Il tormento di una storia troppo breve
Salve a tutti. Mi sento un po’ strano a scrivere qui, perché non trovo altro modo per consolarmi, e perché, probabilmente, è una storia anche meno affascinante delle altre che leggo sul sito, essendo anche molto più breve, ma a mio parere, non meno intensa. Vi spiego la storia fin dal principio, perché ho bisogno di consigli su come superare la mia situazione, ed eliminare il suo ricordo una volta per tutte, oppure riprovare, senza nascondere il mio “masochismo”.
Intorno a Febbraio, subito dopo l’esame di scritto di Chimica al Politecnico, andando a pranzo con degli amici, incontro lei per la prima volta. Mi colpisce subito per i suoi modi di relazionarsi con gli altri, e per fregarsene totalmente dei giudizi altrui (cioè la cosa a cui ambisco di più). Fisicamente mi piace, ma non è ciò che mi ha colpito in lei. Colgo al volo l’occasione: il giorno dopo, dopo tante chiacchiere riguardo ai nostri interessi e alle nostre passioni, ci incontriamo nella stanza del suo collegio per studiare insieme. Per ore ci impegniamo, ma nel momento in cui smettiamo, scatta la scintilla che aspettavo. Cominciamo con il farci il solito solletico che si fa per avvicinarsi all’altra persona, e quando ci fermiamo per un secondo, consci di quello che sta succedendo, ci guardiamo negli occhi. Io, un essere timido e altamente introverso, capisco che non arriverà mai un altro momento come quello, che era il momento giusto per agire, e ho lottato a fondo contro tutte le mie paure in quelle poche frazioni di secondo, ma ce l’ho fatta, e l’ho baciata. Da quel momento si instaura per i primi giorni uno strano rapporto tra di noi. Lei era uscita da poco da una “trombamicizia” (cosa che mi diede molto da pensare in quel momento), e diceva di non volerne un’altra, di volere una storia seria. Io, dal mio canto, ho sempre cercato solo storie serie, perciò ho sempre riflettuto molto prima di buttarmi in un’altra storia (anche sbagliando spesso). E così, dopo qualche giorno di passione, abbiamo deciso di metterci insieme. È stata una ragazza fantastica nei primi tempi, mi coccolava e mi accudiva, mi faceva sentire speciale, cosa che quasi nessuno ha mai fatto per me, e mi sono sentito davvero felice. Io ho ricambiato con tutto me stesso, mettendola al primo posto, sopra ogni altra cosa. Poi, le cose hanno incominciato ad incrinarsi, solo dopo un mesetto. Cominciava a contare i miei difetti, su cui prima era passata sopra senza problemi (come il fatto di avere molte passioni al di fuori dello studio, ma che mi fanno stare bene con me stesso, come studiare sceneggiatura, o di essere un rincoglionito cronico, smemorato a livelli allucinanti). Io ce l’ho messa tutta affinché tutto questo non le pesasse troppo, ma la situazione si aggravava sempre di più. Ora diceva che stavo diventando troppo disordinato, ad ogni mia mancanza mi faceva sentire inadeguato, e, quello che mi fa stare male anche ora, cominciavano ad uscire i primi scheletri dall’armadio. Perse il padre l’anno scorso e si confidò con me (ho sempre cercato di starle vicino il più possibile per non farla sentire sola), ma dopo essersi lasciata con il suo ex con cui è stata quasi 3 anni, ha avuto un suo periodo di “scazzo” (così lo chiamava lei) in cui si è divertita molto con molti ragazzi. Queste potevano essere persone che non conosceva, o amici che aveva ancora intorno, e in modi non consueti. Cominciai ad avere incubi ricorrenti, lei con altri maschi in atteggiamenti inequivocabili, o addirittura durante atti sessuali. Non ho dormito bene per settimane, e ancora adesso ci sto male, dopo 3 settimane che ci siamo lasciati. Dopo aver scoperto che era stata addirittura con un ragazzo con cui uscivamo frequentemente (ci vedevamo ogni giorno all’università e uscivamo anche tutte le sere in giro per Torino) ho cominciato a non darmi più pace (sempre tenendomi tutto dentro, cercando di non farle pesare le mie consuete pippe mentali). Volevo imparare a conviverci, e pensavo che con il tempo me ne sarei fatto una ragione, perché mi fidavo di lei, e sapevo