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Il terremoto della mia anima

Lettere scritte dall'autore  

Forse era di questo che avevo bisogno stasera, sento dentro me un’inguaribile tristezza! Niente và bene nella mia vita, non il matrimonio, non i figli… che non ho avuto e non il resto! Mi sento un po’ una fallita della vita, come se corressi sempre e non arrivassi mai… una corsa ininterrotta, cruenta. Ci sono giorni in cui sto meglio, giorni in cui sento che posso anche continuare così la mia vita acerba, ma… ci sono dei momenti molto difficili in cui sento di non potercela fare, momenti in cui ho bisogno di parlare con qualcuno come ora. Ho letto qualche lettera, e devo confessare che è stato per questo che mi ritrovo qui, forse per sentire meno quella solitudine della mia anima. La solitudine molto spesso non è una scelta, ma una condizione di vita. Ed io sono così confusa e fragile che non so con chi poter parlare. Per molti versi, mi sentirei a disagio di alcuni miei sentimenti e pensieri, forse non riuscirei ad esprimerli vista la mia riservatezza. Mi chiedo come sarà la mia vita… mi chiedo come sarà il mio domani!

L'autore ha scritto 1 lettera, clicca per dettagli sulla pubblicazione.

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6 commenti

  1. 1
    fredrik -

    Ciao, capisco perfettamente l’angoscia che provi…….
    Capisco che hai un senso di disagio, forse è perchè ti guardi dietro e ti ritrovi con un pugno di mosche….
    La vita acerba, non so se nel tuo caso sia priva di significato o di stimoli….
    Comunque sia è una sensazione unica brutta indescrivile…..
    Anche io mi sento fallito……conosco la sensazione del fatto di non arrivare mai….di sentirsi sempre indietro

  2. 2
    orione -

    ciao, la tua lettera mi ha colpito. condivido anche io i tuoi stessi pensieri. è una sensazione che sai si non poter raccontare perchè forse non ci sono parole per descriverla e comunque gli altri non capirebbero. mi sento un fallito anche io ma sono sicuro che nessuno di noi lo è umanamente. la nostra vita lo può essere ma non noi. in fondo abbiamo sempre qualcosa da dare ma non riusciamo a capire come. un primo modo è parlarne. io sono il primo a non riuscirci ma credo che anche quello di scrivere qua sia un modo per condividere con altri. quando guardo dentro me stesso non ci vedo nulla di buono anche se molte persone mi dicono il contrario. piu me lo dicono e piu mi convinco che non sia così. è per questo che dobbiamo capire come fare a tirare fuori quello che di positivo possiamo dare. non è troppo tardi per imparare ad accettare se stessi, magari può costare tanto sacrificio ma in fondo che cosa abbiamo da perdere?alle volte ci vogliono decisioni drastiche che ci dobbiamo autoimporre per evitare di consumarci lentamente.
    parlavi del tuo matrimonio che non va. non voglio entrare nel merito ma forse potresti partire da li. se i tentativi di miglioramento sono andati a vuoto forse è davvero giunto il momento di decidere che va finita.
    non lo so se posso esserti stato utile, forse no. me ne rendo conto ma sappi che c’è chi ha il tuo stesso malessere dentro e la stessa opinione della propria vita che è una sola e non possiamo lasciarla vincere senza provare a fare qualcosa. un saluto

  3. 3
    sirio -

    Il titolo è proprio appropriato “Il terremoto della mia anima”.Io mi sento molto vicina a te come stati d’animo, non dovrei lamentarmi perchè ho un marito che mi ama, delle figlie che crescono con tutti i problemi che comportano, una bella casa e un lavoro. Ma nonostante ciò il mio animo è inquieto, vedo passare gli anni e mi chiedo che cosa ho fatto di costruttivo nella mia vita e per me. Quello che oggi ho, l’ho sempre conquistato con lotte, ma sono stanca di lottare ed oggi mi chiedo se sono state scelte giuste: contro un marito possessivo che vuole proteggermi contro tutti i mali del mondo come se avessi 10 anni, con le mie figlie che crescono egoistcamente e non capiscono le premure, le attenzioni, i sacrifici che affrontiamo per loro. Vorrei cogliere i frutti di questi anni, Vorrei realizzarmi come donna e lo vorrei fare attraverso il lavoro perchè ritengo di avere buone qualità professionali, ma vivo in un contesto che bisogna farsi avanti con le gomitate, o essere lecchina o raccomandata e io non rientro in queste categorie.Oggi è una bella giornata di sole e tanto calore, ma vorrei percepire del calore intorno a me, invece nulla mi riscalda.E intanto passa la vita…gli anni passano ed una si ritrova a fare un resoconto della propria vita ed io in questo momento mi sento “povera”…

