebbe per le bimbe una realtà permanente. Ma lei, ovviamente, non mi dà retta e fa ciò che vuole. Come dico, spero che vada tutto bene ma al momento mi sento terribilmente preoccupato perché se anche in questo giro specifico ce la sfanghiamo, se lei non si dà una regolata il redde rationem prima o poi arriverà.
Scusatemi per questo sfogo poco allegro e sempre grazie per l’attenzione e la…
ciao Max,
notizie confortanti o, per lo meno, rassicuranti sulle condizioni di salute di tua moglie, da non sottovalutare?
scusa se non ho scritto prima, incapace di dare un concreto supporto nel peggioramento della situazione che si era venuta a creare…
forse anche con qualche aspetto positivo, visto che dovrebbe indirettamente convincere tua moglie che non è possibile, nè sano, che tutto dipenda da lei, soprattutto per quanto riguarda le bambine.
Ciao Rossana e ciao a tutti, grazie per l’incoraggiamento. Mia moglie verrà ricoverata domattina e, se tutto va come previsto, dovrebbe rimaner dentro appena due o al massimo tre giorni. Spero che quanto è avvenuto la aiuti a maturare un atteggiamento diverso nei confronti del mondo che la circonda perché così non può andare avanti.
Un saluto e a presto.
Due o tre giorni? Le mettono degli stent medicati, immagino.
In realtà sembra che di questo non ci sia bisogno. Contano di farle la cardioversione, che in pratica sarebbe l’immissione di una scossa elettrica che dovrebbe regolarizzare il funzionamento del cuore. Se poi questo tipo di terapia non dovesse rivelarsi efficace, si proverà altro. Speriamo in bene e soprattutto speriamo che questo le serva per darsi una calmata e una regolata. Non può pretendere di fare tutto da sola e non può pretendere di aver le persone a fianco solo se fanno ciò che vuol lei. Santo Iddio, mi avrà anche fatto del male ma ne fa soprattutto a sé stessa!
Max,
mi fa piacere apprendere che la situazione di salute di tua moglie sia sotto controllo.
dille, da parte di chi ha vissuto un’esperienza simile alla sua, che con mio figlio, quand’era molto piccolo, ho fatto lo stesso suo errore, per egoismo materno ma anche perché in tal senso istigata da mio marito, che non vedeva di buon occhio i miei genitori.
in seguito, meno male che c’erano, in quanto, pur essendo anziani, sono stati i soli che mi hanno aiutata con il bambino nei momenti di maggior difficoltà, cioè quando anch’io sono crollata dopo tre anni di lavoro pesante e di cura, da sola, del cucciolo.
Ciao Rossana e ciao a tutti. Grazie a te per l’incoraggiamento che mi offri. Evidentemente anche tu hai vissuto situazioni molto difficili, ciò che è ammirevole è il modo in cui ne sei venuta fuori che fa pensare a un notevole equilibrio. Quanto a me, attualmente son proprio nel pieno della tempesta, sia emotiva sia pratica, poiché non so quale piega la situazione prenderà. Alterno momenti di un discreto ottimismo a momenti di forte depressione nei quali veramente penso a tutto e al contrario di tutto.
Spero solo che le cose vengano a risolversi nel modo migliore possibile, prima o poi. Intanto ciò che preme di più è la salute di mia moglie.
Chi vorrà sapere qualcosa in merito alle novità, lo terrò informato.
Un saluto, a presto.
Max, ho letto i commenti, sinceramente mi sembra che tua moglie sia molto apprensiva Perchè tu non lo sei. Mi spiego. Ho letto la vostra storia, Perchè avevi scritto un commento su una lettera, e poi hai scritto la lettera. Forse mi sono perso qualche passaggio, ma lei che rapporto ha con i suoi genitori? E con i tuoi? Evita di rapportarsi completamente? Se è vero che il lavoro la stressa, e che con le vostre bambine è apprensiva, e ora in conseguenza di ciò ha dei problemi di salute, c’è da intervenire. Ti faccio una domanda, a cui devi rispondere sinceramente, non è per essere invasivo, ma è per capire meglio.