che non mi avrebbe tradito. Intanto le cose tra noi peggioravano ancora. Nei primi tempi si lamentava perché ero “sottomesso”, mi comportavo come un cagnolino, ma lo facevo perché mi piaceva vederla felice e sorridente, contenta di me. Ma a lei non stava bene, così, dopo tanti sforzi, decisi di riprendermi un po’ di dignità. Ma ora cominciavamo a litigare. Per qualsiasi cosa, e lei faceva di ogni cavolata un boato. Mi sbatteva in faccia di tutto, mi diceva perfino che le sembravo falso, perché le sembrava che recitassi quando le dicevo cose dolci (sono un romanticone). Arrivò la gran brutta litigata. Un suo amico (è innamorato di lei), le sta intorno da mesi, ma la cosa non mi dà troppo fastidio. Una sera, lui, addolorato per le sue pene d’amore (indovinate per chi), decide di ubriacarsi. Io quella sera non sono con loro, ma lei mi racconta di averlo consolato, e addirittura messo a dormire, visto che abitano nello stesso collegio. Io mi sento schiacciato da tutto questo, perché negli ultimi tempi se ne era totalmente fregata dei miei sentimenti (se stavo male si lamentava, dicendo che tutto questo bisogno di lei la faceva sentire chiusa, mentre io chiedevo un minimo) facendomi sentire inadeguato, immaturo, incapace di soddisfarla, senza considerare i miei sforzi per lei (le ho comprato un ciondolo trollbeads per il secondo mesiversario, comprato con un digiuno di due giorni). Non era più la ragazza di cui mi ero innamorato. Alle cene con gli amici parlava sempre di ragazzi alti e con i capelli lunghi (io ho capelli molto corti, e mi chiamava nanetto pelato nonostante il mio metro e 76), cosa che a me davano profondamente fastidio. Mi offendeva, e quando glielo facevo capire, mi faceva sentire in colpa per essermi offeso. Dopo tanti pianti e prese di coscienza, ci siamo lasciati, capendo di essere totalmente diversi, e di chiedere qualcosa di diverso dalla vita. Ma ora mi sento vuoto, aveva occupato una grande parte della mia vita, e non mi sento pronto a pensare a qualcun altra. Mi ritornano in mente i bei momenti che abbiamo passato insieme, intensi, e il suo sguardo dolcissimo. Ma nel frattempo mi rendo conto di essere stato trattato da schifo, e che non meritavo un trattamento del genere. Ho bisogno di una ragazza che mi comprenda, che mi faccia felice, che mi dia un po’ di affetto. Lei mi considerava meno di qualsiasi altra cosa, mettendomi i piedi in testa. Diceva che le mettevo le catene, ero pesante, lei non si sentiva libera, ma il suo concetto di “libera” era fuori dai normali canoni. Ma ora che ci siamo lasciati, non dormo ancora, perché sono rimasto incastrato negli incubi del privè, delle discoteche, e del suo bisogno di farsi notare dagli altri ragazzi. Non riesco a stare più bene, e il ricordo dei suoi capelli rossi mi fanno stare peggio. Volevo che andasse tutto meglio, io ho dato il massimo, lei non ha voluto impegnarsi di più. Se trovasse un’altra trombamicizia, se si fidanzasse di nuovo, io comincerei a pensare a lei con quell’altra persona a passare tutto quello che abbiamo passato insieme, e per me è inaccettabile. Sono settimane che non ci sentiamo per nulla, non ci inviamo messaggi, e non ci incontriamo, ma ho voglia di contattarla, per sapere come sta. Ma ho quasi paura che stia bene, come se la mia presenza non fosse mai stata di alcuna importanza per lei. Vi prego, aiutatemi, so di essere forse paranoico, ma la mia introversione (di cui lei non si è neanche mai curata tra l’altro) mi sta distruggendo la vita, non riesco più a studiare, a dormire, a divertirmi con gli amici. E la mattina, quando mi sveglio, immagino ancora che stia dormendo sul mio petto, sussurrandomi dolcemente “Ciao, amore”.
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Categorie: - Amore
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Non è innamorata di te, non ha voglia di relazioni al momento, è parecchio confusa. L’unica cosa che puoi fare è farla ingelosire facendoti vedere che ti godi la vita e che non la pensi più. In quel caso potrebbe tornare, ma anche li stai attento a come la prendi.
