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Torna la preghiera per la conversione degli ebrei

  

Dal Corriere della Sera di Domenica 8 Luglio:

“Torna ad avere cittadinanza nella Chiesa la Messa di prima del Concilio e torna con essa la preghiera del Venerdì santo ‘per la conversione degli Ebrei’, secondo la versione emendata del 1962, che nella riforma del 1970 fu invece completamente rifatta. E’ un testo a metà tra l’antica formula che invocava la ‘misericordia’ divina sui ‘perfidi giudei’ e quella della nuova liturgia che chiede al Signore di aiutarli a “progredire nella fedeltà alla sua Alleanza’ .. in verità essa non se ne era mai andata completamente; sempre ci sono state persone e gruppi autorizzati all’uso del vecchio messale …”

Non avevamo mai ipotizzato di nutrire il minimo dubbio sulla natura della Chiesa cattolica; quando mai un coatto ammette di aver torto?! anzi, esso sostiene di aver ragione soprattutto quando ha torto, sennò che coatto è?!
Come al solito, si resta indecisi tra inca..arsi e riderci sopra, per quanto questi riescono ad essere farseschi nella tragedia politica complessiva del nostro paese.
E allora ridiamoci sopra, ringraziando Nosferatu-Ratzinger per questa nuova performance di illuminazione spirituale!

L'autore ha scritto 18 lettere, clicca per elenco e date di pubblicazione.

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3 commenti a

Torna la preghiera per la conversione degli ebrei

  1. 1
    albert -

    Usul, ma sinceramente, cosa ti aspettavi da un personaggio che a 18 si era arruolato nella Luftwaffe? Mentre in Germania altri giovani (esempio il gruppo della Rosa Bianca) e non, davano la vita opponendosi a viso aperto al nazismo e ad Hitler?

    Lui disse che lo fece perchè altrimenti lo avrebbero arrestato, ma è una giustificazione risibile per uno che si proclama vicario di Gesù Cristo.
    Allora anche i primi cristiani, che venivano messi in croce e in graticola perchè non giuravano fedeltà all’imperatore, avrebbero dovuto abiurare la propria fede di fronte alle persecuzione, se avessero avuto il “coraggio” di Ratzinger.
    Perchè non dice chiaramente che a quell’epoca in Germania la maggioranza dei tedeschi (e anche lui) approvava Hitler?
    La realtà è che uno come Ratzinger, umanamente “simpatico” come il personaggio del prestigiatore tedesco Franz (quello che dei cammellini di pelouche di paolo Villaggio), e che sta solo creando attriti e dissapori con musulmani, ebrei, protestanti, che aveva anche trovato il tempo per lanciare anatemi su Harry Potter,ecc., avrebbe dovuto fare il bibliotecario, il teologo in qualche sperduta università tedesca o bavarese, dove non avrebbe fatto danni, non certo il papa, che è pur sempre un capo di Stato e le cui dichiarazioni possono produrre gravi conseguenze diplomatiche.

    Agli ottuagenari cardinali che lo hanno eletto si può solo dire: avete voluto la bicicletta? Ora pedalate!

  2. 2
    Neda -

    Secondo la mia opinione non è affatto vero che Papa Ratzinger ha intrapreso una ‘politica’ conseguente a quella del suo predecessore Giovanni Paolo II.
    Mi sembra che stia mettendo a rischio la visione del cattolicesimo agli occhi del mondo e l’ intera comunità occidentale la quale vi è strettamente legata e associata.
    E’ vergognoso che il Papa abbia proclamato determinate affermazioni, come quella che tempo fa ha scatenato una bufera nel mondo islamico con conseguenti minaccie di rappresaglie al cattolicesimo, e l’ asserzione ultima -appresa ieri dal tg1- che: ”la religione cattolica è l’ Unica Vera Fede, tuttavia anche in altri credo religiosi, si possono trovare elementi di verità”.
    Che presunzione!
    Poi il reintegro della messa in latino e, come appreso dalla lettera di Usul, la preghiera per la conversione degli ebrei, che suona tanto come un’ offesa, oltre che come un’offensiva.
    Ho l’ impressione che la Chiesa stia regredendo piano piano al protezionismo dei tempi antichi.L’ apertura della Chiesa verso il mondo tanto voluta dal Papa Buono con l’ ultimo Concilio e perpetrata appieno con Woitila non è più storia attuale.

  3. 3
    usul -

    Neda: “… l’ intera comunità occidentale la quale vi è strettamente legata e associata ..”

    l’Occidente è legato alla Chiesa cattolica solo nei limiti in cui quest’ultima non è neanche la Chiesa di Paolo di Tarso, che comunque non era un cristiano in senso autentico, bensì la Chiesa di un Imperatore romano decadente.
    Quest’evidenza storica non vincola gli europei in alcun modo, a meno che l’Europa non voglia identificare sé stessa con la decadenza dell’Impero romano piuttosto che con la morale austera di Roma repubblicana o quella dei filosofi greci o, meglio ancora, con quella dei tempi di Salomone.

    Neda: “… Ho l’ impressione che la Chiesa stia regredendo piano piano al protezionismo dei tempi antichi ..”

    è un dato di fatto: se confronti l’editto di Gregorio VII e la bolla di Bonifacio VIII con l’attualità vaticana vedi che c’è perfetta corrispondenza, ultima ma non minima l’affermazione di principio della Congregazione per la dottrina della Fede, riportata oggi, mi pare, sul Messaggero o sulla Gazzetta del Sud, per cui “solo la chiesa cattolica è chiesa di Cristo” (forse il TG1 si riferiva proprio a questo), mentre la posizione antecedente era di qualche apertura al dialogo tra tutte le confessioni di derivazione cristiana.

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