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Il tormento di una storia troppo breve

Lettere scritte dall'autore  

Salve a tutti. Mi sento un po’ strano a scrivere qui, perché non trovo altro modo per consolarmi, e perché, probabilmente, è una storia anche meno affascinante delle altre che leggo sul sito, essendo anche molto più breve, ma a mio parere, non meno intensa. Vi spiego la storia fin dal principio, perché ho bisogno di consigli su come superare la mia situazione, ed eliminare il suo ricordo una volta per tutte, oppure riprovare, senza nascondere il mio “masochismo”.
Intorno a Febbraio, subito dopo l’esame di scritto di Chimica al Politecnico, andando a pranzo con degli amici, incontro lei per la prima volta. Mi colpisce subito per i suoi modi di relazionarsi con gli altri, e per fregarsene totalmente dei giudizi altrui (cioè la cosa a cui ambisco di più). Fisicamente mi piace, ma non è ciò che mi ha colpito in lei. Colgo al volo l’occasione: il giorno dopo, dopo tante chiacchiere riguardo ai nostri interessi e alle nostre passioni, ci incontriamo nella stanza del suo collegio per studiare insieme. Per ore ci impegniamo, ma nel momento in cui smettiamo, scatta la scintilla che aspettavo. Cominciamo con il farci il solito solletico che si fa per avvicinarsi all’altra persona, e quando ci fermiamo per un secondo, consci di quello che sta succedendo, ci guardiamo negli occhi. Io, un essere timido e altamente introverso, capisco che non arriverà mai un altro momento come quello, che era il momento giusto per agire, e ho lottato a fondo contro tutte le mie paure in quelle poche frazioni di secondo, ma ce l’ho fatta, e l’ho baciata. Da quel momento si instaura per i primi giorni uno strano rapporto tra di noi. Lei era uscita da poco da una “trombamicizia” (cosa che mi diede molto da pensare in quel momento), e diceva di non volerne un’altra, di volere una storia seria. Io, dal mio canto, ho sempre cercato solo storie serie, perciò ho sempre riflettuto molto prima di buttarmi in un’altra storia (anche sbagliando spesso). E così, dopo qualche giorno di passione, abbiamo deciso di metterci insieme. È stata una ragazza fantastica nei primi tempi, mi coccolava e mi accudiva, mi faceva sentire speciale, cosa che quasi nessuno ha mai fatto per me, e mi sono sentito davvero felice. Io ho ricambiato con tutto me stesso, mettendola al primo posto, sopra ogni altra cosa. Poi, le cose hanno incominciato ad incrinarsi, solo dopo un mesetto. Cominciava a contare i miei difetti, su cui prima era passata sopra senza problemi (come il fatto di avere molte passioni al di fuori dello studio, ma che mi fanno stare bene con me stesso, come studiare sceneggiatura, o di essere un rincoglionito cronico, smemorato a livelli allucinanti). Io ce l’ho messa tutta affinché tutto questo non le pesasse troppo, ma la situazione si aggravava sempre di più. Ora diceva che stavo diventando troppo disordinato, ad ogni mia mancanza mi faceva sentire inadeguato, e, quello che mi fa stare male anche ora, cominciavano ad uscire i primi scheletri dall’armadio. Perse il padre l’anno scorso e si confidò con me (ho sempre cercato di starle vicino il più possibile per non farla sentire sola), ma dopo essersi lasciata con il suo ex con cui è stata quasi 3 anni, ha avuto un suo periodo di “scazzo” (così lo chiamava lei) in cui si è divertita molto con molti ragazzi. Queste potevano essere persone che non conosceva, o amici che aveva ancora intorno, e in modi non consueti. Cominciai ad avere incubi ricorrenti, lei con altri maschi in atteggiamenti inequivocabili, o addirittura durante atti sessuali. Non ho dormito bene per settimane, e ancora adesso ci sto male, dopo 3 settimane che ci siamo lasciati. Dopo aver scoperto che era stata addirittura con un ragazzo con cui uscivamo frequentemente (ci vedevamo ogni giorno all’università e uscivamo anche tutte le sere in giro per Torino) ho cominciato a non darmi più pace (sempre tenendomi tutto dentro, cercando di non farle pesare le mie consuete pippe mentali). Volevo imparare a conviverci, e pensavo che con il tempo me ne sarei fatto una ragione, perché mi fidavo di lei, e sapevo che non mi avrebbe tradito. Intanto le cose tra noi peggioravano ancora. Nei primi tempi si lamentava perché ero “sottomesso”, mi comportavo come un cagnolino, ma lo facevo perché mi piaceva vederla felice e sorridente, contenta di me. Ma a lei non stava bene, così, dopo tanti sforzi, decisi di riprendermi un po’ di dignità. Ma ora cominciavamo a litigare. Per qualsiasi cosa, e lei faceva di ogni cavolata un boato. Mi sbatteva in faccia di tutto, mi diceva perfino che le sembravo falso, perché le sembrava che recitassi quando le dicevo cose dolci (sono un romanticone). Arrivò la gran brutta litigata. Un suo amico (è innamorato di lei), le sta intorno da mesi, ma la cosa non mi dà troppo fastidio. Una sera, lui, addolorato per le sue pene d’amore (indovinate per chi), decide di ubriacarsi. Io quella sera non sono con loro, ma lei mi racconta di averlo consolato, e addirittura messo a dormire, visto che abitano nello stesso collegio. Io mi sento schiacciato da tutto questo, perché negli ultimi tempi se ne era totalmente fregata dei miei sentimenti (se stavo male si lamentava, dicendo che tutto questo bisogno di lei la faceva sentire chiusa, mentre io chiedevo un minimo) facendomi sentire inadeguato, immaturo, incapace di soddisfarla, senza considerare i miei sforzi per lei (le ho comprato un ciondolo trollbeads per il secondo mesiversario, comprato con un digiuno di due giorni). Non era più la ragazza di cui mi ero innamorato. Alle cene con gli amici parlava sempre di ragazzi alti e con i capelli lunghi (io ho capelli molto corti, e mi chiamava nanetto pelato nonostante il mio metro e 76), cosa che a me davano profondamente fastidio. Mi offendeva, e quando glielo facevo capire, mi faceva sentire in colpa per essermi offeso. Dopo tanti pianti e prese di coscienza, ci siamo lasciati, capendo di essere totalmente diversi, e di chiedere qualcosa di diverso dalla vita. Ma ora mi sento vuoto, aveva occupato una grande parte della mia vita, e non mi sento pronto a pensare a qualcun altra. Mi ritornano in mente i bei momenti che abbiamo passato insieme, intensi, e il suo sguardo dolcissimo. Ma nel frattempo mi rendo conto di essere stato trattato da schifo, e che non meritavo un trattamento del genere. Ho bisogno di una ragazza che mi comprenda, che mi faccia felice, che mi dia un po’ di affetto. Lei mi considerava meno di qualsiasi altra cosa, mettendomi i piedi in testa. Diceva che le mettevo le catene, ero pesante, lei non si sentiva libera, ma il suo concetto di “libera” era fuori dai normali canoni. Ma ora che ci siamo lasciati, non dormo ancora, perché sono rimasto incastrato negli incubi del privè, delle discoteche, e del suo bisogno di farsi notare dagli altri ragazzi. Non riesco a stare più bene, e il ricordo dei suoi capelli rossi mi fanno stare peggio. Volevo che andasse tutto meglio, io ho dato il massimo, lei non ha voluto impegnarsi di più. Se trovasse un’altra trombamicizia, se si fidanzasse di nuovo, io comincerei a pensare a lei con quell’altra persona a passare tutto quello che abbiamo passato insieme, e per me è inaccettabile. Sono settimane che non ci sentiamo per nulla, non ci inviamo messaggi, e non ci incontriamo, ma ho voglia di contattarla, per sapere come sta. Ma ho quasi paura che stia bene, come se la mia presenza non fosse mai stata di alcuna importanza per lei. Vi prego, aiutatemi, so di essere forse paranoico, ma la mia introversione (di cui lei non si è neanche mai curata tra l’altro) mi sta distruggendo la vita, non riesco più a studiare, a dormire, a divertirmi con gli amici. E la mattina, quando mi sveglio, immagino ancora che stia dormendo sul mio petto, sussurrandomi dolcemente “Ciao, amore”.