Le bambine sono piccole, lei quando sono a casa ed hanno bisogno, es. la pipi, sono in grado di farla da sole, o comunque di concludere l’azione da sole, oppure c’è sempre lei che cerca di trovare di completare l’azione delle figlie in qualche modo? Cioè magari loro lo fanno da sole e lei dice prendi quel asciugamano e non quello, oppure il sapone lo amministra lei. O anche altre azioni. Se hanno bisogno di qualcosa sono autonome oppure la mamma fa tutto, sanno se c’è un cesto per la biancheria, oppure la mamma si stressa a raccogliere ciò che viene lasciato in giro, oppure in bagno?
Poi è strano che non abbia rapporti coi tuoi genitori. Io i nonni non li ho avuti, e mi dispiace che persone che li hanno non li frequentino o non li conoscano, Perchè ci sono dissidi tra il genero o la nuora ed i suoceri.
Per cercare di sedare l’ansia che ha per le bambine, dovresti cercare tu di fare da argine. Alle volte certi comportamenti sono schemi che vengono riprodotti, dovuti all’ansia molto forte, di non essere ogni minuto presente nelle loro vite.
Alle vostre figlie, poi bisogna far capire che se il papà e la mamma non vengono subito, bisogna saper pazientare. È sbagliato soddisfare ogni richiesta anche la più piccola, subito. Perchè poi, sarà più facile piantare su una storia, fare i capricci per delle inezie.
Gabri, non sei stato assolutamente invasivo, se ho scritto è per avere un confronto, se no non l’avrei fatto. Dunque: quanto al rendere autonome le bambine lei ha un atteggiamento molto oscillante. In alcuni momenti le lascia fare, aspettandosi che siano responsabili, poi quando loro combinano pasticci lei interviene pesantemente sgridandole o agendo al suo posto. Secondo me dovrebbe prendersi la briga di lasciarle fare osservandole a distanza e intervenendo là ove ciò occorra, così da renderle autonome ma in modo più consapevole e graduale. Purtroppo questa è una cosa che non posso fare io, perché non ci vedo e quindi il controllo a distanza è proprio una delle cose fondamentali che mi mancano. Quanto ai rapporti con le famiglie: suo padre è morto, sua madre ha più di 80 anni e non sta bene in salute per cui su di lei non si può contare. Sua sorella è separata di fatto e abita in alta montagna, quindi anche su di lei non si può contare in modo continuativo, anche perché ha un carattere tutto suo e ama la propria libertà. Restano i miei genitori. Mio padre è anch’egli non vedente e ha bisogno di essere aiutato e seguito da mia madre, ma nonostante ciò loro la disponibilità la offrono, almeno quando possono. Continuo nel…
Dunque: i miei genitori sono le uniche persone su cui possiamo contare, ma lei con loro non si trova, perché non condivide la loro mentalità e il loro modo di fare, per tante cose, all’apparenza piccole ma per le quali lei ne fa sempre una questione di principio, interpretando ogni cosa che dicono o fanno come dettata da malafede o malanimo, mentre in realtà loro non ci mettono nessuna malizia ma son proprio fatti così e non si può pretendere di cambiarli a 70 anni suonati. Ad esempio, quando le hanno in affidamento, se sono ingestibili si permettono di rimproverarle o magari, invece che i cartoni animati, una volta ogni tanto fanno loro vedere un documentario scientifico sugli animali o sulla Terra. Poi a volte quando lei ritiene di averne bisogno loro non ci sono e allora, per ripicca, la volta che son disponibili e offrono, non so, di tener le bambine per qualche ora, lei rifiuta. Lei poi non si risparmia minimamente per le bambine nel senso che se loro vogliono essere accompagnate da qualche parte, ad esempio a una festa o da un qualche amichetto, lei non dice loro mai di no ed è capace, dopo una settimana di lavoro, di trascorrere l’intero weekend al loro servizio, senza prendersi un minuto per sé o magari, per noi.
