Salta i links e vai al contenuto

Abu Mazen, un breve spunto di storia

E’ noto che in questi giorni il leader palestinese Abu Mazen abbia rilasciato dichiarazioni circa l’olocausto che hanno suscitato innumerevoli polemiche (e titoloni nei giornali di mezzo mondo). In sostanza da quanto emergerebbe dalla traduzione del suo discorso, egli avrebbe detto: L’Olocausto non è stato provocato dall’odio per gli ebrei, ma dalla loro «funzione sociale», cioè dal fatto che praticavano «l’usura e attività bancarie simili».

Tutta la stampa si è scatenata riportando vari titoli. Ne riporto qualcuno per cronaca:

  • Abu Mazen e le frasi antisemite: i palestinesi pagano la mediocrità dei loro leader
  • Il suicidio politico di Abu Mazen rischia di travolgere un popolo intero
  • Ancora antisemitismo militante per Abu Mazen
  • Abu Mazen: «La Shoah causata dagli ebrei». Ira di Israele
  • Bufera su Abu Mazen. Per Israele è “antisemita e negazionista”

Essendo una persona curiosa, mi piace sempre valutare le cose senza farmele gridare negli orecchi. Ho analizzato i titoli e devo sottolineare che non sono molto chiari. Ad esempio, il titolo “la Shoah causata dagli ebrei” non sembra essere affine alle parole di Abu Mazen, il quale non avrebbe inserito “la colpa”, ma solo il nesso causale. Se io scrivo: “un tizio passava sotto il balcone durante la caduta di un vaso, e per questo motivo gli è arrivato in testa” non sto scrivendo “è colpa del tizio che passava sotto il balcone se il vaso gli è arrivato in testa”. Si tratta di due concetti distinti. Naturalmente io mi riferisco alle frasi tradotte, così come sono pervenute dai giornali, che ho riportato all’inizio di questa lettera. Non conoscendo la lingua di Abu Mazen non posso valutare le sfumature del discorso.

Un altro elemento curioso è che i titoli dei giornali più “negativi” nei confronti del leader palestinese riportavano fotografie di lui con la mano sul capo, o in atteggiamento remissivo e perdente, quasi a sottolineare quanto egli si sia reso conto della gravità delle sue parole. Se io prendo la fotografia di un tizio che si è dato una martellata su un dito, inquadrando solo la faccia, e poi la metto sui giornali scrivendo “dolore per la perdita della madre”, può darsi che la faccia sia espressiva, ma non rappresenta il dato reale. A mio parere se il leader di uno stato dice qualcosa, per quanto assurdo egli non si vergogna di quel che dice, altrimenti non l’avrebbe detto…

Ulteriormente rimango incredulo di fronte al giudizio immediato (karma?) del giornalista che ha scritto il titolo “Abu Mazen e le frasi antisemite: i palestinesi pagano la mediocrità dei loro leader”. In che senso ? In qualche modo ad esempio il giovane palestinese ucciso dal cecchino israliano sarebbe stato vittima dei propri leader  ? Non è forse la mano di chi li ha uccisi ad essere colpevole ? Non sono forse mediocri tutti i leader che cercano la guerra ? Non sono forse colpevoli tutti i leader che lanciano missili su altri stati ?

Mi sfugge ulteriormente per quale motivo sarebbe “negazionista” qualcuno che proponga una tesi relativa alle cause dell’olocausto. Ho sempre ritenuto che negazionista fosse colui che “nega” cioè sostiene che l’olocausto non vi sia stato. Ma in questo caso Abu Mazen non sembra aver detto che gli ebrei non sono stati uccisi in massa durante la seconda guerra mondiale.

Ora qui si fa un gran baccano per questa tesi “assurda” del leader palestinese. Personalmente non saprei che pensare, visto che i pensieri che frullavano nella testa di Hitler durante l’eccidio di massa degli ebrei nessuno può conoscerli. Ho provato a cercare ma sembra che non esista alcun dato storico certo a riguardo. Vi sono molte teorie e molte ipotesi, ma nessuna sostanzialmente esaustiva.

Quello che è certo è che Abu Mazen ha detto qualcosa che non è propriamente “nuovo” riguardo al presunto interesse economico degli ebri. Proprio qui in Italia durante il fascismo è stato prodotto un fumetto, il quale era di stampo antisemita:

L’antisemitismo e i poveri di spirito

Se si va su youtube e si cerca la voce “signoraggio bancario”, appaiono i nomi dei più grandi banchieri, tra cui ad esempio i Rotschild (ebrei), “accusati” di aver creato un sistema finanziario mondiale che lucra su tutto il genere umano.

Ecco uno dei tanti video a riguardo (altri sono in Inglese):

Pertanto, l’ipotesi formula da Abu Mazen può avere un fondamento storico? O è una fesseria ? Io non sono certo in grado di rispondere a questa domanda.

Ho riportato i link per i lettori in modo che possano approfondire a piacimento il tema.

Come avete potuto osservare, non è stato espresso alcun giudizio da parte del sottoscritto nè in merito alle dichiarazioni di Abu Mazen, né all’olocausto, né su alcuno degli argomenti trattati.

Anzi se qualche lettore (di qualsiasi origine, razza o religione) può ulteriormente risolvere i dubbi che sono sorti, è il benvenuto e avrà tutta la mia gratitudine.

