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Tv spazzatura e ricordi di infanzia

di strazio

Non essendo eccessivamente anziana ma nemmeno troppo giovane,ho intorno ai 30 anni, sento la nostalgia, quando accendo la televisione, di film che,non saranno state opere d’arte eccezionali, ma ti sapevano intrattenere e almeno in parte svagare. Quando ero bambina era normale vedersi periodicamente in prima serata o quasi film pseudocomici con attori quali, primo tra tutti, Pozzetto. Non che fosse il massimo, soprattutto quando sfociava nel volgare e nell’osè, ma ti sapeva attirare nei momenti giusti con quell’aria umile e bonaria. Forse l’essere lombarda mi porta a reputare Pozzetto,con quella sua interpretazione popolare dell’estrema milanesità,il più salvabile dei comici anni ’80;film come ‘la casa stregata’ o ‘il ragazzo di campagna’sono tra le sue opere,a mio avviso,meglio riuscite e senza paragoni da parte dei comici contemporanei.Le sue migliori interpretazioni lo vedono come unico protagonista comico,in coppia con altri non brilla come quando è da solo ed esprime al massimo la riservatezza e tranquillità tipicamente lombarde.Mi chiedo:perchè l’attuale tv non sa dare prodotti simili?Perchè oggi non si vedono attori in grado di raggiungere il livello di vecchi colleghi non considerati nemmeno il massimo?Pozzetto mi pare fu uno dei pochi,se non l’unico,dei comici anni 80 a non sfondare in rai,a differenza di Celentano,Montesano,Verdone che mi parevano molto meno divertenti nei film.Gli stessi suoi film sono trasmessi quasi sempre su Mediaset e quasi mai in rai.
Veniamo a film di livello ancora superiore,che oltre alla comicità uniscono l’intelligenza e la classe:al primo posto ci metto film come’altrimenti ci arrabbiamo’.O a serie che non puntano alla comicità ma al massimo stile e classe,oltre che intelligenza,e qui ci metto l’indimenticabile Colombo anni 70.
Perchè l’attuale tv non riesce a imitare nemmeno in parte questi miti?Non ditemi che Monk sarebbe erede di Colombo perchè ciò offende in modo profondo e vergognoso la più grande,o almeno da me reputata,serie televisiva di tutti i tempi:ville arredate in modo paradisiaco,trame al di fuori di qualsiasi schema comune all’insegna della massima intelligenza e stile,elogio ai vari talenti di qualsiasi campo scientifico e artistico,un protagonista geniale e umile contemporaneamente,assenza di qualsiasi scena violenta o osè.
Colombo è la più grande dimostrazione di un cinema di successo lontano dalla quotidianità,futilità,violenza,sconceria,un qualcosa di così elevato che dopo un primo esordio sulla rai alla fine anni 70 fu ripudiato per non danneggiare il cinema a pagamento.Colombo si trovò relegato a Mediaset e oggi sulla rai vediamo ennesissime repliche di Derrick,Rex,La donna in giallo,ma nessuna di queste serie ha mai conquistato perennamente fino a oggi per oltre 30 anni la prima serata della domenica.Le repliche di Colombo sono piazzate in un format d’onore,ma non altrettanto onore ebbe dalla nobile rai che lo ripudiò.
Risultato:non c’è alternativa al vecchio cinema continuamente replicato,e mi stupisco a considerare vecchi gli anni 80 che,per me che li ho vissuti,nel quotidiano non erano così diversi da oggi,ma nel cinema sembrano esserlo completamente.Gli anni 70 erano sì diversi da oggi,molto più degli anni 80.Cos’ha cambiato il cinema in questo modo?E perchè i prodotto più graditi,Colombo,Pozzetto,la coppia Bud Spencer/Terence Hill le vediamo prevalentemente su mediaset e non sulla rai?(p.s.:non ditemi che Don Matteo è all’altezza di Trinità o altri ruoli eccellenti di Terence Hill,è come Monk e Colombo…).

Lettera pubblicata il 28 Settembre 2007. L'autore ha condiviso 7 testi sul nostro sito. Per esplorarli, visita la sua pagina autore .
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Categorie: - Attualità