Dubito che tornerebbe ingelosendosi, forse è troppo orgogliosa per farlo. Mah, io in fondo ci spero, però sarei disposto a tornare con lei solo alle MIE condizioni, e cioè di ricevere le attenzioni che merito. Ho fatto questa promessa con me stesso: d’ora in poi penserò soprattutto a me, poi all’altra persona. Troppe volte mi sono fatto mettere i piedi in testa per la felicità altrui, e quando ne ho avuto bisogno io, nessuno si è voltato per darmi una mano. Il problema ora è dimenticarmi di lei, evitare che i ricordi riaffiorino ancora, e soprattutto, non cadere nella tentazione di contattarla. A volte provo l’impulso di mandarle un sms, ma la paura che, se dovesse ricominciare tutto, potrebbe continuare a farmi del male è troppo forte. Sto male senza di lei, sto male con lei. Non voglio più stare male, e non sono il tipo da discoteca, o il rimorchiatore perfetto. Voglio solo una storia seria e tranquilla, che magari possa prolungarsi molto. Ma il suo ricordo mi ossessiona.
E i suoi fantomatici scheletri nell’armadio, anche, ancora.
Concordo anche se magari all’inizio era desiderosa anche lei di una storia differende dalla “trombamizia” ha col tempo scoperto che non era pronta per ciò e rimpiangeva la libertà che ha perso.
Pensa ad andare avanti con la tua vita e vedrai che passerà e conoscerai qualcun’altra.
Osservatore, è quello che spero, ma questo periodo rimane comunque un incubo, come quello di stanotte. Immaginavo mentre mi chiedeva con una falsa faccia sorridente se volevamo fare una cosa a tre con un altro amico. Tutto questo mi fa capire che neanche io so chi è la persona di cui mi sono innamorato.
Ciao,
anche io ho vissuto una storia troppo breve tempo fa e l’ho lasciato perchè mi trovo meglio così. Tuttavia, pur non volendo tornare sui miei passi mi manca. Mi manca immensamente. Lo penso ogni giorno. Vorrei parlargli ancora. Guardare ancora i suoi occhi e divertirmi con lui in mezzo alla gente. Non so perchè sto qui a scrivere queste caxxate e non dovrei neanche farlo ma forse parlarne mi può aiutare a soffrire meno. chissà se mi pensa, chissà se gli manco ancora, chissà se soffre ancora per me. Non lo so e forse non lo saprò mai. Basta, non fa niente. E’ così stupido quello che sto facendo, scrivendo di questa cosa. Il fatto è che mi dà sicurezza pensarci. Mi ha sempre dato sicurezza averlo accando nonostante sia stata una storia vissuta solo poche settimane e nonostante siano stati più i periodi di lontananza che di vicinanza. Non mi ha mai mancato di rispetto neanche una sola volta. Mi ha trattato sempre con un rispetto estremo anche quando io spesso lo maltrattavo a oltranza. Mi manca ma non posso farci niente. Posso solo soffrire e accettare questa cosa. Va bene così. Forse non passerà mai e forse io non voglio neanche che passi ma va bene così. Accetto di soffrire per questa situazione perchè è l’unico modo di viverla.
Ciao Giorgia. Sei molto simile a me da questo punto di vista, anche se io vorrei tanto mancarle, sapere che ha tenuto a me in qualche modo. E nonostante so che con me, e non solo, si è comportata davvero da tro.., non riesco a non pensare a ciò che di bello abbiamo passato insieme, facendomi male da solo. Mi sto lasciando aperto qualche speranza, e non va bene. Mi illudo, ho bisogno di illudermi per andare avanti, ma così mi faccio anche male. E sono masochista.
Lionard: Ciao, quanto tempo siete stati insieme? Io effettivamente ho conosciuto questa persona a novembre, 10 giorni di frequentazione, e a febbraio un altro mese, poi contatti telefonici, ora interrotti da quasi 2 settimane. era sempre questa persona a cercarmi, ora non lo fa più dopo che l’ho maltrattato più volte e dopo che gli ho tolto ogni speranza. Gli volevo bene ma non potevo essere niente per questa persona. Secondo te gli manco un pò?
