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Treni più economici in Italia che all’estero: confrontiamo i servizi

di lipsia

Ultima puntata dell’inchiesta radiofonica su tariffe e servizi delle Ferrovie dello Stato, questa mattina a GR Radio 24. Esterofili come sono, gli italiani, pensano che fuori dai confini le cose vadano meglio che in Italia. Per i treni però non c’è gara. Una tratta di 260 chilometri, Milano-Venezia, in Eurostar in seconda classe costa 31 euro in biglietteria e 29 su internet. Contro i 61 euro di un Francoforte-Colonia, 216 chilometri.
Non c’è gara! Non ne sarei molto convinta, innanzi tutto il costo più alto dei biglietti delle ferrovie europee credo sia giustificabile con la qualità del viaggio, pulizia, confort e quant’altro.
I nostri Eurostar saranno pure più economici, ma: offrono spazi veramente esigui nei quali potersi muovere (sedili e corridoi di transito, nei quali spesso fa fatica anche a passare una valigia), inoltre la pulizia lascia spesso a desiderare, il servizio ristoro ha del cibo di scarsa qualità ad un prezzo che non giustifica il rapporto qualità/prezzo.
Non è questione di essere o meno esterofili (e se lo siamo, siete Voi che ci fate diventare, offriteci qualcosa di valido e forse le cose cambierebbero)
“Anche sui rimborsi le Ferrovie dello Stato sono le più generose d’Europa – ha sostenuto Giovanni Cassola, direttore del trasporto media e lunga percorrenza di Trenitalia – laddove noi rimborsiamo il 50 per cento con 25 minuti di ritardo, l’Europa ha stabilito rimborsi del 25 per cento, dopo però, 60 minuti di ritardo”.

Forse per quanto riguarda i rimborsi le cose sono cambiate, non so: io so solo che non sono mai riuscita ad ottenerne uno, nemmeno un bonus, con tutti i ritardi che ho subito le coincidenze perse, scuse si tante: Ci dispiace, etc. etc. etc…..
Le ferrovie italiane saranno (ma ho davvero molti dubbi) pure le più generose d’Europa, ma anche le più macchinose (burocraticamente), 30 giorni per una risposta ad un reclamo inoltrato via e.mail (in altri paesi Svizzera o Spagna risposta in 24 ore, anche meno),
inoltre le risposte non sono mai produttive o concludenti.

Per quanto riguarda pulizie e puntualità: “Ci sono dei parametri dove siamo lontani dagli altri paesi europei – ha continuato il manager FS – il primo è la pulizia, poi c’è la puntualità dei nostri treni che si discosta leggermente dagli standard degli altri paesi”.

Pulizia e puntualità, va be’ non c’è bisogno che io affondi il coltello nella piaga, tutti sappiamo davvero come stanno le cose.

“Ci sono altri parametri di qualità – ha concluso Cassola – ad esempio la sicurezza del servizio ferroviario, dove siamo, di gran lunga, le ferrovie più sicure d’Europa e quindi del mondo”.

Per sicurezza cosa si intende? Sicurezza degli impianti, delle macchine o, sicurezza del passeggero durante il viaggio? No, perchè anche qui bisogna fare un distinguo.
E lo sa bene chi viaggia di notte e chi viaggia da solo…..Spesso anche per lunghe tratte, non si vede nemmeno il controllore.

Quindi non prendiamoci in giro per favore. Potrei farci un libro su tutti i miei viaggi in treno; ne faccio in media un paio alla settimana e dire che uno , ma solo uno sia stato senza intoppi non si può. Solo per farVi un esempio: sotto Natale, un treno che ritorna dalla Sicilia (espresso,
che già mandare un treno espresso per una distanza così lunga, be’ mi sembra da fuori di testa), ma sapete quante ore di ritardo ha accumulato?più di 12, premettendo che ad un certo punto non caricava nemmeno più passeggeri, inoltre c’era la gente dappertutto, voglio dire: un viaggio come nei carri bestiame, ipoteticamente succedesse qualcosa non si può fare molto, o si, calpestare e venire calpestati per capire chi fugge per primo.
Un altro treno pazzesco: il Vivalto, normalmente dovrebbe essere usato per le tratte regionali, non è vero, perchè se prendete il 7,30 del sabato mattino MILANO/PESCARA c’è proprio un treno di questo tipo.
Si, ma non voglio annoiarVi ulteriormente, mi dà solo fastidio che vengano date informazioni non proprio corrette.