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22 commenti

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  1. 1
    altalena80 -

    Non è innamorata di te, non ha voglia di relazioni al momento, è parecchio confusa. L’unica cosa che puoi fare è farla ingelosire facendoti vedere che ti godi la vita e che non la pensi più. In quel caso potrebbe tornare, ma anche li stai attento a come la prendi.

  2. 2
    Lionard -

    Dubito che tornerebbe ingelosendosi, forse è troppo orgogliosa per farlo. Mah, io in fondo ci spero, però sarei disposto a tornare con lei solo alle MIE condizioni, e cioè di ricevere le attenzioni che merito. Ho fatto questa promessa con me stesso: d’ora in poi penserò soprattutto a me, poi all’altra persona. Troppe volte mi sono fatto mettere i piedi in testa per la felicità altrui, e quando ne ho avuto bisogno io, nessuno si è voltato per darmi una mano. Il problema ora è dimenticarmi di lei, evitare che i ricordi riaffiorino ancora, e soprattutto, non cadere nella tentazione di contattarla. A volte provo l’impulso di mandarle un sms, ma la paura che, se dovesse ricominciare tutto, potrebbe continuare a farmi del male è troppo forte. Sto male senza di lei, sto male con lei. Non voglio più stare male, e non sono il tipo da discoteca, o il rimorchiatore perfetto. Voglio solo una storia seria e tranquilla, che magari possa prolungarsi molto. Ma il suo ricordo mi ossessiona.