Siamo stati insieme 3 mesi. Ma scusami, se è lecito chiedere. Perché l’hai maltrattata e gli hai tolto ogni speranza? È una cosa terribile da fare, soprattutto a chi tiene a te. E poi: gli volevi bene ma non potevi essere niente per questa persona? Che significa? Beh, se gli manchi (che può anche essere) sarà sicuramente senz’altro offeso. Se ci tieni, comincia a scusarti. La mia ex mi ha trattato davvero male, meno di come tu abbia fatto con quel ragazzo, e sono profondamente offeso di come si è disinteressata a me. Mai tornerei da lei se non sapessi che avrebbe intenzione di cambiare comportamento. Raccontami meglio
L’ho maltrattato perchè era troppo sognatore e poco cosciente della realtà e poco attivo. In generale, si aspettava che le cose cadessero dal cielo ma non faceva niente per farle diventare realtà e questo aspetto del suo modo di essere non mi piaceva. Era troppo sognatore, troppo. Io sono una persona di azione e sogno anch’io ma perchè i sogni diventino realtà altrimenti è inutile. Tempo perso ed energia sprecata. Se uno desidera una cosa deve adoperarsi perchè diventi realtà se no è inutile crogiolarsi nei sogni. Gli volevo bene ma non potevamo stare insieme esatto, per mia scelta. Sì sarà offeso come dici tu. Infatti è un tipo abbastanza orgoglioso e permaloso. Mi sono scusata in passato per le brutte maniere e ho spiegato molto ampiamente il perchè del mio comportamento. Ora va bene così.
Anche io sono troppo sognatore, e molti mi hanno accusato (perché? io non lo ritengo neanche un difetto!)di questo. Ma, Giorgia, a volte, per andare avanti in questo mondo di merda, i sogni e le illusioni sono indispensabili, soprattutto per chi come me si sente attaccato da chiunque e da qualunque cosa. A volte ti crogioli nella speranza che tutto si risolva da solo, ma non lo facciamo per pigrizia, lo facciamo per difesa, forse perché siamo stanchi di sacrificarci per gli altri (come nel mio caso in quest’ultima periodo, sono cambiato, e diventato anche cinico). Tempo perso ed energia sprecata, dici? Lo era per tutti e due? O lo era solo per te? Abbiamo ritrovato la stessa situazione, tu uguale alla mia ex, io uguale al tuo ex. Quando tu hai fatto queste decisioni, o lo hai giudicato per il suo modo di essere, hai provato a metterti nei suoi panni? A cercare di capire se era meglio così per lui? Si vede, mi dispiace dirlo, che non lo amavi davvero. Magari eri affezionata, magari ti piaceva, ma non riuscivi a farti piacere questo suo aspetto (che, diciamocelo, di solito non è così rilevante da poter addirittura rovinare una relazione, significa che c’era già qualcos’altro che non funzionava, da prima). Mi dispiace dirti queste cose, ma mi sono trovato nella sua stessa situazione, e ho capito che la mia lei era stata davvero superficiale, per questi e altri punti di vista. Si fa bene a pensare a se stessi, ma a volte bisogna cercare di capire anche gli altri, a maggior ragione se si è fidanzati. Altrimenti che relazione è? Io mi sono sentito raggirato, perché mi ha dimostrato attenzioni solo all’inizio, quando le faceva comodo, e poi mi ha barbaramente messo da parte appena si è stancata. Noi ragazzi più sensibili non siamo giocattoli, e non vogliamo essere trattati da tali. Altrimenti vi tenete i soliti ragazzi menefreghisti, senza lamentarvi però.