Notizia del giorno: mia moglie non subirà alcun intervento poiché hanno rilevato che il suo problema è la tiroide. Infatti già da tempo dimagriva notevolmente e ora si è individuato che è appunto essa ad aver causato il problema cardiaco. Quindi prima di ogni altra cosa debbono curare questo aspetto, sperando che con esso venga a sistemarsi anche il cuore, poi, se ciò non dovesse avvenire, si prenderanno ulteriori provvedimenti. Non so se debbo considerare questa una buona o cattiva notizia, certo è che se il cuore non è il problema primario ma è derivato da altro, forse ciò è confortante.
Conunque, per dare a tutti voi, e soprattutto a Gabri, l’idea della sua testa dura:
Mia madre si è offerta di portare le bambine in montagna per un po’ di settimane: loro starebbero per un po’all’aria buona e via da questo caldo e mia moglie avrebbe modo di rilassarsi un po’. Ma lei non vuole, piuttosto le tiene qui nella calura estiva, ma con lei non le manda, nonostante l’abbia ampiamente sfruttata in questi giorni di degenza. Poi però si lamenta perché nessuno l’aiuta, dice lei. Roba da uscirne matti!
Ciao Max, secondo mè tua moglie ha due pesi e due misure però. Se ha bisogno, le lascia alla nonna paterna, più giovane della nonna materna, se no fa penare. Potrebbe essere che voglia seguire le bambine, andare a fare un soggiorno climatico tra donne, anche se poi c’è il rischio che stando da sole nonna e nuora, si mettano a litigare. L’unica è scegliere una terza via. Quando le strade dirette, e precise, non si possono intraprendere bisogna trovare una scorciatoia:
1) Non insistere più, su ruoli precisi la mamma, papà e nonna, ma ragionare come famiglia quale siete;
2) Escamotage: le bambine vi assorbono Perchè sono piccole e piene di vita, voi viaggiate sulla cinquantina e la verità è che vi stancate moltissimo.
La risposta, al migliorare la salute, la vostra vita familiare e di coppia è: sport, farle fare sport, naturalmente di squadra (si Perchè così tua moglie e poi anche tu avrete la scusa per SOCIALIZZARE con altri genitori). In teoria, secondo questo schema, che andrà a compensare le insicurezze di tua moglie, le bambine per forza di cose acquisiranno autonomia, e farle riuscire nello sport sarà una soddisfazione familiare, che distenderà i nervi di tua moglie. Il fatto di parlare con altre mamme, le consentirà di
Le consentirà di fare rete, possibile che non abbiano delle amichette? O che tua moglie non abbia amiche con cui confrontarsi?
Oppure anche la danza, la danza distende, organizza la mente, bisogna essere costanti.
Comunque serve un’attività, che funga da argine all’apprensione: se sarà manifestata la riuscita delle bambine nello sport (scelto secondo le loro inclinazioni), sarà manifesta la serenità delle bambine, e anche tua moglie e tu starete più sereni.
Riflettendoci meglio io non credo che tua moglie abbia questa ritrosia con i tuoi genitori, solo per le bambine, e non credo che si comporti così, con tutta questa ansia, di proposito; Perchè mi pare sospetto che una donna possa arrivare a sacrificare la propria salute, per recitare un copione.
Se ha un lavoro di buon livello, forse sarebbe ora di prendere un collaboratore, oppure anche sul lavoro ripropone lo schema “wonderwoman”? (Ovvero faccio tutto io, chi mi segue, mi segue?).
Stai messo bene, Max. Niente da dire.