Lettera pubblicata il 16 Febbraio 2008. L'autore ha condiviso 44 testi sul nostro sito. Per esplorarli, visita la sua pagina autore .
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Categorie: - Consumatori

La lettera ha ricevuto finora 9 commenti

  1. 1
    Leilaluna -

    fai come me.. comprati una macchina con impianto gpl. devi fare così la tratta milano venezia?? la tratta invece di 31 euro te ne costa 17. (il prezzo di un pieno pari a 300 kilometri) buon viaggio.

  2. 2
    lipsia -

    “Anche sui rimborsi le Ferrovie dello Stato sono le più generose d’Europa – ha sostenuto Giovanni Cassola, direttore del trasporto media e lunga percorrenza di Trenitalia – laddove noi rimborsiamo il 50 per cento con 25 minuti di ritardo”, l’Europa ha stabilito rimborsi del 25 per cento, dopo però, 60 minuti di ritardo”.


    in caso di ritardo in arrivo superiore ai 60′ sui Treni Notte per cause imputabili a Trenitalia, il cliente ha diritto a un Bonus pari al 30% del costo del biglietto e prenotazione (se emessa a pagamento) per il posto a sedere e del 20% del biglietto per Vetture Letti e Cuccette.

    SE IL TRENO INTERNAZIONALE ARRIVA IN RITARDO
    L’arrivo con un ritardo pari o superiore a:

    60 minuti di un treno Intercity, Eurocity e Cisalpino in servizio internazionale;
    120 minuti di un treno Euronight ed Espresso Notte in servizio internazionale;

    dà diritto ad ottenere un Bonus Internazionale valido per l’acquisto, entro dodici mesi dalla data del rilascio, di un altro biglietto di viaggio, senza diritto al resto.

    Il Bonus corrisposto è pari al 20% del prezzo del biglietto internazionale relativo al singolo tragitto (biglietto con un importo minimo di 50,00 euro a persona (19,00 euro a persona per i treni Cisalpino) compresi eventuali prenotazione e supplemento VL o cuccetta). Per i biglietti di andata e ritorno l’importo del bonus è calcolato sulla metà del prezzo del biglietto. L’importo del Bonus viene arrotondato a 0,10 euro superiori.

    Il biglietto acquistato con il Bonus Internazionale non è rimborsabile.
    Per ottenere il Bonus Internazionale è necessario presentare il biglietto e la prenotazione del posto (a sedere, VL o cuccetta) – laddove la prenotazione non sia inclusa nel prezzo globale – ovvero essere in possesso di un attestato di conferma del ritardo (emesso peraltro solo da alcune Imprese Ferroviarie estere).
    I viaggiatori possono richiedere il Bonus entro 60 giorni dalla data del viaggio ad una delle Imprese Ferroviarie che hanno effettuato il trasporto o all’Impresa Ferroviaria che ha emesso il titolo di trasporto internazionale, ma il Bonus è valido solo per l’acquisto di biglietti per viaggi nazionali dell’Impresa Ferroviaria che ha emesso il biglietto.
    I Bonus vengono spediti a domicilio a cura dell’Impresa Ferroviaria che ha emesso il titolo di viaggio entro 90 giorni dalla data di ricevimento della richiesta.

    Sono esclusi dal rilascio del Bonus le offerte Pass ed i biglietti per treni speciali e per treni Auto al seguito. Per i treni Artesia è previsto il rilascio di bonus a condizioni particolari.

  3. 3
    lipsia -

    E IL TRENO A LUNGA PERCORRENZA ARRIVA IN RITARDO
    L’arrivo con un ritardo superiore a:

    25 minuti di un treno TBiz, Eurostar Italia AV, Eurostar Italia;
    30 minuti di un treno Intercity, Intercity Plus, Eurocity per il percorso nazionale (esclusi treni Cisalpino), Eurostar City italia;
    60 minuti di un treno Intercity notte o Espresso

    vi darà diritto a ottenere un bonus valido per l’acquisto, entro sei mesi dalla data del rilascio, di altri biglietti di viaggio, senza diritto al resto. Il biglietto per la parte acquistata con bonus non è rimborsabile.