Lionard, scusa ma ho l’impressione leggendo (leggendo) che principalmente non abbiate retto il fatto di conoscervi di piu’ realmente e al di la’ anche delle aspettative e idealizzazioni iniziali. Lei ti piaceva perche’ ti trasmetteva un certo tipo di liberta’, il fregarsene dei giudizi, che ti sarebbe piaciuto avere. D’altra parte pero’ forse hai anche idealizzato un po’ gli “standard” di quella liberta’, uno per esempio per il fatto di finire con l’ossessionarti con cio’ che per lei e’ liberta’, due cmq perche’ per essere una “libera” dai giudizi, cazzarola, a te ne ha gettati addosso sei milioni :-\ anche se comunque vi siete giudicati a vicenda, mi pare, in cio’ in cui in realta’ siete poco compatibili. A me pare che comunque “sceglierti” una ragazza cosi fuori dai tuoi schemi abbia avuto un senso per te, anche per le cose in cui cercavi tu delle parti di te e degli stimoli. detto cio’ non e’ che una storia breve non possa avere una sua intensita’, tanto piu’ quando due persone si piacciono anche per cio’ che vorrebbero trovare nell’altro e si stanno appena scoprendo. ma, appunto, mi pare per esempio che molte delle cose che volevi da lei non fossero cose sue, ma tue aspettative, e viceversa. Poi, se lei ti ha davvero trattato molto male, certo non va e se il buon giorno si vede dal mattino… al contempo non so se tu sia stato troppo carico per lei e se tu abbia tentato di tenere legata a te una persona sfuggente vedendo la cosa in chiave un po’ troppo dipendente… ma probabilmente se tu conoscessi una persona piu’ compatibile (via via, dandoti anche il tempo che non vuol dire “freno a mano” ma proprio conoscere) tra introversione e estreme manifestazioni forse ti sentiresti un po’ piu’ a tuo agio anche tu. Forse hai fatto piu’ in tempo ad “ossessionarti’ ” che ad innamorarti. lei ti piace molto ma al contempo pare anche che scrivi ‘ma con me che ci azzecca?”. E cio’ non perche’ esista uno standard di cosa “va bene’ per noi, ma dove stiamo male o bene possiamo percepirlo, che una sia anche da trombamici o no. Una storia seria non “si decide”, si vive, nasce via via. La vostra cmq non ha funzionato. Non ossessionarti, semmai cerca di alleggerirti.
Grazie Luna, hai capito proprio bene la situazione generale… La cosa che più mi ha dato fastidio è vedere il suo cambiamento così repentino e senza senso… Per esempio, una volta, circa due settimane dopo che ci siamo messi insieme, le ho confessato che avevo fatto un incubo su di lei, e lei mi ha abbracciato, dicendomi “mi dispiace che il primo sogno che hai fatto su di me sia stato proprio un incubo, farò di tutto per farti diventare il resto un sogno”. Poi, un mesetto prima di lasciarci, invece: “Io ho bisogno di andare in discoteca senza di te perché mi piace sedurre gli altri ragazzi per sentirmi ancora attraente” oppure, riferito a un ragazzo che le viene dietro, con cui è molto amica “sai che se non ci fossi tu noi due staremmo insieme?” oppure “Lui mi dà molta più sicurezza di te, non so il perché” e via via si è fatta più cinica, insensibile… Mi è sembrato tutto un’enorme bugia, è anche per questo che ci sto male, perché ho paura che sia stata dolce e gentile con me solo per sfruttarmi sessualmente (cosa che ha fatto) e per farmi diventare il suo schiavetto personale. Quando ha capito che non ci stavo più ha cominciato a reagire in questo modo. Non posso credere di essermi innamorato e di soffrire ancora per una persona del genere, mi fa solo schifo
Mah. Un’insicura cronica parrebbe e narcisista. Piu’ diretta di chi ragiona uguale ma non lo dice. Se cosi giovane e per una storia appena nata gia’ va in ansia che se non seduce non si sente attraente (e misura il suo “potenziale” personale vario su quanti le fanno il filo e la confermano) direi che del giudizio le importa alquanto e che piu’ che libera e’ estremamente dipendente. Piu’ che una voglia di indipendenza, che e’ tutta un’altra cosa. Poi puo’ farsene 10 ma che almeno fosse per vero piacere. O interagire con 100, ma idem. I discorsi che fa sul bisogno di conferma e seduzione di libero hanno ben poco. E anche il tenere sulla corda un uomo o cercare di apparire piu’ forte umiliandolo o con frasi come quelle che citi. Una persona con una buona autostima non ne ha alcun bisogno. Piu’ che una bugia hai incontrato le sue nevrosi (e la sua arroganza). Lassssaa perdere e vivi piu’ legtrigero. Con qsto genere di approccio a se stessi, le relazioni,.la viita , de lo incontri, hai piu’ stress che altro…
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Hai ragione, infatti nell’ultimo periodo è stato un continuo stress… Avevo immaginato che fosse una persona insicura, ho fatto di tutto per starle accanto, ma il mio aiuto non l’ha voluto… Ho dato il massimo fino all’ultimo, sacrificandomi più volte, e infatti non ho rimpianti. So che se è andata male è solo colpa sua, ma nel profondo sento che non sta bene, e sento il bisogno di aiutarla… Forse è questo che non mi dà pace ancora adesso, il fatto che lei sia indifesa (anche se non sembra, esteriormente fa vedere che è una ragazza forte e sicura di sè, fa credere di essere matura)… Ma adesso, per come mi ha trattato, e per come soffro, se la merita la sua condizione… Che lei sia fatta così non è una giustificazione, e non lo sarà mai.