La lettera ha ricevuto finora 4 commenti

  1. 1
    leo -

    anzitutto, sii tu benedetta tra le donne per non aver proposto il milionesimo caso di psicodramma sentimentale, di corna, di mania sessuale etc…
    mi hai messo subito di buonumore quando la tua modestia ti ha spinto a dichiararti una vecchiettina di 30 anni (“Non essendo eccessivamente anziana ma nemmeno troppo giovane .. ho intorno ai 30 anni”).
    relativamente vecchio è uno di quasi 100 anni, non uno di 30 e poi bisogna vedere quante flessioni riesce ancora a fare, quanto ride nell’arco delle 24h, se usa il computer, ascolta o no musica classica, legge o no buoni libri etc…
    ma dico, che concetto hai dell’età?!
    spero non quello di Confindustria, che butta i ragazzini di 25 anni perché ormai obsoleti e troppo costosi!?!
    detto questo, da collezionista dei film classici, dal primo Dracula con Bela Lugosi a quelli di Wells (i veri “la macchina del tempo” e “la guerra dei mondi”), ti dico che, salvati alcuni rari eccellenti lavori recenti, ci vuol molto meno a battere l’attuale produzione cinematografica. perfino la pornografia ha risentito di questo degrado sociale, culturale e morale: negli anni ’70 si producevano film porno spiritosi, con storie e satira e gente che recitava davvero; adesso sono porcate infami che vogliono rispondere alle richieste di un pubblico di pervertiti.
    la produzione televisiva è demenziale al punto che ti fa rimpiangere non solo “Colombo” ma addirittura Paolo Carlini e l’era dei teleromanzi (non voglio entrare nel merito di robaccia come quella della De Filippi o altro).
    la ragione è nelle motivazioni che spingono a produrre (100% soldi, 0% qualità) il che, se consideri il parametro dell’audience, dipende dalla domanda di un pubblico sempre più scalzacane ed ignorante.
    che ce voi fa’ se siamo arrivati a un punto peggiore perfino di quello dell’America, dove è tutta TV commerciale?!
    si dice che arrivati in fondo non si può che risalire!
    intanto, abbi più considerazione dei tuoi pochi anni.

  2. 2
    strazio -

    Ormai i trentenni non sono più considerati giovanissimi,non mi metto tra le vecchiette ma nemmeno tra le adolescenti.Il punto è questo:continuo a chiedermi cosa abbiano di diverso gli anni 80.Nello stile di vita quotidiana non mi pare più di tanto,ma nella tv un bel po’,non che fosse il massimo anche allora….Per i vecchietti,i disabili,ma anche per i giovani la tv potrebbe significare molto nel tempo libero.Io non mi rilasso a vedere trasmissioni a quiz,film violenti,osè o insipi,telenovele,varietà,i soliti gialli.A volte anche solo far intravedere una villa ben arredata può attirare l’attenzione,magari guardi il film col muto solo per mirare qualche bel locale ben arredato.Lo capissero gli attuali registi,ma la tv spazzatura contribuisce,forse in misura minima,alle cattive compagnie dei giovani.Una bella trasmissione potrebbe intrattenerti molto meglio di una cattiva compagnia sulla strada,la cultura non è valore da sottovalutare soprattutto quando c’è una rai che gestisce miliardi per dare un prodotto attuale scarsissimo.Un vecchietto sulla sedia a rotelle potrebbe vivere diversamente se quotidianamente potesse guardare qualcosa di decente.Mio padre una volte mi disse:’se finisco invalido un domani fammi vedere ogni giorno la registrazione di ‘altrimenti ci arrabbiamo”.E l’audience di serie come Colombo sono forse dovute a un fatto:manca quello che c’è ossessivamente nella tv,ossia il sesso con le scene osè violente.

  3. 3
    leo -

    francamente, io me ne fregherei di come un 30enne è considerato dalla società (“Ormai i trentenni non sono più considerati giovanissimi …”); i condizionamenti sociali – e di questa società poi – li lascerei a chi li vuole.
    comunque, gli anni ’80 sembreranno qualcosa a te che sei del ’77, ma a me sembrano solo quel che sono, ossia il principio della fine di quel raggiro socio-economico del dopoguerra che è stato chiamato “boom economico”, basato sulla corruzione, la mafia, le cambiali, la distruzione socio-economica e morale di un paese che prima era solo sbragato dai bombardamenti.
    il resto è mero “di cui”, ossia conseguenza (“.. sesso con le scene osè violente”).
    certo, per quanto riguarda il sesso, la cosiddetta “rivoluzione sessuale” ha dato un bel contributo, ma se non ci fosse stato il decadimento dei valori verso il culto di Mammona, ossia del denaro, dell’arricchimento facile, del modo più barbaro d’inseguire i modelli del capitalismo liberista, e verso la politica fine a sé stessa anziché a scopo di gestione ottimale della cosa pubblica, la Rivoluzione sessuale non avrebbe prodotto più stupri che diritti.
    non esistono discontinuità nei fenomeni sociali, ma solo processi in divenire.
    pertanto, i tuoi anni ’80 sono solo un gradino di mezzo verso gli scantinati.

  4. 4
    marika -

    http://firmiamo.it/stoptelevisionevolgareedonnenude

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