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Timidezza e amore

Salve a tutti
Non sono più un’adolescente, frequento l’università, ma non ho alcuna esperienza di tipo sessuale o sentimentale. Sono sempre stata una ragazza estremamente timida e insicura, questo ha fatto si che mi lasciassi dietro solo rimpianti. Non credo di essere un mostro, forse sono anche piuttosto carina e sottolineo forse perché con me stessa sono sempre molto autocritica e non mi piaccio mai, tendo a notare solo i miei difetti. Questo non mi ha mai aiutato con i ragazzi ed in passato mi è stato detto di sembrare una persona fredda perché non cerco mai il contatto fisico ed anzi sembra che mi dia fastidio. Ma ovviamente per me non è così. Ultimamente ho acquistato maggiore sicurezza perché all’università ho notato un interesse nei miei confronti da parte di alcuni ragazzi. Tutto però si ferma ad un’occhiata fuggevole, un sorriso (da parte loro) , perché non riesco a mostrarmi disponibile e perciò non gli dò alcun imput per avvicinarsi. Il vero problema è che c’è un ragazzo, con il quale non ho mai parlato (ovviamente) , che da più di un anno mi piace davvero tanto. È anche lui molto timido perciò ho imparato a conoscerlo osservandolo; ancora adesso non riesco a spiegarmi come mai sia possibile innamorarsi di una persona senza avergli mai parlato, ma eppure è così. Non è solo attrazione fisica, guardarlo negli occhi mi manda in uno stato di grande confusione, non vederlo mi rende ansiosa. Ultimamente la situazione è diventata insostenibile; ho la sensazione che anche per lui sia così. Vedo riflessi nei suoi i miei stessi comportamenti. Essendo timido non si arrischia a guardarmi se non a distanza di sicurezza e quando il caso vuole che ci troviamo vicini avverto il suo imbarazzo e sembra quasi sia combattuto tra la voglia di parlarmi e di scappare. Il problema è che non sono sicura di tutto ciò, forse il mio istinto si sbaglia eppure io non faccio nulla per accertarmene. Un paio di volte è anche successo che mi sorridesse e io non ho saputo fare altro che abbassare lo sguardo e sprofondare nella mia timidezza, per cui anche se fosse interessato io non gli sto dando alcun incentivo per sbilanciarsi. mancano 2 settimane alla fine delle lezioni e io ho deciso che metterò da parte la mia timidezza (almeno ci proverò) e cercherò di parlargli provando ad essere diretta, perché non ce la faccio più a celarmi dietro al dubbio. Martedì parlerò con lui e sono terrorizzata al pensiero di non farcela, terrorizzata al pensiero di un rifiuto e terrorizzata perché non so come fare. Ho pensato che potrei avvicinarmi e chiedergli di farmi compagnia per pranzo (frequentiamo le stesse lezioni e il martedì andiamo a pranzare in mensa) . So che così è un po’ troppo diretto…. ma è proprio il genere di cosa che vorrei fare anche se non so di poterci riuscire. Credo che sia la cosa migliore anche perché forse anche lui, come me sospetta un mio interesse, ma anche lui come me è troppo insicuro per eserne certo.
Sarei lieta del vostro sguardo oggettivo su questa situazione; apprezzerei davvero tanto i vostri consigli.
Grazie

L'autore ha scritto 1 lettera, clicca per dettagli sulla pubblicazione.

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3 commenti

  1. 1
    Robert -

    Permettimindi sorridere.
    Mi piace la tua storia. Vi ho immaginato mentre leggevo, certi aspetti mi hanno ricordato me stesso da giovane e ti diró che tante timidezze ora passate le ricordo sempre con piacere.
    Si supera tutto stai tranquilla.
    Il problema a mio avviso maggiore della tua situazione è che talvolta si è portati a vedere cose che non ci sono, a leggere in piccoli segni, in gesti minimi, segnali che si crede di vedere, a cui fa piacere pensare.
    Ma anche questo puó essere piacevole e rallegrare una giornata, se si prende questo aspetto col dovuto distacco.
    Allora che aspetti??? Lanciati!!!
    Fallo senza aspettative. Fa appello a tutto il tuo benessere, tutti i sorrisi che sai fare e “andate a mettere qualcosa nello stomaco”.
    Hai avuto una buona idea. Tieni sempre a mente che solo tu puoi aiutare te stessa e lanciati senza grandi aspettative. Potrebbe dirti no, anche solo perchè senza appetito, e non sarebbe proprio il caso di restarci male.

  2. 2
    Tea -

    Ciao Cinzia!!! Oh che dire, purtroppo soffro del tuo stesso male,e se qualcuno mi piace non riesco a spiccicare parola…..
    Però il consiglio che posso darti è quello di lanciarti di sicuro, perchè ogni lasciata è persa come si suol dire 🙂
    Non farti paralizzare dalla paura, non può succedere niente di male; al limite ricevi un “purtroppo oggi non posso”, ma anche in quel caso non c’è da preoccuparsi, capita a tutti di avere degli impegni(avvolte capita proprio nei momenti meno opportuni!!).
    Nonostante si sia timidi, c’è sempre una parte di noi più grintosa, più mordace,sicura…..Utilizza quella parte in questo caso!!! Inizia a vederti come una ragazza che non è solo timida, poichè questo non è un’ostacolo!!! Fai quell invito come se ti rivolgessi ad un’amica che conosci e con cui il tuo lato timido è meno evidente, ma sempre presente perchè fa parte di te…. Magari puoi prima fare un commento simpatico e poi chiedere “cosa farai per pranzo? Se ti va io vado alla mensa..” Forza Cinzia è ora di parlare con questo ragazzo e conoscerlo! In bocca al lupo!!!!!

  3. 3
    Chicca -

    Ciao Cinzia!Io mi sono decisamente rispecchiata nelle righe che hai scritto, perchè anch’io ero così… molto critica nei miei confronti a volte arrivavo al punto in cui vedevo in me solo i difetti, non avevo molta autostima, invidiavo le ragazze espansive che alle superiori avevano fatto tantissime esperienze mentre per me era faticoso “buttarsi” e chiedere ad un ragazzo di uscire, (ogni volta partivo con la certezza che le cose sarebbero andate male :P)…e quindi preferivo osservare il mondo e aspettare che fossero i ragazzi a venire da me.
    Quando ho perso delle occasioni perchè avevo paura che la mia timidezza fosse un ostacolo, ho sempre avuto dei rimpianti in quanto avevo rinunciato a sapere come sarebbe andata. Così ogni volta che mi infatuavo di qualche ragazzo ho iniziato a mostrare il mio interesse. A volte le cose sono andate bene e altre un po’ meno, ma non mi sono mai pentita di aver almeno tentato di realizzare i miei sogni, anche quando ho ricevuto dei “no”…
    Concordo con Robert, è importante lanciarsi senza aspettative. Quindi è sicuramente un’ottima scelta quella di pranzare con lui 🙂
    In bocca al lupo!

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