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Truffe dei comuni camuffate da violazioni del codice della strada

Pensate, pochi giorni fa mi arriva una multa per aver superato di tre km orari il limite di 50 km in via Appia nei pressi di Formia provincia di Latina. La cosa che dimostra che i comuni vogliono far bilancio a danno dei cittadini è che l’auto con la targa che secondo loro transitava in quel luogo è stata rottamata 3 anni fa e le targhe della stessa e il libretto sono ancora in mio possesso nella mia cantina.
Mi chiedo come possono succedere errori del genere? Per me sono cose che fanno sospettare come più volte è stato dimostrato che ci derubano e per quanto cerchiamo di difenderci non sempre ci riusciamo, o per incapacità, o per mancanza di soldi, o tempo, comunque vada sempre con preoccupazioni e dispendio di soldi. Possibile che non ci possiamo tutelare in altri modi, senza fare quei difficili ricorsi al gdp, o al pretore ecc. ecc.?

Lettera pubblicata il 18 Marzo 2009. L'autore, , ha condiviso solo questo testo sul nostro sito.
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La lettera ha ricevuto finora 1 commento

  1. 1
    Gino -

    Mi sono occupato per anni smascherando con dati alla mano le varie truffe praticate dai Comuni (falsi numeri d’omologazione, false statistiche d’incidentalità, installazioni fuorilegge, falsi numeri di matricola, trucchetti, ecc.) su un noto forum dedicato. Ho dimostrato anche il perchè e lo scopo finale di infrastrutture dedicate allo scopo, ho elaborato uno schema a blocchi di vero semaforo intelligente, mi sono occupato di etilometri e ho riportato anche documenti delle università americane che dimostrano la totale inaffidabilità e il vero scopo di tutte le apparecchiature multaiole (infatti è la stessa questione in ogni parte del mondo). Pensavo anche che una certa parte politica s’interessasse della questione, ma è stato solo una gran perdita di tempo e di energie: sono loro i primi direttamente interassi al business. Se alcuni Comuni si calmano, altri si danno da fare in crescendo. Non c’è rimedio, il business è troppo grande, anzi mostruoso, per un sempre maggiore numero di persone (in primis per i politici). E’ una strategia molto precisa e ben studiata, anche a livello mondiale. Cosa fare allora? Boicottare acquisti, turismo e quant’altro si possa svolgere nei Comuni multaioli, anche il fermarsi solo per un caffè: evitate questi Comuni come la peste. Se si ostacola il commercio, i politici locali debbono cambiare rotta. Alle elezioni, si vota il partito più insignificante sulla scheda innescando una rotazione per ogni turno elettorale. Se non esistono micropartiti sulla scheda è consigliabile annullare la scheda, l’importante è creare scompiglio tra i grossi partiti. Ho controllato anche i lavori dei 44 della commissione trasporti: non hanno fatto nulla, hanno solo espresso emendamenti stolidi e non pertinenti. La loro inutilità è totale perchè figli della bottega di partito, del collegio blindato, cioè gente messa lì solo per occupare il posto e scaldare la poltrona.
    I primi dati sul boicottaggio dei Comuni sono incoraggianti, quindi, la strada è percorribile ed è l’esempio suggerito già da molti forum perchè purtroppo non c’è null’altro da fare.

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