Ciao Gabri e ciao a tutti. Sì, le bambine frequentano attività sportive e lo fanno con discreto profitto. Mia moglie inoltre ha stretto rapporti di buona conoscenza con madri di amichetti/e delle bimbe, ma tali rapporti non vanno al di là del parlare della figliolanza e delle questioni di scuola. Come se non bastasse, queste famiglie offrono a mia moglie proprio il destro di prendersela con la nostra situazione perché vivono situazioni, almeno all’apparenza, più favorevoli rispetto alle nostre: nonni iperdisponibili e assolutamente proni a ogni desiderio delle mamme in questione; mariti che si scapicollano per andare ad accompagnare o a prendere i marmocchi ovunque o che guadagnano somme di denaro esorbitanti e per questo magari stanno via giorni e giorni e così non rompono i co...... alle mogli/mamme, lasciandole libere di fare le mamme e basta, senza dover fare anche le mogli, per carità! E poi son tutte più giovani di noi per cui meno soggette ad affaticarsi. Quanto al lavoro, debbo dire a onor del vero che mia moglie ne viene molto impegnata perché lavora come contabile, in un luogo ove per fare il suo lavoro occorrerebbero 3 persone ma loro non si decidono ad assumere qualcun altro, per cui viene veramente sfruttata e…
Io mi rendo conto che la situazione in cui viviamo presenta non pochi elementi problematici che possono essere per lei causa di stress. Ma lei sapeva chi sposava, conosceva la mia situazione, conosceva le mie possibilità, conosceva le caratteristiche della mia famiglia, per cui non può adesso venire a rinfacciarmi il tutto in questo modo perché nessuno l’ha obbligata né a sposarmi né ad avere dei figli con me. Ovviamente io son contento che mi abbia sposato perché l’amavo e ancora l’amo, ma non posso vivere nel continuo senso di colpa e di debito per gli elementi della mia vita che non rispondono a ciò che lei si sarebbe aspettata. Non può certo pensare di far passare il concetto di avermi sposato quasi per farmi una cortesia: questo non è accettabile, neanche un po’. Salutoni e buona notte.
Le donne hanno la “sindrome della crocerossina”,
una mia amica ad esempio ha sposato una persona problematica e molti le avevano sconsigliato
di mettersi insieme.
Lei un giorno ha detto una frase che ancora ricordo.
“Se non l’avessi sposato io non l’avrebbe sposato nessuno”
Però una volta sposata è diventata una coppia
litigiosa e dato che hanno confidenza con me mi raccontano i loro problemi.
Adesso sono diventati nonni (quattro nipotini in meno di due anni) si sono mostrati disponibili e arrivano a sera distrutti, buttandosi sul divano.
Almeno però non litigano.
No, qui la questione non è che le persone sono problematiche e altre no, non è nemmeno che una persona ha un handicap e altre no. Stanno vivendo la situazione tipica delle coppie che hanno figli tardi: capita spesso, che avendo figli tardi, i figli che arrivano poi siano molto vivaci e che la coppia si “esaurisca”. Qui non c’entra essere la sindrome da crocerossina, sono problemi che possono avere le coppie, che hanno figli relativamente tardi. La questione è disponibilità a fare argine alle ansie di questa donna. Avendo aspettato a lungo di farsi una famiglia, e vedendosi arrivare due bambine, è comprensibile che il clima sia sempre di ansia, per stare con le bambine. I genitori devono capire di non essere onniscenti: cioè ci saranno circostanze in cui non saranno presenti insieme ai figli e i figli devono abituarsi a periodi di assenza dei genitori. Questo capita con la scuola. Poi non bisogna assecondare sempre ogni richiesta Perchè i bambini ci marciano. Qui bisognerebbe farsi aiutare dalla nonna paterna, venire ad un compromesso, parlarsi, cogliere la palla al balzo viste le vicende successe, e dirle che non può andare avanti così rischiando salute e nervi, che poi fanno stare male a tutta la famiglia.