L'autore ha scritto 12 lettere, clicca per elenco e date di pubblicazione.

Lettere correlate:

Continua a leggere lettere della categoria: Attualità - Riflessioni

7 commenti a

Abu Mazen, un breve spunto di storia

  1. 1
    Rossella -

    Queste polemiche non fanno altro che sottolineare l’impossibilità dell’azione politica, ma alimentano la smania d’azione. Quindi guerra. La rivoluzione esige violenza, esige lotte civili, esige stragi, esige soffocamento dei partiti e della libertà d’opinione. Alla fine questo è accaduto, anche se l’opinione è stata espressa da qualcuno che invece avrebbe titoli per fare qualcosa che mediamente facciamo tutti. Tutti parliamo di noi stessi, ragion per cui, stando le cose come stanno, non dovremmo parlare. Ma parliamo sempre di noi stessi e questo esercizio retorico ha la funzione di disegnare uno spazio e di costruire la civiltà. Il giochino è molto sciocco. E’ stato attaccato tizio piuttosto che è stato attaccato caio. Ormai c’è chi come me lo trova addirittura divertente.

  2. 2
    Nicola -

    Condivido le tue perplessità e aggiungo che Abu Mazen ha avuto il coraggio di dire quello che in realtà pensano tutti ma non dicono per “politically correct”.
    Inoltre la «funzione sociale», degli ebrei non si limitava «all’usura e attività bancarie» ma le accuse riguardavano anche il controllo sui media, sull’informazione, cultura e spettacolo, abilmente manipolati per far convergere l’opinione pubblica ai propri interessi, ponendosi, inoltre, come pesante forza d’influenza nella scena politica ed economica mondiale.
    I riferimenti alle loro influenze fu ripresa e approfondita dalle pubblicazioni dello stesso Henry Ford negli Stati Uniti durante gli anni ’20.
    Quindi non capisco il perchè dello sdegno nella stampa odierna che si è scatenata e grida allo scandalo.
    O meglio.. qualche dubbio ce l’ho.. 😉

  3. 3
    Golem -

    Tutto vero i Rothshild sono i “banchieri del pianeta”, e come tali i veri padroni delle nostre vite. La cosa paradossale è quella che gli Ebrei sono entrati nel mondo della finanza per “colpa” dell’ipocrisia cattolica. Poichè la religione cristiana impediva l’uso del denaro per trarne interessi, nel periodo alto medievale, XII, XIII, secolo, quando cominciava la fase della borghesia commerciale, la gestione delle risorse economiche atte a finanziare le prime iniziative imprenditoriali, e i relativi interessi legati al prestito del denaro, non potendo essere compatibile coi dettami religiosi cattolici, fu “concessa” alle comunità ebraiche insediate in tutta Europa, con il risultato che questi hanno sviluppato una capacità e un potere economico che ha travalicato la primaria ragione che li ha visti come escamotage “morale” ad una realtà economica che anticipava il futuro Capitalismo.
    Il Nazismo aveva individuato il “pericolo” della “colonizzazione” economica sionista, ma ha condotto lo sterminio per imporne un’altra, non certo per motivazioni “etiche” di natura sociale. Resta il fatto che il potere economico dei Rothshild è trasversale a qualunque ideologia e per questo universale ormai.

  4. 4
    maria grazia -

    Se Rothshild e Company continueranno a spadroneggiare sarà sopratutto grazie all’ idiozia del genere umano, che si ostina a pensare che un mondo meno individualista e senza denaro non sarebbe possibile.

  5. 5
    BeepBeep -

    Grazie Rossella, Grazie Nicola, Grazie Golem, Grazie Maria Grazia per il vostro interessamento.

    Avete tutti scritto cose interessanti.

    Quindi permettetemi la domanda: se esiste un fondo di verità (anche parziale) nell’ipotesi di una Shoah per ragioni finanziarie e di potere economico, per quale motivo in questi giorni TUTTI i quotidiani hanno fatto eco in modo negativo alle parole di Abu Mazen ? Vi è forse una ragione “superiore” alla verità scientifica e storica ?

    Mi sfugge. Grazie anticipatamente.

  6. 6
    Golem -

    “esiste un fondo di verità (anche parziale) nell’ipotesi di una Shoah per ragioni finanziarie e di potere economico, per quale motivo in questi giorni TUTTI i quotidiani hanno fatto eco in modo negativo alle parole di Abu Mazen?”

    È soprattutto quella la ragione, come per tutte le guerre e le shoah meno famose, armeni e curdi in testa. La Germania dopo la sconfitta della Prima Guerra Mondiale ha visto nel potere economico sionista le ragioni delle sue “disgrazie”. Le reazioni sono state folli, lo sappiamo, ma che oggi il potere economico condizioni anche la Stampa non sarebbe neppure il caso di ricordarlo.

  7. 7
    maria grazia -

    BeepBeep, per rispondere alla tua domanda: SI. Vi sono ragioni “superiori” che vanno ben oltre le verità “ufficiali” che ci hanno sempre propinato. Alcuni ( i più increduli e disinformati ) chiamano queste “ragioni” e spiegazioni con il termine “cospirazionismo”.

Lascia un commento

Max 2 commenti x volta ▸ Mostra regolamento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

 caratteri disponibili