    Il treno Eurostar Italia AV, Eurostar Italia o TBiz su cui si viaggia porta più di 25 minuti di ritardo
    L’impianto di climatizzazione non funziona?
    Bonus pari al 50% del prezzo del biglietto pagato
    Va presentato in biglietteria o spedito per posta entro trenta giorni dall’episodio

    Il treno Eurostar City Italia, Intercity o Eurocity su cui si viaggia porta più di 30 minuti di ritardo
    L’impianto di climatizzazione non funziona?
    Bonus pari al 30% del prezzo del biglietto pagato comprensivo della prenotazione
    Per fare richiesta è necessario:
    – avere prenotato, quando previsto (anche se solo il treno nel caso di biglietto senza garanzia del posto a sedere).
    – avere fatto il biglietto (o una integrazione) a bordo del treno,
    Il bonus arriverà entro trenta giorni dalla presentazione della richiesta.

    Il treno Espresso o Intercity notte ha fatto più di 60 minuti di ritardo
    Bonus Pari al 30% del prezzo del biglietto pagato comprensivo della prenotazione in caso di sistemazione in posto a sedere
    Bonus Pari al 20% del prezzo corrisposto a seconda della sistemazione utilizzata nel caso di viaggio in cuccetta, VL, vettura Excelsior o cabine Excelsior E4

    nel caso del guasto al climatizzatore sui treni TBiz, Eurostar Italia AV, Eurostar Italia, Eurostar City italia, Intercity ed Intercity Plus, bisogna chiedere al personale di fare un’annotazione sul biglietto; su un treno intercity in caso di malfunzionamento del climatizzatore non sarà necessario avere prenotato per avere il bonus.

    Nel caso di mancato funzionamento dell’impianto di climatizzazione e contemporaneo arrivo a destino del treno con ritardo viene rilasciato un solo Bonus.

    Il bonus non viene corrisposto:
    nel caso di ritardo per causa di forza maggiore, di lavori programmati sulla linea resi noti alla clientela nei modi d’uso, di scioperi (fino a 3 ore successive alla fine dello sciopero proclamato), fatto determinato da terzi aventi riflessi sulla circolazione (occupazione dei binari da parte di estranei alla ferrovia, incendi, calamità naturali quali allagamenti, smottamenti ecc.) o ordine dell’autorità pubblica (giudiziaria o di polizia);
    in favore dei possessori di Abbonamenti e Carte di Ammissione ai treni IC o di titoli di viaggio validi per l’accesso ai treni con un prezzo complessivo non divisibile;
    per i viaggi sulle tratte nazionali effettuati con treni Cisalpino.

  4. 4
    Alessio -

    Relativamente al treno delle 7.30 del sabato Milano-Pescara effettuato con Vivalto bisogna dire che è un treno Regionale, pertanto è naturale che sia effettuato con treni della divisione regionale come i vivalto. Il servizio eurostar in prima classe è ottimo; ho viaggiato in prima classe sui TGV e l’ES è molto meglio.

  5. 5
    lipsia -

    La tua è una fortuna caro Alessio…io non posso dire altrimenti, viaggio bene solo all’ estero, sebbene negli ultimi mesi comincio a trovare qualche pecca pure lì per quanto riguarda la pulizia. La puntualità invece è impagabile.

  6. 6
    giovanni -

    quando si parla di tariffe e prezzi si fanno sempre confronti con l’estero, perchè non si paragona lo stipendio di un lavoratore italiano con quello di un lavoratore straniero?