  3. 3
    Lionard -

    E i suoi fantomatici scheletri nell’armadio, anche, ancora.

  4. 4
    osservatore -

    Concordo anche se magari all’inizio era desiderosa anche lei di una storia differende dalla “trombamizia” ha col tempo scoperto che non era pronta per ciò e rimpiangeva la libertà che ha perso.
    Pensa ad andare avanti con la tua vita e vedrai che passerà e conoscerai qualcun’altra.

  5. 5
    Lionard -

    Osservatore, è quello che spero, ma questo periodo rimane comunque un incubo, come quello di stanotte. Immaginavo mentre mi chiedeva con una falsa faccia sorridente se volevamo fare una cosa a tre con un altro amico. Tutto questo mi fa capire che neanche io so chi è la persona di cui mi sono innamorato.

  6. 6
    Giorgia -

    Ciao,
    anche io ho vissuto una storia troppo breve tempo fa e l’ho lasciato perchè mi trovo meglio così. Tuttavia, pur non volendo tornare sui miei passi mi manca. Mi manca immensamente. Lo penso ogni giorno. Vorrei parlargli ancora. Guardare ancora i suoi occhi e divertirmi con lui in mezzo alla gente. Non so perchè sto qui a scrivere queste caxxate e non dovrei neanche farlo ma forse parlarne mi può aiutare a soffrire meno. chissà se mi pensa, chissà se gli manco ancora, chissà se soffre ancora per me. Non lo so e forse non lo saprò mai. Basta, non fa niente. E’ così stupido quello che sto facendo, scrivendo di questa cosa. Il fatto è che mi dà sicurezza pensarci. Mi ha sempre dato sicurezza averlo accando nonostante sia stata una storia vissuta solo poche settimane e nonostante siano stati più i periodi di lontananza che di vicinanza. Non mi ha mai mancato di rispetto neanche una sola volta. Mi ha trattato sempre con un rispetto estremo anche quando io spesso lo maltrattavo a oltranza. Mi manca ma non posso farci niente. Posso solo soffrire e accettare questa cosa. Va bene così. Forse non passerà mai e forse io non voglio neanche che passi ma va bene così. Accetto di soffrire per questa situazione perchè è l’unico modo di viverla.

  7. 7
    Lionard -

    Ciao Giorgia. Sei molto simile a me da questo punto di vista, anche se io vorrei tanto mancarle, sapere che ha tenuto a me in qualche modo. E nonostante so che con me, e non solo, si è comportata davvero da t...a, non riesco a non pensare a ciò che di bello abbiamo passato insieme, facendomi male da solo. Mi sto lasciando aperto qualche speranza, e non va bene. Mi illudo, ho bisogno di illudermi per andare avanti, ma così mi faccio anche male. E sono masochista.

  8. 8
    Giorgia -

    Lionard: Ciao, quanto tempo siete stati insieme? Io effettivamente ho conosciuto questa persona a novembre, 10 giorni di frequentazione, e a febbraio un altro mese, poi contatti telefonici, ora interrotti da quasi 2 settimane. era sempre questa persona a cercarmi, ora non lo fa più dopo che l’ho maltrattato più volte e dopo che gli ho tolto ogni speranza. Gli volevo bene ma non potevo essere niente per questa persona. Secondo te gli manco un pò?

  9. 9
    Lionard -

    Siamo stati insieme 3 mesi. Ma scusami, se è lecito chiedere. Perché l’hai maltrattata e gli hai tolto ogni speranza? È una cosa terribile da fare, soprattutto a chi tiene a te. E poi: gli volevi bene ma non potevi essere niente per questa persona? Che significa? Beh, se gli manchi (che può anche essere) sarà sicuramente senz’altro offeso. Se ci tieni, comincia a scusarti. La mia ex mi ha trattato davvero male, meno di come tu abbia fatto con quel ragazzo, e sono profondamente offeso di come si è disinteressata a me. Mai tornerei da lei se non sapessi che avrebbe intenzione di cambiare comportamento. Raccontami meglio

  10. 10
    Giorgia -

    L’ho maltrattato perchè era troppo sognatore e poco cosciente della realtà e poco attivo. In generale, si aspettava che le cose cadessero dal cielo ma non faceva niente per farle diventare realtà e questo aspetto del suo modo di essere non mi piaceva. Era troppo sognatore, troppo. Io sono una persona di azione e sogno anch’io ma perchè i sogni diventino realtà altrimenti è inutile. Tempo perso ed energia sprecata. Se uno desidera una cosa deve adoperarsi perchè diventi realtà se no è inutile crogiolarsi nei sogni. Gli volevo bene ma non potevamo stare insieme esatto, per mia scelta. Sì sarà offeso come dici tu. Infatti è un tipo abbastanza orgoglioso e permaloso. Mi sono scusata in passato per le brutte maniere e ho spiegato molto ampiamente il perchè del mio comportamento. Ora va bene così.

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