Beh, debbo dire che fino a dirmi una cosa del genere – cioè che se non mi avesse sposato lei nessun’altra l’avrebbe fatto – insomma fin lì mia moglie non ci è arrivata. Fra l’altro in questi giorni in ospedale le stanno curando la tiroide e si sta mostrando molto più calma e paziente rispetto a prima. Sarà un caso? Hai visto mai che un po’ del suo carattere sia dovuto ai problemi tiroidei non diagnosticati? Anche perché era da tempo che dimagriva molto e non si sapeva il perché. Per carità, non voglio cadere nel determinismo fisiologico, ma forse anche la sistemazione di certe cose organiche può aiutare a raggiungere una maggior serenità. Speriamo.
Saluti a tutti, a presto.
Sante parole Gabri, proprio quello che penso io. Ma perché quelle madri del c.... di amichetti in cui mia moglie ripone tanta fiducia queste cose non gliele dicono? Comunque speriamo in bene, credo anch’io che riusciremo a portare a casa qualche risultato e a indurre soprattutto mia moglie a darsi una regolata e a non esaurirsi in questo modo per le bimbe. Questo non significa non voler loro bene, ma autotutelarsi e tutto sommato, tutelare anche loro, abituandole al fatto che non possono avere tutto ed essere le principesse al centro dell’attenzione, succhiando ogni energia a chi le circonda.
Ancora saluti e a presto.
Ciao a tutti, scusatemi se abuso ancora della vostra pazienza ma la situazione mia sta precipitando. Mia moglie risulta affetta da un’ipertiroidismo di tipo autoimmune, chiamato morbo di Basedow-Graves, che le ha compromesso, si spera solo temporaneamente, il cuore e può determinare una predisposizione alle infezioni perché debilita i globuli rossi del sangue. Dovrà curarsi e rimanere sotto controllo per un paio d’anni, sperando che tutto vada bene e che le cure sortiscano gli effetti desiderati. Conme se non bastasse, invece di venire a più miti consigli si è ulteriormente incattivita, ponendo condizioni, tenendomi a distanza e minacciandomi, in caso di separazione, di rovinare sia me sia i miei attribuendo a noi la colpa di averla fatta ammalare a causa dello stress provocatole. E se fossi io a proporre la separazione, lei avrebbe gioco ancor più facile perché passerei per quello che la abbandona nel pieno delle sue difficoltà di salute, con due bambine da crescere. Ragazzi, la mia situazione invece che semplificarsi qui si complica sempre di più e io non so come uscirne. Io vorrei starle vicino, ma lei me lo impedisce, poiché non si cura minimamente delle premure che ho verso di lei e concentrarsi su quello che non posso…
Inoltre, nonostante le sue condizioni di salute rendano la cosa assolutamente controindicata, lei si ostina a fumare e quando io la scongiuro di non farlo lei mi manda a fare in culo, dicendo che ben altri sono i modi in cui dovrei preoccuparmi per lei, il primo dei quali è mettere a posto i miei genitori. Che peraltro son stati loro ad aiutarci tenendo le bambine finché lei era in ospedale. Basta, non ne posso davvero più, sto cedendo, sia psicologicamente sia fisicamente. Non so che ne sarà di me nei prossimi giorni. Sto vivendo l’inferno su questa terra. Scusatemi per questi sfoghi forse un po’ lamentosi, ma come vedete la situazione si fa per me sempre più pesante.
Questa donna non ha da avere tante pretese, in questo modo. Ci vorrebbe una bella chiacchierata, con una persona di fiducia, non psicologo, Perchè lo psicologo poco può fare, per farle capire che la situazione è questa e dare addosso a te, che sei il marito, e dare addosso ai suoceri, che sembrano ben disposti nei confronti delle nipoti. Qui non si tratta esclusivamente di lei, si tratta della vostra famiglia, è facile dire separiamoci, oppure faccio tutto io e di più io: chi le ha chiesto di fare tutto? Qualcuno le ha puntato una pistola alla tempia e ha obbligato a fare qualcosa? È facile mettere zizzania, è facile dire che il marito non fa, ma lei lo ha scelto per farsi una famiglia, qui non è stato imposto niente a nessuno.