  4. 4
    fredik -

    Ciao, mi dispiace per la tua situazione……..
    non saprei che dirti oltre che esserti d’aiuto come persona per alleggerirti da questa angoscia.
    Concordo con quello che disse orione, effettivamente abbiamo molto più da dare, perchè sappiamo con grande certezza cosa sia stare male, avere brutti pensieri, soffrire e anche sorridere quando in realtà non si trova un solo motivo per sorridere.
    Tu hai un lavoro che ti puà dare una carriera da quanto ho capito, quindi un motivo valido per essere contenta ed andare avanti….
    Io purtroppo, ho intrapeso gli studi molto tardi, ho ricominciato a 25 anni l’università, perchè non mi sentivo a mio agio nel lavoro che facevo e avrei voluto impiegare me stesso e la mia mente in un contesto più serio.
    Studiare è già difficile, ma se ci si mette la mente le paranoie è difficile ancora di più.

    Ho un pensiero latetente, ma molto forte e quando sono giu è ancora più forte……vorrei impiccarmi con una lenza oppure buttarmi già da un burrone….
    Fino ad ora non ho avuto modo…e coraggio ma se mi dovesse venir meno l’affetto che ho per i miei familiari…addio…

  5. 5
    fredik -

    ciao, oramai sono di casa……
    Sono a pezzi, moralmente a cocci…….
    Stò “uscendo” con una ragazza che conoscevo da anni e tra noi c’è un rapporto di amicizia.
    2 anni fa usci per la prima volta con me, conobbe un mio amico e ebbe una relazione con lui.
    Ad un certo punto di questo periodo litigammmo, non so ancora perchè, non per mia gelosia, e il rapporto si interruppe; da allora sono passati 2 anni senza che nessuno dei 2 avesse più notizia dell’altro.
    qualche mese fà si fa sentire, usciamo e mi dice che stà male e che ha rotto con il suo ragazzo.
    mi confessa che ha un forma di leucemima, ed essa è stato il motivo per il quale oltre ai tradimenti, il rapporto con il suo ragazzo è finito.

    io ora sono già complesso di mio, sono di indole buona comprensiva, ma nel suo comportamento percepisco atteggiamenti di scarso interesse nei miei confronti per non dire, essere preso in giro.
    uno di questi comportamenti è non ricevere una risposta, nel momento in cui lei è ad una visita….. le scrivo per interessarmi, ma non ricevo alcuna risposta.

    questo mi fa tremendamente male, non perchè io ne sia innamorato, in questo momento mi risulta difficile, ma perchè credo di essere la persona che vuol sentire quando le pare a lei.

    mi chiedo, ma non è possibile un comportamento del genere….. non è normale, io non so che pensare.

    come dice il mio dottore potrebbe essere motivo di rinascina, ma se va avanti così, sarà la somma di tutti i miei fallimenti e non potrò reggere a lungo……. probabilemnte mi ritroverò sotto terra….

  6. 6
    ismaele -

    Ho letto con attenzione la tua lettera, permettimi di darti del tu.
    Sai cosa penso? Che senza dubbio lei non è innamorata e probabilmente ora è solo vulnerabile perchè la sua storia è finita.
    Non credo neanche che tu sia un fallito, il più delle volte quando ci sentiamo così, è per colpa degli altri.
    Io ho avuto un periodo molto difficile, ma la vita è troppo bella per pensare di lasciare che ci lasci.
    Tu sei un uomo intelligente, questo credo da ciò che hai scritto e da come ti sei espresso. Io amo molto scrivere, e cerco…quando leggo una lettera di captarne il vero significato.
    Cerca di uscire e di non stare troppo solo, te lo dicoi per esperienza,anche se molto spesso le persone che poi si frequentano, non sono esattamente coem le vorremo. Star soli però non và bene si fanno troppi cattivi pensieri. Un caro saluto e buona fortuna.

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