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Sono un’insegnante della scuola dell’infanzia

Preg.mo Ministero della pubblica istruzione,
sono un’insegnante della scuola dell’infanzia e vorrei esprimere tutto il mio rammarico per una scuola che svolge il proprio compito inutilmente. Senza dilungarmi sul difficile rapporto con l’utenza, oggetto di infiniti dibattiti, ho la sensazione che comincino ad essere in troppi a remarci contro. E’ da qualche giorno che in tutte le reti televisive, compresa la RAI, viene trasmesso uno spot riguardante il chewing gum Vigorsol action. Il pubblicitario ha pensato bene di decantare le qualità del prodotto attraverso un grazioso scoiattolo che salva dall’incendio il bosco, la sua casa, ingerendo il chewing gum e cospargendo il paesaggio di neve che fa uscire dal suo ano, attraverso un interminabile peto. Allora, io m’interrogo sul perchè del mio impegno ad educare i bambini al rispetto di valori come la libertà democratica, che, in quanto tale, impone di non sovrapporre se stessi agli altri, di rispettare la propria e l’altrui dignità e sensibilità attraverso il senso di accoglienza, di solidarietà ed il comune senso del pudore. Non si tratta di difendere una morale da sacrestia ma di cercare di trasmettere e di testimoniare il senso d’intimità che certi eventi fisiologici dovrebbero avere. Non bisogna creare tabù ma è importante indurre i bambini a conoscere e vivere le proprie funzioni fisiologiche come qualcosa di naturale, senza sensi di colpa o vergogna ma, non per questo, come eventi da manifestare platealmente ed in qualsiasi situazione, soprattutto per gli aspetti sonori ed olfattivi che talvolta li caratterizzano. Vorrei sapere se e che cosa il Vs. ministero può fare per affrontare situazioni come quella che ho illustrato. E’ possibile un Vs. provvedimento diretto? Vi ringrazio e porgo distinti saluti. Insegnante Patrizia C.

L'autore ha scritto 1 lettera, clicca per dettagli sulla pubblicazione.

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3 commenti

  1. 1
    aldo -

    L’ho vista anch’io, ben detto, veramente ammirevole
    la tua sensibilità.
    Ormai ,con il pretesto pubblicitario di stupire si fanno passare dei messaggi assolutamente volgari e diseducativi

    Anche se non troverai molti consensi e ti rifileranno la solita storia che intanto in giro se ne vede di peggio, che non c’è niente da scandalizzarsi perché i bambini di oggi sono più intelligenti ecc. ecc. come puoi vedere
    sul mio tema sull'”esorcista” ed altri…………..

  2. 2
    albert -

    Pienamente d’accordo con Fataburlona.
    Sembra che per alcuni pubblicitari il solo mezzo per creare audience ormai sia rappresentato dalla volgarità o peggio.

    Qualche anno fa ritirarono subito lo spot di una nota marca d’auto in cui si vedeva un distinto signore che passava davanti a un’auto in sosta con una chiave e rigava la portiera.

    Lo scorso anno io stesso ho protestato anche alla Protezione animali contro lo spot di Aldo, Giovanni e Giacomo in cui i tre per ingannare l’attesa proponevano di legare la coda dei gatti ai barattoli.

    In un altro spot del trio comico si vedevano loro che davanti al pubblico scatenavano una rissa, e in un altro ancora due di loro prendevano la testa del terzo e la sbattevano violentemente più volte contro un banco.

    E gli esempi potrebbero continuare.

    Credo che l’unica cosa da fare sia protestare sempre, quando si vedono “spot spazzatura” simili, presso il Garante delle Comunicazioni e presso i vertici delle maggiori TV.
    Quando si accorgono che taluni spot sono violenti, o volgari, e la gente protesta, di solito li ritirano prontamente.

  3. 3
    Ari -

    Anche a me è sembrato volgare. Tuttavia, anche per la confezione graziosa, mi ha strappato un sorriso.

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