Poi c’è un’altro aspetto. Io sono abbastanza ignorante, lo dico in premessa, ma una persona cieca non può svolgere nessun lavoro? O mansione? Cioè Max, non è che siccome sei cieco, tu non possa essere riferimento per la tua famiglia, non puoi svolgere nessuna mansione? Mi sembri un bravo uomo valido, uno che non mette difronte le proprie difficoltà o limiti, mi sembra un peccato che tu venga trattato così. Detta sinceramente, fuori dai denti. Non prendere queste parole come un giudizio, ma come curiosità
Ciao Gabri e grazie per le tue parole di partecipazione e solidarietà. Io come persona cieca svolgo delle mansioni in casa, per ovviamente molte cose che fanno altri non posso farle. Ad esempio non posso guidare la macchina, non posso accompagnare le bambine in giro per la città, magari alle feste di compleanno degli amichetti e altre cose simili, che quindi sono a carico di mia moglie. Svolgo anche un lavoro retribuito, presso la Biblioteca Italiana per i Ciechi. Altri non vedenti fanno gli insegnanti, altri ancora fanno i centralinisti telefonici. Insomma una vita dignitosa ce l’abbiamo, ma con i nostri limiti, che chi si mette al nostro fianco deve mettere in conto.
Un saluto e buona notte.
Certe differenze sono un po’ difficili da capire, ma cerco di spiegarle. La vista offre a voi la possibilità di controllare la realtà che vi circonda a distanza, in modo immmediato e globale. Ad esempio, mia moglie con un solo colpo d’occhio riesce a vedere cosa stanno facendo le bambine e se in ciò vi sia qualcosa di sbagliato. Io invece su questo aspetto sono appunto svantaggiato, perché gli altri sensi non ti offrono questa possibilità di conoscenza immediata e globale, fotografica, che ti è offerta dalla vista. Per cui a volte senti che le bambine fanno una gran confusione e ti immagini che stiano distruggendo tutto o che comunque non stiano facendo ciò che in quel momento ci si aspetta da loro, mentre invece non sta succedendo niente di male; altre volte non senti nessun rumore, ti sembra tutto a posto mentre invece è proprio quello il momento in cui te ne stanno combinando una grave. Provate a pensare al fatto che quando entrate in una stanza, con un solo colpo d’occhio vi rendete conto di chi e cosa c’è dentro, mentre chi non vede deve cercare di ascoltare e, quand’anche potesse esplorare la stanza, le informazioni che voi avete ricevuto in pochi secondi, lui le otterrà in molto più tempo e con meno precisione.
Scusa, Yog, ma cosa ti fa pensare che è di Milano?
Comunque non è stato per niente lontano dall’indovinarlo perché io abito a Monza.
Esther, perché – dovresti saperlo data la tua pluriennale esperienza – solo nell’hinterland di Milano è endemico il morbo di Basedow-Graves: sarà per l’aria pulita e gli oligoelementi naturali abbondantemente presenti nell’acqua, suppongo.
In un plesso ospedaliero del centro-sud con buona probabilità la diagnosi sarebbe invece stata “mal di gola, smetta di fumare”.
Poi immagino tu sappia dove ha la sede la biblioteca citata da Max, non è che ce ne sono 3457 in Italia.
Comunque a questo punto facciamo tutti il tifo per Max, addà passà a’ nuttata: il matrimonio – giova ricordarlo – sottende un vero contratto (registrato), liberamente sottoscritto di fronte a testimoni, non ce se la cava come su Amazon dove si mette tutto in un pacco, si fa il reso, ti ridanno i soldi e ti ci compri la narda stravecchia.
Grazie Yog e grazie a tutti per la solidarietà. In realtà come andranno a finire le cose proprio non lo so, perché mia moglie ormai è totalmente fuori controllo. E son fuori controllo anch’io, in piena confusione e depressione. Deluso affettivamente, rovinato economicamente e immerso in situazioni che sono talmente ingarbugliate che non so come gestirle. Spero che pian piano la matassa si sbrogli in qualche modo, ma non dipende solo da me. Saluti e vista l’ora, buon appetito!