  7. 7
    lipsia -

    Ciao Giovanni, paragonare lo stipendio di un lavoratore italiano con quello di un lavoratore straniero?
    Cero paragoniamolo pure
    Gli italiani incassano ogni anno retribuzioni medie tra le più basse dei Paesi Ocse. Con un salario netto di 21.374 dollari, l’Italia si colloca al 23esimo posto della classifica dei 30 paesi dell’organizzazione di Parigi.gli stipendi degli italiani, infatti, risultano negli ultimi posti di una classifica che vede invece nelle prime posizioni il Belgio, la Corea, la Germania, l’Irlanda, l’Austria il Regno Unito.
    Gli italiani guadagnano mediamente il 17% in meno della media Ocse. Salari italiani penalizzati anche se il raffronto viene fatto con la Ue a 15 (27.793 di media) e con la Ue a 19 (24.552).
    Il peso di tasse e contributi, sempre per un lavoratore dal salario medio, single senza carichi di famiglia, è del 46,5%.
    Un invito al lavoro in nero.
    Più leggero è il drenaggio di imposte e versamenti contributivi se si esamina il caso di un lavoratore, sempre con un salario medio ma sposato e con due figli a carico.
    In questo caso il cuneo e al 36% e l’Italia scivola qualche posizione sotto collocandosi all’undicesimo posto nell’Ocse (partendo sempre dai Paesi dove massimo è il peso fiscale sulle buste paga).
    La crisi economica tocca tutti ma gli italiani partono più svantaggiati con una differenza salariale più pesante rispetto ai lavoratori di altri Paesi.
    IL confronto tra la “retribuzione lorda annuale” dei lavoratori dipendenti nella statisticha elaborate dall’Ocse, che consente un confronto neutrale perchè tiene conto del costo della vita e quindi classifica i salari a parità di potere d’acquisto. Rispetto all’anno scorso, l’Italia fa addirittura un passo indietro e scende dal diciassettesimo al diciottesimo posto.
    I big dei salari sono: Australia, Danimarca, Belgio, rispettivamente con 28.677, 28.117, 26.651 euro di retribuzione lorda annuale media. Stipendi, nel caso del Paese dei canguri, più alti di oltre il 30%.

  8. 8
    lipsia -

    Le buste paga dei lavoratori svizzeri sono sempre più pesanti, mentre quelle dei lavoratori dell’Europa dell’est continuano a essere sempre troppo leggere.
    Volete avere uno stipendio da favola? Bene, allora trasferitevi in Svizzera. Secondo uno studio reso noto lo scorso mercoledì, sono proprio in Svizzera le due città europee dove gli stipendi sono più alti. Gli abitanti di Zurigo guadagnano in media 15,80 euro all’ora, mentre quelli di Ginevra 15,60. A fine mese non aspettatevi invece cifre stratosferiche se lavorate a Kiev. La capitale ucraina infatti è all’ultimo posto della nostra classifica. Ogni lavoratore percepisce solo 1,60 euro all’ora, un decimo circa di quanto portano a casa i diligenti impiegati elvetici.
    Dietro i numeri
    I dati sono stati ricavati dall’indagine su prezzi e stipendi condotta dalla banca svizzera UBS. La ricerca è stata realizzata per analizzare il potere di acquisto in 73 città di tutto il mondo. I risultati sono stati rilevati analizzando lo stipendio di 14 diverse categorie professionali e prendendo in considerazione l’orario di lavoro e le ferie pagate e convertendoli in dollari americani per un periodo di sei settimane tra marzo e metà aprile 2009. Il report ha misurato il guadagno netto e lordo percepito per ogni ora, i contributi versati, i giorni di vacanza e i giorni di lavoro necessari per acquistare un iPod Nano da 8 gigabyte. I dati mostrano una profonda differenza nei guadagni tra le diverse aree geografiche prese in considerazione, con una media di 14,10 euro all’ora per l’Europa occidentale e di 3,84 euro per l’Europa orientale. Se in un anno un meccanico di Zurigo guadagna 30.000 euro netti, i suoi colleghi di Dublino e di Varsavia portano a casa rispettivamente 24.000 e 5.200 euro. Un impiegato di banca a Parigi ha uno stipendio medio di 50.000 euro l’anno e lavora 35 ore a settimana, mentre a Budapest percepirebbe 8.000 euro lavorando 7 ore di più.

  9. 9
    costamasnaga -

    Cos’é…un sito predisposto da trenitalia? L’espresso lungo (che l’Italia non è poi così grande peraltro) mi permette di: stare sempre seduto fino al termine del viaggio; pagare 1/3 della taiffa; di non avere seccature continue di controllori che passano avanti e indietro, affamati se hai il biglietto fino all’ultimo centesimo o no. Sono in pratica come i treni popolari del ventennio, piuttosto che quelli di super-lusso alla MArchionne! Peraltro sono anche aumentti di parecchio! fino a 2 anni fa’ roiuscivo a farmi un Salerno-Milano a 10€, mentre ora arrivo a 30€! e se si sposta tutta la famiglia? visto che guadagnamo un mese si ed uno no e quando va’ bene arriviamo 3 o 4 volte l’anno a 1000€ o giù di lì. A Milano …”capitale ella finanza”(!)…si lavora persino per 200 o 300 € al mese! pazzesco, no? Non prendiamoci in giro.
    Scrivetemi che facciamo l’associazione popolare come si deve e non per quell’ebreo usuraio ch’é Moretti…! nidodaquila73@gmail.com

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