Lionard, secondo alcuni i ragionamenti che hai espresso nell’ultimo post (nei confronti di una persona che ti ha trattato male e anche fatto della violenza morale) sarebbero una prerogativa delle donne, per un istinto materno e un masochismo al femminile ecc ecc… Invece non e’ cosi, ci ‘cascano’ anche gli uomini… Tutti possiamo essere anche “fragili” pero’ e’ pericolosa l’interpretazione che dai sia della sua insicurezza come “giustificazione”, sia del suo bisogno di aiuto nascosto tra le righe anche mentre ti randellava, sia di una sensibilita’ sua celata mentre la tua la prendeva a calci nel sedere, sia il voler leggere nella sua visione della vita e nel suo modo di stare in equilibrio (che lei considera soddisfacenti) qualcosa in cui lei avrebbe bisogno di aiuto… Io non ho detto insicura nel senso “povera cara”. Lei fa credere di… forse semplicemente a lei va bene essere com’e’, perche’ per lei i vantaggi sono superiori agli svantaggi. Quando lei dice: mi sta stretta una storia perche’ ho bisogno di conquistarne/farmene tot non ti sta chiedendo aiuto. ti sta dicendo: per me e’ prioritario fare cosi e se mi ostacoli mi stai sulle palle e ti tiro un cazzotto (morale che sia). Forse non riesco a spiegarti cosa intendo, ma stai attento a questi ragionamenti perche’ rischi di edulcorare i fatti e le persone, diventando il loro avvocato (anche non richiesto) e perdendo di vista il fatto che anche laddove ognuno puo’ avere problemi, nevrosi, insicurezze (chi non li ha?) c’e’ chi ha rispetto per il prossimo e chi no, e chi ha anche semplicemente un modo di pensare-essere-leggere la realta’ e se stesso diverso dal nostro e. incompatibile. A me pare che tu sta ragazza l’abbia idealizzata…
Probabilmente sì, l’ho idealizzata, ma forse l’ho fatto perché so che ha passato momenti terribili… Sinceramente, arrivato a questo punto non so neanche io cosa pensare, non so più chi è la ragazza di cui mi sono innamorato…
L’unico modo per andare avanti adesso è pensare che non merito una ragazza che si comporta in modo simile, e che ce ne possono essere tante altre che possono farmi felice, visto che io cerco semplicemente una persona “buona”. Spero che gli incubi presto mi lascino dormire, visto che mi sveglio ogni mattina in preda alle lacrime
Mi dispiace Lionard. Ma guarda che gli incubi magari ti son venuti proprio per la pressione sotto cui sei stato. pensa a recuperare davvero la tua serenita’ piuttosto, visto che sta breve storia non mi pare ti abbia fatto un gran bene. Ora ne sei fuori? meglio cosi. Comunque se una persona ha avuto orribili esperienze non per questo deve causarne ad altri, scaricando addosso. non e’ piacevole vivere brutte esperienze ma c’e’ chi comunque cerca di superarle per stare meglio con se’ e gli altri. Chi invece si rivale sugli altri. o semplicemente lei non e’ ne’ buona ne’ cattiva ma fatta a modo suo, ma non compatibile con te. Cerca di coltivare cose positive fuori e dentro te piuttosto di fossilizzarti su lei e questa storia.
Grazie dei consigli, Luna, farò del mio meglio 🙂
Perfetto. Ora si è impegnata di nuovo, pensavo di aver superato tutto e invece sto ricominciando a soffrire come un cane… datemi una cura, ogni volta che ci ripenso mi sento male…
E a me aveva detto che voleva solo pensare a studiare adesso… quante bugie… e in pratica si è fatta lasciare… che persona lurida, infame, schifosa…